Maltempo, donna muore annegata in Friuli nell’auto intrappolata nel sottopasso

Il maltempo che si è abbattuto sul Nord e Centro Italia, che ha provocato gravi danni materiali e disagi alla circolazione, ha anche causato una vittima in Friuli-Venezia Giulia: a Latisana, in provincia di Udine, una donna è morta annegata nell’abitacolo della propria auto rimasta intrappolata in un sottopasso allagato. Un carabiniere, giunto sul posto dopo la chiamata al 112, si è lanciato in acqua ed è riuscito a estrarre la donna dall’abitacolo, ma questo non ha impedito il decesso. L’intera zona tra Latisana e Lignano ha subito pesanti disagi e allagamenti per l’ondata di maltempo abbattutasi tra la notte scorsa e stamattina. Come fa sapere Rfi, a causa di scariche atmosferiche e piogge torrenziali la circolazione ferroviaria è fortemente perturbata in varie zone della Regione.

Frana in Lombardia, evacuate 45 persone

Il maltempo ha fatto danni anche in Lombardia. in Valtellina il distacco della storica frana dello Scaiun sopra l’abitato di Cataeggio, nel territorio comunale di Val Masino (Sondrio), ha fatto finire a valle grandi quantità di materiali, detriti, pietrame, alberi spezzati, facendo scattare l’emergenza. Evacuate 45 persone e scuole chiuse. Notte di precipitazione intense anche nella Bergamasca, a Brescia (allagati gli Spedali Civili) e a Milano, dove il Lambro è esondato brevemente e poi rientrato dopo avere allagato via Rilke e via Camaldoli, protette però dalle paratoie mobili. Sempre a Milano la pioggia battente ha provocato il crollato del controsoffitto dell’aula bunker di piazza Filangieri, di fronte al carcere di San Vittore: saltato un’udienza del processo Hydra sulla ‘mafia a tre teste’ in Lombardia.

Allagamenti e danni in Veneto e Toscana

Allagamenti, alberi abbattuti e danni provocati dall’acqua in Veneto: le principali criticità si registrano tra San Donà di Piave, Eraclea, Caorle, San Giorgio di Livenza e San Michele al Tagliamento. Stessi disagi in Toscana, dove sono caduti 63 mila fulmini in 12 ore: le situazioni più critiche nel Fiorentino, in Versilia, nelle province di Massa-Carrara e Livorno. Disagi anche in Liguria e Piemonte.

Nasce Drita Capital Partners, search fund dedicato alla continuità aziendale delle pmi italiane

Nasce Drita Capital Partners, il primo search fund promosso da ex studenti di Polimi Graduate School of management con l’obiettivo di individuare, acquisire e gestire una pmi italiana ad alto potenziale. Drita Capital Partners è fondato da Yll Luma e Nazario Monzillo, professionisti con esperienza nei settori dell’investment banking, del corporate development e della finanza straordinaria. La partnership nasce dal loro lavoro al fianco degli imprenditori italiani. Nel corso delle rispettive carriere nel settore finanziario – Luma in Zurich Bank e Monzillo in Intermonte Sim – hanno supportato aziende familiari in operazioni di crescita, successione e cessione, osservando da vicino le sfide e le opportunità che caratterizzano queste trasformazioni.

Il progetto è sostenuto da un diversi investitori istituzionali italiani ed esteri

Il search fund promosso da Drita Capital Partners, ispirato al modello della Stanford Graduate School of Business, prevede una fase iniziale di scouting della durata di 24 mesi, sostenuta da un capitale di ricerca pari a 640 mila euro, raccolto da un gruppo selezionato di investitori professionali e privati. L’attività si concentra sull’identificazione di una società target con un fatturato compreso tra 5 e 40 milioni di euro e una preferenza per imprese B2B caratterizzate da ricavi ricorrenti, margini solidi e un’alta prospettiva di crescita. I settori di interesse includono segmenti ad alto potenziale in comparti significativi del tessuto imprenditoriale italiano, quali software e servizi Ict, healthcare e servizi medici, manifattura industriale e food & beverage B2B. Yll Luma e Nazario Monzillo assumeranno il ruolo di co-ceo nella società acquisita. Il progetto è sostenuto da un network selezionato di investitori istituzionali specializzati, italiani ed internazionali, tra cui Eureka! Venture, GDA Search, Evolutiq, Inseta Partners, Cabiedes, Pitlane Capital e Iberica Investments Partners, insieme a imprenditori di esperienza come Giovanni Affinita e Sascha Bovensmann.

Mps, depositati alla Consob i documenti delle offerte su Bpm e Banca Generali

Monte dei Paschi di Siena ha depositato presso la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob) i documenti delle due offerte pubbliche di scambio volontarie totalitarie promosse su Banco Bpm e Banca Generali. I documenti forniti da Siena, a sua volta oggetto di un’opas da parte di Intesa Sanpaolo, che ha presentato un esposto relativo alla duplice offerta, saranno pubblicati al termine dell’istruttoria svolta dalla Consob. Per ciascuna azione di Piazza Meda portata in adesione, Rocca Salimbeni riconoscerà un corrispettivo unitario pari a 1,567 azioni ordinarie di nuova emissione. Per quanto riguarda la banca del Leone di Trieste, verranno invece corrisposte 6,958 azioni ordinarie di nuova emissione di Mps. Siena, che pochi giorni fa ha ricevuto il via libera della Bce all’incorporazione di Mediobanca, ha anche presentato alle autorità competenti le comunicazioni per l’ottenimento delle autorizzazioni richieste ai sensi della normativa applicabile a ciascuna delle offerte.

Noel Clarke, attore di Doctor Who, è accusato di reati sessuali contro cinque donne

L’attore britannico Noel Clarke, 50 anni, è stato formalmente incriminato nel Regno Unito per una serie di reati sessuali. In dettaglio, dovrà rispondere di due capi di imputazione per aggressione sessuale, tre per voyeurismo e uno per esposizione indecente. Secondo quanto contestato dagli inquirenti, i presunti reati sarebbero stati commessi tra il 2007 e il 2016 e riguarderebbero cinque donne. L’attore, riferisce la Bbc, non ha finora rilasciato pubblicamente dichiarazioni sulle accuse. L’inchiesta della polizia è iniziata circa un anno fa. Un uomo, che all’epoca aveva circa 40 anni, era stato arrestato il 25 settembre 2025 nell’ambito dell’indagine. Successivamente, gli investigatori hanno trasmesso un fascicolo di prove al Cps, che ha autorizzato la formulazione delle accuse. Clarke comparirà davanti alla Westminster Magistrates’ Court il 21 ottobre. Il sovrintendente della polizia Mike Cagney, alla guida della squadra che conduce l’indagine, ha spiegato che le donne coinvolte nelle accuse stanno continuando a ricevere assistenza da parte di agenti specializzati.

Chi è Noel Clarke

Celebre per aver interpretato il ruolo di Mickey Smith in Doctor Who, ha partecipato anche a Casualty e Metrosexuality. Ha vinto un Laurence Olivier Awards come Miglior promessa nel 2003 per la sua interpretazione in Where do we live al Royal Court Theatre. Nel 2006 ha scritto la sceneggiatura del film Kidulthood e nel 2008 ha diretto il seguito, Adulthood. Ha inoltre sceneggiato l’episodio Combattimento di Torchwood, spin-off di Doctor Who.

Trump promette 5 mila dollari a ogni americano in caso di vittoria alle Midterm

Comizio-show di Donald Trump alla convention repubblicana andata in scena a Dallas in vista delle elezioni di metà mandato, iniziativa, inedita nella politica Usa. Il presidente americano, di fronte ai sondaggi sfavorevoli per il GOP, dal Texas ha chiamato l’elettorato conservatore alla mobilitazione, promettendo un «dividendo» di 5 mila dollari a ogni cittadino statunitense adulto se il suo partito riuscirà a mantenere il controllo di Camera e Senato.

Trump: «Fateci finire il lavoro che abbiamo iniziato»

«In 55 giorni gli americani andranno a votare per le elezioni più importanti della nostra storia. La scelta è facile. I democratici vi chiedono il voto per portare avanti la loro fallimentare agenda. Vi chiedo di farci finire il lavoro che abbiamo iniziato», ha detto Trump durante il suo discorso, durato quasi due ore. «Se affidate il futuro dell’America ai democratici, il Paese ci metterà un decennio per rialzarsi. se perdiamo, voi perderete il controllo dei confini, perderete il taglio delle tasse, perderete la vostra sicurezza. Perderete la vostra ricchezza. Il nostro Paese attraverserebbe un inferno e voi vivrete un inferno come è successo appena due anni fa», ha aggiunto il tycoon, riferendosi alla presidenza Biden. E poi, rivendicando il tasso di omicidi sceso al livello più basso degli ultimi 125 anni: «I democratici hanno messo le manette alla nostra polizia, noi invece le abbiamo messe ai criminali». Trump, che nel suo comizio ha insistito sul fatto di aver «vinto la presidenza tre volte», includendo anche le elezioni del 2020, ha detto che andrà nei 35 Stati americani dove le corse di Midterm per il Congresso sono più incerte, compreso il Texas per sostenere Ken Paxton, il suo candidato per il Senato.

Trump promette 5 mila dollari a ogni americano in caso di vittoria alle Midterm
Donald Trump (Ansa).

Le minacce all’Iran: «Meglio se non fanno i furbi»

Nel discorso non potevano mancare le solite minacce all’Iran. «Abbiamo notato un po’ di attività a Pickaxe Mountain. Consiglierei agli iraniani di non fare i furbi, perché altrimenti dovremo colpire molto duramente», ha detto riferendosi al il sito nucleare in costruzione in profondità sotto la montagna Kuh-e Kolang Gaz, che si trova a 30 chilometri a sud di Isfahan. Poi: «Stiamo vincendo la guerra. Controlliamo lo stretto di Hormuz. Dovremmo chiamarlo ‘stretto di Trump’, dovrò pur ricavarci qualcosa. Sono sicuro che la leadership iraniana ne sarà entusiasta». Il presidente Usa ha poi affermato che la guerra con l’Iran finirà dopo le elezioni di metà mandato.

Trump promette 5 mila dollari a ogni americano in caso di vittoria alle Midterm
Donald Trump (Ansa).

Tornerà sul palco anche per chiudere la convention

Come detto, una convention con queste tempistiche non si era mai vista negli Stati Uniti, dato che si tengono tradizionalmente negli anni delle elezioni presidenziali: «Sono sicuro che diventerà un appuntamento fisso», ha affermato Trump. Prima di congedarsi sulle note di YMCA dei Village People, il capo della Casa Bianca ha concluso il comizio con queste parole: «Per favore, fate finta che sia io a candidarmi. Andate a votare il 3 novembre, o anche prima, perché in realtà mi sto davvero candidando: dobbiamo conquistare il Congresso». The Donald tornerà sul palco a Dallas per chiudere anche la seconda e ultima serata della convention, dopo l’intervento del vicepresidente JD Vance. Ma, ha anticipato, il suo prossimo discorso sarà molto più breve.

Aereo di Zelensky sfiorato da drone in Moldavia, cosa sappiamo

Mentre stava per decollare dalla Moldavia per Oslo, diretto ai funerali del re Harald V, l’aereo del presidente ucraino Volodymyr Zelensky «è stato quasi colpito da un drone». L’ha riferito il premier norvegese Jonas Gahr Store aggiungendo che «questa è la realtà con cui si deve confrontare». Anche Jens Stoltenberg, ex segretario Nato oggi ministro delle Finanze norvegese, ha confermato che ci sono state minacce contro il volo. La narrazione successiva si è però divisa in due, con una fonte della presidenza ucraina che ha definito esagerata l’idea che Zelensky abbia corso un rischio diretto. Secondo questa versione, si è trattato di un allarme scattato per l’incursione del drone nello spazio aereo, non di un vero e proprio sfioramento del velivolo presidenziale. Non ci sono prove pubbliche di un contatto ravvicinato tra drone e aereo, ma solo la certezza di un’incursione russa nel valico di frontiera tra Ucraina e Moldavia, dove i droni hanno anche ucciso due civili.

Salvini e i governatori, una tregua che non ricuce la Lega

Le ricostruzioni giornalistiche parlano di tregua. Le meno ottimistiche di tregua armata. Ma la verità sarebbe ancora un’altra. E un ‘nordista’ di peso la racconta così: è andata «male», è stato un «incontro finto», in cui è andata in scena una «finta pacificazione» per non ‘sporcare’ il sacro prato di Pontida, nel giorno del primo raduno dopo la morte di Umberto Bossi. Due ore con Matteo Salvini non sono servite a risolvere granché delle beghe interne leghiste. Il segretario – bisogna riconoscerlo – ha mostrato disponibilità: ha detto persino di essere pronto ad «allargare la segreteria», viene riferito. Restando lui il capo, però, ça va sans dire.

Salvini e i governatori, una tregua che non ricuce la Lega
Matteo Salvini (Imagoeconomica).

Le ambizioni nazionali di Zaia

All’incontro hanno partecipato i presunti critici del salvinismo: i governatori Attilio Fontana e Massimiliano Fedriga, il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti e il presidente del Consiglio regionale veneto Luca Zaia. Presunti, appunto. Perché Zaia – e lo si era capito dai toni soft usati nell’intervista che ha preceduto l’incontro – ha dimostrato di non concordare sull’urgenza di un rinnovamento della leadership del partito chiesta invece dai riottosi lombardi (insieme a Fontana, l’altro ribelle è il segretario della Lega lombarda Massimiliano Romeo, che però non era stato invitato). «A Zaia interessa poco, lo ammette anche, ha poca voglia di essere coinvolto, e ha altri progetti», confida un big lombardo, «e non vuole partecipare a ‘processi’: per lui Salvini deve affondare da solo». All’ex doge poi non dispiacerebbe l’offerta del segretario di una candidatura alle Politiche nel 2027: magari in vista di un posto di prestigio, dopo gli anni passati a Palazzo Balbi, come la guida di un ministero o la presidenza di una delle Camere, in caso di vittoria del centrodestra.

Salvini e i governatori, una tregua che non ricuce la Lega
Luca Zaia (Ansa).

L’incontro ha reso evidente la frattura del fronte dei governatori

In fondo a questo è servito l’incontro: a rendere evidente la frattura del fronte dei governatori. Su questo Salvini aveva ragione da vendere. I lombardi, in pressing per un rinnovamento profondo, non fanno proseliti tra gli altri big. Non che le critiche al capo siano risparmiate da altri, ma ci sono divergenze sulla strada da seguire. Zaia vuole evitare lo scontro. Fontana e Romeo sono sostanzialmente rimasti soli, anche se è vero che sono sostenuti dalle principali segreterie provinciali della regione. Ed è anche per questo che, dopo aver nascosto tutte le armi sotto il tappeto per il weekend di Pontida, programmano di tornare alla carica e andare avanti con la costituzione dell’associazione nordista che hanno annunciato di voler fondare. Con tutte le conseguenze che ciò comporterà.

Salvini e i governatori, una tregua che non ricuce la Lega
Attilio Fontana alla kermesse leghista ‘A tua difesa’ (Imagoeconomica).

Fontana in difesa di Romeo (che rischia la poltrona)

Chi rischia di più allo stato è Romeo, che potrebbe perdere il posto di capogruppo al Senato. Ma l’incontro romano è servito a Fontana anche per mettere in chiaro che sono inaccettabili simili ritorsioni. «Non pensare di toccare Romeo», ha avvertito il governatore, rivolgendosi a Salvini. I ribelli lombardi sostengono di interpretare il volere della base e di non riuscire più a contenere la Lega lombarda, storico movimento fondato da Bossi nel 1984 (dalle federazioni delle leghe regionali, sempre per intuizione del Senatur, nacque nel 1991 la Lega Nord).

La partita dei congressi provinciali lombardi

Durante l’incontro, che è servito formalmente ad annunciare che verrà redatto un manifesto programmatico condiviso in vista delle Politiche, è stata confermata la volontà di convocare i congressi provinciali lombardi entro la fine di ottobre. Quindi nelle prossime settimane si vedrà se le assise eleggeranno nuovi segretari vicini all’ala meno salviniana o se il segretario riuscirà a imporre i suoi uomini. «Ho ancora cinque camicie verdi nel mio armadio a Milano. E quando qualcuno non sapeva ancora di essere al mondo abbiamo fatto più di una battaglia. Nel 1990 ho fatto la tessera della Lega lombarda», ha rivendicato Salvini. Meglio lasciarle nell’armadio, le camicie verdi. L’ultima volta che ne ha indossata una fuori tempo è stato lo scorso marzo, per il funerale di Bossi e si prese i fischi e l’accusa di «traditore».

Salvini e i governatori, una tregua che non ricuce la Lega
Matteo Salvini ai funerali di Umberto Bossi (Ansa).