Calenda: «Di Battista mi chiede 25 mila euro per non querelarmi»
«L’associazione di Di Battista mi chiede 25 mila euro per non querelarmi. Rispondo con una controproposta più equa: te li do nella tua valuta nazionale ovvero 25 mila rubli (che corrispondono a 270€). Un prezzo equo per levarsi dalle scatole un essere inutile». L’ha scritto Carlo Calenda sui social. La querelle tra i due riguarda le insinuazioni del leader di Azione sui presunti finanziamenti russi ricevuti dal collega. «Credo che occorra chiarire se Alessandro Di Battista – il cui ‘libro’ riprende il nome della campagna di propaganda del Cremlino in Occidente – sia legato in qualche modo a società di propaganda russe e aziende che fanno business in Russia. Considerato anche il fatto che è ospite fisso di numerose trasmissioni televisive e che in passato, come Salvini, ha firmato un accordo di collaborazione formale con Russia Unita a nome dei 5S. Ci sono, io credo, gli estremi per una verifica approfondita degli organi preposti alla sicurezza dello Stato», aveva scritto Calenda a dicembre 2025. Pronta la risposta: «Carletto quindi stai chiedendo agli organi preposti alla sicurezza dello Stato di verificare i miei legami con la Russia perché non ti piace il titolo del mio libro? Fantastico».

