Alessandro Melzi d’Eril ha parlato delle medie imprese italiane al suo primo appuntamento ufficiale da amministratore delegato di Mediobanca. L’occasione gli è stata data dall’ottava edizione dell’Italian mid cap conference, l’appuntamento annuale che mette in contatto in Piazzetta Cuccia i vertici delle principali società quotate italiane a media capitalizzazione (29 quelle presenti quest’anno) con decine di investitori italiani e stranieri appartenenti alle principali case di investimento. Oltre 400 le sessioni di incontro tra le parti, precedute da una plenaria dedicata alle sfide delle imprese italiane tra stabilità del sistema Paese e nuove dinamiche geopolitiche. Nell’occasione è stato presentato il Global Outlook 2026 a cura di Mediobanca Research.
L’ad: «Medie imprese oggetto di attenzione costante da 30 anni»
In apertura dei lavori, Alessandro Melzi d’Eril ha dichiarato: «Partecipare per la prima volta alla Mediobanca mid cap conference, nel mio nuovo ruolo di ceo, è stata un’occasione unica per osservare da vicino l’energia e la qualità degli imprenditori e delle imprese che Mediobanca sostiene ogni giorno. Il nostro primo evento dell’anno è dedicato alle medie imprese italiane che sono l’ossatura del nostro paese», ha spiegato, «e che, in quanto tali, sono oggetto di un’attenzione costante dell’istituto da 30 anni. Noi di Mediobanca siamo gli unici in Italia a poter offrire un servizio a 360° che guarda all’impresa come alla famiglia dell’imprenditore, con un modello unico di Private & Investment banking. Il nostro obiettivo è continuare a supportare sia l’impresa sia la famiglia nella gestione del proprio patrimonio, offrendo consulenza così come opportunità esclusive di investimento che creino un circolo virtuoso nella gestione della ricchezza, che faccia da volano per tutto il paese. Ora in questa missione potremo contare altresì sulla complementarità con il Monte dei Paschi di Siena, grazie al suo forte radicamento sul territorio».
«Fatturato delle mid cap italiane cresciuto in maniera superiore agli altri Paesi europei»
Poi uno sguardo al contesto internazionale: «In 30 anni abbiamo assistito a una crescita straordinaria delle medie imprese italiane, che si è tradotta in un incremento del fatturato del 182 per cento e ha superato nettamente quella delle grandi aziende del Paese. Anche il confronto con i principali Paesi europei premia in modo particolare le nostre medie imprese. Il loro fatturato è infatti cresciuto in misura superiore rispetto alle società comparabili di altri Stati, come Francia e Germania, trainando il valore aggiunto a un +65 per cento, dato quasi doppio rispetto ai gruppi francesi e tedeschi, e creando un numero più elevato di posti di lavoro. Osserviamo che solo il 12 per cento delle medie imprese italiane ha uno stabilimento in Paesi esteri, ma il 42 per cento del fatturato deriva da export e questo dato è un’ulteriore conferma del valore che queste imprese generano per l’Italia».
«Mediobanca partner d’elezione per gli imprenditori»
«Ciò che rende Mediobanca il partner di elezione per le imprese e gli imprenditori», ha concluso Melzi D’Eril, «è il nostro business fatto essenzialmente di persone e di competenze. Mediobanca ha sempre investito in questo senso, distinguendosi come l’istituzione che ha creato il patrimonio di professionalità più profondo che l’Italia abbia nel settore finanziario. Un lavoro lungo 80 anni, che continuerò e continueremo a valorizzare proprio con ulteriori investimenti nelle nostre persone e nelle competenze».