Lo strano pensionamento di Del Debbio, l’Audi di Mattarella e le altre pillole

Tira aria di repulisti nel mondo dei megafoni della destra. Carta stampata o televisione, fa poca differenza: le scosse di terremoto si avvertono su tutto l’impero mediatico. Prima la defenestrazione di Mario Sechi dalla direzione di Libero, accusato dall’editore (parlamentare leghista) Angelucci di essere troppo schiacciato su posizioni meloniane, in particolare sulla linea di Giovanbattista Fazzolari (anche se il sostituto, Alessandro Sallusti, non è certamente meno sintonizzato sulla lunghezza d’onda di Giorgia). Ora sembra muoversi qualcosa anche tra i conduttori tivù: Paolo Del Debbio ha infatti annunciato a sorpresa che dal primo giugno va in pensione, a 68 anni: oltre a Dritto e Rovescio, pure 4 di Sera chiude i battenti. Nella serata di giovedì 28 maggio Corrado Formigli col suo Piazzapulita (La7) l’ha superato in termini di ascolti, mentre addirittura nella fascia access prime time è stato doppiato da Otto e mezzo di Lilli Gruber. Ma in un settore in cui l’età non è certo uno scoglio per tenersi la poltrona (l’82enne Bruno Vespa sulla Rai non molla l’osso di un centimetro), l’accompagnamento forzato di Del Debbio ai parchetti assieme ai giocatori di bocce («Continuerò a lavorare», ha però giurato lui) sembra più una mossa figlia della strategia dei Berlusconi che vorrebbero una Mediaset più moderata e meno sdraiata sull’animo populista e destrorso di Meloni-Salvini. Vediamo cosa succederà anche con Mario Giordano

Lo strano pensionamento di Del Debbio, l’Audi di Mattarella e le altre pillole
Lo strano pensionamento di Del Debbio, l’Audi di Mattarella e le altre pillole
Lo strano pensionamento di Del Debbio, l’Audi di Mattarella e le altre pillole
Lo strano pensionamento di Del Debbio, l’Audi di Mattarella e le altre pillole
Lo strano pensionamento di Del Debbio, l’Audi di Mattarella e le altre pillole
Lo strano pensionamento di Del Debbio, l’Audi di Mattarella e le altre pillole
Lo strano pensionamento di Del Debbio, l’Audi di Mattarella e le altre pillole

Una mostra italiana. E il presidente arriva in… Audi

Al Maxxi una mostra celebra l’architettura italiana. Arriva il ministro della Cultura Alessandro Giuli con un’italica Alfa Romeo Stelvio. E poi ecco il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Con la tedeschissima Audi blindata. C’era una volta la Maserati presidenziale, ormai si è spezzato anche il tabù delle auto straniere al Quirinale

Lo strano pensionamento di Del Debbio, l’Audi di Mattarella e le altre pillole
Lo strano pensionamento di Del Debbio, l’Audi di Mattarella e le altre pillole
Lo strano pensionamento di Del Debbio, l’Audi di Mattarella e le altre pillole

Campa Cavallino: prima criticano la Ferrari e poi ne scrivono bene

Dopo aver visto la Ferrari Luce non si sente una voce a favore. Almeno nei bar e nei discorsi tra amici. Pure Fiorello ha detto la sua, da Rai Radio 2, massacrando la nuova vettura elettrica di Maranello e beccandosi gli strali di chi controlla la trasmissione dai “piani alti”. Però nessuno ne scrive male, compresi quelli che sono andati all’evento di presentazione, a Roma, alla Vela di Calatrava. Già, perché la stampa invitata a Tor Vergata, composta da quei “pochi eletti” che molti colleghi hanno invidiato, dopo aver maledetto gli organizzatori per la scelta della location sobbarcandosi il traffico del Grande raccordo anulare per arrivare in quella zona «lontana da Dio e dagli uomini» (resteranno indimenticabili le proteste della regina dei motori del Tg2, Maria Leitner, giunta con le scarpe munite di tacchi, come se fosse la prima del Teatro La Scala), guardando il modello ha sgranato gli occhi, emettendo commenti irriferibili. A bassa voce. In perfetta linea con quanto poi hanno ideato i geni dei social, con la Ferrari che evocava ogni tipo di oggetto ma non certo una supercar.

Lo strano pensionamento di Del Debbio, l’Audi di Mattarella e le altre pillole
Maria Leitner (foto Ansa).

Per non parlare di Taffo, quello delle pompe funebri, che ha immediatamente colto l’occasione per uno spot con claim spietato: «Abbiamo sentito Enzo rigirarsi nella tomba». Poi quel colore, che sembra quello dei fondali delle piscine pubbliche per dare l’effetto “acqua di mare”. Eppure, sui “giornaloni” sono apparsi articoli entusiastici, che si spiegano solo con le esigenze del “commerciale” dei gruppi editoriali, attentissimi agli incassi provenienti dalle pubblicità. Perché, se dalle bocche sono usciti giudizi negativi, le stesse persone quando hanno vergato i loro articoli hanno improvvisamente cambiato idea, trovando solo superlativi e positività: modello dottor Jekyll e mister Hyde, evidentemente. Tipici casi di sdoppiamento della personalità, ma di fronte agli investitori questo e altro…

Lo strano pensionamento di Del Debbio, l’Audi di Mattarella e le altre pillole
Lo strano pensionamento di Del Debbio, l’Audi di Mattarella e le altre pillole
Lo strano pensionamento di Del Debbio, l’Audi di Mattarella e le altre pillole
Lo strano pensionamento di Del Debbio, l’Audi di Mattarella e le altre pillole
Lo strano pensionamento di Del Debbio, l’Audi di Mattarella e le altre pillole
Lo strano pensionamento di Del Debbio, l’Audi di Mattarella e le altre pillole
Lo strano pensionamento di Del Debbio, l’Audi di Mattarella e le altre pillole
Lo strano pensionamento di Del Debbio, l’Audi di Mattarella e le altre pillole
Lo strano pensionamento di Del Debbio, l’Audi di Mattarella e le altre pillole
Lo strano pensionamento di Del Debbio, l’Audi di Mattarella e le altre pillole
Lo strano pensionamento di Del Debbio, l’Audi di Mattarella e le altre pillole
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Lo strano pensionamento di Del Debbio, l’Audi di Mattarella e le altre pillole
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Lo strano pensionamento di Del Debbio, l’Audi di Mattarella e le altre pillole
Lo strano pensionamento di Del Debbio, l’Audi di Mattarella e le altre pillole

John Grisham compra casa a Cortona

Chi non conosce i gialli giudiziari di John Grisham? Il socio, The Innocent Man, Il cliente sono solamente alcuni dei più famosi successi dell’autore e politico statunitense. Che ora, forse anche per tutte le polemiche che investono la giustizia in Italia, con casi come Garlasco, ha preso una decisione immobiliare, investendo in una magione italiana, in quel di Cortona, nella provincia di Arezzo. Sì, proprio il luogo caro a Jovanotti. «Una villa sul poggio», dicono nel comune toscano. Qualcuno sostiene che Grisham si occuperà dei notissimi delitti del mostro di Firenze: non resta che attendere.

Lo strano pensionamento di Del Debbio, l’Audi di Mattarella e le altre pillole
John Grisham (foto Ansa).

Panetta come il papa, un dossier sull’IA

Fabio Panetta sulle orme di papa Leone XIV. A metà delle sue considerazioni, a Palazzo Koch, il governatore della Banca d’Italia ha annunciato che sta per uscire un dossier di Bankitalia sull’intelligenza artificiale. La mossa di Prevost di scrivere un’enciclica dedicata proprio a questo tema, con il titolo Magnifica Humanitas, ha causato un terremoto nelle istituzioni finanziarie: la rivelazione di Panetta non era prevista, ma si sa che andare sulla scia del Vaticano, nella città eterna, ha sempre il suo perché…

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Fabio Panetta (Imagoeconomica).

Bankitalia, Letta accanto a Padoan

«Hai visto come vanno d’accordo Gianni Letta e Pier Carlo Padoan», dicono a Palazzo Koch i partecipanti al tradizionale incontro della Banca d’Italia, per ascoltare le considerazioni del governatore Panetta. Padoan, ex ministro del Tesoro, attuale presidente di UniCredit, sempre impegnato nelle battaglie in terra germanica per conto dell’ad Andrea Orcel. Età media, comunque, molto alta: da notare la prima fila conquistata da Renato Brunetta, presidente del Cnel. «Organo costituzionale», come viene sempre ripetuto nella sede di Villa Lubin, dai brunettiani di ferro, e gran pernacchia al referendum costituzionale renziano che lo voleva abolire nel 2016…

Lo strano pensionamento di Del Debbio, l’Audi di Mattarella e le altre pillole
Pier Carlo Padoan (foto Imagoeconomica).

La metodologia PRAIM e UrbanMIS tracciano il futuro dei borghi irpini

Comprendere il territorio attraverso l’analisi dei dati, orientare le scelte di rigenerazione urbana e supportare il riuso strategico del patrimonio edilizio dismesso. Sono questi gli obiettivi al centro del workshop PRAIM, tenutosi il 22 maggio 2026 presso l’Ex Carcere Borbonico di Avellino, nell’ambito di un percorso di ricerca dedicato ai piccoli centri delle aree interne irpine.

L’iniziativa, sviluppata dal Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università degli Studi di Salerno in collaborazione con la Provincia di Avellino, ha rappresentato un momento di confronto istituzionale, tecnico e operativo sul tema del riuso adattivo del patrimonio costruito dismesso dei piccoli centri delle aree interne. Il coordinamento scientifico dell’impostazione metodologica PRAIM è riconducibile al professor Pierfrancesco Fiore e agli architetti Attilio Ferraro e Emanuela D’Andria, nell’ambito delle attività di ricerca condotte presso l’Ateneo salernitano.

Il workshop ha coinvolto sei tavoli di lavoro, ciascuno dedicato al possibile riuso di un edificio dismesso localizzato in sei comuni dell’area irpina connessi alla storica tratta ferroviaria Avellino-Rocchetta Sant’Antonio. L’obiettivo non è stato quello di assumere decisioni definitive, ma di costruire una base conoscitiva condivisa, raccogliere indicazioni qualificate dagli attori territoriali e far emergere priorità, criticità, vocazioni e opportunità di riuso.

Il ruolo di UrbanMIS, spin-off dell’Università di Salerno partecipato da Evolution Group

In questo quadro, UrbanMIS, spin-off dell’Università degli Studi di Salerno partecipato da Evolution Group, è stato coinvolto per fornire un supporto analitico alla lettura dei territori interessati. Lo spin-off ha contribuito alla predisposizione di mappe informative, infografiche e sintesi territoriali utili a guidare i partecipanti nella comprensione dei contesti locali, con particolare riferimento agli aspetti infrastrutturali, demografici, economici e insediativi.

Durante i lavori, UrbanMIS, rappresentata dal professor Giuseppe d’Aniello e dall’ingegnere Alessandro Polverino, ha illustrato il contributo dell’analisi dei dati territoriali a supporto dei processi decisionali pubblici. Tale attività si inserisce nel più ampio ambito di sviluppo di Janus Urbanis, piattaforma orientata all’analisi della situazione urbana e territoriale, con l’obiettivo di supportare enti pubblici e privati nella definizione di strategie fondate su dati, indicatori e rappresentazioni conoscitive integrate.

Contatti con malati di ebola, in quarantena una dottoressa italiana in arrivo dal Congo

Verrà subito portata allo Spallanzani per la quarantena e per sottoporsi a test clinici una chirurga italiana di Medici senza frontiere in arrivo dalla Repubblica Democratica del Congo: nell’ambito della sua attività, nel centro di salute di Salamat (Bunia- Ituri), è entrato in contatto il 16 maggio con pazienti risultati poi positivi al virus ebola. Inoltre, il 18 maggio ha operato d’urgenza un bambino ferito dallo scoppio di una granata, poi risultato un caso sospetto di ebola (il risultato del test non è ancora arrivato). Come ha spiegato il ministero della Salute, la donna non ha sintomi e sta rientrando a Roma con un volo privato organizzato da Medici senza Frontiere. Il dicastero ricorda che «l’allarme è molto basso nel nostro Paese» e che «sta proseguendo il monitoraggio dell’evoluzione del quadro epidemiologico in raccordo con i territori e con le autorità sanitarie nazionale e locali».

Le polemiche per Luce, la prima Ferrari elettrica

Luce, la prima Ferrari elettrica, non è praticamente piaciuta a nessuno. Nata tra Maranello e San Francisco e disegnata dall’ex Apple Jony Ive, la vettura rappresenta una rivoluzione per il Cavallino. Per molti, però, è un insulto alla storia del marchio. E non solo per l’alimentazione: si tratta di una berlina con cinque posti e un bagagliaio da station wagon.

Montezemolo: «Si rischia la distruzione di un mito»

Durissimo l’ex numero 1 di Maranello Luca Cordero di Montezemolo, che a margine dell’Assemblea di Confindustria ha dichiarato così: «Se dovessi dire quello che penso farei del male alla Ferrari. Si rischia la distruzione di un mito, mi dispiace moltissimo. Spero che almeno tolgano il Cavallino da quella macchina». Poi la battuta: «Questa sicuramente è una macchina che i cinesi non ci copieranno».

Briatore: «C’è un vantaggio: cinesi non la copieranno»

Della stessa opinione Flavo Briatore. L’ex team manager di Formula 1, in un video pubblicato su Instagram ha detto: «Tutti mi chiedono della nuova Ferrari. C’è un gran vantaggio secondo me. I cinesi non ce la copiano».

Salvini: «E questa sarebbe “innovazione”?»

Anche alcuni politici hanno criticato la nuova Ferrari. Così Matteo Salvini: «Elettrica, costosissima (550 mila euro!) e, dal punto di vista estetico, si commenta da sola… Sembra tutto fuorché un’auto del Cavallino. E questa sarebbe “innovazione”? Chissà Enzo Ferrari cosa direbbe…».

L’ironia di Calenda: «Complimenti a Elkann…»

Questo il commento di Carlo Calenda: «La Ferrari Luce è un insulto estetico e tecnologico per chi ama la Ferrari o, come nel mio caso, ci ha lavorato. Complimenti a John Elkann che dopo aver semidistrutto o alienato Marelli, Comau, Iveco, Fiat, Alfa, Maserati, Lancia, Scuderia Ferrari, Juventus, Repubblica e Stampa ci prova ora con Ferrari. E non era facile».

Anche la Borsa pare aver bocciato Luce

A Piazza Affari il titolo Ferrari è sceso dell’8,37 per cento alla chiusura degli scambi, dopo che la giornata di contrattazioni si era aperta con una flessione attorno al 7 per cento. E al Nasdaq ha chiuso la giornata con un -5,26 per cento. Nel mirino degli investitori sarebbe finito soprattutto il prezzo salatissimo della prima Ferrari elettrica: 550 mila euro.

Giffoni Film Festival, contestato danno erariale: sequestro da 478 mila euro

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza, su delega della Procura Regionale per la Campania della Corte dei conti, hanno notificato un invito a dedurre, con contestuale atto di messa in mora, nei confronti dell’ente autonomo Giffoni Experience, del direttore artistico e organizzativo e del Responsabile Unico del Procedimento in relazione ai contributi pubblici erogati dalla Regione, in quanto ritenuti responsabili di un danno erariale di 478.769 euro, riferito alle edizioni del Giffoni Film Festival dal 2016 al 2024.

Giffoni Film Festival, contestato danno erariale: sequestro da 478 mila euro
Claudio Gubitosi (Imagoeconomica).

I fondi pubblici “dirottati” dal 2016 al 2024

Parte dei fondi pubblici assegnati alla kermesse sarebbero stati “dirottati” dal 2016 al 2024 all’associazione presieduta dalla moglie del direttore artistico, Claudio Gubitosi, che avrebbe una sola dipendente, la figlia della coppia, sotto forma di servizi di inclusione e solidarietà sociale. Questo, peraltro, avrebbe determinato «una situazione di conflitto d’interessi tra i vertici dell’ente organizzatore e l’associazione destinataria degli affidamenti».

L’indagine è lo sviluppo di una precedente inchiesta

Contestualmente, su decreto del Presidente della Sezione Giurisdizionale della Corte dei conti, è stato anche eseguito un sequestro conservativo di conti bancari e crediti statali e regionali riconducibili ai destinatari del provvedimento, equivalente al danno erariale contestato, comprensivo di rivalutazione e interessi. L’indagine è lo sviluppo di una precedente inchiesta su sprechi legati all’utilizzo di bus per ospiti e giurati durante il festival, per il quale è pendente un giudizio davanti alla Corte dei conti.

Antitrust, istruttoria su easyJet per pratica commerciale scorretta

L’Antitrust ha avviato un’istruttoria nei confronti di easyJet Airline Company Limited per una pratica commerciale scorretta. La società, spiega l’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato, «avrebbe strutturato – sul proprio sito internet – la procedura di acquisto online del servizio accessorio di trasporto in stiva di bagagli e/o attrezzatura sportiva, per viaggi di andata e ritorno, pubblicizzando solo il prezzo medio del servizio e proponendo come opzione di default l’acquisto cumulativo del servizio per entrambe le tratte, anche quando non effettivamente interessato».

L’Antitrust: «Consumatore indotto in errore»

Il consumatore, si legge nella nota Antitrust, «sarebbe così indotto in errore sull’effettivo prezzo del servizio per ciascuna tratta di viaggio e, nel caso voglia acquistare il servizio accessorio per una sola delle tratte, dovrebbe attivarsi per superare la scelta di default operata da easyJet, interrompendo la procedura di prenotazione online (tramite sito o app)». Secondo l’Autorità, la condotta della compagnia aerea «potrebbe costituire una pratica commerciale ingannevole e aggressiva, ai sensi degli articoli 20, 21, 22, 24 e 25 del Codice del consumo».

Negative all’ebola le due persone rientrate nel Comasco dall’Uganda

Sono risultati negativi all’ebola i due cooperanti residenti nel Comasco che, rientrati domenica 24 maggio dall’Uganda, avevano accusato sintomi riconducibili al virus. I due, un 30enne di Lurate Caccivio e di una 31enne di Bulgarograsso, erano stati prelevati dalle loro abitazioni e portati in isolamento all’ospedale Sacco di Milano, in attesa dei risultati dei test. I cooperanti sono stati sottoposti a tutte le analisi per malattie infettive potenzialmente responsabili dei loro sintomi: alla fine sono risultati positivi a un batterio responsabile di forme acute di gastroenterite.

Sospetti casi di ebola nel Comasco: test su due persone rientrate dall’Uganda

Due persone residenti in provincia di Como e da poco rientrate dall’Uganda sono in isolamento all’ospedale Sacco di Milano per sospetta ebola, virus che sta colpendo in modo grave alcuni Paesi dell’Africa: si tratta di un 30enne di Lurate Caccivio e di una 31enne di Bulgarograsso. Entrambi hanno accusato sintomi e, prelevati dalle loro abitazioni, sono stati portati in isolamento all’ospedale Sacco di Milano.

Sono rientrati da una zona non lontana da Congo e Ruanda

Come ha spiegato Guido Bertolaso, assessore al Welfare di Milano, i pazienti «appartengono a due nuclei familiari diversi di persone che lavorano come cooperanti in Uganda» e sono rientrati «da una zona non lontana da Congo e Ruanda, dove sono rimasti tre mesi». La notte scorsa i due hanno avuto sintomi che possono anche essere riconducibili all’ebola: da qui l’attivazione del protocollo. Dei due pazienti, quella in condizioni più serie è a donna: «I sintomi in realtà fanno pensare più alla malaria, che aveva avuto anche la figlia prima di rientrare in Italia. Attendiamo a breve l’esito dei primi test». L’uomo portato al Sacco ha invece febbre non elevata e sintomi gastrointestinali lievi. I familiari dei due pazienti sono in isolamento fiduciario nelle loro abitazioni.

Morto Carlo Petrini, le reazioni: «L’Italia perde un grande ambasciatore delle sue tradizioni»

Addio a Carlo Petrini, per tutti Carlin, morto all’età di 76 anni nella sua casa di Bra, nel Cuneese. L’ha reso noto Slow Food, il movimento da lui fondato nel 1986 per promuovere il diritto al piacere e a un cibo buono, pulito e giusto per tutti. Ideatore di importanti manifestazioni come Cheese, il Salone del Gusto di Torino e la manifestazione biennale Terra Madre, nel 2008 il Guardian lo aveva posizionato tra le 50 persone che potrebbero salvare il pianeta. La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione e unanime cordoglio nel mondo politico.

Lollobrigida: «Non da tutti lasciare un’impronta su Terra»

«Non tutti gli uomini lasciano una traccia del loro passaggio, ma Carlin Petrini lo ha fatto. Lasciare una impronta sulla Terra che il tempo non cancelli non è cosa da tutti. Grazie, Maestro. Il seme che hai piantato continuerà a dare i suoi frutti». L’ha scritto il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.

Bonelli: «Ha trasformato le sue idee in patrimonio collettivo»

«Addio a Carlin Petrini, innovatore e visionario che ha trasformato le sue idee in un patrimonio collettivo. Ha insegnato che il cibo, la natura, la qualità dell’alimentazione, la difesa del pianeta e i diritti dei contadini sono tutti profondamente legati tra loro», ha commentato Angelo Bonelli, deputato Avs e co-portavoce di Europa Verde.

Crosetto: «Il mondo ha perso un sognatore vero»

«Ho conosciuto Carlin quando ancora non era il Mito che poi è diventato negli anni, all’Osteria Boccon Divino a Bra», ha ricordato il ministro della Difesa Guido Crosetto. «Nello scorrere del tempo diventammo amici e gli diedi una mano a costruire L’Università del Gusto, la Banca del Vino e ciò che ruota intorno a Pollenzo. Abbiamo ‘visitato’ insieme decine di ristoranti e cantine e, davanti a un piatto o un bicchiere, abbiamo spaziato con la mente in ogni pensiero ci venisse. Negli ultimi anni l’avevo perso di vista ma ci sentivamo ogni tanto per un saluto veloce e per lamentarci del tempo che passava e di come fossimo diventati prigionieri di traiettorie di vita che non ci lasciavano più spazio per la spensieratezza di un tempo. Questa notte mi sono tornati nitidi i ricordi di risate, discussioni, sogni. Tutti in rigoroso dialetto piemontese. Perchè quella è sempre stata la ‘lingua ufficiale’ dei nostri dialoghi. Il mondo ha perso un sognatore vero. Buon viaggio, Carlin».

Martina: «Ciao Carlin, che fortuna averti conosciuto»

«Il cibo resta e resterà la migliore forma di diplomazia della pace tra i popoli. Ciao carlin, che fortuna averti conosciuto. Fai buon viaggio». Così Maurizio Martina, vice direttore generale della Fao.

Urso: «Ha saputo dare voce e dignità al mondo agricolo»

«Con la scomparsa di Carlo Petrini perdiamo una figura straordinaria e visionaria che ha saputo dare voce e dignità al mondo agricolo italiano, trasformando un sapere antico in una coscienza moderna e universale. Con la sua capacità di guardare al futuro, ha insegnato che la tutela della terra, delle tradizioni e delle comunità rurali non riguarda soltanto l’ambiente, ma rappresenta un valore economico, sociale e culturale fondamentale. Un’eredità preziosa che ci ricorda come l’agroalimentare resti una colonna portante del nostro sistema produttivo e una delle cinque ‘a’ del made in italy, riconosciuta nel mondo per qualità, identità e innovazione». Sono le parole del ministro delle Imprese e del Made in italy Adolfo Urso.

Tajani: «L’Italia perde un grande ambasciatore delle sue tradizioni»

«Con commozione apprendo della scomparsa di Carlo Petrini, uomo di visione che ha saputo trasformare il cibo in cultura, identità, rispetto della terra e solidarietà tra i popoli», ha scritto il ministro degli Esteri Antonio Tajani. «Con Slow Food e Terra Madre ha dato voce alle comunità locali, difeso la biodiversità e promosso nel mondo un modello di sviluppo più umano, sostenibile e giusto. Attraverso l’università di Scienze gastronomiche di Pollenzo ha inoltre formato generazioni di giovani provenienti da ogni parte del mondo, facendo della cultura gastronomica italiana uno strumento di dialogo internazionale, conoscenza e valorizzazione del nostro patrimonio agroalimentare. L’Italia perde un grande ambasciatore delle sue tradizioni, del dialogo tra culture e di quel legame profondo tra uomo, territorio e qualità della vita che rende unico il nostro Paese. Alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutta la comunità di Slow Food rivolgo il mio più sincero cordoglio».

Binaghi scatenato dopo gli Internazionali e le altre pillole del giorno

Angelo Binaghi non si tiene. E ne ha ben donde. Gli Internazionali di Roma sono stati un successo e non solo per le vittorie di Sinner nel singolare – a 50 anni dal trionfo di Adriano Panatta – e di Bolelli e Vavassori nel doppio maschile. Domenica «è stata una giornata perfetta», ha commentato il presidente della Fitp a Radio Anch’io sport su Radio1. «All’inizio del torneo ci eravamo posti tre obiettivi: superare la soglia dei 400 mila spettatori paganti, superare il miliardo del valore dell’impatto economico del torneo sul territorio e provare a rivincere il singolare maschile dopo 50 anni. Ne abbiamo raggiunti quattro di obiettivi: siamo riusciti anche a vincere anche il doppio maschile, al quale non pensavamo. Più di così… ». Insomma: game, set, match. Binaghi, in versione baudesca («l’ho inventato io…») ha pure confessato di essere stato lui a convincere Sergio Mattarella a premiare Sinner.

Binaghi scatenato dopo gli Internazionali e le altre pillole del giorno
Binaghi scatenato dopo gli Internazionali e le altre pillole del giorno
Binaghi scatenato dopo gli Internazionali e le altre pillole del giorno
Binaghi scatenato dopo gli Internazionali e le altre pillole del giorno
Binaghi scatenato dopo gli Internazionali e le altre pillole del giorno
Binaghi scatenato dopo gli Internazionali e le altre pillole del giorno
Binaghi scatenato dopo gli Internazionali e le altre pillole del giorno

Tra il capo dello Stato e il campione altoatesino, ha assicurato, non c’è «mai stato alcuno strappo. Sono stato io, senza che nulla fosse programmato, a riuscire a convincere il Capo dello Stato a venire in campo a fare la premiazione, nel minuto immediatamente successivo alla vittoria di Jannik. Tutti gli italiani avrebbero voluto che fosse lui a premiare Sinner. Gli ho detto che anche Jannik sarebbe stato molto emozionato di essere premiato da lui. Il presidente ci ha pensato un attimo, è venuto in campo e credo sia stato un enorme regalo per Jannik, per noi, per il pubblico e per tutti gli italiani». Tutto bene quel che finisce bene, dunque. Anche perché è stato lo stesso numero 1 al mondo in collegamento con Fabio Fazio, ad ammettere parlando dell’appuntamento mancato al Quirinale: «Non ero partito con il piede giusto un po’ di tempo fa…».

Prima di dare appuntamento al Roland Garros – «Noi, con il nostro squadrone e non solo con Jannik, andiamo a Parigi per vincere» – Binaghi è tornato sul pasticcio della sovrapposizione con il derby. «Spostare la finale avrebbe significato far perdere credibilità al torneo a livello internazionale», ha detto ricordando che gli Internazionali d’Italia sono «gestiti dall’ATP. I diritti televisivi non sono venduti da noi e decine e decine di Paesi erano programmati per quell’ora. Quindi sarebbe stato un danno enorme per la credibilità del torneo e del Paese». E già si guarda all’edizione 2028, quando sarà in funzione il nuovo Centrale da 12.500 posti (60 milioni arrivano da Sport e Salute), una struttura polifunzionale attiva tutto l’anno, con copertura semovibile a prova di maltempo. L’unica macchia di questo torneo.

Binaghi scatenato dopo gli Internazionali e le altre pillole del giorno
Sergio Mattarella con Angelo Binaghi (Imagoeconomica).

Una riconferma per Bordoni

Davide Bordoni è stato per anni uno degli elementi di spicco dei berluscones a Roma. Consigliere comunale, era arrivato alla poltrona di assessore alle Attività produttive e al Lavoro al tempo della Giunta Alemanno. Uscito da Forza Italia nel 2019, nel 2020 è stato co-fondatore del gruppo consiliare Lega-Salvini premier. Dopo la mancata elezione a consigliere per soli 38 voti alle Amministrative del 2021, è in Campidoglio l’anno successivo al posto di Simonetta Matone, eletta in Parlamento. Già consigliere del ministro dei Trasporti, dal 2022 al 2023 ha assunto la carica di esperto per i rapporti con gli enti territoriali e pochi giorni fa è stato riconfermato amministratore unico di Ram Spa (Rete Autostrade Mediterranee, società in house del MIT) per il triennio 2026-2028. «La riconferma rappresenta per me motivo di orgoglio e uno stimolo a proseguire con impegno e responsabilità il lavoro al servizio del Paese e del sistema logistico e infrastrutturale nazionale. Desidero esprimere la mia gratitudine al Mef e al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, per la fiducia e l’attenzione dimostrate nei confronti del lavoro svolto e degli ottimi risultati raggiunti in questi anni da Ram», ha dichiarato Bordoni.

Binaghi scatenato dopo gli Internazionali e le altre pillole del giorno
Davide Bordoni (Imagoeconomica).

Giachetti smuove la Vigilanza Rai

Il renziano Roberto Giachetti si è ammanettato alla Camera – con manette acquistate in un sexy shop come lui stesso ha raccontato («l’unico posto in cui si possono vendere…», ha detto a Un giorno da pecora) – per protestare contro l’eterno rinvio delle votazioni, a causa della mancanza del numero legale, per la presidenza della Rai.

Binaghi scatenato dopo gli Internazionali e le altre pillole del giorno
Il deputato di Iv Roberto Giachetti ammanettato alla Canera (Ansa).

Una protesta che ha spinto la presidente della commissione di Vigilanza Barbara Floridia a intervenire: «Prendo atto della disponibilità della maggioranza a garantire il numero legale della Vigilanza Rai e convoco la commissione per il prossimo mercoledì 27 maggio. L’auspicio è che l’apertura della maggioranza a riaprire i lavori non sia limitato solo alla prossima seduta, ma che si possa ripartire con le attività ordinarie. È opportuno evidenziare che l’ordine del giorno non lo decide di certo Antonio Tajani. Dispiace molto che si sia dovuti arrivare al gesto estremo di Giachetti per avere una cosa normale come una seduta della commissione». Lo stallo sulla nomina è dovuto all’ostinazione di Simona Agnes che, nonostante il muro delle opposizioni, non ha ritirato la propria candidatura.

Binaghi scatenato dopo gli Internazionali e le altre pillole del giorno
Barbara Floridia (Imagoeconomica).

Sciopero generale 18 maggio, stop a treni, bus, tram e metro: orari e fasce garantite

Possibili disagi lunedì 18 maggio 2026 a causa di uno sciopero generale che coinvolge i lavoratori di diverse categorie, dai trasporti alla sanità alla scuola. L’agitazione nazionale di 24 ore è stata indetta dall’Unione sindacale di base (Usb) per chiedere l’interruzione del coinvolgimento italiano nei conflitti e il blocco delle filiere economiche e industriali legate al riarmo, rivendicando risorse a «salari, servizi pubblici, pensioni, sicurezza nei luoghi di lavoro, diritto alla casa». «La guerra entra nei salari che perdono valore, nella sanità pubblica svuotata, nella scuola impoverita, nel welfare tagliato, negli affitti che aumentano, nei prezzi che corrono, nella benzina che pesa sempre di più sulle famiglie», si legge nel comunicato sindacale.

Treni

Il Gruppo Fs ha avvertito che la protesta interessa il proprio personale dalle ore 21 di domenica alle ore 21 di lunedì. Trenitalia, tenuto conto delle possibili ripercussioni sul servizio, invita i passeggeri a «informarsi prima di recarsi in stazione» consultando l’app, la sezione Infomobilità del sito e i canali social e web. Coinvolta anche l’Alta velocità, con alcune tratte garantite indicate qui. Stessi orari per Italo, che ha anch’esso pubblicato l’elenco delle corse garantite, e Trenord. Per il trasporto regionale le fasce di garanzia sono le consuete, dalle 6.00 alle 9.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00.

Bus, tram e metro

Lo stop riguarda anche il trasporto pubblico locale. A Roma Atac ha avvisato che «durante lo sciopero il servizio sarà garantito esclusivamente durante le fasce di legge, da inizio servizio alle ore 8.29 e dalle 17.00 alle 19.59». A Milano, invece, dopo l’agitazione del 15 maggio, la circolazione delle linee metropolitane e dei mezzi di superficie sarà regolare. Anche in questo caso, l’invito è quello di tenere monitorati i siti delle singole aziende.

Sanità, scuola e uffici pubblici

Lo sciopero coinvolge anche i lavoratori della sanità e della scuola. Nella giornata di lunedì, le visite specialistiche programmate, gli esami di laboratorio e gli interventi non urgenti potrebbero essere rimandati. Per quel che riguarda gli istituti scolastici, le eventuali chiusure dipenderanno dal tasso di adesione di insegnanti e personale Ata. Anche uffici comunali, sportelli Inps e Agenzia delle entrate potrebbero andare incontro a chiusure o riduzioni d’orario.

L’emergenza casa: le promesse del governo e i paradossi del mercato

Casa dolce casa. Avercela però non è scontato. Anzi. In Europa nel 2024 si contavano quasi 1,3 milioni di senzatetto. Negli Usa quasi 900 mila. In Italia, secondo gli ultimi dati, vivono circa 96 mila persone senza dimora, con una forte concentrazione nelle grandi città come Roma e Milano.

Alloggi popolari vuoti e immobili dormienti

Ma se consideriamo le situazioni di povertà abitativa i numeri crescono sensibilmente. Più di un italiano su quattro (il 27 per cento per cento della popolazione, dato Eurostat) vive in una condizione di rischio. Un milione di famiglie vive in affitto con canoni che assorbono buona parte del reddito disponibile. Eppure ci sono oltre 60 mila alloggi pubblici vuoti o non assegnati, a fronte di oltre 250 mila famiglie in lista d’attesa. Appartamenti che da anni si auspica possano contribuire ad alleviare l’emergenza. Ma è noto che di parole e promesse la politica italiana è piena. Mentre le case sfitte – cosiddette “dormienti” – sono 8 milioni e mezzo, il 25,7 per cento del totale delle abitazioni intestate a persone fisiche. Una percentuale che ci posiziona al primo posto in Europa per stock di case vuote. Un immenso patrimonio che si confronta con la scarsa offerta abitativa nelle città e la crescente paura dei proprietari di affittare a inquilini morosi.

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Le case bianche di via Salomone, a Milano (Ansa).

Il governo Meloni approva l’ennesimo Piano Casa

Recentemente il governo Meloni ha approvato iI nuovo Piano Casa Italia, che mira a contrastare il fenomeno con oltre 10 miliardi di euro (970 milioni il primo anno nel Documento di finanza pubblica) per creare 100 mila alloggi in 10 anni, focalizzandosi su edilizia sociale, recupero e social housing a canoni calmierati. C’è da sperare che sia la volta buona per avviare politiche abitative concrete. Ma al momento si deve segnalare che si tratta dello stesso numero di abitazioni previste (in un arco di tempo però doppio) dal Piano Casa del governo Berlusconi nel 2009, del quale però si sono perse le tracce. «A pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina», diceva spesso Giulio Andreotti. Io mi limiterò a ricordare che l’unico Piano Casa che ne ha data una a più di un milione di italiani è stato quello lanciato dal leader Dc Amintore Fanfani, che dal 1949 al 1963 ha creato 355 mila nuovi alloggi.

L’emergenza casa: le promesse del governo e i paradossi del mercato
Giorgia Meloni (Ansa).

I prezzi corrono in tutta Europa

Trovare casa è un’impresa. Perché i prezzi per l’acquisto o per l’affitto sono cresciuti e continuano a crescere molto più degli stipendi. Tra il 2015 e il 2024, in Europa l’aumento è stato del 53 per cento e si stima una carenza di circa 2,25 milioni di abitazioni adeguate. Solo a Milano, che fra le metropoli europee spicca per rendimenti e sicurezza degli investimenti nel mattone, il costo delle abitazioni è cresciuto tra il 40 e il 50 per cento negli ultimi 10 anni. Lo scorso marzo, il Parlamento Ue ha approvato una risoluzione per una strategia organica contro la crisi abitativa e la creazione del primo Piano Europeo per alloggi a prezzi accessibili. Ma anche qui il rischio è che gli interventi legislativi siano troppo lenti rispetto a un mercato che corre, seguendo le dinamiche economiche, geografiche e demografiche. Che dicono ad esempio che gli stipendi soprattutto dei giovani sono troppo bassi, che la popolazione tende a concentrarsi nelle città, che sono sempre più numerose le famiglie di un solo componente. E qui si evidenzia un altro paradosso: la sottoccupazione degli alloggi, che nel Vecchio Continente è in costante aumento: oggi un europeo su tre (dal 18 ai 64 anni) vive in una casa troppo grande, percentuale che sale al 45 per cento tra gli over 65.

L’emergenza casa: le promesse del governo e i paradossi del mercato
Convegno ‘Emergenza casa. Verso un piano europeo’, a Milano (Ansa).

Il finto affare delle case a un euro

La forza del mercato e della rendita immobiliare favorisce inoltre la concentrazione e lo sviluppo urbano a scapito dei luoghi periferici e ancor più delle zone marginali. Borghi disabitati quando non abbandonati completamente sono un fenomeno in aumento in tutta Europa e nell’Italia intera. La vendita delle case a un euro, ovvero al prezzo di un caffè, è stato un fenomeno in grande auge gli anni passati e ancor oggi c’è qualche Comune che lancia l’offerta e qualche pollo che ci casca. Ma si tratta quasi sempre di case abbandonate da tempo o addirittura di ruderi, in zone spopolate. Così il presunto affare arriva a costare decine di migliaia di euro e alla fine del recupero si spendono cifre che superano il reale prezzo di mercato.

Sciopero treni e trasporto pubblico locale 18 maggio 2026: orari e fasce di garanzia

Per lunedì 18 maggio 2026 è stato indetto uno sciopero generale che riguarda treni, trasporto pubblico locale, scuola, sanità e pubblica amministrazione. Per quanto concerne le ferrovie, si rischiano disagi, ritardi e cancellazioni sia per l’alta velocità Frecciarossa e Italo sia per i convogli regionali. Le fasce di garanzia per questi ultimi vanno dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. Per quanto riguarda l’AV, sui siti delle rispettive compagnie è possibile trovare l’elenco dei treni garantiti in caso di sciopero. Il Gruppo Fs ha annunciato che il proprio personale sarà interessato all’agitazione e che l’eventuale interruzione del servizio è programmata dalle ore 21 di domenica 17 maggio alle ore 21 di domenica 18.

Sciopero anche per il trasporto pubblico locale

Come anticipato, la mobilitazione coinvolgerà anche il trasporto pubblico locale. A Roma, dove è previsto il derby di Serie A tra Roma e Lazio, riguarderà Atac e Cotral. Per entrambe, saranno rispettate le fasce di garanzia stabilite per legge, ovvero da inizio servizio alle ore 8.29 e dalle ore 17 alle ore 19.59. Anche Atm a Milano ha segnalato possibili interruzioni di servizio così come Stp a Bari.

Scuola, Corte Ue boccia l’Italia sulle assunzioni del personale Ata

La Corte di Giustizia Ue ha stabilito che il sistema italiano di assunzione del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata) negli istituti di istruzione pubblica viola il diritto dell’Unione europea. In particolare, «è incompatibile con la normativa dell’Unione in materia di contratti a tempo determinato, che prevede limitazioni al loro ricorso e favorisce le procedure di assunzione a tempo indeterminato». La Corte osserva che il quadro normativo italiano non fissa alcun limite alla durata massima, né al numero massimo dei contratti temporanei del personale Ata. In secondo luogo, per quanto riguarda i concorsi organizzati per l’assunzione a tempo indeterminato del personale Ata, la Corte osserva che il requisito di almeno due anni di servizio con contratto a tempo determinato favorisce il ricorso a tali contratti, anche nei casi in cui, invece, ci sono esigenze di contratti a lungo termine.

Hantavirus, negativo il turista inglese in quarantena a Milano

Sono risultati negativi al test per l’hantavirus il turista inglese in quarantena all’ospedale Sacco di Milano e l’accompagnatore che viaggiava con lui in Italia. Come ha spiegato il ministero della Salute, il turista britannico viene considerato un contatto a rischio perché era sul volo Sant’Elena-Johannesburg su cui si trovava la moglie della prima vittima, poi morta nella città sudafricana. Le due persone decedute, di nazionalità olandese, erano passeggeri della MV Hondius. Il turista si trova al Sacco perché a Milano alloggiava in un B&B e, pertanto, non disponeva di una sistemazione privata idonea in cui trascorrere il periodo di isolamento.

Negativa anche una turista argentina ricoverata a Messina

Il ministero della Salute ha inoltre reso noto che «sono altresì negativi i test effettuati sul giovane calabrese che si trova in isolamento fiduciario e sulla turista che è stata ricoverata a Messina per polmonite e che proviene da una zona endemica dell’Argentina». Gli accertamenti per la donna erano stati richiesti dalle autorità sanitarie locali. Il ministero sottolinea che «il rischio connesso al virus resta molto basso in Europa e, dunque, anche in Italia».

Famiglia nel bosco, il nuovo avvocato è Simone Pillon

È Simone Pillon il nuovo avvocato di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, i genitori della famiglia nel bosco. L’ex senatore della Lega, esperto di diritto di famiglia e in passato tra gli organizzatori del Family Day, prende il posto di Marco Femminella e Danila Solinas, che oggi hanno annunciato di aver rinunciato al mandato.

Famiglia nel bosco, il nuovo avvocato è Simone Pillon
Simone Pillon (Imagoeconomica).

Femminella e Solinas erano a loro volta subentrati al primo legale della coppia

Femminella e Solinas hanno rinunciato al mandato di rappresentanti legali della famiglia del bosco perché «non c’era una visione comune». I due avvocati erano a loro volta subentrati, a novembre, al primo legale ad aver seguito la coppia anglo-australiana, Giovanni Angelucci. Quest’ultimo aveva lasciato a causa dell’atteggiamento di Trevallion e Birmingham. «Ritengo doveroso e necessario rinunciare al mandato difensivo non potendo in tutta coscienza e nel rispetto della deontologia professionale impostare una difesa monca e non aderente alla linea difensiva che io avevo indicato e concordato già da tempo con i miei assistiti», aveva spiegato.

Hantavirus, non ha sintomi il 25enne in isolamento in Calabria

Il marittimo 25enne Federico Amaretti, che si trova in quarantena in Calabria per aver viaggiato sul volo KLM sul quale era stata per pochi minuti la passeggera olandese della MV Hondius poi deceduta, non ha sintomi riconducibili all’hantavirus. A smentire la notizia, riportata da alcune testate, sono stati lo stesso Amaretti e Giusy Caminiti, sindaca di Villa San Giovanni (Reggio Calabria), città dove risiede il giovane. «Federico non ha mai avuto sintomi riconducibili all’hantavirus; domani sarà sottoposto come gli altri italiani presenti su quel volo ad esami disposti in via precauzionale dal ministero della Salute e i campioni prelevati verranno trasferiti allo Spallanzani. Ci teniamo a rassicurare i nostri concittadini in merito all’allarmismo che si è creato», ha spiegato Caminiti. Campioni biologici verranno inviati allo Spallanzani di Roma: uan procedura questa, che riguarderà anche le altre persone in isolamento in Italia.

Negativo l’uomo in isolamento in Veneto

«È negativo il test della persona in isolamento» a Padova perché sullo stesso volo Johannesburg-Amsterdam della donna olandese morta poi di hantavirus. Lo ha riferito questa mattina Maria Rosaria Campitello, capo del dipartimento della Prevenzione del ministero della Salute: «Questo non significa che non si potrebbe un domani positivizzarsi, ma ci lascia ben sperare perché è asintomatico, ha un test oggi negativo, ricordando che la misura di sanità pubblica è sicuramente sempre la quarantena e la sorveglianza, però ci lascia buone speranze». L’uomo in quarantena in Veneto è un cittadino sudafricano. In Italia sono in tutto quattro le persone poste in isolamento: gli altri casi (asintomatici) in Toscana e Campania.

La circolare del ministero della Salute

Il ministero della Salute ha diffuso una circolare che prescrive una serie di comportamenti adatti a evitare il contagio e assegna compiti specifici a Regioni e aziende sanitarie. Il documento prevede una quarantena fiduciaria di sei settimane per i contatti ritenuti ad alto rischio di aver contratto l’hantavirus, non solo i passeggeri della nave da crociera ma quelli di «aerei seduti nella stessa fila, e entro due file in tutte le direzioni in un volo lungo sei ore» rispetto a un caso confermato di contagio. I contatti ad alto rischio dovrebbero «utilizzare una stanza propria, mantenere una distanza di almeno due metri dai membri della famiglia, non usare le stesse stoviglie, aprire le finestre per garantire la ventilazione». Vietati mezzi pubblici e voli commerciali. Per chi ha avuto contatti brevi o occasionali, è previsto l’automonitoraggio di febbre, mialgie, cefalea, affaticamento e sintomi respiratori, sempre per 42 giorni. In caso di sintomi isolamento immediato e segnalazione alle autorità sanitarie per test e valutazione medica. Il rischio di diffusione dell’Hantavirus Andes in Italia, sottolinea il ministero della Salute, «è molto basso».

Salgono a nove i casi confermati

I casi confermati sono intanto saliti a nove. Agli otto già segnalati si è infatti aggiunto un crocerista spagnolo, risultato positivo al test per l’hantavirus cui è stato sottoposto all’arrivo ieri all’ospedale della Difesa Gomez Ulla di Madrid assieme ad altri 13 connazionali, tutti asintomatici al momento dello sbarco dalla nave. Il paziente è ritenuto «positivo in maniera provvisoria» in attesa dell’esito di un secondo test a cui sarà sottoposto nelle prossime ore, riferiscono fonti del ministero della Sanità.

Hantavirus: negativo l’uomo in isolamento a Padova, finita l’evacuazione della Hondius

La MV Hondius, dove si è sviluppato un focolaio di hantavirus, è ripartita dalle Canarie dopo aver fatto sbarcare tutti i passeggeri. A bordo rimangono solo 26 membri dell’equipaggio. La nave da crociera è diretta verso Rotterdam, nei Paesi Bassi: l’arrivo è previsto per domenica 17 maggio. Per quanto riguarda l’Italia https://www.lettera43.it/hantavirus-quarantena-quattro-persone-italia-come-stanno/, è arrivata la notizia della negatività del cittadino sudafricano in isolamento a Padova.

Negativo l’uomo in isolamento in Veneto

«È negativo il test della persona in isolamento» a Padova perché sullo stesso volo Johannesburg-Amsterdam della donna olandese morta poi di hantavirus. Lo ha riferito questa mattina Maria Rosaria Campitello, capo del dipartimento della Prevenzione del ministero della Salute: «Questo non significa che non si potrebbe un domani positivizzarsi, ma ci lascia ben sperare perché è asintomatico, ha un test oggi negativo, ricordando che la misura di sanità pubblica è sicuramente sempre la quarantena e la sorveglianza, però ci lascia buone speranze». L’uomo in quarantena in Veneto è un cittadino sudafricano. In Italia sono in tutto quattro le persone poste in isolamento: gli altri casi in Calabria, Toscana e Campania.

Hantavirus: negativo l’uomo in isolamento a Padova, finita l’evacuazione della Hondius
L’arrivo dei croceristi nei Paesi Bassi (Ansa).

Terminati i rimpatri dei croceristi

L’evacuazione della MV Hondius, come detto, è terminata. Gli ultimi due aerei che trasportavano passeggeri, membri dell’equipaggio e medici (in totale 28 persone) sono atterrati ieri sera a Eindhoven, nei Paesi Bassi, dove è stata disposta la quarantena anche per 12 dipendenti di un ospedale che ha in cura un positivo, a causa di errori di procedura nel trattare urina e sangue.

Salgono a nove i casi confermati

I casi confermati sono però saliti a nove. Agli otto già segnalati si è aggiunto un crocerista spagnolo, risultato positivo al test per l’hantavirus cui è stato sottoposto all’arrivo ieri all’ospedale della Difesa Gomez Ulla di Madrid assieme ad altri 13 connazionali, tutti asintomatici al momento dello sbarco dalla nave. Il paziente è ritenuto «positivo in maniera provvisoria» in attesa dell’esito di un secondo test a cui sarà sottoposto nelle prossime ore, riferiscono fonti del ministero della Sanità.

Hantavirus: negativo l’uomo in isolamento a Padova, finita l’evacuazione della Hondius
Un crocerista dopo lo sbarco a Tenerife (Ansa).

La circolare del ministero della Salute

Il ministero della Salute ha diffuso una circolare che prescrive una serie di comportamenti adatti a evitare il contagio e assegna compiti specifici a Regioni e aziende sanitarie. Il documento prevede una quarantena fiduciaria di sei settimane per i contatti ritenuti ad alto rischio di aver contratto l’hantavirus, non solo i passeggeri della nave da crociera ma quelli di «aerei seduti nella stessa fila, e entro due file in tutte le direzioni in un volo lungo sei ore» rispetto a un caso confermato di contagio. I contatti ad alto rischio dovrebbero «utilizzare una stanza propria, mantenere una distanza di almeno due metri dai membri della famiglia, non usare le stesse stoviglie, aprire le finestre per garantire la ventilazione». Vietati mezzi pubblici e voli commerciali. Per chi ha avuto contatti brevi o occasionali, è previsto l’automonitoraggio di febbre, mialgie, cefalea, affaticamento e sintomi respiratori, sempre per 42 giorni. In caso di sintomi isolamento immediato e segnalazione alle autorità sanitarie per test e valutazione medica. Il rischio di diffusione dell’Hantavirus Andes in Italia, sottolinea il ministero della Salute, «è molto basso».

Hantavirus, come stanno le quattro persone poste in quarantena in Italia

È stato posto in quarantena obbligatoria una delle quattro persone che – dirette verso Roma – si trovavano sul volo KLM da Johannesburg a Amsterdam sul quale era salita per pochi minuti la donna olandese poi morta di hantavirus, contratto a bordo della MV Hondius. Si tratta di un marittimo 24enne di Torre del Greco (Napoli): lo ha disposto il sindaco Luigi Mennella, il quale ha firmato un’ordinanza in cui si stabilisce per il giovane un periodo di isolamento di 45 giorni, l’invito a restare in una stanza singola con bagno dedicato, il costante monitoraggio della temperatura e l’utilizzo di una mascherina Ffp2 in presenza di altre persone.

Campania, Toscana, Calabria e Veneto: le Regioni coinvolte

Gli altri tre passeggeri sono sotto osservazione e in isolamento volontario. Una donna (cittadina straniera), che si trova attualmente a Firenze, «è stata posta in regime di quarantena precauzionale in attesa degli accertamenti clinici necessari a verificare l’eventuale contrazione del virus», aveva spiegato l’assessora regionale alla salute Monia Monni. «Lo scopo della quarantena è precauzionale. I medici mi dicono che se continuasse a non avere alcun sintomi, già la prossima settimana noi al 95 per cento potremmo dare come positivamente sviluppata l’osservazione, che comunque termina l’8 di giugno. La signora collabora e quindi io ringrazio anche di questo», ha dichiarato il governatore toscano Eugenio Giani. In isolamento precauzionale anche un altro passeggero italiano, il 25enne calabrese Federico Amaretti, che ha spiegato di non aver alcun sintomo e di aver iniziato la quarantena a casa dei genitori. A Padova si trova poi il quarto passeggero coinvolto: si tratta di un cittadino sudafricano, tenuto sotto stretta osservazione, che non presenta alcun sintomo e gode di buona salute. Come fa sapere la Ulss 6 Euganea, è stato sottoposto a prelievi di sangue, inviati poi all’Inmi Spallanzani di Roma.

Il contatto con la turista olandese non è stato ravvicinato o prolungato

«I quattro passeggeri sono stati rintracciati, le informazioni sono state inviate alle Regioni che procederanno ad avviare tutte le procedure di sorveglianza attiva, ci risulta che non hanno sintomi, la passeggera che poi è deceduta era seduta in una fila lontana ed è stata a bordo del volo per poco tempo». Lo aveva spiegato il 9 maggio al Tg1 Mara Campitiello, capo del dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del Ministero della Salute. Secondo quanto riportato dal dicastero, il contatto tra la passeggera tedesca e i quattro italiani sarebbe avvenuto durante le operazioni di imbarco e non risulterebbe essere stato né ravvicinato, né prolungato, visto che sul velivolo erano in una fila lontana rispetto a quella della donna deceduta.

Ministero del lavoro, Antonio Teti nominato nel Comitato nazionale sull’IA

Nuovo incarico istituzionale per Antonio Teti, nominato componente del Comitato per la definizione di una strategia sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale in ambito lavorativo istituito presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. La nomina è stata formalizzata attraverso il decreto ministeriale n. 51/2026. Insieme a lui sono stati designati, come parte dello stesso organo creato per analizzare l’impatto delle nuove tecnologie sul mercato occupazionale e supportare la definizione di linee guida strategiche per il Paese, Luciano Pietronero, Giuliano Noci, Luca Oneto, Vincenzo Lomonaco, Ivana Pais, Leopoldo Mondauto e Stefano Menghinello. Tra gli obiettivi principali del comitato rientrano la promozione di un utilizzo etico, responsabile e inclusivo dell’intelligenza artificiale, oltre alla definizione di modelli capaci di accompagnare imprese, lavoratori e istituzioni nella trasformazione digitale. Professore presso l’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti e Pescara, Teti è anche responsabile del settore Sistemi informativi e innovazione tecnologica dell’ateneo, responsabile per la Transizione digitale di ateneo per l’Agid (Agenzia per l’Italia digitale) e delegato del responsabile della Conservazione dati dell’ateneo.