Venezuela, l’appello della famiglia Trentini: «Chiediamo silenzio»
La famiglia di Alberto Trentini ha deciso di intervenire pubblicamente chiedendo silenzio sulla vicenda. Un intervento definito e condiviso dalla madre Armanda insieme all’avvocata Alessandra Ballerini: «La nostra famiglia sta vivendo giornate di angoscia e di speranza. Chiediamo a tutti di rispettare la consegna del silenzio indicata da Palazzo Chigi ed evitare qualunque strumentalizzazione perché ogni parola sbagliata può compromettere la liberazione di Alberto. Ringraziamo tutti per la comprensione e la solidarietà», affermano.
Mantovano: «Ogni parola in più può essere dannosa»
A distanza di giorni dall’arresto del presidente venezuelano Nicolás Maduro, il quadro resta estremamente fragile in Venezuela. Alberto Trentini, cooperante italiano originario del Lido di Venezia, fermato il 15 novembre 2024, è detenuto da oltre un anno senza accuse formali nel carcere di massima sicurezza di El Rodeo I, nei pressi di Caracas. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano ha ribadito la linea della massima riservatezza: «Ogni parola in più può solo danneggiare la celere soluzione della vicenda», ricordando che «il governo ha lavorato fin dal primo giorno per la sua liberazione e continua a lavorare». In passato, tuttavia, la madre del cooperante, Armanda Colusso, aveva manifestato perplessità sull’azione della Farnesina, affermando che nei primi mesi dopo l’arresto «non aveva avuto alcun contatto con il governo venezuelano».
Tajani: «Stiamo facendo l’impossibile»
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha invece assicurato che il dossier Trentini resta una priorità, spiegando che l’Italia è impegnata anche per «gli altri 20 detenuti politici arrestati durante le manifestazioni contro le elezioni politiche presidenziali». Intervenendo a Rtl 102.5, il vicepremier ha aggiunto: «Stiamo tentando il possibile e l’impossibile», precisando di aver parlato fino a domenica 4 gennaio con l’ambasciatore italiano a Caracas e di confidare che «con Rodríguez il dialogo sia più facile per riportare a casa una persona che non ha fatto del male».





ALERTE INFO | « FAITES GAFFE À LA MOUSSE ! ».
