Crans Montana, annullata la discesa libera: paura per Vonn a pochi giorni dai Giochi
Annullata la discesa libera di Crans Montana, ultima gara prima delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 e tappa che quest’anno ricorda le vittime della tragedia di Capodanno. Nella prima mezz’ora sono arrivate al traguardo solamente tre atlete su sei, dopo che l’austriaca Nina Ortlieb (scesa con il pettorale numero uno), la norvegese Marte Monsen (pettorale tre, portata via in barella) e la fuoriclasse americana Lindsey Vonn (sesto pettorale) sono cadute rovinosamente. La troppa neve e la poca visibilità hanno spinto quindi gli organizzatori ad annullare la discesa. Non partiranno dunque Sofia Goggia, qui vincitrice per quattro volte, e Federica Brignone, che con il pettorale 16 voleva mettersi alla prova con la velocità prima dei Giochi olimpici.
Crans Montana, paura per Lindsey Vonn: come sta la campionessa
Dopo le abbondanti nevicate delle ultime ore, che avevano costretto già all’annullamento delle prove di giovedì 29 gennaio, la discesa libera è scattata attorno alle ore 10. L’austriaca Ortlieb, partita per prima, è tuttavia scivolata finendo contro le reti di protezione, senza riportare per fortuna gravi conseguenze. La prima a registrare un tempo è stata la francese Romane Miradoli, prima che la gara si fermasse per un’altra caduta, stavolta peggiore, della norvegese Monsen alla penultima porta: caduta a pochi metri dal traguardo, ha anche perso il casco ed è stata portata via in barella con delle vistose ferite sul volto. Dopo la discesa di Jacqueline Wiles e Corinne Suter è toccato alla fuoriclasse Vonn. L’americana è però scivolata in una curva in alto, finendo anche lei nelle reti. Rimessasi in piedi nonostante il dolore al ginocchio sinistro, è arrivata a valle sugli sci. Si teme un infortunio serio pochi giorni prima delle Olimpiadi, con cui spera di chiudere la sua leggendaria carriera.









