Il Cdm approva il decreto aiuti per l’Ucraina
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto che proroga il sostegno italiano all’Ucraina. Il testo è arrivato all’esame del Cdm con alcune modifiche, un’intesa confermata dal ministro della Difesa Guido Crosetto. La versione approvata contiene un richiamo esplicito sia agli aiuti militari sia agli interventi a favore della popolazione civile, includendo misure che affiancano l’invio di armamenti con iniziative su logistica, sanità e ricostruzione delle reti elettriche, attribuendo così alla formulazione del decreto un valore non solo terminologico ma anche operativo. Nei giorni precedenti la Lega ha esercitato una forte pressione su Palazzo Chigi, insistendo sulla necessità di vigilare sull’utilizzo dei fondi destinati a Kyiv e richiamando il tema della corruzione in Ucraina. Giorgia Meloni ha richiamato l’esigenza di coesione tra alleati, affermando: «Mai come in questo momento, è necessario mantenere l’unità di vedute tra partner europei, Ucraina e Stati Uniti per porre fine a quasi quattro anni di conflitto. Solo attraverso questa solida unità di vedute la Russia può essere posta di fronte alle proprie responsabilità e spinta a dimostrare una reale disponibilità a sedere al tavolo dei negoziati».
Pd: «Quanto emerge dal Consiglio dei ministri smentisce Salvini»
Dall’opposizione sono arrivate diverse critiche. La capogruppo di Italia Viva al Senato, Raffaella Paita, intervenendo a Tagadà, ha dichiarato: «A dispetto dei tentativi della Lega e del suo senatore Borghi di far credere il contrario, quello di cui si parla in questi giorni è a tutti gli effetti un decreto di aiuti militari, e non ‘anche militari’». Anche la deputata del Pd Lia Quartapelle, sentita dall’Ansa, ha osservato: «Per inviare aiuti militari c’è bisogno di un decreto da sottoporre al voto del Parlamento. Per aiutare la popolazione civile di Gaza non ci sono stati passaggi parlamentari, ma per l’Ucraina servono perché si tratta di un sostegno militare. Se c’è un decreto significa che il governo sta chiedendo al Parlamento di continuare con il sostegno militare. La Lega può giocare con le parole ma il fatto è questo. Quanto emerge dal Consiglio dei ministri smentisce Salvini», aggiungendo infine «La Lega non è sola perché Conte torna al suo vecchio amore con il suo ordine del giorno alla legge di bilancio. Un odg totalmente sulla linea salviniana e che è quindi irricevibile».



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