Eurovision, cambiano le regole: i Paesi in guerra non potranno più ospitare la manifestazione

L’European broadcasting union, l’ente che organizza l’Eurovision song contest, ha aggiornato il proprio regolamento e stabilito che, dal 2027, «l’emittente vincitrice non potrà automaticamente ospitare il concorso se un conflitto armato, una situazione geopolitica sensibile o qualsiasi altra situazione influisce materialmente sulla sicurezza, l’incolumità o la stabilità del suo stato o della sua regione immediata». È stato inoltre stabilito che, se necessario, l’Ebu potrà commissionare valutazioni di sicurezza indipendenti sulla situazione del paese vincitore e, in caso di non idoneità, il diritto di ospitare l’edizione successiva sarà dato a un altro Paese. Tra le nuove regole annunciate c’è anche l’innalzamento dai 16 ai 18 anni del limite minimo di età per partecipare, con l’obiettivo di «rafforzare le misure di tutela e proteggere gli artisti più giovani dalle pressioni legate alla partecipazione» alla kermesse.

L’Eurovision song contest 2027 a Burgas

Intanto è stata annunciata la città bulgara che ospiterà la prossima edizione della manifestazione. Si tratta di Burgas, città affacciata sul Mar Nero, che nella sua Arena Burgas – il più recente impianto sportivo e di intrattenimento della Bulgaria, inaugurato nel 2023 – accoglierà artisti, delegazioni, fan, giornalisti e milioni di spettatori dall’11 al 15 maggio 2027. Burgas ospiterà il concorso in seguito alla vittoria di DARA all’Eurovision Song Contest 2026, che ha assicurato al Paese la prima vittoria in assoluto all’Eurovision portandolo in Bulgaria per la prima volta.

Groenlandia, compagnia petrolifera legata a Trump costretta a rinviare le trivellazioni

Le autorità della Groenlandia hanno costretto Greenland Energy Company, società petrolifera legata a Donald Trump, a rinviare le trivellazioni nel territorio autonomo del Regno di Danimarca, smentendo di fatto quanto affermato dall’inviato del presidente Usa Jeff Landry, secondo cui la compagnia (con sede in Texas) avrebbe potuto cominciare a estrarre greggio già da marzo del 2027. Alla base della decisione la preoccupazione per le tempistiche troppo ristrette. Le autorità dovranno decidere se autorizzare le trivellazioni in una zona umida protetta, habitat di uccelli rari e dei buoi muschiati, da cui dipendono i cacciatori locali: per valutare l’esatto impatto ambientale e sociale servirà molto tempo. Quanto? Le trivellazioni non inizieranno prima della fine del 2027.

Groenlandia, compagnia petrolifera legata a Trump costretta a rinviare le trivellazioni
Tramonto a Nuuk, in Groenlandia (Ansa).

Il progetto è stato avviato grazie alla licenza della britannica 80 Mile

Si tratta di una stima ben lontana da quella formulata a maggio da Landry, governatore della Louisiana scelto da Trump come suo inviato in Groenlandia. Dopo una visita in loco, Landry aveva affermato che gli Usa intendevano avviare le trivellazioni «nel giro di circa 10 mesi», aggiungendo che il petrolio presumibilmente presente nel sottosuolo groenlandese avrebbe potuto alleviare la crisi energetica scatenata dall’attacco all’Iran. Secondo Greenland Energy nella remota Terra di Jameson sarebbero presenti giacimenti che custodirebbero petrolio per un valore di mille miliardi di dollari. La società, costituita nel 2025, ha avviato il progetto delle trivellazioni in partnership con la britannica 80 Mile, che detiene licenze di esplorazione ottenute prima che la Groenlandia sospendesse il rilascio di tali permessi nel 2021, motivando la decisione con la crisi climatica. Greenland Energy ha annunciato l’intenzione di investire 60 milioni di dollari – raccolti presso gli investitori – per finanziare totalmente le attività di perforazione, ottenendo in cambio una quota di maggioranza nel progetto. A luglio la compagnia petrolifera ha sbarcato nel territorio artico attrezzature per la trivellazione. E lo ha fatto senza alcuna autorizzazione, suscitando proteste da parte del governo di Nuuk.

Groenlandia, compagnia petrolifera legata a Trump costretta a rinviare le trivellazioni
Protesta anti-Usa all’esterno del consolato statunitense a Nuuk (Ansa).

I legami tra il presidente americano e Greenland Energy Company

Quali sono i legami tra Greenland Energy Company, società privata con sede in Texas, e Trump? Ufficialmente nessuno, a parte l’interesse di The Donald per il petrolio groenlandese. Larry Swets, finanziere che figura tra i maggiori azionisti di Greenland Energy e ne ricopre la carica di presidente esecutivo, ha assicurato che il progetto «non è legato all’annessione americana». Ma sua moglie – come indicano vari post social – nel corso del 2026 è stata più volte al The Mar-a-Lago Club di Trump, che funge da sorta di corte presidenziale distaccata dalla Casa Bianca. Inoltre ad aprile il miliardario Kenneth Griffin, importante finanziatore del Partito Repubblicano, ha acquistato il 9 per cento delle azioni di Greenland Energy. A giugno, poi, nel cda della società è entrata Carol Craig: si tratta della fondatrice di Sidus Space, l’azienda che sta lavorando al sistema di difesa missilistica Golden Dome, voluto da Trump. Lo stesso tycoon ha dichiarato che il controllo della Groenlandia (dove ha sede la base spaziale Usa di Pituffik) costituisce un «elemento vitale del piano Golden Dome». Sempre a giugno, Greenland Energy ha annunciato un accordo con la Envoy Media di Phil McGraw, personaggio televisivo noto come “Dr. Phil” molto vicino a Trump, per la realizzazione di una docuserie sulla società, che «racconterà la missione di questi moderni pionieri delle trivellazioni».

Casa Bianca, Karoline Leavitt lascerà il suo incarico alla fine del mese

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato su Truth che la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt lascerà il suo incarico alla fine di agosto per motivi familiari, in particolare per trascorrere più tempo con i figli. La sua ultima bambina è nata a maggio e, «da quando sono tornata alla Casa Bianca (dopo il congedo di maternità ndr), ho sentito nel cuore di non poter essere la madre migliore che i miei due figli piccoli meritano, continuando a dedicare al ruolo di portavoce tutto il tempo, l’energia e l’attenzione che richiede costantemente», ha scritto Leavitt su X. Di qui la decisione di lasciare l’incarico, che il tycoon ha compreso e rispetta «pienamente». La donna resterà comunque una delle sue principali consigliere esterne e collaborerà con il Partito repubblicano in vista delle elezioni di metà mandato che si terranno a novembre. Scelta come portavoce della Casa Bianca nel novembre del 2024 all’inizio del secondo mandato di Trump, era stata la persona più giovane ad assumere questo incarico (aveva 27 anni). In precedenza era stata portavoce della sua campagna elettorale.

Morto Zhu Rongji, il premier che trasformò la Cina in una superpotenza

È morto a 98 anni l’ex premier cinese Zhu Rongji, che guidò la Repubblica Popolare dal 1998 al 2003: nel corso del suo mandato mise in atto una dura guerra alla corruzione e contribuì – assieme all’allora presidente Jiang Zemin – a innescare il boom economico che negli anni a venire avrebbe portato il Paese asiatico nel club delle superpotenze mondiali. «Un eccellente membro del Partito, un combattente comunista fedele, un eccezionale rivoluzionario proletario, leader dello Stato». Così lo ha ricordato il Comitato Centrale del Pcc.

Morto Zhu Rongji, il premier che trasformò la Cina in una superpotenza
Morto Zhu Rongji, il premier che trasformò la Cina in una superpotenza
Morto Zhu Rongji, il premier che trasformò la Cina in una superpotenza
Morto Zhu Rongji, il premier che trasformò la Cina in una superpotenza
Morto Zhu Rongji, il premier che trasformò la Cina in una superpotenza
Morto Zhu Rongji, il premier che trasformò la Cina in una superpotenza
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Morto Zhu Rongji, il premier che trasformò la Cina in una superpotenza
Morto Zhu Rongji, il premier che trasformò la Cina in una superpotenza

Fu anche Governatore della Banca Popolare Cinese

Nato nel 1928 a Changsha, nella provincia dello Hunan, Zhu aveva aderì al Partito comunista nel 1949, anno di fondazione della Repubblica Popolare Cinese. Diventato membro della Commissione statale per la pianificazione, cadde in disgrazia durante la Rivoluzione culturale perché in disaccordo con Mao Zedong. Riabilitato alla morte del leader cinese, scalò le gerarchie degli incarichi pubblici e nel 1987 divenne sindaco di Shanghai, incarico ricoperto fino al 1991. Due anni dopo divenne Governatore della Banca Popolare Cinese e anche vicepremier con Li Peng alla guida del governo, avviando ambiziose riforme poi implementate una volta diventato primo ministro. Nelle vesti di premier (che in Cina è la figura tradizionalmente incaricata della gestione dell’economia), Zhu condusse le trattative per far entrare il Paese nell’Organizzazione mondiale del commercio, cosa che avvenne nel 2001.

Ranucci fa il martire: il post in cui si paragona a Moro, Falcone e Borsellino

Nel giorno dell’interrogatorio di garanzia di Valter Lavitola, arrestato in quanto ritenuto il mandante dell’attentato nei suoi confronti, Sigfrido Ranucci ha pubblicato su Facebook un post intitolato “La voce che spaventa”, in cui ha implicitamente accostato in modo improvvido la sua figura a quelle dei martiri civili Aldo Moro, Piersanti Mattarella, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Il post di Ranucci

«Ho imparato, seguendo per anni il filo che lega Aldo Moro a Piersanti Mattarella, e Piersanti Mattarella a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che la storia italiana non uccide mai i suoi uomini migliori per debolezza: li uccide per eccesso di chiarezza», ha scritto Ranucci. «Muoiono tutti nello stesso identico modo. Non tanto per la pallottola o per il tritolo, quanto per aver visto, un attimo prima degli altri, il disegno intero di cui erano parte, e per aver tentato, con l’ingenuità di chi crede ancora nella verità come in un bene comune, di raccontarlo a voce alta».

Migranti, la Germania conferma le espulsioni in Italia

La portavoce del ministero dell’Interno della Germania ha affermato che «siamo un po’ sorpresi dell’agitazione» di Roma riguardo le espulsioni verso l’Italia dei cosiddetti dublinanti. Si tratta di richiedenti asilo che sono sbarcati sulle coste del nostro Paese e, anziché fermarsi nella Penisola, hanno varcato le Alpi e sono andati in Germania. «Germania e Italia già da tempo collaborano bene sulla questione migratoria e sull’implementazione del sistema di asilo comune», ha detto la portavoce, ricordando che nell’autunno 2025 «abbiamo chiuso accordi bilaterali con Italia e Grecia stabilendo che le norme di Dublino sarebbero state nuovamente applicate dall’entrata in vigore del sistema europeo comune di asilo a giugno 2026». E questo significa che «le espulsioni saranno eseguite anche verso l’Italia». Al momento si tratta principalmente dei casi successivi all’entrata in vigore del nuovo Patto Ue. La questione riguarda poche decine di persone.

Eruzione dell’Etna, caos a Catania: scalo bloccato fino alle 16 del 13 agosto

Voli in arrivo e in partenza sospesi fino alle 16 di domani (giovedì 13 agosto) all’aeroporto di Catania, a causa della continua attività eruttiva dell’Etna e della conseguente emissione di cenere. Lo ha reso noto la Sac, società che gestisce lo scalo siciliano, sui propri canali social.

È invece di nuovo operativo lo scalo di Comiso (Ragusa), che era rimasto bloccato per qualche ora a causa dell’emergenza cenere. L’aeroporto assorbirà parte dei voli deviati da Catania. Intanto, le ceneri dell’Etna si stanno spostando dalla Sicilia verso la parte orientale di Malta e il nord della Libia, ma con concentrazioni minori.

Eruzione dell’Etna, caos a Catania: scalo bloccato fino alle 16 del 13 agosto
Frame da un video dell’Etna in eruzione della Forestale della Regione Siciliana.

Musumeci: «Fuori posto l’aeroporto, non l’Etna»

Dall’8 agosto all’11 agosto, a causa dell’eruzione dell’Etna, all’aeroporto di Catania sono saltati – tra mancati arrivi e partenze e cancellazioni – circa 700 voli. «Quanto sta accadendo, con pesanti disagi per migliaia di cittadini e turisti nel pieno della stagione estiva, ripropone un problema che la Sicilia conosce da tempo», ha detto l’attuale ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, governatore siciliano dal 2017 al 2022, sottolineando che «ad essere fuori posto» non è «il vulcano ma l’aeroporto». Musumeci ha ricordato di aver evidenziato già nel 1999, quando era presidente della Provincia, «i limiti dello scalo di Fontanarossa e della sua particolare vulnerabilità legata alla vicinanza con l’Etna» e di aver proposto all’epoca la delocalizzazione dello scalo.

Eruzione dell’Etna, caos a Catania: scalo bloccato fino alle 16 del 13 agosto
Passeggeri in attesa all’aeroporto di Catania (Ansa).

Assoesercenti: «Persi fino a 24 milioni di euro»

Assoesercenti ha stimato tra i 12,8 e i 24 milioni il danno in termini di mancata spesa turistica da quanto (ormai cinque giorni fa) è stata fortemente ridotta l’attività dell’aeroporto di Catania. L’associazione ha auspicato la creazione di una cabina di regia permanente tra Regione Sicilia, Enac, Enav, Protezione civile, vettori e scali dell’isola, con sistemi di allerta e comunicazioni in tempo reale, collegamenti straordinari via bus e treno verso gli aeroporti alternativi, protocolli certi di riprotezione e aiuti economici alle imprese in caso di interruzioni prolungate. «Occorre una risposta non improvvisata, ma organica e strutturata», ha spiegato presidente di Salvo Politino.

Campo largo, Renzi lancia Silvia Salis: «Nome più forte per le primarie»

Silvia Salis «è il nome più forte per guidare questa scommessa, perché somma al nostro voto organizzato una sua forza personale rilevante». Lo ha detto Matteo Renzi, nel corso di un’intervista al Corriere della Sera in cui ha parlato delle primarie del campo largo (di cui Italia Viva per ora non fa parte) e delle tensioni tra Giuseppe Conte e Elly Schlein, tra i quali «c’è solo una guerra di posizione».

Campo largo, Renzi lancia Silvia Salis: «Nome più forte per le primarie»
Silvia Salis (Ansa).

Renzi: «Salis deve essere aiutata, non strattonata»

La sindaca di Genova, ha sottolineato Renzi sottraendosi al ruolo di candidato delle primarie del centrosinistra, «deve essere aiutata, non strattonata». Il leader di Italia Viva ha poi aggiunto: «Quando sarà il momento di fare le liste vedremo la migliore formazione possibile. Per vincere». Prima però c’è da superare divisioni e ostracismi: «La matematica dice che senza di noi non ce la fanno: quando sono andati da soli, come in Liguria, hanno perso. Quando hanno rimosso i veti abbiamo vinto insieme, come a Genova. Se vogliamo vincere serve l’unità. Altrimenti Giorgia Meloni fa il bis e si prende altri cinque anni di Palazzo Chigi e soprattutto sette anni di Quirinale». Quanto alla “guerra” tra i leader di Movimento 5 stelle e Partito democratico, l’ex premier ha detto: «Conte non può che stare in coalizione. Anche perché se dovesse rompere l’alleanza si spacca il M5s e saltano i suoi presidenti di Regione in Sardegna e Campania. La scelta di Schlein di lasciare ai Cinque stelle qualche governatore non è stata generosità, ma un investimento intelligente sul futuro. Il campo largo non salta, ma le tre liste di Pd, M5s, Alleanza Verdi e Sinistra, insieme, fanno il 38 per cento. Non basta per vincere. Serviamo noi, anche noi».

Campo largo, Renzi lancia Silvia Salis: «Nome più forte per le primarie»
Matteo Renzi (Ansa).

Tram deragliato a Milano, per i medici della difesa l’autista ebbe un malore

Secondo la perizia medico legale redatta dagli specialisti Andrea Alfonso Finzi e Massimo Levratti, consulenti nominati dai difensori dell’autista alla guida del tram deragliato il 27 febbraio a Milano, «non sussistono elementi per ricondurre l’accaduto a comportamento illecito, negligente o imprudente» da parte del conducente. Nella relazione si legge che Pietro Montemurro, indagato per disastro ferroviario, omicidio e lesioni colpose, perse coscienza in maniera imprevedibile e non prevenibile. Per gli specialisti il malore è riconducibile, con «elevatissimo grado di probabilità, prossimo alla certezza», a una sindrome vaso-vagale di tipo misto, vasodepressivo e cardioinibitorio. In sostanza, uno svenimento. L’incidente, avvenuto in viale Vittorio Veneto, aveva provocato due morti e più di 50 feriti. Il tram, della linea 9, aveva saltato la fermata prevista e aveva affrontato lo scambio senza che questo si attivasse, deragliando e finendo contro un edificio. Secondo i consulenti, la perdita di conoscenza non sarebbe stata causata da una malattia già presente, ma da una combinazione di fattori – una procedura odontoiatrica stressante effettuata nella mattinata del 27 febbraio, il digiuno e un senso di malessere già nelle ore precedenti il turno, e il trauma all’alluce subito poco dopo l’inizio del servizio.

Frederiksen: «Danimarca pronta a chiudere le frontiere»

Dopo aver ufficializzato la nascita della strana coppia con Giorgia Meloni, la premier socialdemocratica danese Mette Frederiksen è tornata ad affrontare la questione-migranti davanti al Folketing, il Parlamento di Copenaghen, nel corso del dibattito urgente convocato a seguito della crisi di Ceuta.

Le parole di Frederiksen in parlamento

La Danimarca, ha affermato Frederiksen, è pronta a rafforzare i controlli alle frontiere e, «in ultima istanza», anche a chiuderle del tutto nel caso di una nuova ondata migratoria attraverso l’Europa. «La cosa importante, per quanto riguarda Schengen, è che se sorgono problemi in un Paese, che si tratti di criminalità o di profughi, l’arma più efficace di cui disponiamo in Danimarca è il controllo delle frontiere. Grazie a questo strumento siamo riusciti a fermare dei criminali. Sono una sostenitrice molto convinta dei controlli alle frontiere», ha detto Frederiksen, sottolineando che «una politica migratoria rigorosa è fondamentale per la Danimarca e per l’Europa» e definendo «inquietanti» le immagini provenienti dall’enclave spagnola di Ceuta.

Spin Time, la proprietà stanzia 500 mila euro per l’emergenza abitativa

Investire Sgr, società proprietaria dell’edificio sede di Spin Time in via Santa Croce in Gerusalemme 55, darà un contributo di 500 mila euro al Comune di Roma per aiutarlo a risolvere l’emergenza abitativa degli ex occupanti del palazzo, rimasti senza casa dopo l’incendio che ha colpito lo stabile il 29 luglio. Lo ha reso noto la stessa Investire Sgr in una nota: il contributo di mezzo milione di euro «sarà messo a disposizione di Roma Capitale mediante delegazione di pagamento, contribuendo così alle spese necessarie per il reperimento di soluzioni alloggiative temporanee». Saranno privilegiate, «per quanto possibile, le strutture situate nel quartiere Esquilino così da tutelare in particolare le situazioni di maggiore fragilità e favorire la continuità scolastica ed educativa dei minori, preservando il radicamento territoriale dei nuclei interessati».

Nell’immobile avevano trovato casa oltre 150 famiglie

Spin Time occupa un grande edificio (10 piani e 21 mila metri quadrati) a breve distanza dalla stazione ferroviaria di Roma Termini, che in passato è stato sede dell’Istituto nazionale di previdenza e assistenza dei dipendenti dell’amministrazione pubblica (Inpdap), poi confluito nell’Inps. La chiusura degli uffici dell’ente iniziò nel 2003, fino al definitivo abbandono del palazzo nel 2010. Successivamente lo stabile era stato venduto al fondo di investimenti immobiliari Investire Sgr. Poi l’occupazione da parte di Action, a seguito della quale hanno trovato casa nell’immobile oltre 150 famiglie, per un totale di circa 400 persone. A febbraio il Ministero dell’Interno è stato condannato dalla seconda sezione civile del Tribunale di Roma a risarcire oltre 21 milioni di euro a Investire Sgr per il mancato sgombero di Spin Time.

È morta Fiorenza Marchegiani, attrice di Ricomincio da tre di Troisi

È morta a 73 anni Fiorenza Marchegiani, attrice nata a Osimo (Ancona) nel 1953 che si fece conoscere al cinema partecipando al primo film di Massimo Troisi, Ricomincio da tre, dove interpretò Marta. Dopo gli esordi in teatro allo Stabile di Genova, negli Anni 80 fece qualche apparizione in serie televisive Rai prima di ottenere successo sul grande schermo al fianco di Troisi. In seguito, proseguì la carriera prevalentemente in televisione ma alternandosi con cinema e teatro. Dal 1999 al 2006 interpretò Letizia Visconti Gherardi nella soap opera Vivere, per poi recitare in Incantesimo, Distretto di Polizia e Le tre rose di Eva. «Grazie Fiorenza per quanto hai dato alla cultura e al cinema italiano e grazie per aver portato sempre nel cuore le tue origini», ha scritto sui social Michela Glorio, sindaca di Osimo. «A nome mio personale e dell’intera comunità osimana ci stringiamo al dolore dei suoi famigliari e di quanti le hanno voluto bene».

Eclissi solare: come vederla, quando e dove

Oggi 12 agosto la Luna coprirà completamente il Sole durante una rara eclissi totale, la prima visibile nell’Europa continentale dal 2006. In Italia il fenomeno – sebbene parziale – sarà visibile attorno alle 19:30, poco prima del tramonto. Come vederla, quando e dove: le cose da sapere sull’eclissi solare in arrrivo.

Cos’è un’eclissi solare

Un’eclissi solare totale si verifica quando le dimensioni apparenti di Luna e Sole si equivalgono perfettamente nel cielo, permettendo al disco lunare di mascherare del tutto quello solare. È un fenomeno raro, reso possibile da una particolare coincidenza: il Sole è circa 400 volte più grande della Luna, ma si trova anche circa 400 volte più lontano dalla Terra rispetto al suo satellite.

Dove vederls: al Nord copertura attorno al 90 per cento

L’eclissi totale sarà visibile (per circa due minuti) in una fascia larga circa 293 chilometri che attraverserà Russia artica, Groenlandia, Islanda, Spagna e l’estremità nord-orientale del Portogallo. In Italia, come detto, la copertura del Sole sarà solo parziale. E varierà di molto in base al luogo in cui ci si troverà. Questo perché l’eclissi si verificherà con il Sole già prossimo al tramonto: in alcune zone del Nord (dove avviene dopo) sarà possibile osservarla fino alla fine con percentuali di copertura attorno al 90 per cento, mentre il Centro e il Sud potranno seguirla solo nella fase iniziale (con un minimo del 10 per cento nel Salento).

Quando si verificherà in Italia, da Nord a Sud

In Italia l’eclissi inizierà, a seconda della località, poco prima o poco dopo le 19:30: la Luna coprirà progressivamente una porzione sempre maggiore del disco solare, mentre il Sole si avvicinerà all’orizzonte. Procedendo da Nord-Ovest verso Sud-Est, la durata visibile dell’eclissi e la percentuale di disco solare coperto diminuiranno progressivamente. Al Nord l’oscuramento massimo supererà il 90 per cento ed è atteso attorno alle 20:21. Al Centro è previsto un oscuramento massimo del 70 per cento, con il picco verso le 20:11. Al Sud la massima visibilità si verificherà alle 19:56 circa, poi in molte zone il tramonto renderà il fenomeno invisibile.

Come assistere all’eclissi solare in sicurezza

Per godere al massimo dello spettacolo ci si dovrà posizionare in un luogo con l’orizzonte ovest completamente privo di ostacoli, così da poter osservare il Sole fino alla sua scomparsa. Attenzione però: durante un’eclissi non bisogna guardare direttamente il Sole, ma è necessario usare un filtro adatto per evitare danni agli occhi. Gli occhiali per guardare l’eclissi devono avere filtri conformi allo standard internazionale “Iso 12312-2” e – ovviamente – provenire da produttori e rivenditori affidabili. Ogni altro mezzo deve essere evitato: i normali occhiali da sole, al pari di altre soluzioni fai-da-te come pellicole radiografiche, vetri affumicati o filtri fotografici, non garantiscono alcuna protezione dai raggi ultravioletti e infrarossi.

Morta Silvia Monti, moglie di Carlo De Benedetti

È morta a 80 anni Silvia Monti, moglie di Carlo De Benedetti. Vero cognome Cornacchia, era nata a Bassano del Grappa il 23 gennaio 1946 e, tra la fine la fine degli Anni 60 e a prima metà degli Anni 70 aveva preso parte come attrice a diverse produzioni cinematografiche italiane, con ruoli di primo piano in film come Il corsaro nero, Una lucertola con la pelle di donna e Giornata nera per l’ariete e altri da comprimaria in Sono stato io!, Finché c’è guerra c’è speranza e Milano: il clan dei calabresi, prima dell’improvviso addio alle scene. Aveva sposato in prime nozze Luigi Donà dalle Rose, il fondatore di Porto Rotondo, al quale è rimasta sempre legata. Poi la separazione dopo 25 anni e, nel 1997, il matrimonio con De Benedetti, con cui viveva a Lugano.

Morta Silvia Monti, moglie di Carlo De Benedetti
Morta Silvia Monti, moglie di Carlo De Benedetti
Morta Silvia Monti, moglie di Carlo De Benedetti
Morta Silvia Monti, moglie di Carlo De Benedetti
Morta Silvia Monti, moglie di Carlo De Benedetti
Morta Silvia Monti, moglie di Carlo De Benedetti
Morta Silvia Monti, moglie di Carlo De Benedetti

Primarie in sei Stati Usa, come sono andate

Martedì 11 agosto 2026 si sono tenute le primarie in sei Stati americani, ovvero Wisconsin, Minnesota, South Carolina, Connecticut, Vermont e Alabama. L’attenzione nazionale era concentrata soprattutto sui primi tre.

I risultati delle primarie in Wisconsin, Minnesota e South Carolina

In Wisconsin la corsa per scegliere il candidato dem alla carica di governatore è stata molto più equilibrata del previsto. La socialista Francesca Hong, ex chef e figlia di immigrati sudcoreani, ha tallonato David Crowley, moderato sostenuto dall’establishment del Partito democratico, ma alla fine è stata sconfitta per pochi voti. Crowley è stato dichiarato vincitore dai media nazionali con il 98 per cento dei voti scrutinati, in vantaggio con il 39,8 per cento contro il 39,4. Per i repubblicani invece non c’è stata partita. Il deputato Tom Tiffany, esponente dell’ala più conservatrice del Gop e sostenuto da Trump, ha trionfato agevolmente con oltre il 90 per cento dei consensi. In Minnesota la nomination dem è stata conquistata dalla senatrice ed ex candidata alla Casa Bianca Amy Klobuchar. Tra i repubblicani Mike Lindell, imprenditore a capo di un’azienda di materassi e cuscini e grande alleato di Trump, è stato sconfitto da Lisa Demuth, prima donna speaker della Camera statale tra i Repubblicani. Quanto al South Carolina, la repubblicana Darline Graham sostenuta dal tycoon è risultata in vantaggio per la nomination al Senato ma non ha superato la soglia del 50 per cento necessaria a evitare il ballottaggio. Dovrà quindi affrontare il secondo turno contro il deputato Ralph Norman.

Le rivelazioni sui piani dell’Iran per colpire Trump in Turchia

Appena sceso dall’aereo presidenziale dopo il viaggio dall’Ohio a Washington, Donald Trump ha parlato per la prima volta della rocambolesca fuga dal vertice Nato di Ankara: per depistare eventuali attacchi iraniani, ritenuti tutt’altro che improbabili, il tycoon era salito regolarmente a bordo del vecchio Air Force One (non da quello nuovo donato dal Qatar), a favore di telecamera, per poi essere trasferito in gran segreto su un aereo militare più piccolo, un C-32A, transitando all’interno di un container per il catering aeroportuale. Poi, atterrato nel Regno Unito, aveva fatto il percorso inverso, scendendo poi dal velivolo presidenziale. «Ricevo molte minacce. Molte minacce di cui non siete a conoscenza. Chiunque abbia un ruolo di peso le deve affrontare. Chi non conta nulla non viene minacciato. Credo di essere il bersaglio principale», ha dichiarato The Donald. ha aggiunto. «Io mi limito a seguire le indicazioni del Secret Service».

La minaccia di Teheran e chi era rimasto sull’Air Force One

Il New York Times scrive, citando due funzionari statunitensi, che la minaccia iraniana includeva la possibilità di un missile terra-aria contro l’Air Force One e la conoscenza precisa del luogo in cui Trump alloggiava ad Ankara, compreso il piano dell’edificio. Addirittura, qualcuno nelle vicinanze del vertice Nato era stato avvistato con un razzo portatile. Tutto questo è emerso nelle prime ore dell’8 luglio, secondo e ultimo giorno del vertice Nato. Tra chi ha viaggiato sul volo dal quale Trump è stato segretamente fatto scendere c’erano il segretario di Stato Marco Rubio e il segretario del Tesoro Scott Bessent, ma anche Stephen Miller, principale consigliere del presidente per la politica interna, e Steven Cheung, direttore delle comunicazioni della Casa Bianca. Tutti rimasti sul vecchio Air Force One, aereo-civetta esposto a un potenziale attacco iraniano.

Le rivelazioni sui piani dell’Iran per colpire Trump in Turchia
Donald Trump (Imagoeconomica).

Trump intanto torna a parlare delle presidenziali del 2028

Trump ha anche parlato dell’ipotesi di candidarsi per un terzo mandato presidenziale. «Tutti mi chiedono se correrò nel 2028. Mi piacerebbe, ma la legge in materia è molto chiara e rigorosa». Com’è noto, un terzo mandato presidenziale è di fatto vietato dalla Costituzione Usa che pone il limite a due. E questo vale anche per Trump, sebbene i suoi mandati alla Casa Bianca siano stati intervallati dal quadriennio targato Joe Biden.

Nuovo attacco della Spagna all’Italia: «Su Ceuta logiche elettorali»

Il ministro degli esteri spagnolo José Manuel Albares, da Ceuta, torna ad attaccare il governo italiano che, dopo l’ingresso di massa di oltre 70 mila persone dal Marocco il 30 e 31 luglio, ha sospeso Schengen con la Spagna provocando una contro-decisione analoga di Madrid. Per lui quella dell’Italia è stata una ritorsione dettata solo da «esigenze partitiche e elettorali». Roma per ora mantiene la linea dura, decisa a non cambiare decisione almeno fino a Ferragosto. Giovedì 13 il comitato Schengen ha convocato in audizione a San Macuto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il quale ribadirà la preoccupazione che ha spinto il governo a sospendere Schengen e ad aprire lo scontro diplomatico con la Spagna. Una decisione che, però, ribadiscono dal Viminale, potrà essere revocata quando la minaccia rientrerà.

Un altro amico di Malagò in Figc: Luca Bergamini capo di gabinetto

Prosegue la ricostruzione della Figc sotto la nuova presidenza di Giovanni Malagò, che dopo Roberto Mancini come ct (dopo il caso-Pirlo) e la pupilla Diana Bianchedi come capodelegazione della Nazionale maschile (ma la nomina è in standby) pesca di nuovo nella sua cerchia di conoscenze, alla faccia di chi lo accusa di amichettismo da Circolo Aniene. L’avvocato Luca Bergamini, che a cavallo tra gli Anni 80 e 90 ha giocato (e vinto) con Malagò nel calcio a 5, è infatti in procinto di diventare il nuovo capo dello staff della Figc, incarico amministrativo e finora inedito.

Un altro amico di Malagò in Figc: Luca Bergamini capo di gabinetto
Giovanni Malagò (Ansa).

LEGGI ANCHE: Malagò ha un nuovo portavoce in Figc: è un altro romano

I tre scudetti di calcio a 5 vinti con Malagò

Romano classe 1961, Bergamini è già ben inserito nella macchina federale e avrà il compito di coordinare i più fidati collaboratori del numero uno di Via Allegri: non entrerà nelle questioni tecniche e calcistiche in senso stretto. Oggi legato al consiglio d’amministrazione del Bologna dopo essersi occuato dell’area legale del club, come detto in passato è stato portiere di futsal, vincendo quattro campionati con la Roma RCB: tre gli scudetti conquistati assieme a Malagò, tra il 1988 e il 1991. Sempre come giocatore vanta la partecipazione, con la Nazionale italiana, al Fifa Futsal World Championship 1989. Appesi i guanti al chiodo, successivamente nel calcio a 5 ha anche ricoperto dal 2021 al 2024 il ruolo di presidente della Divisione all’interno della Lega Nazionale Dilettanti.

Salvini torna all’assalto di Ranucci: «Si prenda una pausa dalla Rai»

Dopo l’arresto di Valter Lavitola per l’attentato a Sigfrido Ranucci, che secondo gli inquirenti sarebbe stato commissionato dal faccendiere «esclusivamente per accrescere la popolarità del giornalista e accelerare i progetti» dell’arrestato «in ambito politico», Matteo Salvini – interpellato dai cronisti sulla vicenda – ha auspicato una sospensione del conduttore di Report da parte della Rai.

L’attacco a Ranucci dopo l’arresto di Lavitola

«Penso che gli italiani meritino chiarezza. E fino a che chiarezza non sarà fatta anche sui rapporti fra i due personaggi coinvolti, Ranucci e Lavitola, che erano costanti, amichevoli, penso che il denaro pubblico degli italiani non debba più andare a finanziare qualcuno che è coinvolto in questa triste vicenda», ha scritto Salvini sui social, esprimendo lo stesso concetto anche alla stampa, sostenendo che il giornalista debba «prendersi una pausa». Il segretario della Lega ha anche detto: «Adesso emerge che uno dei più cari amici di Ranucci è stato arrestato perché sarebbe stato il mandante. Qualcuno ha sbagliato, ha sottovalutato, ha tramato?».

Salvini torna all’assalto di Ranucci: «Si prenda una pausa dalla Rai»
Sigfrido Ranucci (Imagoeconomica).

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Ranucci era però all’oscuro del piano di Lavitola

Secondo l’ordinanza di custodia cautelare «non ci sono elementi» che provano un qualsiasi «accordo tra Lavitola e il giornalista», che quindi è da considerare come una «vittima di manipolazione»: dalle indagini, insomma, non è emerso che Ranucci fosse a conoscenza del piano del faccendiere (i due sono tra l’altro amici). L’interrogatorio di garanzia per Lavitola si terrà mercoledì 12 agosto in tarda mattinata.

Il giornalista: «Salvini chiede alla Rai di sospendermi»

«Il ministro Salvini chiede alla Rai la mia sospensione», ha denunciato Ranucci sui social dopo le affermazioni del segretario della Lega. Nelle ore precedenti il suo legale lo aveva definito «tre volte vittima, di un attentato grave e pericoloso, di un tradimento e di una strumentalizzazione da parte di un amico».

Salvini torna all’assalto di Ranucci: «Si prenda una pausa dalla Rai»
Valter Lavitola (Ansa).

Manovra, Salvini: «Chiederemo un contributo alle banche»

Il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha annunciato che, per la manovra, «come Lega chiederemo, e sono convinto che l’intera maggioranza ci accompagnerà, un contributo triennale alle prime 10 banche italiane». «Se volessimo partire su un utile di 30 miliardi, ci accontenteremo di un 5 per cento all’anno per tre anni», ha spiegato a margine della visita al cantiere della stazione Pigneto a Roma. Salvini ha citato il caso della Spagna, dicendo che del governo Sanchez non condivide nulla se non l’intervento sugli istituti bancari. «Ho visto le due semestrali delle due più grandi banche italiane che hanno fatto utili per quasi 12 miliardi nel primo semestre, vuol dire che solo due banche fanno utili per più di 24 miliardi nell’anno. Se ti accontenti di un 5 per cento all’anno…», ha aggiunto.