Annalisa Cuzzocrea è la nuova direttrice di Huffpost Italia

Annalisa Cuzzocrea è la nuova direttrice di HuffPost Italia, che fino a fine agosto era stato diretto da Mattia Feltri. A comunicarlo Mirja Cartia d’Asero, presidente e amministratrice delegata di Gedi, il gruppo editoriale che possiede la testata: «Annalisa porta a HuffPost una solida esperienza giornalistica e una profonda conoscenza della politica e delle istituzioni. Le affidiamo la guida della testata con fiducia, certi che saprà valorizzarne l’identità e accompagnarne lo sviluppo, insieme alla redazione». 52 anni, Cuzzocrea è stata editorialista e inviata di Repubblica e vicedirettrice de La Stampa.

Via Kamel, Piantedosi senza portavoce: ora farà tutto da solo?

Ci siamo: Francesco Kamel, portavoce e capo segreteria del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il primo novembre se ne va dal Viminale. L’approdo è di quelli sontuosi, a Leonardo, come direttore degli Affari istituzionali: così ora, visto che persino l’uomo della comunicazione di Palazzo Chigi Fabrizio Alfano viene dato in uscita verso Eni, sono sempre meno quelli che resistono da inizio legislatura.

Via Kamel, Piantedosi senza portavoce: ora farà tutto da solo?
Via Kamel, Piantedosi senza portavoce: ora farà tutto da solo?
Via Kamel, Piantedosi senza portavoce: ora farà tutto da solo?

Ma la vera domanda è: adesso cosa farà Piantedosi? Pare che, al termine di una lunga riflessione, abbia deciso di non prendere nessuno al posto di Kamel: fino al termine del mandato (a seconda di quando ci saranno le elezioni, si parla di sei mesi o al massimo un anno) il ministro resterà da solo a gestire la comunicazione. Secondo le indiscrezioni che girano, significa che tutto finirà sotto il controllo della regia mediatica di Fratelli d’Italia, dato che Piantedosi viene indicato ormai da tutti come candidato alle Politiche 2027 proprio con il partito di Giorgia Meloni.

Via Kamel, Piantedosi senza portavoce: ora farà tutto da solo?
Matteo Piantedosi (Ansa).

Certo, bisognerà tenere a bada qualche esuberanza comunicativa di Piantedosi. Dalle supercazzole sullo scudo penale per i poliziotti fino all’ultima uscita contro Beppe Sala a proposito degli scontri in piazza, e cioè questa: «Il sindaco di Milano ha puntato il dito proprio contro le forze di polizia che, secondo lui, sarebbero state in numero inadeguato per fronteggiare i tanti violenti in piazza Duomo. È il solito riflesso naturale e istintivo di una certa sinistra radical chic che non riesce proprio a condannare i violenti senza qualche distinguo, sempre preferendo guardare a presunte responsabilità dello Stato e dei suoi rappresentanti». Se è riuscito a fare certe dichiarazioni quando ancora era seguito da un portavoce, figuriamoci senza…

Poste, inizia la presa di possesso di Tim: cade un uomo di Labriola

Dopo l’avvio dell’integrazione e l’incontro tra gli amministratori delegati, è partita la presa di possesso di Tim da parte di Poste. Matteo Del Fante avrebbe voluto cambiare subito il consiglio di amministrazione, ma ha incontrato resistenze. Intanto però cominciano a cadere gli uomini di Pietro Labriola.

Poste, inizia la presa di possesso di Tim: cade un uomo di Labriola
Elio Schiavo (foto Imagoeconomica).

A uscire è il suo braccio destro, Elio Schiavo, che era Chief Enterprise & Innovative Solutions Officer di Tim. Aveva iniziato la sua esperienza nel gruppo nel 2022. Al suo posto arriva Mirko Mischiatti, responsabile Digital, Technology & Operations di Poste dal 2020 (ma era in azienda dal 2012). Nato ad Asti nel 1974, è sposato e ha tre figli. La rivoluzione è iniziata?

Poste, inizia la presa di possesso di Tim: cade un uomo di Labriola
Mirko Mischiatti (foto Imagoeconomica).

Assoambiente, Chicco Testa confermato presidente per altri due anni

Chicco Testa è stato confermato alla presidenza di Assoambiente, l’associazione che rappresenta le imprese che operano nei settori dell’igiene urbana, del riciclo, del recupero, dell’economia circolare, dello smaltimento dei rifiuti e delle bonifiche. La conferma è arrivata dall’assemblea dell’associazione che ha rinnovato all’unanimità il mandato per i prossimi due anni. Nel corso del nuovo mandato Assoambiente sarà impegnata a rafforzare ulteriormente la rappresentanza, a livello nazionale ed europeo, di un comparto chiamato a svolgere un ruolo sempre più centrale nelle politiche ambientali, industriali ed energetiche del Paese.

Ha ricoperto ruoli di vertice in aziende come Enel, Acea e Wind

Nato a Bergamo e laureato in Filosofia, Chicco Testa è attualmente amministratore delegato di Telit Spa e presidente di Sorgenia Spa, Energie Valsabbia Spa e Proger Spa, oltre che di Assoambiente. Ha ricoperto ruoli di vertice in aziende come Enel, Acea, Wind ed è stato Presidente di Cispel. Dal 1987 al 1994 è stato eletto parlamentare alla Camera dei Deputati, dopo essere stato per sette anni segretario nazionale e poi presidente di Legambiente. È stato anche professore universitario incaricato presso le Università di Roma (Luiss), Macerata e Napoli.

Uniper, Michael Lewis riconfermato ceo

Il supervisory board di Uniper, colosso tedesco dell’energia, ha deliberato la riconferma di Michael Lewis nel ruolo di ceo e presidente del cda per un ulteriore mandato quinquennale che decorrerà dal 1° novembre 2026 al 31 ottobre 2031, sostituendo l’attuale che sarebbe scaduto a maggio 2028. Il Consiglio di sorveglianza ha preso questa decisione in anticipo rispetto ai tempi previsti nell’interesse della società. Ciò garantisce la continuità della leadership durante una fase critica dell’attuazione strategica. Uniper, con sede a Düsseldorf, è un’azienda energetica europea con una presenza globale. Conta circa 7 mila dipendenti e svolge un ruolo chiave nel garantire un approvvigionamento energetico sicuro in Europa, in particolare nei suoi mercati principali che sono Germania, Regno Unito, Svezia e Paesi Bassi.

Lewis: «Concentrati a investire in energia sicura e sostenibile»

Queste le dichiarazioni di Lewis: «Desidero ringraziare il Consiglio di sorveglianza per la continua fiducia riposta in noi. La capacità di Uniper di guardare al futuro con fiducia è il risultato della dedizione e dell’impegno dimostrati dai nostri dipendenti. Sono stati loro a guidare l’azienda attraverso un periodo straordinario. Ora costruiamo su queste basi. Rimaniamo concentrati sull’investimento in energia sicura e sostenibile, sulla promozione della crescita e sulla creazione di valore a lungo termine per i nostri azionisti, clienti e la società».

Via libera del cda Rai: Sergio resta alla guida di San Marino RTV

Roberto Sergio resterà direttore generale di San Marino RTV fino al termine dell’attuale consiliatura Rai, dunque potenzialmente fino a ottobre 2027. Lo ha deciso a maggioranza il consiglio di amministrazione della televisione pubblica italiana, riunitosi oggi a Roma. Hanno votato contro i consiglieri di maggioranza Antonio Marano, presidente facente funzioni della Rai, e Simona Agnes. Sergio svolgerà l’incarico a titolo gratuito, non ricevendo emolumenti né dalla Rai né da RTV.

L’addio alla Rai e la volontà di rimanere alla guida di San Marino RTV

Ufficializzando l’addio anticipato dopo 22 anni alla Rai, di cui era direttore generale dal primo ottobre 2024, Sergio aveva espresso la volontà di rimanere alla guida dell’emittente sammarinese, precisando inoltre che la decisione era stata presa per scelta personale e che non coincideva col pensionamento, previsto invece per il primo giugno 2027. San Marino RTV è partecipata al 50 per cento dalla Rai: secondo Sergio, l’incarico di direttore generale non era in scadenza in quanto arrivato dal cda dell’emittente del Titano e non dai vertici Rai. La decisione, appunto, era stata affidata a una delibera del cda della tv italiana.

Generali nomina Emanuele Moneghini Group chief Audit officer

Generali ha nominato Emanuele Moneghini Group chief Audit officer, con effetto dal 1° ottobre 2026. Nel suo ruolo sarà responsabile della funzione Group Audit e del coordinamento delle funzioni di Internal audit del Gruppo, con l’obiettivo di valutare l’adeguatezza e l’efficienza del sistema di controllo interno e degli altri elementi del sistema di governance. Moneghini è entrato in Generali nel 2005, ricoprendo posizioni di crescente responsabilità. Nel 2015 è stato nominato Head of Internal audit Austria, Central Eastern Europe & Russia e nel 2021 ha assunto il ruolo di Group head of GHO & Thematic audit, con la responsabilità delle attività di assurance sulle aree business, finance e governance del Group head office.

Fabrizio Alfano pronto a lasciare la comunicazione di Palazzo Chigi

Movimenti pre-elettorali nella comunicazione di Palazzo Chigi. Secondo fonti attendibili, il capo ufficio stampa Fabrizio Alfano starebbe per lasciare Giorgia Meloni per tornare in casa Eni. Già capo del Politico dell’Agi, l’agenzia di stampa del Cane a sei zampe, Alfano aveva chiesto l’aspettativa per passare alla comunicazione della Presidenza del Consiglio e, nel settembre 2023, era stato promosso a capo ufficio stampa in sostituzione di Mario Sechi.

Fabrizio Alfano pronto a lasciare la comunicazione di Palazzo Chigi
Fabrizio Alfano (Imagoeconomica).

Ora sarebbe pronto a “tornare” in Eni. Classe 1969, Alfano è stato per cinque anni portavoce di Gianfranco Fini alla presidenza della Camera dei deputati. Il passaggio di Alfano, se confermato, rinfocolerebbe le voci sull’arrivo di Gian Marco Chiocci alla guida della comunicazione di Chigi.

Fabrizio Alfano pronto a lasciare la comunicazione di Palazzo Chigi
Gianmarco Chiocci (foto Imagoeconomica).


Enea, Gianluca Calabretta nominato direttore generale

Il consiglio di amministrazione di Enea, riunitosi lunedì 12 ottobre 2026, ha deliberato all’unanimità la nomina di Gianluca Calabretta a direttore generale dell’agenzia. 54 anni, laureato in Ingegneria per l’ambiente e il territorio all’Università della Calabria, Calabretta è un dirigente pubblico che porta in dote un’esperienza manageriale di oltre 25 anni nella gestione di programmi pubblici, progetti e servizi di innovazione tecnologica e team multidisciplinari, oltre a una formazione scientifica in modellistica ambientale, trasformazione digitale e cybersicurezza, ambiti per i quali ha svolto anche il ruolo di docente universitario a contratto. Dal 2024 è entrato in Enea come direttore della direzione Transizione digitale, Trattamento e Protezione dati (Digit), con incarico di responsabile per la Transizione al digitale e poi, ad interim, anche di dirigente dell’Organo centrale di sicurezza. Da luglio 2026 è presidente di Medener, l’associazione internazionale che riunisce le agenzie energetiche nazionali del Mediterraneo per promuovere efficienza energetica e fonti rinnovabili, a supporto delle politiche nazionali.

Ue, Carlo Comporti nominato presidente dell’Esma

Il Consiglio dell’Ue ha formalmente nominato Carlo Comporti presidente dell’Esma, l’Autorita’ europea degli strumenti finanziari e dei mercati. Comporti assumerà l’incarico l’1 novembre 2026, con un mandato di cinque anni rinnovabile una sola volta. Comporti è attualmente commissario della Consob e membro del Consiglio delle autorità di vigilanza e del Consiglio di amministrazione dell’Esma. La nomina conclude un iter avviato con la presentazione al Consiglio, da parte del Consiglio delle autorità di vigilanza dell’Esma, di una rosa di due candidati. Dopo i colloqui con entrambi, gli ambasciatori dell’Ue avevano raggiunto un accordo provvisorio sulla nomina di Comporti nel luglio 2026. Il Parlamento europeo aveva dato il proprio via libera il 15 settembre. L’Esma, che ha sede a Parigi, ha il compito di rafforzare la tutela degli investitori e promuovere mercati stabili e ordinati. Opera nell’ambito del sistema europeo di vigilanza finanziaria, in collaborazione con le altre autorità europee e con le autorità nazionali competenti per i mercati mobiliari.

Tajani: «Successo per l’Italia»

Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha commentato la nomina: «Un ulteriore successo per l’Italia e motivo di orgoglio che un italiano sia alla guida di un’autorità così strategica per i mercati finanziari europei».

Anthony Vaccarello lascia la direzione creativa di Yves Saint Laurent

Anthony Vaccarello lascia la direzione creativa di Yves Saint Laurent dopo 10 anni. L’ha annunciato la maison, sottolineando che «ha svolto un ruolo chiave nello sviluppo del brand, contribuendo a rafforzarne l’identità e l’influenza nel mondo della moda e della cultura» e aggiungendo che a breve svelerà il nome del suo successore. L’annuncio è giunto al termine di una Settimana della moda di Parigi dominata dalle speculazioni sulla possibile conclusione del mandato decennale del 44enne stilista belga. La sua sfilata primavera 2027, interamente dorata, è sembrata a molti addetti ai lavori del mondo della moda una sorta di addio. La favorita per la successione è Chemena Kamali, attuale direttrice creativa di Chloè. Una figura non nuova per la maison, dove aveva ricoperto il ruolo di direttrice del design del pret-à-porter femminile sotto la guida di Vaccarello dal 2016 al 2023.

De Meo: «Ha contribuito a rafforzare l’influenza del marchio»

Queste le dichiarazioni di Luca de Meo, ceo di Kering, il Gruppo francese che possiede il marchio: «Desidero esprimere la mia sincera gratitudine ad Anthony per il contributo offerto a Saint Laurent negli ultimi 10 anni. Grazie alla sua visione creativa e ai suoi standard rigorosi, ha contribuito a rafforzare la duratura influenza di una delle più grandi maison di haute couture francesi, mentre ci prepariamo ad aprire un nuovo capitolo della sua storia».

Altri due arrivi pesanti a QN di LMDV: ecco chi sono

A un mese dall’uscita in edicola del nuovo Qn di Leonardo Maria Del Vecchio si completa la squadra con altri due colpi a sorpresa. A fare più scalpore è sicuramente l’arrivo di Carmelo Lopapa, capo del Politico di Repubblica, che guiderà la redazione di Roma con la qualifica di vicedirettore e tornerà a lavorare con Mario Orfeo. Ma inaspettata è anche la scelta di Antonio Atte, cronista dell’Adnkronos caro al meloniano direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci, per seguire Palazzo Chigi e la campagna elettorale del centrodestra.

La guerra interna a Forza Italia colpisce anche la comunicazione

La guerra interna a Forza Italia tra tajanei e arcoriani è tracimata anche nella comunicazione. Secondo i ben informati, il capo ufficio stampa e responsabile dei Rapporti con i media del partito, Marco Ventura, sarebbe in odore di commissariamento. Ventura – con alle spalle una lunga esperienza da cronista parlamentare e già capo ufficio stampa esteri di Silvio Berlusconi – era stato nominato lo scorso giugno da Antonio Tajani e, per assumere il nuovo incarico, aveva lasciato Diario del giorno su TgCom24, dove i maligni prevedono possa far ritorno a breve. Al capo ufficio stampa si imputa una gestione troppo schierata a favore del leader a scapito delle altre anime (scalpitanti) del partito e a Milano si starebbe cercando un sostituto più in linea con la visione della Family. Caso vuole che mercoledì sera, alla presentazione della sua ultima fatica letteraria Il coraggio di governare, il presidente della Calabria e vice di Tajani Roberto Occhiuto avesse consigliato, tra le altre cose, di rivedere la comunicazione del partito e del segretario (soprattutto dopo i recenti scivoloni, dalle gonne alla sentenza Regeni). Una coincidenza?

ITA Airways, l’ex deputata Benedetta Fiorini alla guida di marketing e comunicazione

Benedetta Fiorini, già parlamentare e con una lunga esperienza nelle relazioni istituzionali e nella comunicazione strategica, ha assunto l’incarico di Chief Marketing & Communication Officer di ITA Airways.

ITA Airways, l’ex deputata Benedetta Fiorini alla guida di marketing e comunicazione
Benedetta Fiorini (Imagoeconomica).

Chi è Benedetta Fiorini

Nata a Reggio Emilia nel 1976, Fiorini è laureata in Scienze della comunicazione all’Università di Modena e Reggio Emilia e ha conseguito un master in Comunicazione integrata d’impresa. Dopo gli inizi in Max Mara e Fineco, tra il 2012 e il 2014 ha lavorato prima presso l’Ufficio Stampa e Comunicazione del Ministro dell’Interno e poi come vice portavoce del Ministro della Giustizia. Eletta deputata con Forza Italia e poi passata alla Lega durante la sua permanenza a Montecitorio (2018-2022), nel corso del mandato parlamentare è stata segretaria della commissione Attività produttive della Camera. Dal 2017 al 2023 ha lavorato nell’area Institutional & Regulatory Affairs di UniCredit e in seguito è stata, fino a fine 2024, consulente per lo sviluppo delle Relazioni Istituzionali, Culturali ed Economiche presso Cinecittà SpA. Di recente il suo percorso professionale si è incrociato direttamente col settore dell’aviazione civile: dal 2024 al 2026 ha fatto parte del cda di Enac. Da maggio siede nel board di Eni come amministratore non esecutivo indipendente.

Trenord, Roberto Cattaneo alla guida di comunicazione e relazioni territoriali

Trenord ha ufficializzato l’ingresso nell’azienda di Roberto Cattaneo, con il ruolo di direttore comunicazione e relazioni territoriali. Nel suo nuovo incarico coordinerà media, brand, digitale e social e riporterà direttamente ad Andrea Severini, amministratore delegato dell’azienda di trasporti, che svolge ogni giorno il proprio servizio per quasi 800 mila e che ha circa 5 mila dipendenti.

Chi è Roberto Cattaneo

Cattaneo ha iniziato la carriera nel giornalismo tecnologico. Successivamente è passato alla comunicazione d’impresa, con incarichi in NRG Italia (Ricoh Italia), IBM Italia e Gruppo Bracco. Nel 2019 è entrato in Brembo, di cui due anni dopo è diventato Chief Communication Officer. Nel 2021 l’approdo a Prometeon Tyre Group, dove ha assunto la guida di Comunicazione e Relazioni istituzionali

De Bellis lascia ufficialmente Sky Italia, lo attende Il Sole 24 Ore

La prima mossa è stata fatta. Giuseppe De Bellis ha ufficializzato la scelta di mollare il suo ruolo di Executive vice president Sport, News
and Entertainment di Sky Italia. L’addio si concretizzerà il 4 dicembre. Per andare dove? I comunicati parlano genericamente di «una nuova sfida professionale» da intraprendere, ma la meta è già stata spifferata da Lettera43 da giorni: ad attenderlo c’è la direzione del Sole 24 Ore.

De Bellis lascia ufficialmente Sky Italia, lo attende Il Sole 24 Ore
De Bellis lascia ufficialmente Sky Italia, lo attende Il Sole 24 Ore
De Bellis lascia ufficialmente Sky Italia, lo attende Il Sole 24 Ore
De Bellis lascia ufficialmente Sky Italia, lo attende Il Sole 24 Ore
De Bellis lascia ufficialmente Sky Italia, lo attende Il Sole 24 Ore
De Bellis lascia ufficialmente Sky Italia, lo attende Il Sole 24 Ore

Il trasferimento, che nel mondo dell’editoria italiana sta facendo discutere, è stato commentato così da Andrea Duilio, amministratore delegato di Sky Italia: «Ringrazio Giuseppe per il grande contributo che ha dato in questi anni alla crescita di Sky Tg24 e, nell’ultimo anno, alla gestione integrata dei nostri contenuti e delle nostre produzioni, valorizzando la ricchezza e la qualità dell’offerta Sky. Impegno che proseguirà grazie allo straordinario team di professionisti che sono certo gestirà al meglio non soltanto questa fase di transizione, ma soprattutto le sfide future che ci attendono, potendo naturalmente contare sul mio supporto. A Giuseppe auguro il meglio per la nuova sfida professionale che ha scelto di intraprendere».

De Bellis lascia ufficialmente Sky Italia, lo attende Il Sole 24 Ore
Andrea Duilio, ceo di Sky Italia (foto Imagoeconomica).

Il segreto di Pulcinella, appunto, è l’approdo al quotidiano economico-finanziario “salmonato”, edito da Confindustria, dove subentra a Fabio Tamburini, che era al timone dal 2018. Per l’annuncio della nomina si attende probabilmente il consiglio di amministrazione del 30 settembre. De Bellis aveva appena presentato, il 3 settembre, la nuova stagione delle coppe europee e dei palinsesti sportivi di Sky Sport per il 2026/2027, nella stupenda cornice di Villa Necchi Campiglio, a Milano. Ma la sua testa, evidentemente, era già proiettata altrove…

De Bellis lascia ufficialmente Sky Italia, lo attende Il Sole 24 Ore
Fabio Tamburini (Imagoeconomica).

SAE affida a Valerio Berruti la nuova sezione motori de La Stampa

Dal 3 ottobre, ogni sabato, su La Stampa troverà spazio una sezione dedicata al mondo dell’automotive e della mobilità, con una parte online aggiornata quotidianamente. A guidare la redazione motori della testata torinese sarà Valerio Berruti, che dal 2010 era responsabile Motori del quotidiano e del sito de la Repubblica. Il progetto nasce sotto la nuova proprietà del Gruppo SAE, che ha scelto di riportare al centro dell’offerta editoriale un settore profondamente legato alla storia industriale di Torino.

Chi è Valerio Berruti

Berruti sempre per Repubblica ha ricoperto anche il ruolo di caporedattore dello Sport, caporedattore della Cronaca di Roma e caposervizio di Trovaroma. Tra le voci più autorevoli dell’automotive italiano, nel 2009 Berruti ha inoltre ideato e curato l’Enciclopedia dell’Automobile, opera in 10 volumi edita dal gruppo Espresso.

Fibercop, Marco Nespolo nominato amministratore delegato

Il Consiglio di amministrazione di FiberCop ha nominato Marco Nespolo amministratore delegato, con effetto dal 12 ottobre 2026. Massimo Sarmi, che ricopre la carica di presidente di FiberCop dal novembre 2020 e ha svolto anche il ruolo di ceo da gennaio 2025, continuerà nel suo ruolo di presidente, garantendo continuità nella governance mentre la società prosegue lo sviluppo della rete nazionale in fibra ottica. Il cda ha anche riconosciuto che, sotto la guida di Sarmi, la separazione di Fibercop è stata realizzata con successo, il Pnrr è stato completato integralmente e una storica infrastruttura in rame si sta trasformando in una moderna rete ad accesso aperto.

Marco Delogu verso il MAXXI? Le ombre che frenano la candidatura

C’è una partita che si gioca tra il Quirinale e il MAXXI, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo. Al centro c’è Marco Delogu, fotografo, curatore e presidente dell’Azienda speciale PalaExpo. Il suo nome, secondo fonti vicine al dossier, sarebbe tra quelli presi in considerazione per la direzione artistica del museo, ruolo vacante da fine giugno dopo la fine del mandato di Francesco Stocchi.

Marco Delogu verso il MAXXI? Le ombre che frenano la candidatura
Marco Delogu (Imagoeconomica).

Lo zampino di Giovanni Grasso

A sostenere la sua candidatura sarebbe in particolare Giovanni Grasso, portavoce e consigliere per la Stampa e la Comunicazione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il rapporto tra i due ha un precedente documentato. Nel 2020 Grasso partecipò come autore a Le Piazze \[in\]visibili, progetto culturale ideato e curato proprio da Delogu e promosso dal ministero degli Esteri. L’iniziativa coinvolse fotografi e scrittori nella rappresentazione delle piazze italiane durante il lockdown. Delogu, del resto, conosce bene i circuiti culturali della Capitale. Nel 2002 ideò FotoGrafia, il festival internazionale di Roma, sviluppato durante l’amministrazione di Walter Veltroni. Nel 2004, alla terza edizione, la manifestazione veniva presentata come un progetto fortemente voluto dall’allora sindaco: alla direzione artistica c’era proprio Delogu. Un percorso proseguito attraverso numerose iniziative espositive, fino al PalaExpo, alla cui presidenza è stato nominato nel giugno 2022. 

Marco Delogu verso il MAXXI? Le ombre che frenano la candidatura
Giovanni Grasso (Imagoeconomica).

Il pasticcio della mostra di Damien Hirst

Ma è proprio nella gestione di quest’ultima istituzione che, secondo quanto riferiscono fonti interne, sarebbe maturata una vicenda destinata a pesare sul dibattito intorno alla sua possibile candidatura. La storia comincia con un annuncio di quelli che fanno notizia nel mondo dell’arte contemporanea: Damien Hirst, uno degli artisti britannici più conosciuti a livello internazionale, sarebbe arrivato al Palazzo delle Esposizioni con una grande mostra. Il 23 marzo scorsoArtribune ne raccontava i dettagli. L’esposizione, prevista dal 19 ottobre 2026 e affidata alla curatela di Mario Codognato, avrebbe dovuto presentare oltre 80 opere tra installazioni, sculture e dipinti. L’annuncio arrivava mentre Roma Capitale destinava più di 35 milioni di euro al sistema PalaExpo per il triennio 2026-2028.

Marco Delogu verso il MAXXI? Le ombre che frenano la candidatura
Mario Codognato (Ansa).

Il problema della copertura economica

Poi sarebbero cominciati i problemi. La mostra non avrebbe avuto una copertura economica sufficiente per essere realizzata secondo il programma annunciato. Per trovare le risorse necessarie, Delogu avrebbe contattato lo scorso luglio alcunisponsor privati dell’ente, chiedendo loro di anticipare una parte delle sponsorizzazioni previste per gli anni successivi. Un’operazione che avrebbe consentito di finanziare l’esposizione utilizzando oggi risorse inizialmente destinate alla programmazione futura. Gli sponsor, riferiscono le stesse fonti, avrebbero manifestato una disponibilità iniziale. Ma quando la questione è arrivata all’interno dell’azienda, pare che siano emerse contestazioni sulla sostenibilità dell’operazione. A sollevare obiezioni sarebbero stati in particolare la vicepresidente Ivana Della Portella e il consigliere Mino Dinoi, entrambi componenti del consiglio di amministrazione di PalaExpo. Si dice che i due abbiano contestato la possibilità di anticipare finanziamenti destinati agli esercizi successivi per sostenere una mostra già annunciata. La vicenda si è conclusa con la cancellazione dell’esposizione di Hirst di cui ormai si sono perse le tracce. E su cui Delogu non è mai intervenuto pubblicamente, neppure con una nota o un semplice comunicato. È su questo passaggio che la vicenda PalaExpo incrocia quella del MAXXI. 

Marco Delogu verso il MAXXI? Le ombre che frenano la candidatura
Ivana Della Portella (imagoeconomica).

Il nodo dei criteri di selezione

Delogu ha costruito gran parte della propria carriera professionale nella fotografia, ma ha diretto festival e curato progetti espositivi, oltre a guidare un ente che gestisce Palazzo delle Esposizioni, MACRO e altri spazi culturali romani. La sua eventuale candidatura alla direzione artistica del MAXXI aprirebbe dunque una questione sui criteri della selezione, sulle competenze richieste (che necessitano anche una certa conoscenza del mondo dell’arte) e sull’esperienza maturata nella programmazione delle mostre.