Delitto di Garlasco, Sempio non risponderà al pm

Andrea Sempio, unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, si avvarrà della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio in programma il 6 maggio in Procura a Pavia. Lo hanno reso noto i legali Liborio Cataliotti e Angela Taccia: la scelta è dettata dal fatto che le indagini «non sono chiuse e che dunque il quadro probatorio con il quale confrontarsi in sede di interrogatorio non è completo». Gli avvocati di Sempio hanno dichiarato poi di aver conferito un incarico a uno psicoterapeuta per una consulenza personologica sul loro assistito, ritenuta indispensabile prima dell’interrogatorio.

Convocati anche Marco Poggi e le gemelle Cappa

Convocati anche Paola e Stefania Cappa, cugine della vittima, e Marco Poggi, fratello di Chiara: verranno sentiti come testimoni, dunque con l’obbligo di rispondere. Le gemelle, diventate famose per un fotomontaggio lasciato davanti alla villetta di via Pascoli a Garlasco, saranno sentite oggi a Milano: gli inquirenti vogliono capire se Chiara Poggi fosse stata vittima di avance: Sempio è sospettato di averla ucciso dopo un approccio sessuale rifiutato. Marco Poggi, verrà invece sentito domani (per la terza volta dalla ripresa delle indagini): potrebbe spiegare i rapporti tra la sorella e l’amico Sempio, così come rispondere del contenuto dei video intimi, protetti da password, trovati nel computer di casa. La perizia ha escluso tracce di visualizzazione di questi file.

Delitto di Garlasco, Sempio non risponderà al pm
Chiara Poggi.

L’ossessione di Sempio per una ragazza: «Non era Chiara»

Negli ultimi giorni sono emerse dei post scritti da Sempio su un forum online, all’epoca dell’omicidio, in cui il nuovo indagato per il delitto di Garlasco raccontava di essere ossessionato da una ragazza: la donna in questione, hanno precisato i suoi legali, non era però Chiara Poggi, bensì una «barista di una birreria». Denunciando uno «strumentale tentativo di mostrizzazione nell’imminenza dell’interrogatorio», l’avvocato Cataliotti ha spiegato che quel forum «ospitava dei post di ragazzi timidi, introversi e con difficoltà nell’approcciarsi al rapporto con ragazze», che online cercavano solo consigli da «’maestri’ che potessero insegnare a vivere i rapporti interpersonali o comunque di seduzione».

Morta l’attrice Claire Maurier, protagonista de “I 400 colpi”

È morta a 97 anni l’attrice francese Claire Maurier, nota per aver interpretato nel 1959 la signora Doinel ne I 400 colpi di François Truffaut e, diversi decenni dopo, la burbera proprietaria del café ne Il favoloso mondo di Amélie (2001).

Morta l’attrice Claire Maurier, protagonista de “I 400 colpi”
Claire Maurier in una scena de “I 400 colpi”.

La carriera di Claire Maurier

Vero nome Odette-Michelle-Suzanne Agramon, Claire Maurier era nata a Céret il 27 marzo 1929. Nella sua lunghissima carriera, in cui ha spaziato tra teatro, televisione e cinema, ha lavorato con i maggiori registi francesi. Dopo gli inizi calcando il palcoscenico, il debutto sul grande schermo era arrivato nel 1952, con una piccola parte ne Un capriccio di Caroline chérie. Maurier aveva poi raggiunto la notorietà alla fine degli Anni 50, con I 400 colpi, dove interpretò la madre dura e distante del protagonista. Negli Anni 60 aveva lavorato con alcuni dei nomi più importanti del cinema francese, tra cui Gilles Grangier e Édouard Molinaro, che l’avrebbe poi diretta anche nel 1978 ne Il vizietto. Due anni dopo la parte ne Una brutta storia di Claude Sautet, le valse una candidatura ai premi César come miglior attrice non protagonista. Dopo aver lavorato anche con Agnès Jaoui e Jean-Pierre Bacri, la popolarità internazionale tornò nel 2001 con ll favoloso mondo d’Amélie e la parte di Madame Suzanne, proprietaria del café di Montmartre frequentato dalla protagonista.

Tensione a Hormuz, Iran: «Project Freedom senza sbocco»

Tensione a Hormuz, dove lunedì 4 maggio 2026 è scattata l’operazione americana Project Freedom per liberare le navi bloccate nello Stretto dall’inizio della guerra. Gli Stati Uniti sostengono di aver aperto un corridoio per garantire il passaggio sicuro nell’area, mentre l’Iran smentisce e annuncia di aver sparato missili contro unità statunitensi, sostenendo che l’operazione è «un progetto morto». A dirlo è stato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, che ha evidenziato: «Gli eventi a Hormuz chiariscono che non esiste una soluzione militare a una crisi politica. Poiché i colloqui stanno facendo progressi grazie al cortese sforzo del Pakistan, gli Stati Uniti dovrebbero guardarsi dall’essere trascinati di nuovo in un pantano da parte di malintenzionati».

Trump: «Non posso dirvi se la tregua sia ancora in vigore»

Donald Trump si è rifiutato di dire se il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran sia ancora in vigore, dopo che entrambe le parti hanno rivendicato uno scambio di colpi nello Stretto di Hormuz. Ospite del programma The Hugh Hewitt Show, al presidente americano è stato chiesto se la tregua fosse finita e se gli attacchi sarebbero ripresi. «Beh, non posso dirvelo», ha risposto Trump, aggiungendo che «se rispondessi a questa domanda, direste che quest’uomo non è abbastanza intelligente per essere presidente».

Maersk: «Una nostra nave ha lasciato Hormuz sotto scorta militare Usa»

Il colosso danese del trasporto merci Maersk ha annunciato che una delle sue navi ha attraversato con successo lo Stretto di Hormuz sotto scorta statunitense. L’imbarcazione, la Alliance Fairfax battente bandiera americana, era rimasta bloccata nel Golfo dallo scoppio della guerra a febbraio e le è stata offerta l’opportunità di partire scortata dalle forze armate statunitensi. Ha quindi lasciato il Golfo Persico senza incidenti e tutti i membri dell’equipaggio sono sani e salvi.

Respinta l’istanza di Cdp sul rinnovo del cda di Borsa Italiana

Il Tribunale di Milano ha respinto l’istanza presentata da Cassa Depositi e Prestiti per bloccare il rinnovo del consiglio di amministrazione di Borsa Italiana, società controllata da Euronext. Lo riporta Radiocor, spiegando che il giudice non ha ravvisato i requisiti per un intervento d’urgenza.

Respinta l’istanza di Cdp sul rinnovo del cda di Borsa Italiana
Uffici di Euronext (Imagoeconomica).

La contesa Cdp-Euronext su Borsa Italiana

Cdp, controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (che ne detiene l’82,77 per cento del capitale), sostiene che – in base agli accordi tra i soci – la presentazione delle candidature per il cda di Borsa Italiana debba sempre avvenire previa procedura di valutazione e selezione dei candidati. Euronext, invece, sostiene che in base al Transaction Cooperation Agreement firmato nel 2020 assieme a Cdp e Intesa Sanpaolo, questo iter non sia previsto se i vertici vengono rinnovati. Alle 9 di martedì 5 maggio è prevista la nuova riunione degli azionisti, che potrà dunque trattare l’ordine del giorno sulla nomina del cda: Euronext propone come amministratore delegato ancora Fabrizio Testa. Alla presidenza di Borsa Italiana è invece candidata per un secondo mandato Claudia Parzani.

Respinta l’istanza di Cdp sul rinnovo del cda di Borsa Italiana
Fabrizio Testa (Imagoeconomica).

Le frizioni tra Cassa Depositi e Prestiti e Euronext per la governance di Borsa Italiana, iniziate nel corso del 2025, sono sfociate lo scorso febbraio in un contenzioso legale quando il gruppo francese ha comunicato l’intenzione di rinominare Testa quale ceo, senza appunto avviare una procedura di valutazione e selezione. Oltre che al Tribunale di Milano, Cdp si è anche rivolta alla Corte di Amsterdam, ottenendo però una sentenza sfavorevole (riguardante pure la nomina di Angelo Proni alla guida di MTS), che ha poi impugnato.

Stretto di Hormuz, nave sudcoreana in fiamme dopo un’esplosione: cosa sappiamo

Un’esplosione e un incendio si sono verificati a bordo di una nave battente bandiera panamense della compagnia di navigazione sudcoreana HMM Co., ancorata nelle acque vicino agli Emirati Arabi Uniti, all’interno dello Stretto di Hormuz. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri di Seul: a bordo della portarinfuse c’erano 24 persone, di cui sei di nazionalità coreana. Non ci sarebbero vittime.

L’incendio è scoppiato nella sala macchine

Il ministero degli Esteri sudcoreano ha spiegato che le cause dell’esplosione e dell’incendio, così come l’entità dei danni, sono attualmente oggetto di indagine. «Il governo continuerà a comunicare strettamente con i Paesi interessati in merito all’incidente e adotterà le misure necessarie per garantire la sicurezza delle navi e dei membri dell’equipaggio sudcoreani nello Stretto di Hormuz», si legge in una nota. La compagnia di navigazione ha dichiarato che l’incendio è scoppiato nella sala macchine.

Putin mette a capo delle Forze aerospaziali uno dei responsabili dei massacri di Bucha

Il colonnello generale Alexander Chaiko è stato nominato nuovo comandante in capo delle forze aerospaziali russe: prende il posto di Viktor Afzalov. Non si tratta di una promozione come le altre: il 16 marzo 2026, in occasione del quarto anniversario dei fatti, Chaiko è stato infatti sanzionato dall’Ue assieme ad altri comandanti in quanto responsabile dei massacri compiuti dalle forze di Mosca a Bucha. Vladimir Putin ha deciso di sostituire Afzalov dopo una serie di attacchi con droni che le difese aeree russe non sono riuscite a respingere. Dal 2019 al 2021 Chaiko è stato comandante del contingente russo in Siria, per poi dirigere il Distretto Militare Orientale: ritenuto responsabile da (tra gli altri) Human Rights Watch del bombardamento di ospedali e scuole nel Paese mediorientale, nonché dell’uso indiscriminato di armi in aree civili, era già stato sanzionato dal Regno Unito.

Meloni-Rubio, incontro a Palazzo Chigi venerdì 8 aprile

Giorgia Meloni riceverà Marco Rubio a Palazzo Chigi venerdì 8 maggio alle ore 11:30. Lo si legge sul sito del Governo in un aggiornamento dell’agenda della presidente del Consiglio. Il segretario di Stato degli Stati Uniti d’America sarà a Roma dal 6 all’8 maggio per promuovere le relazioni bilaterali con l’Italia e il Vaticano.

Meloni-Rubio, incontro a Palazzo Chigi venerdì 8 aprile
Marco Rubio (Ansa).

La nota del Dipartimento di Stato Usa

Il Dipartimento di Stato Usa ha spiegato che il segretario Rubio «incontrerà i vertici della Santa Sede per discutere della situazione in Medio Oriente e degli interessi comuni nell’emisfero occidentale», mentre «gli incontri con le controparti italiane si concentreranno sugli interessi di sicurezza condivisi e sull’allineamento strategico». L’incontro con l’omologo Antonio Tajani era stato già confermato.

Hormuz, Trump autorizza a colpire motoscafi e postazioni missilistiche dei pasdaran

Nuove regole di ingaggio per le forze statunitensi nello Stretto di Hormuz. Donald Trump, che ha appena lanciato l’operazione Project Freedom per liberare le navi bloccate nel braccio di mare che separa Iran e Oman, ha infatti autorizzato le forze Usa a colpire «i motoscafi dei Guardiani della rivoluzione o le postazioni missilistiche» dei pasdaran che rappresentano «minacce immediate» per le imbarcazioni che attraversano lo stretto. Lo ha detto un funzionario americano a Barak Ravid, analista di Axios.

Hormuz, Trump autorizza a colpire motoscafi e postazioni missilistiche dei pasdaran
Murale anti-Usa e Teheran (Ansa).

Il Centcom smentisce Teheran: «Nessuna fregata Usa colpita»

«I cacciatorpediniere lanciamissili della Marina degli Stati Uniti stanno attualmente operando nel Golfo Arabico dopo aver attraversato lo Stretto di Hormuz a supporto dell’operazione Project Freedom . Le forze americane stanno attivamente contribuendo agli sforzi per ripristinare il transito per la navigazione commerciale. Come primo passo, due navi mercantili con bandiera statunitense hanno attraversato con successo lo Stretto di Hormuz e sono in sicurezza dirette verso la loro destinazione», ha scritto il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), smentendo inoltre la notizia, diffusa dai media iraniani, di una fregata americana colpita da due missili dai pasdaran mentre tentava di attraversare lo stretto.

L’Iran non parteciperà alla Biennale di Venezia

La Repubblica Islamica dell’Iran ha annunciato che non parteciperà alla Biennale di Venezia 2026. La notizia è stata confermata dalla stessa Esposizione, a seguito di una comunicazione formale giunta da Teheran. Il programma ufficiale della manifestazione comprende 100 partecipazioni nazionali, incluse le nuove adesioni della Repubblica Unita della Tanzania e della Repubblica delle Seychelles, inserite dopo l’annuncio dello scorso 4 marzo.

Sindaco di Milano, Salvini punta sull’ex presidente di Assolombarda

«Ne ho grande stima. È un ottimo imprenditore e sicuramente un profilo che a me piacerebbe, come altri che si stanno proponendo». Lo ha detto Matteo Salvini commentando il nome dell’ex presidente di Assolombarda, Alessandro Spada, come candidato sindaco di Milano: «L’importante è che il centrodestra scelga in fretta, prima dell’estate».

Sindaco di Milano, Salvini punta sull’ex presidente di Assolombarda
Matteo Salvini (Imagoeconomica).

Chi è Alessandro Spada

Nato a Monza nel 1965, Spada è un imprenditore del settore manifatturiero e digitale. È infatti presidente di E-matica, società specializzata nella consulenza, produzione e gestione di sistemi di automazione nell’ambito civile ed industriale, e vicepresidente Gruppo VRV, leader nella costruzione di apparecchiature altamente ingegnerizzate che servono molteplici applicazioni nel campo dell’energia e dei gas industriali. In passato membro dei cda di Sole24ore e Fondazione Fiera Milano, dal 2020 al 2025 è stato alla guida di Assolombarda.

Sindaco di Milano, Salvini punta sull’ex presidente di Assolombarda
Beppe Sala e Alessandro Spada (Imagoeconomica).

Gli altri nomi in lizza per il centrodestra

Il mandato di Beppe Sala come sindaco di Milano scadrà nel 2027 e la corsa alla sua successione è iniziata da tempo. Per quanto riguarda il centrodestra, detto dell’endorsement di Salvini a Spada, l’altro vicepremier Ignazio La Russa spinge per Maurizio Lupi, nonostante la preferenza di Giorgia Meloni e della sorella Arianna per Carlo Fidanza. Il leader di Noi Moderati gode dell’appoggio di Comunione e Liberazione e non dispiace alla Lega. Manca il sostegno di Forza Italia. Marina e Pier Silvio Berlusconi vorrebbero però un loro candidato.

Il centrosinistra potrebbe candidare Calabresi

Quale sarà invece il candidato del centrosinistra, che punta a tenere in mano l’amministrazione cittadina? Fuori gioco Sala, che non piace a Elly Schlein, nel totonomi è emersa la figura di Mario Calabresi, fondatore e direttore editoriale di Chora Media, in passato al timone de La Stampa e di Repubblica, che però non si sbilancia. Alessandro Capelli, segretario metropolitano del Partito democratico, ha dichiarato che il candidato sindaco di centrosinistra verrò scelto (o quantomeno annunciato) dopo l’estate.

Flotilla, la procura di Roma indaga per sequestro di persona

La procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine per sequestro di persona in relazione all’abbordaggio da parte delle autorità israeliane delle 22 barche della Global Sumud Flotilla avvenuto la notte del 29 aprile al largo di Creta in acque internazionali, nella zona di ricerca e soccorso greca, a oltre 600 miglia nautiche dalle coste di Gaza. All’attenzione dei pm di piazzale Clodio sono arrivate tre esposti tra cui due che riguardano la posizione degli attivisti Thiago de Avila e Saif Abukeshek, attualmente detenuti in carcere in Israele, che sono stati prelevati mentre si trovavano a bordo di imbarcazioni italiane.

Caso Minetti, Ranucci si scusa con Nordio: «Mi cospargo il capo di cenere» 

Nella puntata di Report di domenica 3 maggio, Sigfrido Ranucci è tornato sul caso della grazia a Nicole Minetti e sulle sue dichiarazioni a È sempre Cartabianca sul ministro Nordio, che avevano fatto scattare una lettera di richiamo dalla Rai. Ospite di Rete 4, il conduttore aveva infatti riportato una notizia non verificata (dettaglio specificato da lui stesso) sulla possibile presenza del Guardasigilli nella tenuta in Uruguay di Giuseppe Cipriani, compagno di Minetti. «Una nostra fonte avrebbe visto il ministro Nordio nel ranch di Cipriani in Uruguay a marzo. Se fosse vero, è una notizia. Stiamo verificando», aveva detto. Pochi minuti dopo, il ministro Nordio era intervenuto telefonicamente per smentire la ricostruzione («i primi di marzo di quest’anno ero impegnato in campagna elettorale per il referendum») e nei giorni successivi ha anche pensato di avviare un’azione risarcitoria nei confronti di Ranucci per danno alla reputazione e all’immagine.

Ranucci: «Affronterò l’eventuale denuncia di Nordio mia spese»

Su questo punto non ci sono ancora stati sviluppi, ma intanto il giornalista ha riconosciuto l’eccesso a Report, difendendo tuttavia il suo operato: «Ora sicuramente sono caduto in un eccesso, mi cospargo il capo di cenere, tuttavia non ho dato una notizia non verificata, ma ho detto stiamo verificando una notizia che è una cosa un po’ diversa. Anche se ancora non mi è arrivata la lettera di contestazione, anticipata dall’Ansa, nella quale mi si annuncia la privazione della tutela legale da parte della Rai, sento il dovere di informarvi che, davanti all’eventuale denuncia del ministro della Giustizia Nordio, rinuncio già da ora ad esporre l’azienda, che gestisce soldi pubblici, a eventuali rischi. Affronterò il giudizio a mie spese».

Cosa sappiamo sulla possibile epidemia di hantavirus su una nave da crociera olandese

L’Oms ha segnalato tre decessi collegati a una possibile epidemia di hantavirus, una malattia trasmessa all’uomo dai roditori, a bordo della nave da crociera Mv Hondius nell’Oceano Atlantico. Le vittime sono una coppia di coniugi di circa 70 anni e un’altra persona di cui non sono ancora note le generalità. Al momento solo un caso di hantavirus è stato confermato in laboratorio, mentre ci sono altri cinque casi sospetti. Delle sei persone colpite (tra cui le tre vittime), una è attualmente ricoverata in terapia intensiva in Sudafrica. Sono in corso discussioni per stabilire se le altre due persone verranno poste in isolamento in un ospedale di Capo Verde. La nave, battente bandiera olandese, era partita dall’Argentina circa tre settimane prima per una crociera che includeva visite in Antartide, alle Isole Falkland e altre tappe. La destinazione finale era prevista alle Canarie, in Spagna. La compagnia che gestisce la crociera ha dichiarato che il mezzo si trova ora al largo delle coste di Capo Verde e che le autorità locali stanno fornendo assistenza ma non hanno permesso a nessuno di sbarcare. Non è noto se l’infezione sia avvenuta a bordo della nave oppure prima di partire.

Cos’è l’hantavirus e come si trasmette

 «Sebbene raro, l’hantavirus può essere trasmesso da persona a persona e causare gravi malattie respiratorie. Richiede un attento monitoraggio dei pazienti, un supporto adeguato e una gestione appropriata», ha indicato l’Oms. Si trasmette all’uomo attraverso roditori selvatici infetti, come topi o ratti, che eliminano il virus con la saliva, l’urina e le feci. Un morso, il contatto con questi roditori o con i loro escrementi, così come l’inalazione di polvere contaminata, possono causare l’infezione.

L’ex ministra Madia lascia il Pd e va da Renzi

Marianna Madia lascia il Partito democratico per approdare da indipendente al gruppo parlamentare di Italia Viva. Il trasloco era nell’aria da mesi: tra gli esponenti del Pd più vicini a Matteo Renzi, difficilmente l’ex ministra per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione sarebbe stata ricandidata nelle liste di Elly Schlein alle prossime politiche.

L’ex ministra Madia lascia il Pd e va da Renzi
Marianna Madia e Matteo Renzi in una foto del 2017 (Ansa).

La lettera alla capogruppo dem Braga

Madia, che era stata ministra dal 2014 al 2018, scelta da Renzi e poi confermata da Paolo Gentiloni, ha comunicato la decisione in una lettera alla capogruppo dem Chiara Braga. «È ormai da qualche tempo che rifletto su quale sia, in un quadro politico in continua evoluzione, il modo migliore per interpretare il ruolo di deputato di opposizione che gli elettori ci hanno affidato e soprattutto per contribuire alla costruzione di un progetto di alternativa vincente e convincente al centrodestra», ha scritto Madia nella lettera, spiegando di essere «giunta alla conclusione» di potersi rendere «più utile svolgendo questo stesso lavoro in un’altra collocazione» e dicendosi certa che «il centrosinistra sarà più forte quando avrà ampliato la propria presenza nell’area politica, sociale e culturale che usiamo definire riformista». Da qui la scelta «difficile e sofferta» di spostarsi dal gruppo parlamentare del Pd, «in una logica non di rottura ma di continuità dell’impegno e delle idee» che ha «sempre coltivato». Madia, che nel 2018 è stata anche portavoce del Pd, alle primarie del 2023 per la segreteria dem aveva sostenuto Stefano Bonaccini, poi sconfitto da Schlein.

GameStop vuole comprare eBay: offerta da 56 miliardi di dollari

GameStop ha lanciato un’offerta da circa 56 miliardi di dollari in contanti e azioni per acquisire eBay. Lo ha annunciato l’amministratore delegato del rivenditore di videogiochi Ryan Cohen, spiegando al Wall Street Journal che l’obiettivo dell’operazione è rafforzare il posizionamento competitivo di eBay nei confronti di Amazon.

GameStop vuole comprare eBay: offerta da 56 miliardi di dollari
Punto vendita GameStop (Ansa).

L’operazione presenta criticità rilevanti

Cohen ha spiegato che la sua società ha presentato una proposta non vincolante di 125 dollari per azione, composta per metà da contanti e per metà da quote di GameStop. L’operazione, sottolinea il Wsj, presenta tuttavia criticità rilevanti: eBay vale circa 46 miliardi di dollari, mentre GameStop ha una capitalizzazione attorno ai 12 miliardi e circa 9 di liquidità. Cohen ha spiegato al giornale di aver già ottenuto un impegno per un prestito di circa 20 miliardi di dollari da TD Bank per la fusione.

Project Freedom, in cosa consiste l’operazione di Trump a Hormuz

Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti avvieranno, a partire da lunedì 4 maggio 2026, l’operazione Project Freedom per liberare le navi bloccate nello Stretto di Hormuz. «Si tratta di un gesto umanitario compiuto per conto degli Stati Uniti, dei Paesi mediorientali e, in particolare, dell’Iran», ha scritto su Truth, ricordano che «molte di queste navi stanno esaurendo le scorte di cibo e di tutti gli altri beni essenziali per garantire agli equipaggi una permanenza a bordo in condizioni di salute e igiene adeguate». Il tycoon ha spiegato che «Paesi di tutto il mondo, che non sono in alcun modo coinvolti nel conflitto in Iran, ci hanno chiesto di aiutare a liberare le loro navi, rimaste bloccate nello Stretto di Hormuz a causa di una vicenda con la quale non hanno assolutamente nulla a che fare». Di qui l’iniziativa per mettere in salvo i mezzi e i loro equipaggi fuori dallo Stretto.

La Marina Usa fornirà informazioni sulle migliori rotte per attraversare lo Stretto

In dettaglio, la Marina statunitense fornirà alle imbarcazioni mercantili informazioni sulle migliori rotte marittime dello stretto di Hormuz, in particolare per quanto riguarda le vie non minate dall’esercito iraniano. L’ha scritto Axios, citando due funzionari americani. Secondo il quotidiano statunitense, le navi non verranno necessariamente scortate dalla Marina Usa, che starà nelle vicinanze nel caso in cui fosse necessario impedire all’esercito iraniano di attaccare i mercantili che attraversano lo stretto. Secondo l’Organizzazione marittima internazionale (Imo), fino a 20 mila marittimi sono rimasti bloccati su circa 2 mila navi nello stretto di Hormuz dall’inizio della guerra. Il Centcom ha precisato che si tratta di una missione difensiva e che il supporto militare includerà cacciatorpediniere lanciamissili, oltre 100 velivoli terrestri e navali, piattaforme senza pilota multidominio e 15 mila militari.

L’Iran minaccia ritorsioni

L’Iran ha avvisato che «qualsiasi interferenza americana nello Stretto di Hormuz sarà considerata una violazione del cessate il fuoco». L’ha detto Ebrahim Azizi, capo della commissione per la sicurezza nazionale del parlamento iraniano. «Avvertiamo che qualsiasi forza armata straniera, in particolare l’esercito americano invasore, se intende avvicinarsi e entrare nello stretto di Hormuz, sarà soggetta ad attacco», ha aggiunto il comandante del quartier generale centrale iraniano di Hazrat Khatam al-Anbiya, riportato dall’agenzia Tasnim.

Presidenza Figc, Malagò incassa anche il sostegno di calciatori e allenatori

A poco meno di due mesi dall’Assemblea elettiva federale del 22 giugno e in vista dell’ultimo giorno per la presentazione delle candidature alla carica di presidente della Figc, Giovanni Malagò dopo quello della Lega Serie A incassa anche il sostegno dell’Associazione Italiana Calciatori e dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio. «È la persona in grado di rispondere alle tante sfide del presente e soprattutto del futuro», si legge in una nota in cui viene evidenziato che, nel corso degli incontri e dei confronti delle ultime settimane, «sono emerse importanti convergenze sui principali punti programmatici quali il Club Italia, la Sostenibilità e le Riforme, il Progetto tecnico-sportivo e il Calcio Femminile; una visione di politica sportiva che offre ampie garanzie in questa delicata e importante stagione federale nella quale ragionare di sistema è la sola strada da percorrere». All’Assemblea del 22 giugno le due componenti avranno assieme un peso del 30 per cento (20 per cento l’Aic e 10 per cento l’Aiac), che si aggiunge al 18 per cento della Lega Serie A (solo il presidente laziale Claudio Lotito fa ancora muro). Malagò, a questo punto, sfiora la maggioranza: per essere eletti occorre il 50 per cento più uno dei voti validi.

Trump attacca Merz: «Pensi a risanare la Germania in rovina e non interferisca con l’Iran»

Alta tensione sull’asse Washington-Berlino. Dopo aver minacciato di ridurre la presenza militare americana in Germania a seguito delle dichiarazioni di Friedrich Merz, che aveva parlato di un’Europa in sofferenza per il blocco dello stretto di Hormuz e di un Donald Trump «umiliato dalla leadership iraniana» nei negoziati, nonché di una totale mancanza di strategia nel conflitto, il tycoon ha attaccato pesantemente il cancelliere tedesco su Truth.

Trump attacca Merz: «Pensi a risanare la Germania in rovina e non interferisca con l’Iran»
Il post di Trump contro Merz.

Trump contro Merz: cosa ha scritto su Truth

«Dovrebbe dedicare più tempo a porre fine alla guerra con Russia e Ucraina (dove si è dimostrato totalmente inefficace!) e a risanare il suo Paese in rovina, soprattutto in materia di immigrazione e energia, e meno tempo a interferire con coloro che si stanno adoperando per eliminare la minaccia nucleare iraniana, rendendo così il mondo, Germania compresa, un luogo più sicuro!». Questo il post di Trump su Truth.

Approvata la risoluzione di maggioranza sul Dfp

Via libera di Camera e Senato alla risoluzione di maggioranza sul Documento di finanza pubblica. A Montecitorio, dove il testo era stato messo in votazione circa un’ora prima, i voti a favore sono stati 180, i contrari 97 e 4 gli astenuti. A Palazzo Madama il semaforo verde è arrivato con 96 sì e 60 no, senza alcuna astensione. Con il voto a favore della risoluzione della maggioranza sono stati preclusi i testi presentati dalle opposizioni.

Approvata la risoluzione di maggioranza sul Dfp
Giancarlo Giorgetti (Imagoeconomica).

Giorgetti: «Ho validato io la risoluzione, testo condiviso»

«Ho validato io il testo della risoluzione, quindi si può dire che è stato condiviso». Lo ha detto a margine del voto sulle risoluzioni sul Dfp in Senato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, rispondendo ai cronisti che gli avevano chiesto se la modifica apportata al testo, con la richiesta di interlocuzioni con l’Unione europea per attivare le clausole di salvaguardia, fosse appunto condivisa oppure no.