OpenAI: «Sei nuovi casi di comportamento preoccupante dei modelli di intelligenza artificiale»

In un post sul suo blog, OpenAI ha reso noto di aver riscontrato sei casi di «comportamento imprevisto o preoccupante dei modelli» di intelligenza artificiale negli ultimi sei mesi, in aggiunta all’incidente che in estate ha interessato Hugging Face e un secondo episodio già emerso pubblicamente in Germania. Due dei principali episodi di comportamento scorretto hanno riguardato dei modelli – uno di ricerca non ancora rilasciato e una sessione di addestramento di GPT‑5.6 Sol – che inserivano istruzioni destinate alle loro versioni future all’interno dei riepiloghi delle chat, «allo scopo di celare errori all’utente o comportamenti non allineati». Un altro caso ha coinvolto un modello a uso esclusivamente interno che ha usato una chiave API trapelata «senza alcuna autorizzazione», arrivando poi a falsificare i dati. Due episodi hanno visto modelli e agenti comunicare tra loro tramite bacheche di messaggistica e sistemi di condivisione file non autorizzati, mentre l’ultimo caso ha riguardato due modelli in fase di addestramento che hanno caricato file su Internet per poterli poi citare come risposte pertinenti agli occhi dei valutatori umani. La comunicazione del colosso dell’AI è giunto in un momento di crescente pressione sulle aziende di intelligenza artificiale perché affrontino con maggiore serietà le questioni relative alla sicurezza e al cosiddetto «disallineamento» dei modelli.

Trump, fissata una riunione sull’Iran con i leader del Golfo

Donald Trump incontrerà – tranne sorprese – i leader del Golfo in una riunione che si terrà a margine dell’Assemblea generale dell’Onu a New York, in programma martedì 22 settembre (Giorgia Meloni non ci sarà): sul tavolo il conflitto con l’Iran e i passi da fare dopo la sua conclusione. Lo riporta Axios, citando tre fonti e spiegando che il vertice dovrebbe riguardare le idee Usa per una strategia post-bellica, la cui definizione è prevista dopo le elezioni di metà mandato. La notizia arriva in un momento in cui gli sforzi di Washington per riavviare i negoziati sembrano in fase di stallo e che vede i Paesi del Golfo subire un’escalation di attacchi da parte dell’Iran e degli Houthi, che negli ultimi giorni hanno ulteriormente perturbato le esportazioni di energia e scosso i mercati petroliferi.

Possibile anche un faccia a faccia con Netanyahu

Trump incontrerà i leader dei sei Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein, Kuwait e Oman). Ma non è escluso che al vertice possa partecipare una platea più ampia di rappresentanti di Paesi arabi e a maggioranza musulmana. Secondo quanto riferito ad Axios, anche il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha espresso il desiderio di un bilaterale con Trump a New York, ma non è stato ancora fissato un incontro.

Attilio Dadda rieletto nel board globale dell’Ica

Attilio Dadda, presidente di Legacoop Lombardia e vice presidente vicario di Legacoop, è stato rieletto nel board globale dell’International cooperative aliance (Ica), risultando il 4° candidato più votato a livello mondiale con 494 voti e il 1° in Europa. La conferma per il secondo mandato è arrivata a Panama, nel corso dell’assemblea generale dell’organizzazione che rappresenta il movimento cooperativo a livello internazionale, che proseguirà fino a venerdì 18 settembre.

Una nomina strategica per la cooperazione italiana

La rielezione arriva al termine di un primo mandato nel quale Dadda ha portato all’interno della governance dell’Ica le istanze e l’esperienza della cooperazione italiana, concentrando il proprio impegno sulla centralità della cooperazione in particolare nei contesti di conflitto, per la ricostruzione dopo le crisi climatiche o i disastri naturali e per la valorizzazione dell’identità e della solidarietà delle cooperative su scala mondiale, supportando le comunità più colpite. La conferma della rappresentanza italiana all’interno del board assume un valore strategico in una fase in cui il modello cooperativo è chiamato a confrontarsi con sfide sempre più globali, dalla qualità del lavoro alla transizione ecologica, dalla crescita delle disuguaglianze all’inclusione sociale, fino allo sviluppo delle comunità e dei territori. Ambiti nei quali la cooperazione italiana rappresenta una delle esperienze più significative e storiche a livello internazionale.

«Proseguirò il lavoro per promuovere un’economia sociale che diminuisca le disuguaglianze»

«È un onore e una grande soddisfazione essere stato rieletto», ha dichiarato Dadda. «Ringrazio i colleghi e le colleghe dei movimenti cooperativi di tutto il mondo per la fiducia che hanno voluto rinnovarmi. La rielezione rappresenta per me soprattutto una grande responsabilità, quella di proseguire il lavoro avviato continuando a portare la voce della cooperazione italiana nel confronto internazionale e contribuendo, insieme ai cooperatori e alle cooperatrici di tutto il mondo, alla promozione di un’economia sociale in grado di generare benessere diffuso, diminuire le disuguaglianze, sostenere il bene comune e attuare tutti i diritti universali».