Giorgetti vuò fà l’Amerikano, il “mozzico” di Alemanno e le altre pillole
Alla faccia di Giorgia Meloni, ancora alle prese con gli strascichi della rissa con Donald Trump, il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti andrà alla festa di Villa Taverna, il tradizionale ricevimento dell’ambasciatore degli Stati Uniti Tilman Fertitta per le celebrazioni del 4 luglio, Giorno dell’Indipendenza degli Stati Uniti. Giorgetti nella giornata di venerdì 26 giugno è impegnato con gli “Stati Generali della Cultura della Lega Lombarda” (sì, esiste anche un appuntamento sui temi delle arti e delle lettere, nel Carroccio) e poi, ma sempre in video collegamento, il 2 luglio al mattino farà sentire la sua voce all’assemblea dell’Ania, ossia il mondo delle assicurazioni. Invece all’Independence Day, sempre il 2 luglio ma alle 18.30, come si legge nella sua agenda, ci sarà in carne e ossa. Per la gioia di Matteo Salvini.

Cardini e d’Orsi, che coppia
Nella mattina di sabato 27 giugno, a Roma, nella sala congressi Cavour, a pochi passi dalla stazione Termini, imperdibile assemblea nazionale di “Agorà“, cioè «il primo polo delle piazze fisiche e digitali che vogliono uscire dall’Ue del riarmo e dell’economia di guerra». Patron dell’evento lo storico Angelo d’Orsi, che avrà accanto un collega di estrazione politicamente opposta come Franco Cardini. E poi l’ex giornalista del Tg5 Paolo Di Mizio, che conduceva la rassegna stampa nell’edizione notturna, quindi Moni Ovadia e non solo…
Quel “Mozzico” in arrivo da parte di Vannacci e Alemanno
«Annamo sulla Tiburtina a festeggià Gianni», era il coro di tanti militanti che in auto si sono presentati per celebrare il ritorno alla libertà di Gianni Alemanno. «Non sulla Tuscolana, meglio di no, quello era il locale dell’ex sottosegretario Andrea Delmastro…», scherza qualcuno. Fatto sta che al ristorante “Il Mozzico”, vicino al carcere di Rebibbia, erano in tanti, insieme al gruppo del partito Futuro nazionale sotto la guida del generale Roberto Vannacci. C’era anche Sylvie Lubamba. «Ho trovato empatia. Non ci crederete, ma i detenuti sono quasi tutti di destra», ha detto Alemanno, non facendo grande pubblicità alla sua parte politica. Comunque nella Capitale il suo ritorno fa discutere, e a destra incute persino paura per la capacità dell’ex sindaco di Roma di entrare in sintonia con le fasce popolari della città. Un “mozzico” – che nello slang romano vuole dire “morso” – che punta direttamente ai polpacci delle gambe di Fratelli d’Italia.
Bellisario, premio a Minozzi jr
Sarà la cantautrice Malika Ayane a condurre su Rai 1 le tradizionali Mele d’oro del Premio Marisa Bellisario: commissione esaminatrice presieduta da Gianni Letta, premiate Alessandra Galloni, direttrice di Reuters, Reem Al Hashimy, ministro per la Cooperazione internazionale degli Emirati Arabi Uniti, suor Nathalie Becquart, sottosegretaria del Sinodo dei vescovi, Daniela Fumarola, segretaria generale della Cisl, Valentina Pellegrini, ad del gruppo Pellegrini, Elisabetta Colacchia, Head of People & Organization di Enel, Raffaella Pannuti, presidente della Fondazione Ant, Francesca Sofia, dg della Fondazione Cassa depositi e prestiti. Il Premio Women Value Company Intesa Sanpaolo, giunto alla sua decima edizione e dedicato alle Pmi virtuose, sarà assegnato a 3TI Progetti, realtà italiana di ingegneria integrata, attiva a livello internazionale, e ad Antur, società benefit impegnata nei settori della sostenibilità ambientale, della ricerca scientifica e dell’innovazione Esg. Il Premio Women Empowerment Company promosso in collaborazione con Confindustria va a Iris Ceramica Group, storica eccellenza italiana guidata da Federica Minozzi. La famiglia Minozzi vanta partecipazioni azionarie in Snam e Mediobanca, in passato deteneva quote di Italgas e Terna. Lo scenario del premio? Il Colosseo, nella serata di sabato.
Acquazzone sul premio Agnes
Quando meno te l’aspetti, dopo una giornata caldissima, ecco che il cielo di Roma in serata ha regalato un acquazzone improvviso, fortissimo. E dove poteva cadere, se non su piazza di Spagna, location del premio Biagio Agnes? Panico tra i presenti, tutti vestiti da sera, con corse a cercare un riparo sotto un cornicione di uno dei palazzi che circondano l’area. Quello che nella Capitale viene chiamato “sgrullone” ha fermato per più di un’ora la kermesse, con serie difficoltà per Mara Venier e Antonio Matano che conducevano la premiazione. Un diluvio che ha colpito anche la vicina Villa Medici, dove i francesi avevano organizzato “La nuit des cabanes”, con allestimento di eventi e spettacoli nei giardini.

Ferrarelle in America e la “Monda family”
L’acqua minerale italiana sbarca sulla tivù americana. Ferrarelle e Fremantle hanno siglato un accordo di sponsorizzazione all’interno di America’s Got Talent, il programma creato da Simon Cowell, co-prodotto da Fremantle e Syco Entertainment, in onda su Nbc dal 2006. Obiettivo, rafforzare la notorietà del marchio e consolidarne la presenza, eccetera eccetera. L’operazione è frutto della collaborazione tra il team marketing di Ferrarelle e il team global branded entertainment di Fremantle, si legge nei dispacci diramati dalle società: «Questa partnership segna un passo significativo nel nostro percorso di crescita internazionale», ha detto Gabriele Monda, marketing director di Ferrarelle. Già, Monda: e a tutti vengono subito in mente i fratelli Monda, uno alla guida de L’Osservatore Romano, Andrea, e l’altro «l’uomo del cinema», Antonio, più noti nel circuito della politica come «i nipoti di Riccardo Misasi», lo scomparso democristiano calabrese, più volte presente nei governi della Prima Repubblica.
















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