Forza Italia e l’amara rivincita della vecchia guardia: la rivoluzione di Marina ha fallito?

La riscossa della “porchetta magica”. Da qualche tempo in Forza Italia gli uomini vicini al segretario Antonio Tajani hanno ricominciato a rialzare la testa. La famosa “porchetta magica”, così chiamata perché si parla di esponenti quasi tutti del basso Lazio, con qualche sconfinamento in Umbria e Campania. L’ultimo colpo è stato piazzato con la vittoria di Fulvio Martusciello al congresso campano, dopo una spaccatura che ha generato liti e malumori. Ma a far gonfiare il petto alla vecchia guardia è la caduta del partito nei sondaggi. «Dall’inizio dell’estate abbiamo perso l’1,5 per cento nelle rilevazioni e ora siamo stabilmente sotto Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. Peggio di così…», fa notare un fedelissimo del ministro degli Esteri.

La rivoluzione imposta da Marina dopo la sconfitta al referendum

Il ragionamento è il seguente. Dopo il referendum perso malamente, Marina Berlusconi ha imposto la sua rivoluzione, con il cambio dei capigruppo alla Camera e al Senato (via Paolo Barelli e Maurizio Gasparri, dentro Enrico Costa e Stefania Craxi), più potere ai suoi fedelissimi – in primis Mario Occhiuto e Paolo Zangrillo – e rinnovamento totale dei volti da mandare in tivù.

Forza Italia e l’amara rivincita della vecchia guardia: la rivoluzione di Marina ha fallito?
Forza Italia e l’amara rivincita della vecchia guardia: la rivoluzione di Marina ha fallito?
Forza Italia e l’amara rivincita della vecchia guardia: la rivoluzione di Marina ha fallito?
Forza Italia e l’amara rivincita della vecchia guardia: la rivoluzione di Marina ha fallito?
Forza Italia e l’amara rivincita della vecchia guardia: la rivoluzione di Marina ha fallito?
Forza Italia e l’amara rivincita della vecchia guardia: la rivoluzione di Marina ha fallito?
Forza Italia e l’amara rivincita della vecchia guardia: la rivoluzione di Marina ha fallito?

In televisione i “vecchi” sono completamente spariti

«Nei talk show non voglio più vedere Gasparri e compagnia. Largo ai giovani!», fu l’input giunto direttamente da Arcore. E così è stato, non senza frizioni e malumori. L’ex capogruppo a Montecitorio Barelli non ha affatto gradito la sostituzione e ha reagito in modo ruvido («i partiti si guidano da dentro», ebbe a dire, quasi a sfidare i Berlusconi). Comunque il rinnovamento del partito azzurro è ormai inarrestabile e l’approdo finale sarà il cambio alla guida, dopo le elezioni: Tajani dovrà lasciare in favore di Zangrillo oppure di Occhiuto, si vedrà. Ma intanto in televisione i vecchi sono completamente spariti e imperversano le “nuove” leve, da Alessandro Cattaneo a Giorgio Mulè (che però ha quasi 60 anni, altro che “nuova” leva…).

Forza Italia e l’amara rivincita della vecchia guardia: la rivoluzione di Marina ha fallito?
Alessandro Cattaneo e Giorgio Mulè (foto Imagoeconomica).

Vannacci cresce, Forza Italia crolla

Tutto bene? Neanche per sogno. Perché da quando Vannacci ha iniziato a crescere, la curva forzista si è arrestata, e anzi ha preso a deflettere. E ora è arrivato pure il sorpasso. Insomma, secondo le rilevazioni delle intenzioni di voto non sono soltanto la Lega e Fratelli d’Italia a cedere elettori al generale, ma pure i “berluscones”.

Forza Italia e l’amara rivincita della vecchia guardia: la rivoluzione di Marina ha fallito?
Roberto Vannacci (Imagoeconomica).

«Quando c’eravamo noi si viaggiava verso il 10 per cento…»

Se infatti a luglio, secondo Nando Pagnoncelli, Forza Italia viaggiava sull’8,3 per cento con Futuro Nazionale al 6, la rilevazione di Swg del 7 settembre ha dato il partito azzurro al 6,9 per cento mentre Vannacci è salito al 7,7. Una discesa che nessuno finora aveva previsto. Per l’esultanza della vecchia guardia, che si sta godendo la sua amara rivincita. «Quando c’eravamo noi si viaggiava verso il 10 per cento, adesso siamo al 7 e continuiamo a scendere. Qualcuno ad Arcore dovrebbe porsi il problema e fare qualche ragionamento. Forse non eravamo tanto male», ragiona un altro scudiero del segretario.

L’avanzata della candidatura di Matteo Perego di Cremnago

Tajani, naturalmente, sul tema tace. Anche perché vuole mantenere un buon rapporto con Marina e Pier Silvio. Ma anche lui un filo di soddisfazione lo sta provando. E il successo di Martusciello in Campania rappresenta una sua vittoria. Questo non significa che la tendenza verrà invertita. Il rinnovamento del partito andrà avanti, come dimostra l’avanzata della candidatura per Milano di Matteo Perego di Cremnago, sottosegretario alla Difesa, amico personale di Luigi Berlusconi, il più giovane dei figli del Cavaliere.

Forza Italia e l’amara rivincita della vecchia guardia: la rivoluzione di Marina ha fallito?
Matteo Perego di Cremnago (foto Imagoeconomica).

«Se continuiamo così facciamo la fine della Lega»

Una mossa subito benedetta da Cattaneo: «Perego è un milanese doc, ha una storia parlamentare e di governo, ha le caratteristiche giuste per rappresentare esperienza e novità». Però, ecco, qualche riflessione in più sul modus operandi tra Arcore, corso Venezia e Roma dovrà essere elaborata. La vecchia guardia sta rialzando la testa. «Anche perché se continuiamo così facciamo la fine della Lega», dicono i laziali, e non solo, vicini a Tajani. “Porchetta magica” alla riscossa.

Eredità Agnelli, Margherita non sarà parte civile contro il figlio John Elkann

Colpo di scena in tribunale. La giudice dell’udienza preliminare Irene Giani ha respinto la richiesta di Margherita Agnelli di costituirsi parte civile contro il figlio John Elkann nel procedimento penale in corso a Torino sull’eredità della madre, Marella Caracciolo, vedova di Gianni Agnelli. La figlia dell’Avvocato è stata invece ammessa come parte civile per la parte di processo che vede alla sbarra il commercialista di famiglia Gianluca Ferrero (che è anche l’attuale presidente della Juventus) e il notaio Remo Moroni, accusati di falso in atto pubblico. Accolta dunque solo parte dell’istanza presentata il 22 giugno dai legali. Come ha spiegato in una nota, l’avvocato Paolo Siniscalchi, del team legale che difende Elkann, Margherita Agnelli (nella nota indicata come “de Phalen”, cognome del secondo marito), «non ha alcun titolo per lamentare danni» contro il figlio per i fatti al centro del procedimento: «La costituzione di parte civile non può basarsi su insondabili rancori personali. Ora ci concentreremo sulla sostanza del procedimento: dimostrare che Elkann ha agito sempre nel pieno rispetto della legge».

Eredità Agnelli, Margherita non sarà parte civile contro il figlio John Elkann
John Elkann (Imagoeconomica).

Ucraina, la Commissione Ue approva altri 6 miliardi per la difesa

La Commissione europea ha approvato ulteriori 6,1 miliardi di euro a favore dell’Ucraina per l’acquisizione di vari prodotti nei settori della difesa aerea e missilistica, delle munizioni, dei droni e della guerra elettronica. Questi fondi sosterranno la capacità dell’Ucraina di resistere alla continua intensificazione degli attacchi russi condotti con missili balistici e droni. La decisione consente a Kyiv di acquistare anche missili Pac-3 per i sistemi Patriot. Finanziato nell’ambito del prestito di sostegno all’Ucraina da 90 miliardi di euro (30 miliardi per aiuti di bilancio e 60 miliardi per la difesa nel periodo 2026-2027), il pacchetto prevede cinque deroghe alle condizioni standard di ammissibilità – tre per droni e componenti di fabbricazione ucraina che superano le soglie di costo e due per attrezzature di fabbricazione statunitense (in particolare missili Pac-3) anche attraverso il meccanismo Purl coordinato dalla Nato. Con questa approvazione, i 28,3 miliardi di euro destinati al sostegno della difesa ucraina per il 2026 sono stati interamente assegnati.

D’Alema col partito dei sindaci, le tentazioni politiche di Ranucci: le pillole

Massimo D’Alema «si è stufato di guardare gli altri che fanno disastri». Gli amici del vecchio Pci romano sono contenti, “Baffino” sembra essere tornato nella battaglia politica. E ha scelto il suo “cavallo”, che poi è lo stesso che aveva individuato tanti anni fa, uno storico appassionato di Antonio Gramsci e della storia del partito, conosciuto grazie alla moglie Linda Giuva, archivista e “mente” dell’istituto che si occupa delle memorie di Gramsci: Roberto Gualtieri. Venne candidato al parlamento europeo proprio in “quota D’Alema”, ed era il 2009, la settima eurolegislatura: D’Alema, da non laureato, ama circondarsi di professori, come è la moglie e come è lo stesso Gualtieri. Anche stavolta vuole dire la sua, in vista delle elezioni 2027. Con la sua Fondazione Italianieuropei, Baffino segna una linea molto ben definita: martedì 15 settembre in Campidoglio tirerà le conclusioni di un convegnone dal titolo “Governare le città, governare l’Italia” che vuole far tornare in pista il vecchio, caro, partito dei sindaci. E i primi cittadini sparsi nel nostro Paese verranno messi a confronto sotto le insegne del Partito democratico e del progressismo: ecco così da Napoli il sindaco Gaetano Manfredi, da Firenze Sara Funaro, da Milano Beppe Sala, da Cagliari Massimo Zedda, da Bologna Matteo Lepore, da Perugia Vittoria Ferdinandi, da Bari Vito Leccese. D’Alema già procede spedito: sì, fare lo studioso gli piace tantissimo, ma la passionaccia per la politica è sempre lì, un tarlo. Di certo in quasi 30 anni deve aver mutato la sua idea sull’argomento: in un articolo del 1997 su il manifesto l’ex premier, allora leader della Quercia, caricava a testa bassa proprio contro… il partito dei sindaci! Ecco i virgolettati al veleno: «Accampamenti di cacicchi, ognuno con la sua tenda e la sua bandiera. Si avrebbe la versione moderna del vecchio notabilitato». Come si cambia…

D’Alema col partito dei sindaci, le tentazioni politiche di Ranucci: le pillole
D’Alema col partito dei sindaci, le tentazioni politiche di Ranucci: le pillole
D’Alema col partito dei sindaci, le tentazioni politiche di Ranucci: le pillole

Quel colloquio fitto tra Ranucci e Fratoianni

Sigfrido Ranucci continua a negare le voci che lo vorrebbero candidato alle prossime elezioni. Anche perché c’è ancora in ballo il reintegro d’urgenza a Report e presto si conoscerà la decisione del giudice. Nel frattempo lui continua a girare l’Italia col suo libro e ha iniziato a farsi vedere agli eventi politici. Mercoledì 9 settembre è stato a Terra!, la festa di Alleanza Verdi e Sinistra, mentre domenica 13 è atteso alla kermesse del Fatto Quotidiano. Piccola curiosità: alla festa di Avs l’intervento di Ranucci era atteso per le 18. Lui è arrivato puntualissimo. Ma è salito sul palco soltanto alle 18.30. Come mai? Semplice: è rimasto mezz’ora nel retropalco a parlare con Nicola Fratoianni. Avranno discusso di liste e candidature? Chissà…

D’Alema col partito dei sindaci, le tentazioni politiche di Ranucci: le pillole
Nicola Fratoianni, Sigfrido Ranucci e Angelo Bonelli (foto Imagoeconomica).





Di Battista, oggi il volo di rientro in Italia

Alessandro Di Battista dovrebbe partire da Cuba venerdì 11 settembre 2026, a distanza di due settimane dal malore che l’ha costretto a un ricovero prima a Santa Clara e poi a L’Avana. Secondo quanto appreso, si tratterebbe di un volo a tappe e a bassa quota che potrebbe durare 12 ore. L’arrivo in Italia è previsto per il pomeriggio di sabato. Da giorni si lavora per il rientro ma le sue condizioni, finora, non erano compatibili con il viaggio. Doveva infatti partire il 4 settembre ma un intervento chirurgico l’ha trattenuto sull’isola.

Il malore e il ricovero

L’ex parlamentare del M5s, 48 anni, si era sentito male venerdì 28 agosto mentre era a Cuba per realizzare un reportage per il Fatto quotidiano, con cui collabora. Un forte mal di testa, a cui è seguito il ricovero d’urgenza a Santa Clara, l’ospedale più vicino, e poi il trasferimento nel più attrezzato Hermanos Ameijeiras a L’Avana. Sull’isola, nel frattempo, era stato raggiunto dalla compagna Sahra Lahouasnia e da due specialisti del Policlinico Gemelli, un neurochirurgo e un rianimatore, che hanno collaborato con l’equipe cubana alla sua assistenza.

La vicepresidente di Taiwan in Italia, Pechino protesta con Roma

Tensione sull’asse Pechino-Roma: la Cina ha presentato una protesta formale all’Italia a causa del viaggio nella Penisola di Hsiao Bi-khim, vicepresidente di Taiwan, arrivata a Ventotene assieme al ministro degli Esteri Lin Chia-lung per partecipare alla seconda Conferenza europea per libertà e democrazia.

Dito puntato di Pechino contro le «forze straniere» che appoggiano Taipei

Il ministero degli Esteri cinese ha dichiarato che le autorità del Partito Progressista Democratico (Dpp), al governo a Taiwan, stanno usando il pretesto della democrazia e della libertà «per cercare l’indipendenza facendo affidamento su forze straniere». La Repubblica Popolare Cinese considera Taiwan – ufficialmente Repubblica di Cina – parte proprio territorio e, come esplicitato a più riprese dal presidente Xi Jinping, non esclude l’uso della forza per ottenere la «riunificazione nazionale». Mao Ning, portavoce del ministero degli Esteri, ha parlato di «comportamento spregevole» e «vano» di Taipei, aggiungendo che la Cina «si oppone fermamente a qualsiasi forma di scambio ufficiale» con Taiwan da parte dei Paesi che hanno relazioni diplomatiche con Pechino».

OpenAI pronta a rallentare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale più avanzata

Di fronte alle crescenti preoccupazioni sui rischi legati a un’intelligenza artificiale fuori controllo, espresse peraltro da alcuni ricercatori di Anthropic, OpenAI – l’azienda che ha lanciato la corsa globale ai chatbot – sta valutando di rallentare il ritmo di sviluppo dei suoi sistemi di IA più avanzati. Lo riporta l’agenzia Bloomberg, citando una riunione interna in cui l’amministratore delegato Sam Altman ha parlato della possibilità di coordinarsi su un’eventuale frenata con altre realtà del settore. Pochi giorni fa, il ricercatore britannico Jacob Coxon ha annunciato le proprie dimissioni da Anthropic (in precedenza aveva lavorato proprio per OpenAI), lanciando l’allarme riguardo ai pericoli di un’intelligenza artificiale fuori controllo, capace di distruggere l’umanità nel corso di un decennio.

Le rivelazioni sul piano russo nell’Artico sventato dalla Nato

La scorsa primavera, nelle profondità delle acque artiche vicino alle Svalbard, la Nato ha intercettato sommergibili russi intenti a esercitarsi nell’impiego di un’arma segreta, progettata per mettere fuori uso cavi sottomarini strategici senza lasciare tracce. Lo scrive la Reuters, citando due funzionari occidentali.

Le rivelazioni sul piano russo nell’Artico sventato dalla Nato
Bandiera della Nato (Ansa).

L’esercitazione clandestina di Mosca, spiegano le fonti della Reuters, è stata condotta dal Gugi (acronimo di Glavnoye Upravleniye Glubokovodnykh Issledovaniy), ovvero la Direzione principale per le ricerche in profondità della Russia, dipartimento militare segreto che gestisce sottomarini per acque profonde, navi spia e mezzi subacquei autonomi per operazioni di spionaggio. L’operazione della Nato ha coinvolto Regno Unito, Norvegia e Stati Uniti: alle imbarcazioni russe è stato impedito di portare a termine l’esercitazione e, alla fine, hanno lasciato l’area.

Le rivelazioni sul piano russo nell’Artico sventato dalla Nato

L’intelligence occidentale teme che la Russia possa testare l’applicazione dell’articolo 5 del Trattato Nord Atlantico, che prevede la mutua difesa tra i membri, con operazioni di sabotaggio in Europa. E la distruzione dei cavi sottomarini, pur non rappresentando un raid militare, sarebbe comunque un attacco all’Occidente, in quanto renderebbe inutilizzabili infrastrutture fondamentali per la connettività Internet globale e le transazioni finanziarie. In questo caso, la Russia aveva messo nel mirino – probabilmente – i due cavi in fibra ottica, lunghi circa 1.400 chilometri e siti anche a 2.700 metri di profondità, che collegano l’arcipelago delle Svalbard alla Norvegia (di cui fanno parte). Attraverso questi cavi transitano enormi quantità di dati satellitari scaricati alla stazione terrestre satellitare SvalSat, la più grande al mondo nel suo genere e parte della rete spaziale Near Space Network della Nasa. Il Ministero della Difesa russo non ha risposto alla richiesta della Reuters di un commento sull’incidente.

La trasferta greca del cdr di Repubblica a caccia del piano strategico di Gedi

Ma sai che avere questo editore greco non è poi così male? Con la trasferta pagata in terra ellenica si guarda tutto da un’altra prospettiva. Chiedere alla rappresentanza sindacale dei giornalisti di Repubblica, pronta a volare ad Atene il 7 e l’8 ottobre ospitata da Theo Kyriakou. Motivo della missione del comitato di redazione? «Una visita alla sede centrale di Antenna e una serie di incontri con i nostri colleghi greci e con l’editore». Sullo sfondo, oltre al Partenone e all’Antica Agorà, per giustificare il viaggio è stato spiegato alla redazione che ci sarà «il nuovo piano strategico di Gedi, di cui potremmo avere qualche elemento, anche se per ora non conosciamo tempi e modi della sua pubblicazione. Vi terremo aggiornati». Tra un Pita Gyros e una Moussaka magari ci scappa qualche rivelazione sulla possibile virata televisiva del gruppo…

La trasferta greca del cdr di Repubblica a caccia del piano strategico di Gedi
La trasferta greca del cdr di Repubblica a caccia del piano strategico di Gedi
La trasferta greca del cdr di Repubblica a caccia del piano strategico di Gedi
La trasferta greca del cdr di Repubblica a caccia del piano strategico di Gedi

Intesa Sanpaolo, dall’assemblea via libera all’aumento per l’Opas su Mps

L’assemblea di Intesa Sanpaolo ha approvato, con 10.952.907.059 voti favorevoli, pari al 96,96025 per cento sulle azioni ordinarie rappresentate, la proposta di aumentare il capitale sociale, in una o più volte, con emissione di un numero massimo pari a 5,7 miliardi di azioni ordinarie – il cui prezzo di emissione sarà determinato in conformità alle previsioni di legge e alla delega conferita al cda – da liberare mediante conferimento in natura, in quanto a servizio dell’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie di Mps.

Messina: «Integrazione con Mps accelerazione della nostra strategia di crescita»

«Ringrazio i nostri azionisti per il forte sostegno espresso oggi a favore della nostra proposta. L’approvazione dell’aumento di capitale rappresenta un passaggio fondamentale per realizzare l’operazione annunciata lo scorso giugno nei confronti del Monte dei Paschi di Siena e costruire un gruppo ancora più forte a beneficio di azionisti, clienti, famiglie, territori e dell’Italia nel suo insieme», ha commentato il ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina. E ancora: «Intesa Sanpaolo affronta questa operazione da una posizione di grande forza. Siamo tra le banche più profittevoli in Europa e abbiamo dimostrato nel tempo di saper raggiungere gli obiettivi annunciati, mantenere una patrimonializzazione elevata e distribuire valore agli azionisti in misura significativa. L’integrazione con Monte dei Paschi di Siena rappresenta per noi l’acceleratore di una strategia di crescita che sta già producendo risultati importanti».

La Bce alza i tassi di interesse di un quarto di punto

Come da previsioni, il consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha alzato i tassi d’interesse di un quarto di punto percentuale: quello sui depositi sale dal 2,25 al 2,5 per cento, quello sui rifinanziamenti principali dal 2,5 al 2,65 per cento, quello sui prestiti marginali dal 2,75 al 2,9 per cento. «Il conflitto in Medio Oriente continua a generare pressioni sull’inflazione, che dovrebbe mantenersi su livelli ben al di sopra dell’obiettivo per un periodo prolungato. La decisione odierna sottolinea l’impegno del Consiglio direttivo di definire la politica monetaria in modo da assicurare che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo del 2 per cento a medio termine», spiega la Bce.

La Bce alza i tassi di interesse di un quarto di punto
Christine Lagarde (Imagoeconomica).

Confermata la stima di inflazione al 3 per cento per il 2026

«La crescita economica dovrebbe situarsi allo 0,9 per cento nel 2026, all’1,4 nel 2027 e all’1,5 nel 2028. La correzione al rialzo per il 2026 e il 2027 riflette principalmente una capacità di tenuta dell’economia dell’area dell’euro maggiore delle attese», si legge poi nel comunicato della Bce sulla decisione di politica monetaria. Francoforte, inoltre, ha confermato la stima di inflazione al 3 per cento per quest’anno, rivedendo però al rialzo quelle per il 2027 e 2028, rispettivamente al 2,5 e al 2,1 per cento. «Lo scenario rimane molto incerto con rischi al rialzo per l’inflazione e al ribasso per la crescita. Con le decisioni di oggi rimaniamo ben posizionati per navigare le incertezze derivate dal conflitto in Medio Oriente», ha dichiarato in conferenza stampa Christine Lagarde, presidente della Bce.

Emma Bonino trasferita in struttura privata, come sta

Emma Bonino è uscita dalla terapia intensiva dell’ospedale Santo Spirito di Roma ed è stata trasferita in una struttura privata, sulla base di quanto concordato tra il suo medico curante Claudio Santini e i medici del Santo Spirito. La situazione resta delicata, secondo l’ultimo bollettino medico sulle condizioni della leader di +Europa. Intanto i familiari chiedono rispetto e massimo riserbo circa la struttura presso la quale è stata trasferita. Bonino, 78 anni, è arrivata nel pomeriggio del 7 settembre in al pronto soccorso dell’ospedale per problemi respiratori e in serata è stata trasferita in via precauzionale nel reparto di terapia intensiva. Nella sua storia clinica c’è anche un microcitoma polmonare diagnosticato nel 2015 e superato nel 2023.

Dite a Binaghi che il tennis senza Sinner ha perso audience e interesse

Il mondo del tennis italiano, da quasi tre anni, ha alzato la voce contro il calcio, brandendo il vessillo di Jannik Sinner, le sue vittorie, i suoi primati, le masse di tifosi che affollano le arene, i palazzetti e ingrossano le audience televisive. E non è un caso che, per esempio, in concomitanza con le prossime Atp Finals di Torino in novembre, il calendario della Serie A di calcio abbia spostato la partita in casa della Juventus a lunedì, per evitare sovrapposizioni con i match del torneo di tennis.

Le polemiche per le sovrapposizioni con il calcio

Tutto ciò è stato fatto ascoltando le lamentele del presidente della Federtennis e padel, Angelo Binaghi, che aveva parlato di un mondo del calcio quasi intenzionato a ostacolare la cavalcata in popolarità del tennis, sia piazzando la finale di Coppa Italia all’Olimpico di Roma, proprio di fianco al Foro Italico e in concomitanza delle partite di tennis, sia per gli incontri di Torino e Juventus durante le Atp finals sotto la Mole.

Dite a Binaghi che il tennis senza Sinner ha perso audience e interesse
Angelo Binaghi, presidente della Fitp (foto Ansa).

Binaghi ha spesso usato ironia e anche presunzione, quando si parlava di eventi sovrapposti, come il derby di Roma e le partite di tennis degli Internazionali: «Oggi, in Italia, dobbiamo spostarci noi o il calcio? Chiediamolo all’opinione pubblica. Noi ci siamo spostati per 25 anni». E poi ancora, la stilettata velenosa durante il Mondiale americano senza l’Italia: «A che ora gioca la Nazionale? Mi sono distratto con Wimbledon…».

Ok la cultura sportiva multidisciplinare, ma…

È obiettivamente giusto, per la Fitp, rivendicare più spazio, lungo un percorso che intende accrescere la cultura sportiva multidisciplinare in Italia, dove invece il calcio, per tradizione, la fa sempre da padrone. Ma è altrettanto doveroso ricordare al mondo del tennis che tutta la forza contrattuale del momento gli deriva esclusivamente dal fattore Sinner. Appena Jannik scompare, il mondo di racchette e palline, mediaticamente, evapora. Insieme ai tifosi.

Dite a Binaghi che il tennis senza Sinner ha perso audience e interesse
Il post su Instagram di Sinner, infortunato e costretto a saltare gli Us Open.

I dati di ascolto dell’ultimo Us Open di tennis, senza Sinner, sono lì a dimostrarlo: su Sky -46 per cento di audience media giornaliera nella prima settimana del torneo rispetto all’edizione 2025; su Supertennis, in chiaro, -58 per cento.

Gli altri tennisti non scaldano i cuori degli italiani

Purtroppo i vari Flavio Cobolli, Lorenzo Musetti, Luciano Darderi (quello che ha resistito di più agli Us Open, eliminato agli ottavi da Alexander Zverev), Matteo Berrettini o Jasmine Paolini non scaldano i cuori degli italiani, che si emozionano solo per chi vince, non per chi arriva in finale, o in semifinale, o comunque lotta alla pari con i più forti. Senza Sinner, che sperando di riprendersi dall’infortunio al ginocchio è andato a Monza a godersi il Gran Premio di F1 (e lì c’era il fenomeno tutto italiano Kimi Antonelli che sta spingendo gli ascolti tivù della F1 su Sky e Tv8 a vette che da tempo non si vedevano), lo spazio riservato al tennis sulla stampa, nei notiziari e nella cosiddetta talkability sui social è stato davvero minimo.

Dite a Binaghi che il tennis senza Sinner ha perso audience e interesse
Luciano Darderi, eliminato da Alexander Zverev agli ottavi degli Us Open (foto Ansa).

Nel frattempo, l’Italia sta sistemando lo scacchiere geografico dei tornei: dopo il torneo Atp 1000 di Roma, le Atp Finals di Torino e le Finali di Coppa Davis a Bologna, dal 2028 debutterà un torneo Atp 250 a Ca’ Tron di Roncade (Treviso): sarà in programma in giugno, subito dopo il Roland Garros, in preparazione a Wimbledon su campi in erba costruiti da privati con soldi privati sui terreni del campus di H-Farm (gruppo veneto specializzato in formazione, start-up, consulenze e sviluppo tecnologico), alle porte della laguna di Venezia.

Per il torneo a Ca’ Tron di Roncade versati 27 milioni di dollari

I diritti del torneo, si ricorderà, erano stati comprati dalla Fitp alcuni mesi fa, con il versamento ad Atp di 27 milioni di dollari per rilevare quelli che erano i diritti del torneo di Bruxelles. Insomma, è tutto quasi pronto, come conferma Gianni Milan, vicepresidente della Fitp. E il nuovo torneo italiano dovrà giostrarsi tra i due grandi Atp 500 al Queen’s di Londra o ad Halle (in Germania), facendo a spallate pure con gli altri tornei 250 su erba di Stoccarda, ’s-Hertogenbosch (Paesi Bassi), Maiorca (Spagna) ed Eastbourne (Inghilterra).

Sondaggi politici, la Supermedia: Vannacci aggancia Forza Italia

La prima Supermedia Agi/Youtrend dopo la pausa estiva, realizzata sulla base di otto sondaggi sulle intenzioni di voto condotti realizzati dal 26 agosto al 9 settembre luglio da cinque istituti, vede Futuro Nazionale appaiato a Forza Italia al 7,6 per cento e, dunque, ormai quarta forza politica del Paese.

Coalizioni: frenata del campo largo, pesa il calo dl M5s

Rispetto all’ultima Supermedia, risalente alla fine di luglio, si è leggermente allargata la forbice tra Fratelli d’Italia, che sale al 26,9 per cento (+0,2) e il Partito Democratico, che invece scende al 21 per cento (-0,2). Netto balzo indietro del Movimento 5 stelle, dato al 12,1 per cento (-0,9). Appaiati come detto FN e FI (-0,4): la crescita dei vannacciani è stata contenuta – mezzo punto in un mese e mezzo – rispetto a quanto visto in precedenza. Leggero calo per Alleanza Verdi e Sinistra al 6,3 per cento (-0,1), più netto quello della Lega al 5,6 per cento (-0,3). Segue al 3,7 per cento Azione, in decisa risalita (+0,6). Poi c’è Italia Viva al 2,4 per cento (+0,1). Stabili +Europa al 2,4 per cento e Noi Moderati all’1 per cento. Per quanto riguarda le coalizioni, decisa frenata del campo largo che paga soprattutto il calo di consensi del M5s: 43,2 per cento (-1,1). Resta comunque indietro di oltre due punti il centrodestra, dato al 41,1 per cento (-0,5).

Attentato a Ranucci, Lavitola resta in carcere

Resta in carcere Valter Lavitola, reo confesso di essere il mandante dell’attentato a Sigfrido Ranucci avvenuto a ottobre dello scorso anno. Lo hanno deciso i giudici del Tribunale del Riesame di Roma, respingendo l’istanza dei difensori del faccendiere, che avevano chiesto per il loro assistito gli arresti domiciliari in una casa in Basilicata. Confermata per l’indagato l’aggravante del metodo mafioso. Per quanto riguarda le indagini, le analisi della Procura di Roma avrebbero evidenziato buchi temporali nelle comunicazioni tra Lavitola e Ranucci: il sospetto è che ci siano state cancellazioni nelle chat, sia nella fase precedente all’attentato che dopo.

Le ultime dichiarazioni di Lavitola

Nelle dichiarazioni spontanee rese lunedì 7 ottobre, nel corso dell’ultima udienza, Lavitola si è nuovamente assunto «tutte le responsabilità» come mandante dell’attentato all’ex conduttore di Report, spiegando: «C’era un grande rapporto di amicizia con Ranucci e speravo che questo rapporto potesse riabilitare anche la mia figura con un riscatto sociale per me». La bomba piazzata all’esterno dell’abitazione del giornalista, ha detto, è stata un’idea di Clesio Gomes Tavares, al quale aveva dato «un mandato in bianco, specificando che non doveva fare male a nessuno».

Maltempo, donna muore annegata in Friuli nell’auto intrappolata nel sottopasso

Il maltempo che si è abbattuto sul Nord e Centro Italia, che ha provocato gravi danni materiali e disagi alla circolazione, ha anche causato una vittima in Friuli-Venezia Giulia: a Latisana, in provincia di Udine, una donna è morta annegata nell’abitacolo della propria auto rimasta intrappolata in un sottopasso allagato. Un carabiniere, giunto sul posto dopo la chiamata al 112, si è lanciato in acqua ed è riuscito a estrarre la donna dall’abitacolo, ma questo non ha impedito il decesso. L’intera zona tra Latisana e Lignano ha subito pesanti disagi e allagamenti per l’ondata di maltempo abbattutasi tra la notte scorsa e stamattina. Come fa sapere Rfi, a causa di scariche atmosferiche e piogge torrenziali la circolazione ferroviaria è fortemente perturbata in varie zone della Regione.

Frana in Lombardia, evacuate 45 persone

Il maltempo ha fatto danni anche in Lombardia. in Valtellina il distacco della storica frana dello Scaiun sopra l’abitato di Cataeggio, nel territorio comunale di Val Masino (Sondrio), ha fatto finire a valle grandi quantità di materiali, detriti, pietrame, alberi spezzati, facendo scattare l’emergenza. Evacuate 45 persone e scuole chiuse. Notte di precipitazione intense anche nella Bergamasca, a Brescia (allagati gli Spedali Civili) e a Milano, dove il Lambro è esondato brevemente e poi rientrato dopo avere allagato via Rilke e via Camaldoli, protette però dalle paratoie mobili. Sempre a Milano la pioggia battente ha provocato il crollato del controsoffitto dell’aula bunker di piazza Filangieri, di fronte al carcere di San Vittore: saltato un’udienza del processo Hydra sulla ‘mafia a tre teste’ in Lombardia.

Allagamenti e danni in Veneto e Toscana

Allagamenti, alberi abbattuti e danni provocati dall’acqua in Veneto: le principali criticità si registrano tra San Donà di Piave, Eraclea, Caorle, San Giorgio di Livenza e San Michele al Tagliamento. Stessi disagi in Toscana, dove sono caduti 63 mila fulmini in 12 ore: le situazioni più critiche nel Fiorentino, in Versilia, nelle province di Massa-Carrara e Livorno. Disagi anche in Liguria e Piemonte.

Nasce Drita Capital Partners, search fund dedicato alla continuità aziendale delle pmi italiane

Nasce Drita Capital Partners, il primo search fund promosso da ex studenti di Polimi Graduate School of management con l’obiettivo di individuare, acquisire e gestire una pmi italiana ad alto potenziale. Drita Capital Partners è fondato da Yll Luma e Nazario Monzillo, professionisti con esperienza nei settori dell’investment banking, del corporate development e della finanza straordinaria. La partnership nasce dal loro lavoro al fianco degli imprenditori italiani. Nel corso delle rispettive carriere nel settore finanziario – Luma in Zurich Bank e Monzillo in Intermonte Sim – hanno supportato aziende familiari in operazioni di crescita, successione e cessione, osservando da vicino le sfide e le opportunità che caratterizzano queste trasformazioni.

Il progetto è sostenuto da un diversi investitori istituzionali italiani ed esteri

Il search fund promosso da Drita Capital Partners, ispirato al modello della Stanford Graduate School of Business, prevede una fase iniziale di scouting della durata di 24 mesi, sostenuta da un capitale di ricerca pari a 640 mila euro, raccolto da un gruppo selezionato di investitori professionali e privati. L’attività si concentra sull’identificazione di una società target con un fatturato compreso tra 5 e 40 milioni di euro e una preferenza per imprese B2B caratterizzate da ricavi ricorrenti, margini solidi e un’alta prospettiva di crescita. I settori di interesse includono segmenti ad alto potenziale in comparti significativi del tessuto imprenditoriale italiano, quali software e servizi Ict, healthcare e servizi medici, manifattura industriale e food & beverage B2B. Yll Luma e Nazario Monzillo assumeranno il ruolo di co-ceo nella società acquisita. Il progetto è sostenuto da un network selezionato di investitori istituzionali specializzati, italiani ed internazionali, tra cui Eureka! Venture, GDA Search, Evolutiq, Inseta Partners, Cabiedes, Pitlane Capital e Iberica Investments Partners, insieme a imprenditori di esperienza come Giovanni Affinita e Sascha Bovensmann.

Mps, depositati alla Consob i documenti delle offerte su Bpm e Banca Generali

Monte dei Paschi di Siena ha depositato presso la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob) i documenti delle due offerte pubbliche di scambio volontarie totalitarie promosse su Banco Bpm e Banca Generali. I documenti forniti da Siena, a sua volta oggetto di un’opas da parte di Intesa Sanpaolo, che ha presentato un esposto relativo alla duplice offerta, saranno pubblicati al termine dell’istruttoria svolta dalla Consob. Per ciascuna azione di Piazza Meda portata in adesione, Rocca Salimbeni riconoscerà un corrispettivo unitario pari a 1,567 azioni ordinarie di nuova emissione. Per quanto riguarda la banca del Leone di Trieste, verranno invece corrisposte 6,958 azioni ordinarie di nuova emissione di Mps. Siena, che pochi giorni fa ha ricevuto il via libera della Bce all’incorporazione di Mediobanca, ha anche presentato alle autorità competenti le comunicazioni per l’ottenimento delle autorizzazioni richieste ai sensi della normativa applicabile a ciascuna delle offerte.

Noel Clarke, attore di Doctor Who, è accusato di reati sessuali contro cinque donne

L’attore britannico Noel Clarke, 50 anni, è stato formalmente incriminato nel Regno Unito per una serie di reati sessuali. In dettaglio, dovrà rispondere di due capi di imputazione per aggressione sessuale, tre per voyeurismo e uno per esposizione indecente. Secondo quanto contestato dagli inquirenti, i presunti reati sarebbero stati commessi tra il 2007 e il 2016 e riguarderebbero cinque donne. L’attore, riferisce la Bbc, non ha finora rilasciato pubblicamente dichiarazioni sulle accuse. L’inchiesta della polizia è iniziata circa un anno fa. Un uomo, che all’epoca aveva circa 40 anni, era stato arrestato il 25 settembre 2025 nell’ambito dell’indagine. Successivamente, gli investigatori hanno trasmesso un fascicolo di prove al Cps, che ha autorizzato la formulazione delle accuse. Clarke comparirà davanti alla Westminster Magistrates’ Court il 21 ottobre. Il sovrintendente della polizia Mike Cagney, alla guida della squadra che conduce l’indagine, ha spiegato che le donne coinvolte nelle accuse stanno continuando a ricevere assistenza da parte di agenti specializzati.

Chi è Noel Clarke

Celebre per aver interpretato il ruolo di Mickey Smith in Doctor Who, ha partecipato anche a Casualty e Metrosexuality. Ha vinto un Laurence Olivier Awards come Miglior promessa nel 2003 per la sua interpretazione in Where do we live al Royal Court Theatre. Nel 2006 ha scritto la sceneggiatura del film Kidulthood e nel 2008 ha diretto il seguito, Adulthood. Ha inoltre sceneggiato l’episodio Combattimento di Torchwood, spin-off di Doctor Who.