Addio a Chi l’ha visto?, ora Sciarelli può cercare il consenso sparito della sinistra
«Sarà Federica Sciarelli la figura in grado di coalizzare il campo largo in vista delle elezioni del 2027? L’ormai ex conduttrice di Chi l’ha visto? è bionda e sportiva come Silvia Salis, navigata come Pier Luigi Bersani, dalla parte degli ultimi come Nicola Fratoianni, ben vista dal Quirinale fin dai tempi di Francesco Cossiga, e tecnicamente pure “Cav” (Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica), titolo che col suo richiamo berlusconiano potrebbe attirare nostalgicamente anche qualche voto da Forza Italia». Sarebbe stato bello leggere questa indiscrezione su Dagospia, il sito delle voci che puntualmente diventano realtà. E invece anche il sito più pettegolo si limita a confermare la notizia che oggi ha gettato tutti noi Chilhavisters nello sconforto: quella di mercoledì primo luglio sarà l’ultima puntata condotta da Sciarelli.
Ma siccome è Dagospia, lascia scivolare l’insinuazione più ovvia, visto l’andazzo di Telemeloni: è stata «silurata». In effetti, la nota diffusa dalla Rai emana l’aria gelida e maleodorante che ti investe quando apri il frigorifero di un serial killer: «Rai e Federica Sciarelli, in vista della scadenza del contratto della professionista con la tv pubblica… bla bla… futuro professionale… nuovi progetti che la vedano protagonista». Ora, affidare il proprio futuro professionale alla Rai attuale è prudente come comprare un iPhone 17 nel parcheggio di un Autogrill, visto che gli ultimi «nuovi progetti» sfornati dalla tivù di Stato «vedono protagonisti» per lo più figure vicine al governo, e attirano meno spettatori di un cantiere stradale.
Immergersi nelle angosce di tante persone è un lavoro usurante
E certo, c’è il contratto in scadenza, i 22 anni di anzianità al programma di punta di Rai 3, anzi, forse di tutte le reti Rai, l’ammissione della stessa Sciary che immergersi ogni settimana nelle angosce di tante persone alla lunga è un lavoro usurante, anche per una sgobbona dai nervi d’acciaio come lei. Mettiamoci anche il fatto che nei suoi 37 anni di vita, Chi l’ha visto? ha attraversato felicemente diversi cambi di conduzione, dalla coppia originaria Donatella Raffai–Paolo Guzzanti, alla bravissima e compianta Marcella De Palma, all’attrice Daniela Poggi, da cui Federica Sciarelli ereditò il programma nel 2004.
Testardamente rimasta una trasmissione di servizio
Un successo costante nel tempo, grazie alla formula nazional-popolare a prova di bomba inventata da Lio Beghin negli anni d’oro di Rai 3 (quelli di Angelo Guglielmi), e anche di una scelta sempre accorta dei conduttori: professionisti dal tratto discreto e autorevole, affabili, ma mai così empatici da farsi sopraffare dal pathos che spesso scorre a fiumi. I più controindicati sarebbero i gigioni dall’ego straripante, inadatti a quella che è sempre testardamente – e fieramente – rimasta una trasmissione di servizio. (E di servizi alla verità e alla giustizia Chi l’ha visto? ne ha resi davvero parecchi, anche solo tenendo sempre acceso un faro su casi che sarebbero caduti nel dimenticatoio, dal Circeo a Giulio Regeni a decine di altri).

L’erede perfetta, a nostro parere, sarebbe l’inviata di punta
Per questo noi fan, se proprio dovessimo rinunciare a Sciarelli, auspicheremmo una successione interna, come aveva ventilato di recente la stessa conduttrice in un’intervista a Vanity Fair dove non aveva fatto nomi. L’erede perfetta, a nostro parere, sarebbe la valorosa e intrepida Chiara Cazzaniga, l’inviata di punta della redazione, l’unica a cui affideremmo la trasmissione a occhi chiusi.

Giletti no grazie, Fagnani troppo glamour
I nomi che circolano per il dopo-Sciary, invece, mettono i brividi. Massimo Giletti, “il Pasolini con la coppola”, come lo chiama Il Foglio? Troppo narciso e autoriferito, il programma dovrebbe cambiare il titolo in Chi mi ha visto?. Francesca Fagnani? Troppo glamour, intimidirebbe i familiari degli scomparsi e porrebbe al povero Nicodemo Gentile dell’associazione Penelope domande aggressive tipo «lei che belva si sente?».
Eleonora Daniele apprezzata dalla dirigenza (auguri)
Si parla anche di Eleonora Daniele, la conduttrice di Storie italiane, «molto apprezzata dall’attuale dirigenza», pare, e basta questo dettaglio per visualizzare uno share in picchiata. Lo share del campo largo, invece, si impennerebbe, se Elly Schlein e Giuseppe Conte avessero davvero la buona idea di sollevare il telefono e arruolare la cavaliera Federica Sciarelli, ora libera e bella, come leader del centrosinistra, in vista delle Politiche del 2027. Chi più di lei sarebbe in grado di ritrovare un consenso scomparso da anni?



















































