Strage di Crans-Montana, niente domiciliari per Jessica Moretti
Jessica Moretti non sarà sottoposta alla detenzione domiciliare. Il Tribunale di Sion, accogliendo il parere favorevole della procura, ha scelto di non applicare una misura custodiale nei confronti della donna, disponendo invece una serie di obblighi alternativi. Per ridurre il rischio di fuga, i giudici hanno stabilito il divieto di lasciare il territorio svizzero, il ritiro del passaporto, della carta d’identità e del permesso di soggiorno, l’obbligo di firma quotidiana presso la polizia e il versamento di una cauzione ritenuta congrua. Il marito Jacques, per cui invece è stato convalidato l’arresto, potrebbe tornare libero su cauzione.

Intanto proseguono le indagini sulla strage che è costata la vita a 40 persone, con l’inchiesta che procede su più livelli per accertare le responsabilità penali legate all’incendio scoppiato nella notte di Capodanno all’interno del locale. Gli inquirenti stanno lavorando alla ricostruzione dettagliata della dinamica del rogo, ponendo particolare attenzione all’utilizzo di fontane pirotecniche all’interno del bar e al rispetto delle norme di sicurezza della struttura. Sotto esame anche eventuali carenze nei controlli da parte del Comune e di altre istituzioni competenti.


