X ha deciso di limitare drasticamente l’uso della funzione di creazione e modifica delle immagini di Grok, il chatbot di intelligenza artificiale sviluppato da xAl, dopo che il Regno Unito ha minacciato di bloccare e sanzionare la piattaforma. Da ora, come annunciato direttamente dall’account ufficiale di Grok, «la generazione e la modifica delle immagini sono limitate agli abbonati»: la stragrande maggioranza degli utenti quindi non può più usare lo strumento, che resta accessibile solo a chi ha un abbonamento e ha fornito dati personali.
Migliaia di immagini ritraevano donne e minori in modo sessualmente esplicito
Nelle ultime settimane Grok è stata apertamente criticata per la nuova funzione di modifica delle immagini con l’IA, introdotta il 24 dicembre. Molti utenti infatti hanno utilizzato lo strumento per creare immagini sessualmente esplicite e violente, spesso senza il consenso delle persone ritratte. Migliaia di foto di donne – e in alcuni casi di minorenni – sono state manipolate per farle apparire denudate o in pose sessualizzate e poi diffuse pubblicamente su X. Secondo ricerche citate dal Guardian e da Al Forensics, il sistema è stato usato anche per generare video pornografici e immagini di estrema violenza.
L’Ue giudica insufficiente la modifica
La Commissione europea, però, giudica insufficiente la decisione di X. «Abbiamo preso nota delle recenti modifiche annunciate. Tuttavia, limitare la generazione e la modifica delle immagini agli utenti abbonati non cambia la nostra posizione di fondo. Che si tratti di abbonamenti a pagamento o gratuiti, non vogliamo vedere immagini di questo tipo», ha dichiarato il portavoce Thomas Regnier, chiarendo che Bruxelles continuerà a valutare il rispetto delle norme europee su sicurezza e tutela delle persone sulle piattaforme digitali.
Tulsi Gabbard, da quasi un anno direttrice dell’intelligence Usa, sarebbe stata tenuta all’oscuro dei piani della Casa Bianca per il Venezuela. Lo scrive il Wall Street Journal, citando fonti secondo cui sarebbe stata esclusa dalla pianificazione dell’operazione Absolute Resolve, iniziate la scorsa estate. Questo per volere di Donald Trump che – non particolarmente vicino a Gabbard – voleva limitare il numero di persone a conoscenza della missione che ha portato all’arresto di Nicolas Maduro, affidandosi perlopiù al direttore della Cia John Ratcliffe per le consultazioni sull’intelligence.
Tulsi Gabbard e Donald Trump (Ansa).
Vance smentisce l’indiscrezione del Wall Street Journal
Il Wsj riporta che la decisione di Trump è stata condivisa dal segretario di Stato Marco Rubio. La Casa Bianca ha smentito però l’indiscrezione del Wall Street Journal: «Sono falsità. Abbiamo mantenuto un rapporto molto stretto con gli alti funzionari di gabinetto e i funzionari del nostro governo», ha assicurato il vicepresidente JD Vance quando gli è stato chiesto dell’esclusione di Gabbard dalla pianificazione per il Venezuela.
La graduatoria nazionale del semestre filtro per l’accesso a Medicina, Veterinaria e Odontoiatria, pubblicata giovedì pomeriggio, conta 25.387 studenti idonei. È il primo bilancio della riforma voluta dalla ministra dell’Università Anna Maria Bernini, che ha sostituito i quiz a crocette con tre prove scritte – Biologia, Chimica e Fisica – sostenute nei due appelli di novembre e dicembre. Sono risultati idonei tutti gli studenti che hanno superato almeno uno degli esami. Non solo chi ha passato tutte e tre le prove, come prevedeva il primo decreto, ma anche chi ha uno o due debiti da recuperare tassativamente entro la fine di febbraio.
Medicina: più idonei dei posti disponibili
Per Medicina gli idonei sono 22.688, a fronte di 17.278 posti disponibili nelle università statali. Circa 5mila studenti dovranno quindi orientarsi verso i corsi affini scelti al momento dell’iscrizione. Su circa 60mila candidati iniziali, poco meno di 7.600 hanno superato tutti e tre gli esami, mentre quasi 8mila ne hanno passati due: insieme occupano circa il 90 per cento dei posti disponibili.
Fisica resta lo scoglio principale
Fisica si conferma la prova più selettiva. Hanno ottenuto almeno 18 solo 10.022 studenti, contro 19.898 in Biologia e 21.763 in Chimica. Un dato che ha spinto il ministero a intervenire con un decreto che ha ampliato la platea degli idonei.
Veterinaria e Odontoiatria
Gli idonei sono 1.535 per Veterinaria e 1.072 per Odontoiatria. Nel primo caso i posti risultano già saturi, con circa 300 esclusi; nel secondo, invece, alcuni slot resteranno vacanti.
Terminato il periodo delle festività tornano gli scioperi. Dopo quello di venerdì 9 e sabato 10 gennaio che coinvolgerà il trasporto aereo e ferroviario, con possibili disagi su tutto il territorio nazionale, è in programma anche una mobilitazione per le giornate di lunedì 12 e martedì 13. Si preannunciano giornate difficili per chi dovrà spostarsi in treno o in taxi, ma anche per chi frequenta le scuole: tra chi incrocerà le braccia ci saranno anche i docenti e il personale Ata. Ecco tutto quello che bisogna sapere in vista della prossima mobilitazione.
Sciopero 12 e 13 gennaio 2026: la mobilitazione interesserà le scuole
Un’aula vuota (Imagoeconomica).
Lunedì 12 e martedì 13 gennaio è in programma lo sciopero nazionale del personale del ministero dell’Istruzione e del Merito. A promuovere la mobilitazione sono i sindacati Confsai, Conalpe, Csle e Flp. Diverse le motivazioni: i dipendenti a tempo determinato e indeterminato infatti incroceranno le braccia per mancati rinnovi contrattuali oltre che per aumenti salariali giudicati insufficienti in relazione all’inflazione. Spazio anche per il riconoscimento dei buoni pasto «come già riconosciuti ai dipendenti del Mim, Direzione Regionali e Usp». Docenti e membri del personale Ata intendono scioperare anche contro la precarietà e i ritardi nei percorsi di stabilizzazione e i carichi di lavoro crescenti nelle segreterie e nelle scuole, oltre che per la carenza di risorse per funzionamento, inclusione e sicurezza degli edifici.
Dai treni ai taxi, chi altro si fermerà il 12 e il 13 gennaio
L’insegna di un taxi (Imagoeconomica).
Non solo i docenti e il personale Ata. Lunedì 12 e martedì 13 gennaio i cittadini italiani potrebbero incappare in disagi anche per quanto riguarda i trasporti. Il 12 è prevista infatti una mobilitazione di Trenord per la durata di 23 ore: in vigore due fasce orarie di garanzia, dalle 6 alle 9 e, nel pomeriggio, dalle 18 alle 21. Il giorno seguente si fermeranno su tutto il territorio italiano i taxi per una protesta voluta da una ventina di sigle sindacali. Stop di 24 ore anche in Umbria per quanto riguarda il personale di Busitalia Sita Nord.
Trenitalia ha pubblicato i nuovi annunci per le assunzioni relative al mese di gennaio 2026. In particolare, tra le offerte di lavoro si legge di un’opportunità di inserimento di personale in possesso del diploma di scuola superiore all’interno del comparto dei servizi di supporto al trasporto e alla sosta di veicoli. Gli interessati devono essere in possesso di ottime capacità relazionali al fine di gestire il contatto con gli utenti e garantire il rispetto delle norme nei parcheggi gestiti da Ferrovie dello Stato. Si richiede ai candidati di fornire la disponibilità a lavorare su turni, inclusi i giorni festivi, in modo da assicurare la continuità del servizio nelle stazioni ferroviarie.
Quali assunzioni sono previste da Trenitalia a gennaio 2026?
Parcheggio (Imagoeconomica).
Sono state pubblicate le nuove opportunità di lavoro di Trenitalia per interessati in possesso del diploma di scuola superiore. Fino all’11 gennaio 2026 ci si può candidare per la figura di operatore della sosta. Le sedi di lavoro sono Bari, Bologna, Cagliari, Genova, Palermo e Torino. Le mansioni riguardano principalmente il controllo e la manutenzione ordinaria delle aree di sosta assegnate. Inoltre, il personale selezionato dovrà svolgere compiti specifici al fine di assicurare il corretto funzionamento delle strutture, quali:
regolarizzare l’accesso e l’uscita dei veicoli;
monitorare il corretto utilizzo degli stalli;
fornire assistenza ai clienti per il corretto utilizzo del parcheggio e per il pagamento della sosta;
verificare lo stato della segnaletica e dei parcometri;
svolgere attività di piccola manutenzione sugli impianti;
segnalare eventuali anomalie tecniche o criticità.
A quali offerte di lavoro inviare la domanda se si ha un diploma?
Oltre al titolo di studio, Trenitalia richiede il possesso della patente di guida di categoria B, il saper utilizzare il pc e il pacchetto Office, con particolare riferimento a Excel, Word e Outlook. Costituiscono titoli preferenziali sia il voto del diploma che la residenza all’interno della regione sede di lavoro. Il contratto proposto è a tempo indeterminato, con un inquadramento che prevede benefit aziendali e percorsi di formazione specifici. Nella tabella seguente sono riepilogati i requisiti principali e le condizioni contrattuali previste per il ruolo in questione:
Come inviare la domanda di candidatura a Ferrovie dello Stato?
Per presentare la domanda di candidatura, è necessario inserire il proprio profilo nel portale dedicato entro il giorno 11 gennaio 2026. Nel dettaglio, occorre entrare nella pagina delle offerte di lavoro di Ferrovie dello Stato, immettendo su un motore di ricerca i termini «Fs careers» e cercando l’annuncio specifico riguardante la ricerca di «Operatore della sosta – varie sedi». In basso alla pagina dell’annuncio, si può cliccare su uno dei tre tasti corrispondenti alle modalità di candidatura, mediante:
accesso diretto al portale di Trenitalia;
Indeed;
Careerjet.
In tutti i casi, si richiede di effettuare la registrazione, compilare i form con le proprie informazioni personali, professionali e di studio e allegare il curriculum vitae.
La Corte europea dei diritti dell’uomoha respinto sui punti centrali i ricorsi presentati da Silvio Berlusconi e Fininvest in relazione alla lunga vicenda giudiziaria del lodo Mondadori, stabilendo che la giustizia italiana non ha commesso violazioni del principio di presunzione di innocenza dell’ex presidente del Consiglio, dell’equo processo per la società e nemmeno della proprietà privata in riferimento alle somme riconosciute alla holding Compagnie Industriali Riunite (Cir) di Carlo De Benedetti. Ecco la storia della vicenda della “guerra di Segrate”.
Nel 1988 l’inizio della lotta per Mondadori
Luca Formenton (figlio di Mario), Silvio Berlusconi e Leonardo Mondadori.
Il lodo Mondadori è un episodio della cosiddetta guerra di Segrate, scontro giudiziario-finanziario tra Berlusconi e De Benedetti per il possesso della Arnoldo Mondadori Editore. La lotta per il controllo della società iniziò nel 1988, quando Berlusconi acquisì le azioni di Leonardo Mondadori, operazione che portò l’azienda in mano a tre soggetti: Fininvest, appunto, la Cir di De Benedetti (socio di maggioranza dal 1984) e gli eredi di Mario Formenton, il presidente scomparso l’anno precedente, che aveva gestito la casa editrice dopo la morte del fondatore Arnoldo e l’estromissione dalla società del figlio Giorgio.
L’arbitrato super partes del 1990
La sede di Mondadori a Segrate (Imagoeconomica).
De Benedetti, che era stato amico e socio di Formenton, convinse gli eredi – non interessati alla gestione dell’azienda – a stipulare un contratto per la vendita delle azioni in loro possesso che prevedeva il passaggio della quote alla Cir entro gennaio 1991. Ma successivamente la famiglia Formenton cambiò idea, consentendo a Berlusconi di insediarsi come nuovo presidente di Mondadori il 25 gennaio 1990. Per dirimere la questione, ovvero per stabilire se il contratto tra De Benedetti e i Formenton dovesse avere corso oppure se quest’ultimi potessero vendere le proprie quote alla Fininvest, ci fu bisogno di un arbitrato super partes. Il conseguente lodo arbitrale, depositato il 20 giugno 1990, diede ragione a De Benedetti, ma Berlusconi lo impugnò davanti alla Corte di Appello di Roma, che il 24 gennaio 1991 annullò il precedente verdetto, riassegnando la Mondadori a Fininvest (a quel punto azionista di maggioranza con il 53 per cento).
L’accordo per le testate del gruppo
I direttori e i dipendenti di alcuni giornali si ribellarono però al nuovo proprietario: la vicenda approdò persino a Palazzo Chigi, con l’allora premier Giulio Andreotti che convocò le parti esortandole a trovare un accordo di transazione. Fu così raggiunta un’intesa, che prevedeva il ritorno di la Repubblica e L’Espresso alla Cir. Panorama, Epoca e tutto il resto della Mondadori restarono a Fininvest, che ricevette 365 miliardi di lire come conguaglio per la cessione delle testate alla holding di De Benedetti.
Il processo per corruzione
La guerra di Segrate non era però finita, anzi. Dopo alcune dichiarazioni della teste Stefania Ariosto, nel 1995 la magistratura cominciò a indagare sulla sentenza della Corte di Appello di Roma, ipotizzando il reato di corruzione. Le indagini si concentrarono sui movimenti di denaro di All Iberian, società offshore di Berlusconi: ne scaturì un processo, che vide tra gli imputati lo stesso Cavaliere (nel frattempo entrato con successo in politica) e alcuni dei suoi più stretti collaboratori, tra cui Cesare Previti, e anche il giudice Vittorio Metta. La vicenda giudiziaria – che aveva visto il proscioglimento di Berlusconi per intervenuta prescrizione – venne riunita al processo IMI/SIR, che si concluse nel 2007, quando la Corte di Cassazione condannò Previti e altri due avvocati Fininvest (Attilio Pacifico e Giovanni Acampora) a 1 anno e 6 mesi di reclusione per corruzione giudiziaria, e Metta a 2 anni e 8 mesi.
L’azione legale civile
Nel 2004 si aprì a Milano un contenzioso civile per quantificare il danno economico subito dalla Cir per la mancata acquisizione di Mondadori, dato che il lodo era stato viziato da tangenti e corruzione. Nel 2013 Fininvest fu condannata in via definitiva a risarcire con circa 560 milioni di euro la Cir (190 in meno rispetto alla sentenza del 2009). Berlusconi e la sua società, a quel punto, avevano contestato vari punti della sentenza – passata in giudicato – rivolgendosi alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Il ricorso, in sostanza, sosteneva che il linguaggio usato nella sentenza facesse intendere che in quella vicenda fosse colpevole di corruzione, violando una serie di diritti. Ma i giudici di Strasburgo hanno dato torto a Fininvest e a Berlusconi su quasi tutti i punti dei ricorsi, tranne quello che lamentava l’assenza di motivazioni nella sentenza della Cassazione per quanto riguarda la condanna al pagamento delle spese processuali.
L’8 gennaio 2026 è una data cruciale per tutti gli studenti di Medicina. È il giorno della pubblicazione della graduatoria nazionale stilata a seguito dei risultati degli esami del semestre filtro in Chimica, Biologia e Fisica, ciascuna con 31 domande tra risposta multipla e completamento. Tutti i candidati potranno verificare il proprio punteggio a partire dalle 16 sulla piattaforma Universitaly accedendo all’area riservata tramite le credenziali impiegate per la registrazione al semestre filtro stesso. Oltre al voto, si potrà consultare la sezione di appartenenza tra le nove previste dal decreto e l’eventuale sede universitaria di assegnazione, sulla base delle preferenze esposte e dei posti disponibili.
Come funzionano le graduatorie e come si formano le nove fasce
Alcuni studenti impegnati nei test di Medicina (Ansa).
In graduatoria possono entrare «studenti con sufficienze dirette, sufficienze reintegrate e crediti da recuperare». Previste nove fasce – o, secondo il Dm, sezioni – di priorità, la cui composizione dipende strettamente dal numero di esami superati con una votazione di almeno 18 trentesimi oltre che dalla gestione strategica dei voti tra primo e secondo appello. Nella prima entreranno gli studenti che hanno raggiunto almeno la sufficienza in tutte e tre le materie di Biologia, Chimica e Fisica. Nella seconda andranno coloro che hanno avuto due promozioni al secondo appello e una nel primo, i quali potranno, in via straordinaria, chiedere il ripescaggio. Nella terza sezione andranno gli aspiranti medici che hanno passato un esame e hanno rifiutato due voti nel primo appello e nella quarta coloro che ne hanno rifiutati tre. Per arrivare alle ultime, dalla quinta alla nona, riservate a chi non ha completato il percorso con esito positivo in tutti i moduli.
Gli esami di riparazione e il recupero dei voti
Alcuni studenti impegnati nei test di Medicina (Ansa).
Dalla quinta alla nona sezione saranno inseriti, con riserva, tutti gli studenti che hanno accumulato uno, due o tre debiti formativi a seconda del numero di bocciature negli appelli del semestre filtro. Una volta ricevuta la sede in cui effettuare l’immatricolazione, dovranno impegnarsi a saldare tale insufficienza nel medesimo ateneo. L’accesso al secondo semestre in Medicina sarà pertanto subordinato al recupero dei crediti mancanti tramite esami svolti sui contenuti del Syllabus del ministero. Spetterà alle singole università fissare una data per gli appelli di riparazione garantendone almeno due per insegnamento entro il tempo utile per l’immatricolazione. Il mancato superamento ne comporterà l’automatica decadenza.
Il calendario completo con le prossime date da tenere a mente
Alcuni studenti impegnati nel secondo appello di Medicina (Ansa).
Per quanto riguarda la procedura di immatricolazione, è stato stabilito un preciso calendario che non ammette deroghe, pena anche in questo caso la decadenza dell’iscrizione. Ecco le date da cerchiare in rosso:
8-14 gennaio: finestra per l’immatricolazione presso la sede indicata
15 gennaio: i singoli atenei pubblicheranno sui propri portali Internet l’elenco degli ammessi
16-19 gennaio: finestra per l’assegnazione degli eventuali posti vacanti
21-24 gennaio: immatricolazione definitiva per chi ha ottenuto il posto tramite scorrimento
28-31 gennaio: finestra per le domande di immatricolazioni ai corsi affini
2 febbraio: pubblicazione online delle liste da parte dei singoli atenei
«L’uomo è ambizioso, oltre che esuberante», spifferano dalle parti di via del Tritone, dove ha sede Il Messaggero: al centro delle chiacchiere c’è Roberto Napoletano, appena tornato alla guida del principale quotidiano dell’editore-costruttore Francesco Gaetano Caltagirone (e, non dimentichiamo, della figlia Azzurra), che ha mostrato subito la sua caratteristica voglia di fare. E così, visto che nella giornata di venerdì 9 gennaio è fissata la conferenza stampa di fine anno, anche se si tiene all’inizio dell’anno successivo, della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ci si presenta con un bel biglietto da visita: il titolone, lunghissimo tanto da occupare due righe, a tutta pagina, che recita “Il potere d’acquisto delle famiglie cresce di 20 miliardi in un anno”, sottolineando che si tratta di «numeri veri» sul «reddito reale disponibile». Paginata da sfoggiare davanti alla premier, occasione straordinaria per annunciarsi alla conferenza stampa, nutrendo magari ambizioni per il futuro. «Con un titolone così puoi anche aspirare a diventare direttore del Tg1», si sente commentare davanti a Palazzo Chigi, e «possiamo dire che Napoletano con questa pagina si è portato avanti con il programma». Da notare c’è anche il fondo firmato in prima pagina da Marco Fortis, accademico di chiara fama, che elogia i numeri diramati dall’Istat: roba da inserire il suo nome nelle prossime nomine delle grandi società, magari in un board eccellente…
Casini, Follini e Mauro Moretti per Guarguaglini
Ultimo saluto, nel pomeriggio di mercoledì 7 gennaio a Roma, nella basilica di Santi Apostoli, a Pier Francesco Guarguaglini, storico “comandante” di Finmeccanica morto a 88 anni. Immancabile, come in tutte le cerimonie, Gianni Letta, sempre pronto a ricordare le storie di chi non c’è più, sottolineando le note positive del compianto. Poi ecco Pier Ferdinando Casini, «uno che non dimentica», come si è sentito dire nella chiesa. Presente anche Mauro Moretti, già gran capo delle Ferrovie dello Stato e poi amministratore delegato e direttore generale di Leonardo, da tempo assente dalle scene dopo le disavventure giudiziarie. Nella basilica, come storico esponente democristiano c’era, oltre a Casini, Marco Follini, che è stato notato mentre commentava: «Pensavo di vedere qui anche Fabiano Fabiani, ma non c’è».
Giorgetti tra question time e debito pubblico
La disastrosa gestione francese dei conti pubblici sta valorizzando ancora di più il nostro ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. E il primo impegno istituzionale, nel pomeriggio di giovedì nell’aula del Senato, a Palazzo Madama, è tutto per Giorgetti, con un question time. Nell’aria, comunque, i 350 miliardi di euro di emissioni di titoli a medio e lungo termine. Numeri che fanno sempre impressione, anche se le agenzie di rating promuovono l’Italia.
Giancarlo Giorgetti (Imagoeconomica).
Con de Meo, moda a tutto gas
Luca de Meo ha lasciato il mondo dell’auto per traslocare in quello della moda, da Renault a Kering. Ma sta andando a tutto gas nel far arrivare nel mondo del fashion tanti suoi amici che hanno lavorato nel settore delle quattro ruote: l’elenco è lungo e sembra non finire mai. Ecco così Luca Stoppelli, già Fiat, ora chef industrial officer di Gucci. Da Renault è arrivato a Kering Thomas Cuntz, “head of global talent development and people engagement”. Sempre dalla “casa della losanga” ecco Philippine de Schonen alle relazioni con gli investitori, quindi Gianluca de Ficchy nella veste di direttore finanza di Gucci. A quanto dicono, la lista non è ancora completa: sono in arrivo altri rinforzi a Kering, per la gioia delle case automobilistiche che devono tagliare il numero dei dirigenti.
La signora Cattaneo aiuta Canale 5
Commenti in Rai dopo i dati degli ascolti di mercoledì sera: «La “signora Cattaneo” aiuta Canale 5». Già, perché la fiction A testa alta – Il coraggio di una donna con Sabina Ferilli ha sbancato, arrivando al 25,2 per cento di share. Rai1 è riuscita a totalizzare solo alla metà degli ascolti. E pensare che Flavio Cattaneo ha guidato anche il servizio pubblico radiotelevisivo, quando viale Mazzini regnava e vantava tanti record…
Flavio Cattaneo e Sabrina Ferilli nel 2011, anno in cui si sono sposati (foto Imagoeconomica).
Alfonso Signorini rompe il silenzio con un editoriale pubblicato oggi, giovedì 8 gennaio, sul suo settimanale Chi, all’indomani dell’audizione davanti alla Procura di Milano. Il giornalista e conduttore televisivo è stato ascoltato ieri per circa tre ore nell’ambito dell’indagine per violenza sessuale ed estorsione avviata dopo la denuncia presentata da Antonio Medugno, modello ed ex concorrente del Grande Fratello Vip. Nel corso dell’interrogatorio il conduttore ha respinto le accuse e ha fornito una ricostruzione dei fatti difforme rispetto a quella dell’accusatore. Medugno sarà ascoltato dagli inquirenti nei prossimi giorni.
Signorini: «La verità non ha fretta»
Nel suo editoriale, Signorini spiega la scelta di non intervenire pubblicamente fino a ora. «Il silenzio non è debolezza. È forza trattenuta», scrive, definendolo «il contrario della reazione istintiva, del commento di pancia, della frase buttata lì “perché qualcosa bisogna pur dire”». Il direttore di Chi insiste sul valore della selettività della parola: «Parlare a tutti significa, spesso, non parlare a nessuno. Tacere, invece, è scegliere». Ampio spazio è dedicato al tema della verità e del tempo necessario perché emerga: «La verità non ha fretta, e soprattutto non ha bisogno di essere urlata per esistere». E ancora: «Non si presta ai titoli inventati, alle ricostruzioni fantasiose, ai processi sommari e improvvisati fatti a colpi di hashtag». L’editoriale si chiude con una riflessione netta: «In fondo, il vero atto rivoluzionario oggi non è parlare. È sapere quando e con chi farlo. Alla prossima!».
Con l’entrata in vigore della legge di bilancio 2026 sono state introdotte alcune importanti modifiche nella governance di ItaliaMeteo, l’Agenzia nazionale per la meteorologia e climatologia, con la decadenza degli organi precedenti e la nomina del capo del Dipartimento della Protezione Civile come Commissario straordinario. La guida di ItaliaMeteo passa dunque nelle mani di Fabio Ciciliano, che prende il posto di Carlo Cacciamani, il quale era in carica da maggio 2022.
Ci si può candidare fino al 27 gennaio 2026 al nuovo concorso pubblico per soli esami del ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) per un totale di 548 posti. I vincitori delle procedure selettive saranno assunti con contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato. In totale, 63 unità saranno in quadrate nell’area delle elevate professionalità e 485 come funzionari. Il bando di concorso, reperibile sul portale istituzionale di reclutamento della Pubblica amministrazione (Inpa), contiene tutte le informazioni utili alla candidatura, dalla suddivisione dei posti ai requisiti richiesti, dalle modalità di invio della domanda alle prove d’esame da superare per essere assunti.
Concorso per funzionari al Mef 2026, quali sono i posti a disposizione?
Svolgimento della prova scritta di un concorso pubblico (Imagoeconomica).
Il ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato, nei giorni scorsi, il concorso pubblico per un totale di 548 unità di personale. I profili per i quali ci si può candidare sono due: quello delle elevate professionalità (63 posti) e quello dei funzionari (485 posti). Per l’area dei funzionari, in particolare, è possibile scegliere di concorrere per i:
69 posti di funzionario amministrativo e contabile, con immissione presso le Ragionerie territoriali dello Stato (codice concorso: CONT);
78 posti di funzionario giuridico e tributario, con destinazione presso le Corti di Giustizia tributaria (codice TRIB);
30 posti di funzionario in ambito statistico, da inserire negli uffici del Mef di Roma (codice STAT);
26 posti di funzionario informatico, da destinare agli uffici del Mef di Roma (codice INF);
111 posti di funzionario economico e finanziario, con immissione presso gli uffici del Mef di Roma (codice ECON);
6 posti di funzionario esperto in intermediazione finanziaria e lotta ai reati finanziari da destinare agli uffici del Mef di Roma (codice LEGFIN);
10 posti di funzionario esperto nei rapporti internazionali ed europei, da destinare agli uffici del Mef di Roma (codice INT-EU);
5 posti di funzionario esperto in analisi e ricerca economica e finanziaria, da destinare agli uffici del Mef di Roma (codice ECON-FIN);
150 posti di funzionario giuridico e legale da destinare agli uffici del Mef di Roma (codice GIUR).
Come candidarsi ai concorsi per il minsitero dell’Economia?
Per inviare la domanda di candidatura al concorso del ministero dell’Economia e delle Finanze è necessario entrare nella piattaforma telematica di reclutamento della PA (Inpa) e autenticarsi con Spid, Carta di identità elettronica (Cie) o Carta nazionale dei servizi (Cns). Una volta trovata la pagina del concorso di interesse, si può entrare nel form di domanda cliccando su uno dei nove tasti «Invia la tua candidatura» corrispondenti ai profili professionali di interesse per la candidatura. Il bando richiede, inoltre, di allegare una serie di documenti. La scadenza è fissata alle ore 18.00 del 27 gennaio 2026. Il concorso è per esami: ciascun candidato può verificare le prove previste in base al profilo per il quale si sia candidato e le materie oggetto di studio e di verifica.
È morto a 95 anni a Los Angeles David Rosen, cofondatore di SEGA, l’azienda leader nel settore dei videogame negli anni ’80 e ’90. La morte è avvenuta il 25 dicembre scorso, ma soltanto il 7 gennaio il suo portavoce Brad Callaway lo ha confermato. Rosen, nato a New York nel 1930, è stato un pilota dell’aeronautica militare degli USA e ha partecipato alla guerra in Corea. A fine conflitto è rimasto in Giappone ed è lì che nel 1954 ha fondato la Rosen Enterprises. L’azienda originariamente importava cabine fotografiche dagli Stati Uniti. Poi si è estesa a flipper e macchine a gettoni di vario tipo. Nel 1965 si è fusa con Nihon Goraku Bussan, una società che operava nel settore dei coin-op con il nome di Service Games. È stato il passo decisivo per la nascita del marchio SEGA, che Rosen ha guidato fino agli anni ’90. Alla nuova azienda si deve la crescita del settore dei videogame grazie ad arcade come Periscope o Killer Shark. Poi le console domestiche e l’arrivo di Sonic, il riccio diventato il personaggio principale della società. Tra gli altri titoli celebri anche Thunder Force, Strider, Gunstar Heroes, Shining Force, Street of Rage e Phantasy Star.
Il giorno dell’Epifania, martedì 6 gennaio 2026, si è tenuta la tradizionale estrazione della Lotteria Italia. Anche quest’anno, è avvenuta durante l’appuntamento di Affari tuoi, il quiz show in onda su Rai 1 con la conduzione di Stefano De Martino. Particolarmente baciate dalla fortuna Roma e l’intera regione Lazio. Il primo premio da 5 milioni di euro è andato a un cittadino della Capitale, mentre il biglietto del secondo da 2,5 milioni è stato venduto a Ciampino. A pochi chilometri di distanza, il quinto premio da 1 milione di euro, vinto da una persona di Albano Laziale. Il biglietto da 2 milioni è stato estratto a Quattro Castella (Reggio Emilia), mentre quello per il premio da 1,5 milioni a Jerzu, in provincia di Nuoro. Ecco le procedure per controllare il proprio biglietto e riscuotere la vincita.
Lotteria Italia 2026, come controllare i biglietti vincenti
Stefano De Martino durante Affari Tuoi speciale Lotteria Italia (Ansa).
Come detto, l’estrazione della Lotteria Italia 2026 è avvenuta in diretta televisiva su Rai 1 durante la puntata di Affari tuoi. Per tutti i giocatori che non hanno seguito il quiz show di Stefano De Martino, la verifica dell’eventuale vincita può essere comunque immediata grazie a diversi strumenti digitali messi a disposizione. È sufficiente andare sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli oppure sull’app My Lotteries e inserire il numero del proprio tagliando. Inserendo nell’apposita area il numero del proprio ticket si potrà risalire rapidamente al risultato. L’elenco è disponibile anche sul sito ufficiale della stessa Lotteria Italia.
Come ed entro quanti giorni riscuotere il premio
Alcuni biglietti della Lotteria Italia (Imagoeconomica).
Tutti i fortunati vincitori hanno poi sei mesi di tempo per poter riscuotere il premio in denaro. Per farlo, occorre seguire una procedura rigorosa. Bisogna in primo luogo presentare il proprio ticket, integro e nella sua versione originale, presso uno sportello di Banca Intesa Sanpaolo oppure presso l’Ufficio Premi di Lotterie Nazionali s.r.l., sito in viale del Campo Boario, Roma. Eventualmente, si può spedire – a proprio rischio – il biglietto mediante raccomandata A/R, indicando le proprie generalità, l’indirizzo e la modalità di pagamento (assegno circolare, bonifico bancario o postale). Coloro che non hanno acquistato un ticket cartaceo, ma lo hanno comprato in versione digitale, dovranno anche presentare un documento di identità, il codice fiscale e la stampa del promemoria di gioco oppure il codice della giocata vincente.
Sono applicate delle ritenute sui premi della Lotteria Italia?
Infine, un’ultima importante precisazione. A differenza degli altri giochi nazionali, la Lotteria Italia non prevede l’applicazione di alcuna ritenuta sulla vincita: pertanto la cifra del premio sarà identica a quella nelle tasche del fortunato detentore del biglietto. Non sempre tuttavia tutti i premi vengono ritirati: nel 2024, oltre 1,2 milioni di euro non sono stati riscattati, oltre a circa 130 mila euro in premi giornalieri dimenticati. Nel 2008 non venne ritirato addirittura il primo premio da 5 milioni.
Alfonso Signorini è stato ascoltato per circa tre ore dalla procura di Milano nell’ambito dell’inchiesta che lo vede indagato per violenza sessuale ed estorsione, avviata dopo la denuncia presentata dal modello ed ex concorrente del Grande fratello VipAntonio Medugno. Il presentatore televisivo, accompagnato dagli avvocati Daniela Missaglia e Domenico Aiello, si è presentato spontaneamente al quarto piano del Palazzo di giustizia e ha reso dichiarazioni davanti ai pm Letizia Mannella e Alessandro Gobbis. Nel corso dell’audizione ha respinto le accuse, affermando: «Non ho commesso nessuna violenza», e ha illustrato una ricostruzione dei fatti difforme rispetto a quella dell’accusatore. Durante l’interrogatorio, articolato anche con richieste di chiarimento da parte dei magistrati, Signorini ha inoltre fatto riferimento alle chat intercorse con Medugno, che sarà ascoltato dagli inquirenti nei prossimi giorni.
Dal 1° gennaio 2026 i prezzi dei biglietti dell’Alta Velocità di Trenitalia cambiano in base alla domanda. Lo prevede il nuovo sistema di pricing dinamico, che riguarderà esclusivamente le Frecce e gli Intercity o i treni regionali, che restano soggetti a tariffe regolate anche grazie ai contributi pubblici. Il meccanismo è simile a quello già utilizzato da anni nel trasporto aereo: il costo del biglietto non dipende più da quote fisse di offerte scontate, ma varia in tempo reale in funzione delle richieste dei passeggeri. Questo significa che le tratte, i giorni e gli orari molto richiesti avranno prezzi più alti. Oltre alla domanda, l’algoritmo tiene anche conto di fattori come la stagionalità e i prezzi dei concorrenti.
I biglietti Super Economy ed Economy non ci sono più
Treno Frecciarossa (Imagoeconomica).
Fino al 2025, Trenitalia prevedeva ogni giorno un numero prestabilito di biglietti “Super Economy” ed “Economy“. Esaurite quelle quote, restavano solo le tariffe più care. Con il nuovo sistema questa struttura scompare: le offerte non sono più garantite e diminuiscono quando la domanda cresce. L’obiettivo dichiarato è aumentare il tasso di riempimento dei treni, evitando carrozze semivuote nelle fasce meno frequentate. Trenitalia assicura comunque l’esistenza di un tetto massimo ai prezzi, anche in periodi di punta come le festività, grazie anche alla concorrenza di Italo e, in prospettiva, di Sncf. Per i viaggiatori la conseguenza è chiara: conviene acquistare con largo anticipo, mentre i biglietti comprati a ridosso della partenza rischiano di costare di più.
Da simbolo di una protesta locale a gadget virale in tutta Italia e non solo. Se non è un salto di specie – uno spillover – poco ci manca. La spilletta con una chiave di violino su sfondo giallo autoprodotta dai lavoratori del Teatro La Fenice di Venezia a sostegno della battaglia degli orchestrali contro la nomina di Beatrice Venezi a direttrice musicale va a ruba. Dopo aver distribuito più di 1.200 spillette durante il Concerto di Capodanno – il gadget è stato indossato dall’orchestra, dal coro e da parte del pubblico – la Rsu del teatro veneziano ha deciso di produrne altre visto il boom di richieste (oltre 3 mila) arrivate da altri teatri italiani e persino dall’estero.
L’orchestra e il coro della Fenice con le spillette della protesta.
È stato così aperto un conto PayPal con una donazione minima di 2 euro a spilla. «Con questo gesto, il pubblico ha l’opportunità di unirsi ai lavoratori nella difesa dell’identità artistica, della competenza tecnica e dell’amore per la Musica, che rendono La Fenice un’eccellenza mondiale», ha scritto la Rsu in un comunicato. «Non lottiamo contro una persona, ma contro un metodo di gestione che antepone logiche estranee alla missione culturale della Fondazione, ovvero, la salvaguardia dell’eccellenza artistica». La raccolta fondi per la ristampa del gadget è però stata sospesa quando sul conto si è superata la soglia dei 2 mila euro. «Dobbiamo già sospendere per evadere queste prime numerosissime richieste», ha spiegato il sindacato, promettendo aggiornamenti.
Beatrice Venezi (Imagoeconomica).
Cardinali in giro per saldi, grazie al concistoro
Chiuso il Giubileo della speranza, Papa Leone XIV ha convocato il concistoro straordinario, il primo del suo pontificato. Immancabile la presenza, con il ruolo di guida, del cardinale decano, l’italiano Giovanni Battista Re, che il 30 gennaio festeggerà il suo 92esimo compleanno. Previste lunghe sessioni dedicate alla spiritualità, giornate di discussioni sul futuro della chiesa cattolica, preghiere con il pontefice. Ma si sa, non si vive solo di orazioni e sante messe, tanto che qualche porporato potrebbe approfittare della due giorni (7 e 8 gennaio) per fare shopping con la scusa dei saldi.
Gualtieri pensa già al prossimo Giubileo
Si è appena chiuso il Giubileo, e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri già pensa al prossimo. «Abbiamo iniziato a verificare la possibilità di un nuovo tunnel su via Traspontina che passi sotto via della Conciliazione», ha detto il primo cittadino. «Sarebbe una cosa bella da realizzare. Certo bisognerà avere tempo per calendarizzare bene i prossimi interventi». Se il prossimo Giubileo ordinario è atteso nel 2050, è molto probabile che nel 2033 il Papa decida di celebrare i 2000 anni dalla nascita di Gesù con un Giubileo straordinario «o in un’altra forma», ha accennato il responsabile della Santa Sede per il Giubileo, monsignor Rino Fisichella. Dunque per Gualtieri non c’è tempo da perdere. Anche perché il sindaco del Pd nel 2027 dovrebbe conquistare senza problemi il suo secondo mandato in Campidoglio: nel centrodestra al momento non ci sono candidati in grado di batterlo.
Da sinistra il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, Alfredo Mantovano, monsignor Rino Fisichella, Roberto Gualtieri e Francesco Rocca (Imagoeconomica).
Parenzo in onda con il tutore al braccio
David Parenzo, mercoledì, ha aperto la puntata de L’Aria che Tira con un tutore al braccio: «La prima lezione dell’anno: mai fare troppo i bischeri sulle piste da sci, specie quando si arriva alla soglia dei 50 anni. Ma non è questo il punto della puntata di oggi…». Parenzo ha poi scherzato sull’infortunio: «No, non stavo con gli americani a Caracas».
xAI accelera rapidamente nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. La startup di Elon Musk ha infatti raccolto 20 miliardi di dollari in un nuovo maxi round di finanziamenti Serie E, superando di cinque miliardi le aspettative della vigilia e salendo a una valutazione complessiva di 230 miliardi di dollari. Ad annunciarlo è stata la stessa compagnia con un comunicato ufficiale, in cui ha definito il 2025 «un anno di svolta» grazie all’ampliamento dei data center e agli sviluppi di Grok 5. Tra i finanziatori MGX, Valor Equity Partners, Stepstone Group, Fidelity Management & Research Company, Qatar Investment Authority e Baron Capital Group. Investitori strategici sono anche Nvidia e Cisco, secondo l’azienda pronti a fornire supporto alle risorse di calcolo tramite i nuovi processori per addestrare i modelli. «Questo finanziamento accelererà lo sviluppo dell’infrastruttura e alimenterà una ricerca innovativa volta a promuovere la nostra missione principale: comprendere l’universo».
xAI, i nuovi finanziamenti nonostante la polemica su Grok
L’annuncio di un nuovo e massiccio round di finanziamenti arriva in un momento piuttosto delicato per la startup di Elon Musk. Negli ultimi giorni, xAI è finita infatti al centro della polemica dopo che il chatbot Grok ha generato immagini sessualizzate di minori e adulti, “spogliandoli” senza consenso. L’azienda ha risposto alle segnalazioni citando falle nei sistemi di sicurezza e pubblicando delle scuse ufficiali, senza tuttavia riuscire per ora ad arginare il problema. Soprattutto su X, piattaforma social su cui il chatbot è integrato, sono ancora virali diversi deepfake a sfondo sessuale, che coinvolgono celebrità ma anche persone comuni, ritratte in bikini o comunque abiti succinti tramite l’intelligenza artificiale. Tra le vittime, anche Ashley St Clair, madre di uno dei figli di Musk, che ha denunciato l’assenza di interventi dopo le segnalazioni: «Sono inorridita, mi sono sentita violata».
L’app di xAI su uno store (Ansa).
La vicenda ha attirato l’attenzione di numerose autorità internazionali. Lunedì 5 gennaio l’Ofcom, l’agenzia che controlla i servizi di comunicazione nel Regno Unito, ha dichiarato di aver contattato urgentemente xAI e X per chiarire quali misure siano state adottate per rispettare gli obblighi previsti per la tutela della privacy e porre un freno al fenomeno. Parallelamente, la procura francese ha già aperto un’indagine dopo centinaia di segnalazioni da parte di donne e adolescenti, che avrebbero trovato online alcune loro foto diffuse senza consenso. E ancora, in India il ministero dell’Informatica ha inviato una lettera ufficiale alla sezione locale di X imponendo di redigere un rapporto con tutte le misure correttive che intende adottare per risolvere il problema.
Cambio al vertice di GQ. Il direttore editoriale globale Will Welch lascerà infatti la rivista a partire dal 15 febbraio. Lo ha comunicato con un breve post su Instagram prima che Condé Nast, editore del magazine, confermasse la notizia all’Hollywood Reporter. «Ho deciso di lasciare dopo quasi 19 anni per un’altra opportunità», ha scritto sui social. Si trasferirà a Parigi, dove lavorerà con l’artista e direttore creativo della linea uomo di Louis Vuitton Pharrell Williams. Nessun dettaglio circa il nuovo incarico. «Ringrazio le squadre globali di GQ e Pitchfork, passate e presenti. La famiglia Newhouse, Roger Lynch, Stan Duncan e, ovviamente, il boss, mentore e sovrastruttura di supporto definitivo Anna Wintour. Cambiare fa bene».
Chi è Will Welch, l’ex barista diventato direttore editoriale di GQ
Classe 1981 e originario di Atlanta, Will Welch è entrato nel mondo editoriale nel 2003, appena due settimane prima di laurearsi, con uno stage presso The Fader, dove avrebbe trascorso quattro anni. In quel periodo era impiegato come barista in un locale chiamato The Park, dove continuò a lavorare settimanalmente per diverso tempo per poter pagare l’affitto. Divenuto vicedirettore di The Fader, è passato nel 2007 in GQ per cui dal 2019 è divenuto direttore editoriale di GQ America e, l’anno dopo, direttore editoriale globale, supervisionando i contenuti e la strategia di 20 edizioni nel mondo. «Il posizionamento del marchio non è mai stato così forte», ha dichiarato in una nota allo staff prima di lasciare il suo posto. «Sarò per sempre orgoglioso dei rischi che abbiamo corso insieme e delle storie che abbiamo raccontato in un settore che richiede coraggio e cambiamento».
Cresce l’attesa per l’apertura della Borsa italiana e per l’andamento dello spread tra Btp e Bund tedeschi in quella che sarà una nuova seduta per i listini in tutto il mondo. Lunedì scorso, 5 gennaio 2026, Milano ha concluso in crescita con l’indice Ftse Mib sempre più vicino ai 46 mila punti.
Lutto nel mondo del giornalismo sportivo italiano. Il cronista Alessandro Tiberti, storico volto (e voce) di Rai Sport, è morto all’età di 61 anni. In carriera ha ricoperto molti ruoli all’interno delle redazioni della Tv di Stato. Tra gli altri anche quello di vice caporedattore della redazione Sport Olimpici e Paralimpici. La Rai in una nota ha espresso il proprio cordoglio: «È per tutta la Rai motivo di profonda tristezza, per la perdita di un giornalista di grandi capacità professionali e spessore umano. Anche per questo la Rai – che si stringe affettuosamente ai suoi familiari in questo momento di dolore – lo vuole ricordare con affetto e riconoscenza come esempio di giornalismo al quale continuare a fare riferimento». Tiberti era malato da tempo.