Generali pubblica un nuovo numero del Bollettino dal titolo Nuovi orizzonti

Generali presenta la nuova edizione del Bollettino, storico magazine del Gruppo dal 1893 e più antica rivista aziendale d’Italia, dal titolo Nuovi orizzonti. Attraverso le voci autorevoli di giornalisti, esperti e top manager della compagnia, insieme al contributo della redazione interna, il nuovo numero del magazine offre una riflessione corale sulle trasformazioni geopolitiche, tecnologiche, demografiche e ambientali che stanno ridefinendo il nostro tempo. Il tema dell’orizzonte diventa così metafora di futuro, meta e visione, in un mondo attraversato da cambiamenti profondi e rapidi. Il nuovo numero e le edizioni passate del Bollettino Generali sono disponibili su www.generali.com/it/info/bollettino.

Generali pubblica un nuovo numero del Bollettino dal titolo Nuovi orizzonti

I temi affrontati, dalla transizione demografica alle trasformazioni geopolitiche

Il Bollettino affronta la tematica dell’orizzonte da molteplici prospettive. Dalle trasformazioni geopolitiche e tecnologiche che ridefiniscono il ruolo dell’Europa e delle grandi potenze alle sfide poste dall’intelligenza artificiale e dalla data science nei modelli di business assicurativi e finanziari. Dalla transizione demografica e dall’invecchiamento della popolazione alle nuove forme di partnership pubblico-private per la resilienza delle comunità e delle imprese. I contributi esplorano le opportunità e i rischi di un mondo multipolare, approfondiscono l’impatto della sostenibilità e dell’innovazione, danno voce alle nuove generazioni e propongono soluzioni concrete per affrontare l’incertezza e costruire un futuro più inclusivo e sostenibile.

Donnet: «Opportunità per plasmare un futuro più sicuro e sostenibile»

«In un mondo in continua evoluzione, negli ultimi cinque anni abbiamo più di una volta avuto la sensazione di trovarci dinnanzi ad avvenimenti particolarmente inattesi e dirompenti», ha commentato il ceo di Generali Philippe Donnet. «Ma affrontiamo questi nuovi orizzonti da una posizione di grande forza, come dimostrato dal successo dei nostri ultimi tre piani strategici consecutivi. Guardiamo a questa fase storica nella convinzione che, per quanto non manchino le incertezze e i rischi, vi siano opportunità significative per plasmare un futuro collettivo più sicuro e sostenibile. E, come facciamo da quasi 200 anni, siamo pronti a fare la nostra parte in prima persona per riuscirci».

Editoriali e contributi presenti nella nuova edizione del magazine

La copertina del nuovo numero del Bollettino è firmata da Giordano Poloni. All’interno del magazine, l’editoriale del presidente Andrea Sironi, un approfondimento del ceo Philippe Donnet e contributi di autori esterni tra cui Charles Myers (Signum global advisors), David Keating (France 24), Catherine E. de Vries (Ie University), Dante Roscini (Harvard business school), Francesco Billari (Università Bocconi), David Quammen (scrittore e divulgatore scientifico). Dal contributo della redazione interna, infine, uno sguardo sui “nuovi orizzonti” che Generali esplora attraverso iniziative internazionali – dalle attività della Fondazione The human safety net alle partnership con Undp, Ocse e Insurance development forum, fino al ruolo centrale affidato ad Agorai innovation hub (il nuovo polo di ricerca su intelligenza artificiale e data science inaugurato a Trieste, simbolo della volontà del Gruppo di investire in conoscenza e innovazione per affrontare le grandi trasformazioni globali).

Sironi: «Assicurazione leva di progresso»

«Il mondo che ci circonda è attraversato da trasformazioni profonde e sempre più rapide», ha affermato Andrea Sironi, presidente di Generali. «Ma il cambiamento che stiamo vivendo non è solo geopolitico. È il prodotto dell’innovazione e, al contempo, ne è il motore, in un ciclo che definisce il progresso del genere umano sul pianeta. In questo contesto, anche il nostro settore è chiamato a evolvere. L’assicurazione non è solo uno strumento di protezione ma è una leva di progresso, un ponte tra rischio e opportunità, tra presente e futuro».

Enel acquisisce un portafoglio di impianti eolici onshore in Germania

Enel ha perfezionato l’acquisizione di un portafoglio composto da due impianti eolici onshore in Germania che hanno una potenza installata complessiva di 51 mw. L’operazione apporta un contributo di circa 10 milioni di euro l’anno all’ebitda ordinario di Gruppo, grazie a una tariffa regolata in regime di feed-in premium, che garantisce un livello minimo di remunerazione qualora i prezzi di vendita sul mercato risultino inferiori alla soglia prevista.

Il mercato tedesco delle rinnovabili è il più grande e uno dei più interessanti d’Europa

Questa operazione, con un enterprise value di circa 80 milioni di euro, rappresenta la prima significativa acquisizione del Gruppo Enel di un portafoglio di impianti operativi in Germania, un mercato chiave all’interno della strategia di espansione geografica del Gruppo. Tale strategia prevede una crescita nel settore delle rinnovabili anche attraverso acquisizioni mirate, focalizzandosi su aree caratterizzate da stabilità regolatoria e macroeconomica. Il mercato tedesco delle rinnovabili è infatti il più grande e uno dei più interessanti d’Europa grazie al potenziale di crescita e al contesto regolatorio favorevole, che prevede meccanismi di incentivazione per le fonti di energia rinnovabile.

Mundys lancia Neya, società benefit per la lotta al cambiamento climatico

Mundys mette in campo una nuova società benefit dedicata alla lotta al cambiamento climatico. Neya, questo il nome del nuovo asset controllato al 100 per cento, sarà focalizzata sulla selezione e adozione di iniziative prevalentemente “nature based” per la rimozione del carbonio, con l’obiettivo di produrre crediti Co2 utili per la decarbonizzazione delle infrastrutture di trasporto nelle quali opera Mundys, a livello globale.

Rimboschimento e gestione sostenibile di terreni tra le soluzioni per rimuovere il carbonio dall’atmosfera

Il valore del mercato internazionale dei crediti di carbonio nel 2024 è stato di circa 115 miliardi di dollari e per il 2030 le stime prevedono circa 300 miliardi, con possibilità di crescita fino a oltre 500 miliardi. È in questo contesto che Neya si inserisce con la propria missione per la rimozione permanente di Co2 dall’atmosfera, attraverso soluzioni come il rimboschimento e la gestione sostenibile di foreste e terreni agricoli, promuovendo la sostenibilità ambientale e sociale.

Il primo progetto in Madagascar per la riforestazione di 500 ettari di coste

Neya diventa immediatamente operativa in Madagascar con la promozione di un progetto di riforestazione per 500 ettari lungo le coste a Nord dell’isola (nelle zone di Sofia e Melaky). Il ripristino delle piantagioni in aree deforestate localmente negli ultimi decenni contribuirà alla rimozione di Co2, grazie alla particolare tipologia di piante prescelte. Le mangrovie, infatti, sono foreste costiere tropicali formate da alberi e arbusti capaci di vivere in acque salmastre tipicamente lungo le coste, le foci dei fiumi e le lagune. Hanno radici aeree che spuntano dal fango o dall’acqua e sono fondamentali perché proteggono le coste dall’erosione e dalle tempeste, ospitano molte specie di pesci, uccelli e crostacei e immagazzinano grandi quantità di carbonio. Il progetto, denominato Ma Honko, si avvale di un’azienda locale che genererà occupazione sul territorio nello spirito di produzione di valore lungo la filiera, al centro della strategia di business sostenibile della visione di Mundys. L’attività detiene i requisiti per ottenere la certificazione Gold standard, ente internazionale che attesta la qualità e la credibilità dei progetti che riducono le emissioni di gas serra, assicurando al contempo benefici sociali e ambientali misurabili.

I crediti Co2 compenseranno le emissioni prodotte dalle infrastrutture della capogruppo

I crediti di carbonio generati, nel tempo, potranno così contribuire a compensare le emissioni delle infrastrutture di Mundys, a loro volta in corso di progressiva riduzione grazie all’esecuzione del framework di sostenibilità messo in campo dalla capogruppo. Una strategia, quella Esg di Mundys, trasparente e responsabile e che le ha appena nuovamente fatto conseguire – per il terzo anno consecutivo – il livello A-list, massimo score rilasciato da Cdp (ex Carbon disclosure project), rating internazionale di riferimento per la valutazione delle performance climatiche e ambientali su oltre 25 mila aziende. Lungo la roadmap di sostenibilità della capogruppo sono molti i traguardi segnati fin qui, anche in termini di leadership innovativa, solco nel quale Neya sembra segnare il prossimo passo. Mundys è stata, infatti, tra le prime società in Italia a dotarsi di un Climate action plan per promuovere la transizione energetica e la decarbonizzazione delle attività economiche lungo tutta la catena del valore in ambito aeroportuale, autostradale e dei servizi di mobilità, ponendosi obiettivi chiari e concreti tra i quali l’azzeramento delle emissioni nette dirette (Scope 1 & 2) entro il 2040.