Dal 1° gennaio 2026 i prezzi dei biglietti dell’Alta Velocità di Trenitalia cambiano in base alla domanda. Lo prevede il nuovo sistema di pricing dinamico, che riguarderà esclusivamente le Frecce e gli Intercity o i treni regionali, che restano soggetti a tariffe regolate anche grazie ai contributi pubblici. Il meccanismo è simile a quello già utilizzato da anni nel trasporto aereo: il costo del biglietto non dipende più da quote fisse di offerte scontate, ma varia in tempo reale in funzione delle richieste dei passeggeri. Questo significa che le tratte, i giorni e gli orari molto richiesti avranno prezzi più alti. Oltre alla domanda, l’algoritmo tiene anche conto di fattori come la stagionalità e i prezzi dei concorrenti.
I biglietti Super Economy ed Economy non ci sono più
Treno Frecciarossa (Imagoeconomica).
Fino al 2025, Trenitalia prevedeva ogni giorno un numero prestabilito di biglietti “Super Economy” ed “Economy“. Esaurite quelle quote, restavano solo le tariffe più care. Con il nuovo sistema questa struttura scompare: le offerte non sono più garantite e diminuiscono quando la domanda cresce. L’obiettivo dichiarato è aumentare il tasso di riempimento dei treni, evitando carrozze semivuote nelle fasce meno frequentate. Trenitalia assicura comunque l’esistenza di un tetto massimo ai prezzi, anche in periodi di punta come le festività, grazie anche alla concorrenza di Italo e, in prospettiva, di Sncf. Per i viaggiatori la conseguenza è chiara: conviene acquistare con largo anticipo, mentre i biglietti comprati a ridosso della partenza rischiano di costare di più.
Da simbolo di una protesta locale a gadget virale in tutta Italia e non solo. Se non è un salto di specie – uno spillover – poco ci manca. La spilletta con una chiave di violino su sfondo giallo autoprodotta dai lavoratori del Teatro La Fenice di Venezia a sostegno della battaglia degli orchestrali contro la nomina di Beatrice Venezi a direttrice musicale va a ruba. Dopo aver distribuito più di 1.200 spillette durante il Concerto di Capodanno – il gadget è stato indossato dall’orchestra, dal coro e da parte del pubblico – la Rsu del teatro veneziano ha deciso di produrne altre visto il boom di richieste (oltre 3 mila) arrivate da altri teatri italiani e persino dall’estero.
L’orchestra e il coro della Fenice con le spillette della protesta.
È stato così aperto un conto PayPal con una donazione minima di 2 euro a spilla. «Con questo gesto, il pubblico ha l’opportunità di unirsi ai lavoratori nella difesa dell’identità artistica, della competenza tecnica e dell’amore per la Musica, che rendono La Fenice un’eccellenza mondiale», ha scritto la Rsu in un comunicato. «Non lottiamo contro una persona, ma contro un metodo di gestione che antepone logiche estranee alla missione culturale della Fondazione, ovvero, la salvaguardia dell’eccellenza artistica». La raccolta fondi per la ristampa del gadget è però stata sospesa quando sul conto si è superata la soglia dei 2 mila euro. «Dobbiamo già sospendere per evadere queste prime numerosissime richieste», ha spiegato il sindacato, promettendo aggiornamenti.
Beatrice Venezi (Imagoeconomica).
Cardinali in giro per saldi, grazie al concistoro
Chiuso il Giubileo della speranza, Papa Leone XIV ha convocato il concistoro straordinario, il primo del suo pontificato. Immancabile la presenza, con il ruolo di guida, del cardinale decano, l’italiano Giovanni Battista Re, che il 30 gennaio festeggerà il suo 92esimo compleanno. Previste lunghe sessioni dedicate alla spiritualità, giornate di discussioni sul futuro della chiesa cattolica, preghiere con il pontefice. Ma si sa, non si vive solo di orazioni e sante messe, tanto che qualche porporato potrebbe approfittare della due giorni (7 e 8 gennaio) per fare shopping con la scusa dei saldi.
Gualtieri pensa già al prossimo Giubileo
Si è appena chiuso il Giubileo, e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri già pensa al prossimo. «Abbiamo iniziato a verificare la possibilità di un nuovo tunnel su via Traspontina che passi sotto via della Conciliazione», ha detto il primo cittadino. «Sarebbe una cosa bella da realizzare. Certo bisognerà avere tempo per calendarizzare bene i prossimi interventi». Se il prossimo Giubileo ordinario è atteso nel 2050, è molto probabile che nel 2033 il Papa decida di celebrare i 2000 anni dalla nascita di Gesù con un Giubileo straordinario «o in un’altra forma», ha accennato il responsabile della Santa Sede per il Giubileo, monsignor Rino Fisichella. Dunque per Gualtieri non c’è tempo da perdere. Anche perché il sindaco del Pd nel 2027 dovrebbe conquistare senza problemi il suo secondo mandato in Campidoglio: nel centrodestra al momento non ci sono candidati in grado di batterlo.
Da sinistra il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, Alfredo Mantovano, monsignor Rino Fisichella, Roberto Gualtieri e Francesco Rocca (Imagoeconomica).
Parenzo in onda con il tutore al braccio
David Parenzo, mercoledì, ha aperto la puntata de L’Aria che Tira con un tutore al braccio: «La prima lezione dell’anno: mai fare troppo i bischeri sulle piste da sci, specie quando si arriva alla soglia dei 50 anni. Ma non è questo il punto della puntata di oggi…». Parenzo ha poi scherzato sull’infortunio: «No, non stavo con gli americani a Caracas».
xAI accelera rapidamente nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. La startup di Elon Musk ha infatti raccolto 20 miliardi di dollari in un nuovo maxi round di finanziamenti Serie E, superando di cinque miliardi le aspettative della vigilia e salendo a una valutazione complessiva di 230 miliardi di dollari. Ad annunciarlo è stata la stessa compagnia con un comunicato ufficiale, in cui ha definito il 2025 «un anno di svolta» grazie all’ampliamento dei data center e agli sviluppi di Grok 5. Tra i finanziatori MGX, Valor Equity Partners, Stepstone Group, Fidelity Management & Research Company, Qatar Investment Authority e Baron Capital Group. Investitori strategici sono anche Nvidia e Cisco, secondo l’azienda pronti a fornire supporto alle risorse di calcolo tramite i nuovi processori per addestrare i modelli. «Questo finanziamento accelererà lo sviluppo dell’infrastruttura e alimenterà una ricerca innovativa volta a promuovere la nostra missione principale: comprendere l’universo».
xAI, i nuovi finanziamenti nonostante la polemica su Grok
L’annuncio di un nuovo e massiccio round di finanziamenti arriva in un momento piuttosto delicato per la startup di Elon Musk. Negli ultimi giorni, xAI è finita infatti al centro della polemica dopo che il chatbot Grok ha generato immagini sessualizzate di minori e adulti, “spogliandoli” senza consenso. L’azienda ha risposto alle segnalazioni citando falle nei sistemi di sicurezza e pubblicando delle scuse ufficiali, senza tuttavia riuscire per ora ad arginare il problema. Soprattutto su X, piattaforma social su cui il chatbot è integrato, sono ancora virali diversi deepfake a sfondo sessuale, che coinvolgono celebrità ma anche persone comuni, ritratte in bikini o comunque abiti succinti tramite l’intelligenza artificiale. Tra le vittime, anche Ashley St Clair, madre di uno dei figli di Musk, che ha denunciato l’assenza di interventi dopo le segnalazioni: «Sono inorridita, mi sono sentita violata».
L’app di xAI su uno store (Ansa).
La vicenda ha attirato l’attenzione di numerose autorità internazionali. Lunedì 5 gennaio l’Ofcom, l’agenzia che controlla i servizi di comunicazione nel Regno Unito, ha dichiarato di aver contattato urgentemente xAI e X per chiarire quali misure siano state adottate per rispettare gli obblighi previsti per la tutela della privacy e porre un freno al fenomeno. Parallelamente, la procura francese ha già aperto un’indagine dopo centinaia di segnalazioni da parte di donne e adolescenti, che avrebbero trovato online alcune loro foto diffuse senza consenso. E ancora, in India il ministero dell’Informatica ha inviato una lettera ufficiale alla sezione locale di X imponendo di redigere un rapporto con tutte le misure correttive che intende adottare per risolvere il problema.
Cambio al vertice di GQ. Il direttore editoriale globale Will Welch lascerà infatti la rivista a partire dal 15 febbraio. Lo ha comunicato con un breve post su Instagram prima che Condé Nast, editore del magazine, confermasse la notizia all’Hollywood Reporter. «Ho deciso di lasciare dopo quasi 19 anni per un’altra opportunità», ha scritto sui social. Si trasferirà a Parigi, dove lavorerà con l’artista e direttore creativo della linea uomo di Louis Vuitton Pharrell Williams. Nessun dettaglio circa il nuovo incarico. «Ringrazio le squadre globali di GQ e Pitchfork, passate e presenti. La famiglia Newhouse, Roger Lynch, Stan Duncan e, ovviamente, il boss, mentore e sovrastruttura di supporto definitivo Anna Wintour. Cambiare fa bene».
Chi è Will Welch, l’ex barista diventato direttore editoriale di GQ
Classe 1981 e originario di Atlanta, Will Welch è entrato nel mondo editoriale nel 2003, appena due settimane prima di laurearsi, con uno stage presso The Fader, dove avrebbe trascorso quattro anni. In quel periodo era impiegato come barista in un locale chiamato The Park, dove continuò a lavorare settimanalmente per diverso tempo per poter pagare l’affitto. Divenuto vicedirettore di The Fader, è passato nel 2007 in GQ per cui dal 2019 è divenuto direttore editoriale di GQ America e, l’anno dopo, direttore editoriale globale, supervisionando i contenuti e la strategia di 20 edizioni nel mondo. «Il posizionamento del marchio non è mai stato così forte», ha dichiarato in una nota allo staff prima di lasciare il suo posto. «Sarò per sempre orgoglioso dei rischi che abbiamo corso insieme e delle storie che abbiamo raccontato in un settore che richiede coraggio e cambiamento».
Cresce l’attesa per l’apertura della Borsa italiana e per l’andamento dello spread tra Btp e Bund tedeschi in quella che sarà una nuova seduta per i listini in tutto il mondo. Lunedì scorso, 5 gennaio 2026, Milano ha concluso in crescita con l’indice Ftse Mib sempre più vicino ai 46 mila punti.
Lutto nel mondo del giornalismo sportivo italiano. Il cronista Alessandro Tiberti, storico volto (e voce) di Rai Sport, è morto all’età di 61 anni. In carriera ha ricoperto molti ruoli all’interno delle redazioni della Tv di Stato. Tra gli altri anche quello di vice caporedattore della redazione Sport Olimpici e Paralimpici. La Rai in una nota ha espresso il proprio cordoglio: «È per tutta la Rai motivo di profonda tristezza, per la perdita di un giornalista di grandi capacità professionali e spessore umano. Anche per questo la Rai – che si stringe affettuosamente ai suoi familiari in questo momento di dolore – lo vuole ricordare con affetto e riconoscenza come esempio di giornalismo al quale continuare a fare riferimento». Tiberti era malato da tempo.
Il 2026 sarà l’anno di numerose nozze glamour. Diverse coppie del mondo dello spettacolo italiano e internazionale sono infatti attese all’altare per giurarsi amore eterno di fronte a decine di invitati. Pur non essendoci all’orizzonte un evento della portata di quello veneziano tra Jeff Bezos e Laura Sanchez, tra proposte sensazionali, ritorni di fiamma e relazioni che hanno fatto il giro dei social il calendario del nuovo anno è ricco di matrimoni vip pronti indubbiamente a catalizzare l’attenzione mediatica. Dallo spettacolo allo sport, passando per le star del web: ecco chi si appresta a dire sì.
Quali sono i matrimoni vip più attesi del 2025?
Taylor Swift e Travis Kelce, nozze da sogno nel Rhode Island
Il matrimonio più atteso dell’anno è indubbiamente quello che legherà Taylor Swift e Travis Kelce. La popstar più ascoltata al mondo, regina di Spotify e della musica con il suo Eras Tour e il recente disco The Life of a Showgirl, è pronta a dire sì alla stella dell’Nfl, per cui si vocifera il ritiro dal football. La cantante ha annunciato la proposta nell’estate 2025, pubblicando su Instagram alcune foto dei due in un giardino di fiori. La data da cerchiare in rosso sul calendario, secondo indiscrezioni dei tabloid, è il 13 giugno, quando si dovrebbe tenere una sontuosa cerimonia nel Rhode Island. Tanti gli invitati vip, tra cui non mancheranno i Kansas City Chiefs e Selena Gomez, solo per citarne alcuni.
Cristiano Ronaldo sposerà dopo nove anni la sua Georgina Rodriguez
Dopo nove anni di fidanzamento e con un anello stimato attorno ai 12 milioni di euro, Cristiano Ronaldo ha chiesto la mano della sua Georgina Rodriguez. Il campione portoghese, oggi in Arabia Saudita con l’Al-Nassr, sposerà l’influencer e modella argentina con una cerimonia che si preannuncia all’insegna della sobrietà. «Nozze piccole al 100 per cento, senza dubbio», ha spiegato lei a Elle Spagna senza però sbilanciarsi su una possibile data, per cui si vocifera luglio, al termine dei Mondiali. «Il nostro amore non smette di crescere: è qualcosa che cambia, si adatta e si rafforza in ogni fase. Quello che proviamo in questo momento è vero e solido». La coppia ha cinque figli: Cristiano Jr., i gemelli Mateo ed Eva, Alana Martina e Bella Esmeralda.
Dua Lipa e Callum Turner: «Saremo migliori amici per sempre»
Tra i sì più attesi del 2026 c’è anche quello tra la popstar Dua Lipa e l’attore e modello britannico Callum Turner, noto per aver interpretato Theseus Scamander nella saga fantasy Animali Fantastici. I due, che fanno coppia dal 2024, hanno annunciato il fidanzamento ufficiale nell’estate scorsa dopo aver acceso i rumors durante il Met Gala di pochi mesi prima. «È molto emozionante», ha spiegato la cantante a Vogue. «Questa decisione di invecchiare insieme, di vivere una vita e semplicemente, non so, essere migliori amici per sempre… è una sensazione davvero speciale. È bello sapere che la persona con cui passerai il resto della tua vita ti conosce molto bene». Non si sa ancora nulla circa la data delle nozze.
Dua Lipa con il fidanzato Callum Turner (Instagram).
Damiano David e Dove Cameron: «Sarà un anno bellissimo»
«Sarà un anno bellissimo». Con queste parole su Instagram Damiano David, cantante romano e frontman dei Maneskin che ha iniziato una proficua carriera solista, ha annunciato il matrimonio con la sua fidanzata Dove Cameron, attrice e cantante statunitense. A conferma delle nozze prossime sono alcune immagini e un dettaglio che non è passato inosservato: entrambi indossano dei vistosi anelli di fidanzamento recanti la frase «La parte migliore dell’essere vivi».
Decisamente fuori dagli schemi invece il matrimonio di Luigi Calagna e Sofia Scalia, alias Luì e Sofì, noti soprattutto per formare il duo di successo Me contro Te. Gli youtuber palermitani si sposeranno il prossimo 5 settembre con un vero e proprio evento aperto al pubblico. Al posto di una cerimonia intima, la coppia ha annunciato un Wedding Show, spettacolo a pagamento pensato per i loro fan più giovani tra musica ed effetti speciali, all’Arena Milano. Sarà un’esperienza collettiva, a metà fra il teatro e un concerto, con l’intento di condividere il loro giorno più importante con coloro che negli anni lo hanno reso possibile, gli appassionati della community. Il prezzo parte da 48 euro, ma vi sono anche dei pacchetti da 250 euro che consentono anche un esclusivo Meet&Greet.
Aurora Ramazzotti sposa Goffredo Cerza: «C’è la data, succederà»
«Succederà. Non che prima avessimo dei dubbi, ma adesso esiste una data, quindi succederà». Così Aurora Ramazzotti, figlia di Eros e Michelle Hunziker, ha ufficializzato sui social la data delle nozze con Goffredo Cerza: i due, che fanno coppia da otto anni e hanno avuto il figlio Cesare nel 2023, saliranno all’altare il prossimo 4 luglio. «Mi sta già salendo un po’ di ansietta che non è cosa mia, ma penso sia normale, perché per l’organizzazione di un matrimonio ci sono davvero tantissime cose da fare». In suo aiuto, ha chiamato una wedding planner, «persona fantastica e molto brava» di cui non ha rivelato l’identità.
Vanessa Incontrada e Rossano Laurini, matrimonio in estate
Una storia costellata di alti e bassi, ma che sta per ottenere il suo meritato lieto fine. Nell’estate 2026 Vanessa Incontrada sposerà Rossano Laurini, con cui ha una relazione dal 2007. I due sono pronti a giurarsi amore eterno dopo 20 anni di vita assieme e un figlio, Isal. Nel mezzo anche una profonda crisi, apparentemente definitiva, che ha tuttavia avuto l’effetto di cementificare ancor di più la loro relazione. «Era arrivato il momento di capire tante cose che non funzionavano», ha raccontato la stessa attrice italo-spagnola. «Oggi Rossano è un uomo diverso e anche io sono cambiata. C’è la complicità che avevamo perso, e che in una coppia è importantissima». I due convoleranno a nozze in Toscana.
Vanessa Incontrada con Rossano Laurini (Instagram).
Ilary Blasi e Bastian Muller, nozze in arrivo a giugno?
Le voci girano da tempo e le ultime indiscrezioni sembrano confermare gli indizi.Ilary Blasi è pronta a sposare Bastian Muller: nonostante la conduttrice mantenga ancora riservatezza, è spuntata anche una possibile data, fissata per il 6 giugno 2026. A confermare la proposta sarebbe l’anello all’anulare sinistro che la showgirl ha sfoggiato in diversi scatti sul proprio account Instagram nel corso delle festività natalizie. L’eventuale matrimonio è tuttavia strettamente legato al divorzio da Francesco Totti: l’udienza finale è prevista per marzo 2026, ma non si escludono possibili rinvii. I due, conosciutisi in un aeroporto di New York, fanno coppia dal 2022.
Ilary Blasi con Bastian Muller (Instagram).
Alessandra Amoroso sposerà il fidanzato Valerio Pastore
Dopo aver dato alla luce la piccola Penelope, Alessandra Amoroso è pronta a diventare moglie. La cantante salentina ha infatti accettato la proposta di matrimonio del suo compagno Valerio Pastore, tecnico del suono cui è legata da circa due anni, inginocchiatosi davanti a lei durante l’ultima tappa del tour a Lecce, lo scorso agosto. Un gesto inatteso, arrivato a poche settimane dalla nascita della primogenita. Sebbene non si conosca ancora una data, le nozze sono attese in estate in Puglia, terra natia dell’artista originaria di Galatina.
La proposta di nozze di Valerio Pastore ad Alessandra Amoroso (da X).
Dopo l’operazione l’Absolute Resolve condotta il 3 gennaio in Venezuela, Donald Trump è tornato a minacciare la Groenlandia, territorio autonomo del Regno di Danimarca di cui gli Stati Uniti «hanno assolutamente bisogno» per motivi di «sicurezza nazionale». Con il dichiarato obiettivo di annettere il territorio artico, il 22 dicembre il presidente americano ha annunciato sul suo social Truth di aver nominato un inviato speciale per la Casa Bianca: Jeff Landry, dal 2024 governatore repubblicano della Louisiana. Ecco perché Trump vuole la Groenlandia.
Trump insiste sulla sicurezza, citando Cina e Russia
Donald Trump (Ansa).
Parlando con i giornalisti a bordo dell’Air Force One, Trump ha detto che la Groenlandia «in questo momento ha navi russe e cinesi dappertutto». Il tycoon ha insomma citato il doppio spauracchio. Ma gli Usa hanno un accordo di difesa con la Danimarca dal 1951 e da allora sulla costa nord-occidentale della Groenlandia sorge la Pituffik Space Base (dove è stato in visita JD Vance con la moglie Usha), che gestita dalla United States Air Force si occupa di rilevamento missilistico e sorveglianza spaziale. Secondo gli esperti, Washington ha già l’appoggio di sicurezza di cui ha bisogno in Groenlandia.
L’isola fa gola a Trump anche per la posizione strategica
Protesta contro gli Stati Uniti all’esterno del consolato Usa a Nuuk (Ansa).
Non ci sono solo questioni di sicurezza dietro alle mire di Trump. La Groenlandia si trova in una posizione strategica, in mezzo a importanti rotte di navigazione. E con l’avanzare del riscaldamento globale, probabilmente, se ne apriranno altre ancora attraverso l’Artico, rendendo l’isola più grande del pianeta sempre più cruciale.
La Groenlandia inoltre è ricca di materie prime
Dalle terre rare all’uranio, fino al ferro e allo zinco. Senza dimenticare petrolio e gas. La Groenlandia ha un ricco sottosuolo e, nel corso degli anni, ha concesso oltre 50 permessi per esplorazione mineraria ad aziende provenienti dalla Cina. Pechino ha provato anche a costruire infrastrutture mancanti come aeroporti e porti, ricevendo il rifiuto da parte di Copenaghen. Ma dalle parti di Washington temono che la proiezione cinese possa assumere connotati sempre più strategici.
Dal primo gennaio 2026 lo Spid non è più gratuito per tutti. La scelta di Poste Italiane di introdurre un canone annuale di sei euro per PostelD ha inciso su una platea molto ampia: quasi 29 milioni di utenti, su circa 40 milioni di identità digitali attive in Italia. Anche altri provider privati hanno introdotto canoni annuali per lo Spid personale: Aruba, InfoCert, TeamSystem ID e Spiditalia(Register.it) prevedono oggi un costo fisso, al netto delle spese iniziali di attivazione che possono variare in base alla modalità di riconoscimento scelta. La svolta però non coinvolge l’intero sistema.
Quali sono gli Spid ancora gratuiti
Pagina dello Spid sul sito del governo.
Nonostante il restringimento dell’offerta gratuita, esistono ancora gestori che permettono di ottenere e mantenere lo Spid senza canone annuo. Al momento il servizio resta gratuito con Intesi Group, ID InfoCamere, Tim ID, Sielte ID, Namirial, Lepida ed EtnalD. Va però fatta una distinzione importante: la gratuità spesso riguarda solo alcune modalità di identificazione. L’attivazione tramite Carta d’identità elettronica (Cie), Carta nazionale dei servizi (Cns) o firma digitale è generalmente senza costi, mentre il riconoscimento via webcam può prevedere un pagamento una tantum. Lo Spid può essere richiesto esclusivamente attraverso uno dei 12 identity provider accreditati dall’Agenzia per l’Italia Digitale. Per questo, prima di scegliere, è essenziale verificare sul sito del singolo gestore condizioni, costi e modalità di accesso: le differenze possono essere rilevanti, sia nel prezzo sia nei servizi inclusi.
Torna l’atteso appuntamento con la Lotteria Italia. Come ogni anno, infatti, l’Epifania diventerà cuore dell’estrazione tra le più attese da milioni di cittadini. In palio un primo premio da 5 milioni di euro, cui se ne affiancheranno altri con cifre più basse stabiliti da un’apposita commissione a seconda del numero di biglietti venduti nelle settimane precedenti. L’annuncio, anche stavolta, avverrà in diretta televisiva su Rai 1 durante la puntata di Affari tuoi, condotta da Stefano De Martino a partire dalle ore 20.35, al termine del telegiornale. Ecco una guida con tutto quello che bisogna sapere, dal costo dei ticket fino alle informazioni per controllare l’eventuale vincita.
Lotteria Italia 2026, come funziona e come partecipare all’estrazione
Stefano De Martino per Affari Tuoi – Speciale Lotteria Italia (Ansa).
La lotteria nazionale, da sempre legata ai programmi televisivi della Rai e oggi associata al quiz show Affari tuoi, offre diversi premi in palio. Per poter partecipare all’estrazione è necessario acquistare, presso una ricevitoria oppure online, uno o più biglietti al costo di cinque euro ciascuno. Ogni anno, ciascun utente che ne compra uno può partecipare sia alla maxi estrazione finale del 6 gennaio sia a quelle giornaliere per vincere cifre in denaro più basse ma ugualmente importanti. Come fare per partecipare? Una volta preso un biglietto, bisogna registrarlo inquadrando il QR code, telefonando o inviando un SMS al numero dedicato oppure inserendo il codice da 10 cifre sul sito ufficiale. Se vincente, dal 28 settembre al 19 dicembre garantisce una vincita di 10 mila euro, mentre dal 21 al 26 dicembre il doppio della cifra.
La registrazione è necessaria solamente per i premi giornalieri in quanto, anche se non registrato, il biglietto sarà comunque valido per l’estrazione finale del 6 gennaio. Durante la puntata di Affari tuoi saranno annunciati i vincitori dei cinque premi principali: il primo, fisso per ogni anno, ammonta a 5 milioni di euro, mentre gli altri di prima, seconda, terza ed eventualmente quarta categoria vengono decisi da una commissione apposita in base al numero di ticket venduti. Al massimo, possono essere 11 milioni, di cui 10 milioni cartacei e 1 milione digitali. Con l’edizione 2025-2026 è stato introdotto un ulteriore premio speciale da 300 mila euro, che sarà estratto alle 20.30 a Roma: dopo le ore 21 seguiranno tutti gli altri.
Dove controllare i biglietti vincenti e come riscuotere il premio
Un bar in cui è stato vinto il primo premio (Imagoeconomica).
Una volta terminata l’estrazione, i biglietti vincenti della Lotteria Italia saranno pubblicati anche sul Bollettino ufficiale sull’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Chiunque potrà controllare l’eventuale validità del proprio ticket sul sito della lotteria nazionale, dove sarà presente la sezione «Verifica Vincite», oppure sull’app MyLotteries disponibile per device iOS e Android e sulla vetrina di gioco dei rivenditori autorizzati. Per quanto riguarda la riscossione, vi sono procedure differenti a seconda che si possieda un biglietto cartaceo o uno digitale. Nel primo caso, bisognerà presentare il ticket presso uno sportello di Intesa Sanpaolo oppure all’Ufficio Premi di Lotterie Nazionali di viale del Campo Boario, Roma, entro 180 giorni. Chi ha acquistato un biglietto digitale dovrà recarsi presso le medesime sedi per chiedere una ricevuta da inviare all’Ufficio Premi di Lotterie Nazionali. Non viene applicata alcuna tassazione sulle vincite, che quindi corrisponderanno alle somme stabilite.
L’Epifania chiude ufficialmente il lungo periodo dedicato alle festività natalizie. Martedì 6 gennaio per migliaia di italiani sarà tempo di tornare dalle vacanze e riprendere il ritmo prima di concentrarsi di nuovo sul lavoro e sulla routine tradizionale. Non mancheranno tuttavia riunioni a tavola e dolci tipici da gustare ancora all’ombra dell’albero addobbato prima di rimettere tutto nel cassetto. Capita, tra calze da riempire e ultimi preparativi da mettere a punto, di rendersi conto di non avere a casa un ingrediente o un prodotto e dover correre al supermercato. È possibile fare la spesa il 6 gennaio? In gran parte dei punti vendita sì, anche se verranno osservati orari di apertura ridotti. Ecco una guida con le principali catene sul territorio nazionale.
Supermercati, quali saranno aperti per l’Epifania 2026?
Carrefour, Conad e Coop
L’insegna di un supermercato Conad (Imagoeconomica).
Come già avvenuto per le giornate di Natale, Santo Stefano e Capodanno, ciascuna catena adotterà una propria strategia anche nel giorno dell’Epifania, optando per aperture con orari appositi per le festività. Per quanto riguarda Carrefour, molti punti vendita resteranno aperti, ma il periodo varierà a seconda della zona. È pertanto opportuno controllare, prima di uscire di casa, sul sito ufficiale la situazione dello store più vicino a sé. Discorso simile anche per Coop e Ipercoop. Per quanto riguarda Conad, infine, anche per il giorno della Befana saranno garantite aperture straordinarie su tutto il territorio nazionale: gli orari sono consultabili su una mappa dedicata sul sito ufficiale.
Famila, Esselunga, Crai e Aldi
Un supermercato della catena Aldi (Imagoeconomica).
Tra i supermercati aperti martedì 6 gennaio ci sono anche quelli di Famila, con orari differenti nei vari punti vendita da poter consultare comodamente online. Nel giorno dell’Epifania, la catena Aldi seguirà invece l’orario di apertura domenicale, mentre Esselunga garantirà il servizio con chiusura anticipata. Per Crai, invece, gli orari festivi saranno gestiti dai singoli esercenti: come già anticipato per le altre catene, anche in questo caso è opportuno controllare sul sito ufficiale così da conoscere la situazione del punto vendita più vicino alla propria abitazione.
Bennet, Despar, Il Gigante e Lidl
Un supermercato Il Gigante (Imagoeconomica).
Nel giorno dell’Epifania, Bennet ha confermato l’apertura dei supermercati, per cui si possono già consultare gli orari sulla piattaforma ufficiale. Discorso simile anche per la catena Despar, per cui è opportuno tenere d’occhio il sito online così da conoscere le fasce di garanzia di ogni store. Martedì 6 gennaio si potrà fare la spesa anche nei punti vendita di Lidl e in gran parte dei supermercati de Il Gigante, per cui sono previste solo alcune eccezioni per determinate sedi.
Iper, MD e Pam
Un punto vendita Iper (Imagoeconomica).
Anche Iper potrebbe aprire i punti vendita martedì 6 gennaio, seppur con possibili modifiche agli orari, da verificare in anticipo tramite la piattaforma online. Si potranno fare gli ultimi acquisti delle festività anche nei supermercati MD, che apriranno il giorno dell’Epifania spesso con orario ridotto. Confermata anche l’apertura della catena Pam Panorama. Anche in questo caso, si consiglia di fare un check sul sito ufficiale per evitare sorprese.
È scoppiata una polemica attorno a un post pubblicato sui social dal vicedirettore di Rai Sport, Riccardo Pescante, che nei giorni scorsi ha ricordato l’anniversario della nascita del Movimento Sociale Italiano. L’immagine condivisa raffigura la fiamma, simbolo del partito di ispirazione neofascista, accompagnata dalla scritta: «26 dicembre 1946. Le radici profonde non gelano». L’iniziativa ha suscitato reazioni in Commissione di vigilanza Rai, dove i rappresentanti di Partito democratico e Movimento 5 Stelle hanno chiesto all’azienda del servizio pubblico di intervenire sul caso.
In una nota congiunta, i parlamentari Pd della Vigilanza hanno espresso una condanna del comportamento del dirigente: «È vergognoso che un vicedirettore di una testata Rai, nello specifico il vicedirettore di Rai Sport Riccardo Pescante, pubblichi sui social la sua appartenenza politica senza alcun ritegno. Chiediamo che Pescante si dimetta e che venga convocata immediatamente la commissione di vigilanza Rai e i vertici della Rai per chiedere di stabilire un codice di autoregolamentazione di tutti i componenti Rai, soprattutto dirigenti e direttori e vicedirettori». Gli esponenti dem hanno inoltre sottolineato che «Non è possibile che ormai tutti i dirigenti possano immaginare di dire che loro appartengono ad un partito piuttosto che ad un altro, perché così si perde di credibilità e la Rai diventa la portavoce del partito di governo. Questo non fa bene né alla Rai né alla nostra democrazia».
Critiche sono arrivate anche dal Movimento 5 Stelle. Per il capogruppo in Commissione di vigilanza Rai, Dario Carotenuto, l’utilizzo dei social da parte del vicedirettore di Rai Sport è «incompatibile» con i principi del servizio pubblico. Carotenuto ha richiamato altri contenuti pubblicati sull’account di Pescante, tra cui post favorevoli all’attacco statunitense in Venezuela, come l’immagine con la scritta «Venezuela libre», oltre a messaggi celebrativi del Movimento Sociale e a meme controversi. «Non è libertà d’opinione: è mancanza di senso istituzionale», ha affermato. Sulla stessa linea Sandro Ruotolo, responsabile Informazione nella segreteria nazionale del Pd, che ha elencato diversi post del dirigente: «In un altro post si legge: ‘Con la violenza non si risolve niente, figurati senza’. In un altro compare un meme che raffigura Donald Trump con la scritta ‘dopo Nicolás Maduro adesso tocca a Maurizio Landini’, con l’aggiunta ironica: ‘Peccato che sia solo un meme’. Non hanno ritegno e non nascondono la sudditanza al partito. Per questo chiediamo alla Commissione di vigilanza Rai di convocare i vertici di viale Mazzini per chiarire e imporre una linea di comportamento pubblico per i dipendenti Rai. Il servizio pubblico non è un megafono di partito: è un bene di tutti».
Pochi se ne sono accorti: Pietrangelo Buttafuoco, oltre all’impegno con Radio Rai 1 con Lupus in fabula, tornerà in televisione. Ma non sugli schermi della tv pubblica, dove si dice gli sarebbe piaciuto sbarcare dopo le passate (e remote) esperienze a Canale 5 con Sali e tabacchi e a La7 con Giarabub, più una serie di apparizioni su Rai5. Il presidente della Biennale di Venezia ha debuttato su SkyTg24Insider, con la rubrica settimanale Caravanserai – titolo che, come non è sfuggito ai maligni, contiene la parola “rai” – come lo storico album di Carlos Santana uscito nel 1972. E dire che non ci sarebbero nemmeno stati problemi di “conflitti d’interessi”, dato che un soprintendente come Costantino D’Orazio, direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia, cura da anni una rubrica su RaiNews24, Ar – Frammenti d’Arte. Naturalmente alla Rai, Giampaolo Rossi, andrà subito a vedere gli ascolti della concorrenza, per contare quanti sono gli amici di Buttafuoco…
Pietrangelo Buttafuoco (foto Imagoeconomica).
Cirio-Lo Russo, la strana coppia
La politica piemontese ha inaugurato il 2026 con un maldipancia bipartisan. L’assist indiretto e involontario del governatore forzista e vicesegretario azzurro Alberto Cirio al sindaco di Torino, il dem Stefano Lo Russo non è passato inosservato. Come ha sottolineato Lo Spiffero, nel centrodestra è stato mal digerito il post con cui Cirio ha tessuto le lodi della città sabauda snocciolando i numeri da record del suo sistema museale: «Numeri che raccontano una città viva, attrattiva e capace di fare della cultura un motore di sviluppo, turismo e identità per Torino e per tutto il Piemonte». Nessun endorsement, ovvio, ma considerando anche il buon rapporto tra i due, il messaggio di giubilo è stato percepito come una manina tesa a quello che dovrebbe essere un avversario. E pure a sinistra c’è chi ha storto il naso perché l’asse percepito tra i due rischia di neutralizzare gli attacchi dell’opposizione in Regione.
Dopo i De Luca, i Manfredi: le famiglie campane preoccupano Schlein
La segretaria del Pd Elly Schlein è preoccupata anche da che accade in Campania che, come al solito, crea scompiglio. A causarlo sono sempre le ‘dinastie’. I De Luca, i Mastella, ora pure i Manfredi. Quelli che vengono definiti «i famiglioni». Che poi la stessa cosa accade pure sulla sponda destra, con i Martusciello sopra a tutti. «Fratello sindaco, fratello presidente», scherzano al Nazareno parlando di Gaetano sindaco di Napoli e Massimiliano presidente del Consiglio regionale. «I due hanno guadagnato troppo potere», sibilano i fedelissimi del governatore Roberto Fico. «E quando fanno le riunioni di famiglia, Gaetano e Massimiliano possono dettare l’agenda comunale e regionale, fuori dalle sedi istituzionali».
L’entrata in vigore delle misure fiscali previste dalla manovra dal primo gennaio ha prodotto un ribaltamento nei listini dei carburanti: il gasolio è tornato a costare più della benzina, evento che non si verificava da tre anni. Secondo i dati diffusi da Staffetta Quotidiana, il prezzo medio nazionale del diesel ha raggiunto 1,666 euro al litro, superando quello della benzina ferma a 1,650 euro. Un sorpasso che mancava dal 9 febbraio 2023, periodo successivo alla fase più critica della crisi energetica innescata dall’invasione russa dell’Ucraina. La riduzione dell’accisa sulla benzina ha inoltre spinto il prezzo della verde al livello più basso dal 19 dicembre 2022, mentre l’aumento parallelo della tassazione sul gasolio ha inciso in senso opposto.
Una stazione di rifornimento (Imagoeconomica).
Dall’inizio dell’anno, segnala ancora Staffetta Quotidiana, sui listini si è sommato anche l’incremento del costo di miscelazione dei biocarburanti, legato all’innalzamento della quota obbligatoria, con un aggravio stimato tra 1,5 e 2 centesimi al litro. Questo aumento è stato bilanciato dalla flessione delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati tra la fine del 2025 e i primi giorni del nuovo anno, anch’essa compresa tra 1,5 e 2 centesimi, senza però riflessi al ribasso sui prezzi alla pompa. L’allineamento delle accise — ridotte di 4,05 centesimi al litro sulla benzina e aumentate dello stesso importo sul gasolio fino a 67,26 centesimi — è stato motivato dal fatto che il precedente vantaggio fiscale sul diesel era considerato un «sussidio dannoso dell’ambiente». Con questo intervento l’Italia registra ora l’accisa sul gasolio più elevata d’Europa, mentre sulla benzina scende dal terzo all’ottavo posto, dietro Francia e Irlanda e davanti alla Germania.
A presiedere il giudizio nei confronti di Nicolas Maduro alla corte federale di Manhattan sarà un magistrato di enorme esperienza: il 92enne ebreo ultraortodosso Alvin K. Hellerstein, ovvero uno dei volti più noti nella magistratura federale, che nel corso dei decenni ha presieduto importanti casi finanziari, legati al terrorismo e azioni civili di primo piano, incluse cause legate agli attacchi dell’11 settembre.
Hellerstein è uno dei giudici più anziani del sistema statunitense
In servizio presso la magistratura federale dal 1998 dopo la nomina di Bill Clinton, Hellerstein è uno dei giudici più anziani del sistema statunitense. Prima di entrare nell’ufficio federale aveva prestato servizio presso il Judge Advocate General’s Corps dell’esercito degli Stati Uniti. Presta servizio da sempre presso l’ufficio del procuratore federale di Manhattan e dal 2011 ha assunto lo status di senior. Hellerstein è stato tra i giudici che a maggio hanno definito illegittimo il tentativo dell’Amministrazione Trump di utilizzare l’Alien Enemies Act del 1798 per deportare immigrati venezuelani in El Salvador senza giusto processo
È morto a 88 anni Pier Francesco Guarguaglini, ex amministratore delegato e presidente di Finmeccanica (oggi Leonardo), che aveva guidato dal 2002 al 2011. Lo ha annunciato il ministro della Difesa Guido Crosetto su X, definendolo «un uomo di intelligenza straordinaria e di visione». Nel corso della sua lunga carriera, oltre che amministratore e presidente dell’azienda pubblica attiva nei settori della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza, Guarguaglini era stato anche direttore generale delle Officine Galileo, ceo di Oto Melara e Breda Meccanica Bresciana, presidente di Alenia Marconi Systems e ad di Fincantieri.
Poco fa Pier Francesco Guarguaglini, straordinario manager di Stato, l’uomo che ha reso grande Finmeccanica, l’attuale Leonardo, ha lasciato questo mondo ed i suoi cari. Era un uomo di intelligenza straordinaria e di visione. Era un amico. Ci mancherà. Che la terra ti sia lieve,… pic.twitter.com/ZipXu3ZaTD
Negli ultimi giorni, il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei ministri ha pubblicato il bando di concorso pubblico per reperire 130 nuove figure, da assumere con contratto a tempo indeterminato. Dei posti, 90 unità andranno a chi si candidi per l’area dei funzionari, categoria A, posizione economica F1; altri 40 posti sono destinati all’area degli assistenti, categoria B, posizione economica F3. Ecco, quindi, dove reperire il bando, quali sono i requisiti richiesti per essere ammessi e in che modo inviare la domanda di candidatura, nonché in cosa consistono le procedure selettive considerando che il concorso pubblico è per titoli ed esami.
Concorso funzionari e assistenti 2026: quali sono i posti?
Palazzo Chigi, sede del governo e della Presidenza del Consiglio dei ministri (Imagoeconomica).
C’è tempo fino al 27 gennaio 2026 per inviare la domanda di candidatura al concorso pubblico per reperire 130 unità da assumere nell’area dei funzionari e degli assistenti. Nello specifico delle posizioni relative ai funzionari, il bando prevede l’immissione di:
41 specialisti nel settore scientifico tecnologico, da inquadrare nella famiglia delle competenze scientifiche tecnologiche e sanitarie (Codice concorso F.TEC);
31 specialisti giuridici, legali, finanziari, da inquadrare nella famiglia delle competenze giuridico finanziarie e legali (Codice F.GIUR);
16 specialisti della comunicazione e dei sistemi di gestione e informatici, da inquadrare nella famiglia dei sistemi organizzativi e di gestione (Codice F.COM);
due specialisti del settore sanitario, da inquadrare nella famiglia delle competenze scientifiche tecnologiche e sanitarie (Codice F.SAN).
Quali sono i posti per diplomati?
Per quanto concerne i 40 posti da assistente del concorso del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio, i posti da assegnare sono i seguenti:
22 di assistente amministrativo contabile, da inquadrare nella famiglia delle competenze giuridiche, finanziarie e legali (Codice concorso A.AMM);
13 da assistente di settore tecnologico, da inquadrare nella famiglia delle competenze scientifiche, tecnologiche e sanitarie (Codice A.TEC);
cinque da assistente di segreteria e dei servizi interni, da inquadrare nella famiglia dei servizi interni (Codice A.SEG).
Requisiti e prove d’esame
È utile sapere che chi si candida al concorso per i posti da funzionario deve essere in possesso del titolo di laurea (triennale o magistrale) previsto dal bando per la specifica figura ricercata. Gli assistenti, invece, devono aver conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado nell’indirizzo richiesto dal bando all’articolo 2. Le procedure di selezione prevedono un eventuale esame preselettivo, una prova scritta, una orale e la valutazione dei titoli. Le materie da studiare sono elencate all’interno del bando.
Come inviare la domanda per il concorso funzionari e assistenti 2026?
Svolgimento delle prove di un concorso (Imagoeconomica).
Per inviare la domanda è necessario utilizzare il portale di reclutamento della Pubblica amministrazione (Inpa), sito istituzionale sul quale possibile reperire anche il bando facendo la ricerca del concorso. Sulla pagina di interesse, si trovano i tasti «Invia la tua candidatura» comprendenti il profilo per il quale ci si voglia candidare. Dopo aver compilato il form di domanda e allegato i documenti richiesti dal bando, è necessario cliccare sul tasto «Conferma e invia» entro la scadenza delle ore 18.00 del 27 gennaio 2026.
Il 2025 si è chiuso con 80 suicidi nelle carceri italiane. Non è per fortuna un record; quello appartiene al 2024, quando si tolsero la vita 91 persone. In complesso i morti in prigione, secondo i dati di Ristretti Orizzonti, sono 241, appena cinque in meno dell’anno scorso. Il bilancio di fine anno è dunque tragico e niente fa sperare per un 2026 migliore. «Alla fine di novembre 2025 nelle carceri italiane erano detenute 63.868 persone, quasi 2 mila in più rispetto a un anno fa, a fronte di una capienza effettiva di soli 46.124 posti (700 in meno di quelli che vi erano all’inizio dell’anno)», scrive Antigone nel suo ultimo rapporto. Sono oltre 180 persone in più ogni mese. «Il tasso di sovraffollamento nazionale ha raggiunto il 138,5 per cento, con 72 istituti oltre il 150 per cento e punte superiori al 200 per cento». Nel 42,9 per cento delle 120 carceri visitate – e delle 71 schede di cui sono già stati elaborati i dati – non sono garantiti i tre metri quadrati di spazio vitale per persona (nel 2024 questa percentuale si fermava al 32,3 per cento); oltre la metà delle carceri ha celle senza doccia e nel 45,1 per cento mancano acqua calda o si registrano scarse condizioni igieniche.
Detenuti e guardie carcerarie a San Vittore (foto Ansa).
Amnistia: la parola che il governo non vuole sentire pronunciare
Tutti reclamano soluzioni adeguate. Anche Papa Leone XIV. «Sono molti a non comprendere ancora che da ogni caduta ci si deve poter rialzare», ha detto il pontefice domenica 14 dicembre nella messa del Giubileo dei detenuti, rilanciando alle «istituzioni» l’appello fatto da Francesco nella Bolla di indizione per «forme di amnistia o di condono della pena»: «Confido che in molti Paesi si dia seguito al suo desiderio». Il Papa si riferiva soprattutto a problemi come «il sovraffollamento, l’impegno ancora insufficiente di garantire programmi educativi stabili di recupero e opportunità di lavoro». Il governo però non vuole sentire pronunciare quel termine, amnistia. Nonostante le parole del presidente del Senato Ignazio La Russa. «Occorre incarnarla la speranza affinché non sia foriera di illusioni», ha detto la presidente di Nessuno Tocchi Caino, Rita Bernardini, all’Unità. «Amnistia e indulto sono provvedimenti costituzionali di ‘buon governo’ per affrontare il sovraffollamento dei detenuti e quello dei procedimenti penali pendenti che a milioni ingolfano la nostra giustizia i cui tempi sono irragionevolmente lunghi come certificato da almeno 30 anni dal Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa». Una giustizia che arriva troppo tardi è una giustizia negata sia per le vittime del reato sia per il reo: «Provvedimenti di clemenza dovrebbero essere obbligatori per uno Stato che non riesca ad assicurare un’esecuzione penale e un’amministrazione della giustizia ‘legali’. Pannella e il Presidente Napolitano (con il suo messaggio alle Camere del 2013) parlavano di ‘obbligo’ di intervento immediato per uno Stato che voglia definirsi ‘di diritto’. Se si transige su questo, si è pronti a fare qualsiasi scempio della democrazia nella sua accezione più alta».
Papa Leone XIV (Imagoeconomica).
Il carcere italiano è ridotto a un «contenitore di corpi»
Gravissime, dice Antigone, sono le carenze di spazi per lavoro, scuola e socialità. «Il carcere italiano è ormai ridotto a un contenitore di corpi», dice il presidente Patrizio Gonnella, «e ha abdicato alla funzione di reinserimento sociale prevista dalla Costituzione». «È sempre doloroso tirare le somme di un altro anno di carcere in Italia ma il bilancio di fine 2025 è forse il più cupo degli ultimi anni. Perché restituisce l’immagine di un sistema penitenziario che è sempre più in crisi, con tensioni in costante crescita e un silenzio assordante da parte delle istituzioni che rifiutano qualsiasi ipotesi di riforma e qualsiasi intervento che permetterebbe di alleggerire il peso delle carceri, a beneficio delle persone detenute, che vivono ammassate l’una sull’altra e degli operatori che, già sotto organico, denunciano un pesante e crescente stress lavorativo».
Patrizio Gonnella, presidente di Antigone (Imagoeconomica).
Il piano carceri si è rivelato un nulla di fatto
Il 2025 è stato l’anno del lancio del piano carceri da parte del governo Meloni. Secondo quanto riportato dallo stesso governo già nel 2025, i nuovi posti sarebbero dovuti essere 864. «Ciò a cui si è assistito è stata invece una perdita di 700 posti effettivi, con un dato registrato ai primi giorni di dicembre che non conteggia i circa 250 posti persi nel solo incendio di San Vittore di alcuni giorni fa», fa notare sempre Antigone. «Restano altissimi anche gli eventi critici: negli istituti visitati si registrano in media 16,7 atti di autolesionismo ogni 100 detenuti, 2,6 tentati suicidi e 16,4 isolamenti disciplinari ogni 100 persone detenute. La sofferenza psichica è una delle grandi emergenze del carcere italiano». Dalle oltre 100 visite effettuate nel 2025 da Antigone è emerso come l’8,9 per cento delle persone detenute presentava una diagnosi psichiatrica grave al momento delle visite. A fronte di ciò, il 20 per cento assumeva regolarmente stabilizzanti dell’umore, antipsicotici o antidepressivi, mentre il 44,4 per cento faceva uso di sedativi o ipnotici. «Gli psicofarmaci continuano a rappresentare uno degli strumenti principali di gestione dell’ordine interno e del disagio sociale, spesso in assenza di reali necessità e percorsi terapeutici e di supporto. E mentre il carcere si riduce a spazio di mera custodia, lavoro, formazione e istruzione restano largamente marginali», ribadisce l’associazione presieduta da Gonnella. «Lavora per l’amministrazione penitenziaria circa il 30 per cento delle persone detenute, mentre solo il 3,7 per cento ha un impiego con datori di lavoro esterni. Frequenta la scuola il 30,4 per cento dei presenti, ma solo il 10,4 per cento è coinvolto in percorsi di formazione professionale. Strumenti che dovrebbero essere centrali nel reinserimento sociale diventano invece eccezioni. Tutto questo avviene nonostante il 38 per cento delle persone detenute abbia una pena residua inferiore ai tre anni e potrebbe accedere a misure alternative alla detenzione, che non rappresentano una rinuncia alla pena ma una modalità più efficace e costituzionalmente orientata di esecuzione, capace di ridurre drasticamente la recidiva e aumentare la sicurezza collettiva». Fin qui però niente è servito per far cambiare idea al governo. Nemmeno i diari dal carcere dell’“amico” Gianni Alemanno.
L’Università Cattolica del Sacro Cuore ha definito la nuova composizione del Consiglio di amministrazione, che resterà in carica per il prossimo quadriennio. Tra gli elementi di maggiore novità figura, per la prima volta, la presenza di un componente scelto direttamente dagli studenti: si tratta di Andrea Rovati. Alla guida del CdA è confermata la rettrice Elena Beccalli. L’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, ente fondatore dell’Ateneo, ha nominato dieci membri: Francesca Bazoli, Matteo Giuseppe Cabassi, Carlo Cimbri, CarloMaria Gallucci Calabrese, Sergio Gatti, Giacomo Renato Ghisani, Giorgio Gobbi, Victor Massiah, Salvatore Nastasi e Nando Pagnoncelli.
Elena Beccalli (Ansa).
Fanno inoltre parte del nuovo Consiglio, in qualità di rappresentanti eletti dal corpo docente di prima e seconda fascia delle diverse sedi dell’Ateneo, Monica Amadini, Ivana Pais e Ketty Peris. La governance rinnovata include anche Monsignor Angelo Vincenzo Zani come rappresentante della Santa Sede, Giuseppe Notarstefano e Massimo Rubechi in rappresentanza del Governo. Il Consiglio di amministrazione sarà completato con la successiva designazione del componente indicato dalla Conferenza Episcopale Italiana.
Il 2025 è già storia. L’anno appena concluso ci ha lasciato in eredità alcuni grandi eventi che hanno, in vari modi, segnato la quotidianità dell’intera popolazione. Basti pensare alla morte del pontefice Francesco, cui è seguita la nomina di Papa Leone XIV, proprio nell’anno del Giubileo. Negli Stati Uniti si è assistito invece al secondo insediamento alla Casa Bianca di Donald Trump, eletto nel novembre precedente ma entrato ufficialmente in carica a gennaio. Proiettando lo sguardo verso il futuro, il 2026 si preannuncia ricco di appuntamenti: ecco i più importanti.
Gli eventi mondiali più attesi del 2026
La fine del Giubileo è in programma il 6 gennaio
Fra i primi grandi eventi del 2026 c’è la conclusione del Giubileo universale ordinario della Chiesa cattolica, noto anche come Giubileo della Speranza. L’anno santo, inaugurato da Papa Francesco con l’apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro in Vaticano, terminerà infatti il 6 gennaio con una cerimonia guidata da Leone XIV: alle ore 9.30, il pontefice celebrerà il rito e la Messa in Vaticano. Sarà possibile seguire il tutto in diretta su Rai 1 e Tv2000.
Milano-Cortina 2026, al via i XXV Giochi olimpici invernali
I loghi di Olimpiadi e Paralimpiadi a Cortina (Imagoeconomica).
Esattamente un mese dopo la fine del Giubileo sarà il turno dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, XXV edizione della storia. La cerimonia di apertura si terrà allo stadio San Siro con performance di star del calibro di Laura Pausini e Mariah Carey la sera di venerdì 6 febbraio, che aprirà due settimane di gare fino al 22. Coinvolte anche Bormio, Livigno e Predazzo, che ospiteranno alcune discipline tra cui lo sci alpino maschile. Esattamente un mese dopo, il 6 marzo, inizieranno i Giochi paralimpici che termineranno il 15 dello stesso mese.
La Francia ospiterà il prossimo vertice del G7. La 52esima edizione dell’annuale vertice si terrà infatti nella località termale alpina di Evian-les-Bains dal 14 al 16 giugno, come annunciato dal presidente e padrone di casa Emmanuel Macron. Situata in Alta Savoia, la località sorge vicino al confine con la Svizzera, sulle rive del lago di Ginevra. Per la cittadina sarà un ritorno delle superpotenze mondiali, in quando aveva ospitato il G8 nel 2003: gli incontri fra i leader avverranno nell’Hotel Royal.
Après le Canada et 7 ans après Biarritz, c’est à nous ! Au tour de la France de prendre la présidence du G7 pour un an. Le grand rendez-vous est fixé : du 14 au 16 juin 2026. Evian ! https://t.co/uE5xSuUEaM
Grande attesa anche per la Coppa del mondo Fifa 2026. Si giocherà dall’11 giugno al 19 luglio in Usa, Messico e Canada: sarà la prima edizione in tre nazioni diverse nonché la prima con ben 48 squadre partecipanti invece delle canoniche 32, per un totale di 104 partite. La prima si disputerà a Città del Messico, presso lo storico impianto dello Stadio Azteca, mentre la finale sarà ospitata negli Usa nel MetLife Stadium di New York. Ancora incerta la partecipazione degli Azzurri: la nostra Nazionale sarà in campo il 26 marzo contro l’Irlanda del Nord nella semifinale dei playoff, con eventuale finale pochi giorni dopo contro una fra Galles e Bosnia.
I 250 anni dalla firma della Dichiarazione d’indipendenza americana
Come ogni anno, il 4 luglio gli Stati Uniti festeggeranno il Giorno dell’Indipendenza. Nel 2026 cadrà tuttavia un anniversario particolare, in quanto saranno trascorsi esattamente 250 anni dalla firma della Dichiarazione nel 1776 che diede di fatto vita alla nazione. Un evento unico che il presidente Donald Trump, 47esimo della storia, ha intenzione di iniziare a festeggiare già nei mesi di avvicinamento, tanto da aver creato un’apposita task force per la promozione e la pianificazione di ogni dettaglio. Previsto, tra le altre cose, un incontro di arti marziali miste alla Casa Bianca.
Nel 2026 ci sarà anche un’eclissi solare totale, parziale in Italia
Un’eclissi solare parziale in Italia (Ansa).
Tutti con il naso all’insù il 12 agosto, quando si verificherà uno degli eventi astronomici più attesi e affascinanti degli ultimi anni. Sopra i cieli di Groenlandia, Islanda, Spagna settentrionale e Portogallo sarà visibile infatti un’eclissi solare totale, la prima in Europa a più di 25 anni dall’ultima volta. In Italia sarà solo parziale, con la copertura del disco che varierà a seconda della posizione nella penisola. Più fortunati al Nord, con città come Milano, Torino, Venezia e Bologna che vedranno il 90 per cento del Sole oscurato, con picco massimo alle 20.20. Scendendo al Sud, la frazione scenderà al 45 per cento di Napoli e il 69 di Roma.
Le elezioni di Midterm negli Stati Uniti d’America
Donald Trump (Ansa).
Oltre al G7, tra gli appuntamenti politici più attesi del 2026 ci sono anche le elezioni di Midterm negli Stati Uniti, cruciali per ridisegnare l’equilibrio di potere al Congresso e influenzare così la capacità del presidente in carica di attuare la sua agenda politica per i successivi due anni. Tutti i cittadini Usa si recheranno alle urne il 3 novembre per il consueto medio termine in cui si voterà per i 435 seggi della House of Representatives e 35 seggi (su 100) del Senato. Nella stessa data si voterà per 39 elezioni governative statali e territoriali.
La nuova conferenza sul clima farà tappa in Turchia
Nel 2026 si terrà anche la nuova edizione della Conferenza delle Nazioni Unite sul clima. La Cop 31 si svolgerà dal 9 al 20 novembre in Turchia, ad Antalya, ma sarà l’Australia a guidare i negoziati, tanto che il pre-summit avrà luogo in uno stato insulare del Pacifico. A metà novembre 2025 le due nazioni hanno finalmente posto fine allo stallo diplomatico di circa un anno e proseguito anche durante la Cop 30 di Belém.
COP31 9-20 Kasım 2026 tarihleri arasında Antalya’da düzenlenecek.
İklim Diplomasisinin merkezi Türkiye olacak.
Bakanımız Sayın @murat_kurum Cumhurbaşkanımız Sayın Recep Tayyip Erdoğan’ın imzasıyla yayınlanan Cumhurbaşkanlığı Genelgesi ile Türkiye’nin COP Başkanı olarak… pic.twitter.com/KKvbZjpvuf
— T.C. Çevre, Şehircilik ve İklim Dğş. Bakanlığı (@csbgovtr) December 26, 2025
La sonda Voyager 1 arriverà a un anno luce dalla Terra
L’eclissi solare totale in Europa sarà solo uno dei grandi appuntamenti astronomici dell’anno. Stando agli ultimi studi, il 15 novembre la sonda Voyager 1, lanciata nel 1977, sarà distante un anno luce da noi. A circa 26 miliardi di chilometri, sarà l’oggetto artificiale più lontano dalla Terra segnando una vera pietra miliare per la ricerca spaziale. Già suoi diversi record, tra cui quello di essere stato il primo a entrare nello spazio interstellare. È verosimile che la Nasa organizzi una diretta streaming per poter seguire l’evento con il commento di numerosi esperti.