Andrea Rigogliosi è il nuovo Ceo di Diesel

Diesel ha nominato Andrea Rigogliosi nuovo Chief Esecutive Officer. Riporterà direttamente a Ubaldo Minelli, amministratore delegato del gruppo Otb di Renzo Rosso che controlla il brand. «Sono molto felice del suo arrivo», ha commentato lo stilista. «Insieme alla squadra potrà valorizzare il potenziale del marchio in un momento evolutivo di cruciale importanza. Diesel è un brand magico, da sempre rappresenta una realtà unica nel panorama della moda. La direzione creativa di Glenn Martens ha saputo trasformarlo, riscoprendone il Dna più autentico e rendendolo più fresco e contemporaneo e sempre più amato dai giovani. Oggi Diesel può considerarsi l’unica alternativa al mondo del lusso».

Andrea Rigogliosi è il nuovo Ceo di Diesel
Il logo di Diesel davanti a uno store (Imagoeconomica).

Chi è Andrea Rigogliosi, nuovo Ceo di Diesel

Laureato in International Business Administration alla Bocconi di Milano, Andrea Rigogliosi vanta un’esperienza ventennale nei settori di moda, lusso e retail. Global Head of Retail and Commercial in Miu Miu-Gruppo Prada dal gennaio 2024, ha rivestito alcune posizioni di primo piano all’interno del Gruppo Lvmh. È stato infatti, da luglio 2021 a gennaio 2024, Presidente Europa di Fendi, mentre dal 2013 al 2021 è stato in Christian Dior Couture dapprima come General Manager Italia e in seguito come Directeur General France & Monaco. All’inizio della sua carriera avea svolto ruoli manageriali in Gruppo Poltrona Frau (General Manager per quattro anni fra il 2009 e il 2013) e presso L’Oréal Luxury Products.

Kenny Wilson nuovo ceo di K-Way

Avvicendamento ai vertici di K-Way. A meno di un anno dalla nomina, Luca Lo Curzio ha lasciato il ruolo di amministratore delegato: gli subentra ad interim Kenny Wilson, già direttore non esecutivo e membro del cda. La nomina arriva in un momento chiave per il marchio, che si prepara a presentare la collezione autunno-inverno 2026-2027 durante la Milano Fashion Week. Wilson, che vanta un’esperienza trentennale nel settore, da aprile 2025 era presidente di Represent, marchio britannico di streetwear di lusso. In precedenza era stato per sette anni ceo di Dr. Martens e prima ancora di Cath Kidston. Dal 2009 al 2011 era stato presidente per l’Europa di Claire’s. Nel suo background anche una lunga esperienza in Levi Strauss.
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Valentino, Esther Hörmann nuova ceo per l’Europa

Valentino ha annunciato la nomina di Esther Hörmann come nuova Chief Executive Officer per l’Europa. Hörmann assume l’incarico dopo una carriera internazionale di quasi due decenni legata ad alcune delle principali aziende del settore del lusso e della moda. Arriva da Rimowa, dove è stata prima Managing Director EMEA e poi Chief Commercial Officer, in un periodo di forte consolidamento globale del marchio. In precedenza è stata per quattro anni direttrice di Prada Iberia e prima ancora Head of Southern Europe & Middle East per Loewe. Nel suo curriculum anche un periodo in Pronovias, dove ha ricoperto ruoli chiave come Global Retail Director e Global Franchise Manager, e in Mango.

Matteo Mascazzini è il nuovo Ceo di Giorgio Armani Corp.

Giorgio Armani Corp. ha annunciato la nomina, effettiva sin da subito, di Matteo Mascazzini per la carica di Chief Executive Officer, con responsabilità di sovrintendere tutte le attività del gruppo nelle Americhe. Succederà a Izumi Sasano, che ha ricoperto l’incarico dal 2023 dopo essere stato al timone di Giorgio Armani Giappone per quasi 20 anni. Lo riporta il sito specializzato Wwd, spiegando anche che Mascazzini risponderà direttamente a Michele Tacchella, Deputy Managing Director – Global Chief Branding and Commercial Officer di Giorgio Armani SpA.

Matteo Mascazzini è il nuovo Ceo di Giorgio Armani Corp.
Matteo Mascazzini (Imagoeconomica).

Chi è Matteo Mascazzini, Ceo di Giorgio Armani Corp.

Formatosi alla Bocconi in Business Administration and Management e poi specializzatosi alla London Business School, Matteo Mascazzini è stato presidente di Gucci Europa, Medio Oriente e Africa per tre anni. Ha ricoperto anche l’incarico di Chief Executive Officer di Geox fra il 2018 e il 2020, oltre a una lunga esperienza in Gucci, azienda in cui ha trascorso circa 10 anni occupando la posizione di Senior Vice President e Chief Operating Officer di Gucci America. All’inizio della sua carriera, dopo alcune esperienze in Versace, Matteo Mascazzini ha lavorato per circa 15 anni nel Gruppo Armani, di cui è stato, tra le altre cose, Chief Financial Officer per il Giappone, amministratore delegato per l’Australia e Chief Operating Officer per gli Stati Uniti.

Michele Cavigioli nuovo Head of Finance di Sogefi

Sogefi, società italiana con sede a Milano operante nel settore della componentistica per auto e parte del gruppo CIR – Compagnie Industriali Riunite, ha annunciato la conclusione dell’incarico di Olivier Proust come Chief Financial Officer. Al suo Michele Cavigioli, proveniente direttamente dalla controllante CIR, dove continuerà a ricoprire il ruolo di Cfo: il manager assumerà l’incarico di Head of Finance, Investor Relations and Special Projects. Contestualmente, Maria Beatrice De Minicis, finora alla redazione dei documenti contabili societari, è stata nominata Head of Group Accounting, Controlling, Planning and Risk Management.

Chi è Michele Cavigioli

Caviglioli, che ricopre da gennaio 2021 il ruolo di Chief Financial Officer di CIR, in Compagnie Industriali Riunite è stato anche Direttore Finanza Centrale e dirigente nella Direzione Investimenti. Dal 1996 al 2005 ha lavorato presso la sede milanese di McKinsey & Company, occupandosi di telecomunicazioni, high tech, finanza e largo consumo. Prima ancora ha lavorato in Deutsche Bank a Milano e in Magnemag AG a Copenhagen, nella progettazione di sistemi HW e SW per l’industria siderurgica. Attualmente è vicepresidente di KOS, azienda che gestisce una rete di 170 strutture sanitarie di ricovero e cura tra Italia e Germania.

Duolingo, Gillian Munson nuova Cfo

Duolingo ha nominato Gillian Munson nel ruolo di Chief financial officer. La nuova Cfo subentrerà a Matt Skarupp dal 23 febbraio 2026. Quest’ultimo lascia l’incarico dopo sei anni. Il manager, però, accompagnerà il passaggio in un ruolo consultivo. Munson non è un volto nuovo all’interno della società perché fa parte del cda e perché attualmente presidente del comitato Audit, Rischi e Conformità. Quest’ultimo incarico è stato assunto dal 2019 e le ha permesso di conoscere a fondo la struttura di Duolingo. In passato Munson è stata Cfo presso Vimeo, Iora Health e XO Group. Ha avuto ruoli dirigenziali anche in Union Square Ventures, Allen & Company, Symbol Technologies e Morgan Stanley.

Airbus ha scelto Matthieu Louvot come Ceo della divisione elicotteri

Matthieu Louvot sarà il nuovo Chief executive officer di Airbus Helicopters, una delle principali divisioni del gruppo Airbus SE. Il manager subentrerà a Bruno Even dal prossimo aprile 2026. Quest’ultimo, alla guida della divisione elicotteri dal 2018, ha lasciato l’incarico per motivi personali. Louvot è attualmente vice presidente esecutivo della strategia di Airbus. Anche per questo è stato scelto per guidare il settore Helicopters, così da garantire continuità strategica e rinnovamento. Il segmento rappresenta circa l’11 per cento dell’intero fatturato della società. Airbus è leader europeo e secondo operatore mondiale nel settore aerospaziale e della difesa.

Bernard Arnault nell’Académie des sciences morales et politiques

L’Académie des sciences morales et politiques, una delle cinque istituzioni che compongono l’Institut de France, ha un nuovo membro a vita. Si tratta di Bernard Arnault, presidente e amministratore delegato di LVMH. La nomina è stata sancita durante una cerimonia sotto la cupola dell’istituto. Tra i presenti anche Brigitte Macron e il sindaco di Parigi Anne Hidalgo. L’accademia è stata fondata per promuovere studi sulla vita sociale e sulle istituzioni del governo francese. Arnault è stato scelto perché riconosciuto uno degli imprenditori più importanti degli ultimi decenni. Il suo merito, secondo l’Institut, è di aver trasformato LVMH nel più grande gruppo del lusso al mondo.

Arnault è un “Immortale”

L’elezione era avvenuta nel dicembre 2024 per la sezione Economia politica, statistica e finanze. Ha preso il posto di Denis Kessler, ex presidente di Scor, morto nel giugno 2023. Il titolo simbolico che gli è riconosciuto è lo stesso degli altri membri a vita, cioè di “Immortale“. Ha ricevuto anche una spada cerimoniale con incise le sue iniziali e con l’impugnatura creata per lui dall’architetto Frank Gehry, scomparso nel dicembre scorso.

Massimo Colella nuovo amministratore delegato di inPoste.it

Massimo Colella è il nuovo amministratore delegato di inPoste.it, operatore specializzato in servizi elettronici di recapito certificato (Serq) e primo soggetto qualificato da AgID, l’agenzia tecnica della Presidenza del Consiglio che garantisce la realizzazione degli obiettivi dell’Agenda digitale italiana coordinando tutte le Amministrazioni del Paese. Colella viene da oltre dieci anni ai vertici del reparto IT e Sviluppo di tNotice. Contestualmente Cristiano Guglielmi, product manager di tNotice, entra nel cda.

Il nuovo incarico per l’ex ad di Sace Alessandra Ricci

Dopo anni irrequieti in Sace, l’ex amministratrice delegata Alessandra Ricci ha trovato una nuova poltrona: approda a Maire Investments, la società di venture capital che fa capo a Maire Tecnimont, gruppo che si occupa di ingegneria, tecnologia ed energia per la transizione ecologica e che ha sempre vantato un ottimo rapporto proprio con Sace, la controllata del ministero dell’Economia attiva nell’assicurare i crediti delle aziende che esportano. Ricci, 56 anni, sarà la nuova direttrice generale. Dal 2024 aveva attraversato una serie di turbolenze lavorative: nominata dal governo Draghi nel 2022, aveva cercato di prolungare il mandato, poi scaduto nel 2025, avvicinandosi a Forza Italia dopo aver frequentato i salotti del Partito democratico: un riposizionamento infruttuoso, e che era finito nel mirino del ministero dell’Economia.

Il nuovo incarico per l’ex ad di Sace Alessandra Ricci
Alessandra Ricci (foto Imagoeconomica).

All’inizio dell’anno scorso Sace aveva proclamato uno stato di agitazione – il primo nella storia del gruppo, che ha coinvolto 600 dipendenti su 800 – proprio contro l’ex ad, accusata di una serie di provvedimenti da “pugno duro”, che poi Ricci si era rimangiata. Nel tentativo di affossarla, peraltro, i suoi detrattori avevano fatto filtrare presunte prove di finanziamenti da oltre 400 milioni approvati senza l’autorizzazione del Mef, ma le somme si erano rivelate gonfiate e quindi non veritiere. Nel risiko delle nomine, comunque, ad agosto l’ha spuntata Palazzo Chigi, nella figura del potente sottosegretario e fedelissimo di Giorgia Meloni, Giovanbattista Fazzolari, che è riuscito a piazzare nel ruolo di ceo Michele Pignotti, manager descritto – nientepopodimeno – come il “Ronaldo del brokeraggio assicurativo”. A essere sostituito è stato anche il capo del personale di Sace Gianfranco Chimirri, ma questa è un’altra storia. Ora per Ricci si apre un nuovo capitolo. Si spera per lei meno burrascoso.

Il nuovo incarico per l’ex ad di Sace Alessandra Ricci
Il nuovo incarico per l’ex ad di Sace Alessandra Ricci
Il nuovo incarico per l’ex ad di Sace Alessandra Ricci

Valentina Bracaglia nuova Cfo di Gruppo Acea

Il Gruppo Acea ha nominato Valentina Bracaglia nuova Chief financial officer. La manager ha anche il ruolo di consigliere di amministrazione in Acque spa, Acquaser spa, e Acea ATO2 spa, tutti presidi strategici del gruppo. Bracaglia è entrata a far parte della multiutility italiana attiva nei settori idrico, energetico e ambientale nel luglio 2023 come Responsabile Group Planning & Control. Poi, dal dicembre 2024, ha assunto il suolo di Deputy Chief Financial Officer. Precedentemente, invece, ha lavorato in Autostrade per l’Italia dal 2016 al 2023.

Ubs, il Ceo Ermotti pianifica le dimissioni

Il Ceo del gruppo Ubs Sergio Ermotti, sta pianificando le sue dimissioni. Lo riporta in anteprima il Financial Times, citando fonti a conoscenza della situazione e spiegando che l’amministratore delegato dovrebbe lasciare il suo incarico di vertice nell’aprile 2027. Alla guida di UBS dal 2011 fino al 2020, prima di rientrarvi nel 2023. In precedenza aveva lavorato in UniCredit, dove dal 2007 al 2010 aveva ricoperto il ruolo di Deputy Ceo e responsabile Corporate & Investment Banking e Private Banking prima di assumere l’incarico di capo della Divisione Markets & Investment Banking. Nel 2024 si era impegnato a guidare il gruppo Ubs almeno fino al completamento dell’integrazione con Credit Suisse, previsto entro fine 2026.

Ubs, il Ceo Ermotti pianifica le dimissioni
Il Ceo di Ubs Sergio Ermotti (Imagoeconomica).

Ubs, i possibili successori di Ermotti per la carica di Ceo

Secondo Reuters, che ha ripreso la notizia del Financial Times, il principale candidato per raccogliere l’eredità di Sergio Ermotti sembra essere Aleksandar Ivanovic, attuale responsabile della gestione patrimoniale di Ubs. Altre fonti interne hanno fatto il nome anche di Robert Karofsky, presidente della banca per le Americhe e co-responsabile del Wealth Management, e di Iqbal Khan, oggi a capo delle attività per l’area Asia-Pacifico e con un passato proprio in Credit Suisse. Tra i candidati anche Bea Martin, nominata a ottobre direttrice operativa della banca e già alla guida della divisione Non-Core and Legacy.

Gabetti Agency, Daniele Martignetti nuovo ceo

Gabetti Agency, società del Gruppo Gabetti specializzata in Advisory & Transactions, ha nominato un nuovo ceo. Si tratta di Daniele Martignetti, manager che vanta oltre 20 anni di esperienza nel settore immobiliare. Il nuovo amministratore delegato di Gabetti Agency, infatti, ha lavorato per gruppi come Pirelli RE, Savills Investment Management, Jones Lang LaSalle e BNP Paribas Real Estate. Recentemente ha guidato la direzione di Real Estate di BPER Banca.

Martignetti: «La competenza valore aggiunto»

Dopo la nomina Martignetti ha affermato: «La nostra sfida sarà avvicinare questa realtà a quelle che sono le esigenze attuali di un mercato immobiliare sempre più istituzionale, in cui la competenza rappresenta oggi è il vero valore aggiunto ricercato dai clienti. In sinergia con il team interno e il top management, saremo chiamati a portare la solidità e il know how del Gruppo all’interno di un contesto internazionale, veloce, evoluto e globale, confrontandoci con player europei e non solo. Un percorso che produrrà beneficio a Gabetti e contribuirà anche alla crescita e al rafforzamento del mercato immobiliare in Italia».

Dina Powell McCormick è la nuova presidente di Meta

Meta Platforms ha annunciato la nomina di Dina Powell McCormick nel ruolo di presidente e vice chairman. La decisione arriva a poche settimane dalle dimissioni dal consiglio di amministrazione del colosso di Menlo Park: Powell McCormick rientra in Meta con un ruolo operativo di primo piano, portando oltre 25 anni di esperienza maturata ai vertici della finanza mondiale e della politica estera Usa, anche sotto Trump. «Un’ottima scelta da parte di Mark Z!!!», ha scritto il presidente americano sui social, riferendosi all’amministratore delegato Mark Zuckerberg: «È una persona fantastica e di grande talento, che ha servito l’amministrazione Trump con forza e distinzione!».

Chi è Dina Powell McCormick

Membro del Partito Repubblicano e moglie di un senatore, Powell McCormick è stata Assistente Segretario di Stato e consigliera della Casa Bianca sotto George W. Bush e poi Vice Consigliera per la Sicurezza Nazionale durante il primo mandato di Donald Trump. Per quanto riguarda i ruoli di rilievo nella finanza, nel 2007 Powell è entrata a far parte di Goldman Sachs, dove è diventata amministratore delegato e poi partner dell’azienda, nonché presidente della controllata senza scopo di lucro Goldman Sachs Foundation. Tornata nella banca d’affari nel 2018 dopo l’incarico nella prima Amministrazione Trump, nel 2023 era entrata a far parte di BDT & MSD Partners.

Ibsa Italy ha un nuovo ceo: è Giuseppe Celiberti

Ibsa Italy ha nominato Giuseppe Celiberti come nuovo ceo e general manager. Succederà a Federico Mautone, alla guida della filiale italiana del gruppo farmaceutico svizzero dal 2023. Ibsa lo scorso hanno ha finalizzato il 40esimo anniversario da quando è stata acquisita dall’attuale presidente Arturo Licenziati. È stato lui a trasformare la società in una multinazionale che opera in oltre 90 Paesi in tutto il mondo e impiega più di 2.300 persone. Celibertiha precedentemente lavorato presso Centro Ricerche di GlaxoSmithKline prima di maturare esperienze anche in ambito marketing, sales e direzionale. In Ibsa Italy è entrato nel 2018, dopo aver lavorato per Novadynamics Healthcare e per Medel Italia.

Celiberti: «La persona al centro per Ibsa»

Il nuovo ceo Celiberti ha dichiarato: «La nostra capacità di mettere la persona al centro non è solo un valore. È il motore che ci consente di coniugare ricerca scientifica, produzione industriale e innovazione come pilastri del nostro impegno quotidiano. Insieme a tutto il team continueremo a lavorare per consolidare la crescita in Italia e accelerare lo sviluppo internazionale del Gruppo, promuovendo farmaci nella forma migliore, in grado di rispondere efficacemente alle esigenze di tutti i nostri pazienti e migliorare la loro compliance».

Arctos, Lopez-Vilas socio gestore della divisione europea

Santiago Lopez-Vilas è stato nominato socio gestore della divisione europea di Arctos Partners. Si tratta del fondo di investimenti attivo nel ramo sportivo in tutto il pianeta e a un passo da essere acquisita da Kkr. L’intesa è stata raggiunta e manca soltanto l’ufficialità. L’operazione sarà da un miliardo di dollari e sancirà l’ingresso del colosso americano del private equity nello sport.

Arctos, infatti, ha partecipazioni in club di varie discipline: ci sono i Golden State Warriors e gli Utah Jazz in NBA e i Los Angeles Dodgers e gli Houston Astros in MLB. La società possiede anche quote nei Los Angeles Chargers della NFL e nei New Jersey Devils della NHL. E così anche nel calcio, ma in Europa. Il fondo, infatti, è azionista del PSG, dell’Atalanta e del Fenway Sports Group, la holding che possiede il Liverpool. Possiede anche il 20 per cento di Aston Martin in Formula 1.

Lopez-Vilas ex ceo del Bernabeu

A dare notizia del passaggio di Lopez-Vilas ad Arctos Partners è stato il quotidiano spagnolo El Confidential. Il manager è stato dal 2022 all’estate 2025 amministratore delegato dell’Estadio Santiago Bernabeu, la società che gestisce lo stadio del Real Madrid. La separazione è scaturita da alcuni problemi emersi durante la ristrutturazione dell’impianto. Precedentemente Lopez-Vilas è stato direttore degli investimenti del Grupo Milleniuum e direttore del business di OHL Desarollos. Ora la nuova avventura che interesserà anche ai tifosi dell’Atalanta.

Dacia, Sandra Gomez Vicepresidente Strategia, prodotti e business

Dacia ha nominato Sandra Gomez nuova Vicepresidente Strategia, Prodotti e Business. La manager guiderà il comparto a livello globale e riporterà direttamente a Katrin Adt, ceo di Dacia. La società fa parte del gruppo Renault. Gomez succederà a Patrice Lévy Bencheton, passato a guidare il programma Veicoli commerciali proprio per Renault Group. La nuova vicepresidente vanta una lunga esperienza all’interno del gruppo. È stata nel 2019 Vicepresident Partnership di Renault. Prima ha avuto incarichi di vario tipo in Nissan North America. La ceo Adt si è detta «molto felice di accogliere Sandra Gomez nel ruolo di Vicepresidente Strategia, Prodotti e Business. La sua competenza sul prodotto, la profonda conoscenza del Gruppo e la sua esperienza nelle trasformazioni strategiche saranno risorse fondamentali per accompagnare lo sviluppo e la performance del marchio».

Elena Sorlini nuova ceo di Grandi Stazioni Retail

Elena Sorlini è la nuova ceo di Grandi Stazioni Retail, società che dal 2016 gestisce in esclusiva il diritto di sfruttamento commerciale e pubblicitario nei 14 maggiori scali italiani, distribuiti in 11 città (Roma, Milano, Napoli, Torino, Firenze, Venezia, Bologna, Verona, Genova, Bari e Palermo). Sorlini, che subentra a Francesco Tagliapietra, vanta oltre 20 di esperienza nel settore infrastrutturale e del travel retail: da giugno del 2023 ricopriva l’incarico di amministratrice delegata degli Aeroporti di Abu Dhabi.

Heineken, lascia il Ceo Dolf van den Brink

Cambio al vertice di Heineken. Dolf van den Brink lascerà dopo circa sei anni, a partire dal 31 maggio, l’incarico di Chief Executive Officer e presidente del comitato esecutivo dell’azienda, fra i principali produttori internazionali di birra che controlla anche Birra Moretti in Italia. Sotto la sua direzione, il marchio ha intrapreso un lungo percorso di modernizzazione operativa e di rafforzamento della propria posizione globale, conservando però al contempo i valori che ne hanno caratterizzato la storia. Come riporta Heineken, van den Brink sarà a disposizione in qualità di advisor per gli otto mesi successivi alle dimissioni, garantendo in questo modo una transizione ordinata nella leadership. Non è ancora stato individuato il suo successore.

Heineken, lascia il Ceo Dolf van den Brink
Dolf van den Brink (Imagoeconomica).

Chi è Dolf van den Brink e le parole sull’addio a Heineken

Formatosi in Filosofia e Business Administration all’Università di Groningen e in seguito alla Wharton della Pennsylvania, Dolf van den Brink lavora da più di 28 anni in Heineken, azienda per cui ha ricoperto diversi ruoli di primo piano fino a diventarne amministratore delegato nel giugno del 2020. In precedenza aveva diretto il mercato americano (dal 2009 al 2015), poi quello del Messico (2015-2018) e successivamente era stato eletto presidente Asia Pacific Region and Member of Global Executive Team. «Credo che questo sia il momento giusto per il passaggio di consegne», ha scritto in una nota nell’annunciare l’addio. «Heineken ha progredito nella sua trasformazione e ora ha raggiunto una fase in cui un cambiamento ai vertici sarà il modo migliore per contribuire a realizzare ulteriormente le sue ambizioni a lungo termine. Rimarrò pienamente concentrato sull’esecuzione disciplinata della nostra strategia e sulla garanzia di una transizione fluida».

Google, Alessio Cimmino nuovo Head of Communications per l’Italia

Alessio Cimmino torna in Google 10 anni dopo la conclusione della sua prima esperienza. Come ha annunciato lui stesso su LinkedIn, ha assunto il ruolo di Head of Communications per l’Italia parlando di un «ritorno a casa» in un momento molto importante per l’azienda, caratterizzato dal lancio delle nuove tecnologie e dallo sviluppo di prodotti avanzati. Guiderà il team italiano della comunicazione attraverso i valori di trasparenza, responsabilità e dialogo con gli stakeholder, elementi strategici per rafforzare il posizionamento dell’azienda tech. «Non potrei essere più felice», ha proseguito online augurando buon lavoro a tutta la squadra.

Google, Alessio Cimmino nuovo Head of Communications per l’Italia
Il logo di Google (Imagoeconomica).

Chi è Alessio Cimmino, nuovo Head of Communications Italia di Google

Formatosi in Pubbliche relazioni, Comunicazione e Pubblicità all’Università IULM e specializzatosi a Leeds in Marketing & Advertising, Alessio Cimmino aveva già lavorato in Google dal 2006 al 2015 per nove anni in qualità di Corporate Communications & Public Affairs Manager. Dopo aver ricoperto ruoli di primo piano in aziende come Yoox e Uber, nel novembre 2018 aveva assunto l’incarico di Head of Communications in Meta, guidandone la comunicazione per il mercato italiano. Il suo background è fortemente orientato alla comunicazione corporate, con attenzione particolare sull’innovazione, sulle strategie digitali e sulla gestione della reputazione.