Ucraina, nuovi colloqui a Berlino: pressing Usa sul Donbass alla Russia
Nuova giornata di colloqui a Berlino, dove sul tavolo c’è il piano di pace sull’Ucraina sviluppato dagli Stati Uniti. Domenica 14 novembre Volodymyr Zelensky e gli emissari americani Steve Witkoff e Jared Kushner hanno negoziato per più di cinque ore. Come ha riferito all’Afp un alto funzionario a conoscenza delle discussioni, gli inviati Usa hanno chiesto all’Ucraina di rinunciare alla parte del Donbass ancora controllata da Kyiv che la Russia vorrebbe annettere. «Molti progressi sono stati fatti e ci incontreremo di nuovo questa mattina», ha scritto Witkoff su X.
READOUT FROM U.S.-UKRAINE TALKS IN BERLIN, GERMANY:
— Special Envoy Steve Witkoff (@SEPeaceMissions) December 14, 2025
The meeting in Berlin between President Zelenskyy, Special Envoy Witkoff, Jared Kushner, and delegations from the United States and Ukraine lasted over five hours. Representatives held in-depth discussions regarding the… pic.twitter.com/G7breh5Gab
Zelensky spinge per il congelamento della linea del fronte
Parlando con i giornalisti, Zelensky ha affermato detto di essere pronto a rinunciare alla richiesta di adesione alla Nato in cambio di garanzie di sicurezza da Stati Uniti e Europa simili a quelle dell’articolo 5 del Trattato del Nord Atlantico, che contiene la clausola di reciproca protezione per qualsiasi membro sotto attacco. Per quanto riguarda la questione territoriale, Zelensky ha detto di voler convincere gli Usa al congelamento della linea del fronte, prima della tregua e di negoziati in merito. In serata atteso il vertice tra Zelensky e alcuni leader europei (tra cui Giorgia Meloni), a cui sono stati invitati anche Witkoff e Kushner.

Mosca: «Kyiv fuori dalla Nato pietra angolare dei negoziati»
Per la Russia il non ingresso dell’Ucraina nella Nato è la «pietra angolare» dei negoziati. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, sottolineando che la questione «richiede una speciale considerazione» tra tutte le altre. Mosca ha espresso inoltre fermezza, ribadendo che avrà «decise obiezioni» a qualsiasi emendamento dell’iniziale piano di pace per l’Ucraina in 28 punti proposto da Washington (su suggerimento di Vladimir Putin): il testo è stato poi modificato in seguito a diversi round di negoziati tra Ucraina, Ue e Usa. Yuri Ushakov, consigliere per la politica estera dello zar, ha detto che Mosca «non accetterà disposizioni» su questioni territoriali o trattative su una zona cuscinetto nel Donbass.


