Lo strano pensionamento di Del Debbio, l’Audi di Mattarella e le altre pillole
Tira aria di repulisti nel mondo dei megafoni della destra. Carta stampata o televisione, fa poca differenza: le scosse di terremoto si avvertono su tutto l’impero mediatico. Prima la defenestrazione di Mario Sechi dalla direzione di Libero, accusato dall’editore (parlamentare leghista) Angelucci di essere troppo schiacciato su posizioni meloniane, in particolare sulla linea di Giovanbattista Fazzolari (anche se il sostituto, Alessandro Sallusti, non è certamente meno sintonizzato sulla lunghezza d’onda di Giorgia). Ora sembra muoversi qualcosa anche tra i conduttori tivù: Paolo Del Debbio ha infatti annunciato a sorpresa che dal primo giugno va in pensione, a 68 anni: oltre a Dritto e Rovescio, pure 4 di Sera chiude i battenti. Nella serata di giovedì 28 maggio Corrado Formigli col suo Piazzapulita (La7) l’ha superato in termini di ascolti, mentre addirittura nella fascia access prime time è stato doppiato da Otto e mezzo di Lilli Gruber. Ma in un settore in cui l’età non è certo uno scoglio per tenersi la poltrona (l’82enne Bruno Vespa sulla Rai non molla l’osso di un centimetro), l’accompagnamento forzato di Del Debbio ai parchetti assieme ai giocatori di bocce («Continuerò a lavorare», ha però giurato lui) sembra più una mossa figlia della strategia dei Berlusconi che vorrebbero una Mediaset più moderata e meno sdraiata sull’animo populista e destrorso di Meloni-Salvini. Vediamo cosa succederà anche con Mario Giordano…
Una mostra italiana. E il presidente arriva in… Audi
Al Maxxi una mostra celebra l’architettura italiana. Arriva il ministro della Cultura Alessandro Giuli con un’italica Alfa Romeo Stelvio. E poi ecco il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Con la tedeschissima Audi blindata. C’era una volta la Maserati presidenziale, ormai si è spezzato anche il tabù delle auto straniere al Quirinale…
Campa Cavallino: prima criticano la Ferrari e poi ne scrivono bene
Dopo aver visto la Ferrari Luce non si sente una voce a favore. Almeno nei bar e nei discorsi tra amici. Pure Fiorello ha detto la sua, da Rai Radio 2, massacrando la nuova vettura elettrica di Maranello e beccandosi gli strali di chi controlla la trasmissione dai “piani alti”. Però nessuno ne scrive male, compresi quelli che sono andati all’evento di presentazione, a Roma, alla Vela di Calatrava. Già, perché la stampa invitata a Tor Vergata, composta da quei “pochi eletti” che molti colleghi hanno invidiato, dopo aver maledetto gli organizzatori per la scelta della location sobbarcandosi il traffico del Grande raccordo anulare per arrivare in quella zona «lontana da Dio e dagli uomini» (resteranno indimenticabili le proteste della regina dei motori del Tg2, Maria Leitner, giunta con le scarpe munite di tacchi, come se fosse la prima del Teatro La Scala), guardando il modello ha sgranato gli occhi, emettendo commenti irriferibili. A bassa voce. In perfetta linea con quanto poi hanno ideato i geni dei social, con la Ferrari che evocava ogni tipo di oggetto ma non certo una supercar.

Per non parlare di Taffo, quello delle pompe funebri, che ha immediatamente colto l’occasione per uno spot con claim spietato: «Abbiamo sentito Enzo rigirarsi nella tomba». Poi quel colore, che sembra quello dei fondali delle piscine pubbliche per dare l’effetto “acqua di mare”. Eppure, sui “giornaloni” sono apparsi articoli entusiastici, che si spiegano solo con le esigenze del “commerciale” dei gruppi editoriali, attentissimi agli incassi provenienti dalle pubblicità. Perché, se dalle bocche sono usciti giudizi negativi, le stesse persone quando hanno vergato i loro articoli hanno improvvisamente cambiato idea, trovando solo superlativi e positività: modello dottor Jekyll e mister Hyde, evidentemente. Tipici casi di sdoppiamento della personalità, ma di fronte agli investitori questo e altro…
John Grisham compra casa a Cortona
Chi non conosce i gialli giudiziari di John Grisham? Il socio, The Innocent Man, Il cliente sono solamente alcuni dei più famosi successi dell’autore e politico statunitense. Che ora, forse anche per tutte le polemiche che investono la giustizia in Italia, con casi come Garlasco, ha preso una decisione immobiliare, investendo in una magione italiana, in quel di Cortona, nella provincia di Arezzo. Sì, proprio il luogo caro a Jovanotti. «Una villa sul poggio», dicono nel comune toscano. Qualcuno sostiene che Grisham si occuperà dei notissimi delitti del mostro di Firenze: non resta che attendere.

Panetta come il papa, un dossier sull’IA
Fabio Panetta sulle orme di papa Leone XIV. A metà delle sue considerazioni, a Palazzo Koch, il governatore della Banca d’Italia ha annunciato che sta per uscire un dossier di Bankitalia sull’intelligenza artificiale. La mossa di Prevost di scrivere un’enciclica dedicata proprio a questo tema, con il titolo Magnifica Humanitas, ha causato un terremoto nelle istituzioni finanziarie: la rivelazione di Panetta non era prevista, ma si sa che andare sulla scia del Vaticano, nella città eterna, ha sempre il suo perché…

Bankitalia, Letta accanto a Padoan
«Hai visto come vanno d’accordo Gianni Letta e Pier Carlo Padoan», dicono a Palazzo Koch i partecipanti al tradizionale incontro della Banca d’Italia, per ascoltare le considerazioni del governatore Panetta. Padoan, ex ministro del Tesoro, attuale presidente di UniCredit, sempre impegnato nelle battaglie in terra germanica per conto dell’ad Andrea Orcel. Età media, comunque, molto alta: da notare la prima fila conquistata da Renato Brunetta, presidente del Cnel. «Organo costituzionale», come viene sempre ripetuto nella sede di Villa Lubin, dai brunettiani di ferro, e gran pernacchia al referendum costituzionale renziano che lo voleva abolire nel 2016…





























Il rischio in Italia e per le persone che vivono nei Paesi UE resta molto basso secondo
Per approfondire:
| Luca Cordero di Montezemolo on the new Ferrari Luce:
sobre el nuevo Ferrari Luce (100 % eléctrico):
















