Università, l’annuncio sul semestre filtro di Medicina
Il semestre filtro d’accesso alla facoltà di Medicina, che ha debuttato alcuni mesi fa, sarà rivisto e corretto. La ministra dell’Università Anna Maria Bernini presenterà alcune modifiche per rivedere l’iter e dare maggiori garanzie agli studenti. Secondo Repubblica, Bernini ha escluso il ritorno ai test d’ingresso ma punta a intervenire sul nuovo sistema per dare più spazio alla didattica già dall’anno accademico 2026/2027. E quali potrebbe essere le modifiche? Innanzitutto si starebbe valutando una riduzione dei programmi d’esame, estendendo la durata delle lezioni e garantendo agli universitari più tempo tra la fine dei corsi e l’inizio degli esami. Bernini ne ha parlato al Consiglio nazionale degli studenti universitari, convocato a distanza di mesi dall’ultima volta. La ministra ha anche suggerito di istituire un tavolo di confronto permanente sulla riforma d’accesso a Medicina.
Semestre filtro, Bernini contestata ad Atreju
Le novità arrivano a distanza di alcuni giorni dallo scontro che la stessa Bernini ha avuto con alcuni studenti ad Atreju. La ministra è stata contestata e ha risposto citando Silvio Berlusconi: «Sapete come diceva il presidente Berlusconi? Siete sempre dei poveri comunisti. Prima di contestare fatemi parlare. Questo dimostra la vostra inutilità». Poco dopo è scesa tra il pubblico per confrontarsi direttamente con i giovani, ai quali ha rivolto anche la domanda: «Stavate meglio pagando 30 mila euro?». Bernini ha ricordato gli investimenti effettuati dal ministero, sostenendo: «Ho investito 9,4 miliardi sull’università e oltre 800 milioni sulle borse di studio». Ha poi accusato gli studenti di adottare «la strategia del caos», aggiungendo: «Parlano ma non ascoltano. Comincio a preoccuparmi quando qualche partito politico fa loro eco».
I risultati del primo appello
Ma il tema si è aperto dopo il primo appello delle tre prove d’esame, Chimica, Biologia e Fisica, tenutosi il 20 novembre. Soltanto il 22-23 per cento degli studenti ha superato le prime due materie. Mentre per la terza, ad aver preso almeno 18 è stato il 10-15 per cento degli esaminandi. Il secondo appello è stato il 10 dicembre e l’attesa per conoscere i risultati cresce. Il prossimo 12 gennaio, infine, sarà pubblicata la graduatoria nazionale. Un elenco in cui saranno inseriti anche gli studenti con solo due sufficienze su tre. Questi dovranno poi recuperare la terza materia entro il 28 febbraio.




