Ucraina, Salvini: «Trump per la pace, no ai guastatori occidentali»
Nonostante il massiccio attacco russo in Ucraina nella notte, Matteo Salvini ha manifestato ottimismo sulla situazione del conflitto in vista dell’incontro previsto a Mar-a-Lago tra Zelensky e Trump. Intervenendo a Radio Libertà il leader leghista ha detto: «Mi aspetto un altro passo avanti. Ringrazio come tutti dovrebbero ringraziare il presidente Trump per lo sforzo che sta facendo. E poi è chiaro che la partita finale sarà a tre: Trump-Zelensky e Putin. Spero non ci siano guastatori occidentali a cui conviene la continuazione della guerra con la produzione e la vendita delle armi magari per riconvertire settori industriali messi in ginocchio da Bruxelles. Ci sono migliaia di morti ogni giorno», ha affermaato il ministro dei Trasporti, «un massacro insensato per una guerra che ormai è chiaro a entrambi i fronti che nessuno vincerà sul campo», ha aggiunto, precisando che «la soluzione territoriale dovranno trovarla Zelensky e Putin con l’accompagnamento dell’amministrazione americana, non Macron, Kallas, Stamer o Salvini». Il vicepremier ha inoltre osservato: «Mi sembra che le parole di Zelensky nelle ultime settimane rappresentino la voglia di mettere fine a questo massacro».
Salvini sull’arresto di Hannoun: «Accusava me, ma è lui un finanziatore dei genocidi»
Nel corso della stessa trasmissione radiofonica, Salvini ha commentato anche l’arresto di nove persone accusate di aver finanziato Hamas, tra cui Mohammad Hannoun, presidente dell’associazione dei palestinesi in Italia: «Spero che vengano presi tutti. Che vengano espulsi quelli che sono in Italia illegalmente e spero che il processo di pace prosegua nonostante i pro-pal», ha dichiarato. Appresa la notizia in diretta, ha aggiunto: «Quindi il presidente dei giovani palestinesi, che è stato intervistato centinaia di volte e che mi dava dell’assassino e del genocida, come a tutto il governo, era lui un finanziatore dei genocidi». Salvini ha poi ribadito il ruolo degli Stati Uniti nel quadro internazionale: «Se oggi a Gaza e a Tel aviv non volano missili e scorre meno sangue non è grazie alla Flottilla, all’Albanese, a Greta Thumberg, alla Schlein ma è grazie a Donald Trump e alla buona volontà dimostrata da palestinesi e israeliani nonostante i fenomeni che in Italia e in Europa hanno fatto casino dalla parte sbagliata», ricordando infine che «l’Italia è fra i Paesi non musulmani quello che ha maggiormente aiutato la popolazione palestinese».


(@andrii_sybiha) 
Shipwreck of boat carrying about 117 people feared in the central Mediterranean
STRUCK: Several Hezbollah launch sites in several areas in southern Lebanon.