Warren Buffett lascia la presidenza di Berkshire Hathaway

Warren Buffett lascia la presidenza di Berkshire Hathaway, il colosso che ha guidato per oltre 60 anni. Il suo posto sarà preso dal figlio Howard, 71 anni, nel cda della holding dal 1993 e amministratore di una delle tre fondazioni a cui il padre ha già destinato in eredità il suo immenso patrimonio. In passato è stato anche membro del consiglio di amministrazione di Coca-Cola, uno dei principali investimenti di Berkshire Hathaway. Warren resterà nel consiglio di amministrazione e assumerà il titolo di presidente emerito. La holding ha un portafoglio azionario del valore di oltre 300 miliardi e capitalizza a Wall Street più di 1.000 miliardi di dollari. Fra le sue principali partecipazioni per valore figurano i pacchetti in Apple, Alphabet-Google, Bank of America e American Express.

Di Battista dimesso dal Gemelli: è a casa

Alessandro Di Battista è stato dimesso dal Policlinico Gemelli di Roma, dove era stato ricoverato al rientro da Cuba. Lo ha annunciato lo stesso ex deputato del M5s sui social, postando una foto con Luca Di Giuseppe, amico e presidente di Associazione Schierarsi. «Sto molto meglio e finalmente sono a casa!», ha scritto Di Battista: «Grazie ai medici e al personale del Policlinico Gemelli di Roma e grazie a tutti voi per l’affetto che ho sentito ogni giorno. Nelle prossime settimane vi racconterò il percorso che dovrò affrontare».

Il malore, il ricovero a Cuba e il rientro in Italia dopo l’operazione

Di Battista era arrivato al Policlinico Gemelli di Roma il 12 settembre, dopo essere rientrato in Italia da Cuba con un’aeroambulanza. L’ex parlamentare pentastellato aveva accusato una forte cefalea mentre si trovava sull’isola caraibica per un reportage per il Fatto Quotidiano: era stato ricoverato d’urgenza prima a Santa Clara, il più vicino al luogo in cui si trovava, e poi all’ospedale Hermanos Ameijeiras, la struttura più attrezzata dell’Avana. A Cuba erano subito arrivati la compagna Sahra Lahouasnia e due specialisti inviati dal Policlinico Gemelli di Roma, un neurochirurgo e un rianimatore. Il 4 settembre era fallito un primo tentativo di rimpatrio: le condizioni di Di Battista erano improvvisamente peggiorate durante il trasporto in ambulanza verso l’aeroporto, circostanza che ha costretto i medici a operarlo all’Avana.

Mario Sechi nuovo direttore responsabile dell’Agenzia Dire

Dal 22 settembre 2026 Mario Sechi sarà il nuovo direttore responsabile dell’Agenzia Dire. Lo ha comunicato l’editore Stefano Valore al comitato di redazione. Classe 1968, giornalista e scrittore ex portavoce di Giorgia Meloni, ha già diretto L’Unione Sarda, il Tempo, Libero e l’Agi. Prenderà il posto di Nico Perrone, che l’editore della testata ha ringraziato per il lavoro svolto in questi anni. «La scelta di Sechi punta a dare nuovo slancio e aprire una stagione di innovazione all’Agenzia di stampa Dire, che rappresenta un importante punto di riferimento nello scenario dell’informazione italiana», ha dichiarato Valore. L’agenzia viene da un lungo periodo di difficoltà economica – tra tagli alla redazione e stati di solidarietà protratti – dopo il cambio di editore dovuto all’inchiesta per corruzione che ha colpito il precedente proprietario nonché fondatore dell’agenzia Federico Bianchi di Castelbianco.

Attilio Dadda rieletto nel board globale dell’Ica

Attilio Dadda, presidente di Legacoop Lombardia e vice presidente vicario di Legacoop, è stato rieletto nel board globale dell’International cooperative aliance (Ica), risultando il 4° candidato più votato a livello mondiale con 494 voti e il 1° in Europa. La conferma per il secondo mandato è arrivata a Panama, nel corso dell’assemblea generale dell’organizzazione che rappresenta il movimento cooperativo a livello internazionale, che proseguirà fino a venerdì 18 settembre.

Una nomina strategica per la cooperazione italiana

La rielezione arriva al termine di un primo mandato nel quale Dadda ha portato all’interno della governance dell’Ica le istanze e l’esperienza della cooperazione italiana, concentrando il proprio impegno sulla centralità della cooperazione in particolare nei contesti di conflitto, per la ricostruzione dopo le crisi climatiche o i disastri naturali e per la valorizzazione dell’identità e della solidarietà delle cooperative su scala mondiale, supportando le comunità più colpite. La conferma della rappresentanza italiana all’interno del board assume un valore strategico in una fase in cui il modello cooperativo è chiamato a confrontarsi con sfide sempre più globali, dalla qualità del lavoro alla transizione ecologica, dalla crescita delle disuguaglianze all’inclusione sociale, fino allo sviluppo delle comunità e dei territori. Ambiti nei quali la cooperazione italiana rappresenta una delle esperienze più significative e storiche a livello internazionale.

«Proseguirò il lavoro per promuovere un’economia sociale che diminuisca le disuguaglianze»

«È un onore e una grande soddisfazione essere stato rieletto», ha dichiarato Dadda. «Ringrazio i colleghi e le colleghe dei movimenti cooperativi di tutto il mondo per la fiducia che hanno voluto rinnovarmi. La rielezione rappresenta per me soprattutto una grande responsabilità, quella di proseguire il lavoro avviato continuando a portare la voce della cooperazione italiana nel confronto internazionale e contribuendo, insieme ai cooperatori e alle cooperatrici di tutto il mondo, alla promozione di un’economia sociale in grado di generare benessere diffuso, diminuire le disuguaglianze, sostenere il bene comune e attuare tutti i diritti universali».

Università e campagna elettorale, la sfida del gap formativo nell’era dell’IA

La prossima campagna elettorale riaccenderà inevitabilmente i riflettori sul futuro dell’università e dell’istruzione superiore. Un dibattito che per anni si è trascinato tra promesse di maggiori finanziamenti, contrapposizioni ideologiche e discussioni sulla governance degli atenei, ma che ora urge affrontare in maniera profonda. Il contesto, tra transizione digitale e intelligenza artificiale che permea sempre più settori, impone infatti al sistema universitario una revisione sostanziale, perché i ritardi nella formazione rischiano di trasformarsi in un problema di competitività per l’intero Paese.

Italia in ritardo rispetto all’Europa

In Italia, infatti, secondo i dati del report Percorsi digitali della popolazione italiana: evoluzione, sfide e obiettivi europei dell’Istat, solo il 45,9 per cento della popolazione possiede competenze digitali di base – percentuale che scende a 36,1 nel Mezzogiorno a fronte del 51,3% del Nord. Numeri che collocano il nostro Paese al 22° posto in Europa (dove la media è di 55,5 per cento), con una distanza di oltre sei punti percentuali dalla Germania, 14 punti dalla Francia e ben 20 punti dalla Spagna. Sul fronte delle risorse, secondo l’ultimo Education at a Glance dell’Ocse, l’Italia destina all’istruzione, dalla primaria all’università, il 3,9 per cento del Pil, contro il 4,7 della media dei Paesi Ocse. Sul fronte del lavoro, il divario si traduce già in una carenza di competenze che rischia di frenare la capacità delle imprese di affrontare la trasformazione tecnologica. Una quota significativa di aziende italiane fatica infatti a trovare personale con la preparazione necessaria, e la carenza di figure preparate rappresenta uno degli ostacoli principali all’adozione, per esempio, dell’intelligenza artificiale. Il problema è quindi anche quello di un disallineamento tra domanda e offerta di lavoro che, secondo le stime di Unioncamere e Anpal, arriva a costare all’economia italiana circa il 2,5 per cento del Pil ogni anno. Un quadro che rende non più rinviabile un intervento sul sistema universitario, chiamato a rispondere a trasformazioni ormai strutturali. Tre, in particolare, le questioni da affrontare.

La sfida per un’università più accessibile…

Il primo nodo riguarda l’accesso all’istruzione superiore. L’università continua a essere costruita soprattutto intorno al modello dello studente che, terminata la scuola secondaria di secondo grado, si dedica agli studi e segue un percorso lineare fino alla laurea. Ma la platea reale è molto più ampia: studenti lavoratori, adulti che devono aggiornare le proprie competenze, persone che vivono nelle aree interne e non possono permettersi i costi ormai proibitivi degli alloggi nelle città. In questo scenario, la formazione digitale può diventare uno strumento di accesso agli studi anche per quella fascia di popolazione che altrimenti non avrebbe possibilità di frequentare l’università. Un percorso complementare a quello degli atenei tradizionali, non soltanto per superare le distanze territoriali, ma anche perché offre una risposta concreta alle esigenze ormai cambiate di chi desidera proseguire il proprio percorso di studi.

…che vada oltre la platea dei giovani usciti dalle scuole

Il secondo fronte è quello della formazione permanente. L’inverno demografico ridurrà progressivamente il numero di giovani in ingresso all’università, mentre una quota crescente della popolazione dovrà aggiornare le proprie competenze nel corso della vita lavorativa. L’università dovrà quindi rivolgersi sempre meno soltanto a chi ha 19 anni e sempre più anche agli adulti. Servono percorsi flessibili e compatibili con il lavoro, sostenuti a livello governativo da strumenti come voucher individuali, crediti formativi e incentivi alle imprese sperimentati in Paesi come Corea del Sud, Germania e Spagna.

Il nodo della valutazione

C’è infine il tema della didattica. L’intelligenza artificiale sta mettendo in discussione un modello di valutazione basato soprattutto sulla verifica delle conoscenze. Secondo la Global Survey 2026 del Digital education council, soltanto il 28 per cento degli studenti ritiene che la maggior parte degli esami universitari misuri adeguatamente le competenze richieste dal lavoro nell’era dell’IA. Il problema non è necessariamente abolire l’esame tradizionale, ma chiedersi cosa debba misurare. Ragionamento, capacità di risolvere problemi, pensiero critico, verifica delle informazioni e capacità di utilizzare consapevolmente gli strumenti di intelligenza artificiale potrebbero diventare più importanti della semplice memorizzazione.

Un ripensamento per formare i lavoratori del domani

La sfida della prossima legislatura, dunque, non sarà soltanto decidere quanto investire nell’università, ma ripensare a chi deve servire e quale funzione debba svolgere. In un Paese destinato ad avere meno giovani, più lavoratori anziani e un mercato del lavoro trasformato dalla transizione digitale, il vero rischio è non riuscire a formare abbastanza persone con le competenze che serviranno nel prossimo futuro.

Ex Ilva, l’indotto sospende i licenziamenti fino alla sentenza della Cassazione

Aigi e Aepi intendono sospendere i 2.500 licenziamenti dell’indotto dell’ex Ilva di Taranto almeno fino alla sentenza della Cassazione sul ricorso presentato dai commissari straordinari contro il decreto della Corte d’Appello di Milano che ha disposto la chiusura dell’area a caldo. L’udienza sul ricorso è stata fissata per il 20 ottobre, decisione che ha portato governo e sindacati a riaggiornare il tavolo.

I sindacati: «Intendiamo dare corso positivo all’invito del governo»

«Intendiamo dare corso positivo all’invito del governo alla sospensione dei licenziamenti nell’indotto almeno fino alla sentenza della Cassazione», ha detto Nicola Convertino, presidente di Aigi, ovvero l’associazione delle imprese dell’indotto dell’ex Ilva. Mino Dinoi, presidente della Confederazione Aepi (sindacato datoriale per imprese, professioni e terzo settore) ha detto: «Ulteriore atto di responsabilità da parte nostra, perché comprendiamo che la situazione è difficile».

La data dell’udienza è stata resa nota durante l’incontro a Palazzo Chigi

La notizia dell’udienza fissata per il 20 ottobre è arrivata durante l’incontro sindacati-governo a Palazzo Chigi. Di conseguenza, il governo ha chiesto alle organizzazioni sindacali di riaggiornare il tavolo. Il decreto legge con le misure a tutela dei lavoratori – che il governo avrebbe approvato oggi nel Consiglio dei ministri – sarà discusso «quando il quadro generale sarà più chiaro», hanno spiegato fonti dell’esecutivo.

Lettera di contestazione della Rai a Ranucci: «Violate norme interne»

La Rai ha inviato a Sigfrido Ranucci una lettera di contestazione per la vicenda dei rapporti con Valter Lavitola, che può portare all’apertura di procedimento disciplinare. Il giornalista ha cinque giorni per rispondere. L’invio della missiva sarebbe avvenuto a seguito della relazione del Comitato Etico, dalla quale, secondo l’azienda, emergerebbero profili rilevanti dal punto di vista disciplinare relativi alla condotta personale del giornalista, che avrebbe violato norme interne. Il procedimento potrebbe portare a un richiamo, una sospensione e in extremis al licenziamento. A confermare la ricezione della lettera è stato Roberto De Vita, legale di Ranucci: «Ieri mattina alle 10.39 abbiamo depositato il ricorso a tutela di Sigfrido Ranucci e subito dopo, alle 18.41, è arrivata una pec della Rai con contestazioni disciplinari. Nemmeno il tempo di consentire al giudice del lavoro di valutare, in via d’urgenza, la legittimità del provvedimento del 28 agosto, che già se ne aggiunge un altro. Un tempismo irrequieto».

Qn, continua la campagna acquisti di Lmdv

Continua la campagna acquisti di Leonardo Maria Del Vecchio. Sbarca a QN anche Andrea Montanari che torna al giornalismo dopo quasi cinque anni alle Media Relations di Cdp. Con Montanari, che ha alle spalle anche 16 anni a Milano Finanza, si arricchisce la squadra di Mario Orfeo e Agnese Pini. Il calcio mercato delle penne si era aperto con due big: Guido Boffo, ex direttore del Messaggero e ora vice di Qn, e Mattia Feltri che ha lasciato la direzione dell’Huffington Post. Mentre il primo ottobre prenderanno servizio Alessandro Da Rold, in arrivo dalla Verità, e Mattia Ferraresi da Domani. Ma la lista di nomi è ancora lunga.

La festa di Class Editori con sorpresa, l’asse De Luca-Lega e le altre pillole

Prima la grande festa, poi domani pensiamo a sforbiciare. Una 24 ore paradossale quella che dovrebbe attendere Class Editori. Lunedì 14 settembre è in programma un super evento alla Triennale di Milano per celebrare il gruppo, che tra gli altri edita Milano Finanza, ItaliaOggi, Class, Capital e si autodefinisce «una realtà multimediale unica, rimasta fedele allo slancio con cui è nata. Una casa editrice che ha raccontato e continua a raccontare con respiro internazionale l’evoluzione di una società proiettata verso il futuro, dove l’innovazione è sfida e opportunità da cogliere in ogni sua forma». Il party in pompa magna è dedicato ai 40 anni di attività, descritti con toni sfarzosi: «Quattro decenni di sviluppi e cambiamenti nell’economia, nella cultura e nella vita dell’Italia e degli italiani. Otto lustri di profonde rivoluzioni, soprattutto nel campo dell’informazione. Un percorso lungo e coraggioso». E ancora: «Un viaggio proseguito sempre in prima linea con professionalità, passione, orgoglio e profondo spirito di indipendenza». Nel programma della serata sono previste «iniziative ideate per raccontare idee, protagonisti e imprese che hanno segnato 40 anni di storia, e che contribuiranno a immaginare e vivere i prossimi 40». Tutto bene, tutto bello? Insomma. Se la sera c’è il taglio della torta, il giorno dopo pare sia in agenda il taglio del personale. Secondo i ben informati proprio martedì 15 settembre è stata fissata infatti la riunione con i sindacati per discutere di esuberi e uscite “volontarie” da MF Servizi, dove c’è tutto il personale non giornalistico. Obiettivo: ridurre i costi. Dopo la festa, a qualcuno verrà “fatta la festa”?

Lo sceriffo fa asse con la Lega

Ma come, lo sceriffo Vincenzo De Luca fa asse con la Lega e attacca la giunta regionale della Campania guidata da Roberto Fico? Normali stranezze della politica quando c’è di mezzo il viceré. La pietra dello scandalo è stata una delibera della Regione che stanzia 8 milioni di euro per i disoccupati e gli inoccupati di lunga durata. Un progetto che prende spunto da un altro molto simile bocciato dal governo. De Luca non le ha mandate a dire all’alleato: «In un Paese normale e civile dopo che il ministero ha verificato l’esistenza di irregolarità e ha comunicato che non caccia più neanche un euro, si blocca tutto. Questa vicenda dovrebbe essere sottoposta anche alla procura e alla Guardia di finanza». E il “suo” assessore in giunta, Fulvio Bonavitacola, non ha firmato la delibera. Il ministero del Lavoro aveva disposto la revoca dei soldi, mentre il leghista Claudio Durigon, potente sottosegretario di Stato nel governo Meloni, ha negato si trattasse di una scelta politica o di un dispetto. Ora De Luca di fatto si è schierato dalla sua parte…

A chi salta la moschea al naso

Da lunedì 14 settembre a Roma viaggia il bus 252, per collegare la moschea capitolina, luogo di culto della comunità islamica, alla linea B della metropolitana. Chissà se Matteo Salvini, che è pure ministro dei Trasporti, si sarà accorto della novità introdotta dal sindaco Roberto Gualtieri, molto utile per fare un po’ di solita strumentalizzazione politica, o se magari è troppo impegnato con il caos della sua Lega. L’operazione viene descritta così: «Il collegamento circolare unisce la stazione Policlinico della metro B e B1 alla grande moschea di Roma, la più grande d’Europa, e ai quartieri che gravitano su via dei Campi Sportivi e via Giacinta Pezzana. Il nuovo servizio, progettato da Roma Servizi per la Mobilità ed esercitato da Atac, nasce per rendere raggiungibili con il mezzo pubblico, senza dipendere dall’auto, il luogo di culto e il Centro islamico culturale d’Italia, frequentati ogni settimana da migliaia di persone e in particolare nei giorni di preghiera e nelle festività, insieme a un quadrante che comprende Villa Ada, l’Acqua Acetosa e gli impianti sportivi del Foro Italico». Un’iniziativa che arriva con anni di ritardo, dato che la moschea è operativa dal 1995, e da ora in avanti utilizzerà «vetture di sette metri e mezzo adatte alle strade strette del quartiere, in esercizio tutti i giorni, festivi compresi, dalle 7.30 alle 20, con 13 corse quotidiane e una frequenza oraria». Qualcuno teme che si trasformi in una specie di “bus ghetto”…

La festa di Class Editori con sorpresa, l’asse De Luca-Lega e le altre pillole
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, a sorpresa sul palco con Jovanotti, in duetto al concerto al Circo Massimo, a Roma, domenica 13 settembre (foto Ansa).

Salvini e il buon esempio a scuola

Suona la campanella e il ministro Salvini non può certo lasciarsi scappare l’opportunità di commentare qualcosa che non dovrebbe competergli, occupandosi lui di trasporti. Ecco allora il post strappalacrime corredato di foto con grembiulino del mini-Matteo, ai tempi della 1D alle elementari: «Buon inizio di anno scolastico a bimbe e bimbi, a ragazze e ragazzi che si affacciano alla vita. E un enorme GRAZIE agli insegnanti e a tutto il personale scolastico che accompagna i nostri figli sulla strada più delicata e bella. Vivete la scuola e la vita senza paura ragazzi, non perdete neanche una occasione, godetevi ogni minuto e ogni campanella», ha scritto il leader della Lega. Che però nel 2024 era un po’ meno romantico sull’avventura dello studio: «Sì, io a scuola copiavo. Però facevo anche copiare, perché la cosa più insopportabile sono quelli bravi che non fanno copiare. Questo è un comportamento grave». Sempre un esempio.

Di Battista, oggi il volo di rientro in Italia

Alessandro Di Battista dovrebbe partire da Cuba venerdì 11 settembre 2026, a distanza di due settimane dal malore che l’ha costretto a un ricovero prima a Santa Clara e poi a L’Avana. Secondo quanto appreso, si tratterebbe di un volo a tappe e a bassa quota che potrebbe durare 12 ore. L’arrivo in Italia è previsto per il pomeriggio di sabato. Da giorni si lavora per il rientro ma le sue condizioni, finora, non erano compatibili con il viaggio. Doveva infatti partire il 4 settembre ma un intervento chirurgico l’ha trattenuto sull’isola.

Il malore e il ricovero

L’ex parlamentare del M5s, 48 anni, si era sentito male venerdì 28 agosto mentre era a Cuba per realizzare un reportage per il Fatto quotidiano, con cui collabora. Un forte mal di testa, a cui è seguito il ricovero d’urgenza a Santa Clara, l’ospedale più vicino, e poi il trasferimento nel più attrezzato Hermanos Ameijeiras a L’Avana. Sull’isola, nel frattempo, era stato raggiunto dalla compagna Sahra Lahouasnia e da due specialisti del Policlinico Gemelli, un neurochirurgo e un rianimatore, che hanno collaborato con l’equipe cubana alla sua assistenza.

Accise, nuova proroga dello sconto sul diesel

Il Consiglio dei ministri, che si è riunito oggi a Palazzo Chigi, ha approvato il nuovo decreto legge contro il caro carburanti: prorogato di una settimana il taglio delle accise sul gasolio. Quello appena varato dal Cdm è il 15esimo decreto per tamponare l’impennata dei prezzi innescata dagli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. La nuova proroga dello sconto sul diesel (17,1 centesimi al litro) sarà dunque valida fino alla mezzanotte di giovedì 17 settembre.

Gruppo Sae e media vaticani insieme per raccontare Leone XIV

Il Gruppo Sae e i media vaticani (Vatican News, Radio Vaticana e L’Osservatore Romano) del dicastero per la Comunicazione della Santa sede hanno siglato un accordo editoriale grazie al quale video e notizie su Papa Leone XIV e il suo pontificato saranno divulgate, 24 ore al giorno, sul sito internet de La Stampa e degli altri quotidiani del Gruppo Sae. È la prima volta che un gruppo editoriale italiano sigla un simile accordo con la Santa sede. Da venerdì 11 settembre, il widget sul sito web della Stampa informerà a getto continuo sull’attività di Leone XIV e della Chiesa nel mondo. Una finestra multimediale che offre una copertura globale su quanto accade nei sacri palazzi e nell’intera cattolicità.

La trasferta greca del cdr di Repubblica a caccia del piano strategico di Gedi

Ma sai che avere questo editore greco non è poi così male? Con la trasferta pagata in terra ellenica si guarda tutto da un’altra prospettiva. Chiedere alla rappresentanza sindacale dei giornalisti di Repubblica, pronta a volare ad Atene il 7 e l’8 ottobre ospitata da Theo Kyriakou. Motivo della missione del comitato di redazione? «Una visita alla sede centrale di Antenna e una serie di incontri con i nostri colleghi greci e con l’editore». Sullo sfondo, oltre al Partenone e all’Antica Agorà, per giustificare il viaggio è stato spiegato alla redazione che ci sarà «il nuovo piano strategico di Gedi, di cui potremmo avere qualche elemento, anche se per ora non conosciamo tempi e modi della sua pubblicazione. Vi terremo aggiornati». Tra un Pita Gyros e una Moussaka magari ci scappa qualche rivelazione sulla possibile virata televisiva del gruppo…

La trasferta greca del cdr di Repubblica a caccia del piano strategico di Gedi
La trasferta greca del cdr di Repubblica a caccia del piano strategico di Gedi
La trasferta greca del cdr di Repubblica a caccia del piano strategico di Gedi
La trasferta greca del cdr di Repubblica a caccia del piano strategico di Gedi

Emma Bonino trasferita in struttura privata, come sta

Emma Bonino è uscita dalla terapia intensiva dell’ospedale Santo Spirito di Roma ed è stata trasferita in una struttura privata, sulla base di quanto concordato tra il suo medico curante Claudio Santini e i medici del Santo Spirito. La situazione resta delicata, secondo l’ultimo bollettino medico sulle condizioni della leader di +Europa. Intanto i familiari chiedono rispetto e massimo riserbo circa la struttura presso la quale è stata trasferita. Bonino, 78 anni, è arrivata nel pomeriggio del 7 settembre in al pronto soccorso dell’ospedale per problemi respiratori e in serata è stata trasferita in via precauzionale nel reparto di terapia intensiva. Nella sua storia clinica c’è anche un microcitoma polmonare diagnosticato nel 2015 e superato nel 2023.

Tennis & Friends – Salute e Sport, a Torino la terza tappa del tour 2026

Dall’11 al 13 settembre, il Parco del Valentino di Torino e Villa Glicini ospiteranno la terza tappa del tour 2026 di Tennis & Friends – Salute e Sport, official charity delle Nitto Atp Finals. Per tre giornate sport, salute e prevenzione saranno protagonisti di un grande appuntamento aperto a tutta la cittadinanza, con esibizioni di tennis, incontri con volti noti dello sport, dello spettacolo e della cultura e numerose attività dedicate al benessere. Per la sesta edizione Tennis & Friends fa tappa a Torino e, per la prima volta, il Parco del Valentino sarà sede della manifestazione, inaugurando una nuova cornice ancora più grande per l’evento dopo l’importante intervento di riqualificazione che ha interessato l’area. Il cuore della manifestazione saranno ancora una volta gli screening sanitari gratuiti, rivolti alla cittadinanza e realizzati sotto il coordinamento della Regione Piemonte e dell’Asl Città di Torino, con il coinvolgimento anche delle strutture sanitarie militari. Un’occasione per avvicinare le persone alla prevenzione e rendere la salute accessibile a tutti, attraverso visite, consulti, informazioni e attività di sensibilizzazione.

In 15 anni di attività effettuati oltre 400 mila check-up gratuiti

Nato nel 2011 da un’idea del professor Giorgio Meneschincheri, medico specialista in Medicina preventiva del Policlinico Universitario Agostino Gemelli e docente all’Università Cattolica di Roma e all’Università Temple di Philadelphia, Tennis & Friends – Salute e Sport ha offerto in 15 anni di attività oltre 400 mila check-up gratuiti ai cittadini, con oltre un milione di presenze totali agli eventi e una crescita annua costante di presenze. A testimonianza del valore del progetto, nel 2025 Tennis & Friends è stato onorato di un encomio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, quale riconoscimento dell’impegno costante nella promozione della salute e della prevenzione.

Maddaloni e Lollobrigida ambassador dell’evento

Anche nel 2026 Tennis & Friends – Salute e Sport sarà il palcoscenico del lancio ufficiale di #BeActive – Settimana europea dello sport, in programma dal 23 al 30 settembre. L’iniziativa, promossa dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e co-finanziata dalla Commissione europea attraverso il dipartimento per lo Sport, è attuata da Sport e Salute Spa. Il lancio è previsto sabato mattina alla presenza di due ambassador d’eccezione, il judoka Giuseppe Maddaloni e la pattinatrice Francesca Lollobrigida. Al centro della campagna i valori di benessere, inclusione e appartenenza, con l’obiettivo di avvicinare sempre più cittadini di tutte le età alla pratica sportiva e promuovere uno stile di vita attivo e salutare.

Di Battista, l’ultimo aggiornamento dopo l’intervento a Cuba

Alessandro Di Battista «sta affrontando nel migliore dei modi la fase successiva all’intervento» e «non vede l’ora di riprendere le sue battaglie». È quanto si legge nell’ultimo aggiornamento riguardante l’ex deputato del M5s, fornito sui social dalla sua Associazione Schierarsi, che ha colto l’occasione per ringraziare i medici del reparto di Neurochirurgia dell’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras dell’Avana «con tutto il cuore per lo straordinario lavoro svolto, per la professionalità e per la dedizione con cui hanno affrontato una situazione estremamente delicata, confermando ancora una volta l’eccellenza della sanità cubana». Ringraziamenti anche per «le autorità italiane, l’Unità di Crisi della Farnesina e, in particolare, per l’ambasciatrice Simona De Martino». Nel post pubblicato sui social, Schierarsi ha poi ribadito «la necessità di mantenere la massima prudenza nella diffusione delle informazioni» sulle condizioni di salute di Di Battista.

Il rientro in Italia programmato e poi rinviato

Di Battista, colpito da un malore mentre si trovava a Cuba per un reportage per il Fatto Quotidiano, sarebbe dovuto tornare in Italia sabato 5 settembre con un’aeroambulanza dall’Avana, dove era stato trasportato dopo un primo ricovero in gravi condizioni a Santa Clara, in seguito a forti dolori alla testa. Ma i piani sono saltati a causa di un peggioramento delle condizioni di salute, che ha reso necessario un intervento chirurgico.

Emma Bonino, come sta dopo il ricovero al Santo Spirito di Roma

Nella serata di lunedì 7 settembre 2026, Emma Bonino è stata ricoverata al Santo Spirito di Roma dopo essere stata soccorsa nella sua casa per problemi respiratori. «Sono in corso gli accertamenti e una valutazione dei parametri a seguito di un peggioramento della funzionalità respiratoria. Resta vigile e lucida», aveva riferito il suo medico curante Claudio Santini. Nel bollettino diffuso dopo la prima notte di ricovero, si legge che «le sue condizioni, per quanto delicate, restano stazionarie». La paziente «è cosciente e i parametri cardiocircolatori e gli scambi respiratori sono accettabili».

L’anno scorso il ricovero in terapia intensiva

Non è il primo ricovero per la leader di +Europa nella struttura. Il precedente risale all’inizio del 2025 dopo un malore, e allora servì la terapia intensiva perché era stata riscontrata un’insufficienza respiratoria. Stabilizzata, il giorno dopo fu trasferita al San Filippo Neri dove rimase una settimana. Nella storia clinica della Bonino c’è anche un microcitoma polmonare diagnosticato nel 2015 e superato nel 2023.

Ferdinando Giugliano è il nuovo direttore dell’Ispi

Ferdinando Giugliano entra a far parte del team di Ispi, l’Istituto per gli studi di politica internazionale, in qualità di direttore. L’incarico diventerà effettivo dal 15 settembre. Nel suo ruolo, Giugliano si occuperà del coordinamento complessivo delle attività dell’ente, assicurando coerenza tra i diversi settori, le iniziative e le progettualità in essere. Sulla base delle linee guida del consiglio di amministrazione, definirà i piani annuali e ne valorizzerà i contenuti analitici, le competenze e le iniziative dando impulso alle attività finalizzate al suo sviluppo istituzionale. «Sono certa che l’esperienza e la competenza di Ferdinando Giugliano contribuiranno all’ulteriore crescita di Ispi in una fase particolarmente complessa delle dinamiche internazionali, che richiede oggi più che mai capacità di lettura, lucidità di analisi, comprensione delle tendenze in atto a beneficio della vasta utenza dell’Istituto e dei suoi soci», ha dichiarato la presidente dell’Istituto Mariangela Zappia.

L’esperienza da giornalista e da consigliere del premier Draghi

Dopo aver conseguito una laurea e un Phd in Economia presso l’Università di Oxford, negli ultimi anni Giugliano ha svolto l’incarico di head of Public affairs and policy in Unicredit, dopo l’esperienza istituzionale alla presidenza del Consiglio dei ministri come consigliere per l’Informazione del premier Mario Draghi. In precedenza, come giornalista, ha lavorato presso il Financial times, Repubblica e Bloomberg.

Alessandro Di Battista, come sta dopo l’operazione e quando potrebbe tornare in Italia

Doveva tornare in Italia venerdì 4 settembre, ma un’operazione ha costretto Alessandro Di Battista a rimanere ancora ricoverato a L’Avana. Fonti mediche citate dal Corsera hanno chiarito che l’intervento è riuscito e che l’ex deputato, come da prassi in questi casi, è stato sedato e rimarrà in questa condizione, in terapia intensiva, almeno per un paio di giorni. «Parlare di ciò che accadrà nelle prossime settimane è prematuro», hanno detto persone a lui vicine. Tanto che, anche chi prova a ipotizzare le date di un possibile ritorno in Italia, si tiene un margine abbastanza largo: «Potrebbe stare a Cuba altre quattro settimane, fino a 30 giorni dopo l’operazione. Sarà lunga l’attesa».

Cos’è successo

L’attivista e reporter, che era sull’isola per un reportage per il Fatto Quotidiano, si trova da una settimana all’ospedale Hermanos Ameijeiras di L’Avana dove è stato trasportato dopo un primo ricovero in gravi condizioni a Santa Clara, in seguito a forti dolori alla testa. Da allora, sulle sue condizioni circolano molte voci, ma poche informazioni certe. Nei giorni scorsi sono arrivati nella capitale cubana la compagna e madre dei suoi due figli Sahra Lahouasnia e due medici dell’ospedale Gemelli – un neurochirurgo e un rianimatore – per collaborare con l’equipe locale al suo caso.

Sciopero 7-8 settembre 2026: orari, fasce di garanzia e chi si ferma

In arrivo il primo sciopero dei treni di settembre. I macchinisti e i capitreno aderenti all’Assemblea nazionale del personale di macchina e di bordo hanno confermato una protesta di 24 ore che prenderà il via nella serata di lunedì 7 settembre, alle ore 21, e si concluderà martedì 8 settembre alla stessa ora. L’agitazione coinvolgerà il personale del Gruppo Fs italiane, di Italo e di Trenord. Durante lo sciopero, i treni potrebbero subire cancellazioni, ritardi e variazioni – anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione. Le informazioni aggiornate sui collegamenti garantiti sono disponibili sui canali digitali delle imprese ferroviarie, presso le biglietterie e attraverso il personale di assistenza clienti.

Le fasce di garanzia

Come previsto dalla normativa sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali, i treni già in viaggio al momento dell’inizio dell’agitazione raggiungeranno comunque la destinazione finale se questa è raggiungibile entro un’ora dall’avvio dello sciopero. Per il trasporto regionale sono inoltre assicurati i servizi minimi nelle fasce orarie di maggiore affluenza, ovvero dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. Per conoscere nel dettaglio i collegamenti intercity, eurocity e alta velocità garantiti è possibile consultare gli elenchi pubblicati da Trenitalia e Italo sui rispettivi siti.