Scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina: 205 per parte

Russia e Ucraina hanno effettuato uno scambio di prigionieri con la liberazione di 205 per parte. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, ringraziando gli Emirati Arabi Uniti per la loro mediazione. Lo riferiscono i media russi.

Almeno 24 vittime a Kyiv

Intanto cresce ancora il bilancio delle vittime dei massicci bombardamenti russi che hanno colpito Kyiv nella notte tra 13 e 14 maggio 2024. I morti accertati sono 24, tra cui tre bambini. Continuano le operazioni di rimozione delle macerie da un edificio crollato. Vittime anche a Ryazan, in Russia, dove tre persone sono morte e 12 sono rimaste ferite per un attacco di droni ucraini. Secondo quanto riferito dal governatore Pavel Malkov, nell’operazione sono stati colpiti due edifici residenziali e un impianto industriale.

Italiani morti alle Maldive, la procura di Roma avvia un’indagine

La procura di Roma ha avviato un’indagine sulla morte dei cinque italiani alle Maldive, avvenuta durante un’immersione. I pm della capitale, coordinati dal procuratore capo Francesco Lo Voi, avvieranno un fascicolo una volta arrivata la comunicazione del consolato e affideranno una delega di indagine per compiere tutti gli accertamenti necessari a stabilire le cause dei decessi, che si sono verificati durante l’esplorazione di alcune grotte sottomarine a 60 metri di profondità. Sono intanto iniziate le operazioni di recupero delle vittime, considerate ad altissimo rischio anche a causa del maltempo. L’ambasciatore d’Italia a Colombo (Sri Lanka), competente per le Maldive, è arrivato a Malè e per parlare con i responsabili della guardia costiera presenti.

Chi sono i cinque italiani morti alle Maldive

Alle Maldive hanno perso la vita Monica Montefalcone (professoressa associata in ecologia marina dell’Università di Genova) e sua figlia Giorgia Sommacal, Gianluca Benedetti (capobarca), Federico Gualtieri (istruttore di sub) e Muriel Oddenino (biologa marina). Le vittime stavano partecipando a una crociera scientifica biologica nell’atollo di Vaavu a bordo del Duke of York, che offre escursioni e snorkeling nell’arcipelago dell’Oceano indiano.

Italiani morti alle Maldive, la procura di Roma avvia un’indagine
Il mare delle Maldive (Ansa).

Le ipotesi: dall’iperossia alla perdita di orientamento

Sono diverse le ipotesi avanzate. Su tutte quelle dell’iperossia, condizione che può verificarsi con un’esposizione prolungata o ad alta pressione a elevate concentrazioni di ossigeno durante immersioni profonde. Il fenomeno può provocare danni ai tessuti e colpire il sistema nervoso centrale, causando perdita di coscienza, convulsioni e altri gravi effetti neurologici. Ma c’è anche l’ipotesi della perdita di orientamento nella grotta, complice la scarsa visibilità per la sabbia smossa dal moto ondoso causato dal maltempo. Non si può al momento escludere che uno dei cinque sia rimasto incastrato e gli altri abbiano finito l’aria nel tentativo di aiutarlo. C’è chi parla poi di problemi legati a improvvise correnti ascensionali.

Non sarebbero state rispettate le norme sulle immersioni

Sembra, in ogni caso, che non siano state rispettate le norme sulle immersioni in vigore alle Maldive. Innanzitutto, non sarebbe stato presente una guida esperta locale, obbligatoria per immersioni di questo tipo. C’è poi l’aspetto della profondità: è stato ignorato il limite dei 30 metri per le immersioni ricreative. Infine, a detta di molti, sarebbero state sottovalutate le allerte meteo. Gli incidenti legati alle immersioni non sono così rari alle Maldive: negli ultimi sei anni ci sono state 42 vittime.

Confindustria entra nel capitale di Quantico, Regina nel cda

Quantico, piattaforma di investimento in club deal, ha annunciato l’ingresso di Confindustria nel proprio capitale sociale. In rappresentanza dell’associazione, Aurelio Regina entra nel consiglio di amministrazione della società. L’iniziativa, si legge in una nota, segna un passaggio strategico per Quantico, che rafforza il proprio posizionamento come realtà di riferimento nel private capital italiano, espressione diretta dell’imprenditoria del Paese e orientata a sostenere la crescita, l’innovazione e l’internazionalizzazione delle mid-cap.

L’operazione contribuisce a creare un ponte tra industria e capitali

«Questa operazione rappresenta un passo decisivo per facilitare l’incontro tra capitali privati e aziende di eccellenza italiane», ha commentato Antonio Da Ros, ceo di Quantico. «Sosteniamo questo progetto perché contribuisce a creare un ponte concreto tra industria e capitali, mettendo a disposizione delle imprese risorse finanziarie e competenze», ha aggiunto Aurelio Regina, delegato all’energia di Confindustria. Per Unicredit, promotore e partner di Quantico, l’operazione consolida il posizionamento della banca a supporto della crescita delle imprese italiane, in particolare nel segmento delle medie aziende, sempre più centrali per la competitività del sistema economico nazionale ed europeo.

Trump saluta la Cina: «Con Xi accordi commerciali fantastici»

Donald Trump ha lasciato Pechino dopo aver «raggiunto importanti intese comuni sul mantenimento di legami economici e commerciali stabili, sull’espansione della cooperazione pratica in vari campi e sull’affrontare in modo adeguato le reciproche preoccupazioni», ha spiegato l’omologo cinese Xi Jinping. Da parte sua, il presidente Usa ha affermato che l’incontro è stato «di grande successo» e «indimenticabile». Sono stati diversi i temi sul tavolo: dal petrolio ai dazi all’intelligenza artificiale, fino all’Iran e dunque Hormuz, senza dimenticare ovviamente Taiwan. Un tema sempre caldo per la Repubblica Popolare e affrontato da Xi non appena Trump è sceso dall’Air Force One.

Trump saluta la Cina: «Con Xi accordi commerciali fantastici»
L’Air Force One diretti verso gli Usa dopo l’incontro Trump-Xi a Pechino (Ansa).

L’avvertimento di Xi su Taiwan

Bollando come «incompatibili» l’indipendenza di Taipei e la pace nello Stretto di Formosa, Xi in apertura del bilaterale aveva definito la questione di Taiwan «la più importante nelle relazioni tra Pechino e Washington», per poi avvertire Trump: «Se gestite bene, le relazioni bilaterali possono garantire una stabilità generale. Se gestite male, i due Paesi potrebbero scontrarsi o addirittura entrare in conflitto, spingendo l’intero rapporto sino-americano in una situazione molto pericolosa». Poi aveva citato la “trappola di Tucidide”, concetto geopolitico che descrive la tendenza strutturale al conflitto quando una potenza emergente minaccia di spodestarne una egemone consolidata, auspicando che Cina e Stati Uniti riusciranno a evitarla e che il 2026 sia «un anno di svolta».

Trump saluta la Cina: «Con Xi accordi commerciali fantastici»
L’incontro Xi-Trump sui giornali cinesi (Ansa).

La “mezza vittoria” di Trump sull’Iran

Trump ha affermato che la Cina, al pari degli Usa, vuole la fine della guerra in Iran, lo Stretto di Hormuz aperto e una Repubblica Islamica senza armi nucleari, aggiungendo che Pechino potrebbe fare pressioni su Teheran, spingendo sul fabbisogno energetico cinese, per favorire un accordo con Washington. Nei fatti, quella del tycoon è una mezza vittoria: Xi chiede infatti un cessate il fuoco completo e duraturo, mentre The Donald continua a minacciare di bombardare nuovamente le installazioni nucleari civili se Teheran tenterà di recuperare l’uranio. In vista del bilaterale, aveva anche detto a Fox News che Xi si era impegnato a non fornire equipaggiamento militare all’Iran. Da parte sua, Pechino ha ribadito che per la crisi in Medio Oriente «la strada giusta» è quella del negoziato, sottolineando che le soluzioni militari «non portano da nessuna parte».

Trump parla di «accordi commerciali fantastici»

Trump, dopo il vertice, ha inoltre affermato che Xi ha accettato di acquistare petrolio dagli Stati Uniti, citando «accordi commerciali fantastici» che – in attesa di annunci ufficiali – c’è da credere non si fermeranno al greggio. Nei giorni che portavano al bilaterale, sui media americani girava la formula “Cinque B”, che riassumeva le priorità Usa (tutte economiche): Boeing, Beans, Beef, Board of Investment e Board of Trade, gli acquisti cinesi di aerei (200), semi di soia e carne bovina, oltre alla creazione di un board per gli investimenti e di uno per il commercio, che diventerebbe una camera di discussione sui dazi.

Trump saluta la Cina: «Con Xi accordi commerciali fantastici»
Vladimir Putin e Xi Jinping (Ansa).

Il 20 maggio Xi vedrà ancora Putin

Dopo aver ricevuto Trump, Xi si prepara a ricevere Vladimir Putin, che dovrebbe arrivare a Pechino il 20 maggio. I due leader, che a febbraio del 2022 (meno di tre settimane prima dell’invasione dell’Ucraina) hanno firmato un accordo di partenariato strategico «senza limiti», si sono si sono visti più di 40 volte nel corso degli anni: l’ultimo incontro si è tenuto in Cina a settembre del 2025.

Simest, 800 milioni per le imprese colpite dalla crisi nel Golfo

Simest, la società per l’internazionalizzazione delle imprese del Gruppo Cdp, lancia un nuovo intervento strategico da 800 milioni di euro a sostegno delle imprese italiane colpite dagli effetti della crisi nell’area del Golfo Persico e dal perdurare delle tensioni sui costi energetici. In un contesto internazionale segnato da instabilità geopolitica, volatilità dei mercati e pressioni sulle catene di approvvigionamento, l’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno del Sistema Italia, guidato dal ministero degli Esteri, a sostegno della competitività del tessuto produttivo nazionale, accompagnandone la proiezione sui mercati globali. Le risorse – che provengono dal Fondo 394/81, gestito da Simest in convenzione con la Farnesina – sono destinate alle imprese esportatrici e a quelle fornitrici dirette di aziende italiane che esportano.

Cosa prevede l’iniziativa

La misura è destinata alle imprese che abbiano registrato un incremento dei costi energetici o una riduzione del fatturato pari ad almeno il 10 per cento a seguito del conflitto e prevede:

  • contributo a fondo perduto fino al 30 per cento per le pmi (20 per cento per le altre imprese);
  • finanziamenti fino al 90 per cento per il rafforzamento patrimoniale;
  • possibilità di destinare fino a 1,5 milioni di euro a incrementi di capitale e supporto alle società controllate;
  • anticipo fino al 50 per cento;
  • durata dei finanziamenti fino a otto anni.

Potenziata anche la misura dedicata alle imprese energivore

Parallelamente, viene ulteriormente rafforzata la misura dedicata alle imprese energivore, pilastro dell’intervento a favore dei comparti più esposti al caro energia, con condizioni migliorative volte a sostenere la continuità operativa e la capacità di investimento:

  • contributo a fondo perduto fino al 20 per cento;
  • esenzione dalla prestazione delle garanzie;
  • finanziamenti fino al 90 per cento per il rafforzamento patrimoniale;
  • incremento fino a 1,5 milioni di euro della quota destinabile alla capitalizzazione delle controllate;
  • anticipo elevato fino al 50 per cento;
  • estensione della durata dei finanziamenti fino a otto anni.

Le domande potranno essere presentate a partire dal 25 maggio fino al 31 dicembre 2026. Con questo intervento, Simest rafforza il proprio ruolo di operatore chiave per l’internazionalizzazione, contribuendo a sostenere la resilienza del sistema produttivo e a preservarne la competitività in uno scenario globale in rapido mutamento. L’obiettivo è accompagnare le imprese non solo nella gestione della fase emergenziale, ma anche nel rafforzamento strutturale necessario per competere con successo sui mercati internazionali.

Pd, Maurizio De Giovanni entra nella segreteria regionale campana

Dopo sette mesi dalla nomina a segretario regionale del Pd in Campania, Piero De Luca ha scelto la sua segreteria, la squadra che lo accompagnerà nella direzione del partito. 20 nomi tra cui alcune figure esterne come Maurizio de Giovanni, lo scrittore che si occuperà di Cultura, l’ex procuratore generale Luigi Riello, alla Giustizia, e Anna Riccardi della fondazione Famiglia di Maria al Welfare. De Giovanni ha spiegato di aver aderito «a un progetto che ritengo interessante» e annunciato che lascerà la presidenza del premio Napoli.

I nomi e i ruoli

De Luca ha presentato la nuova segreteria come «un organismo strutturato in modo plurale ed inclusivo, nel pieno rispetto dell’equilibrio di genere e della rappresentanza territoriale, composto da donne ed uomini di spessore, animati da grande passione e spirito di militanza, aperto anche a figure provenienti dalla società civile di assoluta autorevolezza, esperienza e competenza, che ringrazio per la disponibilità fornita». Di seguito l’elenco dei nomi con le relative deleghe:

  • Enza Ambrosone – Aree interne, Politiche agricole e alimentari;
  • Giuseppe Annunziata – Enti locali;
  • Antonio Borrelli – Sicurezza;
  • Antonella Ciaramella – Partecipazione, Inclusione sociale, Politiche abitative;
  • Maurizio De Giovanni – Cultura e Memoria;
  • Federica Esposito – Iniziativa politica, Cooperazione, Europa;
  • Lorenzo Fattori – Università e Ricerca;
  • Chiara Fontana – Economia, Imprese, Attività produttive;
  • Federica Fortino – Pubblica amministrazione, Innovazione, Politiche giovanili;
  • Paola Genito – Riforme, Professioni;
  • Ornella Manzi – Diritti, Politiche di coesione e sviluppo, Formazione;
  • Antonio Marciano – Politiche del lavoro;
  • Carmelo Mastursi – Organizzazione;
  • Nazzareno Pecoraro – Coordinatore della segreteria;
  • Anna Riccardi – Welfare, Contrasto alle diseguaglianze
  • Luigi Riello – Giustizia, Legalità e Trasparenza;
  • Carmela Saulino – Salute e Sanità;
  • Camilla Sgambato – Infanzia, Povertà educativa, Politiche per la famiglia;
  • Raffaello Di Stefano – Ambiente, Clima, Green economy;
  • Alessandro Zampella – Scuola e Istruzione, Agenda 2030.

Fao, scontro Italia-Spagna sul nuovo direttore: cosa è successo

La Spagna si è messa di traverso all’ipotesi di Maurizio Martina come nuovo direttore della Fao, proponendo il proprio candidato Luis Planas come successore di Qu Dongyu. Una mossa che non è piaciuta affatto al governo italiano, tanto da portare il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida a scrivere una lettera di fuoco all’omologa cipriota Maria Panayiotou per contestare l’atteggiamento di Madrid. Che avrebbe messo nel mirino i vertici di tutte le agenzie internazionali del settore agricolo.

Fao, scontro Italia-Spagna sul nuovo direttore: cosa è successo
Maurizio Martina e Francesco Lollobrigida (Imagoeconomica).

Il nuovo direttore verrà eletto a luglio del 2027

Il successore del cinese Qu verrà eletto a luglio del 2027 a Roma (dove ha sede la Fao) dai 194 membri dell’agenzia delle Nazioni Unite. La Spagna “detiene” già la direzione del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad) con l’economista Alvario Lario – che si è ricandidato – e ora punta anche alla Fao. Restebbe fuori (al momento) solo il Programma alimentare mondiale (Pam).

Fao, scontro Italia-Spagna sul nuovo direttore: cosa è successo
Francesco Lollobrigida (Imagoeconomica).

La lettera del ministro Lollobrigida all’Ue

«A fronte di tale quadro nelle tre agenzie considero francamente impraticabile qualsiasi percorso centrato sul rinnovo del solo vertice Fao e che prescinda dalla ricerca di un equilibrio complessivo nella definizione di una posizione unitaria Ue», ha scritto Lollobrigida a Panayiotou (Cipro detiene la presidenza di turno dell’Ue. E poi: «Ritengo parimenti impraticabile un coordinamento che ignori il ruolo proprio dei ministri degli Affari esteri, ai quali spetta la decisione finale circa l’orientamento europeo per il ricambio ai vertici delle tre agenzie Onu». Lollobrigida si era sfogato così con Repubblica: «Noi candidiamo uno del Pd al vertice di un organismo internazionale come la Fao e i socialisti, che sono alleati di Elly Schlein, con Sanchez ci oppongono un altro nome? Protesterò con l’Ue».

Usa-Cuba, colloqui tra il direttore della Cia e alcuni funzionari cubani a L’Avana

Il direttore della Cia John Ratcliffe ha incontrato a L’Avana alcuni funzionari cubani per migliorare il dialogo tra gli Stati Uniti e l’isola e comunicare l’apertura di Washington a colloqui economici e di sicurezza in cambio di significativi cambiamenti da parte del Paese. L’incontro, si legge in una nota, si è svolto «in un contesto caratterizzato dalla complessità delle relazioni bilaterali, con l’obiettivo di contribuire al dialogo politico tra le due nazioni». Gli elementi forniti dalla parte cubana e gli scambi avuti con la delegazione Usa, ha riferito il governo dell’isola, «hanno permesso di dimostrare categoricamente che Cuba non costituisce una minaccia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, né sussistono ragioni legittime per includerla nella lista dei Paesi che, presumibilmente, sponsorizzano il terrorismo».

Cuba ha esaurito le scorte di carburante

L’incontro è arrivato poche ore dopo l’annuncio del ministro cubano dell’Energia e delle Miniere secondo cui l’isola ha esaurito tutte le scorte di petrolio, gasolio e olio combustibile, fondamentali per alimentare la rete elettrica nazionale. I blackout, che già duravano gran parte della giornata, ora si sono allungati. La corrente arriva per un paio d’ore al giorno, perlopiù di notte, anche nella capitale. L’esaurimento delle riserve condizionerà ulteriormente anche il già limitato sistema dei trasporti e il funzionamento degli ospedali, che da alcuni mesi si occupano solo dei casi urgenti. Dalla fine di gennaio, gli Stati Uniti bloccano gli arrivi di combustibile sull’isola, con azioni navali e minacce di sanzioni e dazi a chi la rifornisca.

Toh, in Toscana è tornato l’asse Giani-Renzi

In Toscana è nato, o meglio ri-nato visto che già esisteva tempo fa, l’asse Giani-Renzi. Il leader di Italia viva vale meno del 3 per cento nei sondaggi, ma riesce sempre a trovare il modo di essere centrale nel Palazzo. Anche nelle vicende più modeste, come l’elezione del garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza della Toscana. Matteo Renzi è infatti riuscito a far nominare questa settimana, dal Consiglio regionale e grazie a un accordo di ferro con Eugenio Giani e il Pd, uno dei suoi uomini di fiducia: il senese Stefano Scaramelli, ex consigliere regionale rimasto senza un posto nel nuovo Consiglio.

Toh, in Toscana è tornato l’asse Giani-Renzi
Stefano Scaramelli (Imagoeconomica).

L'”odiato” Renzi è temuto dal Pd schleiniano

Ed è qui che si dimostra come in Toscana, dove pure governa saldamente il Pd schleiniano, nessuno può prescindere dall’“odiato” Renzi, di cui fondamentalmente tutti hanno paura per via delle sue capacità da demolition man. Dunque se l’ex presidente del Consiglio desidera qualcosa, il partito di Elly Schlein può solo eseguire. Anche quando questo mette in difficoltà il campo largo, visto che sia Avs sia il M5s non hanno votato Scaramelli in Consiglio. Giani in prima persona è intervenuto in Aula per difendere la scelta di Scaramelli, accusato dalle opposizioni (e da qualcuno della maggioranza) di non avere i requisiti adatti per ricoprire un incarico così delicato. 

Toh, in Toscana è tornato l’asse Giani-Renzi
Matteo Renzi con Eugenio Giani nel 2020 (Imagoeconomica).

Le mire di Giani su Firenze

Da qui ai prossimi anni, l’asse Giani-Renzi potrebbe produrre risultati pittoreschi. Uno dei sogni dell’attuale presidente della Regione, arrivato al secondo e dunque ultimo mandato, è quello di diventare sindaco di Firenze. Alle prossime elezioni manca parecchio visto che si voterà nel 2029, e prima soprattutto ci sono le Politiche del 2027 (elezioni fondamentali anche per la leadership del centrosinistra: Schlein sopravvivrà a sé stessa?), ma Giani sta già apparecchiando la sua successione e pensando a che cosa fare del suo futuro. Non deve rendere conto a nessuno, soprattutto non deve rendere conto al Pd che pure aveva coltivato l’idea di rottamarlo dopo un solo mandato, per piazzare il deputato Marco Furfaro o il segretario regionale Emiliano Fossi. L’asse con Renzi potrebbe permettere a Giani di raggiungere l’obiettivo: diventare sindaco.

Toh, in Toscana è tornato l’asse Giani-Renzi
Eugenio Giani (Imagoeconomica).

Certo, ci sarebbe da risolvere un problema non secondario, che di nome fa Sara e di cognome Funaro. L’attuale prima cittadina è appena arrivata, è al primo mandato, anche se in città le lamentele sulla sua amministrazione iniziano a farsi sentire; c’è un problema di sicurezza, e non è più una questione da derubricare a percezione alimentata dalla destra, e c’è un problema con la viabilità, visti i numerosi lavori (per il completamento delle vie tramviarie) che stanno bloccando la città. A Firenze si accettano scommesse: riuscirà Funaro a fare un secondo mandato? 

Toh, in Toscana è tornato l’asse Giani-Renzi
Sara Funaro ed Eugenio Giani ricevono Sergio Mattarella a Firenze il 25 ottobre 2025 (Ansa).

Alle Amministrative si presenta un Pd a pezzi

Prima di Firenze però il Pd – che sceglierà, salvo anticipi, i suoi nuovi segretari, metropolitano e cittadino, in autunno – deve fronteggiare le prossime Amministrative. Tra pochi giorni andranno al voto 20 Comuni, tra cui tre capoluoghi di provincia: Arezzo, Pistoia, Prato. Le prime due città sono in mano al centrodestra, l’ultima al centrosinistra. Il Pd potrebbe vincere, ma il partito è a pezzi ovunque. A Prato, dopo le dimissioni della sindaca Ilaria Bugetti, si è dovuto ricandidare Matteo Biffoni, mister 22 mila preferenze, già sindaco di Prato per 10 anni.

Toh, in Toscana è tornato l’asse Giani-Renzi
Matteo Biffoni (foto Imagoeconomica).

A Pistoia ci sono state le primarie, caratterizzate dalla spaccatura del Pd: Furfaro, dirigente nazionale del Pd, ha sostenuto il candidato che poi le ha vinte, Giovanni Capecchi, contro la candidata scelta dalla segreteria locale, Stefania Nesi, sostenuta anche dal potente Bernard Dika, sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana. A Pisa, invece, dove si voterà nel 2028, il Pd è commissariato due volte. Dopo il commissariamento del Pd provinciale a fine aprile è stato commissariato anche il Pd comunale. A dare le carte ancora una volta sono stati gli esterni (come il responsabile organizzazione del Pd nazionale Igor Taruffi), a testimonianza del fatto che il Pd regionale non è governato ed è sotto l’influsso del commissariamento ombra targato Marco Furfaro. Insomma, tutta campagna elettorale per migliorare l’efficacia dell’asse Giani-Renzi. 

Toh, in Toscana è tornato l’asse Giani-Renzi
Marco Furfaro (Imagoeconomica).