Il primo discorso di Trump alla nazione dopo un anno di mandato
Donald Trump ha utilizzato il suo primo discorso televisivo di questo mandato per rilanciare la propria agenda economica e contrastare i sondaggi in calo, parlando da un set natalizio allestito alla Diplomatic Reception Room. «Undici mesi fa, ho ereditato un disastro e lo sto risolvendo», ha detto aprendo l’intervento. «Un anno fa, il nostro Paese era morto. Eravamo assolutamente morti. Ora siamo il Paese di maggior richiamo al mondo».
Trump rivendica progressi economici, ma i dati su lavoro e costo della vita lo smentiscono
Gran parte del discorso è stata dedicata all’economia. Trump ha elogiato la politica dei dazi: «Sono la mia parola preferita», sostenendo che abbiano già prodotto effetti «che nessuno poteva credere». Rispondendo alle preoccupazioni sul costo della vita, con l’inflazione che resta al 3 per cento, ha detto: «Non è ancora finita. Ma stiamo facendo progressi incredibili». Ha affermato che il tacchino del Ringraziamento è diminuito del 33 per cento e le uova dell’82 per cento da marzo, ma in realtà il tacchino è aumentato del 40 per cento e le uova sono scese del 43 per cento. In aumento sono anche il caffè e la carne. Guardando ai dati sul lavoro, la disoccupazione è al 4,6 per cento: il tasso più alto dal 2021, quando Biden entrò in carica e le economie si stavano riprendendo dal Covid. Sul rincaro delle assicurazioni sanitarie, che scatterà dal 1 gennaio a causa dello stallo al Congresso tra democratici e repubblicani sull’Obamacare, ha detto: «Gli unici a perderci saranno le compagnie di assicurazione che si sono arricchite e il partito democratico». Il presidente ha poi annunciato TrumpRX, una piattaforma del governo federale che dovrebbe consentire la vendita diretta di farmaci dalle aziende ai cittadini, con l’obiettivo dichiarato di abbassare i prezzi.

Trump promette «deportazioni di massa» e «re-migrazioni»
Sul tema dell’immigrazione, Trump ha attaccato di nuovo Joe Biden, sostenendo che la precedente amministrazione abbia «causato guerra e caos» permettendo un aumento dell’immigrazione illegale. Trump ha detto di aver riportato «sicurezza al confine» e ha promesso di nuovo delle «deportazioni di massa». Ha assicurato che il costo degli alloggi e la disponibilità di lavoro miglioreranno grazie alle «re-migrazioni». Per quanto riguarda la politica estera, Trump ha rivendicato di aver «sistemato otto guerre in dieci mesi» e di aver portato la pace «per la prima volta in 3.000 anni» in Medio Oriente.



