È morto Ratko Mladic, il boia di Srebrenica

È morto Ratko Mladic, leader militare condannato per genocidio per i crimini commessi durante la guerra nell’ex Jugoslavia come comandante dei serbo-bosniaci, su tutti il massacro di Srebrenica del 1995. Aveva 84 anni. Il decesso è avvenuto nel centro di detenzione delle Nazioni Unite all’Aia.

È morto Ratko Mladic, il boia di Srebrenica
Ratko Mladic nel 1993 (Ansa).

I crimini di guerra, la latitanza e l’arresto

Nato a Božanovići, oggi Bosnia ma all’epoca Croazia, Mladic era figlio di un partigiano comunista, che sarebbe stato poi ucciso dagli Ustasha. Dopo aver scalato i ranghi dell’Armata Popolare Jugoslava, ricoprì la carica di capo di stato maggiore delle forze armate dell’esercito della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina durante la guerra in Bosnia, rendendosi responsabile dell’assedio di Sarajevo, il più lungo della storia moderna, e anche del massacro di Srebrenica, compiuto assieme alle forze paramilitari di Arkan. Accusato di crimini di guerra, crimini contro l’umanità e genocidio, Mladic fu arrestato il 26 maggio 2011 a Lazarevo, in Serbia, dopo 15 anni di latitanza, e successivamente estradato all’Aja: il processo a suo carico, iniziato l’anno successivo, si era concluso nel 2017 con la condanna all’ergastolo, poi confermata anche in appello nel 2021. Poche ore prima della morte era stata respinta l’ultima richiesa di scarcerazione per Mladic, che durante la detenzione era stato colpito da diversi ictus.

È morto Ratko Mladic, il boia di Srebrenica
Murale dedicato a Ratko Mladic a Belgrado (Ansa).

Alluvione in Nepal, anche tre italiani tra i 1.300 dispersi

Sono tre gli italiani che mancano all’appello dopo l’alluvione innescata da una frana che ha devastato l’area di confine tra il Nepal e il Tibet, regione autonoma della Cina. Lo hanno confermato fonti della Farnesina: uno dei tre è Marco Ratto, 50enne titolare di un negozio di orologeria e oreficeria di Rapallo: al momento del disastro era in uscita dal Nepal. L’agenzia di viaggi cinese che avrebbe dovuto prendere in carico il gruppo di cui faceva parte ha confermato di aver perso i contatti al valico. Le autorità nepalesi avrebbero inserito il suo nome per due volte nella lista perché era registrato presso due diversi tour operator. Risulta poi irreperibile una coppia italo-svizzera, che dal Tibet era invece diretta in Nepal. Il ministero degli Esteri ha inoltre reso i nomi dei due italiani tratti in salvo: si tratta di Valentina Piccinini e Stefano Lotumolo, adesso in viaggio verso Kathmandu.

Mosca minaccia Londra: «Possibili attacchi a siti militari fuori dall’Ucraina»

La decisione di Regno Unito e Francia di trasferire tecnologia militare all’Ucraina equivale a «giocare con il fuoco» e potrebbe avere conseguenze imprevedibili, anche per Londra e Parigi. Lo ha affermato Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, aggiungendo che la risposta di Mosca agli attacchi di Kyiv condotti con armi britanniche «potrebbe comprendere azioni contro strutture militari del Regno Unito sia in Ucraina sia al di fuori dei suoi confini». L’esercito di Kyiv ha già impiegato missili da crociera britannici Storm Shadow e droni di fabbricazione britannici per attacchi in profondità nel territorio russo.

Le parole di Zakharova dopo la visita di Ratcliffe a Mosca

Qualsiasi contingente straniero in Ucraina «che ostacoli lo svolgimento dell’operazione militare speciale» diventerà «un obiettivo militare legittimo per la Russia», ha detto inoltre Zakharova. Tali dichiarazioni arrivano a due giorni dalla visita a Mosca del direttore della Cia John Ratcliffe, che avrebbe avvertito Vladimir Putin di non attaccare Paesi membri della Nato. Il capo dei servizi segreti per l’estero russi, Serghei Nyshkin, ha confermato di avere avuto un colloquio con Ratcliffe, affermando però che si è tratto di «un normale incontro di lavoro».

Mosca minaccia Londra: «Possibili attacchi a siti militari fuori dall’Ucraina»
Dmitry Peskov (Imagoeconomica).

Il Cremlino: «Nessuna intenzione di attaccare la Nato»

Sulla presunta intenzione della Russia di attaccare la Nato si è espresso anche Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, il quale intervistato da Bloomberg ha parlato di notizie che «non hanno niente a che vedere con la realtà». Allo stesso tempo, ha sottolineato, «la Federazione Russa si trova ad affrontare una politica molto aggressiva nei suoi confronti da parte dei Paesi europei». E poi: «Se parliamo di escalation militare, noi semplicemente non ne abbiamo bisogno, perché stiamo avanzando in Ucraina».

Putin-Pezeshkian, incontro il primo settembre in Kirghizistan

Secondo il Wall Street Journal e Politico, nel corso della sua visita a sorpresa a Mosca il capo della Cia John Ratcliffe ha anche chiesto a Vladimir Putin di interrompere il sostegno militare ed economico all’Iran. Il presidente russo, però, a breve ha un incontro in programma con l’omologo iraniano Massoud Pezeshkian: i due infatti avranno un bilaterale il primo settembre a Bishkek, capitale del Kirghizistan, a margine del vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai. Lo ha annunciato Kazem Jalali, ambasciatore iraniano a Mosca, sottolineando che si tratterà del sesto bilaterale tra i due presidenti.

Cos’è l’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai

L’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai è un organismo intergovernativo fondato nel 2001 da sei Paesi: Cina, Russia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan. Successivamente hanno aderito anche India, Pakistan, Iran e Bielorussia. Nata come meccanismo per favorire la risoluzione di dispute territoriali tra i paesi aderenti, l’organizzazione ha intensificando negli anni la cooperazione tra i suoi membri, tanto su questioni di sicurezza quanto in ambiti come quello economico, energetico e culturale. Ha sede permanente a Pechino e rappresenta la più grande organizzazione regionale al mondo per estensione geografica e popolazione: copre infatti oltre il 40 per cento della popolazione e circa un quarto del Pil globale.

Prorogato fino al 5 settembre il taglio delle accise sul gasolio

In vista dell’ultimo controesodo estivo, il governo ha prorogato fino al 5 settembre il taglio di 17 centesimi al litro sulle accise sul gasolio, stanziando circa 130 milioni di euro: le risorse per coprire lo sconto arrivano da un sistema di anticipo dell’acconto delle tasse sui dividendi dei grandi gruppi energetici che nel 2025 hanno messo a segno ricavi che superano i 20 miliardi di euro, previsto nel decreto legge.

Il governo al lavoro per «sostegni selettivi sulla base del reddito»

Quella appena varata è però solo l’ennesima misura tampone per arginare il caro-carburanti. E, riguarda solo il gasolio, non la benzina. L’impegno ribadito nel Consiglio dei ministri è quello di far scattare nuove modalità di «sostegni selettivi sulla base del reddito». Nei prossimi giorni verrà valutata la forma di queste misure e, soprattutto, la copertura finanziaria. Dal 4 luglio, sottolinea il Codacons, i prezzi della benzina sono saliti di 19,7 centesimi al litro sulla rete stradale nazionale, mentre il diesel ha registrato un aumento di 23,8 centesimi al litro.

Alluvione tra Tibet e Nepal oltre 500 turisti stranieri dispersi

È stato il collasso di un ghiacciaio a provocare la devastante alluvione che mercoledì 26 agosto 2026 ha colpito l’area tra Tibet e Nepal. A certificarlo è l’Usgs, l’Istituto di geologia statunitense, secondo il quale il terremoto di magnitudo 5.2 «è stato causato dal crollo di un ghiacciaio e da una colata di detriti che ha causato conseguenze catastrofiche a valle». Sono centinaia i morti e quasi un migliaio i dispersi, tra cui tanti stranieri. Gli Stati Uniti, intanto, hanno stanziato 500 mila dollari di aiuti per la popolazione colpita.

Il bilancio di morti e dispersi

Secondo il Nepal Tourism Board (Ntb), 823 persone sono ancora disperse tra cui 517 turisti stranieri e 127 cittadini nepalesi. Le operazioni di ricerca e soccorso sono in corso nei distretti di Rasuwa, Nuwakot, Dhading e Gorkha, con squadre composte da forze di sicurezza, autorità locali, guide e Tourist Police impegnate anche nelle operazioni di evacuazione e nella verifica delle persone irreperibili. La Polizia ha riferito di aver recuperato 177 corpi. I media statali cinesi hanno invece parlato di 558 dispersi, tra cui 260 stranieri. I due bilanci, tuttavia, non possono essere automaticamente sommati.

Wsj: «Il capo della Cia ha avvertito Putin di non attaccare Paesi Nato»

Secondo quanto riportato da Politico e Wall Street Journal, il capo della Cia John Ratcliffe si è recato a sorpresa a Mosca il 25 agosto per mettere in guardia Vladimir Putin dall’attaccare Paesi della Nato, in particolare Estonia, Lettonia e Lituania. L’avvertimento, spiegano le testate citando fonti, segue le nuove valutazioni dell’intelligence americana secondo cui il presidente russo nei prossimi anni potrebbe mettere alla prova la determinazione dell’Alleanza atlantica con un attacco limitato contro uno Stato membro. Una fonte di Politico ha inoltre affermato che Ratcliffe ha anche chiesto allo zar di interrompere il sostegno militare ed economico all’Iran. Da pare sua, il Cremlino dichiarato che il direttore della Cia si è recato a Mosca per «contatti tra agenzie di intelligence» e non per incontrare Putin.

Wsj: «Il capo della Cia ha avvertito Putin di non attaccare Paesi Nato»
Vladimir Putin (Imagoeconomica).

È morta l’artista giapponese Yayoi Kusama, regina dei pois

Yayoi Kusama, l’artista giapponese nota in tutto il mondo per le sue ripetizioni di pois, le sculture a forma di zucca e le “Infinity Mirror Rooms”, è morta il 14 agosto a Tokyo all’età di 97 anni. L’annuncio è stato dato solo settimane dopo dalla fondazione che porta il suo nome. Nata nel 1929 a Nagano in una famiglia benestante ma segnata da tensioni familiari, Kusama iniziò a disegnare i suoi caratteristici puntini e reticoli già a 10 anni, sviluppati come modo per esorcizzare le proprie paure.

Nel 2016 fu inserita dal Time tra le 100 persone più influenti

Dopo aver studiato pittura a Kyoto, nel 1957 si trasferì negli Stati Uniti, prima a Seattle e poi a New York, dove per 16 anni, nonostante le ristrettezze economiche, divenne un nome di punta dell’avanguardia. Negli Anni 60 organizzava “happenings” con corpi nudi dipinti a pois in luoghi pubblici, in chiave antimilitarista e a sostegno dei diritti civili, e lanciò una linea di moda. Tornata in Giappone nel 1973, scelse di vivere volontariamente in un ospedale psichiatrico di Tokyo, da dove ha continuato a lavorare fino in età avanzata. Il successo commerciale arrivò tardi, a partire dagli Anni 90, con le sue zucche e le sale degli specchi infiniti, divenute fenomeno globale anche sui social network. Nel 2016 fu inserita dal Time tra le 100 persone più influenti al mondo, e le sue opere hanno raggiunto prezzi da capogiro.

È morto Tim Curry, star di Rocky Horror e It

Addio a Tim Curry, attore britannico celebre per aver interpretato il dottor Frank-N-Furter nel cult The Rocky Horror Picture Show e Pennywise nella miniserie televisiva It, morto all’età di 80 anni. Dopo aver iniziato la carriera in teatro, è sbarcato al cinema e in televisione. Vanta svariate interpretazioni, tra le quali quella del Dottor Petrov in Caccia a Ottobre Rosso (1990), quella del cardinale Richelieu ne I tre moschettieri (1993) e l’arguto maggiordomo Wadsworth in Signori, il delitto è servito (1985). Curry, che è stato anche cantante e musicista, viveva a Los Angeles. Non si è mai sposato e non ha avuto figli.


Intesa Sanpaolo, esposto alla Consob sulle opas di Mps

Intesa Sanpaolo è passata al contrattacco dopo la doppia offerta pubblica di scambio di Monte dei Paschi di Siena su Banco Bpm e Banca Generali, messa a punto dal ceo Luigi Lovaglio per bloccare l’avanzata del gruppo guidato da Carlo Messina su Mps. Intesa Sanpaolo ha infatti presentato oggi alla Consob «osservazioni e considerazioni riguardanti criticità emerse da operazioni annunciate dopo il lancio dell’opas su Monte dei Paschi di Siena». L’iniziativa, spiegano fonti a conoscenza del dossier «è finalizzata a tutelare l’integrità del mercato e la corretta informazione verso tutti gli azionisti e a evidenziare in particolare la necessità del rispetto della normativa vigente con riferimento, tra l’altro, alla cosiddetta passivity rule». Quest’ultima è la norma che mira a salvaguardare la contendibilità delle società quotate, impedendo che gli amministratori attuino iniziative difensive per scongiurare offerte e scalate esterne.

Dipendenza da social nei minorenni, Meta patteggia: quanto pagherà

Pur negando qualsiasi illecito, Meta ha accettato di pagare fino a 17,1 miliardi di dollari nell’ambito di un patteggiamento con 29 Stati Usa, che avevano accusato il colosso di Menlo Park di aver progettato Facebook e Instagram con meccanismi capaci di creare dipendenza nei minorenni, pur essendo consapevole dei possibili effetti negativi. Analoghe accuse, peraltro, sono state rivolte a Meta anche dall’Ue.

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Meta ha preferito patteggiare anziché rischiare sentenze più pesanti

L’accordo pone fine a un processo iniziato poco più di una settimana fa a Oakland, in California, nato da causa intentata nel 2023 da 29 Stati Usa, che contestavano numerose violazioni delle leggi federali e statali a tutela dei minori, come il Children’s Online Privacy Protection Act, normativa volta a proteggere gli under 13 anni dal diventare bersaglio delle attività commerciali online. Meta, che continua a respingere ogni addebito, ha preferito pagare e accettare nuove regole federali, piuttosto che rischiare una sentenza potenzialmente devastante: i 29 Stati erano arrivati a prospettare sanzioni nell’ordine delle centinaia di miliardi di dollari.

Dipendenza da social nei minorenni, Meta patteggia: quanto pagherà
Mark Zuckerberg (Ansa).

Il colosso di Menlo Park continua a respingere le accuse

«Respingiamo con decisione queste accuse e siamo certi che le prove dimostreranno il nostro impegno di lunga data a sostegno dei giovani», ha dichiarato una portavoce di Meta. L’azienda di Mark Zuckerberg ha spesso citato numerose misure adottate a tutela dei minorenni, come il parental control, le funzionalità di sicurezza e l’impostazione predefinita degli account degli adolescenti come privati. Nell’ambito del patteggiamento, si è comunque impegnata ad apportare modifiche a Facebook e Instagram a livello nazionale, tra cui l’introduzione di limiti giornalieri e blocchi notturni.

Allarme malaria all’aeroporto di Francoforte: morto un dipendente

Allerta all’aeroporto di Francoforte, il più grande della Germania e uno dei maggiori in Europa, dove un dipendente è morto di malaria e altri cinque lavoratori dello scalo sono risultati positivi alla malattia. Secondo il Robert Koch Institute (RKI), che a metà luglio aveva confermato un focolaio di quattro casi di malaria tra i dipendenti dell’aeroporto, tutti addetti al carico e allo scarico delle merci, l’infezione potrebbe essersi verificata tra il 4 e il 6 di quel mese. E, con ogni probabilità, è avvenuta tramite la puntura di zanzare infette che avevano viaggiato in stiva, inavvertitamente “importate” da Paesi tropicali. Non ci sarebbe stata, dunque, una trasmissione da uomo a uomo. All’interno dell’aeroporto sono state piazzate delle trappole e alcuni esemplari di zanzare sono già stati catturati. L’ultimo caso di malaria aeroportuale, spiega il Robert Koch Institute, era stato rilevato in Germania nel 2023, sempre a Francoforte.

Allarme malaria all’aeroporto di Francoforte: morto un dipendente
Aeroporto di Francoforte (Ansa).

Presidenza Fifa, la Figc ritira il sostegno alla candidatura di Infantino

La Figc (Federazione italiana gioco calcio) ha deciso di ritirare il sostegno alla candidatura di Gianni Infantino per le elezioni alla presidenza della Fifa in programma a marzo 2027. Una scelta, spiega la Federcalcio, che intende esprimere in maniera chiara e trasparente la posizione della Federazione, in piena condivisione con la Uefa e con il suo presidente Aleksander Čeferin, rispetto alle recenti iniziative promosse dal presidente della Fifa in materia di governance e sviluppo delle competizioni internazionali. «Continueremo a lavorare al fianco dell’Uefa e delle altre federazioni europee per promuovere un modello di calcio fondato su merito, solidarietà, sostenibilità e centralità dei tifosi», ha dichiarato il presidente della Figc Giovanni Malagò. «Ci riconosciamo in un modello di confronto, di ascolto e di corresponsabilità che ha fino ad ora consentito al calcio di crescere, innovare e al tempo stesso difendere i propri principi fondanti».

Alluvione tra Nepal e Tibet: dispersi 291 stranieri, verifiche della Farnesina

Continua a salire il bilancio delle vittime della vasta alluvione che ha colpito un’area del Nepal al confine col Tibet (regione autonoma della Cina), spazzando via villaggi e infrastrutture nelle zone di Syapru Besi e Timure, nel distretto montuoso di Rasuwa. I morti accertati sono più di 20, ma il numero è destinato a incrementare. In base alle informazioni fornite da 10 agenzie turistiche e di viaggio, le autorità di Kathmandu hanno identificato 384 viaggiatori, tra cui 291 cittadini stranieri e 93 nepalesi, come irreperibili dopo l’alluvione.

Tra i 291 stranieri 105 sono indiani: la maggior parte di essi era in pellegrinaggio sul Monte Kailash. Nell’elenco figurano inoltre cittadini di Australia, Paesi Bassi, Stati Uniti, Malesia, Regno Unito e Sudafrica. Dispersi anche otto sudcoreani che lavoravano in una centrale idroelettrica.

Per diversi altri viaggiatori stranieri la nazionalità non è stata ancora confermata: la Farnesina è al lavoro per verificare l’eventuale coinvolgimento di cittadini italiani e assicurare, ove necessario, assistenza ai connazionali presenti nell’area. In base alla piattaforma “Dove siamo nel mondo”, sono circa 90 gli italiani che si trovano al momento in tutto il Nepal e nell’intera regione tibetana.

In Lombardia il primo suicidio assistito gestito dal servizio sanitario

In Lombardia c’è stato il primo caso di suicidio assistito interamente gestito dal servizio sanitario regionale. Si tratta di Domenico Zuccarella, 59 anni, affetto da sclerosi multipla secondariamente progressiva, morto il 25 agosto 2026 dopo aver ottenuto l’assistenza da parte della sanità regionale. Come spiega l’associazione Luca Coscioni, è la terza persona in Lombardia ad accedere alla morte volontaria, e il primo caso nel quale il servizio sanitario regionale ha organizzato l’intera fase attuativa, compresi l’assistenza sanitaria, il farmaco e la strumentazione necessari e l’individuazione del luogo nel quale procedere. L’uomo ha disposto la donazione del proprio corpo alla ricerca scientifica.

L’associazione Luca Coscioni: «Servono tempi più brevi»

Domenico, che era di Giussano nel Milanese, aveva presentato la richiesta di accedere alla morte assistita all’Asst Ovest Milanese l’8 novembre 2025. Dalla richiesta all’effettiva attuazione sono trascorsi 290 giorni, oltre nove mesi, nonostante le linee guida regionali prevedano un termine massimo complessivo del procedimento di 145 giorni. «Per evitare che la procedura sia condotta in tempi così lunghi, e anche per evitare che un futuro assessore alla Salute possa disfare tutto con un tratto di penna, è fondamentale che il Consiglio regionale approvi la legge di iniziativa popolare “Liberi subito“», hanno sottolineato Filomena Gallo e Marco Cappato, segretaria nazionale e tesoriere dell’associazione Luca Coscioni.

Domani il cda straordinario di Generali per un primo esame dell’ops di Mps

È stato convocato per domani, giovedì 27 agosto, il consiglio d’amministrazione straordinario di Generali chiamato a un primo esame dell’offerta del Monte dei Paschi di Siena per Banca Generali, controllata del Leone di Trieste. Disponendo del 50,2 per cento delle quote, la posizione della compagnia di assicurazioni sarà determinante per l’esito dell’offerta di Mps, parte del piano ideato dal ceo Luigi Lovaglio per bloccare l’avanzata di Intesa Sanpaolo su Siena. La validità dell’ops da 8,72 miliardi di Rocca Salimbeni è infatti subordinata al conseguimento di almeno il 50 per cento più un’azione del capitale di Banca Generali.

Domani il cda straordinario di Generali per un primo esame dell’ops di Mps
Luigi Lovaglio (Imagoeconomica).

Le perplessità già espresse dal cda di Banco Bpm

Si è invece già tenuto il cda di Banco Bpm, che per ora ha sostanzialmente bocciato il matrimonio con Monte dei Paschi di Siena. L’offerta di scambio da 25 miliardi lanciata da Mps, «non concordata» e neppure «sollecitata», come ha evidenziato l’istituto guidato da Giuseppe Castagna, «per sua natura rappresenta un’operazione strutturalmente diversa» da quella proposta da Bpm a inizio giugno, «in quanto si configura come un’acquisizione e non una fusione tra le due banche». Inoltre «non presenta un premio per gli azionisti». Crédit Agricole, che detiene il 29,3 per cento del capitale di Bpm, aveva già manifestato dubbi sulla creazione di valore da una combinazione con Mps.

Arrestata Nefertari Mancini, figlia di ex membri della banda della Magliana

Nefertari Mancini, 32enne figlia di Antonio Mancini e Fabiola Moretti, storici appartenenti alla banda della Magliana, è stata arrestata dopo essere evasa dai domiciliari per andare a incontrare il fidanzato nel carcere di Viterbo. I fatti risalgono al 23 agosto, quando la donna si è fatta accompagnare in auto nel penitenziario da un coetaneo senza patente (poi denunciato). Arrivata all’interno, al momento dell’identificazione per l’accesso alla sala colloqui, la giovane Nefertari ha esibito una carta d’identità elettronica intestata a un’altra persona. Gli agenti hanno notato una palese difformità tra la foto sulla carta plasticata e il cartellino anagrafico originale. Ispezionandola, si sono accorti che anche gli ologrammi (cioè gli elementi ottici di sicurezza che impediscono la contraffazione) mostravano differenze. All’uscita dal colloquio, la donna è stata quindi fermata e, dopo aver continuato a mentire, ha infine ammesso la propria identità. Le forze dell’ordine l’hanno arrestata in flagranza di reato con le accuse di evasione dai domiciliari, fabbricazione e uso di documento di identificazione falso valido per l’espatrio e sostituzione di persona. Su disposizione della procura di Viterbo, è stata trasferita nel carcere di Civitavecchia, in attesa dell’udienza di convalida.

Prezzi dei carburanti ancora in rialzo, in arrivo la proroga del taglio delle accise

Non si arresta la corsa al rialzo dei prezzi dei carburanti. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende infatti noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, lunga la rete stradale nazionale la benzina in modalità self service costa in media 2,017 euro al litro (ieri 2,015), mentre il gasolio è arrivato a 2,137 euro al litro (ieri 2,136). Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio della verde è di 2,092 euro al litro per la benzina (da 2,091) e di 2,208 euro al litro per il diesel (da 2,207). Oggi alle 18 è prevista la riunione del Consiglio dei ministri che, come hanno anticipato fonti di Palazzo Chigi, dovrebbe prorogare per alcuni giorni il taglio delle accise sul gasolio.

Zelensky premia Musk: Kyiv in pressing per l’uso di Starlink in operazioni oltreconfine

Volodymyr Zelensky ha conferito a Elon Musk l’importante onorificenza dell’Ordine della Libertà «per l’eccezionale merito personale nella protezione della vita e della libertà umana e nello sviluppo delle relazioni tra i popoli dell’Ucraina e degli Stati Uniti d’America», come si legge nel decreto presidenziale diffuso dalla Bankova. L’Ordine della Libertà è una delle più alte onorificenze del Paese, superata solo dal titolo di Eroe dell’Ucraina e dalla Croce al Merito Militare.

Zelensky premia Musk: Kyiv in pressing per l’uso di Starlink in operazioni oltreconfine
Volodymyr Zelensky (Imagoeconomica).

L’Ucraina vorrebbe utilizzare Starlink per compiere attacchi in Russia

Musk ha avuto un ruolo rilevante nella guerra in Ucraina per l’uso di Starlink, costellazione di satelliti di SpaceX per l’accesso a internet satellitare globale in banda larga a bassa latenza. E questo in diversi momenti del conflitto: prima ha donato a Kyiv terminali che hanno permesso di sostenere le comunicazioni militari, e successivamente, all’inizio del 2026, ha bloccato l’accesso al sistema alle forze di Mosca, che lo utilizzavano per gestire droni sul campo di battaglia. Le autorità ucraine stanno cercando di persuadere Musk a consentire alle forze armate di Kyiv di utilizzare Starlink per colpire il territorio russo, ma il magnate ha ancora concesso l’autorizzazione: il conferimento dell’Ordine della Libertà a Musk può essere interpretato come un tentativo da parte di Zelensky di convincerlo.

Hp e Huawei firmano un accordo globale sui brevetti Wi-Fi

Huawei e Hp hanno annunciato la firma di un accordo pluriennale di licenze incrociate globali sui brevetti, che include la concessione a HP Inc. di licenze per alcuni brevetti WiFi di Huawei. L’intesa, si legge in una nota, non solo riflette la cooperazione tra le due aziende nel campo delle licenze di proprietà intellettuale, ma riconosce anche le capacità innovative e la forza tecnologica di base di Huawei, nonché la posizione di Hp come leader globale nel settore dei computer e delle periferiche. «Si tratta di una licenza di brevetto essenziale per lo standard, relativa alla tecnologia Wi-Fi, ampiamente utilizzata nel settore e prassi comune per le aziende i cui prodotti si connettono al Wi-Fi. Non è una novità e non rappresenta una relazione strategica o commerciale più ampia, una partnership o una collaborazione con Huawei», ha dichiarato Hp. L’accordo giunge dopo una controversia sui brevetti che ha coinvolto Hp, Huawei e altre aziende e che si è conclusa lo scorso autunno con un’intesa che consente alla società statunitense di accedere a un pool di 2 mila brevetti relativi alla connettività di rete wireless. Huawei è stata uno dei membri fondatori del pool di brevetti, denominato Sisvel WiFi 6.