Allianz Trade, Francesca Agostino è la nuova Cfo per l’Italia

Francesca Agostino è la nuova Chief Financial Officer di Allianz Trade, leader globale nell’assicurazione crediti, per l’Italia e la Regione Mmea (Mediterraneo, Medio Oriente e Africa). La nomina avrà effetto a partire dal primo febbraio 2026. Nell’ambito del suo nuovo incarico, Agostino entrerà a far parte anche dell’Executive Board della regione Mmea: riporterà direttamente al responsabile dell’area Luca Burrafato e funzionalmente a Limon Loeiz Duparcmeur, Group Chief Financial Officer. Svolgerà le sue funzioni principalmente dalla sede di Roma.

Allianz Trade, Francesca Agostino è la nuova Cfo per l’Italia
Luca Burrafato di Allianz Trade (Imagoeconomica).

Chi è Francesca Agostino, nuova Chief Financial Officer di Allianz Trade

Laureata in Economia all’Università La Sapienza di Roma, Francesca Agostino ha mosso i primi passi della carriera in Allianz Trade nel 1992, allora SIAC. Da allora ha maturato una forte esperienza in HR, traeasury e accounting, guidando anche diversi progetti chiave tra cui l’implementazione di SOX e SAP. Fra il 2015 e il 2021 ha ricoperto il ruolo di Cfao per la Business Unit italiana, con responsabilità su Finance, Accounting, Reinsurance e Legal. A partire dal 2022, invece, ha guidato i team Finance, Risk e Actuarial per la Regione Mmea, con focus sull’accuratezza delle riserve tecniche e sul reporting normativo.

Chiara Baravalle alla guida di Dsquared2

Chiara Baravalle è la nuova General Manager di Dsquared2, il brand di moda fondato nel 1995 dai gemelli Dan e Dean Caten. La nomina avrà effetto a partire dal primo febbraio e giunge in un delicato e decisivo momento per il marchio, che spera di confermare la propria posizione sul mercato e di ridefinire la propria strategia dopo una fase di transizione. L’annuncio della nuova leadership affidata a Baravalle è stato accompagnato dall’estensione della licenza con Staff International, società gestita dal gruppo OTB (che controlla anche Diesel e Marni), per la produzione e la distribuzione di collezioni prêt-à-porter: in vigore dal 2000, l’accordo è stato prolungato fino all’autunno 2031.

Chiara Baravalle alla guida di Dsquared2
Un negozio Dsquared2 (Imagoeconomica).

Chi è Chiara Baravalle, nuova General Manager di Dsquared2

Formatasi alla Stanford University, Chiara Baravalle ha iniziato la sua carriera nella Silicon Valley prima di passare alla catena Bain & Company per la divisione moda e lusso. Dal 2021 al 2024 è stata Chief of Staff dell’allora Ceo Marco Bizzarri in Gucci, prima di ricoprire per poco meno di due anni il ruolo di General Manager & Board Member di Elisabetta Franchi, incarico terminato nell’ottobre 2025. Arriva ora in Dsquared dopo aver diretto la strategia, gli investimenti e lo sviluppo del portafoglio in Forel, società di investimento fondata dall’ex Ceo di Gucci Bizzarri.

TIM, nuovi ingressi nei Comitati: le nomine

Il cda di TIM ha deliberato alcune variazioni della governance. Il Consiglio d’amministrazione ha cambiato la composizione dei comitati dopo le dimissioni di Umberto Paolucci, effettive dal primo gennaio 2026. Il board ha nominato Lorenzo Cavalaglio e Stefano Siragusa, rispettivamente membri del Comitato Nomine e Remunerazioni e del Comitato per le Parti Correlate. Inoltre sono stati scelti tre key manager. Sono Maria Enrica Danese, Alessandra Michelini e Sabina Strazzullo. La prima è direttrice Corporate Communications & Sustainability. La seconda è l’ad di Tesly. La terza è direttrice Public Affairs. Danese detiene 227.231 azioni di TIM, mentre Strazzullo 96.390 e Michelini 88.111.

David Ponzo alla guida commerciale di Tiffany

Nuova nomina ai vertici dei marchi del gruppo LVMH: Tiffany & Co. ha affidato a David Ponzo l’incarico di Deputy Chief Executive Officer. Nel suo incarico, Ponzo guiderà l’intera organizzazione commerciale e retail di Tiffany a livello globale: riporterà direttamente al presidente e ceo Anthony Ledru.

Chi è David Ponzo

Prima del suo ingresso in Tiffany & Co., Ponzo è stato per cinque anni Chief Commercial Officer di Louis Vuitton. In precedenza ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato e presidente della divisione giapponese del marchio. Nel suo curriculum anche ruoli senior in Swatch e Omega, in particolare nel mercato asiatico. In Tiffany subentra di fatto a Gavin Haig, ex ceo andato in pensione nel 2025.

Bauli, Federico Vescovi nuovo Cfo e Cco International

Bauli ha annunciato la nomina di Federico Vescovi nel duplice ruolo di Chief Financial Officer e Chief Commercial Officer International. Il manager avrà la responsabilità delle funzioni finance del gruppo e, parallelamente, guiderà lo sviluppo commerciale sui mercati internazionali. Prima del suo ingresso nel gruppo dolciario con sede a Verona, Vescovi ha trascorso quasi 17 anni in Barilla, ricoperto importanti incarichi tra cui quello di presidente per l’Asia, l’Africa e l’Australia. In precedenza aveva lavorato per Procter & Gamble, occupandosi di finance e supply chain management.

Antoine Pin non è più il Ceo di Tag Heuer

Antoine Pin non è più il Ceo di Tag Heuer. L’addio del Chief executive manager è stato ufficializzato dal gruppo LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton. Pin saluta anche la holding, dopo una carriera lunga 23 anni. La sua carriera, infatti, è iniziata nel 1994 come Junior Sales Manager per DFS e Medio Oriente, prima dell’acquisizione del marchio da parte di LVMH nel 1999. Nel 2022, invece, è diventato Direttore Marketing Internazionale di Zenith. Diversi i ruoli di vertice all’interno di marchi del gruppo. Tra questi anche quello di Managing Director per il comparto orologi di Bulgari. Nel 2024 era subentrato a Julien Tornare nel ruolo di amministratore delegato di Tag Heuer.

A2A Life Ventures, il primo modello societario integrato di open innovation

Con l’obiettivo di accelerare sulla frontiera dell’innovazione e rafforzare la propria posizione come attore di primo piano nel panorama nazionale ed europeo, A2A ha lanciato A2A Life Ventures, la prima società in Italia creata da una corporate per integrare in modo sinergico tutte le leve di open innovation. Una vera e propria fabbrica dell’innovazione nata per sviluppare e testare soluzioni concrete digitali, fisiche e basate sull’intelligenza artificiale con benefici concreti per il Gruppo, i territori e la società.

30 soluzioni entro il 2035 per accelerare la transizione ecologica

La società si basa su otto linee di valore che operano in sinergia, componendo un sistema multilever che copre l’intero spettro dell’innovazione – dalla collaborazione con startup, università e partner tecnologici allo sviluppo di soluzioni digitali e di AI, fino alla creazione e valorizzazione di asset proprietari e al sostegno diretto delle iniziative. Ciascuna linea contribuisce con competenze, programmi e strumenti specifici, ma tutte condividono lo stesso obiettivo di abilitare tecnologie innovative e accelerare la transizione ecologica. Con la prospettiva di costruire, entro il 2035, un portafoglio di circa 30 soluzioni innovative pronte a creare valore sia per A2A che per l’ecosistema industriale ed energetico europeo.

Gli impegni della società per la decarbonizzazione

Con A2A Life Ventures, il Gruppo consolida il percorso iniziato nel 2020 con il Corporate venture capital e conferma la volontà di guidare in Italia un modello di innovazione già diffuso tra i grandi gruppi internazionali, mettendo l’accento su una strategia Eu-first e sulla creazione di valore industriale e tecnologico a lungo termine. In particolare, la neo società ha il compito di sviluppare idee e tecnologie che supportino attività e business tanto in ambito economia circolare quanto in ambito transizione energetica, pilastri del Piano strategico al 2035 del Gruppo. Nel primo caso l’impegno riguarda temi come il recupero energetico, ad esempio da data center o industrie, il trattamento e la valorizzazione dei rifiuti e la gestione sostenibile delle risorse idriche. Nel secondo la generazione di energia da fonti rinnovabili (impianti di produzione di energia green, sistemi di accumulo di nuova generazione, automazione delle operations) e l’elettrificazione dei consumi attraverso, ad esempio, una maggiore resilienza delle reti (soluzioni per la flessibilità, manutenzione predittiva). Una strategia che punta a rendere la produzione e la distribuzione sempre più efficienti, resilienti e sostenibili, accelerando il percorso verso la decarbonizzazione.

Un ecosistema di partner per avviare percorsi condivisi di crescita

Uno degli elementi distintivi di A2A Life Ventures è l’ecosistema di partner che comprende startup ad alto potenziale, pmi innovative, centri di ricerca d’eccellenza, corporate tecnologiche, abilitatori di innovazione, enti e istituzioni. Un network con cui vengono avviati percorsi condivisi di crescita, in cui la co-creazione si unisce alla capacità di amplificare e portare al mercato gli asset generati. A2A gioca già oggi un ruolo da protagonista nell’ecosistema dell’innovazione con oltre 300 progetti in corso, un portafoglio di Cvc con investimenti in più di 70 startup e un network di un milione di innovatori globali che collabora con il Gruppo.

Alessandro Carluccio general manager di Popeyes Italia

Alessandro Carluccio è il nuovo general nanager della divisione italiana di Popeyes, catena statunitense di fast food che dal 2017 fa parte – come Burger King – di Restaurant Brands International. Popeyes, arrivato in Italia a fine 2024, impiega oltre 350 persone in 17 ristoranti, distribuiti in otto città: il piano di crescita triennale dell’azienda prevede l’apertura di 50 locali complessivi e la creazione di oltre mille posti di lavoro. Carluccio vanta 25 anni nei settori ristorazione e retail: nel suo curriculum importanti incarichi in Bauli, Lagardère Travel Retail, Hanagroup Italy, Sebeto (Rossopomodoro) e McDonald’s.

Vincenzo Riili a capo del marketing globale di Ikea

Ikea Retail ha affidato a Vincenzo Riili il ruolo di Head of Global Marketing. Il manager vanta un’esperienza di oltre due decenni nel mondo del marketing, maturati nei settori dei beni di consumo e della tecnologia. Prima di entrare nel colosso svedese dell’arredamento, Riili è stato per un decennio Chief Marketing Officer di Google per Italia, Spagna e Portogallo, occupandosi di prodotti chiave come Google Ads, YouTube, Android e Gemini. In precedenza aveva lavorato in Unilever e in PepsiCo. La nomina di Riili arriva a stretto giro da quella di Marco Galimberti come Country Marketing Manager per l’Italia.

Ferrarelle, Francesco Rosati nuovo Head of Sales Horeca

Ferrarelle Società Benefit, quarto gruppo italiano a valore e a volume nel settore delle acque minerali, ha annunciato la nomina di Francesco Rosati come nuovo Head of Sales Horeca: avrà la responsabilità di consolidare le partnership con i principali clienti, sviluppare i clienti organizzati e rafforzare il presidio dei gruppi consortili Ho.Re.Ca (Hotellerie-Restaurant-Café). Subentra ad Antonio Marzocchella e riporterà direttamente a Mario Iaccarino, a capo della Direzione Commerciale. Rosati è entrato in Ferrarelle nel 2024 come Area Manager Lazio, ricoprendo poi il ruolo di Region Manager Centro Italia. In precedenza aveva lavorato 18 anni in Birra Peroni, con incarichi di crescente responsabilità fino a diventare On Premise Franchisee & Consortia Channel Manager.

David Guggina è il nuovo Ceo di Walmart per gli Usa

Walmart Inc. ha annunciato una serie di cambiamenti ai vertici della propria organizzazione in vista del passaggio di consegne al nuovo Ceo e presidente John Furner. Deliberate dal cda entreranno in vigore a partire dal primo febbraio, puntando a rafforzare la struttura per affrontare le sfide future e sfruttare le potenzialità offerte dall’intelligenza artificiale. In primo luogo, David Guggina diventerà Ceo della divisione Walmart US, dove prenderà proprio il posto di Furner. Attuale Chief eCommerce Officer e vice presidente esecutivo, gestirà le piattaforme globali dell’azienda tra cui Walmart Data Ventures, Walmart Connect, Walmart+, Vizio, Sam’s Club MAP e il marketplace globale.

David Guggina è il nuovo Ceo di Walmart per gli Usa
Una sede di Walmart (Imagoeconomica).

Non solo David Guggina, le altre nomine di Walmart

Parallelamente, Walmart ha anche nominato Chris Nicholas Ceo della divisione International da 100 miliardi di dollari: subentrerà a Kathryn McLay, che ha deciso di lasciare l’azienda. Con una carriera costruita in più di 10 nazioni che l’ha visto anche ricoprire le cariche di Coo e Cfo di Walmart US e Cfo di Walmart International, attualmente era alla guida della catena Sam’s Club, dove sarà sostituito dalla responsabile del merchandising di Walmart US, Latriece Watkins. Inoltre, Seth Dallaire, attualmente Chief Growth Officer di Walmart US, amplierà le sue responsabilità a livello globale in qualità di Chief Growth Officer di Walmart Inc. «Questi cambiamenti nella leadership segnano un passo fondamentale nel modo in cui ci organizziamo per il futuro», ha spiegato Furner in una nota. «Anche le squadre migliori hanno bisogno della giusta struttura per vincere».

David Guggina è il nuovo Ceo di Walmart per gli Usa
Chris Nicholas di Walmart (da LinkedIn).

Fedele Usai lascia Dolce&Gabbana e passa a Kering

Fedele Usai ha lasciato il ruolo di Managing Director Group di Dolce&Gabbana, posizione che ricopriva dal 2021. Adesso lo attende una nuova avventura professionale in Kering, dove ritroverà l’amico Luca De Meo, ex ceo di Renault nominato a giugno 2025 amministratore delegato del colosso francese del lusso. I dettagli sulla nuova posizione di Usai all’interno di Kering non sono ancora stati resi noti.

Chi è Fedele Usai

De Meo e Usai avevano lavorato insieme già in Fiat durante l’era Marchionne, quando il secondo era a capo della comunicazione globale. Usai dal 2013 al 2017 è stato poi deputy managing director del gruppo Condé Nast. All’inizio del 2021 aveva assunto la guida di Tenderstories, azienda specializzata nella creazione di contenuti originali e nella produzione audiovisiva, per poi passare poco dopo a Dolce&Gabbana. All’inizio della carriera Usai ha lavorato in agenzie di pubblicità come Bgs poi in Bates, Leo Burnett e Tbwa, di cui nel 2009 è stato amministratore delegato assieme a Marco Fanfani.

Be Water ha comprato Cronache di spogliatoio

La media company Be Water, che controlla Chora Media e Will Media, ha completato l’acquisizione del 100 per cento di Cronache di Spogliatoio, testata giornalistica che sviluppa format editoriali originali dedicati al calcio su tutte le principali piattaforme social e che, sui vari canali, vanta una fanbase di oltre 3 milioni di follower. Nell’ambito dell’acquisizione, Be Water ha rilevato l’80,6 per cento di Cronache di Spogliatoio dal fondo di investimento Planven, che aveva scommesso sulla società a settembre del 2024, e il resto da altri soci, tra cui i fondatori Giulio Incagli e Stefano Bagnasco. Si tratta di un’operazione da 7,5 milioni di euro: come si legge in una nota, una parte del prezzo (4,5 milioni) verrà saldata «con una partecipazione pari al 3 per cento del capitale di Be Water, mediante aumento di capitale riservato ai soci venditori di CDS», per una valutazione implicita di Be Water pari a 150 milioni di euro. Cronache di Spogliatoio, molto popolare per i contenuti su Facebook e Instagram e negli ultimi anni anche per i suoi videopodcast, verrà ora integrata in Chora e Will, società del gruppo leader italiano nel giornalismo digitale, podcast e vodcast guidata da Riccardo Haupt (amministratore delegato) e Mario Calabresi (presidente e direttore editoriale).

Fabio Panzeri è il nuovo Group General Manager di Alpitour World

Alpitour World potenzia la propria struttura manageriale con la nomina di Fabio Panzeri a Group General Manager, incarico effettivo dal 7 gennaio 2026. Panzeri riporta direttamente al presidente e amministratore delegato Gabriele Burgio, assumendo un ruolo chiave nel coordinamento delle principali aree operative del gruppo. Nel nuovo ruolo, Panzeri guida le divisioni Organizzazione e Finance, oltre alle attività di Tour Operating, alla compagnia aerea Neos, alla catena alberghiera VOlhotels e alla società di servizi turistici Jumbo Tours. Laureato in Economia Aziendale all’Università Bocconi e con un MBA alla Kellogg School of Management, il manager porta con sé un’esperienza internazionale maturata in ruoli di General Manager e ceo di Prelios Credit Servicing e in incarichi in Bain Capital Credit e nel Gruppo Eni, dopo aver iniziato la carriera in Bain & Company.

Bbc vicina a un accordo storico sui contenuti con YouTube

La Bbc si appresta a firmare un accordo storico con Google. Come riporta il Financial Times, citando fonti vicine all’operazione, l’emittente britannica sarebbe sul punto di stringere una partnership per realizzare contenuti su misura per YouTube, che saranno poi trasmessi anche sulle sue piattaforme iPlayer e Sounds. L’intesa, confermata successivamente da Deadline, potrebbe essere annunciata già entro la prossima settimana. Per il momento ancora nessun commento ufficiale da parte delle due società interessate.

Bbc vicina a un accordo storico sui contenuti con YouTube
Il logo della Bbc in una sede (Imagoeconomica).

Accordo Bbc-YouTube: le anticipazioni della possibile intesa

Secondo le prime anticipazioni del Financial Times, l’intesa con YouTube sarebbe focalizzata su un pubblico giovane e consentirebbe alla Bbc di monetizzare tramite le pubblicità sulla piattaforma per le trasmissioni al di fuori del Regno Unito aumentando così gli introiti. Finanziata in gran parte dalle famiglie inglesi che pagano il canone, l’emittente britannica non trasmette infatti spot nel Paese. Non mancano tuttavia gli scettici. «Lo hanno fatto per raggiungere una fascia più giovane di pubblico», ha spiegato una fonte anonima a Deadline. «Non per guadagnarci qualcosa». L’indiscrezione arriva a pochi giorni dal sorpasso operato da YouTube nei confronti della Bbc in termini di spettatori: nel mese di dicembre, la piattaforma online ne ha totalizzati 51,9 milioni contro i 50,8 dell’emittente tv. Confermando il trend che vede il pubblico migrare sempre più verso lo streaming. Secondo il FT, su YouTube la Bbc potrebbe rilasciare anche una selezione limitata di serie.

Fabio de Petris nominato Head of Eu Affairs di British American Tobacco

Fabio de Petris ha assunto il ruolo di Head of Eu Affairs di British American Tobacco. In questa nuova posizione guiderà da Bruxelles il team degli Affari Istituzionali e Governativi dell’azienda a livello europeo. Subentra a Eric Sensi, che ha lasciato l’incarico a fine 2025.

Chi è Fabio de Petris

Entrato in BAT Italia nel 2011, Fabio de Petris ha ricoperto incarichi di alto livello nell’azienda, fino a essere nominato presidente e amministratore delegato nel 2023. In tali ruoli dal primo gennaio è stato sostituito da Simone Masè. In precedenza è stato direttore marketing di MSC Crociere e SAB Miller, oltre che Business Account Manager presso Colgate Palmolive.

Su Sanremo la Rai non rischia: Rossi si affida al solito Coletta

Sanremo per la Rai è una partita troppo importante. Che non può essere gestita solo dall’attuale direttore del prime time, Williams Di Liberatore, uomo fortemente sostenuto da Antonio Marano, quindi vicino alla Lega, in carica dallo scorso marzo. Quando Di Liberatore, qualche giorno fa, è entrato in una riunione con i vertici per fare il punto sul Festival, ne sarebbe uscito quasi commissariato. Perché l’ad Giampaolo Rossi è stato categorico: come riferisce anche il sito Sassate.it, per ogni decisione Di Liberatore dovrà coordinarsi col direttore del Coordinamento Generi Stefano Coletta. Il quale, prima dell’avvento della destra, da direttore proprio del Prime Time con il Sanremo targato Amadeus (2020-2023) ha raggiunto risultati eccellenti.

Su Sanremo la Rai non rischia: Rossi si affida al solito Coletta
Williams Di Liberatore (Imagoeconomica).

L’ad punta su un dirigente esperto per disinnescare ogni polemica

Insomma, di Coletta al Prime Time si ha quasi nostalgia, visto che in azienda è considerato uno dei pochi che capisce davvero di televisione. Anche per questo Rossi l’ha fortemente voluto a capo della nuova direzione del Coordinamento Generi, un esperimento fin qui assai deludente, anche per la gran confusione che ha generato. Il mago Coletta è riuscito a risolvere il problema? Di sicuro con lui i generi funzionano meglio e non si fanno la guerra a vicenda. Ora però, per non rischiare, Rossi gli ha affidato pure Sanremo. Si sa, sul Festival stanno tutti sempre col fucile puntato e ogni battito di ciglia può generare una polemica politica. Quindi a sovrintendere, e per evitare scivoloni, serve un dirigente esperto. Anche se, e qui sta il paradosso, quel dirigente – ovvero Coletta – è da sempre considerato in quota Pd. O comunque di certo assai lontano dalla destra meloniana. Insomma, la famigerata TeleMeloni si regge, o meglio è costretta a reggersi, anche su dirigenti di centrosinistra.

Su Sanremo la Rai non rischia: Rossi si affida al solito Coletta
Giampaolo Rossi (Imagoeconomica).

La Rai prevede di toccare i 70 milioni di introiti pubblicitari

Ricapitolando, formalmente Sanremo è sempre in capo alla direzione prime time, ma in pratica ogni decisione organizzativa, tecnica e artistica dovrà passare dalla scrivania di Coletta. Quest’anno poi si attendono grandi numeri. Come ha riportato di recente Il Sole 24 Ore, per l’edizione 2026, condotta ancora da Carlo Conti ma con la novità dell’affiancamento di Laura Pausini, i prezzi dei listini degli spot sono stati ritoccati verso l’alto, con un +8 per cento rispetto alla passata edizione: anche per questo ci si attende di tagliare il traguardo dei 70 milioni (nel 2025 ci si era fermati a 65,2 milioni) di incassi pubblicitari. E la pubblicità sanremese per le casse di mamma Rai è oro, perché il Festival è l’unica grande manifestazione non sportiva che attrae un pubblico giovane, quindi spendente, che poi si rivede pure le canzoni e le esibizioni su RaiPlay. L’anno scorso lo share nelle cinque serate è stato complessivamente del 67,5 per cento per una media di 12,7 milioni di telespettatori a serata. Tra l’altro, ormai Sanremo da qualche anno non è più solo il Festival (quest’anno in onda dal 24 al 28 febbraio a causa delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina), ma è una macchina da guerra che si porta dietro diverse kermesse collaterali, come ad esempio Sarà Sanremo, una sorta di preselezione dei giovani già in onda su Rai1.

Su Sanremo la Rai non rischia: Rossi si affida al solito Coletta
Carlo Conti (Ansa).

Dopo il Festival, nuovo giro di nomine

Passata la sbornia festivaliera, nella tv pubblica partirà un altro giro di nomine, perché molte direzioni sono in scadenza e Rossi ne approfitterà per cambiare qualche casella. La domanda è: riuscirà il capo del Day Time Angelo Mellone a scalzare l’eterno Paolo Del Brocco dalla direzione di RaiCinema? Chissà. Se il passaggio riuscisse (ma, va detto, le possibilità sono al lumicino), allora anche la poltrona di Di Liberatore al Prime Time potrebbe essere messa in discussione. In questo gioco di incastri, il fedelissimo di Marano sarebbe tra i favoriti a prendere il posto di Mellone al Day Time. Ma prima c’è il Festival, quindi tutti fermi, perché Sanremo è Sanremo. E in Via Asiago non ci si può permettere il minimo errore. 

Su Sanremo la Rai non rischia: Rossi si affida al solito Coletta
Angelo Mellone (Imagoeconomica).

Gabriela Hearst ha una nuova presidente: è Michele Cohen

Gabriela Hearst, la fondatrice dell’omonima maison del lusso conosciuta in tutto il mondo, ha scelto Michele Cohen come nuova Presidente del brand. La nomina ha effetto immediato. La manager subentra quindi al precedente Ceo Thierry Colin. Quest’ultimo ha deciso di intraprendere nuove strade. Con la scelta di Cohen, il marchio si è diretto su un profilo interno. La nuova presidente, infatti, è entrata in azienda nel 2016, dieci anni fa. Prima ha gestito la rete wholesale, poi ha accompagnato l’apertura del primo flagship store di New York, nel 2018. L’anno dopo Gabriele Hearst è entrata in LVMH Luxury Ventures. In precedenza Cohen ha lavorato per marchi come Altuzarra, Yigal Azrouel, Alberta Ferretti e Elie Tahari.

Massimo Bray direttore editoriale di ARTnews Italia

Massimo Bray, ex ministro della Cultura, ha assunto l’incarico di direttore editoriale di ARTnews Italia, edizione italiana della rivista statunitense dedicata al mondo dell’arte, nata grazie alla collaborazione tra Treccani, ARTnews USA e Urban Vision Group. Bray attuamente è anche Direttore Generale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana. Il coordinamento operativo della rivista è stato affidato a Ilaria Giaccio.

Mondadori, Andrea Santagata nuovo presidente di Edilportale

Il Gruppo Mondadori ha finalizzato l’acquisto da parte di Arnoldo Mondadori Editore del 58,84 per cento del capitale di Edilportale.com. L’operazione è stata resa nota il 29 dicembre scorso e proprio in esecuzione di quel contratto è stata chiusa l’acquisizione. Il corrispettivo è di 31,2 milioni di euro. Si basa su un enterprise value di 50 milioni e su una posizione finanziaria netta positiva stimata in 3 milioni di euro al momento del closing. Altri 2,9 milioni di euro saranno corrisposti nel 2027 in caso di conseguimento di alcuni obiettivi di crescita della redditività. Nella seconda fase, prevista per il 2027, il conferimento del 100 per cento di Edilportale.com in Mondadori Digital consentirà ad Arnoldo Mondadori Editore di detenere circa l’89 per cento della società, mentre l’11 per cento resterà ai soci fondatori della piattaforma.

Edilportale, Santagata presidente

Dopo l’acquisizione, il neo amministratore delegato di Mondadori Digital, Andrea Santagata, è stato nominato nel ruolo di Presidente di Edilportale.com. Confermato come Ceo Ferdinando Napoli. La responsabilità gestionale rimarrà ai fondatori di Edilportale.com, come da accordi. Si tratta dello stesso Ferdinando Napoli, di Marilde Longo, di Vincenzo Maiorano e di Maurizio Alfieri.