Problema fisico per Lorenzo Musetti alla vigilia degli Australian Open. Il 23enne di Carrara ha infatti accusato un fastidio all’anca durante il match di esibizione sulla Rod Laver Arena di Melbourne contro il tedesco Alexander Zverev ed è stato costretto al ritiro al termine del primo set perso al tiebreak per nove punti a sette. Dopo un breve trattamento da parte del fisioterapista, l’azzurro ha preferito alzare bandiera bianca per non compromettere le sue condizioni in vista di domenica 18 gennaio, quando inizieranno gli Australian Open. «Speravo in una giornata migliore, ma non è stato così», ha detto al termine dell’incontro. «Avrei voluto continuare, ma avrei rischiato troppo in vista dei veri match». Musetti dovrebbe dunque essere regolarmente ai nastri di partenza dello Slam australiano, anche se il fastidio fisico potrebbe minarne la preparazione.
Lorenzo Musetti alle Atp Finals 2025 (Ansa).
Lorenzo Musetti è da poco entrato in Top 5, suo best ranking
Già tormentato da problemi fisici durante la scorsa stagione, soprattutto dopo l’infortunio al Roland Garros nella semifinale contro Carlos Alcaraz, Lorenzo Musetti ha aperto il 2026 con la finale di Hong Kong, persa da Alexander Bublik in due set. Un match durante il quale il carrarino era stato tra l’altro rallentato da un fastidio al braccio destro. Nonostante la sconfitta, il 23enne di Carrara ha raggiunto la quinta posizione della classifica Atp, suo best ranking in carriera, portando per la prima volta due italiani tra i cinque migliori tennisti del mondo. Un traguardo elogiato anche da Zverev dopo il match di Melbourne. «Lorenzo è appena arrivato da Hong Kong, ha messo tutto l’impegno possibile, non tanti avrebbero fatto lo stesso», ha spiegato il numero tre Atp. «Ha tanta varietà, sa usare tanti colpi, è difficile giocare bene contro di lui per via del suo tennis. Ha enorme potenziale in campo e fuori. Non è Top 5 per caso».
La Trapani Shark è stata esclusa dal campionato di Serie A di basket al termine del girone di andata. Il provvedimento è stato adottato dal Giudice Sportivo sulla base della relazione del sostituto procuratore federale, in seguito alla gara contro Trento interrotta dopo appena quattro minuti. Alla base della decisione viene richiamato il principio di lealtà sportiva, dopo una stagione già segnata da una penalizzazione di dieci punti e da partite disputate con soli tre giocatori senior affiancati da elementi delle giovanili. Nel dispositivo, il Giudice Sportivo parla di «una palese alterazione della uguaglianza competitiva delle squadre in campo».
Finisce la farsa del turno di LBA: la Trapani Shark rimane in campo con un solo giocatore, vince l'Aquila Trento. pic.twitter.com/QY9AZty80d
Con l’esclusione dal torneo, i tesserati del club siciliano sono automaticamente liberi. Il massimo campionato passa quindi da 16 a 15 squadre, con la conseguenza di una retrocessione in meno dall’A1 all’A2 e la garanzia di un ripescaggio a fine stagione in seconda serie, che salvo rinunce riguarderà la migliore tra le retrocesse in Serie B. Nell’immediato, invece, vengono cancellati tutti i risultati ottenuti da Trapani, con la conseguente perdita dei punti conquistati in classifica dalle squadre che avevano affrontato e battuto i siciliani.
Santiago Lopez-Vilas è stato nominato socio gestore della divisione europea di Arctos Partners. Si tratta del fondo di investimenti attivo nel ramo sportivo in tutto il pianeta e a un passo da essere acquisita da Kkr. L’intesa è stata raggiunta e manca soltanto l’ufficialità. L’operazione sarà da un miliardo di dollari e sancirà l’ingresso del colosso americano del private equity nello sport.
Arctos, infatti, ha partecipazioni in club di varie discipline: ci sono i Golden State Warriors e gli Utah Jazz in NBA e i Los Angeles Dodgers e gli Houston Astros in MLB. La società possiede anche quote nei Los Angeles Chargers della NFL e nei New Jersey Devils della NHL. E così anche nel calcio, ma in Europa. Il fondo, infatti, è azionista del PSG, dell’Atalanta e del Fenway Sports Group, la holding che possiede il Liverpool. Possiede anche il 20 per cento di Aston Martin in Formula 1.
Lopez-Vilas ex ceo del Bernabeu
A dare notizia del passaggio di Lopez-Vilas ad Arctos Partners è stato il quotidiano spagnolo El Confidential. Il manager è stato dal 2022 all’estate 2025 amministratore delegato dell’Estadio Santiago Bernabeu, la società che gestisce lo stadio del Real Madrid. La separazione è scaturita da alcuni problemi emersi durante la ristrutturazione dell’impianto. Precedentemente Lopez-Vilas è stato direttore degli investimenti del Grupo Milleniuum e direttore del business di OHL Desarollos. Ora la nuova avventura che interesserà anche ai tifosi dell’Atalanta.
Si allunga ancora l’attesa di Lorenzo Musetti per tornare a vincere un torneo Atp: la finale di Hong Kong si è chiusa con la settima sconfitta consecutiva in un atto conclusivo, una serie iniziata dopo il successo ottenuto il 23 ottobre 2022 contro Matteo Berrettini a Napoli, che resta l’ultimo titolo in carriera nel circuito maggiore. Nel torneo Atp 250 asiatico l’attuale numero 5 al mondo si è arreso ad Aleksandr Bublik, condizionato anche da un problema al braccio destro che ne ha limitato il rendimento: il kazako ha chiuso la finale 7-6, 6-3 dopo aver avuto tre match point. Per Bublik si tratta del nono titolo della carriera, un successo che gli vale anche l’ingresso per la prima volta tra i primi dieci del ranking mondiale, con il sorpasso sull’infortunato Jack Draper e il nuovo best ranking da numero 10 a partire da lunedì.
Grande inizio di anno per Lorenzo Musetti, che a Hong Kong in un colpo solo raggiunge la finale del Bank of China Tennis Open e diventa numero 5 al mondo. L’azzurro si è imposto nella semifinale dell’Atp 250 sul russo Andrey Rublev in rimonta e in tre set con il punteggio di 6-7 (3), 7-5, 6-4, in 2 ore e 45 minuti di gioco: all’ultimo atto del torneo affronterà il vincente tra Marcos Giron e Aleksandr Bublik. La finale è in programma domenica 11 gennaio: nello stesso giorno Musetti giocherà anche la finale in doppio insieme a Lorenzo Sonego.
Musetti batte Rublev in rimonta per 6-7, 7-5, 6-4 raggiungendo la finale a Hong Kong e conquista per la prima volta la top cinque del ranking ATP pic.twitter.com/TRXq5iQDWS
Musetti, certo di scavalcare con 4.105 punti Alex De Minaur (fermo a 4.080) dopo l’eliminazione dell’Australia in United Cup, sarà il terzo azzurro capace di entrare in top 5 nell’era del ranking computerizzato – iniziata nel 1973 – dopo Adriano Panatta e Jannik Sinner. Da lunedì, dunque, l’Italia avrà per la prima volta due giocatori tra i primi cinque del mondo.
Il 2026 si preannuncia un anno all’insegna dello sport. Nei prossimi 12 mesi, infatti, sono attesi alcuni degli eventi più importanti a livello internazionale tra cui la Coppa del mondo di calcio maschile e i Giochi olimpici invernali, in programma in Italia. Il nostro Paese ospiterà a settembre le Final Four dei campionati europei di volley maschile con l’Italia bi-campione del mondo a caccia della rivincita dopo la sconfitta in finale nel 2023 contro la Polonia. A novembre, occhi puntati invece su Bologna per la Coppa Davis, con gli Azzurri a caccia di uno storico quarto successo consecutivo nel massimo torneo a squadre del tennis. Ecco quali sono gli eventi sportivi più attesi dell’anno.
Dai Giochi olimpici ai Mondiali di calcio, gli eventi sportivi più attesi del 2026
Olimpiadi invernali di Milano-Cortina: gli occhi del mondo sull’Italia
Il villaggio dello sport inaugurato a Milano per le Olimpiadi (Imagoeconomica).
Primo grande evento sportivo del 2026 saranno i Giochi di Milano-Cortina, 35esima edizione della storia delle Olimpiadi invernali e terza in Italia dopo quelle Cortina 1956 e Torino 2006. In totale vi saranno 16 discipline con più di 3 mila atleti provenienti da oltre 90 Paesi differenti: quanto alle gare, si svolgeranno in 18 impianti che coinvolgeranno anche Livigno, Bormio, Anterselva e Val di Fiemme. La cerimonia di apertura è in programma il 6 febbraio allo stadio San Siro, con esibizioni di Mariah Carey e Laura Pausini, mentre quella di chiusura si terrà il 22 febbraio all’Arena di Verona.
Super Bowl 2026, l’attesissima finale del campionato Nfl
Bad Bunny in concerto (Ansa).
Ogni anno è l’evento sportivo più seguito al mondo e non delude mai le aspettative. L’8 febbraio, al Levi’s Stadium di Santa Clara, in California, si terrà il Super Bowl, attesissima finale del campionato Nfl di football. Sarà la sessantesima edizione della storia, la prima a 10 anni di distanza da quella del 2016 vinta dai Denver Broncos contro le Carolina Panthers. Immancabile, come da tradizione, anche l’Halftime Show, concerto che anima l’intervallo fra il primo e il secondo tempo. Sul palco ci sarà la star portoricana del reggaeton Bad Bunny, fra gli artisti più ascoltati al mondo in streaming. Lo scorso anno si esibì Kendrick Lamar in uno spettacolo all’insegna dell’hip hop.
Le Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026 con più di 660 atleti
I simboli dei Giochi di Milano-Cortina 2026 (Imagoeconomica).
A poche settimane dalla fine delle Olimpiadi, l’Italia sarà teatro anche dei Giochi paralimpici previsti dal 6 al 15 marzo con cerimonia di apertura all’Arena di Verona. Attesi 665 atleti provenienti da circa 50 nazioni che si sfideranno in sei sport differenti: le nevi italiane ospiteranno le gare di sci alpino, biathlon, sci di fondo, para ice hockey, snowboard e curling in carrozzina. In palio 79 medaglie.
Mondiali di calcio maschile in Usa, Canada e Messico
Il trofeo dei Mondiali di calcio FIFA (Ansa).
Dall’11 giugno al 19 luglio si terrà invece in Canada, Messico e Stati Uniti l’evento più atteso dai fan del calcio. È in programma infatti la nuova edizione della Coppa del mondo per nazioni, la più grande e ricca di sempre. Per la prima volta infatti ci saranno 48 squadre con ben 104 partite in programma dalla gara inaugurale dello stadio Azteca in Messico alla finale del Metlife di New York. Dopo la fase a gironi, il 28 giugno scatteranno i match a eliminazione diretta. Ancora in dubbio la partecipazione della Nazionale italiana, attesa dai delicati playoff di marzo: il 26 gli Azzurri affronteranno a Bergamo l’Irlanda del Nord in semifinale, sperando di poter giocare cinque giorni dopo il match decisivo contro una fra Bosnia e Galles, in trasferta.
Giochi del Mediterraneo 2026 in Puglia
Il sindaco di Taranto Bitetti all’inaugurazione del countdown per i XX Giochi del Mediterraneo (Ansa).
Il 21 agosto si apriranno in Puglia, a Taranto, i 20esimi Giochi del Mediterraneo, manifestazione che, traendo spunto dalle Olimpiadi, mette in competizione tutte le nazioni che si affacciano sulle acque del mare oltre ad alcune eccezioni. Coinvolti 26 Paesi con un totale di 4.500 atleti che si confronteranno in 30 discipline differenti tra cui atletica leggera, ginnastica artistica, calcio e nuoto, solo per citarne alcune. L’evento, che terminerà il 3 settembre, interesserà diverse aree della Puglia tra cui anche Lecce, Brindisi, Fasano e Conversano.
Europei di volley femminile 2026
La Nazionale di volley femminile campione del mondo 2025 (Ansa).
Dal 21 agosto al 6 settembre si tornerà tutti sotto rete con gli Europei di volley femminile, dove l’Italia campione del mondo vuole vendicare la sconfitta nella finalina per il bronzo del 2023 subita contro l’Olanda. Il torneo si svolgerà in Turchia, nazione detentrice del titolo e in cui si svolgeranno anche le semifinali e le finali, in Svezia, in Repubblica Ceca e in Azerbaijan. Per le Azzurre di Julio Velasco all’esordio ci sarà la Croazia, seguita da Montenegro e Svezia, prima di chiudere contro la Slovacchia e la Francia la fase a gironi.
Europei di pallavolo maschile con Final Four in Italia
L’Italvolley maschile dopo il trionfo mondiale del 2025 (Ansa).
Dal 9 al 26 settembre si disputeranno invece gli Europei di volley maschile, con l’Italia ancora una volta protagonista. Il nostro Paese sarà infatti organizzatore dell’evento assieme a Bulgaria, Romania e Finlandia e ne ospiterà i match clou. In piazza del Plebiscito, a Napoli, gli Azzurri inizieranno il loro cammino verso la medaglia con la prima gara del Gruppo A, i cui altri match si disputeranno invece al PalaPanini di Modena. Location degli europei di pallavolo saranno anche Torino con il Palavela e soprattutto Milano, con l’Arena Santa Giulia che ospiterà le semifinali e soprattutto le partite in cui si assegneranno le medaglie. L’Italia ha già ospitato gli Europei di volley maschile nel 1948, edizione inaugurale, oltre che nel 1971, nel 2005, nel 2015 e nel 2023.
Coppa Davis con le Finals ancora una volta a Bologna
Gli Azzurri del tennis con la Coppa Davis 2025 (Ansa).
A fine novembre Bologna sarà ospiterà ancora una volta le Finals della Coppa Davis di tennis, il più importante torneo per nazioni per gli appassionati della racchetta. L’Italia, detentrice dell’insalatiera da tre edizioni consecutive, proverà a difendere il titolo e andare a caccia di uno storico poker, nella storia riuscito solamente agli Usa, alla Francia, al Regno Unito e all’Australia quando il format era ben diverso da quello attuale. Gli Azzurri, in quanto campioni in carica, non dovranno passare attraverso le qualificazioni in programma durante la stagione, ma accederanno direttamente ai quarti di finale.
Il pallavolista Gianluca Galassi, 28enne centrale di Piacenza e della Nazionale, due volte campione del mondo, è stato operato per un tumore a un testicolo presso l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. Lo hanno comunicato sui social lo stesso giocatore e il suo club. «Per fortuna tutto è stato preso in tempo, grazie alla prevenzione e ai controlli», ha scritto Galassi, spiegando che l’intervento chirurgico è andato bene: «Ora dovrò affrontare analisi e controlli per capire quali saranno i tempi di recupero. Ovviamente spero siano i più brevi possibili, per poter tornare presto a fare ciò che amo: giocare a pallavolo». Galassi ha poi sottolineato l’importanza della prevenzione: «Se anche solo uno di voi, dopo questo messaggio, deciderà di fare un controllo in più, per me varrà più di una vittoria sul campo».
«Speriamo di giocare un buon tennis e far divertire le persone». Così Jannik Sinner e Carlos Alcaraz alla vigilia dell’esibizione di Seul, lo Hyundai Card Super Match, in programma sabato 10 gennaio alle 8 italiane (diretta su Sky Sport e in chiaro su Supertennis). Seduti l’uno accanto all’altro in conferenza stampa, i due maestri della racchetta si sono detti pronti a scrivere il nuovo capitolo di una rivalità che li ha visti affrontarsi già 19 volte in carriera, di cui 16 nel circuito Atp. Un antipasto dell’Australian Open, primo Slam della stagione 2026, in cui l’azzurro andrà a caccia del terzo successo consecutivo e lo spagnolo proverà a diventare il più giovane di sempre a completare il Career Grand Slam. A far parlare i fan sono tuttavia le loro parole per un possibile doppio assieme.
Jannik Sinner e Carlos Alcaraz (da Instagram).
Sinner-Alcaraz e la suggestione del doppio insieme: «Sarebbe bello»
In conferenza stampa, Sinner e Alcaraz hanno anche affrontato la suggestione di giocare in coppia. «Facciamo così tanti tornei che è molto difficile giocare anche il doppio», ha spiegato Alcaraz. «Tuttavia da Seul, probabilmente, potremmo farlo». L’altoatesino ha quindi rilanciato: «Giocare assieme? Non ne abbiamo mai parlato, ma sarebbe bello condividere il campo in modo diverso per una volta, stare dallo stesso lato. Se giochi in doppio non hai tanto tempo di recupero, ma ne parleremo. Magari già quest’anno o il prossimo, perché no». Una suggestione che ha già acceso la fantasia di tutti i fan, che già immaginano la possibilità di vedere i due maestri dalla stessa parte della rete come fatto qualche anno fa da Roger Federer e Rafael Nadal alla Laver Cup.
Sinner & Alcaraz want to play doubles together once
Carlos: "At least once would be fun. I think I'd play forehand & he'd play backhand”
Jannik: "I agree on that. We've never talked about this. It would be fun at least one time"
La rivalità e il paragone con i Big Three: «Noi come loro? Troppo presto»
Sinner e Alcaraz, oltre a essere i dominatori assoluti del circuito Atp, sono anche protagonisti di una delle rivalità più intense ed equilibrate degli ultimi anni. Nel 2025 si sono affrontati in tre finali Slam su quattro, evento che non accadeva dal 1964, cui si aggiunge anche l’ultimo atto delle Atp Finals di Torino. «Abbiamo un ottimo rapporto anche fuori dal campo», ha spiegato l’azzurro, numero due del ranking. «Ci siamo affrontati la prima volta sulla terra rossa in Spagna nel 2021. Lui era giovane, ma si capiva che era speciale: ero certo sarebbe arrivato dov’è ora, mentre di me non lo ero».
La conferenza stampa di Alcaraz e Sinner (Ansa).
Quanto ai Big Three, ossia Federer, Nadal e Djokovic, è ancora presto per fare confronti. «Noi non possiamo paragonarci ancora a loro», ha aggiunto Sinner. «Dobbiamo vedere quanto riusciamo a mantenere questo livello, come hanno fatto loro per tanti anni». Lo spagnolo gli ha fatto subito eco: «Negli ultimi anni abbiamo vinto Slam, tornei e giocato finali: tutti hanno visto una bella rivalità: noi speriamo di affrontarci ancora tante altre volte». Magari proprio a Melbourne, dove Sinner arriva da favorito e Alcaraz non ha mai superato i quarti di finale.
Lorenzo Musetti inizia bene la stagione 2026. Il carrarino è in semifinale al torneo 250 di Hong Kong, sua prima uscita dell’anno in vista degli Australian Open. Battuto in due set con un doppio 6-4 in poco più di un’ora e 14 minuti il padrone di casa Coleman Wong, che ha partecipato grazie a una wild card. Per l’azzurro, testa di serie numero uno, si tratta della 26esima semifinale in carriera a livello Atp: sfiderà uno tra il portoghese Nuno Borges e il russo Andrey Rublev. Match in controllo per Musetti, che ha strappato il servizio all’avversario nel settimo gioco prima di chiudere senza problemi al decimo game. Nel secondo parziale, dopo aver perso la battuta già in apertura, ha conquistato un immediato controbreak per poi mettere la freccia sul 5-4 e vincere l’incontro.
Musetti, a Hong Kong è anche finale con Lorenzo Sonego
Lorenzo Musetti ha anche raggiunto l’ultimo atto nel tabellone di doppio in coppia con Lorenzo Sonego, conquistando la prima finale azzurra del 2026. I due si sono dapprima resi protagonisti di un trionfo in rimonta contro le teste di serie numero due Alexander Erler e Robert Galloway con il punteggio di 5-7, 6-3, 10-4, recuperando un break di svantaggio anche nel secondo parziale. Pochi minuti dopo hanno beneficiato del ritiro di Gabriel Diallo e Coleman Wong, che avrebbero dovuto affrontare in semifinale, per staccare il pass della finale. Giocheranno o contro la coppia russa di Andrey Rublev e Karen Khachanov oppure contro Vasil Kirkov e Bart Stevens.
Il carrarino vede anche la Top 5 del ranking mondiale
Grazie alla semifinale dell’Atp 250 di Hong Kong, Lorenzo Musetti ha raggiunto la sesta posizione del ranking mondiale, superando in un colpo solo il canadese Felix Auger-Aliassime e gli americani Taylor Fritz e Ben Shelton. L’azzurro, con 4.040 punti, è ora a sole 40 lunghezze da Alex De Minaur, ancora in corsa nella United Cup a squadre con la sua Australia. Un eventuale successo asiatico, unito a una contemporanea sconfitta del “Demone”, potrebbe spalancare le porte della Top 5 mondiale a “Muso” proprio alla vigilia del primo Slam della stagione.
Jannik Sinner e Carlos Alcaraz sono pronti a tornare in campo. I due maestri del tennis, dominatori del circuito Atp, apriranno la stagione 2026 con un’esibizione di lusso in Corea del Sud il 10 gennaio. Si affronteranno presso l’Incheon Inspire Arena nell’ambito dello Hyundai Card Super Match, evento che in passato ha visto la partecipazione di star del calibro di Roger Federer, Serena Williams e Rafa Nadal. La partita inizierà alle ore 8 italiane e sarà visibile in televisione su Sky Sport e in chiaro grazie a Supertennis, oltre che in streaming sulle piattaforme Sky Go, Now Tv e SupertenniX. L’incontro sarà trasmesso anche in differita, alle 22, su Tv8.
Sinner e Alcaraz scaldano i motori per l’Australian Open
Il match amichevole di Incheon sarà per Sinner e Alcaraz un terreno di prova in vista dell’Australian Open, primo Slam della stagione 2026, che scatterà il 18 gennaio. In Corea del Sud potranno inoltre contendersi un ricco montepremi, di cui tuttavia non sono state diffuse le cifre esatte. Costosi anche i biglietti per assistere al match: si va dai 165 mila won (circa 90 euro) per i posti con visibilità ridotta ai 3,5 milioni di won (circa 2 mila euro) per un pacchetto esclusivo che garantisce i migliori posti e permette persino di incontrare i due tennisti per una foto. Quattro giorni dopo la partita in Corea del Sud, il 14 gennaio, Sinner e Alcaraz voleranno in Australia per partecipare al Million Dollar One Point, torneo con professionisti e dilettanti le cui partite dureranno solamente un punto: in palio, come è facile intuire, 1 milione di dollari.
I precedenti del 2025 fra i due giocatori
Jannik Sinner e Carlos Alcaraz si sono affrontati 19 volte in carriera, di cui 16 in partite del circuito Atp più il Challenger di Alicante nel 2019 (loro primo faccia a faccia) e le due amichevoli del Six Kings Slam arabo. Solamente nel 2025 i due si sono sfidati sette volte, sempre in finale, con un bilancio di quattro a tre per lo spagnolo, leader del ranking mondiale. Il tennista di Murcia ha infatti conquistato gli Internazionali d’Italia, il Roland Garros, Cincinnati – complice il ritiro dell’altoatesino per un malore – e gli Us Open, mentre all’azzurro sono andati Wimbledon, il Six Kings Slam e le Atp Finals di Torino.
Jannik Sinner e Carlos Alcaraz al Six Kings Slam 2025 (Ansa).
Si accendono i riflettori sulla nuova stagione 2026 di tennis. Nei prossimi 12 mesi sono in programma ben 59 tornei del circuito Atp, cui si aggiungono i quattro Slam, che interesseranno ben 29 nazioni differenti. Tre i grandi eventi in Italia: a maggio tutti al Foro Italico per gli Internazionali Bnl di Roma, mentre a novembre Torino ospiterà ancora una volta il torneo dei maestri, le Atp Finals. Si chiuderà poi qualche giorno dopo a Bologna con le Finals di Coppa Davis, di cui gli Azzurri sono campioni in carica da tre edizioni consecutive. Tra le novità spicca il 250 di Estoril a luglio e il cambio di data e location per Marsiglia, che da febbraio viene posticipato a ottobre sui campi di Lione. Ecco il calendario Atp con tutti i tornei e le date mese per mese.
Il calendario Atp 2026 completo: tornei e date mese per mese
Lorenzo Musetti alle Atp Finals 2025 (Ansa).
Gennaio
2 gennaio: United Cup
5-11 gennaio: 250 Brisbane; 250 Hong Kong
12-17 gennaio: 250 Adelaide; 250 Auckland
18 gennaio-1 febbraio: Australian Open
Febbraio
2-8 febbraio: 250 Montpellier
6-8 febbraio: Primo turno di Coppa Davis
9-15 febbraio: 250 Buenos Aires, 250 Dallas; 500 Rotterdam
16-22 febbraio: 250 Delray Beach; 500 Doha; 500 Rio de Janeiro
23 febbraio-1 marzo: 250 Santiago del Cile; 500 Acapulco; 500 Dubai
Jannik Sinner e Carlos Alcaraz alle Atp Finals 2025 (Ansa).
In attesa di sfidarsi nel circuito Atp, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz sono pronti a inaugurare la loro stagione 2026 in un’esibizione di lusso a Seul. I due maestri della racchetta scenderanno in campo alle 8 italiane, con diretta su Sky Sport e in chiaro su Supertennis. In palio un ricco montepremi, di cui non si conoscono tuttavia dettagli. Costosi anche i biglietti per assistere al match: si va dai 165 mila won (circa 90 euro) per i posti con visibilità ridotta ai 3,5 milioni di won (circa 2 mila euro) per un pacchetto esclusivo che garantisce i migliori posti e permette persino di incontrare i due tennisti per una foto. Quattro giorni dopo la partita in Corea del Sud, il 14 gennaio, Sinner e Alcaraz saranno al Million Dollar One Point, torneo con professionisti e dilettanti le cui partite dureranno un punto: in palio, 1 milione di dollari.
Fulmine a ciel sereno nel mondo del ciclismo. Simon Yates, 33enne atleta del Team Visma-Lease a Bike, ha deciso di ritirarsi. Il campione in carica del Giro d’Italia ha spiegato: «Ci ho pensato a lungo, non è stata una scelta presa alla leggera. Il ciclismo fa parte della mia vita da sempre». Nella scorsa stagione il ciclista ha vinto anche una tappa del Tour de France. In carriera il britannico vanta anche la vittoria della Vuelta Espana nel 2018.
Il messaggio di Yates: «Grazie per non aver dubitato»
Sulla pagina del Team Visma è stato pubblicato il messaggio integrale di Yates. Ha scritto: «Cari tutti, ho deciso di ritirarmi dal ciclismo professionistico. Per molti questa notizia potrebbe essere una sorpresa, ma non è una decisione che ho preso alla leggera. Ci ho pensato a lungo e ora mi sembra il momento giusto per lasciare questo sport. Il ciclismo fa parte della mia vita da sempre. Dalle gare nel velodromo di Manchester alle competizioni e alle vittorie sui palcoscenici più importanti, fino a rappresentare il mio Paese ai Giochi Olimpici, ha plasmato ogni capitolo della mia vita. Sono profondamente orgoglioso di ciò che sono riuscito a ottenere e altrettanto grato per le lezioni che ne ho tratto. Anche se le vittorie rimarranno sempre impresse, i giorni più difficili e le battute d’arresto sono stati altrettanto importanti. Mi hanno insegnato resilienza e pazienza, e hanno reso i successi ancora più significativi. A tutti coloro che mi hanno sostenuto lungo il percorso, dallo staff ai miei compagni di squadra, la vostra incrollabile fiducia e lealtà mi hanno permesso di realizzare i miei sogni. Ogni volta che ho dubitato di me stesso, voi non l’avete mai fatto. Grazie».
Annuncio a sorpresa di Novak Djokovic, che lascia la Professional Tennis Players Association, sindacato dei tennisti che lui stesso aveva fondato nel 2019 assieme al collega Vasek Pospisil. «Dopo un’attenta riflessione, ho deciso di abbandonare completamente la PTPA. Questa decisione è frutto di continue preoccupazioni in merito a trasparenza, governance e al modo in cui la mia voce e la mia immagine sono state rappresentate». Parlando di «capitolo chiuso», il fuoriclasse serbo ha poi scritto: «Sono orgoglioso della visione che Vasek e io abbiamo condiviso quando abbiamo fondato la PTPA, ovvero dare ai giocatori una voce più forte e indipendente, ma è ormai chiaro che i miei valori e il mio approccio non sono più in linea con l’attuale direzione dell’organizzazione».
After careful consideration, I have decided to step away completely from the Professional Tennis Players Association. This decision comes after ongoing concerns regarding transparency, governance, and the way my voice and image have been represented.
A marzo, la PTPA ha intentato una class action contro Atp e Wta, Federazione Internazionale Tennis e International Tennis Integrity Agency, accusando le organizzazioni di «abuso sistematico, pratiche anticoncorrenziali e palese disprezzo per il benessere dei giocatori». Successivamente erano state chiamate in causa anche le organizzazioni dei tornei del Grande Slam. Djokovic, che non figurava tra i firmatari, aveva spiegato di non essere d’accordo su tutti i temi affrontati, rinnovando comunque il proprio sostegno alla causa. A distanza di mesi, invece, ecco la rottura.
Venus Williams ha conquistato un nuovo record. La tennista americana, infatti, parteciperà agli Australian Open all’età di 45 anni grazie a una wild card. Il primo slam della stagione di tennis 2026 inizierà il prossimo 18 gennaio e l’attesa per vederla di nuovo in campo cresce. Lei per due volte è arrivata in finale: la prima nel 2003 e la seconda nel 2017. Tornerà sulla terra rossa australiana a distanza di cinque anni dall’ultima volta, avvenuta nel 2021. Williams ha commentato: «Sono entusiasta di essere tornata in Australia e non vedo l’ora di giocare durante l’estate australiana. Ho tantissimi ricordi incredibili lì e sono grata per l’opportunità di tornare in un posto che ha significato così tanto per me». Il record precedente apparteneva alla giapponese Kimiko Date. Quest’ultima ha disputato gli Open d’Australia nel 2015 all’età di 44 anni.
A distanza di pochi giorni dalla rottura tra Carlos Alcaraz e il suo allenatore Juan Carlos Ferrero, dalla Spagna arrivano clamorose indiscrezioni. Durante una lunga intervista al quotidiano Marca, l’ex tennista ha raccontato i motivi della frattura maturata con il numero 2 del mondo. E ha anche strizzato l’occhio a Jannik Sinner. Ma tutto è partito dai motivi dell’addio: «Quando finisce un anno bisogna rivedere alcuni aspetti contrattuali. C’erano alcune cose su cui non eravamo d’accordo. Questioni su cui eravamo entrambi in disaccordo. Forse si sarebbero potute risolvere se ci fossimo seduti a parlare, ma alla fine non l’abbiamo fatto».
Il rapporto tra Alcaraz e Ferrero
Ferrero ha poi parlato del legame con Alcaraz: «Abbiamo avuto un rapporto allenatore-giocatore molto stretto. Abbiamo entrambi bisogno di un po’ di tempo per elaborare completamente questa rottura. Non è facile. In questo momento sto soffrendo. Queste relazioni sono difficili da chiudere da un giorno all’altro. Ci deve essere un periodo di lutto. E, soprattutto, immagino che mi farà male vederlo giocare nei tornei. Credo che ci vorrà del tempo». E ancora: «Non ho mai preso in considerazione l’aspetto finanziario. Ho dimostrato fin da giovanissimo che non era la cosa più importante per me. Avevamo tutti l’idea di continuare. Poi è successo quello che è successo».
L’ex tennista è amareggiato: «Per me non è un periodo piacevole. Quando si passa così tanto tempo insieme, c’è sempre un po’ di tensione. Penso che viaggiare così tanto, stare lontano da casa per così tanto tempo, questo genere di cose, abbia il suo prezzo. Ho adattato il mio stile il più possibile a Carlos. Non sto prendendo in considerazione altre opzioni perché ho bisogno di due o tre mesi di riposo e di far passare il dolore. Dopodiché, se si presenteranno altre possibilità, le valuteremo».
Ferrero su Sinner: «Se ci fosse un’offerta ci penserei»
Poi il passaggio su Jannik Sinner. Ai giornalisti che chiedono cosa risponderebbe in caso arrivasse una sua offerta, Ferrero ha risposto: «È una cosa su cui dovrei riflettere. Sono giocatori straordinari, ma come ho detto prima, non è il momento di pensare a una cosa del genere e dire sì o no. Ora è il momento di superare questo periodo difficile perché penso ancora a Carlos ogni giorno, e non è il momento di pensare agli altri. Ho ricevuto proposte. È impossibile per me stare con qualcun altro in questo momento perché i miei pensieri sono ancora rivolti a lui. Con il rapporto che abbiamo avuto, chiudere definitivamente la porta non sarebbe logico, né per lui né per la squadra».
Tragedia nel mondo degli sport invernali. È morto per un malore a soli 27 anni Sivert Guttorm Bakken, biatleta della nazionale norvegese. L’atleta è stato trovato senza vita nella camera dell’albergo di Passo Lavazè, in Trentino, dove stava trascorrendo alcuni giorni di vacanza assieme a dei compagni di squadra. Bakken, quattro vittorie in Coppa del Mondo tra 2021 e 2022, due anni fa era stato costretto a fermarsi dall’attività agonistica a causa di una pericardite. Ma dopo lo stop forzato durato un biennio, era tornato protagonista in Coppa del mondo con la Norvegia.
Tutto pronto per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. L’Italia si appresta a ospitare la nuova edizione dei Giochi invernali, che scatteranno il 6 febbraio con la cerimonia di apertura allo Stadio San Siro e che saranno i più diffusi di sempre. Coinvolte infatti diverse località di Lombardia, Veneto e Trentino Aldo-Adige che copriranno un’area di circa 22 mila chilometri quadrati. Ecco nel dettaglio le sedi per ciascuna disciplina, dallo sci alpino fino all’hockey su ghiaccio e al pattinaggio di velocità. L’evento sarà trasmesso in diretta televisiva per l’Italia dalla Rai e, in streaming, da RaiPlay e Discovery+.
Olimpiadi Milano-Cortina 2026, le sedi delle varie gare
Marco Odermatt in azione a Bormio nel 2024 (Ansa).
Milano, Cortina e Bormio: sedi e discipline
Come detto, le XXV Olimpiadi invernali della storia non si terranno in un unico posto, ma saranno diffuse in varie zone geografiche. Milano, oltre alla cerimonia di apertura, ospiterà anche le gare di hockey su ghiaccio (alcune partite si disputeranno nel quartiere Santa Giulia), pattinaggio di velocità e di figura e short track. Nello specifico, l’Unipol Forum di Assago, per l’occasione ribattezzato Milano Ice Skating Arena, ospiterà il pattinaggio di figura e lo short track, mentre gli spazi di Fiera Milano Rho saranno teatro dell’hockey su ghiaccio. Nella stessa area sorgerà anche Milano Speed Skating Stadium per le gare di pattinaggio di velocità.
A Cortina sorgerà invece il Curling Olympic Stadium, che ospiterà anche la cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi, per le gare di curling. Bob, skeleton e slittino saranno protagonisti invece nel nuovo Sliding Centre, che sorge sul tracciato della mitica pista intitolata a Eugenio Monti. Sulla pista delle Tofane, tra le più iconiche della Coppa del Mondo, si terranno invece le gare di sci alpino femminile: sarà qui che si potranno vedere le prodezze di Sofia Goggia, Lindsey Vonn, Mikaela Shiffrin e Federica Brignone, pronta al rientro dopo l’infortunio. Lo sci alpino maschile, assieme allo sci alpinismo, sarà invece di scena sulla pista dello Stelvio, a Bormio.
Livigno, Predazzo e Anterselva: le altre sedi dei Giochi
Milano, Cortina e Bormio saranno soltanto tre delle tante sedi dei Giochi olimpici 2026. Bisognerà infatti spostarsi a Livigno per ammirare le gare di freestyle e snowboard, previste rispettivamente al Livigno Aerials & Moguls Park, comprensorio situato sul versante Sud-ovest della vallata, e al Livigno Snow Park. A Predazzo, presso lo Ski Jumping Stadium, sarà la volta del salto con gli sci e della combinata nordica (prevista anche a Tesero), mentre Anterselva sarà il cuore del biathlon con un’arena capace di ospitare fino a 19 mila spettatori per sessione. Per ammirare dal vivo i campioni dello sci di fondo bisognerà spostarsi al Tesero Cross-Country Skiing Stadium, immerso nella culla della Val di Fiemme. All’Arena di Verona la cerimonia di chiusura del 22 febbraio e quella di apertura dei Giochi paralimpici.
Sofia Goggia ha vinto il SuperG della Val d’Isere dominando la prova dall’inizio alla fine. Seconda la neozelandese Alice Robinson, terza l’americana Lindsey Vonn, quarta l’altra azzurra Elena Curtoni. Per Goggia si tratta della 27esima vittoria in Coppa del Mondo, l’ottava in SuperG .«Ho sciato con tanto margine e la mia gara è stata condizionata dal vento», ha spiegato una volta tagliato il traguardo. «Se fossi arrivata quarta o quinta non sarei rimasta stupita. Ieri per me è stata una giornata emotivamente molto dura, ho pianto un’ora al pomeriggio per l’occasione buttata, però il dolore dell’oggi è la benzina del domani, inteso come giornata ma anche momento storico. Sono ripartita da quel dolore lì, la mia carriera è sempre stata costellata da questa voglia di riscatto e vincere oggi è bello e ci sta». Il riferimento è alla gara di sabato 20 dicembre, dove è arrivata ottava.
Sofia Goggia va fortissimo e perde solo qualcosa nel finale: è lei la vincitrice di questo SuperG
L’allenatore del Milan Massimiliano Allegri dovrà pagare una multa di 10 mila euro per aver offeso Lele Oriali, collaboratore di Antonio Conte, allenatore del Napoli, durante la semifinale di Supercoppa. L’ha deciso il giudice sportivo della Serie A sostenendo che Allegri «ha assunto un atteggiamento provocatorio nei confronti di un dirigente della squadra avversaria, al quale ha rivolto ripetutamente anche espressioni offensive». Il giorno dopo la partita, vinta 2-0 dal Napoli, la squadra partenopea aveva anche pubblicato una nota ufficiale sull’accaduto auspicando che non passasse inosservato: «La SSC Napoli condanna con fermezza l’atteggiamento dell’allenatore del Milan Massimiliano Allegri che, durante la semifinale di Supercoppa italiana, alla presenza di decine di persone a bordo campo e in diretta televisiva, ha pesantemente insultato Gabriele Oriali con termini offensivi e reiterati. Auspichiamo che tale aggressione, totalmente fuori controllo, non passi inosservata, a maggior ragione perché, con 33 telecamere impegnate nella produzione dell’evento, è impossibile non riscontrare quanto avvenuto».
Cos’è successo tra Allegri e Oriali
Tutto è nato dal fallo di Rabiot su Politano, a seguito del quale Conte e Allegri si sono scontrati per tutto il match. Alla fine, il tecnico livornese si è rivolto a Oriali con fare deciso riservandogli anche un insulto: «Sei un coglione».
Allegri è indubbiamente uno dei 3 top allenatori della storia della Juventus, con questa sequela di insulti a Oriali diventa indiscutibile il più grande gobbo di tutti i tempi pic.twitter.com/7wzzGoJEXd
Annuncio a sorpresa per Carlos Alcaraz: il numero uno del mondo, a un mese esatto dall’inizio della stagione 2026, ha deciso di separarsi dal suo storico allenatore. Come annunciato in un emozionante post su Instagram, Juan Carlos Ferrero non sarà più il suo coach. In sette anni assieme, i due hanno condiviso l’intera prima tranche di carriera del fuoriclasse di Murcia, conquistando 24 trofei tra cui sei titoli dello Slam e la prima posizione del ranking mondiale. Lo spagnolo si presenterà dunque con una nuova guida tecnica, di cui ancora non ha fornito indicazioni, ai nastri di partenza del nuovo anno il 18 gennaio con l’Australian Open, unico Slam ancora assente nella sua già ricca bacheca.
Carlos Alcaraz e Juan Carlos Ferrero al Roland Garros (Ansa).
Carlos Alcaraz: «Grazie per aver trasformato i sogni in realtà»
«È molto difficile per me scrivere questo post», ha esordito Alcaraz su Instagram. «Dopo più di sette anni insieme, io e Juanki (Ferrero, ndr.) abbiamo deciso di porre fine al nostro periodo come allenatore e giocatore». Spazio poi per un lungo ringraziamento che ha ripercorso tutte le principali tappe della carriera. «Grazie per aver trasformato i miei sogni d’infanzia in realtà», ha proseguito il murciano. «Abbiamo iniziato questo viaggio quando ero solo un bambino e mi hai accompagnato in un’avventura incredibile, dentro e fuori dal campo. Ho apprezzato moltissimo ogni singolo passo di questa esperienza con te. Abbiamo raggiunto la vetta e credo che, se i nostri percorsi sportivi dovessero divergere, dovrebbe essere proprio da lassù. Dal traguardo per cui abbiamo sempre lottato e cui abbiamo sempre aspirato».
«Sono così tanti i ricordi che mi invadono la mente che sceglierne solo uno sarebbe ingiusto», ha continuato Alcaraz sui social. «Mi hai aiutato a crescere come atleta, ma soprattutto come persona. E c’è una cosa a cui tengo immensamente: mi sono goduto il percorso. È questo che custodirò gelosamente, il viaggio che abbiamo condiviso. Ora è arrivato per entrambi un periodo di cambiamenti, che porterà nuove avventure e nuovi progetti. Sono certo che li affronteremo nel modo giusto, dando il massimo, come abbiamo sempre fatto. Lavorando sempre insieme. Ti auguro sinceramente il meglio per tutto ciò che accadrà. Mi conforta sapere che abbiamo dato tutto, che ci siamo messi a disposizione a vicenda. Grazie di tutto, Juanki!».
L’addio amaro di Ferrero: «Avrei voluto poter continuare»
«Oggi è una giornata difficile», ha esordito invece Ferrero con un lungo post su Instagram. «Una di quelle in cui è difficile trovare le parole giuste. Dire addio non è mai facile, soprattutto quando dietro ci sono così tante esperienze condivise. Abbiamo lavorato sodo, siamo cresciuti insieme e abbiamo condiviso momenti indimenticabili. Voglio ringraziare per il tempo, la fiducia, l’apprendimento e, soprattutto, per le persone che mi hanno circondato durante questo percorso. Porto con me risate, sfide superate, conversazioni, supporto nei momenti difficili e la soddisfazione di aver fatto parte di qualcosa di veramente unico. Oggi si conclude un capitolo molto importante della mia vita. Chiudo con nostalgia, ma anche con orgoglio ed eccitazione per quello che verrà dopo. So che tutto quello che ho vissuto mi ha preparato per essere migliore».
Poi un messaggio diretto ad Alcaraz. «Grazie, Carlos: per la fiducia, l’impegno e per avermi fatto sentire così speciale con il tuo modo di competere», ha precisato Ferrero. «Ti auguro il meglio, sia professionalmente che personalmente. Ringrazio anche tutto il team per aver reso il mio lavoro più facile in tutti questi anni. Con te ho imparato che il lavoro non è solo fatto di compiti o risultati, ma anche di persone che ti camminano accanto. Ognuno di voi mi ha lasciato un segno che non dimenticherò mai. Siamo stati una squadra incredibile nonostante le difficoltà e sono sicuro che continuerete a raggiungere grandi successi. Vorrei aver potuto continuare. Sono convinto che i bei ricordi e le brave persone trovano sempre il modo di incontrarsi di nuovo. Grazie di cuore».