La nuova ITA a trazione tedesca ridisegna il vertice di comando a Londra. Lo scorso settembre, ma la notizia era passata sotto traccia, ha lasciato l’ex compagnia di bandiera Andrew Bunn, che era il Responsabile per il Regno Unito. Bunn era arrivato subito dopo la nascita di ITA dalle ceneri di Alitalia ed è approdato nella più ricca Qatar Airways, sempre con lo stesso ruolo. A sua volta ITA non ha, al momento, un country manager in Gran Bretagna, che poi in realtà è solo Londra (dove peraltro la compagnia si appresta a tornare all’aeroporto di Heathrow a partire dal 29 marzo 2026, con due voli giornalieri da e per Roma Fiumicino). Il facente funzioni è il più alto in grado: Alfredo Frassoni, direttore vendite nel Paese, e dirigente di lunghissimo corso in Alitalia-ITA con una lunga esperienza all’estero anche con AirFrance. Frassoni da sette anni è attivo nella Capitale britannica dove dal 2021 è Senior Global Account Manager nel Regno Unito.
La compagnia petrolifera e del gas BP ha nominato Meg O’Neill, responsabile della Woodside Energy australiana, come nuova Chief Executive Officer. Entrerà in carica a partire dal primo aprile 2026 al posto di Murray Auchincloss, che si dimetterà appena due anni dopo aver sostituito Bernard Looney. Diventerà così la prima donna a guidare una delle cinque principali compagnie petrolifere al mondo. È inoltre la prima volta nella sua storia ultracentenaria che il colosso energetico con sede a Londra sceglie come amministratore delegato una figura esterna. La nomina è arrivata a tre mesi di distanza da quella di Albert Manifold per la carica di presidente. Come riporta Reuters, il secondo cambio di Ceo in poco più di 24 mesi è un chiaro segnale di come BP sia alla ricerca di un nuovo impulso per le proprie attività, dato che gli utili sono stati inferiori rispetto alla concorrenza.
Meg O’Neill has been appointed as bp’s next CEO, effective April next year.
Murray Auchincloss has decided to step down as CEO and will serve in an advisory role until December 2026 to ensure a smooth transition.
Manager americana di 55 anni, originaria del Colorado, Meg O’Neill è a capo di Woodside Energy dal 2021 e precedentemente aveva trascorso 23 anni in Exxon Mobil, fra i principali competitor di BP. «Si tratta chiaramente di un’assunzione di alto profilo», ha affermato a Reuters Dan Pickering, capo degli investimenti presso Pickering Energy Partners. «Rappresenta uno dei cambiamenti che tutti gli azionisti di BP si attendevano». Sotto la guida di O’Neill, Woodside ha completato la fusione con BHP Group dando vita a un ramo petrolifero che creerà uno dei primi 10 produttori indipendenti di gas e petrolio al mondo dal valore di 40 miliardi di dollari. Fino al primo aprile 2026, Ceo ad interim di BP sarà l’attuale vicepresidente esecutiva Carol Howle. Auchincloss ricoprirà un ruolo consultivo fino a dicembre dello stesso anno al fine di garantire una transizione graduale.
A poche settimane dalla conferenza annuale sul cloud computing di Las Vegas, Amazon rivoluziona il proprio team di intelligenza artificiale. Con un messaggio sul blog aziendale, il Ceo Andy Jassy ha annunciato la nomina di Peter DeSantis, dirigente di lunga data di Aws, come responsabile di una nuova organizzazione che si occuperà dei modelli IA come Nova e dello sviluppo dei chip e del calcolo quantistico. Prenderà il posto di Rohit Prasad, di recente impegnato per l’assistente vocale Alexa, che si dimetterà alla fine del 2025. «Valutiamo come massimizzare il potenziale per i clienti e per Amazon a lungo termine», ha scritto l’amministratore delegato. «Ci troviamo a un punto di svolta, con molte delle nostre tecnologie che alimenteranno una parte significativa delle esperienze future».
Peter DeSantis (da LinkedIn).
Chi è Peter DeSantis, nuovo responsabile dell’IA per Amazon
Formatosi in Economia e Computer Science al Dartmouth College, nel New Hampshire, DeSantis è in Amazon da 27 anni, essendo entrato come sviluppatore software nel 1998. «Non riesco a pensare a un leader migliore di lui», ha precisato Jassy nell’annunciare la sua promozione. Nel corso della sua carriera in azienda, ha contribuito in maniera fondamentale al lancio nel 2006 di EC2, servizio web che fornisce capacità di elaborazione informatica e pensato per consentire alle imprese di gestire e lanciare applicazioni e servizi senza l’onere di dover gestire direttamente server fisici. Nel 2015, Peter DeSantis ha poi guidato l’acquisizione di Annapurna Labs, che progetta i chip personalizzati e che è ancora oggi affidato alla sua gestione. Dall’anno successivo è responsabile di Aws Infrastructure e di tutti i data center, il networking, l’hardware e la supply chain a essa collegati.
Il Ceo di Amazon Andy Jassy (Imagoeconomica).
Dal 2021, Peter DeSantis è Senior Vice President di Aws Utility Computing, divisione che si occupa di archiviazione, elaborazione, database, analisi e servizi di messaggistica e intelligenza artificiale. «La sua capacità di inventare, pensare in grande ma essere immerso nei dettagli, insistere sugli standard più elevati, imparare ed essere curioso, concentrarsi su ciò che conta per i clienti e avere sempre ragione sono tra le numerose caratteristiche che lo rendono così efficace», ha concluso Andy Jassy. «Incarna i nostri principi di leadership». Come spiegato nel comunicato, DeSantis riferirà al Ceo. In parallelo, Pieter Abbeel è stato nominato alla guida del team di ricerca sui modelli di frontiera in AGI mentre continuerà il suo lavoro nella robotica.
Sarà Robert Peugeot a rappresentare il gruppo famigliare francese nel consiglio di sorveglianza di Stellantis fino al 2028. La nomina, che scatterà formalmente con l’assemblea generale prevista in primavera, affida al 75enne Robert Peugeot un nuovo mandato di due anni, dopo quello straordinario di durata quinquennale ricevuto nel 2021. La nomina rappresenta una scelta di continuità nella governance del colosso automobilistico nato dalla fusione tra FCA e PSA: in corsa per la rappresentanza famigliare c’era anche il cugino Xavier Peugeot, 61 anni, oggi a capo del marchio DS Automobiles dopo aver diretto la divisione dei veicoli commerciali, considerata tra le più redditizie del gruppo. Robert Peuget continuerà a ricoprire anche la carica di vicepresidente di Stellantis.
Levi Strauss & Co. ha annunciato la nomina all’interno del proprio Consiglio d’amministrazione di Jeffrey J. Jones II. Il nuovo consigliere entrerà ufficialmente nel Cda dal 21 gennaio 2026. Farà anche parte di due comitati ritenuti fondamentali all’interno del consiglio: il Comitato per le Nomine, la Governance e la Cittadinanza d’Impresa e quello per la Remunerazione e il Capitale Umano. Jeffrey J. Jones II è attualmente presidente e Ceo di H&R Block, ma lascerà l’incarico il 31 dicembre 2025. In oltre 30 anni di esperienza ha ricoperto ruoli di vertice in diverse aziende, tra cui anche Uber Technologies e Target Corporation.
BAT Italia, parte del gruppo British American Tobacco, ha annunciato la nomina di Simone Masè a presidente e amministratore delegato a partire dal primo gennaio 2026. Prende il posto di Fabio de Petris, che assumerà un nuovo ruolo a livello europeo. Confermato come vicepresidente Andrea Di Paolo. Masè dal 2019 era general manager del Gruppo Lunelli e ceo di Tassoni. In precedenza era stato amministratore delegato di Saatchi & Saatchi e chief marketing officer di Pinko. Ancora prima aveva trascorso oltre 15 anni in Heineken, ricoprendo diversi incarichi.
Anthony Enzor-DeMeo è il nuovo Chief Executive Officer di Mozilla. Già direttore generale di Firefox, subentra a Laura Chambers, che ha ricoperto la carica di amministratrice delegata ad interim negli ultimi due anni. La nomina arriva in una fase piuttosto delicata per l’azienda informatica, impegnata in sfide complesse fra ristrutturazione, tagli al personale e un’importante dipendenza economica dagli accordi con Google: il tutto, in un mercato tecnologico fortemente dominato dall’intelligenza artificiale. «Firefox rimarrà il nostro punto di riferimento», ha affermato Enzor-DeMeo in una nota. «Si evolverà in un moderno browser basato sull’IA e supporterà un portfolio di nuovi e affidabili software aggiuntivi». Nel 2026 è previsto l’arrivo di una nuova AI Mode che consentirà agli utenti di scegliere fra più modelli di intelligenza artificiale tra privati e open source.
Chi è Anthony Enzor-De Meo, nuovo Ceo di Mozilla
Formatosi alla Business School del MIT, Anthony Enzor-DeMeo è entrato in Mozilla a dicembre 2024 come Senior Vice President del browser Firefox, di cui a luglio 2025 è diventato General Manager. In precedenza, aveva lavorato per circa due anni in Roofstock, piattaforma di investimento e analisi dei dati, dapprima come Chief Product Officer e in un secondo momento anche come responsabile della divisione tecnologica. «Sono onorato di diventare il Ceo di Mozilla Corporation», ha spiegato in una nota su LinkedIn. «Un anno fa credevo che IA e browser fossero in rotta di collisione: ora mi è chiaro che un incrocio è possibile. La gente si fida di Mozilla. Abbiamo guadagnato quella fiducia facendo la cosa giusta anche per il web. Credo profondamente in ciò che possiamo costruire e in un Internet che le persone meritano».
Stellantis ha annunciato la nomina di Eric Laforge come nuovo responsabile della business unit globale Pro One. Assumerà l’incarico dal primo gennaio, subentrando ad Anne Abboud. Stellantis Pro One è una divisione della holding creata nel 2023, che incorpora sei marchi di veicoli commerciali europei e statunitensi: Citroen, Fiat Professional, Peugeot, Vauxhall/Opel e Ram Trucks.
Chi è Eric Laforge
Laforge vanta una carriera di oltre tre decenni nel settore automotive, iniziata nel 1990 in Fiat. Da allora ha trascorso diversi anni nell’area commerciale in Francia e Italia, ricoperto poi diverse posizioni chiave, come quella di ceo di Fiat Chrysler Automobiles (FCA) in Svizzera e in Germania. Dal 2015 al 2018 è stato Responsabile di diversi mercati nell’ambito di MOPAR Parts & Services. Nel 2019 è stato nominato direttore dei reparti Autovetture e Veicoli commerciali leggeri per la regione Central Europe di FCA, assumendo poi il ruolo di Responsabile di Fiat Professional. Nel 2021 è stato nominato responsabile della business unit dedicata ai veicoli commerciali di Stellantis in Europa. Dal 2023 all’inizio del 2025 è stato Responsabile dei marchi Jeep, Ram e Dodge nel perimetro dell’Europa allargata. Da primo aprile è stato vicepresidente per i servizi commerciali del Gruppo Renault.
Chanel ha annunciato la nomina di Elisabetta Caldera come nuova Global Chief People and Organization Officer. A partire da gennaio subentrerà a Claire Isnard, che andrà in pensione dopo oltre 17 anni all’interno dell’azienda francese.
Chi è Elisabetta Caldera
Caldera vanta un’esperienza pluriennale nel settore HR. Negli ultimi quattro anni è stata Head of Human Resources di Aegon, multinazionale assicurativa olandese. In precedenza, ha trascorso 17 anni in Vodafone Group, ricoprendo numerosi incarichi di rilievo nella gestione del personale. Prima ancora ha lavorato per sei anni in Alstom.
Emirates, la più grande compagnia aerea internazionale al mondo, ha annunciato che a partire dal primo gennaio Marco D’Ilario ricoprirà il ruolo di Country Manager per l’Italia. Riporterà direttamente a Flavio Ghiringhelli, Vice President Commercial Operations South and Central Europe di Emirates.
Chi è Marco D’Ilario
D’Ilario vanta oltre 25 anni di incarichi dirigenziali in mercati e settori internazionali chiave quali aviazione, logistica, tecnologia e hospitality. Per quanto riguarda il trasporto aereo, ha ricoperto ruoli esecutivi di primo piano in Alitalia (oggi ITA Airways), tra cui quello di VP Sales per l’Italia. Successivamente è stato Chief Commercial Officer di Livingston Airlines. Negli ultimi 11 anni ha fatto parte del team di HRS Group come Global Senior Vice President of Sales & Operations.
Kraft Heinz ha annunciato la nomina di Steve Cahillane come amministratore delegato a partire dal primo gennaio 2026. Contestualmente, il manager entrerà a far parte del cda e guiderà Global Taste Elevation, una delle entità che nasceranno dalla separazione dell’azienda in due società indipendenti (l’altra si chiamerà North American Grocery). Cahillane, che subentrerà a Carlos Abrams-Rivera, vanta oltre tre decenni di esperienza nel settore dei beni di largo consumo. Recentemente è stato presidente e ceo di Kellanova (ex Kellogg Company). In passato ha ricoperto incarichi di vertice in Nature’s Bounty, Coca-Cola Company, AB InBev e Coors.
Boris Weletzky diventerà dal primo gennaio Head of Customer, Brand and Sales di BMW Motorrad, prendendo il posto di Stephan Reiff e assumendo la responsabilità delle attività globali di vendita e marketing del marchio motociclistico tedesco.
Chi è Boris Weletzky
Weletzky vanta oltre 20 anni di esperienza all’interno del gruppo BMW. Dal 2021 era Regional Head per Rolls-Royce in Regno Unito, Europa, Russia e Asia Centrale, dopo essere stato per tre anni General Manager di Mini per l’Europa centrale e sud-orientale. Ancora prima ha ricoperto incarichi nel settore vendite e prodotto in Cina, mercato di estrema importanza per BMW.
Giro di nomine in Intel, che ha annunciato un’importante riorganizzazione interna del management. L’azienda leader nel settore della tecnologia informatica e nella produzione dei microprocessori ha infatti accolto tre figure chiave per altrettante aree strategiche, ossia Affari governativi, Marketing e Comunicazione e Strategia tecnologica avanzata. Per quanto riguarda quest’ultima, Pushkar Ranade – attualmente a capo dello staff del Ceo – assumerà ad interim la carica di Chief Technology Officer, subentrando temporaneamente a Sachin Katti, passato a novembre in OpenAI. Il suo impegno sarà cruciale per definire la linea aziendale soprattutto sul quantum computing e i materiali innovativi.
Uno stand di Intel (Imagoeconomica).
Le altre nomine in Intel: c’è anche un’ex assistente di Trump
Intel ha nominato parallelamente Robin Colwell per la carica di vicepresidente senior degli Affari governativi. Suo il compito di guidare le relazioni dell’azienda con i leader del settore e le autorità regolatorie su scala globale. Di recente vice assistente di Donald Trump oltre che vice direttrice del Consiglio economico nazionale, ha anche operato in BGR Group con competenze nelle telecomunicazioni e nella sicurezza informatica. La nomina arriva a pochi mesi dall’acquisizione da parte del governo Usa del 10 per cento delle quote del produttore di chip. Al suo fianco lavorerà James Chew, che diventerà il vicepresidente di Intel Government Technologies. Intel ha anche nominato Annie Shea Weckesser nuova vicepresidente e Chief Marketing & Communications Officer, posizione dalla quale gestirà la reputazione corporate e il market engagement internazionale. Ex Cmo di SambaNova, azienda informatica incentrata sull’IA con sede a San José, ha ricoperto ruoli dirigenziali anche in Cisco.
Dal primo gennaio Daniela D’Antonio assumerà l’incarico di Head of PR, Communication & Marketing di FremantleMedia Italia, società produttrice di programmi televisivi di successo come X Factor, Italia’s Got talent e Un posto al sole. Il dipartimento seguirà tali attività per l’intera azienda e per tutte le label del gruppo, come Wildside, The Apartment e Pico Media. D’Antonio riporterà direttamente ad Alessandro Saba, co-ceo di FremantleMedia Italia. A sua volta guiderà un team composto da Federica Ceraolo (Head of Publicity), Chiara Friggi (Communication Manager), Martina Prosperi (Senior Marketing & PR Manager), Flavia Berruti (Marketing & PR Manager), Serena Catalano (Marketing & PR Specialist).
Dani Dudeck è la nuova Chief Communications Officer di Netflix. Entrerà ufficialmente in carica dal 12 gennaio 2026 e prenderà il posto lasciato vacante lo scorso marzo da Rachel Whetstone, alla guida delle comunicazioni della piattaforma streaming dal 2018. Riferirà al co-Ceo Ted Sarandos e arriverà in un contesto molto delicato per l’azienda, che ha da poco annunciato la conclusione dell’accordo da quasi 83 miliardi di dollari per l’acquisizione di Warner Bros. «Dani Dudeck ha lavorato con alcune delle aziende in più rapida crescita al mondo negli ultimi 20 anni», ha spiegato Sarandos in una nota. «È nota per aver guidato team globali altamente performanti e per aver plasmato narrazioni in grado di influenzare in modo significativo la cultura, il business e la fiducia degli stakeholder».
Il logo di Netflix su un edificio (Imagoeconomica).
Chi è Dani Dudeck, nuova Cco di Netflix
Laureata all’Università della California del Sud, Dani Dudeck vanta una lunga esperienza nel settore delle comunicazioni. Dal 2006 al 2010 ha lavorato come Vice President of Global Communications per MySpace in News Corp, prima di passare in Zynga, società con sede a San Francisco specializzata nello sviluppo dei videogiochi per browser Internet e piattaforme social come Facebook e MySpace. Rimasta Chief Communications Officer fino al 2018, ha lasciato per diventare Chief Corporate Affairs Officer in Instacart, impegnata nella consegna e nel ritiro di generi alimentari fra Usa e Canada. «I team di Netflix sono tra i più laboriosi e creativi nel campo dell’intrattenimento e della tecnologia e, dopo 28 anni, continuano a espandere i confini del possibile», ha spiegato in una nota. «Sono carica per il futuro e non vedo l’ora di unirmi al team il mese prossimo».
Iveco Group ha annunciato la nomina di Ruggero Mughini come nuovo presidente di Iveco Spagna: subentrerà ad Ángel Rodríguez Lagunilla, assumendo ufficialmente l’incarico il primo gennaio 2026. Mughini vanta 24 anni di esperienza in Iveco, spesi interamente nella penisola iberica: dal 2018 è direttore generale per Spagna e Portogallo, ruolo che continuerà a ricoprire.
Il Segretario generale delle Nazioni UniteAntonio Guterres ha nominato Barham Ahmed Salih prossimo Alto Commissario dell’UNCHR, l’organismo Onu per i Rifugiati. Il mandato alla guida dell’Alto Commissariato sarà quinquennale e inizierà ufficialmente il primo gennaio 2026. Salih succederà a Filippo Grandi, attuale commissario fino a fine anno. Originario del Kurdistan iracheno, il nuovo Alto Commissario sarà il primo rappresentante del Medio Oriente a guidare l’UNHCR.
Chi è il nuovo Alto Commissario dell’UNHCR
Bahram Ahmed Salih, ex presidente dell’Iraq, ha superato la concorrenza di numerosi profili internazionali di grande esperienza, tra cui esponenti di Germania, Svizzera, Svezia e Turchia. La sua carriera politica è iniziata nel 1976 con l’ingresso nell’Unione patriottica del Kurdistan, ma è dal 2003 che ha iniziato ad avere ruoli ministeriali. È stato ministro della Pianificazione, vice primo ministro e primo ministro della regione curda. Dal 2018 al 2022 è stato presidente dell’Iraq. Ora sarà lui a guidare l’Alto Commissariato dell’UNHCR.
Alessandro Gisotti, vicedirettore editoriale dei media vaticani, è stato eletto presidente del Radio and Audio News Group (RANG) dell’Unione europea di radiodiffusione (European Broadcasting Union-EBU), dove rappresentaRadio Vaticana. Succede alla giornalista tedesca Stephanie Pieper della Rundfunk Berlin-Brandenburg.
Chi è Alessandro Gisotti
Nato a Roma nel 1974, Gisotti ha iniziato a lavorare nell’emittente pontificia nell’anno 2000 e fa parte del RANG dal 2021. Nel corso della carriera ha ricoperto ruoli strategici all’interno del Dicastero per la Comunicazione della Curia romana, a cui fa capo Radio Vaticana. Dal 31 dicembre 2018 al 21 luglio 2019 è stato direttore ad interim della Sala Stampa della Santa Sede. Nel suo nuovo ruolo sarà chiamato a guidare i lavori di un gruppo che raccoglie direttori, giornalisti e produttori delle principali emittenti radiofoniche d’Europa, concentrandosi sui temi editoriali ed etici più attuali.
Gruppo Piquadro ha nominato Laura Grinzato come Chief Commercial Officer. La manager inizierà il nuovo incarico da gennaio 2026 e riporterà direttamente a Marco Palmieri, presidente e Ceo della società. Gruppo Piquadro riunisce tre marchi: Piquadro, The Bridge e Lancel. Grinzato, già Chief Omnichannel Officer dell’azienda, avrà la responsabilità di definire ed eseguire la strategia commerciale globale per tutti e tre i marchi e su tutti i canali. Guiderà le aree commerciale e retail, Crm e online.
Christophe Rabatel è il nuovo direttore degli ipermercati di Carrefour Francia. Forte dell’esperienza maturata in Carrefour Italia, di cui è stato Ceo dal 2020 al 2025, prenderà dunque il comando di un settore centrale per il gruppo. La notizia, anticipata da Lineaires, è stata confermata successivamente dalla stessa azienda. La sua nomina rientra nell’ambito di una serie di cambiamenti nella leadership, che avranno effetto a partire dal 5 gennaio 2026 e che puntano a ottimizzare la filiera logistica e a potenziare il canale dell’e-commerce.
Christophe Rabatel (Imagoeconomica).
Carrefour Francia, le altre nomine ai vertici dell’azienda
Carrefour Francia ha parallelamente nominato Tina Schuler, già alla guida della divisione franchising, per la carica di direttrice di Market France. Mourad Bensadik, attuale responsabile della supply chain, assumerà il ruolo di Ceo di Match, insegna acquisita da Carrefour nel 2024. E ancora, Julien Munch, finora direttore operativo di Carrefour Francia, si trasferirà in Sud America per diventare vicedirettore generale della divisione brasiliana. Emmanuel Granier invece guiderà il dipartimento che integra la supply chain, i progressi, i sistemi informativi, il digitale e l’e-commerce. Infine, Alice Rault, oltre a conservare la direzione della strategia, della trasformazione e dell’energia, assumerà anche la guida della divisione Non Food.
Chi è Christophe Rabatel, nuovo direttore degli ipermercati
Laureato all’Institut Commercial de Nancy con un Master in Business Administration all’Università della Pennsylvania, Christophe Rabatel ha iniziato la sua carriera in Deloitte come senior manager nel 1995 rimanendovi per nove anni. Nel 2004 l’ingresso in Carrefour ricoprendo funzioni finanziarie per l’Europa prima di ottenere la nomina, nel 2006, come Chief Financial Officer per la divisione della Turchia. Negli anni è stato anche direttore esecutivo per Carrefour Polonia prima di diventare, nel 2020, amministratore delegato di Carrefour Italia, incarico che ha ricoperto fino al 2025 con la chiusura dell’acquisizione da parte di NewPrinces Group. «È stato un momento ricco di emozioni e ricordi», ha scritto su LinkedIn. «Mi ha permesso di maturare un senso di profonda gratitudine nei confronti di tutte le colleghe e tutti i colleghi con cui ho condiviso questo straordinario percorso lungo cinque anni».
Il logo di Carrefour sui carrelli (Imagoeconomica).