I matrimoni vip più attesi del 2026, da Taylor Swift a Ronaldo

Il 2026 sarà l’anno di numerose nozze glamour. Diverse coppie del mondo dello spettacolo italiano e internazionale sono infatti attese all’altare per giurarsi amore eterno di fronte a decine di invitati. Pur non essendoci all’orizzonte un evento della portata di quello veneziano tra Jeff Bezos e Laura Sanchez, tra proposte sensazionali, ritorni di fiamma e relazioni che hanno fatto il giro dei social il calendario del nuovo anno è ricco di matrimoni vip pronti indubbiamente a catalizzare l’attenzione mediatica. Dallo spettacolo allo sport, passando per le star del web: ecco chi si appresta a dire sì.

Quali sono i matrimoni vip più attesi del 2025?

Taylor Swift e Travis Kelce, nozze da sogno nel Rhode Island

Il matrimonio più atteso dell’anno è indubbiamente quello che legherà Taylor Swift e Travis Kelce. La popstar più ascoltata al mondo, regina di Spotify e della musica con il suo Eras Tour e il recente disco The Life of a Showgirl, è pronta a dire sì alla stella dell’Nfl, per cui si vocifera il ritiro dal football. La cantante ha annunciato la proposta nell’estate 2025, pubblicando su Instagram alcune foto dei due in un giardino di fiori. La data da cerchiare in rosso sul calendario, secondo indiscrezioni dei tabloid, è il 13 giugno, quando si dovrebbe tenere una sontuosa cerimonia nel Rhode Island. Tanti gli invitati vip, tra cui non mancheranno i Kansas City Chiefs e Selena Gomez, solo per citarne alcuni.

Cristiano Ronaldo sposerà dopo nove anni la sua Georgina Rodriguez

Dopo nove anni di fidanzamento e con un anello stimato attorno ai 12 milioni di euro, Cristiano Ronaldo ha chiesto la mano della sua Georgina Rodriguez. Il campione portoghese, oggi in Arabia Saudita con l’Al-Nassr, sposerà l’influencer e modella argentina con una cerimonia che si preannuncia all’insegna della sobrietà. «Nozze piccole al 100 per cento, senza dubbio», ha spiegato lei a Elle Spagna senza però sbilanciarsi su una possibile data, per cui si vocifera luglio, al termine dei Mondiali. «Il nostro amore non smette di crescere: è qualcosa che cambia, si adatta e si rafforza in ogni fase. Quello che proviamo in questo momento è vero e solido». La coppia ha cinque figli: Cristiano Jr., i gemelli Mateo ed Eva, Alana Martina e Bella Esmeralda.

Dua Lipa e Callum Turner: «Saremo migliori amici per sempre»

Tra i sì più attesi del 2026 c’è anche quello tra la popstar Dua Lipa e l’attore e modello britannico Callum Turner, noto per aver interpretato Theseus Scamander nella saga fantasy Animali Fantastici. I due, che fanno coppia dal 2024, hanno annunciato il fidanzamento ufficiale nell’estate scorsa dopo aver acceso i rumors durante il Met Gala di pochi mesi prima. «È molto emozionante», ha spiegato la cantante a Vogue. «Questa decisione di invecchiare insieme, di vivere una vita e semplicemente, non so, essere migliori amici per sempre… è una sensazione davvero speciale. È bello sapere che la persona con cui passerai il resto della tua vita ti conosce molto bene». Non si sa ancora nulla circa la data delle nozze.

I matrimoni vip più attesi del 2026, da Taylor Swift a Ronaldo
Dua Lipa con il fidanzato Callum Turner (Instagram).

Damiano David e Dove Cameron: «Sarà un anno bellissimo»

«Sarà un anno bellissimo». Con queste parole su Instagram Damiano David, cantante romano e frontman dei Maneskin che ha iniziato una proficua carriera solista, ha annunciato il matrimonio con la sua fidanzata Dove Cameron, attrice e cantante statunitense. A conferma delle nozze prossime sono alcune immagini e un dettaglio che non è passato inosservato: entrambi indossano dei vistosi anelli di fidanzamento recanti la frase «La parte migliore dell’essere vivi».

I Me contro Te e il Wedding Show all’Arena Milano

Decisamente fuori dagli schemi invece il matrimonio di Luigi Calagna e Sofia Scalia, alias Luì e Sofì, noti soprattutto per formare il duo di successo Me contro Te. Gli youtuber palermitani si sposeranno il prossimo 5 settembre con un vero e proprio evento aperto al pubblico. Al posto di una cerimonia intima, la coppia ha annunciato un Wedding Show, spettacolo a pagamento pensato per i loro fan più giovani tra musica ed effetti speciali, all’Arena Milano. Sarà un’esperienza collettiva, a metà fra il teatro e un concerto, con l’intento di condividere il loro giorno più importante con coloro che negli anni lo hanno reso possibile, gli appassionati della community. Il prezzo parte da 48 euro, ma vi sono anche dei pacchetti da 250 euro che consentono anche un esclusivo Meet&Greet.

Aurora Ramazzotti sposa Goffredo Cerza: «C’è la data, succederà»

«Succederà. Non che prima avessimo dei dubbi, ma adesso esiste una data, quindi succederà». Così Aurora Ramazzotti, figlia di Eros e Michelle Hunziker, ha ufficializzato sui social la data delle nozze con Goffredo Cerza: i due, che fanno coppia da otto anni e hanno avuto il figlio Cesare nel 2023, saliranno all’altare il prossimo 4 luglio. «Mi sta già salendo un po’ di ansietta che non è cosa mia, ma penso sia normale, perché per l’organizzazione di un matrimonio ci sono davvero tantissime cose da fare». In suo aiuto, ha chiamato una wedding planner, «persona fantastica e molto brava» di cui non ha rivelato l’identità.

Vanessa Incontrada e Rossano Laurini, matrimonio in estate

Una storia costellata di alti e bassi, ma che sta per ottenere il suo meritato lieto fine. Nell’estate 2026 Vanessa Incontrada sposerà Rossano Laurini, con cui ha una relazione dal 2007. I due sono pronti a giurarsi amore eterno dopo 20 anni di vita assieme e un figlio, Isal. Nel mezzo anche una profonda crisi, apparentemente definitiva, che ha tuttavia avuto l’effetto di cementificare ancor di più la loro relazione. «Era arrivato il momento di capire tante cose che non funzionavano», ha raccontato la stessa attrice italo-spagnola. «Oggi Rossano è un uomo diverso e anche io sono cambiata. C’è la complicità che avevamo perso, e che in una coppia è importantissima». I due convoleranno a nozze in Toscana.

I matrimoni vip più attesi del 2026, da Taylor Swift a Ronaldo
Vanessa Incontrada con Rossano Laurini (Instagram).

Ilary Blasi e Bastian Muller, nozze in arrivo a giugno?

Le voci girano da tempo e le ultime indiscrezioni sembrano confermare gli indizi. Ilary Blasi è pronta a sposare Bastian Muller: nonostante la conduttrice mantenga ancora riservatezza, è spuntata anche una possibile data, fissata per il 6 giugno 2026. A confermare la proposta sarebbe l’anello all’anulare sinistro che la showgirl ha sfoggiato in diversi scatti sul proprio account Instagram nel corso delle festività natalizie. L’eventuale matrimonio è tuttavia strettamente legato al divorzio da Francesco Totti: l’udienza finale è prevista per marzo 2026, ma non si escludono possibili rinvii. I due, conosciutisi in un aeroporto di New York, fanno coppia dal 2022.

I matrimoni vip più attesi del 2026, da Taylor Swift a Ronaldo
Ilary Blasi con Bastian Muller (Instagram).

Alessandra Amoroso sposerà il fidanzato Valerio Pastore

Dopo aver dato alla luce la piccola Penelope, Alessandra Amoroso è pronta a diventare moglie. La cantante salentina ha infatti accettato la proposta di matrimonio del suo compagno Valerio Pastore, tecnico del suono cui è legata da circa due anni, inginocchiatosi davanti a lei durante l’ultima tappa del tour a Lecce, lo scorso agosto. Un gesto inatteso, arrivato a poche settimane dalla nascita della primogenita. Sebbene non si conosca ancora una data, le nozze sono attese in estate in Puglia, terra natia dell’artista originaria di Galatina.

I matrimoni vip più attesi del 2026, da Taylor Swift a Ronaldo
La proposta di nozze di Valerio Pastore ad Alessandra Amoroso (da X).

Perché Trump vuole la Groenlandia

Dopo l’operazione l’Absolute Resolve condotta il 3 gennaio in Venezuela, Donald Trump è tornato a minacciare la Groenlandia, territorio autonomo del Regno di Danimarca di cui gli Stati Uniti «hanno assolutamente bisogno» per motivi di «sicurezza nazionale». Con il dichiarato obiettivo di annettere il territorio artico, il 22 dicembre il presidente americano ha annunciato sul suo social Truth di aver nominato un inviato speciale per la Casa Bianca: Jeff Landry, dal 2024 governatore repubblicano della Louisiana. Ecco perché Trump vuole la Groenlandia.

Trump insiste sulla sicurezza, citando Cina e Russia

Perché Trump vuole la Groenlandia
Donald Trump (Ansa).

Parlando con i giornalisti a bordo dell’Air Force One, Trump ha detto che la Groenlandia «in questo momento ha navi russe e cinesi dappertutto». Il tycoon ha insomma citato il doppio spauracchio. Ma gli Usa hanno un accordo di difesa con la Danimarca dal 1951 e da allora sulla costa nord-occidentale della Groenlandia sorge la Pituffik Space Base (dove è stato in visita JD Vance con la moglie Usha), che gestita dalla United States Air Force si occupa di rilevamento missilistico e sorveglianza spaziale. Secondo gli esperti, Washington ha già l’appoggio di sicurezza di cui ha bisogno in Groenlandia.

L’isola fa gola a Trump anche per la posizione strategica

Perché Trump vuole la Groenlandia
Protesta contro gli Stati Uniti all’esterno del consolato Usa a Nuuk (Ansa).

Non ci sono solo questioni di sicurezza dietro alle mire di Trump. La Groenlandia si trova in una posizione strategica, in mezzo a importanti rotte di navigazione. E con l’avanzare del riscaldamento globale, probabilmente, se ne apriranno altre ancora attraverso l’Artico, rendendo l’isola più grande del pianeta sempre più cruciale.

La Groenlandia inoltre è ricca di materie prime

Dalle terre rare all’uranio, fino al ferro e allo zinco. Senza dimenticare petrolio e gas. La Groenlandia ha un ricco sottosuolo e, nel corso degli anni, ha concesso oltre 50 permessi per esplorazione mineraria ad aziende provenienti dalla Cina. Pechino ha provato anche a costruire infrastrutture mancanti come aeroporti e porti, ricevendo il rifiuto da parte di Copenaghen. Ma dalle parti di Washington temono che la proiezione cinese possa assumere connotati sempre più strategici.

Quali sono gli Spid ancora gratuiti dopo che quello di Poste è diventato a pagamento

Dal primo gennaio 2026 lo Spid non è più gratuito per tutti. La scelta di Poste Italiane di introdurre un canone annuale di sei euro per PostelD ha inciso su una platea molto ampia: quasi 29 milioni di utenti, su circa 40 milioni di identità digitali attive in Italia. Anche altri provider privati hanno introdotto canoni annuali per lo Spid personale: Aruba, InfoCert, TeamSystem ID e Spiditalia (Register.it) prevedono oggi un costo fisso, al netto delle spese iniziali di attivazione che possono variare in base alla modalità di riconoscimento scelta. La svolta però non coinvolge l’intero sistema.

Quali sono gli Spid ancora gratuiti

Quali sono gli Spid ancora gratuiti dopo che quello di Poste è diventato a pagamento
Pagina dello Spid sul sito del governo.

Nonostante il restringimento dell’offerta gratuita, esistono ancora gestori che permettono di ottenere e mantenere lo Spid senza canone annuo. Al momento il servizio resta gratuito con Intesi Group, ID InfoCamere, Tim ID, Sielte ID, Namirial, Lepida ed EtnalD. Va però fatta una distinzione importante: la gratuità spesso riguarda solo alcune modalità di identificazione. L’attivazione tramite Carta d’identità elettronica (Cie), Carta nazionale dei servizi (Cns) o firma digitale è generalmente senza costi, mentre il riconoscimento via webcam può prevedere un pagamento una tantum. Lo Spid può essere richiesto esclusivamente attraverso uno dei 12 identity provider accreditati dall’Agenzia per l’Italia Digitale. Per questo, prima di scegliere, è essenziale verificare sul sito del singolo gestore condizioni, costi e modalità di accesso: le differenze possono essere rilevanti, sia nel prezzo sia nei servizi inclusi.

Lotteria Italia 2026, come funziona: quando vengono estratti i biglietti e dove vederla in tv

Torna l’atteso appuntamento con la Lotteria Italia. Come ogni anno, infatti, l’Epifania diventerà cuore dell’estrazione tra le più attese da milioni di cittadini. In palio un primo premio da 5 milioni di euro, cui se ne affiancheranno altri con cifre più basse stabiliti da un’apposita commissione a seconda del numero di biglietti venduti nelle settimane precedenti. L’annuncio, anche stavolta, avverrà in diretta televisiva su Rai 1 durante la puntata di Affari tuoi, condotta da Stefano De Martino a partire dalle ore 20.35, al termine del telegiornale. Ecco una guida con tutto quello che bisogna sapere, dal costo dei ticket fino alle informazioni per controllare l’eventuale vincita.

Lotteria Italia 2026, come funziona e come partecipare all’estrazione

Lotteria Italia 2026, come funziona: quando vengono estratti i biglietti e dove vederla in tv
Stefano De Martino per Affari Tuoi – Speciale Lotteria Italia (Ansa).

La lotteria nazionale, da sempre legata ai programmi televisivi della Rai e oggi associata al quiz show Affari tuoi, offre diversi premi in palio. Per poter partecipare all’estrazione è necessario acquistare, presso una ricevitoria oppure online, uno o più biglietti al costo di cinque euro ciascuno. Ogni anno, ciascun utente che ne compra uno può partecipare sia alla maxi estrazione finale del 6 gennaio sia a quelle giornaliere per vincere cifre in denaro più basse ma ugualmente importanti. Come fare per partecipare? Una volta preso un biglietto, bisogna registrarlo inquadrando il QR code, telefonando o inviando un SMS al numero dedicato oppure inserendo il codice da 10 cifre sul sito ufficiale. Se vincente, dal 28 settembre al 19 dicembre garantisce una vincita di 10 mila euro, mentre dal 21 al 26 dicembre il doppio della cifra.

La registrazione è necessaria solamente per i premi giornalieri in quanto, anche se non registrato, il biglietto sarà comunque valido per l’estrazione finale del 6 gennaio. Durante la puntata di Affari tuoi saranno annunciati i vincitori dei cinque premi principali: il primo, fisso per ogni anno, ammonta a 5 milioni di euro, mentre gli altri di prima, seconda, terza ed eventualmente quarta categoria vengono decisi da una commissione apposita in base al numero di ticket venduti. Al massimo, possono essere 11 milioni, di cui 10 milioni cartacei e 1 milione digitali. Con l’edizione 2025-2026 è stato introdotto un ulteriore premio speciale da 300 mila euro, che sarà estratto alle 20.30 a Roma: dopo le ore 21 seguiranno tutti gli altri.

Dove controllare i biglietti vincenti e come riscuotere il premio

Lotteria Italia 2026, come funziona: quando vengono estratti i biglietti e dove vederla in tv
Un bar in cui è stato vinto il primo premio (Imagoeconomica).

Una volta terminata l’estrazione, i biglietti vincenti della Lotteria Italia saranno pubblicati anche sul Bollettino ufficiale sull’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Chiunque potrà controllare l’eventuale validità del proprio ticket sul sito della lotteria nazionale, dove sarà presente la sezione «Verifica Vincite», oppure sull’app MyLotteries disponibile per device iOS e Android e sulla vetrina di gioco dei rivenditori autorizzati. Per quanto riguarda la riscossione, vi sono procedure differenti a seconda che si possieda un biglietto cartaceo o uno digitale. Nel primo caso, bisognerà presentare il ticket presso uno sportello di Intesa Sanpaolo oppure all’Ufficio Premi di Lotterie Nazionali di viale del Campo Boario, Roma, entro 180 giorni. Chi ha acquistato un biglietto digitale dovrà recarsi presso le medesime sedi per chiedere una ricevuta da inviare all’Ufficio Premi di Lotterie Nazionali. Non viene applicata alcuna tassazione sulle vincite, che quindi corrisponderanno alle somme stabilite.

Supermercati aperti Epifania 2026: l’elenco delle aperture il 6 gennaio

L’Epifania chiude ufficialmente il lungo periodo dedicato alle festività natalizie. Martedì 6 gennaio per migliaia di italiani sarà tempo di tornare dalle vacanze e riprendere il ritmo prima di concentrarsi di nuovo sul lavoro e sulla routine tradizionale. Non mancheranno tuttavia riunioni a tavola e dolci tipici da gustare ancora all’ombra dell’albero addobbato prima di rimettere tutto nel cassetto. Capita, tra calze da riempire e ultimi preparativi da mettere a punto, di rendersi conto di non avere a casa un ingrediente o un prodotto e dover correre al supermercato. È possibile fare la spesa il 6 gennaio? In gran parte dei punti vendita sì, anche se verranno osservati orari di apertura ridotti. Ecco una guida con le principali catene sul territorio nazionale.

Supermercati, quali saranno aperti per l’Epifania 2026?

Carrefour, Conad e Coop

Supermercati aperti Epifania 2026: l’elenco delle aperture il 6 gennaio
L’insegna di un supermercato Conad (Imagoeconomica).

Come già avvenuto per le giornate di Natale, Santo Stefano e Capodanno, ciascuna catena adotterà una propria strategia anche nel giorno dell’Epifania, optando per aperture con orari appositi per le festività. Per quanto riguarda Carrefour, molti punti vendita resteranno aperti, ma il periodo varierà a seconda della zona. È pertanto opportuno controllare, prima di uscire di casa, sul sito ufficiale la situazione dello store più vicino a sé. Discorso simile anche per Coop e Ipercoop. Per quanto riguarda Conad, infine, anche per il giorno della Befana saranno garantite aperture straordinarie su tutto il territorio nazionale: gli orari sono consultabili su una mappa dedicata sul sito ufficiale.

Famila, Esselunga, Crai e Aldi

Supermercati aperti Epifania 2026: l’elenco delle aperture il 6 gennaio
Un supermercato della catena Aldi (Imagoeconomica).

Tra i supermercati aperti martedì 6 gennaio ci sono anche quelli di Famila, con orari differenti nei vari punti vendita da poter consultare comodamente online. Nel giorno dell’Epifania, la catena Aldi seguirà invece l’orario di apertura domenicale, mentre Esselunga garantirà il servizio con chiusura anticipata. Per Crai, invece, gli orari festivi saranno gestiti dai singoli esercenti: come già anticipato per le altre catene, anche in questo caso è opportuno controllare sul sito ufficiale così da conoscere la situazione del punto vendita più vicino alla propria abitazione.

Bennet, Despar, Il Gigante e Lidl

Supermercati aperti Epifania 2026: l’elenco delle aperture il 6 gennaio
Un supermercato Il Gigante (Imagoeconomica).

Nel giorno dell’Epifania, Bennet ha confermato l’apertura dei supermercati, per cui si possono già consultare gli orari sulla piattaforma ufficiale. Discorso simile anche per la catena Despar, per cui è opportuno tenere d’occhio il sito online così da conoscere le fasce di garanzia di ogni store. Martedì 6 gennaio si potrà fare la spesa anche nei punti vendita di Lidl e in gran parte dei supermercati de Il Gigante, per cui sono previste solo alcune eccezioni per determinate sedi.

Iper, MD e Pam

Supermercati aperti Epifania 2026: l’elenco delle aperture il 6 gennaio
Un punto vendita Iper (Imagoeconomica).

Anche Iper potrebbe aprire i punti vendita martedì 6 gennaio, seppur con possibili modifiche agli orari, da verificare in anticipo tramite la piattaforma online. Si potranno fare gli ultimi acquisti delle festività anche nei supermercati MD, che apriranno il giorno dell’Epifania spesso con orario ridotto. Confermata anche l’apertura della catena Pam Panorama. Anche in questo caso, si consiglia di fare un check sul sito ufficiale per evitare sorprese.

Le critiche dell’opposizione al vicedirettore di Rai Sport per il post sull’Msi

È scoppiata una polemica attorno a un post pubblicato sui social dal vicedirettore di Rai Sport, Riccardo Pescante, che nei giorni scorsi ha ricordato l’anniversario della nascita del Movimento Sociale Italiano. L’immagine condivisa raffigura la fiamma, simbolo del partito di ispirazione neofascista, accompagnata dalla scritta: «26 dicembre 1946. Le radici profonde non gelano». L’iniziativa ha suscitato reazioni in Commissione di vigilanza Rai, dove i rappresentanti di Partito democratico e Movimento 5 Stelle hanno chiesto all’azienda del servizio pubblico di intervenire sul caso.

In una nota congiunta, i parlamentari Pd della Vigilanza hanno espresso una condanna del comportamento del dirigente: «È vergognoso che un vicedirettore di una testata Rai, nello specifico il vicedirettore di Rai Sport Riccardo Pescante, pubblichi sui social la sua appartenenza politica senza alcun ritegno. Chiediamo che Pescante si dimetta e che venga convocata immediatamente la commissione di vigilanza Rai e i vertici della Rai per chiedere di stabilire un codice di autoregolamentazione di tutti i componenti Rai, soprattutto dirigenti e direttori e vicedirettori». Gli esponenti dem hanno inoltre sottolineato che «Non è possibile che ormai tutti i dirigenti possano immaginare di dire che loro appartengono ad un partito piuttosto che ad un altro, perché così si perde di credibilità e la Rai diventa la portavoce del partito di governo. Questo non fa bene né alla Rai né alla nostra democrazia».

Critiche sono arrivate anche dal Movimento 5 Stelle. Per il capogruppo in Commissione di vigilanza Rai, Dario Carotenuto, l’utilizzo dei social da parte del vicedirettore di Rai Sport è «incompatibile» con i principi del servizio pubblico. Carotenuto ha richiamato altri contenuti pubblicati sull’account di Pescante, tra cui post favorevoli all’attacco statunitense in Venezuela, come l’immagine con la scritta «Venezuela libre», oltre a messaggi celebrativi del Movimento Sociale e a meme controversi. «Non è libertà d’opinione: è mancanza di senso istituzionale», ha affermato. Sulla stessa linea Sandro Ruotolo, responsabile Informazione nella segreteria nazionale del Pd, che ha elencato diversi post del dirigente: «In un altro post si legge: ‘Con la violenza non si risolve niente, figurati senza’. In un altro compare un meme che raffigura Donald Trump con la scritta ‘dopo Nicolás Maduro adesso tocca a Maurizio Landini’, con l’aggiunta ironica: ‘Peccato che sia solo un meme’. Non hanno ritegno e non nascondono la sudditanza al partito. Per questo chiediamo alla Commissione di vigilanza Rai di convocare i vertici di viale Mazzini per chiarire e imporre una linea di comportamento pubblico per i dipendenti Rai. Il servizio pubblico non è un megafono di partito: è un bene di tutti».

C’è Sky per Buttafuoco: le pillole del giorno

Pochi se ne sono accorti: Pietrangelo Buttafuoco, oltre all’impegno con Radio Rai 1 con Lupus in fabula, tornerà in televisione. Ma non sugli schermi della tv pubblica, dove si dice gli sarebbe piaciuto sbarcare dopo le passate (e remote) esperienze a Canale 5 con Sali e tabacchi e a La7 con Giarabub, più una serie di apparizioni su Rai5. Il presidente della Biennale di Venezia ha debuttato su SkyTg24 Insider, con la rubrica settimanale Caravanserai – titolo che, come non è sfuggito ai maligni, contiene la parola “rai” – come lo storico album di Carlos Santana uscito nel 1972. E dire che non ci sarebbero nemmeno stati problemi di “conflitti d’interessi”, dato che un soprintendente come Costantino D’Orazio, direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia, cura da anni una rubrica su RaiNews24, Ar – Frammenti d’Arte. Naturalmente alla Rai, Giampaolo Rossi, andrà subito a vedere gli ascolti della concorrenza, per contare quanti sono gli amici di Buttafuoco…

C’è Sky per Buttafuoco: le pillole del giorno
Pietrangelo Buttafuoco (foto Imagoeconomica).

Cirio-Lo Russo, la strana coppia

La politica piemontese ha inaugurato il 2026 con un maldipancia bipartisan. L’assist indiretto e involontario del governatore forzista e vicesegretario azzurro Alberto Cirio al sindaco di Torino, il dem Stefano Lo Russo non è passato inosservato. Come ha sottolineato Lo Spiffero, nel centrodestra è stato mal digerito il post con cui Cirio ha tessuto le lodi della città sabauda snocciolando i numeri da record del suo sistema museale: «Numeri che raccontano una città viva, attrattiva e capace di fare della cultura un motore di sviluppo, turismo e identità per Torino e per tutto il Piemonte». Nessun endorsement, ovvio, ma considerando anche il buon rapporto tra i due, il messaggio di giubilo è stato percepito come una manina tesa a quello che dovrebbe essere un avversario. E pure a sinistra c’è chi ha storto il naso perché l’asse percepito tra i due rischia di neutralizzare gli attacchi dell’opposizione in Regione.

Dopo i De Luca, i Manfredi: le famiglie campane preoccupano Schlein

La segretaria del Pd Elly Schlein è preoccupata anche da che accade in Campania che, come al solito, crea scompiglio. A causarlo sono sempre le ‘dinastie’. I De Luca, i Mastella, ora pure i Manfredi. Quelli che vengono definiti «i famiglioni». Che poi la stessa cosa accade pure sulla sponda destra, con i Martusciello sopra a tutti. «Fratello sindaco, fratello presidente», scherzano al Nazareno parlando di Gaetano sindaco di Napoli e Massimiliano presidente del Consiglio regionale. «I due hanno guadagnato troppo potere», sibilano i fedelissimi del governatore Roberto Fico. «E quando fanno le riunioni di famiglia, Gaetano e Massimiliano possono dettare l’agenda comunale e regionale, fuori dalle sedi istituzionali».

C’è Sky per Buttafuoco: le pillole del giorno
Gaetano Manfredi (Imagoeconomica).

L’effetto delle accise sul prezzo dei carburanti

L’entrata in vigore delle misure fiscali previste dalla manovra dal primo gennaio ha prodotto un ribaltamento nei listini dei carburanti: il gasolio è tornato a costare più della benzina, evento che non si verificava da tre anni. Secondo i dati diffusi da Staffetta Quotidiana, il prezzo medio nazionale del diesel ha raggiunto 1,666 euro al litro, superando quello della benzina ferma a 1,650 euro. Un sorpasso che mancava dal 9 febbraio 2023, periodo successivo alla fase più critica della crisi energetica innescata dall’invasione russa dell’Ucraina. La riduzione dell’accisa sulla benzina ha inoltre spinto il prezzo della verde al livello più basso dal 19 dicembre 2022, mentre l’aumento parallelo della tassazione sul gasolio ha inciso in senso opposto.

L’effetto delle accise sul prezzo dei carburanti
Una stazione di rifornimento (Imagoeconomica).

Dall’inizio dell’anno, segnala ancora Staffetta Quotidiana, sui listini si è sommato anche l’incremento del costo di miscelazione dei biocarburanti, legato all’innalzamento della quota obbligatoria, con un aggravio stimato tra 1,5 e 2 centesimi al litro. Questo aumento è stato bilanciato dalla flessione delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati tra la fine del 2025 e i primi giorni del nuovo anno, anch’essa compresa tra 1,5 e 2 centesimi, senza però riflessi al ribasso sui prezzi alla pompa. L’allineamento delle accise — ridotte di 4,05 centesimi al litro sulla benzina e aumentate dello stesso importo sul gasolio fino a 67,26 centesimi — è stato motivato dal fatto che il precedente vantaggio fiscale sul diesel era considerato un «sussidio dannoso dell’ambiente». Con questo intervento l’Italia registra ora l’accisa sul gasolio più elevata d’Europa, mentre sulla benzina scende dal terzo all’ottavo posto, dietro Francia e Irlanda e davanti alla Germania.

Chi è Alvin Hellerstein, il magistrato che giudicherà Maduro

A presiedere il giudizio nei confronti di Nicolas Maduro alla corte federale di Manhattan sarà un magistrato di enorme esperienza: il 92enne ebreo ultraortodosso Alvin K. Hellerstein, ovvero uno dei volti più noti nella magistratura federale, che nel corso dei decenni ha presieduto importanti casi finanziari, legati al terrorismo e azioni civili di primo piano, incluse cause legate agli attacchi dell’11 settembre.

Hellerstein è uno dei giudici più anziani del sistema statunitense

In servizio presso la magistratura federale dal 1998 dopo la nomina di Bill Clinton, Hellerstein è uno dei giudici più anziani del sistema statunitense. Prima di entrare nell’ufficio federale aveva prestato servizio presso il Judge Advocate General’s Corps dell’esercito degli Stati Uniti. Presta servizio da sempre presso l’ufficio del procuratore federale di Manhattan e dal 2011 ha assunto lo status di senior. Hellerstein è stato tra i giudici che a maggio hanno definito illegittimo il tentativo dell’Amministrazione Trump di utilizzare l’Alien Enemies Act del 1798 per deportare immigrati venezuelani in El Salvador senza giusto processo

Morto Pier Francesco Guarguaglini, ex presidente di Finmeccanica

È morto a 88 anni Pier Francesco Guarguaglini, ex amministratore delegato e presidente di Finmeccanica (oggi Leonardo), che aveva guidato dal 2002 al 2011. Lo ha annunciato il ministro della Difesa Guido Crosetto su X, definendolo «un uomo di intelligenza straordinaria e di visione». Nel corso della sua lunga carriera, oltre che amministratore e presidente dell’azienda pubblica attiva nei settori della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza, Guarguaglini era stato anche direttore generale delle Officine Galileo, ceo di Oto Melara e Breda Meccanica Bresciana, presidente di Alenia Marconi Systems e ad di Fincantieri.

Concorso per 130 funzionari e assistenti alla Presidenza del Consiglio: bando 2026 e domanda

Negli ultimi giorni, il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei ministri ha pubblicato il bando di concorso pubblico per reperire 130 nuove figure, da assumere con contratto a tempo indeterminato. Dei posti, 90 unità andranno a chi si candidi per l’area dei funzionari, categoria A, posizione economica F1; altri 40 posti sono destinati all’area degli assistenti, categoria B, posizione economica F3. Ecco, quindi, dove reperire il bando, quali sono i requisiti richiesti per essere ammessi e in che modo inviare la domanda di candidatura, nonché in cosa consistono le procedure selettive considerando che il concorso pubblico è per titoli ed esami. 

Concorso funzionari e assistenti 2026: quali sono i posti? 

Concorso per 130 funzionari e assistenti alla Presidenza del Consiglio: bando 2026 e domanda
Palazzo Chigi, sede del governo e della Presidenza del Consiglio dei ministri (Imagoeconomica).

C’è tempo fino al 27 gennaio 2026 per inviare la domanda di candidatura al concorso pubblico per reperire 130 unità da assumere nell’area dei funzionari e degli assistenti. Nello specifico delle posizioni relative ai funzionari, il bando prevede l’immissione di: 

  • 41 specialisti nel settore scientifico tecnologico, da inquadrare nella famiglia delle competenze scientifiche tecnologiche e sanitarie (Codice concorso F.TEC);
  • 31 specialisti giuridici, legali, finanziari, da inquadrare nella famiglia delle competenze giuridico finanziarie e legali (Codice F.GIUR);
  • 16 specialisti della comunicazione e dei sistemi di gestione e informatici, da inquadrare nella famiglia dei sistemi organizzativi e di gestione (Codice F.COM);
  • due specialisti del settore sanitario, da inquadrare nella famiglia delle competenze scientifiche tecnologiche e sanitarie (Codice F.SAN).

Quali sono i posti per diplomati?

Per quanto concerne i 40 posti da assistente del concorso del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio, i posti da assegnare sono i seguenti: 

  • 22 di assistente amministrativo contabile, da inquadrare nella famiglia delle competenze giuridiche, finanziarie e legali (Codice concorso A.AMM);
  • 13 da assistente di settore tecnologico, da inquadrare nella famiglia delle competenze scientifiche, tecnologiche e sanitarie (Codice A.TEC);
  • cinque da assistente di segreteria e dei servizi interni, da inquadrare nella famiglia dei servizi interni (Codice A.SEG).

Requisiti e prove d’esame

È utile sapere che chi si candida al concorso per i posti da funzionario deve essere in possesso del titolo di laurea (triennale o magistrale) previsto dal bando per la specifica figura ricercata. Gli assistenti, invece, devono aver conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado nell’indirizzo richiesto dal bando all’articolo 2. Le procedure di selezione prevedono un eventuale esame preselettivo, una prova scritta, una orale e la valutazione dei titoli. Le materie da studiare sono elencate all’interno del bando. 

Come inviare la domanda per il concorso funzionari e assistenti 2026?

Concorso per 130 funzionari e assistenti alla Presidenza del Consiglio: bando 2026 e domanda
Svolgimento delle prove di un concorso (Imagoeconomica).

Per inviare la domanda è necessario utilizzare il portale di reclutamento della Pubblica amministrazione (Inpa), sito istituzionale sul quale possibile reperire anche il bando facendo la ricerca del concorso. Sulla pagina di interesse, si trovano i tasti «Invia la tua candidatura» comprendenti il profilo per il quale ci si voglia candidare. Dopo aver compilato il form di domanda e allegato i documenti richiesti dal bando, è necessario cliccare sul tasto «Conferma e invia» entro la scadenza delle ore 18.00 del 27 gennaio 2026.

Carceri: un disastro senza risposte tra numeri impietosi e immobilismo

Il 2025 si è chiuso con 80 suicidi nelle carceri italiane. Non è per fortuna un record; quello appartiene al 2024, quando si tolsero la vita 91 persone. In complesso i morti in prigione, secondo i dati di Ristretti Orizzonti, sono 241, appena cinque in meno dell’anno scorso. Il bilancio di fine anno è dunque tragico e niente fa sperare per un 2026 migliore. «Alla fine di novembre 2025 nelle carceri italiane erano detenute 63.868 persone, quasi 2 mila in più rispetto a un anno fa, a fronte di una capienza effettiva di soli 46.124 posti (700 in meno di quelli che vi erano all’inizio dell’anno)», scrive Antigone nel suo ultimo rapporto. Sono oltre 180 persone in più ogni mese. «Il tasso di sovraffollamento nazionale ha raggiunto il 138,5 per cento, con 72 istituti oltre il 150 per cento e punte superiori al 200 per cento». Nel 42,9 per cento delle 120 carceri visitate – e delle 71 schede di cui sono già stati elaborati i dati – non sono garantiti i tre metri quadrati di spazio vitale per persona (nel 2024 questa percentuale si fermava al 32,3 per cento); oltre la metà delle carceri ha celle senza doccia e nel 45,1 per cento mancano acqua calda o si registrano scarse condizioni igieniche.

Carceri: un disastro senza risposte tra numeri impietosi e immobilismo
Detenuti e guardie carcerarie a San Vittore (foto Ansa).

Amnistia: la parola che il governo non vuole sentire pronunciare

Tutti reclamano soluzioni adeguate. Anche Papa Leone XIV. «Sono molti a non comprendere ancora che da ogni caduta ci si deve poter rialzare», ha detto il pontefice domenica 14 dicembre nella messa del Giubileo dei detenuti, rilanciando alle «istituzioni» l’appello fatto da Francesco nella Bolla di indizione per «forme di amnistia o di condono della pena»: «Confido che in molti Paesi si dia seguito al suo desiderio». Il Papa si riferiva soprattutto a problemi come «il sovraffollamento, l’impegno ancora insufficiente di garantire programmi educativi stabili di recupero e opportunità di lavoro». Il governo però non vuole sentire pronunciare quel termine, amnistia. Nonostante le parole del presidente del Senato Ignazio La Russa. «Occorre incarnarla la speranza affinché non sia foriera di illusioni», ha detto la presidente di Nessuno Tocchi Caino, Rita Bernardini, all’Unità. «Amnistia e indulto sono provvedimenti costituzionali di ‘buon governo’ per affrontare il sovraffollamento dei detenuti e quello dei procedimenti penali pendenti che a milioni ingolfano la nostra giustizia i cui tempi sono irragionevolmente lunghi come certificato da almeno 30 anni dal Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa». Una giustizia che arriva troppo tardi è una giustizia negata sia per le vittime del reato sia per il reo: «Provvedimenti di clemenza dovrebbero essere obbligatori per uno Stato che non riesca ad assicurare un’esecuzione penale e un’amministrazione della giustizia ‘legali’. Pannella e il Presidente Napolitano (con il suo messaggio alle Camere del 2013) parlavano di ‘obbligo’ di intervento immediato per uno Stato che voglia definirsi ‘di diritto’. Se si transige su questo, si è pronti a fare qualsiasi scempio della democrazia nella sua accezione più alta».

Carceri: un disastro senza risposte tra numeri impietosi e immobilismo
Papa Leone XIV (Imagoeconomica).

Il carcere italiano è ridotto a un «contenitore di corpi»

Gravissime, dice Antigone, sono le carenze di spazi per lavoro, scuola e socialità. «Il carcere italiano è ormai ridotto a un contenitore di corpi», dice il presidente Patrizio Gonnella, «e ha abdicato alla funzione di reinserimento sociale prevista dalla Costituzione». «È sempre doloroso tirare le somme di un altro anno di carcere in Italia ma il bilancio di fine 2025 è forse il più cupo degli ultimi anni. Perché restituisce l’immagine di un sistema penitenziario che è sempre più in crisi, con tensioni in costante crescita e un silenzio assordante da parte delle istituzioni che rifiutano qualsiasi ipotesi di riforma e qualsiasi intervento che permetterebbe di alleggerire il peso delle carceri, a beneficio delle persone detenute, che vivono ammassate l’una sull’altra e degli operatori che, già sotto organico, denunciano un pesante e crescente stress lavorativo». 

Carceri: un disastro senza risposte tra numeri impietosi e immobilismo
Patrizio Gonnella, presidente di Antigone (Imagoeconomica).

Il piano carceri si è rivelato un nulla di fatto

Il 2025 è stato l’anno del lancio del piano carceri da parte del governo Meloni. Secondo quanto riportato dallo stesso governo già nel 2025, i nuovi posti sarebbero dovuti essere 864. «Ciò a cui si è assistito è stata invece una perdita di 700 posti effettivi, con un dato registrato ai primi giorni di dicembre che non conteggia i circa 250 posti persi nel solo incendio di San Vittore di alcuni giorni fa», fa notare sempre Antigone. «Restano altissimi anche gli eventi critici: negli istituti visitati si registrano in media 16,7 atti di autolesionismo ogni 100 detenuti, 2,6 tentati suicidi e 16,4 isolamenti disciplinari ogni 100 persone detenute. La sofferenza psichica è una delle grandi emergenze del carcere italiano». Dalle oltre 100 visite effettuate nel 2025 da Antigone è emerso come l’8,9 per cento delle persone detenute presentava una diagnosi psichiatrica grave al momento delle visite. A fronte di ciò, il 20 per cento assumeva regolarmente stabilizzanti dell’umore, antipsicotici o antidepressivi, mentre il 44,4 per cento faceva uso di sedativi o ipnotici. «Gli psicofarmaci continuano a rappresentare uno degli strumenti principali di gestione dell’ordine interno e del disagio sociale, spesso in assenza di reali necessità e percorsi terapeutici e di supporto. E mentre il carcere si riduce a spazio di mera custodia, lavoro, formazione e istruzione restano largamente marginali», ribadisce l’associazione presieduta da Gonnella. «Lavora per l’amministrazione penitenziaria circa il 30 per cento delle persone detenute, mentre solo il 3,7 per cento ha un impiego con datori di lavoro esterni. Frequenta la scuola il 30,4 per cento dei presenti, ma solo il 10,4 per cento è coinvolto in percorsi di formazione professionale. Strumenti che dovrebbero essere centrali nel reinserimento sociale diventano invece eccezioni. Tutto questo avviene nonostante il 38 per cento delle persone detenute abbia una pena residua inferiore ai tre anni e potrebbe accedere a misure alternative alla detenzione, che non rappresentano una rinuncia alla pena ma una modalità più efficace e costituzionalmente orientata di esecuzione, capace di ridurre drasticamente la recidiva e aumentare la sicurezza collettiva». Fin qui però niente è servito per far cambiare idea al governo. Nemmeno i diari dal carcere dell’“amico” Gianni Alemanno. 

Università Cattolica, rinnovato il Cda per il prossimo quadriennio

L’Università Cattolica del Sacro Cuore ha definito la nuova composizione del Consiglio di amministrazione, che resterà in carica per il prossimo quadriennio. Tra gli elementi di maggiore novità figura, per la prima volta, la presenza di un componente scelto direttamente dagli studenti: si tratta di Andrea Rovati. Alla guida del CdA è confermata la rettrice Elena Beccalli. L’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, ente fondatore dell’Ateneo, ha nominato dieci membri: Francesca Bazoli, Matteo Giuseppe Cabassi, Carlo Cimbri, Carlo Maria Gallucci Calabrese, Sergio Gatti, Giacomo Renato Ghisani, Giorgio Gobbi, Victor Massiah, Salvatore Nastasi e Nando Pagnoncelli.

Università Cattolica, rinnovato il Cda per il prossimo quadriennio
Elena Beccalli (Ansa).

Fanno inoltre parte del nuovo Consiglio, in qualità di rappresentanti eletti dal corpo docente di prima e seconda fascia delle diverse sedi dell’Ateneo, Monica Amadini, Ivana Pais e Ketty Peris. La governance rinnovata include anche Monsignor Angelo Vincenzo Zani come rappresentante della Santa Sede, Giuseppe Notarstefano e Massimo Rubechi in rappresentanza del Governo. Il Consiglio di amministrazione sarà completato con la successiva designazione del componente indicato dalla Conferenza Episcopale Italiana.

Gli eventi mondiali più attesi del 2026, dalle Olimpiadi al G7 in Francia

Il 2025 è già storia. L’anno appena concluso ci ha lasciato in eredità alcuni grandi eventi che hanno, in vari modi, segnato la quotidianità dell’intera popolazione. Basti pensare alla morte del pontefice Francesco, cui è seguita la nomina di Papa Leone XIV, proprio nell’anno del Giubileo. Negli Stati Uniti si è assistito invece al secondo insediamento alla Casa Bianca di Donald Trump, eletto nel novembre precedente ma entrato ufficialmente in carica a gennaio. Proiettando lo sguardo verso il futuro, il 2026 si preannuncia ricco di appuntamenti: ecco i più importanti.

Gli eventi mondiali più attesi del 2026

La fine del Giubileo è in programma il 6 gennaio

Fra i primi grandi eventi del 2026 c’è la conclusione del Giubileo universale ordinario della Chiesa cattolica, noto anche come Giubileo della Speranza. L’anno santo, inaugurato da Papa Francesco con l’apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro in Vaticano, terminerà infatti il 6 gennaio con una cerimonia guidata da Leone XIV: alle ore 9.30, il pontefice celebrerà il rito e la Messa in Vaticano. Sarà possibile seguire il tutto in diretta su Rai 1 e Tv2000.

Milano-Cortina 2026, al via i XXV Giochi olimpici invernali

Gli eventi mondiali più attesi del 2026, dalle Olimpiadi al G7 in Francia
I loghi di Olimpiadi e Paralimpiadi a Cortina (Imagoeconomica).

Esattamente un mese dopo la fine del Giubileo sarà il turno dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, XXV edizione della storia. La cerimonia di apertura si terrà allo stadio San Siro con performance di star del calibro di Laura Pausini e Mariah Carey la sera di venerdì 6 febbraio, che aprirà due settimane di gare fino al 22. Coinvolte anche Bormio, Livigno e Predazzo, che ospiteranno alcune discipline tra cui lo sci alpino maschile. Esattamente un mese dopo, il 6 marzo, inizieranno i Giochi paralimpici che termineranno il 15 dello stesso mese.

Il G7 in Francia al confine con la Svizzera

La Francia ospiterà il prossimo vertice del G7. La 52esima edizione dell’annuale vertice si terrà infatti nella località termale alpina di Evian-les-Bains dal 14 al 16 giugno, come annunciato dal presidente e padrone di casa Emmanuel Macron. Situata in Alta Savoia, la località sorge vicino al confine con la Svizzera, sulle rive del lago di Ginevra. Per la cittadina sarà un ritorno delle superpotenze mondiali, in quando aveva ospitato il G8 nel 2003: gli incontri fra i leader avverranno nell’Hotel Royal.

I primi Mondiali di calcio a 48 squadre

Grande attesa anche per la Coppa del mondo Fifa 2026. Si giocherà dall’11 giugno al 19 luglio in Usa, Messico e Canada: sarà la prima edizione in tre nazioni diverse nonché la prima con ben 48 squadre partecipanti invece delle canoniche 32, per un totale di 104 partite. La prima si disputerà a Città del Messico, presso lo storico impianto dello Stadio Azteca, mentre la finale sarà ospitata negli Usa nel MetLife Stadium di New York. Ancora incerta la partecipazione degli Azzurri: la nostra Nazionale sarà in campo il 26 marzo contro l’Irlanda del Nord nella semifinale dei playoff, con eventuale finale pochi giorni dopo contro una fra Galles e Bosnia.

I 250 anni dalla firma della Dichiarazione d’indipendenza americana

Come ogni anno, il 4 luglio gli Stati Uniti festeggeranno il Giorno dell’Indipendenza. Nel 2026 cadrà tuttavia un anniversario particolare, in quanto saranno trascorsi esattamente 250 anni dalla firma della Dichiarazione nel 1776 che diede di fatto vita alla nazione. Un evento unico che il presidente Donald Trump, 47esimo della storia, ha intenzione di iniziare a festeggiare già nei mesi di avvicinamento, tanto da aver creato un’apposita task force per la promozione e la pianificazione di ogni dettaglio. Previsto, tra le altre cose, un incontro di arti marziali miste alla Casa Bianca.

Nel 2026 ci sarà anche un’eclissi solare totale, parziale in Italia

Gli eventi mondiali più attesi del 2026, dalle Olimpiadi al G7 in Francia
Un’eclissi solare parziale in Italia (Ansa).

Tutti con il naso all’insù il 12 agosto, quando si verificherà uno degli eventi astronomici più attesi e affascinanti degli ultimi anni. Sopra i cieli di Groenlandia, Islanda, Spagna settentrionale e Portogallo sarà visibile infatti un’eclissi solare totale, la prima in Europa a più di 25 anni dall’ultima volta. In Italia sarà solo parziale, con la copertura del disco che varierà a seconda della posizione nella penisola. Più fortunati al Nord, con città come Milano, Torino, Venezia e Bologna che vedranno il 90 per cento del Sole oscurato, con picco massimo alle 20.20. Scendendo al Sud, la frazione scenderà al 45 per cento di Napoli e il 69 di Roma.

Le elezioni di Midterm negli Stati Uniti d’America

Gli eventi mondiali più attesi del 2026, dalle Olimpiadi al G7 in Francia
Donald Trump (Ansa).

Oltre al G7, tra gli appuntamenti politici più attesi del 2026 ci sono anche le elezioni di Midterm negli Stati Uniti, cruciali per ridisegnare l’equilibrio di potere al Congresso e influenzare così la capacità del presidente in carica di attuare la sua agenda politica per i successivi due anni. Tutti i cittadini Usa si recheranno alle urne il 3 novembre per il consueto medio termine in cui si voterà per i 435 seggi della House of Representatives e 35 seggi (su 100) del Senato. Nella stessa data si voterà per 39 elezioni governative statali e territoriali.

La nuova conferenza sul clima farà tappa in Turchia

Nel 2026 si terrà anche la nuova edizione della Conferenza delle Nazioni Unite sul clima. La Cop 31 si svolgerà dal 9 al 20 novembre in Turchia, ad Antalya, ma sarà l’Australia a guidare i negoziati, tanto che il pre-summit avrà luogo in uno stato insulare del Pacifico. A metà novembre 2025 le due nazioni hanno finalmente posto fine allo stallo diplomatico di circa un anno e proseguito anche durante la Cop 30 di Belém.

La sonda Voyager 1 arriverà a un anno luce dalla Terra

L’eclissi solare totale in Europa sarà solo uno dei grandi appuntamenti astronomici dell’anno. Stando agli ultimi studi, il 15 novembre la sonda Voyager 1, lanciata nel 1977, sarà distante un anno luce da noi. A circa 26 miliardi di chilometri, sarà l’oggetto artificiale più lontano dalla Terra segnando una vera pietra miliare per la ricerca spaziale. Già suoi diversi record, tra cui quello di essere stato il primo a entrare nello spazio interstellare. È verosimile che la Nasa organizzi una diretta streaming per poter seguire l’evento con il commento di numerosi esperti.

Su chi si punta a L’Espresso per il dopo Carelli: le pillole del giorno

Grandi manovre in tutti i settori dell’editoria italiana. All’appello, oltre ai big, ai “giornaloni” che fanno tendenza e vendono ancora copie (e c’è anche un trasferimento digital, cioè Francesca Milano che lascia Chora Media per andare in un quotidiano online) non può mancare un settimanale con uno storico passato, oggi appannato, come L’Espresso. I rumors indicano un cambio di rotta, quest’anno, all’insegna dello svecchiamento. L’intenzione sembra quella di dare una “scossa” alla testata. A maggio 2026 scade infatti il contratto del direttore Emilio Carelli, classe 1952, che proprio in quel mese festeggerà i suoi 74 anni: figlio di Guglielmo, storico dirigente della Rai, nella sua lunga vita professionale che ormai tocca oltre mezzo secolo è stato a Mediaset, grazie alla fiducia di Fedele Confalonieri, quindi a Sky, con il rampollo Murdoch. Non si è perso nemmeno l’esperienza da parlamentare del Movimento 5 stelle, quando lo “spin doctor” era Rocco Casalino. Alla fine Carelli è rientrato nel mondo del giornalismo, per la sorpresa di molti, ma presto per lui dovrebbe arrivare il momento di godersi le pensioni accumulate. Per il futuro in molti puntano su un giovane, dinamico, con voglia di scommettere, pronto a confermarsi ancora di più nel settore digitale: il profilo è quello di Felice Florio, attualmente responsabile del sito, già giornalista politico a Open sotto la guida di Franco Bechis, che è sempre uno dei più esperti “inchiestisti” presenti sulla piazza giornalistica. Per il barese Florio, nato nel 1993, c’è aria di promozione, e qualcuno si spinge addirittura a prefigurare per lui un futuro, anche molto prossimo, alla conduzione de L’Espresso. L’idea sarebbe quella di virare su una versione del settimanale senza carta, abbattendo così i costi di produzione. Non resta che attendere la prossima primavera.

Su chi si punta a L’Espresso per il dopo Carelli: le pillole del giorno
Emilio Carelli (foto Imagoeconomica).

Aridatece Silvio, dicono a Mediaset

«Gli manca l’empatia», dicono a Mediaset parlando di Pier Silvio Berlusconi. E subito dopo, quasi in coro, tutti sospirano: «Aridatece Silvio». La gestione del cosiddetto “affaire Alfonso Signorini” sta preoccupando molti storici volti del Biscione, tanto che qualcuno è stato sentire mentre commentava: «Se fosse stato ancora vivo il Cavaliere, non sarebbe accaduto tutto questo. Lui avrebbe risolto la questione». Come? A questa domanda, però, nessuno risponde…

Su chi si punta a L’Espresso per il dopo Carelli: le pillole del giorno
Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente e amministratore delegato di Mfe-Mediaset (foto Ansa).

Addio a Valentino Martelli, il senatore con la Rolls Royce

A 82 anni se n’è andato Valentino Martelli, cardiochirurgo di chiara fama che per tre volte è stato senatore: arrivava a Palazzo Madama in Rolls Royce, e ogni volta era una festa. Un personaggio d’altri tempi: sardo di Laconi, era il figlio dell’amministratore della Bastogi, e dopo una gioventù spensierata a Cagliari, conquistata la laurea in medicina partì per il Regno Unito, dove trovò il successo professionale e tante amicizie di altissimo livello. A cominciare da quella con Maria Gabriella di Savoia e tante altre teste coronate. Diventò il “playboy italiano” di Londra, oltre che il medico più ricercato per la sua bravura, e quando tornò in Italia la sua villa fu acquistata dallo scrittore Ken Follett. Il legame fortissimo con Francesco Cossiga lo portò a entrare nell’Udr, diventando sottosegretario agli Esteri con il primo governo di Massimo D’Alema. Un’antica amicizia, quella con il presidente sardo: sfogliando l’agenda del Quirinale, visibile nel portale storico della presidenza della Repubblica, alla data del 3 ottobre 1985 si legge che nelle “udienze” della giornata Cossiga incontrò prima Martelli, poi il presidente dell’Efim Stefano Sandri, quindi il direttore generale della Rai Biagio Agnes e infine Giuliano Amato, allora sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio. Con la morte di Martelli scompare davvero un’epoca: il 10 gennaio a Roma verrà ricordato con una messa, nella basilica di San Lorenzo in Lucina, con la moglie Mirella e il figlio Dario.

Su chi si punta a L’Espresso per il dopo Carelli: le pillole del giorno
Su chi si punta a L’Espresso per il dopo Carelli: le pillole del giorno
Su chi si punta a L’Espresso per il dopo Carelli: le pillole del giorno

La storica enoteca romana Bernabei va in tilt

Clamorosa débâcle natalizia della Bernabei, la storica enoteca romana famosa per la bontà dei prezzi e la puntualità del servizio online che in due giorni evade gli ordini in tutta Italia, e addirittura in 24 ore quelli su Milano e Roma. Un meccanismo perfetto, che suscitava l’invidia dei concorrenti, ma che durante le feste è andato completamente in tilt. Vuoi per il sovraccarico degli ordini, vuoi perché il corriere Bartolini, cui Bernabei si affida per le spedizioni, si è trovato intasato di consegne, sta di fatto che molti utenti del sito hanno visto i loro regali non recapitati per tempo. Risultato? Call center preso d’assalto, mail di protesta inevase, clienti inferociti per la brutta figura patita con i destinatari dei loro pacchi dono.

Cos’è il flashover, il possibile fenomeno dietro la strage di Crans-Montana

Nel bar Le Contellation di Crans-Montana, devastato dall’incendio nella notte di Capodanno, le autorità del Canton Vallese hanno indicato tra le ipotesi principali il verificarsi di un flashover, forse partito da candeline scintillanti poste su bottiglie di champagne e sollevate verso il soffitto. Il flashover è uno fenomeni più pericolosi negli incendi in ambienti chiusi e aiuta a capire perché, in certi casi, le fiamme sembrano esplodere all’improvviso e in modo ampio, senza lasciare molte possibilità di fuga. L’ultimo bilancio aggiornato della strage in Svizzera è di 47 vittime e un centinaio di feriti, gran parte dei quali in condizioni critiche.

Come si crea un flashover e perché è così pericoloso

Il flashover indica il passaggio rapidissimo da un incendio circoscritto a un incendio che coinvolge l’intero ambiente. Tutto può partire da una sorgente piccola e apparentemente gestibile, come una candelina. Le fiamme e il calore tendono a salire e si accumulano sotto il soffitto, dove si concentrano anche i fumi e i gas prodotti dalla combustione. In uno spazio chiuso, senza un adeguato ricambio d’aria, la temperatura cresce molto rapidamente fino a raggiungere diverse centinaia di gradi. Quando il calore accumulato diventa sufficiente, si verifica il cosiddetto salto di fase: i materiali presenti nel locale – tavoli, tende, arredi, rivestimenti – non prendono fuoco in modo progressivo, ma quasi simultaneamente. L’irraggiamento termico li fa degradare e rilasciare grandi quantità di gas infiammabili che, in presenza di ossigeno, si accendono nello stesso istante. In pochi secondi l’intero ambiente viene avvolto dalle fiamme, spesso con fiammate estremamente violente, in grado di rompere i vetri e di dare l’impressione di un’esplosione. Il flashover è particolarmente micidiale per tre motivi: il tempo di reazione si riduce a pochi minuti, o anche meno; le temperature diventano rapidamente insostenibili per chi non è protetto; e fumo e gas tossici aumentano di colpo, rendendo l’aria irrespirabile e la visibilità quasi nulla.

Nuovo concorso 2026 per 294 funzionari ed elevate professionalità: requisiti e domanda

C’è tempo fino al 27 gennaio per inviare la domanda di candidatura al concorso pubblico per 294 posti tra funzionari e unità ad elevata professionalità, da assumere tutti con contratto a tempo indeterminato. Il bando riguarda vari ministeri e la Presidenza del Consiglio dei ministri ed è per titoli e esami. Ecco, quindi, dove reperire il bando, quali sono i requisiti di ammissibilità, in che modo inviare la domanda di partecipazione e in cosa consistono le procedure di selezione.

Nuovo concorso 2026 per funzionari: quali sono i posti?

Nuovo concorso 2026 per 294 funzionari ed elevate professionalità: requisiti e domanda
La sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy nello storico Palazzo Piacentini in via Veneto a Roma (Ansafoto).

Ci si può candidare al concorso pubblico per 294 posti di funzionario e di unità a elevata professionalità in materia di analisi, valutazione delle politiche pubbliche e di revisione della spesa di varie amministrazioni pubbliche e della Presidenza del Consiglio dei ministeri. Nel dettaglio, i posti riguardano 261 funzionari e 33 unità da inquadrare nell’area delle elevate professionalità. La distribuzione dei posti riguarda i ministeri:

  • dell’Università e della Ricerca (33 funzionari);
  • degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale (34 funzionari);
  • del Turismo (6 unità di elevate professionalità e 18 funzionari);
  • dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (30 funzionari);
  • dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (27 funzionari);
  • dell’Economie e delle Finanze (11 unità di elevate professionalità e quattro funzionari);
  • dell’Interno (10 unità di elevate professionalità e 6 funzionari);
  • dell’Istruzione e del Merito (3 funzionari);
  • del Lavoro e delle Politiche sociali (32 funzionari);
  • della Cultura (6 unità di elevate professionalità e 17 funzionari);
  • della Salute (15 funzionari);
  • della Giustizia (5 funzionari);
  • delle Imprese e del Made in Italy (22 funzionari);
  • Presidenza del Consiglio dei ministri (15 funzionari).

Quali sono i requisiti per candidarsi al nuovo concorso 2026 per funzionari?

Per quanto riguarda i requisiti di ammissione al concorso pubblico per 294 posti, l’articolo 2 prevede il titolo di studio della laurea magistrale per gli interessati a candidarsi ai posti riservate alle elevate professionalità (codice 01) più l’esperienza di almeno tre anni nell’ambito dell’analisi, della valutazione delle politiche pubbliche, della revisione della spesa e della ricerca economica e sociale in forma di lavoro autonomo o dipendente, all’interno di un’unità organizzativa, presso un’amministrazione o ente pubblico, un ente privato o un’organizzazione internazionale. Per chi si candidi ai posti da funzionario, invece, è sufficiente la laurea magistrale nelle materie elencate nel bando. È importante sottolineare che i candidati alle elevate professionalità dovranno sostenere anche una prova preselettiva eventuale, nel caso in cui il numero delle domande pervenute dovesse essere di 10 volte superiore a quello dei posti, oltre alla prova scritta, all’esame orale e alla valutazione dei titoli. Le informazioni sullo svolgimento delle procedure sono reperibili a partire dall’articolo 3 del bando.

Come inviare la domanda di candidatura ai concorsi nei minsiteri?

Nuovo concorso 2026 per 294 funzionari ed elevate professionalità: requisiti e domanda
Ministero della Pubblica Istruzione a Trastevere (Ansafoto).

Per inviare la domanda di candidatura al concorso pubblico per funzionari ed elevate professionalità dei ministeri è necessario compilare l’apposito form reperibile sul portale di reclutamento della Pubblica amministrazione. Pertanto, occorre entrare sul sito Inpa, cercare la pagina del bando di concorso e cliccare su uno dei due tasti in basso «Invia la tua candidatura» riferiti ai profili di funzionario o di funzionario a elevate professionalità. Dopo aver compilato il form e allegato i documenti richiesti, occorre cliccare sul tasto «Conferma e invia» entro la scadenza delle ore 18.00 del 27 gennaio 2026.

I dati sanitari di migliaia di pazienti lombardi sono in vendita sul dark web

I dati sanitari di migliaia di pazienti lombardi sono finiti in vendita sul dark web. Secondo quanto scrive Il Post, a “offrirli” è un utente che si firma wizgun, legato all’attacco hacker che lo scorso ottobre ha colpito la piattaforma Paziente Consapevole, usata da molti medici di medicina generale per inviare prescrizioni. Secondo un’analisi di Cyberoo, sul mercato clandestino circolerebbero i profili di circa 90mila pazienti: ogni scheda completa costa 35 euro, mentre l’intero database viene proposto a 1,84 bitcoin, circa 140mila euro.

I dati sanitari di migliaia di pazienti lombardi sono in vendita sul dark web
Hacker (Ansa).

Nei file non ci sono solo nomi e contatti, ma anche informazioni sanitarie sensibili: prescrizioni mediche, certificati di malattia, esenzioni. È questo che rende i dati particolarmente preziosi. Con documenti reali e dettagli clinici verificabili, i criminali possono costruire truffe molto credibili, come false richieste di pagamento per prestazioni sanitarie, già arrivate a diversi pazienti via mail. Le stesse informazioni possono essere usate per furti d’identità, per attivare servizi a nome delle vittime o per campagne di phishing mirate, via telefono e posta elettronica. I dati erano stati sottratti con un attacco ai server di Murex Software, che gestisce il portale oggi messo offline. La Regione Lombardia ha escluso il coinvolgimento dei propri server, ma l’episodio ha riacceso l’allarme sulla sicurezza delle piattaforme sanitarie usate dai medici, sollecitati dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso a utilizzare software istituzionali per garantire maggiore sicurezza ai cittadini.

Dal 2026 il gasolio costerà di più: di quanto aumentano le accise

Il 2026 si aprirà con un rincaro per circa 17 milioni di automobilisti in Italia. È infatti previsto a partire dal primo gennaio l’aumento delle accise sul gasolio in virtù di un riallineamento voluto dal governo per quanto riguarda la tassazione della benzina e del diesel. Per quest’ultimo è previsto un surplus pari a 4,05 centesimi al litro, mentre per la prima è in programma una diminuzione della stessa cifra. L’intento è quello di ridurre i «sussidi ambientalmente dannosi», ossia gli incentivi economici statali che tendono a favorire attività potenzialmente dannose per l’ambiente. Il Codacons ha calcolato per le casse dello Stato un incremento delle entrate pari a 552 milioni di euro nel 2026. Ecco che cosa cambierà per un pieno alla stazione di servizio.

Aumentano le accise sul gasolio: quanto costerà fare un pieno

Dal 2026 il gasolio costerà di più: di quanto aumentano le accise
Una stazione di rifornimento (Imagoeconomica).

Come detto, con l’aumento delle accise ogni litro di gasolio costerà 4,05 centesimi in più. Quanto si arriverà dunque a spendere per un pieno? Tenendo anche conto dell’Iva al 22 per cento, rifornire 50 litri di diesel richiederà una spesa di 2,47 euro in più rispetto a oggi: su base annua, ipotizzandone due al mese, per ciascun automobilista si prevede un rincaro di 59,30 euro. Considerando però anche l’incremento di 1,5 centesimi scattato lo scorso maggio 2025, l’aumento complessivo sale a 3,38 euro per ogni pieno e supera gli 80 euro in 12 mesi.

Dal 2026 il gasolio costerà di più: di quanto aumentano le accise
Una stazione di rifornimento (Imagoeconomica).

Discorso inverso invece per la benzina: mentre da un lato il gasolio aumenta, quest’ultima infatti cala grazie a una riduzione analoga per quanto riguarda le apposite accise. Tuttavia, se si considera quanto accaduto a maggio, il risparmio rischia di rimanere solamente sulla carta. Anche in quel caso, nonostante per la verde al distributore ci fosse una riduzione di 1,5 centesimi al litro (a fronte di un analogo rincaro per il diesel), i ribassi sono stati minimi. Per questo motivo, Assoutenti ha chiesto al governo di allertare Mister Prezzi – Garante per la sorveglianza dei prezzi – affinché vigili sulla corretta applicazione del riallineamento accise. «Non vorremmo che la storia si ripetesse anche a gennaio», ha spiegato il presidente Gabriele Melluso. «Ciò rappresenterebbe non solo un danno economico per gli automobilisti, ma anche una vera e propria speculazione vietata dalla legge».

Mimit: «Prezzo della benzina ai minimi dal 2021

Dal 2026 il gasolio costerà di più: di quanto aumentano le accise
Una pompa di benzina in una stazione di rifornimento (Imagoeconomica).

Intanto il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha rilevato come il ribasso dei prezzi medi del carburante sia già iniziato lo scorso 26 novembre, in linea con i mercati internazionali. Il Mimit ha parlato di un «calo particolarmente significativo in quanto coincide con il periodo delle festività di Natale, caratterizzato da un aumento degli spostamenti degli italiani, e che ha portato il prezzo della benzina a toccare il livello più basso da ottobre 2021». Alla fine del 2025, i valori medi nazionali del self sono di 1,68 euro al litro per la verde e 1,64 euro al litro per il diesel.

Discorso fine anno Mattarella 2025: a che ora e dove vederlo in tv e in streaming

Un appello rivolto a tutti gli italiani, soprattutto ai più giovani, a riprendere in mano il proprio futuro, rafforzando la coesione sociale del nostro Paese in nome della Costituzione. Ricordandone i valori e tenendo a mente che nel 2026 cadrà anche l’80esimo anniversario della nascita della Repubblica. È il tema centrale del tradizionale discorso di fine anno del presidente Sergio Mattarella, pronto ad augurare un buon 2026 pieno di speranze e buoni propositi. Il capo dello Stato, atteso dall’undicesimo messaggio dall’inizio del suo primo mandato, sarà inquadrato in piedi nello Studio della Vetrata. Ecco a che ora e dove vederlo in tv e in streaming e quanto durerà.

Quando e dove vedere il discorso di fine anno di Mattarella

Discorso fine anno Mattarella 2025: a che ora e dove vederlo in tv e in streaming
Il presidente Sergio Mattarella (Imagoeconomica).

Come da tradizione, il discorso di fine anno del capo dello Stato precederà i cenoni e i brindisi degli italiani. Andrà in onda (non in diretta, in quanto i presidenti sono soliti registrare qualche giorno in anticipo) alle 20.30 a reti unificate. Sarà quindi possibile vederlo su tutti i e tre canali principali della Rai, ma anche su Canale 5 e Rete 4 (durante 4 di Sera) di Mediaset, su La7 e su Tv2000. Oltre che in televisione, si potrà seguire il messaggio di Sergio Mattarella anche in streaming sulle piattaforme delle emittenti citate, tra cui RaiPlay e Mediaset Infinity. Sul sito del governo si potrà invece trovare anche la trascrizione integrale del discorso parola per parola. Quanto durerà? Seguendo il format degli altri anni, circa 15 minuti, terminando quindi verso le 20.45.

I temi principali nel messaggio di fine anno del capo dello Stato

Per quanto riguarda gli argomenti cardine del discorso di fine anno di Sergio Mattarella, dal Quirinale filtrano poche anticipazioni che tuttavia consentono di intuire su cosa si concentrerà l’attenzione del capo dello Stato. Principali destinatari del messaggio saranno i giovani, i millennial, che il presidente intende esortare a riprendere le redini del proprio destino divenendo protagonisti attivi e non passivi della società e della vita collettiva. L’invito arriverà in un periodo segnato dal profondo astensionismo che ha caratterizzato le ultime tornate elettorali, confermando una scarsa partecipazione al voto di gran parte della popolazione, in particolare delle fasce più giovani. Non mancheranno, ovviamente, riferimenti alla necessità per il mondo di una pace solida e duratura, nella speranza che si depongano le armi in Ucraina e Medio Oriente.

Discorso fine anno Mattarella 2025: a che ora e dove vederlo in tv e in streaming
Il presidente Sergio Mattarella (Imagoeconomica).

Spazio, inoltre, ai tanti mali che affliggono l’Italia e che, negli anni, restano ancora senza apparente soluzione: dalle liste d’attesa nella sanità al sovraffollamento delle carceri, passando per i bassi salari, le disparità territoriali, i femminicidi e gli incidenti sul lavoro. Il presidente farà leva sui valori civili, sui buoni sentimenti e sulla Costituzione. Proprio su quest’ultima si fonderà gran parte del messaggio del presidente Mattarella, il quale richiamerà un’importante ricorrenza del 2026: saranno infatti gli 80 anni dalla nascita della Repubblica grazie al referendum del 2 giugno 1946 in cui la popolazione decise fra monarchia e repubblica. Stando alle anticipazioni, non dovrebbero esserci richiami politici per la sinistra o la destra: inutile cercare messaggi subliminali alle autorità, in quanto il presidente intende rivolgersi alla cittadinanza.