Morte Rob Reiner e Michele Singer, arrestato il figlio Nick
Nick Reiner, figlio di Michele Singer e del regista Rob Reiner, è stato rinchiuso nel carcere della contea di Los Angeles con l’accusa di aver ucciso entrambi i genitori. A riportarlo è il Los Angeles Times, che cita i registri penitenziari: poche le informazioni disponibili, ma viene indicata una cauzione fissata a 4 milioni di dollari. A quanto emerso, il secondogenito del regista sarebbe stato fermato intorno alle 21.15 (ora locale), mentre l’arresto è stato formalizzato alle 5.04 della mattina.
I problemi di dipendenza di Nick Reiner
Nel corso degli anni Nick Reiner ha attraversato lunghi periodi segnati dalla dipendenza, alternando permanenze in centri di riabilitazione a momenti vissuti in strada. Nel 2015 aveva completato un percorso di disintossicazione e aveva collaborato con il padre al film La rivoluzione di Charlie, un’opera a carattere semi-autobiografico incentrata proprio sui temi della dipendenza e del recupero. I corpi del celebre regista e della moglie sarebbero stati scoperti da una delle figlie all’interno della loro abitazione di Los Angeles, con la gola tagliata. Restano al momento poco chiari i motivi che avrebbero portato alla violenza, ipotizzata dopo una lite in ambito familiare.
Trump: «Rob Reiner ossessionato da me»
Sulla vicenda è intervenuto anche Donald Trump con un messaggio pubblicato su Truth, nel quale ha commentato la morte di Rob Reiner e della moglie Michele attaccando il regista per il suo impegno politico a favore dei Democratici. «Ieri sera è accaduto un fatto molto triste a Hollywood. Rob Reiner, un regista e attore comico un tempo di grande talento, ma tormentato e in preda a gravi difficoltà, è deceduto insieme alla moglie, Michele, a quanto pare a causa della rabbia che aveva suscitato negli altri a causa della sua grave, irremovibile e incurabile afflizione, nota come Sindrome da Delirio di Trump», ha scritto il presidente degli Stati Uniti. Trump ha poi aggiunto che Reiner «era noto per aver fatto impazzire le persone con la sua ossessione sfrenata per il Presidente Donald J. Trump, e la sua evidente paranoia aveva raggiunto livelli inauditi mentre l’amministrazione Trump superava ogni obiettivo e aspettativa di grandezza, inaugurando un’Età dell’Oro per l’America, forse senza precedenti. Che Rob e Michele riposino in pace!», conclude il post.




