Germania, sparatoria vicino a un centro per minori a Stade: cinque morti

Paura in Germania, dove cinque persone sono morte a causa di una sparatoria vicino a un centro per minori a Stade, in Bassa Sassonia. Il numero di morti, tutti adulti, è stato confermato dalla polizia che ha schierato una grande quantità di agenti nell’area e invitato la popolazione a non avvicinarsi. «Secondo lo stato attuale delle indagini, in una struttura di assistenza ai minori in Dankersstrasse si è verificato un omicidio con diverse vittime. Allo stato attuale, cinque persone sono state uccise, mentre altre hanno riportato ferite», ha riferito in un aggiornamento. «Nel corso delle operazioni di ricerca e di intervento avviate immediatamente, sono state arrestate due persone sospettate di essere coinvolte nell’accaduto, tra cui il presunto autore degli spari», ha aggiunto, specificando che «le indagini sui retroscena e sull’esatta dinamica dei fatti sono ancora in corso». Le autorità non hanno al momento fornito indicazioni sul movente o sul contesto della sparatoria.

Pozzolo, patente sospesa per un anno dopo l’incidente in auto

La prefettura di Biella ha sospeso per un anno la patente al parlamentare vannacciano Emanuele Pozzolo, che il 3 giugno è finito fuori strada col suo suv lungo la superstrada che collega il capoluogo piemontese a Vigliano. Sottoposto all’etilometro, al deputato di Futuro Nazionale era stato rilevato un tasso alcolemico doppio rispetto a quello consentito dalla legge. Pozzolo era rimasto illeso e nessun altro era stato coinvolto nell’incidente. «Reputo ci siano molte cose da chiarire, come qualsiasi cittadino italiano farò ricorso», ha dichiarato a Adnkronos.

Dovrà anche sottoporsi a un controllo della commissione medica

Pozzolo aveva spiegato di essersi messo alla guida dopo un pranzo e che era stato un nubifragio a provocare l’uscita di strada: la prefettura di Biella ha deciso comunque di raddoppiare la sospensione minima prevista di sei mesi. Il deputato, che a ottobre del 2025 è stato condannato in primo grado a un anno e tre mesi per porto abusivo di armi per la vicenda dello sparo di Capodanno 2024, dovrà inoltre sottoporsi a un controllo da parte della commissione medica.

Il boss latitante Domenico Paviglianiti arrestato in Spagna

È stato arrestato in Spagna il latitante Domenico Paviglianiti, detto ‘Don Mico’, elemento di vertice dell’omonima cosca di ‘ndrangheta operante nella provincia reggina e con proiezioni nel Nord Italia e all’estero. L’operazione, coordinata dalla direzione distrettuale Antimafia di Reggio Calabria e condotta dalla Guardia di Finanza, è stata eseguita in stretta collaborazione con la polizia spagnola. L’uomo era latitante dal 2022, quando era stato emesso nei suoi confronti un ordine di arresto per cumulo di pene dalla procura di Bologna, che disponeva l’esecuzione di oltre 19 anni di carcere per reati di associazione mafiosa, omicidio e armi. Per arrivare all’arresto è stato determinante il monitoraggio di alcuni soggetti che avevano rapporti con lui e dei viaggi che questi ultimi effettuavano con frequenza dall’Italia alla Spagna, dove Paviglianiti si era già stabilito dagli Anni 90. Attività di osservazione e pedinamento hanno consentito agli investigatori di individuare il ricercato in Soria, una località dell’entroterra spagnola a circa 200 km da Madrid, dove è stato fermato all’uscita di un ristorante. È già rientrato in Italia.

Polemiche in Regione per la nomina dei vertici di LazioCrea

Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione di LazioCrea. A guidarlo sarà Giuseppe Sacco, affiancato dai consiglieri Fabio D’Acuti e Laura Pastore. Nel comunicare le nomine, Rocca ha ringraziato il presidente uscente Marco Buttarelli e il precedente cda per il lavoro svolto. Le scelte hanno subito scatenato le polemiche nella maggioranza di centrodestra. Marco Di Stefano, coordinatore laziale di Noi Moderati e capogruppo in Campidoglio, ha accusato il governatore di utilizzare le nomine per «placare le lotte interne» di Forza Italia e Fratelli d’Italia, denunciando una «monopolizzazione politica» delle partecipate regionali. Di Stefano ha inoltre collegato la vicenda alla recente esclusione del consigliere Nazzareno Neri dalla Commissione Sanità e annunciato per il 9 luglio una direzione regionale del partito per valutare i rapporti con gli alleati e fare il punto sui tre anni della giunta Rocca.

Tajani conferma la presenza a Villa Taverna

Antonio Tajani parteciperà alla festa a Villa Taverna per l’Independence Day, in programma all’ambasciata Usa il 2 luglio (dunque con due giorni di anticipo sulla festività), che si terrà sullo sfondo di tensioni tra Washington e Roma. Lo ha annunciato lo stesso ministro degli Esteri a Radio 24. «Sicuramente io ci sarò, ci saranno altri rappresentanti del governo, proprio a dimostrare che per noi le relazioni transatlantiche sono un punto fondamentale della nostra politica», ha detto il titolare della Farnesina: «Dobbiamo guardare avanti, non vogliamo alimentare la polemica, vogliamo invece far sì che all’interno dell’Alleanza Atlantica si possa lavorare bene per garantire la sicurezza di tutti i nostri cittadini e continuare anche a lavorare con gli Stati Uniti, perché abbiamo molti interessi in comune e siamo le facce dell’Occidente ed è giusto che si lavori insieme».

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Tajani conferma la presenza a Villa Taverna
I festeggiamenti del 4 luglio a Villa Taverna nel 2022 (Imagoeconomica).

Tajani: «Andremo a Villa Taverna a testa alta e schiena dritta»

Dopo lo strappo tra Donald Trump e Giorgia Meloni si era fatta strada l’idea di disertare il ricevimento ospitato nella residenza romana dell’ambasciatore Usa (al momento Tilman Fertitta), ipotesi poi rientrata. Lo stesso Tajani, dopo l’uscita di Trump su Meloni e la foto “implorata” dalla premier al G7 di Evian, aveva annullato la visita ufficiale del 21-22 giugno a Miami, dove avrebbe dovuto partecipare a un business forum con l’omologo statunitense Marco Rubio. «Andremo a Villa Taverna, a testa alta e schiena dritta. Abbiamo sempre lavorato nell’interesse dell’Italia e dell’Europa, anche quando abbiamo fatto da ponte, come nel caso della trattativa sui dazi, perché non c’era dialogo tra Unione europea e Stati Uniti», ha aggiunto Tajani. «Poi ci sono state le divergenze, penso alla vicenda della Groenlandia e all’Iran, però noi continuiamo a difendere le nostre tesi e a tutelare l’interesse nazionale, come abbiamo sempre fatto l’interesse dell’Italia e l’interesse dell’Europa».

Caldo record, oggi il picco in Italia e in Europa

È previsto per oggi il picco dell’eccezionale ondata di calore che sta attanagliando l’Italia e buona parte dell’Europa. In Pianura Padana attesi fino a 41°C, mentre nelle zone interne tirreniche e sarde, nel Tavoliere delle Puglie e in alcune aree della Sicilia il termometro arriverà a segnare 39 °C. L’anticiclone africano, che sta portando aria calda dal Mediterraneo meridionale, cederà poi tra mercoledì e venerdì, giorni in cui si rafforzerà quello delle Azzorre. Nel gap tra i due sistemi si infilerà aria di origine nord-atlantica: le correnti più fresche nei prossimi giorni porteranno, oltre al calo termico, anche rovesci e temporali a tratti di forte intensità con rischio grandine.

Caldo record, oggi il picco in Italia e in Europa
Turista cerca refrigerio in una fontana di Roma (Ansa).

Le temperature record toccate in Europa

Più di 191 milioni di persone nel Vecchio Continente hanno dovuto affrontare negli ultimi giorni temperature di almeno 35°C, con allerte per caldo estremo. L’ondata di calore si sta spostando a Est e oggi le temperature più estreme interesseranno in particolare Germania, Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia, decisamente già colpite. Domenica 28 giugno la Germania ha registrato una nuova temperatura massima di 41,7°C a Coschen, vicino al confine polacco: questo dato ha superato il precedente record di 41,5°C stabilito appena il giorno prima a Drewitz. Anche l’Ungheria ha battuto il suo record assoluto ieri, con i 40,7°C registrati a Budakalßsz, superiore ai 40,0°C di sabato. La Repubblica Ceca ha registrato un nuovo record assoluto di 41,9°C a Doksany e per la Slovacchia il nuovo primato quanto al caldo è stato rilevato a Mula, con 39,3°C. La Danimarca ha registrato sabato la temperatura più alta da quando sono iniziate le misurazioni nel 1874: 36,6°C a nord di Odense. In Polonia sono stati toccati i 40,5°C a Subice, al confine con la Germania: superato battendo il precedente record di 40,2°C, stabilito nel 1921.

Caldo record, oggi il picco in Italia e in Europa
(Ansa).

L’allarme dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha reso noto che in Europa, dal 21 giugno, si sono registrati oltre 1.300 decessi riconducibili all’ondata di calore record che sta attanagliando gran parte del Vecchio Continente. «Lo stress da calore è spesso definito il “killer silenzioso” e le case, i luoghi di lavoro e le scuole europee non sono stati costruiti per queste temperature», ha dichiarato in un video su X Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms: «L’Europa è il continente che si sta riscaldando più velocemente sulla Terra, con un riscaldamento doppio rispetto alla media globale».

A proposito di vittime del caldo estremo, l’Agenzia nazionale per la sanità pubblica ha dichiarato che in Francia tra il 24 e il 27 giugno sono stati registrati 1.000 decessi in più rispetto ai mesi precedenti, perlopiù riconducibili alle alte temperature. Queste cifre sono provvisorie e la previsione è che aumenteranno significativamente. Secondo i dati preliminari provenienti dalla Spagna, giovedì 25 e domenica 28 giugno sono stati registrati nel Paese almeno 327 decessi riconducibili al caldo.

Polemiche in Francia per la vignetta di Charlie Hebdo sulla madre morta di Deschamps

Polemica in Francia per l’ultima copertina di Charlie Hebdo dedicata al ct della Francia Didier Deschamps, che pochi giorni fa ha perso la madre Ginette. La vignetta raffigura l’allenatore della Nazionale mentre solleva un’urna funeraria con la scritta “Maman”, come se fosse un trofeo. Ad accompagnare la vignetta la frase «Didier Deschamps porta a casa la coppa», con riferimento a Ramenez la coupe à la maison, il celebre brano di Vegedream diventato simbolo del trionfo della Francia ai Mondiali del 2018. La pubblicazione ha generato un’ondata di critiche sui social, dove numerosi utenti hanno attaccato il settimanale accusandolo di aver oltrepassato il limite.

Polemiche in Francia per la vignetta di Charlie Hebdo sulla madre morta di Deschamps
Vignetta di Charlie Hebdo sulla madre morta di Deschamps (X).

La Federcalcio francese condanna la vignetta

Condanna anche dalla Federcalcio francese. «Questa vignetta mi ha scioccato. Inappropriata nei confronti di un uomo che sta vivendo un momento di grande dolore. La federazione sostiene pienamente la libertà di espressione, ma questa copertina resta irrispettosa e indecente», ha detto il presidente Philippe Diallo. Intanto Deschamps è rientrato negli Stati Uniti dopo aver partecipato al funerale della madre in Francia e ha diretto la sua prima sessione di allenamento dal suo ritorno presso il campus della Bentley University a Waltham, Massachusetts. Dopo aver concluso al primo posto del Gruppo I, la Francia affronterà la Svezia nei 16esimi martedì 30 giugno 2026 a East Rutherford.

Usa-Iran: stop ai raid incrociati, vertice a Doha su Hormuz

Stati Uniti e Iran hanno concordato di sospendere gli attacchi reciproci, che erano ripresi nei giorni scorsi, e di tenere un incontro martedì 30 giugno a Doha, in Qatar. Lo riporta Axios, citando un funzionario americano. Secondo quanto riferito dall’agenzia iraniana Tasnim, oggi erano previsti colloqui tecnici, ma Teheran li ha annullati dopo i raid incrociati degli ultimi giorni.

Perché erano ripresi i raid reciproci

A far riprendere le ostilità tra Usa e Iran, sostanzialmente, era stata la diversa interpretazione del memorandum d’intesa firmato pochi giorni fa. Secondo Washington il testo prevede la libera circolazione nello stretto di Hormuz, mentre per Teheran lascia mano libera all’Iran per decidere con l’Oman come gestire il braccio di mare. Tramite il vice ministro degli Esteri Kazem Gharibabadi, Teheran ha tra l’altro annunciato che a Muscat c’è stato un primo incontro sulla gestione di Hormuz, a cui ha partecipato Abdulaziz Al-Hinai, ministro degli Esteri dell’Oman. Non solo. Durante i negoziati in Svizzera, la delegazione Usa – guidata dal vicepresidente JD Vance – ha concordato con la parte iraniana di stabilire una linea diretta su Hormuz: gli Stati Uniti sostengono che sia da considerare a livello militare, tra Pentagono e pasdaran, mentre per gli ayatollah è solo a livello politico tra i due governi.

Gli attacchi degli ultimi cinque giorn

Tutto è ricominciato giovedì 25 giugno, con l’attacco dei pasdaran a una nave mercantile, raid che aveva provocato la risposta degli Stati Uniti. Media iraniani avevano segnalato esplosioni nelle regioni meridionali di Sirik e Qeshm, con il Comando Centrale americano (Centcom) che aveva reso noto di aver colpito «infrastrutture di sorveglianza militare iraniane, sistemi di comunicazione, strutture di difesa aerea, depositi di droni e mezzi per la posa di mine». Successivamente i pasdaran avevano rivendicato attacchi contro la base aerea Usa di Ali Al Salem in Kuwait e contro la Quinta Flotta Navale americana nei pressi di Manama, capitale del Bahrein. In tutto questo sono arrivate anche le solite minacce di annientamento da parte di Donald Trump, a cui il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha replicato annunciando che Teheran manterrà il controllo esclusivo di Hormuz per i prossimi 30 giorni. Resta una certezza: la fragile tregua tra Usa e Iran resta appesa a un filo.

Marito di Roccella disperso nel lago di Vico, come procedono le ricerche

Sono ancora in corso le ricerche di Luigi Cavallari, il marito della ministra Eugenia Roccella, disperso da sabato 27 giugno 2026 nel lago di Vico, in provincia di Viterbo. Le operazioni, condotte da squadre di sommozzatori di Napoli, Firenze e La Spezia, sono particolarmente complicate dalla presenza di fango, alghe e melma sul fondo del lago. Nemmeno «Gov 20», l’ecoscandaglio che serve a individuare fonti di calore e monitorare il fondale per trovare oggetti o persone, è servito. «Si tratta di una ricerca particolarmente complessa per lo scenario. La visibilità è molto bassa già a pelo dell’acqua, quindi più si scende più si riduce ed è prossima allo zero», ha detto il vicario del prefetto di Viterbo, Andrea Nino Caputo.

Cos’è successo

Dalle prime ricostruzioni è emerso che l’uomo si trovava su una piccola barca insieme alla moglie quando si è tuffato per rinfrescarsi. Dopo essere riemerso per qualche istante, avrebbe detto di non sentirsi bene. Ma l’imbarcazione, che non era ancorata, si è allontanata e chi era a bordo non è riuscito a raggiungerlo in tempo. A lanciare l’allarme è stata la stessa Roccella che, dopo essere stata portata a riva, è stata accompagnata nella sua casa sua in provincia di Viterbo.

Vigile morto a Milano, arresti domiciliari per l’uomo al volante del suv

Andrà agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico Genti Berisha, il 26enne albanese che era alla guida del suv inseguito in motocicletta dal vigile Francesco Imprezzabile, morto poi in seguito a una caduta. La misura, che era stata chiesta dalla pm Francesca Crupi al posto della custodia in carcere, è stata decisa per fuga pericolosa e per morte come conseguenza di altro reato e concessa in virtù dell’ammissione delle proprie responsabilità da parte dell’indagato (che aveva forzato un posto di blocco) e dell’arrivo dall’Albania della madre e della sorella.

Chi l’ha visto?, la Rai vuole affidare la conduzione a Stefano Coletta

La Rai avrebbe individuato in Stefano Coletta, attualmente direttore del Coordinamento Generi, il successore di Federica Sciarelli alla conduzione di Chi l’ha visto?, che la giornalista abbandonerà dopo 22 anni. Il nome di Coletta, già citato come possibile candidato di Sciarelli assieme a quelli di Eleonora Daniele, Massimo Giletti, Francesca Fagnani, Giorgia Cardinaletti e Serena Bortone, avrebbe assunto i contorni di una scelta quasi definitiva. Ma, va precisato, le altre ipotesi non sono state ancora accantonate. Coletta, spiega Adnkronos che dà per quasi fatto l’avvicendamento, rappresenterebbe una precisa strategia editoriale da parte della Rai: affidare uno dei programmi più identificativi del servizio pubblico a una figura che ne conosce la storia e la missione. Il diretto interessato, ormai abituato a lavorare dietro le telecamere, starebbe valutando la proposta.

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Chi l’ha visto?, la Rai vuole affidare la conduzione a Stefano Coletta
Stefano Coletta (Imagoeconomica).

Chi è Stefano Coletta

Romano classe 1965, Coletta è entrato in Rai nel 1991 come redattore e conduttore radiofonico a Radio 2, prima di passare alla televisione tra Rai 1 e Rai 3. Tra il 1997 e il 2007 ha firma da autore e capo progetto diversi programmi di prima e seconda serata, come Mi manda Raitre, Tatami e Amore criminale. Nel 2008 è stato scelto come responsabile del Nucleo Produttivo di Programmi di servizio sociale: in queste vesti si è occupato anche di Chi l’ha visto?. La svolta dirigenziale è arrivata nel 2013, quando è stato nominato vicedirettore di Rai 3 con delega a palinsesto e marketing. Quattro anni dopo ha poi assunto la direzione della terza rete. Nel 2020 Coletta – di area Pd – è diventato direttore di Rai 1, per poi essere “retrocesso” nel 2022 alla direzione di genere Intrattenimento Prime Time, ottenendo peraltro ottimi risultati con il Festival di Sanremo targato Amadeus. Nel 2023 l’ultimo – finora – spostamento: la direzione di Distribuzione e Coordinamento Generi.

Fininvest ha ceduto la quota residua del 20 per cento del Monza

Fininvest ha perfezionato la cessione della residua partecipazione del 20 per cento detenuta nell’AC Monza. «Si conclude così, con il ritorno della squadra in Serie A, il percorso di Fininvest nell’azionariato del club, che ha rappresentato l’ultimo, grande progetto sportivo di Silvio Berlusconi», si legge in una nota della finanziaria della famiglia dell’ex premier, morto nel 2023: «Proprio nel segno della passione e della visione del suo fondatore, Fininvest rivolge all’AC Monza l’augurio di continuare a scrivere nuove importanti pagine della sua storia sportiva».

Ora a detenere la totalità delle quote è il fondo Beckett Layne Ventures

Fininvest aveva ratificato la cessione dell’80 per cento delle quote azionarie del Monza a Beckett Layne Ventures a fine settembre, annunciando contestualmente che il restante 20 per cento sarebbe stato rilevato dal fondo d’investimento statunitense guidato da Brandon Berger entro giugno 2026. E così è stato. BLV aveva corrisposto tre milioni di euro all’atto della firma (avvenuta a luglio 2025) e altri 21 al momento del closing. Berlusconi aveva rilevato il 100 per cento dell’Associazione Calcio Monza nel 2018.

Alessandra Priante lascia la presidenza dell’Ente Nazionale Italiano per il Turismo

Dopo due anni Alessandra Priante lascia la presidenza dell’Ente Nazionale Italiano per il Turismo. È stata la stessa economista ad annunciarlo, tramite una nota diffusa dall’Ansa. «Ho comunicato al ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e ai componenti del mio consiglio di amministrazione la decisione di concludere il mio percorso alla presidenza di Enit Spa, al termine di due anni che restano tra i più intensi della mia vita professionale», si legge nel comunicato.

Chi è Alessandra Priante

Economista di grande esperienza internazionale e diplomatica, Priante dal 2010 al 2015 è stata inviata del Governo presso i Paesi del Golfo per la promozione della cultura e dell’istruzione italiana. Dal 2019 al 2024 è stata Direttrice Europa presso l’Agenzia delle Nazioni Unite per il Turismo. Dal 2018 è inoltre docente e ricercatrice presso la LUISS Business School, dove insegna strategie turistiche e management culturale. «Ora è arrivato il momento di dare un nuovo volto alla mia carriera, tornando a dedicarmi con pienezza a ciò che resta il cuore dei miei interessi: l’impegno accademico e nelle istituzioni internazionali», si legge nel comunicato di Priante.

Alessandra Priante lascia la presidenza dell’Ente Nazionale Italiano per il Turismo
Alessandra Priante (Imagoeconomica).

I compiti dell’Enit

Posta sotto la vigilanza del Ministero del Turismo, l’Enit ha il compito di promuovere il patrimonio culturale, enogastronomico e paesaggistico italiano all’estero, supportando la commercializzazione dell’offerta turistica nazionale nel mondo. «Chi viene chiamato a guidare un’istituzione ha il dovere di servirla con dedizione assoluta, senza mai risparmiarsi, ed è quello che ho cercato di fare ogni giorno», ha scritto Priante nella nota.

Strage di Viareggio, Moretti si è costituito in carcere

Si è costituito in carcere Mauro Moretti, ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato e Rete Ferroviaria Italiana. Rigettando i ricorsi presentati dagli imputati contro la sentenza dell’appello ter, nella serata del 25 giugno la Cassazione ha reso definitiva la condanna a 5 anni di reclusione inflitta a Moretti per la strage di Viareggio del 29 giugno 2009, in cui persero la vita 32 persone e oltre un centinaio rimasero ferite.

Moretti potrà chiedere di scontare la pena ai domiciliari

I giudici della Quarta sezione penale della Cassazione, accogliendo le richieste della procura generale della Suprema Corte hanno inoltre confermato le condanne anche per altri 10 imputati tra ex dirigenti e tecnici delle società coinvolte nella gestione e manutenzione del convoglio deragliato. «Come sto? Ho raggiunto questo momento in perfetta forma fisica e psichica e ora sono pronto a schiena dritta, spero che non sia per troppo tempo. Per i manager è un precedente pericoloso», ha dichiarato Moretti. Vista l’età (ha 72 anni), potrà chiedere di scontare la pena ai domiciliari.

Attacco hacker ai database Trenitalia: l’email ai passeggeri

Tramite una email inviata ai passeggeri, Trenitalia ha reso noto di aver subito un pesante attacco hacker da parte di «soggetti esterni non identificati», che sono riusciti a violare i sistemi informatici della principale compagnia ferroviaria italiana, ottenendo un accesso non autorizzato ai database legati ai titoli di viaggio. Come spiega Trenitalia, la lista delle informazioni potenzialmente finite nelle mani dei pirati informatici comprende dati anagrafici e identificativi, indirizzo e-mail e numero di telefono, dati di viaggio, estremi dei documenti d’identità. La comunicazione arriva all’indomani dopo le dimissioni di Stefano Donnarumma dal ruolo di amministratore delegato di Ferrovie dello Stato e, va detto, non è esattamente il migliore dei biglietti da visita per l’attuale ceo di Trenitalia Gianpiero Strisciuglio, dato favorito per prendere il suo posto.

Attacco hacker ai database Trenitalia: l’email ai passeggeri
Treno Frecciarossa (Imagoeconomica).

L’email inviata da Trenitalia

Questo il contenuto della email “Comunicazione di violazione dei dati personali ai sensi dell’art. 34 del Regolamento UE 679/2016”.

La informiamo che, a seguito di alcune verifiche, abbiamo rilevato un incidente di sicurezza informatica causato da soggetti esterni non identificati. Questo evento ha determinato un accesso non autorizzato ad alcuni dati personali legati ai titoli di viaggio.
Per individuare con precisione i soggetti interessati potenzialmente coinvolti è stato necessario svolgere approfondite analisi tecniche e di sicurezza da parte delle nostre strutture IT. Queste verifiche hanno richiesto tempo, perché si è trattato di ricostruire nel dettaglio eventuali accessi impropri ai dati. Solo al termine di queste attività siamo stati in grado di identificare i clienti interessati e inviare questa comunicazione, come previsto dall’art. 34 del Regolamento (UE) 2016/679 e in conformità con le Linee guida EDPB n. 9/2022 versione 2.0 del 28 marzo 2023 (punti 86 e ss.).

Ci teniamo a rassicurarla su un punto importante: non sono stati coinvolti dati di accesso agli account, credenziali personali o informazioni relative ai pagamenti (come il numero della carta, la scadenza o il codice di sicurezza).
Le informazioni che La riguardano e che potrebbero essere state oggetto di accesso non autorizzato, qualora presenti sui nostri sistemi informatici in relazione al titolo di viaggio, rientrano nelle seguenti categorie di dati personali:

  • Dati anagrafici e identificativi (nome, cognome, data e luogo di nascita del passeggero; nome e cognome dell’eventuale acquirente);
  • Dati di contatto (e-mail, numero di telefono);
  • Dati di viaggio (informazioni associate al titolo di viaggio, quali, a titolo esemplificativo, tratta, data e orario del viaggio, numero del titolo di viaggio);
  • Codice carta fedeltà, ove associato al titolo di viaggio;
  • Società/ Ente datore di lavoro;
  • Tipologia di offerta o servizio associata al titolo di viaggio e dati necessari a fruire di dette offerte;
  • Estremi documento d’identità;
  • Dati connessi alla generazione del titolo di viaggio.Non appena rilevato l’evento, abbiamo immediatamente adottato tutte le misure necessarie per interrompere l’anomalia, mettere in sicurezza i sistemi e rafforzare ulteriormente i controlli, così da ridurre il rischio che situazioni simili possano ripetersi.

Non appena rilevato l’evento, abbiamo immediatamente adottato tutte le misure necessarie per interrompere l’anomalia, mettere in sicurezza i sistemi e rafforzare ulteriormente i controlli, così da ridurre il rischio che situazioni simili possano ripetersi.

Abbiamo inoltre notificato l’accaduto all’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali e allo CSIRT Italia, in conformità alla normativa vigente, e presentato denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma. Considerata la tipologia di dati coinvolti, potrebbe esserci il rischio che Lei riceva comunicazioni fraudolente o tentativi di contatto ingannevoli che fanno riferimento ai suoi viaggi. Per questo Le consigliamo di prestare particolare attenzione a eventuali messaggi sospetti, soprattutto se richiedono dati personali o finanziari o contengono link o allegati inattesi. In caso di dubbio, verifichi sempre l’affidabilità del mittente. Le ricordiamo inoltre che Trenitalia non la contatterà mai per chiederLe password o dati di pagamento. Per qualsiasi chiarimento, abbiamo attivato un servizio di assistenza dedicato: – può inviare una richiesta tramite il webform opzione “Privacy – Gestione dei dati personali”. La preghiamo di inserire nell’apposito campo il seguente codice di riferimento: C68NE#.

Amadeus lascia Warner Bros Discovery con due anni di anticipo

Amadeus dice addio a Warner Bros Discovery, dove era approdato nell’agosto del 2024 dopo aver lasciato la Rai, con due anni di anticipo. A dare la notizia è la stessa multinazionale attraverso una nota: «Warner Bros Discovery e Amadeus comunicano di aver raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale del contratto che legava per altre due stagioni televisive la media company internazionale e il conduttore. Il percorso, avviato nel 2024, ha visto Amadeus impegnato nella realizzazione di diversi programmi andati in onda su Nove in prime time e nelle fascia dell’access prime time. Warner Bros. Discovery desidera ringraziare Amadeus per il lavoro svolto, per la professionalità dimostrata e per il valore profuso da lui e dalla sua squadra nella realizzazione dei progetti insieme al gruppo Warner Bros Discovery».

Amadeus: «Sono stati due anni intensi»

«Sono stati due anni intensi, ringrazio Alessandro Araimo (ndr l’amministratore delegato) per la stima, assolutamente reciproca, e faccio un grosso in bocca al lupo a tutto il gruppo Warner Bros Discovery per i progetti futuri», ha detto Amadeus.

Venezuela in ginocchio dopo il terremoto, 50 mila dispersi

È di almeno 235 morti e 4.300 feriti l’ultimo bilancio delle vittime del terremoto che ha colpito il Venezuela e in particolare la zona costiera dello Stato de La Guaira, con due scosse ravvicinate di magnitudo 7.2 e 7.5. Ma i numeri del bollettino sono inevitabilmente destinati a salire: i dispersi sono infatti circa 50 mila, come segnala la piattaforma online lanciata per rintracciare i cittadini di cui non si hanno notizie. Il Paese sudamericano è in ginocchio e, mentre si scava senza sosta tra le macerie, aumenta il timore di una catastrofe umanitaria.

A La Guaira crollati più di 100 edifici

Più di 100 gli edifici crollati nello Stato costiero di La Guaira, vicino Caracas. Lo ha riferito il ministro dell’Interno Diosdado Cabello, spiegando che «sono più di 70 mila» le famiglie sfollate.

Tra i morti anche un italo-venezuelano

La Farnesina ha avuto conferma del decesso di un cittadino italo-venezuelano, nato a Caracas nel 1970 e con parenti in Italia, coinvolto nel crollo di un edificio proprio a La Guaira. Il Ministero degli Esteri stima che in Venezuela ci siano circa 170 mila titolari di passaporto italiano.

Aiuti e solidarietà da tutto il mondo

La comunità internazionale si è subito attivata in sostegno del Venezuela, fornendo squadre di soccorso e aiuti umanitari. La presidente ad interim Delcy Rodríguez ha confermato l’arrivo di squadre di soccorso dall’estero per rafforzare le operazioni di ricerca dei superstiti. L’Italia sta inviando un team di vigili del fuoco formato da 41 unità.

Trump: «Al fianco dei nostri nuovi amici»

«Gli Stati Uniti sono pronti, disponibili e pienamente in grado di aiutare! Ho dato istruzioni a tutte le agenzie del nostro governo di prepararsi ad agire rapidamente. Saremo al fianco dei nostri nuovi e grandi amici». Lo ha scritto Donald Trump su Truth. Gli Usa hanno revocato le sanzioni al Venezuela: in particolare Washington ha autorizzato transazioni verso il Paese sudamericano, a condizione che siano legate alle «operazioni di soccorso».

Carlo e Camilla lasciano Buckingham Palace

Re Carlo e la regina Camilla lasceranno Buckingham Palace e vivranno stabilmente nella vicina Clarence House. Lo rivela il rapporto finanziario della monarchia britannica. L’obiettivo è di aumentare l’accesso del pubblico nel palazzo reale poiché, quando il sovrano è in sede, le misure di sicurezza limitano il numero di persone e le aree di accesso ai visitatori. Buckingham Palace, che dal 1837 funge da residenza ufficiale del sovrano del Regno Unito ed è attualmente in ristrutturazione, continuerà a essere la sede amministrativa della monarchia britannica. Il portavoce della casa reale ha specificato che i sovrani continueranno ad avere accesso ad alcune stanze private all’interno del palazzo «dove potranno ritirarsi durante la giornata lavorativa» e che potrebbero essere utilizzate come «possibile residenza in futuro».

Doppio dito medio in diretta a Rai News 24, sospeso il conduttore Alessandro Baracchini

Alessandro Baracchini è stato sospeso dalla conduzione di Rai News 24 dopo il gesto del doppio dito medio in diretta, fatto il 19 giugno al termine dell’edizione del telegiornale delle 12. Il giornalista aveva cercato di bloccare la sigla per dare le ultime notizie, ma non aveva fatto in tempo. Così, pensando di non essere più in onda, aveva fatto il gestaccio rivolgendosi alla regia. Ma le telecamere, appunto, lo stavano ancora riprendendo. Rilanciato sui social, il video era subito diventato virale.

«Considerati anche i comunicati sindacali dei tecnici e il risalto avuto dalla vicenda su social e organi di stampa ritengo opportuno, anche a tutela dell’immagine della Testata e del collega, sospendere immediatamente dalla conduzione Alessandro Baracchini». È quanto si legge nel comunicato del direttore della testata, Federico Zurzolo, al Comitato di Redazione di Rai News 24.

Terremoto in Venezuela, oltre 25 mila i dispersi

Continua ad aggravarsi il bilancio dei due terremoti che in meno di un minuto hanno colpito il Venezuela. Le segnalazioni di persone disperse hanno superato quota 25 mila. I morti accertati sono 164 e i feriti quasi mille.

Online un sito per localizzare gli scomparsi del terremoto

Un gruppo di venezuelani ha aperto un sito internet (ww.desaparecidosterremotovenezuela.com) per aiutare le famiglie a rintracciare i propri cari dispersi dopo le violente scosse di terremoto, che hanno provocando anche gravi interruzioni delle comunicazioni. Il portale consente ai cittadini di segnalare parenti e amici con cui hanno perso i contatti e di comunicare quando una persona viene ritrovata sana e salva.

Terremoto in Venezuela, oltre 25 mila i dispersi
Terremoto in Venezuela, oltre 25 mila i dispersi
Terremoto in Venezuela, oltre 25 mila i dispersi
Terremoto in Venezuela, oltre 25 mila i dispersi
Terremoto in Venezuela, oltre 25 mila i dispersi
Terremoto in Venezuela, oltre 25 mila i dispersi
Terremoto in Venezuela, oltre 25 mila i dispersi
Terremoto in Venezuela, oltre 25 mila i dispersi
Terremoto in Venezuela, oltre 25 mila i dispersi
Terremoto in Venezuela, oltre 25 mila i dispersi
Terremoto in Venezuela, oltre 25 mila i dispersi
Terremoto in Venezuela, oltre 25 mila i dispersi
Terremoto in Venezuela, oltre 25 mila i dispersi
Terremoto in Venezuela, oltre 25 mila i dispersi

Il Fondo monetario internazionale stanzia 200 milioni

La presidente ad interim Delcy Rodriguez ha annunciato che il Fondo monetario internazionale ha stanziato 200 milioni di dollari per «ricostruire infrastrutture, ospedali e le case di coloro che hanno perso la propria abitazione» e che sono state disposte linee di credito per coloro che a causa degli eventi sismici hanno perso la loro principale attività economica.

L’appello dell’ex presidente Maduro dagli Stati Uniti

In un messaggio diffuso sui social media da New York, dove è detenuto assieme alla moglie Cilia Flores in un carcere federale con accuse di narcotraffico e uso di armi, l’ex presidente Nicolas Maduro ha lanciato un appello all’unità nazionale, invocando anche «serenità e amore concreto» per «aiutare, proteggere, condividere, rialzare e ricostruire» dopo il terremoto: «Che nessuno resti solo, che ogni comunità si prenda cura dei propri bambini, dei propri anziani e dei propri malati e che tutti accompagnino il lavoro delle squadre di soccorso, della polizia, delle forze armate, della protezione civile, dei vigili del fuoco, dei lavoratori e dei volontari».