Gli intrecci dietro la polemica su Più libri più liberi e le altre pillole del giorno
La storia è da feuilleton. Ha fatto rumore la tirata di Giorgia Meloni contro Più libri più liberi, la storica kermesse romana della piccola e media editoria che si svolge alla Nuvola, per la decisione di introdurre una dichiarazione di antifascismo da far sottoscrivere ai partecipanti. Orrore e sacrilegio, tutti a commentare le parole della presidente del Consiglio. Ma il sasso per primo lo aveva gettato Luca Ricolfi con un editoriale in prima pagina su Il Messaggero in cui citava pure “lo scandalo Leonardo Caffo”. Fatto sta che nei salotti romani non si parla d’altro e si ricorda che la presidente e «anima della manifestazione è Annamaria Malato, ex moglie di Raffaele Ranucci», e, si fa notare, «nota antifa». Lui, Ranucci, è uno dei pochi uomini fidatissimi di Francesco Gaetano Caltagirone, l’editore del quotidiano, e dopo il naufragio del matrimonio con la figlia di Enrico Malato, storico filologo ed editore con i marchi Salerno e Antenore, ha impalmato Kerssty Torres, stella della moda e amica di Malvina, l’attuale «metà di Calta». Roma è davvero un romanzo…
Raduno europeista a Milano con Monti
Lunedì sera, al Teatro Parenti di Milano, va in scena la presentazione del Movimento Europeisti.eu, con l’apertura dei lavori affidata all’ex presidente del Consiglio e senatore a vita Mario Monti. Tra gli ospiti dell'”imperdibile” appuntamento meneghino ci sono ovviamente Carlo Calenda, la pasionaria riformista ex Pd, Pina Picierno, Matteo Hallissey, l’economista specializzato in riserve della Repubblica Carlo Cottarelli, Filippo Rossi, Gianni Vernetti, Giuseppe De Mita, Giuseppe Benedetto e la politologa Sofia Ventura. I maligni dicono che Monti «sta tornando a pensare al Quirinale…».

Gianni Letta punta sulla cultura
Gianni Letta punta sulla cultura. Mercoledì a Roma si terrà una giornata sul tema “Cultura, leva per una crescita sostenibile”, organizzata dall’Associazione Nazionale per lo Studio dei Problemi del Credito, sotto la presidenza di Ercole Pellicanò, con il supporto della Fondazione Silvano Toti. Tra i presenti Claudio Strinati in qualità di “patron” dell’Accademia Nazionale di San Luca, la bocconiana Paola Dubini, Simonetta Giordani segretaria generale dell’Associazione Civita, Salvatore Rossi “economista e divulgatore”, Innocenzo Cipolletta presidente Associazione Italiana Editori, Francesco Rutelli come presidente Soft Power Club, Barbara Tagliaferri, Head of Arts & Culture Deloitte. A concludere, ovviamente, ci penserà Letta.

IA, nei giornali è emergenza
Ai piani alti dei giornali italiani, o meglio quelli che rimangono in vita nonostante la continua ecatombe di edicole, è scattata l’emergenza: troppa IA negli articoli. Se all’estero chi fa svolgere tutto il lavoro all’Intelligenza artificiale viene cacciato seduta stante, in Italia riesce a dormire sonni tranquilli. In un noto quotidiano, da una verifica è emerso che un pezzo era stato realizzato dall’IA al 100 per cento. Per essere precisi al 98,75 per cento, ma è bastato togliere la firma per raggiungere l’en plein. Intanto non si sa più che pesci pigliare per giustificare l’accaduto tra «figli di», «quella è potente», «ma questa ci porta la pubblicità» e, ciliegina sulla torta: «Si tratta di un settore molto specialistico dove è meglio non sbagliare»…
Chi si rivede a sinistra? La Malfa
Giorgio La Malfa, classe 1939, non si ferma mai: venerdì pomeriggio era alla convention di Alessandro Onorato all’Eur, al Palazzo dei Congressi, e sabato mattina sempre a Roma, a Teatro Flaiano, ha organizzato la seconda assemblea di Officina Repubblicana dal tema “Uscire dalla crisi. Il programma economico per le prossime elezioni politiche”. Tra gli invitati Giuseppe Conte, Stefano Fassina, Antonio Misiani, Luigi Zanda e anche Onorato, fresco della volata tiratagli da Goffredo Bettini. «Chissà cosa ha in mente, il figlio di Ugo», si sente dire nel Pd.

Vannacci, tra ex An e Ravetto
L’ingresso dell’ex leghista, e prima ancora ex forzista, Laura Ravetto in Futuro Nazionale è stato tra i più contestati da parte della maggioranza di governo. Ma anche la pattuglia di ex aennini alla corte del generale potrebbe dare filo da torcere. All’assemblea costituente di FnV che si è tenuta il 13 e il 14 giugno all’Auditorium Conciliazione hanno tenuto banco il coordinatore nazionale del neo partito Massimiliano Simoni e Massimo Arlechino, ex presidente di Indipendenza, il movimento fondato da Gianni Alemanno confluito in Futuro Nazionale. Simoni, consigliere regionale in Toscana e parà in congedo, già tra i fondatori di Alleanza Nazionale, nel 2024 aveva lasciato il posto di responsabile nazionale Dipartimento Spettacolo e Teatro di Fratelli d’Italia, caro all’attuale ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, per seguire il generale. Arlechino invece ha lavorato fianco a fianco a Umberto Croppi (entrambi hanno ricoperto ruoli di vertice nella Fondazione Valore Italia), già assessore alla Cultura della prima Giunta Alemanno, esponente storico della nuova destra romana e tra gli ideatori dei Campi Hobbit. Dopo essersi sganciato dall’orbita meloniana, Croppi è diventato big di Federculture e ora è presidente dell’Accademia di Belle Arti di Roma, con un incarico dalla durata triennale. Vannacci intanto ha parlato, durante l’assemblea, della necessità di dare vita ad «avanguardie futuriste». Per quanto riguarda Alemanno – che uscirà da Rebibbia il 24 giugno – al Foglio ha dichiarato di aver rivisto dopo parecchio tempo Isabella Rauti e di aver rinsaldato la coppia.
Tutti a Ferentino con Tajani
Qualche giorno fa in quel di Ferentino è stato inaugurato un nuovo polo logistico realizzato da Techbau nell’area dell’ex stabilimento Bonser: 89 mila metri quadrati, capacità fino a 40 mila posti pallet, un hub pensato «per diventare un acceleratore industriale e un volano occupazionale per il territorio». E trattandosi della provincia Frosinone, al taglio del nastro poteva mancare Antonio Tajani? Con lui c’erano lo storico forzista Giorgio Simeoni, il parlamentare di Fratelli d’Italia Massimo Ruspandini, il vicepresidente del gruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio Daniele Maura (con un passato da leader del Fronte della Gioventù), l’assessore regionale del Lazio Pasquale Ciacciarelli, il sindaco di Ferentino Piergianni Fiorletta, Raffaele Trequattrini per il Consorzio Industriale del Lazio.


















Via le quote: le donne vogliono arrivare ai vertici perché sono brave non perché devono riempire una casella prevista per legge! 





































































































