Caro carburanti, verso taglio accise fino alla prima settimana di giugno

C’è attesa per il Consiglio dei ministri del 22 maggio 2026, che dovrà prorogare, fra le altre cose, il taglio delle accise su benzina e gasolio. Nell’ultima proroga era stato confermato un taglio di 20 centesimi per il gasolio e uno più leggero di 5 centesimi per la benzina fino appunto al 22 maggio. Ora il governo dovrebbe prorogarlo per altre due settimane, fino alla prima settimana di giugno. Il rinnovo della misura, che rappresenta un sostegno cruciale per le famiglie e per il settore dei trasporti e di quello agricolo, è stato confermato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti al Festival dell’Economia di Trento. «Credo che si andrà a un decreto legge domani sera. Prevediamo interventi che andranno incontro ad esempio agli autotrasportatori e trasporto pubblico locale, con il taglio delle accise fino alla prima settimana di giugno», ha detto il titolare del Mef, aggiungendo che il Cdm dovrà anche esaminare un provvedimento a favore dell’ex-Ilva, per garantire il proseguimento delle attività. Si parla di una proroga del prestito ponte di 149 milioni di euro concesso a fine aprile, cifra che basterebbe solo fino alla fine di giugno (ma il governo sembra orientato a fare uso della maggiore flessibilità concessa dall’Ue sino a 380 milioni). Fra le altre misure al vaglio di Palazzo Chigi c’è anche il via libera allo stanziamento di 150 milioni per la frana di Niscemi.

Rubio: «Lievi progressi nei colloqui di pace con l’Iran, è positivo»

«Restiamo in attesa di notizie su colloqui attualmente in corso. Si sono registrati alcuni lievi progressi. Non voglio esagerare, ma c’è stato un leggero miglioramento e questo è positivo. I principi fondamentali rimangono gli stessi, l’Iran non potrà mai dotarsi di armi nucleari». Lo ha affermato il segretario di Stato Usa Marco Rubio in Svezia.

Al-Arabiya: «A ore possibile accordo con la mediazione del Pakistan»

Secondo quanto riporta la tv satellitare al-Arabiya sull’account X in inglese, tra i punti della bozza finale di un possibile accordo ci sarebbero la fine delle operazioni militari e della guerra mediatica, un cessate il fuoco immediato, totale e senza condizioni su tutti i fronti, e garanzie per la libertà di navigazione nel Golfo Persico, nello Stretto di Hormuz e nel Golfo di Oman. Secondo le fonti citate, un annuncio potrebbe arrivare a ore (particolare che non viene invece indicato dal servizio arabo dell’emittente, che si limita a parlare di cauto ottimismo citando fonti pakistane).

Cvc e Gbl lanciano opa su Recordati da 10,7 miliardi

Cvc Fund ix e Groupe Bruxelles Lambert hanno lanciato un’offerta pubblica di acquisto volontaria su tutte le azioni ordinarie di Recordati finalizzata al delisting. Il controvalore complessivo è di 10,7 miliardi sulla base di un corrispettivo pari a 51,29 euro per azione che incorpora un premio un premio pari a 12,891 per cento rispetto al prezzo ufficiale delle azioni Recordati alla data del 25 marzo 2026, giorno in cui è stata presentata la manifestazione di interesse non vincolante da Cvc al board della casa farmaceutica. «Questa operazione è pienamente coerente con la strategia di Gbl di investire in aziende leader nei settori prioritari identificati dal gruppo -incluso l’healthcare – attraverso strutture di controllo o co-controllo e un approccio di active ownership», ha evidenziato Michal Chalaczkiewicz, Investment partner di Gbl.

Morto Carlo Petrini, le reazioni: «L’Italia perde un grande ambasciatore delle sue tradizioni»

Addio a Carlo Petrini, per tutti Carlin, morto all’età di 76 anni nella sua casa di Bra, nel Cuneese. L’ha reso noto Slow Food, il movimento da lui fondato nel 1986 per promuovere il diritto al piacere e a un cibo buono, pulito e giusto per tutti. Ideatore di importanti manifestazioni come Cheese, il Salone del Gusto di Torino e la manifestazione biennale Terra Madre, nel 2008 il Guardian lo aveva posizionato tra le 50 persone che potrebbero salvare il pianeta. La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione e unanime cordoglio nel mondo politico.

Lollobrigida: «Non da tutti lasciare un’impronta su Terra»

«Non tutti gli uomini lasciano una traccia del loro passaggio, ma Carlin Petrini lo ha fatto. Lasciare una impronta sulla Terra che il tempo non cancelli non è cosa da tutti. Grazie, Maestro. Il seme che hai piantato continuerà a dare i suoi frutti». L’ha scritto il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.

Bonelli: «Ha trasformato le sue idee in patrimonio collettivo»

«Addio a Carlin Petrini, innovatore e visionario che ha trasformato le sue idee in un patrimonio collettivo. Ha insegnato che il cibo, la natura, la qualità dell’alimentazione, la difesa del pianeta e i diritti dei contadini sono tutti profondamente legati tra loro», ha commentato Angelo Bonelli, deputato Avs e co-portavoce di Europa Verde.

Crosetto: «Il mondo ha perso un sognatore vero»

«Ho conosciuto Carlin quando ancora non era il Mito che poi è diventato negli anni, all’Osteria Boccon Divino a Bra», ha ricordato il ministro della Difesa Guido Crosetto. «Nello scorrere del tempo diventammo amici e gli diedi una mano a costruire L’Università del Gusto, la Banca del Vino e ciò che ruota intorno a Pollenzo. Abbiamo ‘visitato’ insieme decine di ristoranti e cantine e, davanti a un piatto o un bicchiere, abbiamo spaziato con la mente in ogni pensiero ci venisse. Negli ultimi anni l’avevo perso di vista ma ci sentivamo ogni tanto per un saluto veloce e per lamentarci del tempo che passava e di come fossimo diventati prigionieri di traiettorie di vita che non ci lasciavano più spazio per la spensieratezza di un tempo. Questa notte mi sono tornati nitidi i ricordi di risate, discussioni, sogni. Tutti in rigoroso dialetto piemontese. Perchè quella è sempre stata la ‘lingua ufficiale’ dei nostri dialoghi. Il mondo ha perso un sognatore vero. Buon viaggio, Carlin».

Martina: «Ciao Carlin, che fortuna averti conosciuto»

«Il cibo resta e resterà la migliore forma di diplomazia della pace tra i popoli. Ciao carlin, che fortuna averti conosciuto. Fai buon viaggio». Così Maurizio Martina, vice direttore generale della Fao.

Urso: «Ha saputo dare voce e dignità al mondo agricolo»

«Con la scomparsa di Carlo Petrini perdiamo una figura straordinaria e visionaria che ha saputo dare voce e dignità al mondo agricolo italiano, trasformando un sapere antico in una coscienza moderna e universale. Con la sua capacità di guardare al futuro, ha insegnato che la tutela della terra, delle tradizioni e delle comunità rurali non riguarda soltanto l’ambiente, ma rappresenta un valore economico, sociale e culturale fondamentale. Un’eredità preziosa che ci ricorda come l’agroalimentare resti una colonna portante del nostro sistema produttivo e una delle cinque ‘a’ del made in italy, riconosciuta nel mondo per qualità, identità e innovazione». Sono le parole del ministro delle Imprese e del Made in italy Adolfo Urso.

Tajani: «L’Italia perde un grande ambasciatore delle sue tradizioni»

«Con commozione apprendo della scomparsa di Carlo Petrini, uomo di visione che ha saputo trasformare il cibo in cultura, identità, rispetto della terra e solidarietà tra i popoli», ha scritto il ministro degli Esteri Antonio Tajani. «Con Slow Food e Terra Madre ha dato voce alle comunità locali, difeso la biodiversità e promosso nel mondo un modello di sviluppo più umano, sostenibile e giusto. Attraverso l’università di Scienze gastronomiche di Pollenzo ha inoltre formato generazioni di giovani provenienti da ogni parte del mondo, facendo della cultura gastronomica italiana uno strumento di dialogo internazionale, conoscenza e valorizzazione del nostro patrimonio agroalimentare. L’Italia perde un grande ambasciatore delle sue tradizioni, del dialogo tra culture e di quel legame profondo tra uomo, territorio e qualità della vita che rende unico il nostro Paese. Alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutta la comunità di Slow Food rivolgo il mio più sincero cordoglio».

Scandalo Epstein, «Andrea investigato anche per sospetti reati sessuali»

Secondo quanto riportato da Sky News Uk, l’ex principe Andrea sarebbe investigato anche per sospetti reati sessuali, in seguito alla denuncia di una donna, nell’ambito delle indagini sulle sue frequentazioni del passato con Jeffrey Epstein. Finora risultava indagato solo per il sospetto di cattiva condotta in un ufficio pubblico, fattispecie che fa riferimento alle informazioni riservate da lui condivise con Epstein quando rivestiva il ruolo di emissario internazionale britannico per i commerci fra il 2001 e il 2011. Secondo le informazioni per ora non ufficiali citate da Sky, il nuovo sospetto si riferisce alla possibilità che l’ex duca di York possa aver ricevuto diversi anni fa una giovane donna del giro di Epstein nella sua ex residenza adiacente al castello di Windsor. L’ipotesi si basa su quanto dichiarato ai media dalla presunta vittima, fonte che la polizia britannica non ha ancora ascoltato e che starebbe cercando di contattare.

Zelensky: «Colpito sito dell’Fsb russo nel Kherson, centinaia tra morti e feriti»

«Le forze speciali ucraine hanno colpito il quartier generale dell’Fsb russo nel villaggio di Genicheska Hirka, nell’oblast di Kherson, provocando circa un centinaio fra vittime e feriti». L’ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, allegando al suo messaggio il video che mostra il momento in cui i droni di Kiev colpiscono simultaneamente degli edifici in un villaggio. «I russi devono sentire la necessità di porre fine a questa guerra», ha concluso il leader ucraino.

Olimpiadi, perquisizioni in due società per la cabinovia di Cortina

Sono in corso perquisizioni a Roma, Milano, Brescia, Napoli e Cortina d’Ampezzo (Belluno) nell’ambito di un’indagine per turbata libertà di gara d’appalto sui lavori della cabinovia Apollonio-Socrepes, l’impianto a fune di Cortina che avrebbe dovuto essere operativo per l’inizio delle Olimpiadi invernali. L’ha reso noto la procura di Belluno. Le perquisizioni riguardano i locali delle società Simico (committente) e Graffer (esecutrice dei lavori), oltre a perquisizioni personali e informatiche nei confronti degli indagati. Si tratta di tre persone, una delle quali è l’amministratore delegato di Simico, Fabio Massimo Saldini. L’ipotesi è che accordi collusivi o modalità fraudolente abbiano favorito Graffer nell’assegnazione dei lavori, con la consapevolezza che i tempi non sarebbero stati compatibili con l’apertura dell’impianto prima dei Giochi. Sulla vicenda è intervenuto anche il ministero dei Trasporti, specificando in una nota che «nel doveroso rispetto per le indagini siamo sicuri che, per garantire il successo delle Olimpiadi Milano Cortina, siano state rispettate tutte le regole, nonostante i tempi ristretti che hanno imposto lavori molto rapidi». «Di certo», si legge ancora, «è indiscutibile il grande risultato dei Giochi: per questo vanno ribaditi l’orgoglio e la gratitudine».

Simico: «Approfondimenti accerteranno la correttezza e la regolarità del nostro operato»

Simico, la società responsabile della realizzazione delle opere connesse alle Olimpiadi 2026, ha così affermato: «Confermiamo di aver immediatamente garantito la più ampia e totale collaborazione agli organi inquirenti, nell’ambito delle attività di accertamento in corso relative alla cabinovia Apollonio-Socrepes di Cortina d’Ampezzo. La società, come sempre avvenuto in ogni fase della propria attività istituzionale e realizzativa, si è messa integralmente a disposizione dell’autorità giudiziaria, fornendo e continuando a fornire tutte le informazioni richieste con trasparenza, tempestività e spirito di piena collaborazione. Simico rinnova la propria totale fiducia nell’operato della magistratura e degli organi inquirenti, nella convinzione che ogni approfondimento consentirà di chiarire compiutamente i fatti e di certificare e confermare ancora la correttezza, la linearità amministrativa e la piena regolarità dell’operato posto in essere dalla società».

Antimafia, 28 impresentabili alle elezioni amministrative

Le verifiche svolte dalla Commissione parlamentare antimafia in merito alle violazioni del codice di autoregolamentazione dei partiti hanno evidenziato 28 candidati considerati impresentabili” alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026. Tra queste ci sono Luigi Gentile, candidato sindaco per il comune di Agrigento, Alfio Pillera, Gianluca Giuseppe Anzalone e Concetta Carla Luisa Foti, candidati sindaco a Randazzo (Catania) e Giovanni Macrì e Giuseppe Rodolico, candidati sindaco a Tropea. Le verifiche riguardano le consultazioni per l’elezione dei sindaci e dei consigli comunali in 35 comuni, ovvero Agrigento, Andria, Arezzo, Avellino, Chieti, Crotone, Enna, Fermo, Lecco, Macerata, Mantova, Messina, Pistoia, Prato, Reggio Calabria, Salerno, Trani, Venezia, Afragola (Napoli), Cava de’ Tirreni (Salerno), Ercolano (Napoli), Faenza (Ravenna), Imola (Bologna), Legnano (Milano), Marsala (Trapani), Molfetta (Bari), Moncalieri (Torino), Portici (Napoli), Viareggio (Lucca), Vigevano (Pavia), oltre ai comuni sciolti a seguito di fenomeni di infiltrazione o condizionamento di tipo mafioso di Cerva (Catanzaro), Melito di Napoli (Napoli), Quindici (Avellino), Randazzo (Catania) e Tropea (Vibo Valentia).

Ebola, stop degli Usa agli ingressi di cittadini stranieri dalle zone colpite

Gli Stati Uniti hanno sospeso il diritto di ingresso nel Paese ai cittadini non americani che negli ultimi 21 giorni sono stati nelle aree colpite da ebola – Uganda, Repubblica Democratica del Congo, Sud Sudan. Il provvedimento, emesso dai Centers for disease control and prevention (Cdc), sarà in vigore per 30 giorni ed è giustificato con la necessità di «proteggere la salute degli Stati Uniti dal grave rischio rappresentato dall’introduzione della malattia da virus ebola negli Usa da parte» di chi è stato in zone a rischio.

Africa Cdc: «Restrizioni non necessarie, serve solidarietà non stigma»

Polemiche da parte dell’Africa Cdc, l’agenzia per la salute pubblica dell’Unione Africana, che riconosce «la responsabilità sovrana di ogni governo di proteggere la salute e la sicurezza del proprio popolo» ma critica «l’uso di forti restrizioni ai viaggi come strumento principale di salute pubblica durante le epidemie». «L’esperienza dell’Africa Cdc», ha scritto in una nota, «ha dimostrato che forti restrizioni ai viaggi e chiusure delle frontiere spesso offrono benefici limitati per la salute pubblica, creando al contempo significative conseguenze economiche, umanitarie e operative». L’agenzia sanitaria ha pertanto invitato tutti i Paesi, all’interno dell’Africa e a livello globale, ad astenersi dall’imporre restrizioni commerciali o di viaggio non necessarie in risposta a questa epidemia. «L’Africa ha bisogno di solidarietà, non di stigma», ha concluso.

Finora 131 morti in Congo

Intanto l’Organizzazione mondiale della sanità convocherà il 19 maggio 2026 il suo comitato di emergenza per valutare l’epidemia di ebola in Congo, che finora ha causato 131 morti e 513 casi sospetti. Il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus ha dichiarato un’emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale, il secondo livello di allerta più alto. Gli elementi di preoccupazione secondo l’Oms sono diversi. Tra questi il fatto che sono stati segnalati casi in aree urbane e che sono stati segnalati decessi tra gli operatori sanitari, il che indica una trasmissione associata all’assistenza sanitaria. Anche le caratteristiche dell’area aumentano il rischio che l’epidemia cresca, perché vi è un significativo movimento di popolazione trattandosi di una zona mineraria. «Questa epidemia è causata dal Bundibugyo, una specie di virus ebola per il quale non esistono vaccini o terapie», ha affermato Ghebreyesus.

Il figlio del fondatore di Mango arrestato per l’omicidio del padre

Jonathan Andic, figlio dello storico fondatore di Mango, Isak Andic, è stato arrestato per l’omicidio del padre. Ne ha dato notizia il quotidiano catalano La Vanguardia. L’imprenditore morì il 14 dicembre 2024 precipitando in un burrone durante un’escursione sul monte Montserrat. Con lui c’era solo il figlio, che ha sempre raccontato che il padre fosse caduto accidentalmente. Il caso relativo alla morte era stato archiviato per mancanza di prove di reato, ma successivamente è stato riaperto e si è concentrato sul comportamento del Jonathan. A pesare è stata anche la testimonianza di Estefania Knuth, compagna di Isak, che avrebbe parlato di un rapporto difficile tra padre e figlio, incrinato da tensioni familiari e divergenze sulla gestione dell’azienda. Di qui la decisione degli investigatori di disporre nuovi accertamenti sul cellulare di Jonathan e sulla dinamica della caduta.

Unicredit non parteciperà all’assemblea di Commerzbank

Unicredit non parteciperà all’assemblea annuale di Commerzbank, secondo quanto riportato da Bloomberg, allontanandosi così dal principale appuntamento che chiama a raccolta i soci della banca tedesca su cui sta tentando la scalata. Mentre è in corso l’Ops sul gruppo tedesco, Unicredit non ha registrato entro la scadenza del 13 maggio le azioni Commerzbank detenute in portafoglio. Senza questa registrazione, non potrà prendere parte all’assemblea in programma il 20 maggio. La mossa arriva mentre il board dell’istituto tedesco ha consigliato ai propri azionisti di rifiutare l’offerta di Piazza Gae Aulenti, giudicandola rischiosa.

Spagna, l’ex premier Zapatero indagato per il salvataggio di una compagnia aerea

L’ex premier spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero risulta indagato nel caso del salvataggio pubblico della compagnia aerea Plus Ultra, finanziato con 53 milioni di euro. Secondo fonti giudiziarie citate dai media iberici, fra cui El Pais, l’ex presidente socialista (a capo del governo spagnolo dal 2004 al 2011) è accusato di associazione per delinquere, traffico di influenze e falso in documenti.

Su cosa si concentra l’indagine

L’indagine riguarda il presunto riciclaggio di 53 milioni concessi dallo Stato alla compagnia aerea attraverso un fondo di appoggio a imprese strategiche. Nasce da rogatorie arrivate da Svizzera e Francia su presunti flussi sospetti di denaro legati al salvataggio pubblico di Plus Utra, già finita al centro di polemiche in Spagna per i rapporti economici con imprenditori venezuelani vicini al chavismo. Alla fine del 2025 erano stati arrestati il presidente della compagnia, Julio Martinez Sola, e l’amministratore delegato Roberto Roselli. Secondo l’ipotesi degli investigatori, Zapatero avrebbe ricevuto oltre 400 mila euro in cinque anni tramite la società di consulenza Analisis Rilevante, fondata dall’imprenditore Julio Martinez Martinez, suo amico personale e socio d’affari. La società avrebbe incassato circa 460 mila euro da Plus Ultra per attività di mediazione e consulenza in Venezuela. L’ex premier ha sempre sostenuto che i compensi erano regolari e dichiarati fiscalmente.

La Russia avvia esercitazioni nucleari mentre Putin è in Cina

Il ministero della Difesa russo ha annunciato che l’esercito di Mosca inizierà tre giorni di esercitazioni sulle armi nucleari che coinvolgeranno migliaia di soldati in tutto il Paese. Nel frattempo il presidente Vladimir Putin si trova in visita in Cina. «Dal 19 al 21 maggio 2026, le forze armate della Federazione russa condurranno un’esercitazione sulla preparazione e l’uso delle forze nucleari in caso di minaccia di aggressione», ha dichiarato il Cremlino, aggiungendo che si praticheranno addestramenti congiunti e l’uso di armi nucleari dislocate sul territorio della Bielorussia.

Coinvolti oltre 64 mila militari

All’esercitazione partecipano le forze missilistiche strategiche, le flotte del Nord e del Pacifico, il comando dell’aviazione a lungo raggio e parte delle forze dei distretti militari di Leningrado e Centrale. Complessivamente saranno coinvolte oltre 7.800 unità di equipaggiamento militare, tra cui oltre 200 lanciamissili e più di 140 velivoli, per un totale di oltre 64 mila militari. Durante le esercitazioni, verranno lanciati missili balistici e da crociera in siti di prova sul territorio russo.

Trump: «Ho sospeso l’attacco all’Iran, sono in corso seri negoziati»

Donald Trump ha annunciato di aver sospeso un attacco pianificato contro l’Iran in programma martedì 19 maggio 2026 su richiesta dell’Emiro del Qatar, del principe ereditario dell’Arabia Saudita e del presidente degli Emirati Arabi Uniti, «poiché sono in corso seri negoziati». «Ho impartito istruzioni al segretario alla Guerra, Pete Hegseth, al capo dello Stato maggiore congiunto, generale Daniel Caine, e alle forze armate degli Stati Uniti, affinché non venga eseguito l’attacco contro l’Iran programmato per domani», ha scritto sul suo social Truth. L’accordo di cui si sta discutendo, ha continuato, «includerà nessuna arma nucleare all’Iran». «Ho inoltre dato istruzioni», ha continuato, «di tenersi pronti a procedere con un attacco su vasta scala in qualsiasi momento, qualora non si raggiunga un accordo accettabile». Ai media, il tycoon ha spiegato che «mi è stato chiesto dall’Arabia Saudita, dal Qatar, dagli Emirati Arabi Uniti e altri se potevamo rimandare di due o tre giorni» l’attacco «perché ritengono di essere ormai molto vicini a raggiungere un accordo».

San Diego, sparatoria in un centro islamico: cosa sappiamo

Il bilancio della sparatoria alla moschea di San Diego è di tre vittime oltre ai due aggressori, due ragazzi di 17 e 19 anni trovati morti suicidi in un’auto parcheggiata a pochi isolati di distanza. Al momento il caso è ritenuto un crimine d’odio. Su una delle armi usate per l’attacco e ritrovate in macchina c’era la scritta «hate speech». Sempre nell’abitacolo gli investigatori hanno trovato messaggi anti-islamici. Lo riporta il New York Times, sottolineando che uno dei due sospettati aveva preso un’arma dalla casa dei genitori poco prima dell’attacco e ha lasciato un biglietto di addio. Le tre vittime sono tre uomini, fra i quali una guardia di sicurezza che, secondo quanto riferito dalla polizia, ha avuto un ruolo cruciale nell’evitare una strage.

Trump: «Una situazione terribile»

Donald Trump ha definito la situazione «terribile», aggiungendo che l’accaduto sarà preso in seria considerazione. Il capo dell’Fbi, Kash Patel, ha assicurato che tutte le risorse saranno messe a disposizione per aiutare la polizia locale. «Sono indignata. I luoghi di culto devono essere santuari, dove l’odio e la violenza non hanno posto», ha invece commentato la sindaca di Los Angeles, Karen Bass. Gavin Newsom, governatore dem della California, ha espresso orrore per l’attacco: «I fedeli, ovunque si trovino, non dovrebbero temere per la propria vita. L’odio non ha posto in California e non tollereremo atti di terrore o intimidazione contro le comunità di fede».

San Diego, sparatoria in un centro islamico: cosa sappiamo
La sindaca di San Diego in visita alla comunità musulmana dopo la sparatoria (Ansa).

Mamdani: «L’islamofobia mette in pericolo tutte le comunità musulmane»

«Non abbiamo mai vissuto una tragedia come questa prima d’ora. È assolutamente scandaloso prendere di mira un luogo di culto», ha dichiarato l’imam della moschea di San Diego, Taha Hassane. Mentre da New York, Zohran Mamdani, il primo sindaco musulmano di una grande città americana, ha descritto l’attacco come «un evidente atto di violenza anti-musulmana: l’islamofobia mette in pericolo le comunità musulmane in tutto il Paese». Intanto per precauzione Mamdani ha rafforzato le misure di sicurezza presso le moschee della Grande Mela.

Stellantis, partnership con Accenture e Nvidia per portare l’IA nelle fabbriche

Stellantis ha annunciato l’intenzione di avviare una partnership strategica con Accenture per accelerare l’utilizzo di funzionalità di digital twin abilitate dall’intelligenza artificiale, sfruttando le tecnologie Nvidia, all’interno della propria rete produttiva globale. Questa iniziativa conferma l’impegno dell’azienda nel trasformare le proprie attività industriali facendo leva su tecnologie basate sui dati. Il progetto unisce l’esperienza industriale di Stellantis, le competenze di Accenture nell’ambito della physical AI e della manifattura digitale, e le tecnologie di accelerated computing e le librerie omniverse di Nvidia. L’obiettivo è esplorare lo sviluppo di ambienti manifatturieri virtuali di nuova generazione, alimentati da dati in tempo reale e intelligenza artificiale.

Ciancia: «Esploriamo nuovi modi per rendere le operazioni più scalabili e intelligenti»

«Stiamo costruendo le basi per la prossima generazione del manufacturing in Stellantis», ha dichiarato Francesco Ciancia, head of Manufacturing di Stellantis. «Combinando digital twin, IA e simulazione avanzata, stiamo ripensando il modo in cui progettiamo, gestiamo e miglioriamo continuamente i nostri sistemi produttivi. Questa iniziativa è pensata per lavorare a stretto contatto con i nostri team, rafforzando la loro capacità di anticipare i problemi, prendere decisioni più rapide e favorire il miglioramento continuo. Insieme ad Accenture e Nvidia, stiamo esplorando nuovi modi per rendere le operazioni più scalabili e intelligenti».


Dall’Iran un nuovo piano di pace in 14 punti

L’Iran ha presentato un nuovo piano in 14 punti, attraverso i mediatori pachistani, che si concentra sui «negoziati per la fine della guerra e sulle misure di costruzione della fiducia da parte americana». Lo scrive l’agenzia di stampa Tasnim, vicina ai pasdaran, citando una fonte vicina al team negoziale di Teheran. Nella bozza, gli Stati Uniti hanno accettato di sospendere le sanzioni petrolifere contro l’Iran durante i negoziati. «L’Iran ribadisce che l’abolizione di tutte le sanzioni deve far parte degli impegni degli Usa. Gli Usa, tuttavia, hanno proposto la revoca solo fino al momento dell’accordo finale», si legge sulla medesima agenzia. Poche ore prima dell’invio del nuovo piano, Trump era tornato a minacciare Teheran. «Il tempo stringe, ed è meglio che si muovano velocemente, altrimenti di loro non rimarrà nulla», aveva scritto su Truth. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha risposto che in caso di ripresa della guerra le sue forze armate hanno «nuove sorprese per il nemico».

Il board di Commerzbank invita gli azionisti a respingere l’offerta di Unicredit

Il consiglio di amministrazione e il consiglio di sorveglianza di Commerzbank raccomandano agli azionisti della banca di non accettare l’offerta pubblica di acquisto volontaria sotto forma di offerta di scambio da parte di Unicredit, perché quest’ultima «non offre loro un premio adeguato e non ha presentato un piano strategico coerente e credibile per l’aggregazione». Lo si legge in una nota stampa pubblicata dalla banca tedesca, da cui emerge che «entrambi gli organi sono convinti che, implementando la strategia “Momentum 2030”, Commerzbank crei maggiore valore autonomamente rispetto alla proposta di Unicredit». L’istituto ha aggiunto che «il valore implicito dell’offerta costituisce uno sconto significativo rispetto al potenziale di creazione di valore a lungo termine di Commerzbank, nonché rispetto agli attuali parametri di mercato». Inoltre, «l’offerta di acquisizione di Unicredit non offre un premio adeguato ai nostri azionisti». «Quella che viene descritta come una fusione è in realtà una proposta di ristrutturazione che avrebbe un impatto enorme sul nostro modello di business collaudato e redditizio», ha dichiarato l’amministratore delegato Bettina Orlopp.

Commerz: «Rischi considerevoli dalle proposte di Unicredit»

E ancora: «Le proposte speculative di Unicredit comportano rischi considerevoli, che minacciano le relazioni con i clienti che Commerzbank ha costruito sulla base della fiducia e dell’affidabilità, nonché la motivazione dei suoi dipendenti. Poiché l’offerta è strutturata come uno scambio di azioni Unicredit, gli azionisti di Commerzbank che accettassero l’offerta si assumerebbero questi rischi in qualità di futuri azionisti di Unicredit. Ciò sottolinea ulteriormente perché raccomandiamo agli azionisti di non accettare l’offerta».

Evergrande, i liquidatori chiedono 8,4 miliardi di dollari a PwC per negligenza

I liquidatori di Evergrande Group, il colosso dell’immobiliare cinese andato in fallimento, hanno chiesto a PwC un risarcimento danni pari a 8,4 miliardi di dollari, accusando la società di revisione di negligenza nello svolgimento della propria attività di controllo contabile. È quanto emerge dall’udienza di lunedì 18 maggio 2026 al tribunale di Hong Kong, che si è concentrata su quanta responsabilità debba assumersi PwC. I potenziali risarcimenti si aggiungerebbero alle ingenti multe imposte dalle autorità della Cina continentale e di Hong Kong dopo il crollo di Evergrande, che ha lasciato dietro di sé passività per oltre 300 miliardi di dollari, uno dei più grandi buchi finanziari del settore immobiliare cinese. Richard Handyside, avvocato che rappresenta PwC International, ha sostenuto che la società non avrebbe dovuto essere parte in causa poiché il colosso della revisione è composta da diverse società e le entità di Hong Kong e Cina non erano sue filiali. Non vi furono comunicazioni tra PwC International ed Evergrande, e quest’ultima non aveva alcun «obbligo di diligenza» in relazione alle revisioni contabili del costruttore cinese. Dal canto suo, l’avvocato dei liquidatori, Adrian Beltrami, ha sostenuto che PwC International si trova al vertice del gruppo ed è responsabile del mantenimento degli standard delle società che ne fanno parte. S