Cambio ai vertici di PayPal: Enrique Lores nuovo ceo

Cambio ai vertici di PayPal dopo un quarto trimestre del 2025 chiuso con ricavi in aumento del 4 per cento a 8,68 miliardi di dollari, dunque sotto le attese degli analisti. Enrique Lores è stato nominato nuovo amministratore delegato e presidente al posto di Alex Chriss, che con il suo piano di rilancio non è riuscito a centrare gli obiettivi fissati per la società di Palo Alto, che offre servizi di pagamento digitale e di trasferimento di denaro tramite Internet.

Da più di sei anni era amministratore delegato di HP

Lores, che negli ultimi sei anni ha guidato come amministratore delegato del colosso tech HP, da quasi cinque fa parte del consiglio di amministrazione di PayPal: assumerà i nuovi incarichi a partire dal primo marzo. Nel frattempo sarà il direttore finanziario e operativo Jamie Miller a ricoprire il ruolo di ceo. Dopo l’addio di Lores, HP ha nominato il membro del cda Bruce Broussard amministratore delegato ad interim con effetto immediato.

Cambio ai vertici di PayPal: Enrique Lores nuovo ceo
Alex Chriss (LinkedIn).

Unicredit Start Lab, presentata la call 2026

Unicredit Start Lab torna nel 2026 con una nuova edizione del suo programma di successo dedicato alle migliori start-up e pmi innovative italiane tech che ha visto la banca, in 12 anni di attività, valutare circa 9 mila progetti imprenditoriali e accompagnare 700 start-up del Paese verso percorsi di crescita. Il roadshow nazionale, partito giovedì 29 gennaio da Catania, proseguirà con le tappe di Torino, Roma, Bari, Bologna, Pordenone e Milano.

Nel 2025 640 candidature e 200 partner tra incubatori e acceleratori

Nell’edizione 2025 di Unicredit Start Lab, cha ha visto il coinvolgimento di circa 200 partner a livello nazionale tra incubatori ed acceleratori, sono state avanzate circa 640 candidature da parte di start-up e pmi innovative. Di queste, 50 (nell’edizione 2024 erano 37) sono giunte dalla Sicilia, di cui il 66 per cento presentato da under 35, un dato superiore alla media Italia (47 per cento) che testimonia nel concreto il fermento imprenditoriale nell’Isola proprio da parte dei giovani. Un progetto su due si è candidato nel settore Digital, segnale di una Sicilia che vuole contribuire fortemente alla transizione tecnologica del sistema regionale.

I settori di riferimento del programma

Confermati anche per quest’anno i cinque settori di riferimento per Unicredit Start Lab:

  • Clean tech (Energie rinnovabili, Efficienza energetica, Mobilità sostenibile, Trattamento dei rifiuti)
  • Innovative Made in Italy (Agrifood, Fashion & Design, Nanotecnologie, Robotica, Meccanica, Turismo e Industria 5.0)
  • Digital (AI, SaaS, B2B Services& Platform, Hardware, Fintech, IoT)
  • Life Science (Biotecnologie, Farmaceutica, Dispositivi medici, Digital health, Tecnologie di assistenza)
  • Impact innovation (Prodotti e servizi innovativi capaci di generare un impatto sociale o ambientale)

Cosa offre la piattaforma

Le 10 startup selezionate per ognuna delle cinque categorie potranno accedere alla piattaforma di Start Lab che prevede:

  • Partecipazione ad attività di business e investment matching con controparti industriali e finanziarie del network di Unicredit (oltre 100 le iniziative organizzate negli anni scorsi);
  • Accesso alla piattaforma internazionale di UniCredit, banca paneuropea leader in 13 Paesi, attraverso la partecipazione a Tech day internazionali, l’accesso prioritario al Global startup program promosso da Ice e a una rete di investitori esteri;
  • Piattaforma a impatto composta da iniziative ad hoc per female founders, un verticale di dedicato all’impact innovation e la partecipazione alle diverse tappe degli Esg tech day organizzati da Unicredit;
  • Training manageriale avanzato, tramite la Startup academy e workshop tematici;
  • Programma di mentorship personalizzata con professionisti ed esperti dell’ecosistema dell’innovazione;
  • L’assegnazione di un gestore Unicredit dedicato al supporto alla crescita;
  • Premio di 10 mila euro per la prima classificata di ogni categoria.

Le candidature per l’edizione 2026 sono aperte fino al 25 marzo. Per partecipare o ottenere maggiori informazioni, è possibile inviare una richiesta a unicreditstartlab@unicredit.eu.

Disney, il ceo Bob Iger pronto a lasciare

L’amministratore delegato Bob Iger, tornato al timone nel 2022 al posto dell’erede designato Bob Chapeek, potrebbe presto lasciare la guida di Disney, in netto anticipo rispetto alla scadenza prevista del suo mandato alla fine del 2026. Iger, scrivono i media Usa, avrebbe detto a persone a lui vicine di voler rinunciare alla carica perché infastidito dai conflitti interni alla Abc, a seguito della breve sospensione del conduttore televisivo Jimmy Kimmel. Secondo quanto riportato, il consiglio di amministrazione del colosso dell’intrattenimento si riunirà la prossima settimana presso la sede centrale di Burbank, in California, dove si terrà la votazione per la sostituzione di Iger. Il lizza per il ruolo di ceo ci sonoDana Walden e Alan Bergman, entrambi ai vertici di Disney Entertainment, Josh D’Amaro, a capo dei parchi a tema, e Jimmy Pitaro, presidente di Espn.

Disney, il ceo Bob Iger pronto a lasciare
Bob Iger (Ansa).

Generali, Cortese nominato ceo di AgorAI Innovation Hub

Maurizio Cortese è stato nominato ceo e direttore generale di AgorAI Innovation Hub, l’ecosistema nato per creare uno dei più importanti centri di ricerca applicata e di base sulla data science e l’intelligenza artificiale avanzata in Italia e in Europa. La nomina del cda segue quella del presidente della società, Raffaele Fantelli. Cortese ha ricoperto ruoli manageriali e di vertice in società leader in Italia e all’estero in diversi settori tra cui tecnologia, beni di consumo, immobiliare, istruzione e servizi finanziari. In AgorAI porta con sé competenze distintive nello sviluppo di iniziative imprenditoriali, nell’utilizzo strategico della tecnologia e nella promozione dell’innovazione attraverso partnership di profilo internazionale.

Cortese: «Costruiremo un player europeo nel campo dell’intelligenza artificiale»

«Sono orgoglioso di assumere la guida di AgorAI e di iniziare a lavorare insieme ai nostri prestigiosi partner per costruire un player europeo nel campo dell’intelligenza artificiale», ha detto Cortese dopo la nomina. «Vogliamo essere in prima linea sui mercati internazionali per offrire un contributo concreto all’umanizzazione dell’IA ed alla realizzazione di benefici autentici per le persone, le istituzioni e le aziende». Gli ha fatto eco il presidente Fantelli: «L’ingresso di Maurizio Cortese come ceo rafforza e accelera il nostro percorso che mira a conferire a Trieste e all’Italia un ruolo da autentico protagonista nel mondo dell’IA e delle sue applicazioni nei diversi ambiti della vita delle nostre comunità».

Ex Ilva, il Mimit dà mandato ai commissari di negoziare con Flacks

Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha conferito mandato ai commissari di Ilva e di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria di dar corso alla negoziazione in vista della cessione del complesso siderurgico a Flacks Group, «avendo riguardo al consolidamento di possibili partenariati industriali e nel rispetto delle procedure previste dall’art.47 della Legge 428/1990 in merito alle consultazioni sindacali». È quanto si legge in una nota del Mimit.

Musk studia la fusione di SpaceX con Tesla o xAI

Elon Musk progetta una fusione fra tre delle sue principali aziende: SpaceX, Tesla e xAI. Lo riportano Bloomberg e Reuters, che hanno offerto due possibili scenari per il prossimo futuro, verosimilmente entro la fine dell’anno. Il primo ipotizza l’unione fra la società aerospaziale, impegnata con la Nasa nel progetto Artemis per riportare l’uomo sulla Luna, e la startup di intelligenza artificiale, madre del chatbot Grok. Il secondo, invece, suggerisce la fusione invece tra SpaceX e Tesla, gigante del settore automotive in difficoltà con le vendite. I tempi per una mossa simile non sono chiari, ma potrebbe arrivare in vista della maxi quotazione a Wall Street in programma entro fine 2026.

Musk studia la fusione di SpaceX con Tesla o xAI
Il lancio di un razzo di SpaceX (Imagoeconomica).

Fusione di Space X con Tesla o xAI: gli obiettivi di Elon Musk

Entrambi gli scenari presentano aspetti positivi. Qualora SpaceX si unisse con xAI, per Elon Musk finirebbero sotto lo stesso tetto i razzi Falcon 9 e l’IA Grok, avvicinando l’obiettivo dei data center nello spazio che il miliardario ha più volte dichiarato di voler raggiungere. In base all’ipotesi, scrive ancora Reuters, le azioni di xAI verrebbero scambiate con azioni di SpaceX e due nuove società ad hoc sarebbero state appena create in Nevada proprio per facilitare quest’operazione. Una fusione invece con Tesla potrebbe allineare l’attività di accumulo di energia del produttore di auto elettriche con l’idea di un data center in orbita. Anche senza le fusioni, tuttavia, le aziende di Musk sono già intrecciate tra di loro. Secondo Cnbc, nel 2024 Tesla ha venduto a xAI batterie di backup per 430 milioni di dollari mentre nel 2025 xAI ha acquisito X, che Musk aveva già fatto suo per 44 miliardi.

L’Istituto europeo delle dipendenze lancia la sua Academy ed è boom di partecipanti ai corsi Ecm

Nel corso del 2025, l’Area Academy dell’Istituto europeo delle dipendenze di Milano ha registrato risultati di grande rilievo nel panorama della formazione continua in ambito sanitario. I corsi Ecm pubblicati tramite il provider Spazio Iris hanno infatti coinvolto oltre 3 mila partecipanti, con un totale di più di 9 mila crediti formativi complessivamente erogati, confermando l’elevato interesse e la rilevanza dei contenuti proposti. La partecipazione ha interessato un ampio spettro di professionisti sanitari, evidenziando il carattere fortemente multidisciplinare dei percorsi formativi. In particolare, hanno preso parte ai corsi psicologi psicoterapeuti (30 per cento), infermieri (26 per cento), educatori (22 per cento), medici di medicina generale (6 per cento), tecnici della riabilitazione psichiatrica (3 per cento), psichiatri (1 per cento), altre professioni sanitarie (12 per cento). Dati che confermano il crescente interesse verso il tema delle dipendenze e, più in generale, verso la salute mentale e il benessere psicologico, ambiti sempre più centrali nella pratica clinica e nei servizi sanitari.

Quattro nuovi corsi Ecm disponibili dal 2026

Le dipendenze da sostanze legali, come alcol e tabacco, e illegali, come cannabis e cocaina, così come le dipendenze comportamentali, rappresentano una delle principali sfide di salute pubblica nel nostro Paese. In Italia si stima che circa 5 milioni di persone siano a rischio di sviluppare una dipendenza, mentre oltre 4 milioni di cittadini presentano consumi di alcol a rischio per la salute. A questi dati si affianca una significativa sotto diagnosi e un accesso ancora insufficiente ai trattamenti, che rendono indispensabile un continuo aggiornamento delle competenze professionali. Il successo registrato nel 2025 dall’Area Academy dell’Istituto europeo dimostra quindi una crescente consapevolezza, da parte dei professionisti sanitari, dell’importanza di acquisire strumenti aggiornati e basati su evidenze scientifiche per la prevenzione, la diagnosi e il trattamento delle dipendenze e dei disturbi correlati. In questa prospettiva, nel 2026 l’Istituto rafforzerà ulteriormente il proprio impegno formativo, ampliando l’offerta con quattro nuovi corsi Ecm dedicati a temi emergenti e di grande impatto clinico – nuove sostanze psicoattive, neuroscienze affettive, yoga e dipendenze, dipendenza da benzodiazepine. Un percorso che conferma la volontà dell’Istituto di contribuire attivamente allo sviluppo di una cultura della salute mentale sempre più integrata, competente e orientata al benessere della persona.

Ilario Sorrentino sarà il nuovo Segretario generale di Arera

L’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) ha nominato il nuovo Segretario generale e il nuovo Vice segretario generale. Con la deliberazione dell’11/2026/A, approvata nella riunione del 27 gennaio, Arera ha affidato l’incarico di Segretario generale a Ilario Sorrentino e quello di Vice segretario generale a Federico Meneghesso, entrambi con contratto a tempo determinato. Le nomine arrivano a seguito dell’insediamento del nuovo Collegio dell’Autorità, in carica dal 1° gennaio 2026, e della prossima cessazione degli incarichi attualmente ricoperti da Roberto Malaman e Paolo Del Vecchio.

Guideranno ad interim anche le relazioni esterne e la comunicazione

I regolamenti interni prevedono infatti che le posizioni di Segretario generale e Vice segretario generale abbiano carattere fiduciario e scadano entro 90 giorni dall’avvio della nuova consiliatura. Dopo aver valutato le professionalità interne, il Collegio ha dato mandato alla Direzione Affari generali e risorse di avviare una ricerca urgente di candidati esterni. L’esito di questa procedura, illustrato al Collegio con una nota del 23 gennaio, ha portato all’individuazione di Sorrentino e Meneghesso come figure in possesso dei requisiti professionali e fiduciari richiesti. Oltre ai nuovi ruoli apicali, la deliberazione assegna a Sorrentino anche l’incarico ad interim di Direttore della Direzione relazioni esterne e istituzionali, mentre Meneghesso assumerà ad interim la guida della Direzione Comunicazione e media. Gli incarichi decorreranno dal 1° febbraio 2026.

Tesla interrompe la produzione delle Model S e X e punta sulla robotica

Tesla accelera la svolta verso l’intelligenza artificiale e la robotica e prepara l’uscita di scena di due dei suoi modelli storici. Durante la call con gli investitori di mercoledì, Elon Musk ha annunciato che l’azienda interromperà la produzione della berlina Model S e del SUV Model X, spiegando che la produzione verrà progressivamente chiusa già dal prossimo trimestre. Lo stabilimento di Fremont, in California, oggi dedicato a S e X, verrà riconvertito per la produzione di Optimus, il robot umanoide su cui Musk punta il futuro del gruppo.

Musk punta alla vendita di Optimus dal 2027

La decisione arriva mentre Tesla registra un rallentamento del business auto: nel 2025 i ricavi automobilistici sono scesi dell’11 per cento su base annua e le consegne del quarto trimestre hanno segnato un calo del 16 per cento, con l’Europa particolarmente in difficoltà. Nel bilancio trimestrale Tesla parla apertamente di una «transizione da azienda hardware a società di intelligenza artificiale fisica». Nonostante il primo calo annuo dei ricavi complessivi, meno 3 per cento, i risultati hanno superato le attese di Wall Street, spingendo il titolo in rialzo nell’atter-hours. Musk continua a descrivere Optimus come «il prodotto più grande di tutti i tempi» e prevede l’avvio della produzione entro il 2026, con la vendita al pubblico dal 2027. Resta però alta l’incertezza: i progetti su robot e robotaxi non sono ancora testati su larga scala, mentre la concorrenza di BYD cresce e il Cybertruck ha registrato un forte calo delle vendite.

Intesa Sanpaolo presenta il settimo Med & italian energy report

È stato presentato mercoledì 28 gennaio 2026, al Parlamento europeo, il settimo Med & italian energy report, lavoro di ricerca intitolato quest’anno Energy security in the Mediterranean transition: electrification, critical raw materials and technologies, frutto della sinergia scientifica tra Srm – Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo – e l’Energy center lab del Politecnico di Torino, e realizzato con la collaborazione della Fondazione Matching energies. L’evento è stato patrocinato dai deputati europei Elena Donazzan e Giorgio Gori ed è stato organizzato in collaborazione con la struttura European regulatory and public affairs di Intesa Sanpaolo che ha sede a Bruxelles.

Dall’approvvigionamento energetico al nucleare

In questa edizione il report si focalizza sul concetto di sicurezza dell’approvvigionamento energetico nel quadro della transizione energetica euro-mediterranea. Vengono analizzati il ruolo crescente dell’elettrificazione e l’importanza di tutte le materie prime necessarie per la produzione delle nuove tecnologie energetiche. Un ulteriore focus è dedicato al ruolo che l’energia nucleare potrebbe fornire al futuro mix energetico mediterraneo. Come di consueto, il volume include anche un’analisi approfondita delle questioni che collegano l’energia al settore marittimo. Quest’anno con una panoramica delle tendenze significative del commercio marittimo e delle rotte strategiche delle materie prime critiche per le tecnologie di transizione energetica.

Il ruolo del Mediterraneo tra energia e materie prime critiche

Secondo l’analisi, l’Unione Europea resta fortemente dipendente dalle importazioni di energia. L’Italia presenta una dipendenza superiore alla media europea, sebbene in lieve miglioramento. In questo contesto, la sicurezza degli approvvigionamenti diventa una variabile strategica, al pari della sostenibilità ambientale. Il Rapporto ha poi sottolineato il ruolo del Mediterraneo come snodo chiave tra aree produttrici e consumatrici di energia. La sponda Sud dispone di un elevato potenziale solare ed eolico, ancora poco sfruttato, che potrebbe contribuire in modo decisivo alla riduzione della dipendenza energetica europea. Accanto all’energia, anche le materie prime critiche viaggiano prevalentemente via mare. Il Mediterraneo, attraversato da rotte strategiche come Suez e Gibilterra, assume un ruolo cruciale per la sicurezza delle forniture. In questo scenario, lo shipping italiano rappresenta un asset strategico, rafforzando il posizionamento del Paese nelle catene energetiche e industriali globali.

Amazon ha annunciato il licenziamento di 16 mila dipendenti

Amazon ha informato i propri dipendenti dell’intenzione di procedere a un nuovo ridimensionamento dell’organico che coinvolgerà circa 16 mila posizioni a livello mondiale, nell’ambito di una riorganizzazione volta a snellire le attività e contenere la burocrazia interna. La decisione arriva a distanza di appena tre mesi dall’ultimo piano di esuberi, che aveva interessato 14 mila lavoratori, con la maggior parte delle riduzioni previste ancora una volta negli Stati Uniti. In una comunicazione interna l’azienda ha sottolineato che «stiamo lavorando per supportare tutti coloro che saranno coinvolti» e che «ove possibile, saranno offerte nuove posizioni ad alcuni dipendenti». In una nota separata, la vicepresidente senior Beth Galetti ha chiarito che l’obiettivo dei tagli è «ridurre i livelli, aumentare la proprietà e rimuovere la burocrazia».

La cinese Anta Sports diventa azionista di maggioranza di Puma

Il colosso cinese Anta Sports acquisterà circa il 29 per cento del capitale di Puma dalla holding francese Pinault Artemis, diventando così azionista di maggioranza dell’azienda tedesca di abbigliamento sportivo. Operazione da 1,5 miliardi di euro, con poco più di 43 milioni di azioni rilevate al prezzo unitario di 35 euro ciascuna. L’accordo arriva nel contesto di un’operazione di rilancio da parte del marchio tedesco, che in crisi da tempo ha perso terreno rispetto ai rivali Adidas e Nike. La transazione dovrebbe essere completata entro la fine del 2026, subordinatamente alle relative approvazioni normative. Anta Sports, fondata nel 1991, possiede numerosi marchi attraverso la controllata Amer Sports, acquisita nel 2019: tra essi cui Wilson, Arc’teryx e Salomon. Inoltre controlla i diritti nel mercato cinese di alcune aziende straniere di abbigliamento sportivo, tra cui Fila e Descente.

Mediobanca, Melzi D’Eril: «Crescita straordinaria delle medie imprese italiane negli ultimi 30 anni»

Alessandro Melzi d’Eril ha parlato delle medie imprese italiane al suo primo appuntamento ufficiale da amministratore delegato di Mediobanca. L’occasione gli è stata data dall’ottava edizione dell’Italian mid cap conference, l’appuntamento annuale che mette in contatto in Piazzetta Cuccia i vertici delle principali società quotate italiane a media capitalizzazione (29 quelle presenti quest’anno) con decine di investitori italiani e stranieri appartenenti alle principali case di investimento. Oltre 400 le sessioni di incontro tra le parti, precedute da una plenaria dedicata alle sfide delle imprese italiane tra stabilità del sistema Paese e nuove dinamiche geopolitiche. Nell’occasione è stato presentato il Global Outlook 2026 a cura di Mediobanca Research.

L’ad: «Medie imprese oggetto di attenzione costante da 30 anni»

In apertura dei lavori, Alessandro Melzi d’Eril ha dichiarato: «Partecipare per la prima volta alla Mediobanca mid cap conference, nel mio nuovo ruolo di ceo, è stata un’occasione unica per osservare da vicino l’energia e la qualità degli imprenditori e delle imprese che Mediobanca sostiene ogni giorno. Il nostro primo evento dell’anno è dedicato alle medie imprese italiane che sono l’ossatura del nostro paese», ha spiegato, «e che, in quanto tali, sono oggetto di un’attenzione costante dell’istituto da 30 anni. Noi di Mediobanca siamo gli unici in Italia a poter offrire un servizio a 360° che guarda all’impresa come alla famiglia dell’imprenditore, con un modello unico di Private & Investment banking. Il nostro obiettivo è continuare a supportare sia l’impresa sia la famiglia nella gestione del proprio patrimonio, offrendo consulenza così come opportunità esclusive di investimento che creino un circolo virtuoso nella gestione della ricchezza, che faccia da volano per tutto il paese. Ora in questa missione potremo contare altresì sulla complementarità con il Monte dei Paschi di Siena, grazie al suo forte radicamento sul territorio».

«Fatturato delle mid cap italiane cresciuto in maniera superiore agli altri Paesi europei»

Poi uno sguardo al contesto internazionale: «In 30 anni abbiamo assistito a una crescita straordinaria delle medie imprese italiane, che si è tradotta in un incremento del fatturato del 182 per cento e ha superato nettamente quella delle grandi aziende del Paese. Anche il confronto con i principali Paesi europei premia in modo particolare le nostre medie imprese. Il loro fatturato è infatti cresciuto in misura superiore rispetto alle società comparabili di altri Stati, come Francia e Germania, trainando il valore aggiunto a un +65 per cento, dato quasi doppio rispetto ai gruppi francesi e tedeschi, e creando un numero più elevato di posti di lavoro. Osserviamo che solo il 12 per cento delle medie imprese italiane ha uno stabilimento in Paesi esteri, ma il 42 per cento del fatturato deriva da export e questo dato è un’ulteriore conferma del valore che queste imprese generano per l’Italia».

«Mediobanca partner d’elezione per gli imprenditori»

«Ciò che rende Mediobanca il partner di elezione per le imprese e gli imprenditori», ha concluso Melzi D’Eril, «è il nostro business fatto essenzialmente di persone e di competenze. Mediobanca ha sempre investito in questo senso, distinguendosi come l’istituzione che ha creato il patrimonio di professionalità più profondo che l’Italia abbia nel settore finanziario. Un lavoro lungo 80 anni, che continuerò e continueremo a valorizzare proprio con ulteriori investimenti nelle nostre persone e nelle competenze».

Universitas Mercatorum primo ateneo telematico italiano accreditato da Eurostat come Research entity

Universitas Mercatorum è la prima università telematica italiana ad essere stata riconosciuta come Research entity da parte di Eurostat. L’Ufficio statistico dell’Unione europea ha inserito l’ateneo tra le istituzioni abilitate a operare nel sistema della ricerca europea fondata su dati ufficiali. Lo status di Research entity, attribuito dalla Commissione europea – Eurostat, è riservato a un numero selezionato di università e centri di ricerca che soddisfano stringenti requisiti di qualità scientifica, affidabilità istituzionale, sicurezza dei dati ed etica della ricerca, ed è finalizzato allo svolgimento di attività basate sull’accesso ai microdati statistici europei.

Il rettore Cannata: «Risultato di un percorso costruito su rigore scientifico, responsabilità istituzionale e visione internazionale»

Grazie a questo accreditamento, l’ateneo si integra nel sistema europeo della ricerca fondata su dati ufficiali, con la possibilità di presentare progetti di ricerca e accedere in modalità controllata ai microdati Eurostat per analizzare fenomeni economici, sociali e territoriali di rilevanza strategica per le politiche pubbliche e per i processi di sviluppo. «Questo riconoscimento conferma la nostra presenza nella ricerca europea basata su evidenze ufficiali», ha dichiarato il professor Giovanni Cannata, rettore di UniMercatorum. «È il risultato di un percorso costruito su rigore scientifico, responsabilità istituzionale e visione internazionale. Universitas Mercatorum dimostra di essere una università digitale capace di coniugare innovazione didattica e ricerca di alto livello, contribuendo in modo riconosciuto alla produzione di conoscenza a supporto delle decisioni pubbliche».

Luigi Ferraris entra in Fastweb+Vodafone come vicepresidente esecutivo

Luigi Ferraris, ex ceo di Fibercop, è entrato a far parte del consiglio d’amministrazione di Fastweb+Vodafone con il ruolo di vicepresidente esecutivo. «L’ingresso di Ferraris ben riflette il nuovo posizionamento e il peso industriale dell’azienda a seguito dell’incorporazione di Vodafone Italia; conferma la volontà di dotarsi di una governance all’altezza delle sfide industriali, tecnologiche e strategiche che attendono l’azienda nel nuovo perimetro», ha dichiarato l’amministratore delegato Walter Renna.

Luigi Ferraris entra in Fastweb+Vodafone come vicepresidente esecutivo
Luigi Ferraris (Imagoeconomica).

Chi è Luigi Ferraris

Manager di spicco nel panorama italiano, Ferraris nel 1999 è entrato nel Gruppo Enel dove, con responsabilità crescenti, dal 2009 al 2014 ha assunto l’incarico di chief financial officer. Successivamente ha ricoperto lo stesso ruolo nel gruppo Poste Italiane, guidandone la quotazione in borsa. Dal 2017 al 2020 è stato amministratore delegato e direttore generale di Terna. Da giugno 2021 a giugno 2024 è stato ceo di Ferrovie dello Stato. Da luglio 2024 ricopriva il ruolo di ad di Fibercop.

Autostrade, al via la gara per il Lotto B del tunnel subportuale di Genova

Autostrade per l’Italia ha annunciato di aver trasmesso, a valle dell’approvazione del consiglio di amministrazione, all’ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea per il tramite della Banca dati nazionale dei contratti pubblici, il bando relativo alla procedura di gara dei lavori di realizzazione del Lotto B del tunnel subportuale urbano di attraversamento della città di Genova, progetto esecutivo approvato dal concedente. La pubblicazione del bando e della relativa documentazione di gara sarà resa disponibile secondo le modalità previste dal Codice Appalti e sul portale acquisti di Autostrade per l’Italia.

Poste italiane rivoluziona il recapito urbano con il postino-robot autonomo Boxi

Poste italiane è protagonista della transizione ecologica e dell’innovazione tecnologica in Italia, grazie al suo impegno concreto e strutturato verso la mobilità sostenibile. Impegno che passa anche attraverso l’innovazione tecnologica sperimentata all’interno del Centro nazionale per la mobilità sostenibile Most, di cui l’azienda è socio fondatore e membro del consiglio di amministrazione. Nell’ambito di questo programma è stato progettato e realizzato il veicolo Boxi, il postino-robot in grado di operare in ambienti urbani complessi con un elevato livello di automazione e autonomia. Un mezzo a quattro ruote motrici e sterzanti, alimentato elettricamente, con una velocità massima di 25 chilometri orari e un’autonomia che raggiunge i 60 chilometri per ciclo di carica. Il vano di carico ha una capacità di un metro cubo, con un payload massimo di 500 chilogrammi, e include una baia duale composta da accesso dedicato agli operatori e un sistema integrato di locker con 11 vani, per permettere consegne automatiche e flessibili.

Sensori, telecamere, radar e sistema di localizzazione di precisione

Il veicolo è equipaggiato con una ricca dotazione di sensori, progettati per abilitare la guida autonoma in ambienti urbani complessi, grazie al know-how del team universitario di Unimore (Università di Modena e Reggio Emilia). È equipaggiato con telecamere stereo per la ricostruzione tridimensionale, sensori Lidar (che utilizzano impulsi laser per generare mappe 3d dettagliate), radar a 360 gradi, e un sistema di localizzazione di precisione basato su navigazione satellitare globale con unità inerziale, in grado di garantire il funzionamento anche in ambienti privi di segnale gps. Accanto all’hardware, è stata sviluppata un’applicazione software dedicata per la gestione del modello di servizio e l’interazione con l’utente finale (app).

Un sistema di interazione avanzato semplifica il rapporto tra operatori e veicolo

Il Politecnico di Milano ha fornito un contributo scientifico di rilievo, partecipando con attività di ricerca, simulazione e sperimentazione su diversi ambiti strategici. Nel contesto della navigazione autonoma e mappatura sono state condotte campagne mirate di raccolta dati gps, finalizzate alla costruzione di mappe ad alta precisione e all’ottimizzazione degli algoritmi di navigazione autonoma in scenari logistici complessi. È stato inoltre sviluppato un sistema di interazione avanzato, volto a semplificare e rendere più intuitivo il rapporto tra operatori e veicolo, migliorando l’usabilità e l’efficienza operativa (interfaccia uomo-macchina). Infine, per gestire la pianificazione dinamica è stato implementato un modello di controllo basato su una macchina a stati finiti, in grado di reagire in modo dinamico ai comportamenti del veicolo in funzione delle condizioni operative e ambientali.

Il postino-robot è in fase di sperimentazione

Boxi è attualmente in fase di test. La prima fase è focalizzata su manovre a bassa velocità e calibrazione dei sensori in ambiente controllato presso il Modena Innovation Hub. Nella seconda il veicolo sarà testato in un percorso urbano misto di 600 metri per simulare situazioni complesse in scenari dinamici. Queste iniziative sono state sviluppate in collaborazione con partner privati e accademici di alto profilo tra cui Icona Design, Accenture, l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e il Politecnico di Milano.

Caltagirone, ampliato il cda della holding FGC

L’assemblea di FGC, holding di Francesco Gaetano Caltagirone a cui fanno capo tutti i business dell’imprenditore, ha deliberato l’ampliamento del consiglio d’amministrazione da tre a sei membri, integrandolo con «figure professionali indipendenti». Nel board entrano l’ex ministro dell’Economia Giovanni Tria, l’ex viceministro dell’Economia ed ex presidente della Consob Giuseppe Vegas e l’avvocato cassazionista Roberto Santi, esperto di diritto pubblico dell’economia. Si aggiungono ai consiglieri già in carica Azzurra Caltagirone (presidente), Francesco Caltagirone e Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso. Tutti i membri del cda scadranno alla data di approvazione del bilancio che si chiuderà al 31 dicembre 2027. L’assemblea ha inoltre costituito il comitato degli amministratori indipendenti composto dai consiglieri neonominati.

Caltagirone, ampliato il cda della holding FGC
Giovanni Tria (Imagoeconomica).

Gli occhiali di Macron fanno volare iVision Tech a Piazza Affari

Le azioni di iVision Tech, società italiana quotata alla Borsa di Milano che controlla il marchio francese di occhiali Maison Henry Jullien, hanno chiuso la seduta di giovedì con un rialzo del 32 per cento dopo l’improvvisa popolarità del modello indossato da Emmanuel Macron a Davos. L’impennata è arrivata proprio all’indomani dell’apparizione del presidente francese al World Economic Forum, che per un problema agli ha occhi ha indossato un paio di Pacific S 01, un modello aviator a lenti blu.

Le immagini di Macron sul palco e agli incontri al chiuso hanno fatto il giro dei media e dei social, generando non solo commenti e meme, ma anche una domanda immediata per quel preciso modello. Il sito del marchio è addirittura andato in crash per l’elevato numero di accessi, costringendo l’azienda a creare una pagina temporanea per continuare le vendite online. Gli occhiali costano 659 euro e vengono prodotti a Lons-le-Saunier, nel dipartimento dello Jura, interamente in Francia. Il ceo di iVision Tech, Stefano Fulchir, ha detto al Guardian che Macron non ha accettato di riceverli in omaggio, ma li ha acquistati personalmente nel 2024, dopo essersi informato sull’origine della produzione. Un dettaglio che, insieme all’esposizione mediatica di Davos, ha trasformato un accessorio di nicchia in un caso finanziario in appena 24 ore.

TikTok, via libera alla joint venture Usa

TikTok ha annunciato di aver concluso l’accordo per la cessione delle sue attività negli Stati Uniti a investitori non cinesi, chiudendo uno scontro politico e legale che andava avanti da anni. L’operazione porta alla nascita di una nuova società, TikTok U.S. Joint Venture, controllata in maggioranza da capitali americani. Oracle, Silver Lake e MGX detengono ciascuna il 15 per cento, mentre ByteDance scende al 19,9 per cento.

L’accordo evita la chiusura di TikTok negli Stati Uniti

La separazione delle operazioni statunitensi risponde alla legge approvata dal Congresso nel 2024, che prevedeva il divieto dell’app negli Stati Uniti se la società cinese non avesse ceduto il controllo. Il provvedimento mirava a ridurre i timori sulla sicurezza nazionale, legati alla possibile raccolta di dati degli utenti americani e all’influenza di Pechino sui contenuti. Il bando sarebbe dovuto entrare in vigore a gennaio 2025, ma Donald Trump ne ha rinviato più volte l’applicazione per consentire il raggiungimento di un’intesa. Trump ha rivendicato il risultato con un messaggio su Truth Social, definendo l’accordo una «conclusione drammatica, finale e bellissima» e scrivendo: «Sono così felice di aver aiutato a salvare TikTok». Una posizione distante da quella del suo primo mandato, quando aveva sostenuto il divieto dell’app, prima di cambiare linea dopo le elezioni del 2024.

ByteDance tuttavia manterrà l’algoritmo

Secondo TikTok, l’operazione consente di «allentare i legami con la Cina» e garantire continuità agli oltre 200 milioni di utenti statunitensi. In un memo interno, l’amministratore delegato Shou Chew ha parlato di «ottime notizie» per la community americana. Restano però interrogativi sull’impatto reale dell’accordo: ByteDance manterrà l’algoritmo, che verrà concesso in licenza alla nuova entità, e diversi esperti continuano a dubitare che la riorganizzazione sia sufficiente a eliminare tutte le preoccupazioni sulla sicurezza.