Come IA, criptovalute e gruppi pro-Israele stanno influenzando le elezioni Usa
In vista delle elezioni Usa di metà mandato, le società di intelligenza artificiale, il settore delle criptovalute e i gruppi filo-israeliani stanno spendendo valanghe di dollari per ostacolare membri del Congresso e candidati poco graditi. Come sottolinea Axios, non si può ignorare l’entità di queste spese, perché si tratta di un volume di investimenti «che può stroncare carriere e bloccare sul nascere movimenti politici».
Le spese folli dei PAC per affossare i candidati sgraditi alle midterm
In base ai dati della Commissione elettorale federale, otto dei 12 maggiori finanziatori esterni nelle primarie per la Camera dei Rappresentanti di questo ciclo elettorale sono PAC (Political Action Committee, organizzazioni nate per raccogliere fondi a favore o contro un candidato) legati alle criptovalute e all’IA, oppure vicini a Tel Aviv. E in quattro occupano, appunto, le prime quattro posizioni di questa speciale classifica.

In vetta c’è Protect Progress, cioè la sezione democratica di Fairshake, ovvero il principale PAC finanziato dall’industria delle criptovalute, che ha speso 15,8 milioni di dollari in una decina di distretti. Quasi 5 quelli spesi nel 18esimo del Texas per estromettere il deputato di lunga data Al Green a favore del dem Christian Menefee, eletto al Congresso nel 2025. Segue lo United Democracy Project, affiliato all’AIPAC (American Israel Public Affairs Committee – il più potente e influente gruppo di pressione pro-Israele negli Stati Uniti), che ha speso 11,6 milioni di dollari, di cui quasi 8 contro il deputato repubblicano Thomas Massie nel quarto distretto del Kentucky.

In precedenza l’AIPAC si era messo di traverso nelle suppletive per l’11esimo distretto del New Jersey: Tom Malinowski, critico nei confronti di Israele, alle primarie dem ha dovuto così lasciare il passo a Analilia Mejia.

Al terzo posto troviamo Elect Chicago Women, organizzazione affiliata all’AIPAC, che ha speso ben 9,8 milioni di dollari per sostenere due candidate alla Camera dei Rappresentanti in Illinois: l’ex deputata Melissa Bean e la senatrice statale Laura Fine. Ai piedi del podio Think Big, sezione democratica del comitato pro-IA Leading the Future: degli 8,2 milioni di dollari spesi, la maggior parte è stata usata per sostenere la già citata Bean e per sfavorire Alex Bores, candidato alla Camera dei Rappresentanti per lo Stato di New York, favorevole alle misure di salvaguardia contro l’intelligenza artificiale.
I principali Super PAC preferiscono concentrarsi sulle elezioni generali
Una potenza di fuoco impressionante: di fatto, gli unici enti che possono davvero competere con tali livelli di spesa sono i principali Super PAC dei due partiti, ossia l’House Majority PAC dei Democratici e il Congressional Leadership Fund dei Repubblicani. Che, però, difficilmente spendono ingenti somme nelle primarie, preferendo invece concentrare le proprie “energie” sul sostegno ai candidati dei distretti più contesi nelle elezioni generali. E ciò lascia ampio spazio di manovra a PAC – per così dire – “alternativi”.

L’attività di promozione e di affossamento avvengono generalmente alla luce del sole. Come spiega Axios, i candidati presi di mira da questi PAC hanno cercato di fare dell’ingombrante presenza di tali organizzazioni il tema centrale delle loro campagne elettorali. Ma la tattica non si è rivelata efficace, in particolare contro i PAC legati alle criptovalute e all’IA, che sono riusciti in larga misura a promuovere i propri ‘protetti’. Ma anche l’AIPAC, che ha preferito utilizzare gruppi come Elect Chicago Women per occultare la propria interferenza, ha portato a casa risultati tutto sommato soddisfacenti, considerando che Israele al momento non gode esattamente di grande popolarità.
Nel distretto di New York si prospetta un “derby” tra PAC legati all’IA
E adesso, via con altre spese, perché le primarie sono tutt’altro che finite. Sia Protect Progress che United Democracy Project nel quinto distretto del Maryland sostengono il deputato statale Adrian Boafo come successore di Steny Hoyer, ex leader della maggioranza dem alla Camera. Nel 12esimo distretto di New York, invece, si prospetta un “derby” tra PAC legati all’intelligenza artificiale. Il già citato Bores, contro cui ha già speso molto Think Big (tra i suoi finanziatori c’è OpenAI), ha ottenuto il sostegno del Jobs and Democracy PAC, finanziato da Anthropic, così come di You Can Push Back, legato al mondo delle criptovalute.


































Trump responds to “Jesus” image backlash


















