L’Unione europea e l’India hanno siglato uno storico accordo di libero scambio, il più grande del genere mai concluso da entrambe le parti. L’intesa, che negoziata fin dal 2007 e rilanciata nel 2021 unirà due miliardi di persone e circa il 25 per cento del Pil globale, punta a eliminare fino a 4 miliardi di euro di dazi all’anno sull’export europeo entro il 2032, eliminando o riducendo le tariffe doganali sul valore del 96,6 per cento dei beni provenienti dall’Ue. I negoziati hanno subito un’accelerazione dopo l’introduzione dei dazi imposti dagli Stati Uniti all’India.
Riduzione dei dazi e non solo: cosa prevede l’accordo
Verranno ridotti i costi dell’export per automobili (i dazi passeranno dal 110 al 10 per cento), alcolici (le tariffe caleranno dal 150 per cento al 75 per cento, fino a un progressivo 30-20 per cento), macchinari, prodotti chimici e farmaceutici (i dazi doganali saranno in gran parte eliminati). Giù anche le tariffe per settori dove l’Ue è competitiva: agricoltura, servizi finanziari e di telecomunicazione. I settori agricoli europei sensibili, assicura la Commissione Ue, saranno «pienamente protetti»: tutte le importazioni dall’India «continueranno a essere soggette alle rigorose norme Ue in materia di salute e sicurezza alimentare». L’intesa Ue-India include poi una partnership in sicurezza e difesa, cruciale per Nuova Delhi che intende diversificare la propria dipendenza dagli armamenti russi, attualmente all’80 per cento. In particolare, l’accordo quadro prevede più dialogo e cooperazione su tecnologie anti-drone, protezione di infrastrutture marittime critiche. L’intesa prevede poi cooperazione su intelligenza artificiale, ricerca e mobilità.
La soddisfazione dei leader Ue e del premier indiano Modi
«L’Europa e l’India stanno scrivendo oggi una pagina di storia. Abbiamo concluso l’accordo più importante di sempre. Abbiamo creato una zona di libero scambio che coinvolge due miliardi di persone, con vantaggi per entrambe le parti. Questo è solo l’inizio», ha dichiarato Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea. António Costa, presidente del Consiglio Ue, ha parlato di «momento storico» che «apre un nuovo capitolo nelle nostre relazioni su commercio, sicurezza e legami interpersonali». Il primo ministro indiano Narendra Modi ha detto: «La cooperazione tra India e Unione europea è un partenariato per il bene globale. Estenderemo i nostri progetti di sviluppo trilaterali dall’Indo-Pacifico ai Caraibi. Insieme, creeremo il corridoio Imec come un importante collegamento per il commercio globale e lo sviluppo sostenibile».