Ucraina, la denuncia di Zelensky: «Massiccio attacco di Mosca»
Nelle prime ore del 23 dicembre la Russia ha avviato una vasta offensiva contro l’Ucraina, colpendo in particolare il sistema energetico e le infrastrutture civili. A renderlo noto è stato il presidente Volodymyr Zelensky attraverso Telegram, parlando di un attacco che ha interessato 13 regioni del Paese e che ha visto l’impiego di oltre 650 droni e più di 30 missili: «Al momento, gran parte del territorio ucraino è ancora in stato di allerta aerea». Il bilancio è grave: «Purtroppo, ci sono state delle vittime. Nella regione di Kyiv, una donna è stata uccisa da un drone. È nota la morte di una persona nella regione di Khmelnytskyi. Nel Zhytomyr, un bambino di 4 anni è morto».
Zelensky: «Un attacco prima di Natale per minare la sicurezza»
Zelensky ha poi sottolineato il significato politico e simbolico dell’offensiva, lanciata alla vigilia delle festività natalizie e mentre sono in corso contatti diplomatici per fermare il conflitto. «L’attacco russo di stanotte segnala molto chiaramente le priorità russe. Un attacco prima di Natale, quando le persone vogliono semplicemente stare con i loro cari, a casa, in sicurezza», ha scritto, aggiungendo che si tratta di «un attacco praticamente in pieno svolgimento dei negoziati che si stanno conducendo per porre fine a questa guerra». Secondo il presidente ucraino, «Putin non riesce a riconciliarsi con l’idea di dover smettere di uccidere», una situazione che dimostra come «il mondo non sta facendo abbastanza pressione sulla Russia». Da qui l’appello alla comunità internazionale: «Dobbiamo continuare a spingere la Russia verso la pace e la sicurezza garantita», ricordando che «la difesa aerea per l’Ucraina, il finanziamento per l’acquisto di armi, la fornitura di attrezzature energetiche – tutti questi processi non si fermano nei fine settimana» e che l’impegno resta quello di «raggiungere finalmente la pace».


