Acea e Algebris, intesa per l’acquisizione di Aquanexa

Acea, tramite la controllata a.Quantum, ha presentato un’offerta vincolante accettata da Algebris investments, tramite il fondo Algebris green transition fund (di seguito congiuntamente “Algebris”), per l’acquisizione fino al 100 per cento del capitale sociale di Aquanexa e, indirettamente, delle partecipazioni da quest’ultima detenute. L’azienda, specializzata nella fornitura di soluzioni integrate per la gestione intelligente del ciclo idrico, combina tecnologie digitali, ingegneria di rete, sensoristica avanzata e servizi operativi rivolti a utility, enti pubblici e aziende. Si tratta di una realtà dinamica in forte espansione, protagonista di un ambizioso percorso di crescita anche per linee esterne, con diverse acquisizioni completate e altre attualmente in corso.

Valore economico dell’operazione stimato in oltre 200 milioni di euro

Con riferimento al perimetro attuale, il valore economico dell’operazione, in termini di enterprise value per il 100 per cento di Aquanexa, è stimato in 205 milioni di euro, con modalità e termini che saranno disciplinati in dettaglio nella documentazione contrattuale e che includeranno un importo fisso e taluni importi variabili a titolo di earn-out, da riconoscersi proporzionalmente in base alla crescita organica dell’ebitda nel 2025 (preliminarmente stimato a circa 27 milioni di euro). L’attuale perimetro potrebbe allargarsi per effetto delle acquisizioni in corso di perfezionamento, con conseguente ulteriore incremento dell’earn-out, nei limiti e alle condizioni specificate nell’offerta. Il perfezionamento dell’operazione, atteso entro il primo trimestre 2026, è subordinato, inter alia, all’autorizzazione delle competenti autorità Antitrust in materia di controllo delle operazioni di concentrazione, nonché al buon esito della negoziazione e alla conseguente sottoscrizione degli accordi definitivi disciplinanti l’operazione.

L’ad Palermo: «Continueremo a generare valore con un modello industriale innovativo»

Queste le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Acea Fabrizio Palermo: «Con l’acquisizione di Aquanexa consolidiamo la nostra leadership nel settore anche grazie al nuovo ruolo di driver tecnologico della transizione idrica. Servono competenze digitali, tecnologie robotiche e sistemi predittivi basati sull’intelligenza artificiale per innovare un’industria che per competere ha bisogno di grandi investimenti e di modelli operativi che guardano al futuro. L’obiettivo di Acea è quello di continuare a generare valore, crescita e sviluppo economico con un modello industriale innovativo che superi gli standard attuali».

Delta Air Lines, il presidente Glen Hauenstein lascia l’incarico

Glen Hauenstein lascerà l’incarico di presidente di Delta Air Lines il 28 febbraio 2026. Il numero uno della compagnia aerea ha annunciato il proprio ritiro. Resterà in azienda come consulente strategico fino alla fine del prossimo anno per garantire la continuità della visione aziendale, per poi lasciare del tutto. Hauenstein è in Delta Air Lines dal 2005. Nel 2016 è stato nominato presidente e ha dato un contributo importante nella crescita della compagnia negli ultimi 10 anni. L’amministratore delegato Ed Bastian, nel salutarlo, ha affermato: «La visione e la mentalità strategica di Glen sono state essenziali per trasformare Delta nella principale compagnia aerea globale che siamo oggi». La compagnia aerea ha contestualmente nominato l’attuale vicepresidente senior della pianificazione delle reti, Joe Esposito, nuovo Executive Vice President e Chief Commercial Officer.

Continental, Christian Kötz è il nuovo Ceo

Christian Kötz è il nuovo Chief Executive Officer di Continental, azienda leader nella produzione di pneumatici. Lo ha annunciato il consiglio di sorveglianza, spiegando che l’incarico inizierà il primo gennaio 2026. Il 55enne manager tedesco prenderà il posto di Nikolai Setzer, che lascerà dopo cinque anni da amministratore delegato e 16 anni all’interno del Cda. «Ringrazio per la fiducia accordatami e sono entusiasta di questa nuova responsabilità», ha spiegato il nuovo ad. «Continental è la mia casa professionale da tre decenni. Insieme completeremo il riallineamento e proseguiremo la storia di successo del nostro business degli pneumatici». Rinnovato anche il consiglio di amministrazione composto ora da Philip Nelles, responsabile del gruppo ContiTech, dal Cfo Roland Welzbacher e dalla Chro Ulrike Hintze.

Continental, Christian Kötz è il nuovo Ceo
Nikolai Setzer e Christian Kötz (dal sito ufficiale di Continental).

La carriera di Christian Kötz, nuovo Ceo di Continental

Manager classe 1970, Christian Kötz ha studiato Ingegneria meccanica ed Economia all’Università di Braunschweig, sua città natale, e a Copenaghen, prima di entrare in Continental nel 1996. Figura di riferimento nel settore con 30 anni di esperienza in azienda, ha guidato diverse aree chiave del gruppo Tires tra cui il business degli pneumatici per autovetture per l’area Emea, le Business Unit dedicate al primo equipaggiamento e ai veicoli commerciali e la divisione di Ricerca e sviluppo globale per autovetture. Dal primo aprile 2019 fa parte del consiglio direttivo. «Christian Kötz è uno dei manager più illustri nel settore degli pneumatici a livello globale», ha dichiarato Wolfgang Reitzle, presidente del consiglio di sorveglianza. «Con la sua vasta esperienza e la sua passione per Continental, crediamo fermamente che sia la scelta giusta per guidare con successo l’azienda verso il futuro».

Continental, Christian Kötz è il nuovo Ceo
Uno pneumatico Continental (Imagoeconomica).

ITA atterra a Londra con Frassoni

La nuova ITA a trazione tedesca ridisegna il vertice di comando a Londra. Lo scorso settembre, ma la notizia era passata sotto traccia, ha lasciato l’ex compagnia di bandiera Andrew Bunn, che era il Responsabile per il Regno Unito. Bunn era arrivato subito dopo la nascita di ITA dalle ceneri di Alitalia ed è approdato nella più ricca Qatar Airways, sempre con lo stesso ruolo. A sua volta ITA non ha, al momento, un country manager in Gran Bretagna, che poi in realtà è solo Londra (dove peraltro la compagnia si appresta a tornare all’aeroporto di Heathrow a partire dal 29 marzo 2026, con due voli giornalieri da e per Roma Fiumicino). Il facente funzioni è il più alto in grado: Alfredo Frassoni, direttore vendite nel Paese, e dirigente di lunghissimo corso in Alitalia-ITA con una lunga esperienza all’estero anche con AirFrance. Frassoni da sette anni è attivo nella Capitale britannica dove dal 2021 è Senior Global Account Manager nel Regno Unito.

BP, Meg O’Neill è la nuova Ceo

La compagnia petrolifera e del gas BP ha nominato Meg O’Neill, responsabile della Woodside Energy australiana, come nuova Chief Executive Officer. Entrerà in carica a partire dal primo aprile 2026 al posto di Murray Auchincloss, che si dimetterà appena due anni dopo aver sostituito Bernard Looney. Diventerà così la prima donna a guidare una delle cinque principali compagnie petrolifere al mondo. È inoltre la prima volta nella sua storia ultracentenaria che il colosso energetico con sede a Londra sceglie come amministratore delegato una figura esterna. La nomina è arrivata a tre mesi di distanza da quella di Albert Manifold per la carica di presidente. Come riporta Reuters, il secondo cambio di Ceo in poco più di 24 mesi è un chiaro segnale di come BP sia alla ricerca di un nuovo impulso per le proprie attività, dato che gli utili sono stati inferiori rispetto alla concorrenza.

Chi è Meg O’Neill, nuova Ceo di BP

Manager americana di 55 anni, originaria del Colorado, Meg O’Neill è a capo di Woodside Energy dal 2021 e precedentemente aveva trascorso 23 anni in Exxon Mobil, fra i principali competitor di BP. «Si tratta chiaramente di un’assunzione di alto profilo», ha affermato a Reuters Dan Pickering, capo degli investimenti presso Pickering Energy Partners. «Rappresenta uno dei cambiamenti che tutti gli azionisti di BP si attendevano». Sotto la guida di O’Neill, Woodside ha completato la fusione con BHP Group dando vita a un ramo petrolifero che creerà uno dei primi 10 produttori indipendenti di gas e petrolio al mondo dal valore di 40 miliardi di dollari. Fino al primo aprile 2026, Ceo ad interim di BP sarà l’attuale vicepresidente esecutiva Carol Howle. Auchincloss ricoprirà un ruolo consultivo fino a dicembre dello stesso anno al fine di garantire una transizione graduale.

BP, Meg O’Neill è la nuova Ceo
Meg O’Neill (da LinkedIn).

Campari, ceduti amaro Averna e mirto Zedda Piras

Campari Group ha raggiunto un accordo per la cessione di amaro Averna e del mirto Zedda Piras a Illva Saronno Holding, gruppo che controlla marchi storici come Disaronno e le etichette siciliane Florio e Duca di Salaparuta. Il valore complessivo dell’operazione ammonta a 100 milioni di euro, mentre il perfezionamento è atteso entro la prima metà del 2026. L’operazione si inserisce nel percorso di revisione del portafoglio avviato dal gruppo di Davide Campari-Milano, con l’obiettivo di focalizzarsi su un numero più limitato di marchi considerati strategici e, allo stesso tempo, proseguire nella riduzione dell’indebitamento.

Campari, ceduti amaro Averna e mirto Zedda Piras
Campari (Imagoeconomica).

Dal punto di vista operativo, la transazione prevede la costituzione di una nuova società nella quale confluiranno le attività legate ad Averna e Zedda Piras. Il perimetro comprende, tra l’altro, i diritti di proprietà intellettuale, le scorte di prodotto finito, una parte del personale, gli impianti produttivi di Caltanissetta per Averna e di Alghero per Zedda Piras, oltre all’avviamento, a specifici contratti e ad altre attività connesse. Nell’operazione, Campari Group è stata assistita da Mediobanca come advisor finanziario.

Simon Hunt (ceo Campari): «Operazione fondamentale nella nostra strategia di razionalizzazione del portafoglio»

Commentando l’intesa, l’amministratore delegato di Campari Group, Simon Hunt, ha dichiarato: «La cessione di Averna e Zedda Piras segna un ulteriore passo fondamentale nella nostra strategia di razionalizzazione del portafoglio, con l’obiettivo di concentrarci su un minor numero di iniziative, ma di maggiore impatto strategico, mentre continuiamo a favorire la riduzione della leva finanziaria, come evidenziato nel Capital Markets Day. Siamo entusiasti di firmare questo accordo con Illva Saronno Holding, realtà di riferimento nel settore delle bevande alcoliche e partner ideale per sostenere lo sviluppo futuro di questi brand, grazie alla consolidata esperienza e profondo legame con brand e prodotti siciliani».

Amazon, Peter DeSantis nominato responsabile dell’IA

A poche settimane dalla conferenza annuale sul cloud computing di Las Vegas, Amazon rivoluziona il proprio team di intelligenza artificiale. Con un messaggio sul blog aziendale, il Ceo Andy Jassy ha annunciato la nomina di Peter DeSantis, dirigente di lunga data di Aws, come responsabile di una nuova organizzazione che si occuperà dei modelli IA come Nova e dello sviluppo dei chip e del calcolo quantistico. Prenderà il posto di Rohit Prasad, di recente impegnato per l’assistente vocale Alexa, che si dimetterà alla fine del 2025. «Valutiamo come massimizzare il potenziale per i clienti e per Amazon a lungo termine», ha scritto l’amministratore delegato. «Ci troviamo a un punto di svolta, con molte delle nostre tecnologie che alimenteranno una parte significativa delle esperienze future».

Amazon, Peter DeSantis nominato responsabile dell’IA
Peter DeSantis (da LinkedIn).

Chi è Peter DeSantis, nuovo responsabile dell’IA per Amazon

Formatosi in Economia e Computer Science al Dartmouth College, nel New Hampshire, DeSantis è in Amazon da 27 anni, essendo entrato come sviluppatore software nel 1998. «Non riesco a pensare a un leader migliore di lui», ha precisato Jassy nell’annunciare la sua promozione. Nel corso della sua carriera in azienda, ha contribuito in maniera fondamentale al lancio nel 2006 di EC2, servizio web che fornisce capacità di elaborazione informatica e pensato per consentire alle imprese di gestire e lanciare applicazioni e servizi senza l’onere di dover gestire direttamente server fisici. Nel 2015, Peter DeSantis ha poi guidato l’acquisizione di Annapurna Labs, che progetta i chip personalizzati e che è ancora oggi affidato alla sua gestione. Dall’anno successivo è responsabile di Aws Infrastructure e di tutti i data center, il networking, l’hardware e la supply chain a essa collegati.

Amazon, Peter DeSantis nominato responsabile dell’IA
Il Ceo di Amazon Andy Jassy (Imagoeconomica).

Dal 2021, Peter DeSantis è Senior Vice President di Aws Utility Computing, divisione che si occupa di archiviazione, elaborazione, database, analisi e servizi di messaggistica e intelligenza artificiale. «La sua capacità di inventare, pensare in grande ma essere immerso nei dettagli, insistere sugli standard più elevati, imparare ed essere curioso, concentrarsi su ciò che conta per i clienti e avere sempre ragione sono tra le numerose caratteristiche che lo rendono così efficace», ha concluso Andy Jassy. «Incarna i nostri principi di leadership». Come spiegato nel comunicato, DeSantis riferirà al Ceo. In parallelo, Pieter Abbeel è stato nominato alla guida del team di ricerca sui modelli di frontiera in AGI mentre continuerà il suo lavoro nella robotica.

Stellantis, sarà Robert Peugeot a rappresentare la famiglia nel cda fino al 2028

Sarà Robert Peugeot a rappresentare il gruppo famigliare francese nel consiglio di sorveglianza di Stellantis fino al 2028. La nomina, che scatterà formalmente con l’assemblea generale prevista in primavera, affida al 75enne Robert Peugeot un nuovo mandato di due anni, dopo quello straordinario di durata quinquennale ricevuto nel 2021. La nomina rappresenta una scelta di continuità nella governance del colosso automobilistico nato dalla fusione tra FCA e PSA: in corsa per la rappresentanza famigliare c’era anche il cugino Xavier Peugeot, 61 anni, oggi a capo del marchio DS Automobiles dopo aver diretto la divisione dei veicoli commerciali, considerata tra le più redditizie del gruppo. Robert Peuget continuerà a ricoprire anche la carica di vicepresidente di Stellantis.

Vigili del fuoco ed Enel insieme per sicurezza e innovazione

Vigili del fuoco ed Enel hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per rinnovare la collaborazione e per rafforzare le attività di coordinamento e di soccorso e sviluppare progetti innovativi. Il documento, firmato dal capo dipartimento dei Vigili del fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile, Attilio Visconti, e dal direttore Italia del Gruppo Enel, Nicola Lanzetta, individua le aree di comune interesse per sviluppare piani d’azione congiunti idonei a prevenire e a gestire situazioni critiche, emergenze e calamità naturali. Presente alla firma il capo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, Eros Mannino.

Formazione, prevenzione e tecnologia al centro dell’accordo

L’obiettivo del protocollo è migliorare la gestione delle attività di interesse comune per l’ottimizzazione delle procedure e dei flussi di comunicazione, l’elaborazione di attività di formazione e di esercitazione per incrementare la consapevolezza dei rischi associati alle diverse attività e azioni congiunte per facilitare ulteriormente la cooperazione e la conoscenza del territorio, la prevenzione degli incendi e di altre situazioni di emergenza. Il documento prevede lo sviluppo condiviso di progetti ad alto contenuto tecnologico finalizzato a implementare l’adozione di piattaforme per supportare l’attività di soccorso anche mediante l’utilizzo di droni e robot a comando remoto e l’utilizzo di sistemi di sensoristica e intelligenza artificiale per l’acquisizione e la gestione dei dati.

Visconti: «Metteremo a punto percorsi di studio e ricerca»

«La prevenzione incendi è una delle funzioni istituzionali del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco», ha commentato Visconti, «e ha come obiettivi diretti la sicurezza e l’incolumità degli operatori e delle persone e la tutela dei beni e dell’ambiente. Per questo il Dipartimento assicura il coordinamento degli interventi tecnici caratterizzati dal requisito dell’immediatezza della prestazione per i quali siano richieste professionalità specialistiche e idonee risorse strumentali. Il protocollo firmato ci permette di adempiere a questi compiti anche con la promozione di adeguate attività di formazione e di collaborazione per adeguati e mirati percorsi di studio e ricerca».

Jeffrey J. Jones II entra nel Cda di Levi Strauss

Levi Strauss & Co. ha annunciato la nomina all’interno del proprio Consiglio d’amministrazione di Jeffrey J. Jones II. Il nuovo consigliere entrerà ufficialmente nel Cda dal 21 gennaio 2026. Farà anche parte di due comitati ritenuti fondamentali all’interno del consiglio: il Comitato per le Nomine, la Governance e la Cittadinanza d’Impresa e quello per la Remunerazione e il Capitale Umano. Jeffrey J. Jones II è attualmente presidente e Ceo di H&R Block, ma lascerà l’incarico il 31 dicembre 2025. In oltre 30 anni di esperienza ha ricoperto ruoli di vertice in diverse aziende, tra cui anche Uber Technologies e Target Corporation.

Warner Bros agli azionisti: «Offerta di Paramount inadeguata»

Netflix ha espresso soddisfazione per la posizione assunta dal consiglio di amministrazione di Warner Bros, che ha invitato gli azionisti a respingere l’offerta avanzata da Paramount. A ribadirlo è stato il co-amministratore delegato Ted Sarandos, secondo cui «il consiglio di Warner ha ribadito che l’accordo con Netflix è superiore e che la nostra acquisizione è nel miglior interesse degli azionisti». Sarandos ha evidenziato come «Netflix e Warner Bros si completano a vicenda», spiegando che l’intesa punta a valorizzare le rispettive competenze. «Siamo entusiasti di unire i nostri punti di forza con la loro divisione cinematografica e HBO, che continuerà a concentrarsi su produzioni televisive di prestigio. Ci siamo inoltre impegnati a distribuire i film di Warner nelle sale con una finestra di distribuzione tradizionale», ha aggiunto.

Il board di Warner Bros: «L’offerta di Paramount comporta significativi rischi e costi per noi»

Sulla stessa linea il co-amministratore delegato Greg Peters, che ha sottolineato i benefici dell’operazione: «Acquisendo Warner saremo in grado di offrire al pubblico e ai creatori più scelta, valore e opportunità. Questa transazione è fondamentalmente a favore dei consumatori, dell’innovazione e dei creatori. Insieme offriremo una selezione ancora più ampia di grandi serie e film che il pubblico potrà guardare a casa e al cinema». Il board di Warner Bros ha motivato la raccomandazione agli azionisti a respingere la proposta di Paramount definendola meno vantaggiosa: «I termini dell’offerta di Netflix sono superiori. L’offerta di Paramount offre un valore inadeguato e comporta significativi rischi e costi per Warner».

Simone Masè presidente e ceo di British American Tobacco Italia

BAT Italia, parte del gruppo British American Tobacco, ha annunciato la nomina di Simone Masè a presidente e amministratore delegato a partire dal primo gennaio 2026. Prende il posto di Fabio de Petris, che assumerà un nuovo ruolo a livello europeo. Confermato come vicepresidente Andrea Di Paolo. Masè dal 2019 era general manager del Gruppo Lunelli e ceo di Tassoni. In precedenza era stato amministratore delegato di Saatchi & Saatchi e chief marketing officer di Pinko. Ancora prima aveva trascorso oltre 15 anni in Heineken, ricoprendo diversi incarichi.

Mozilla, Anthony Enzor-DeMeo è il nuovo Ceo

Anthony Enzor-DeMeo è il nuovo Chief Executive Officer di Mozilla. Già direttore generale di Firefox, subentra a Laura Chambers, che ha ricoperto la carica di amministratrice delegata ad interim negli ultimi due anni. La nomina arriva in una fase piuttosto delicata per l’azienda informatica, impegnata in sfide complesse fra ristrutturazione, tagli al personale e un’importante dipendenza economica dagli accordi con Google: il tutto, in un mercato tecnologico fortemente dominato dall’intelligenza artificiale. «Firefox rimarrà il nostro punto di riferimento», ha affermato Enzor-DeMeo in una nota. «Si evolverà in un moderno browser basato sull’IA e supporterà un portfolio di nuovi e affidabili software aggiuntivi». Nel 2026 è previsto l’arrivo di una nuova AI Mode che consentirà agli utenti di scegliere fra più modelli di intelligenza artificiale tra privati e open source.

Chi è Anthony Enzor-De Meo, nuovo Ceo di Mozilla

Formatosi alla Business School del MIT, Anthony Enzor-DeMeo è entrato in Mozilla a dicembre 2024 come Senior Vice President del browser Firefox, di cui a luglio 2025 è diventato General Manager. In precedenza, aveva lavorato per circa due anni in Roofstock, piattaforma di investimento e analisi dei dati, dapprima come Chief Product Officer e in un secondo momento anche come responsabile della divisione tecnologica. «Sono onorato di diventare il Ceo di Mozilla Corporation», ha spiegato in una nota su LinkedIn. «Un anno fa credevo che IA e browser fossero in rotta di collisione: ora mi è chiaro che un incrocio è possibile. La gente si fida di Mozilla. Abbiamo guadagnato quella fiducia facendo la cosa giusta anche per il web. Credo profondamente in ciò che possiamo costruire e in un Internet che le persone meritano».

Stellantis, Eric Laforge alla guida della divisione Pro One

Stellantis ha annunciato la nomina di Eric Laforge come nuovo responsabile della business unit globale Pro One. Assumerà l’incarico dal primo gennaio, subentrando ad Anne Abboud. Stellantis Pro One è una divisione della holding creata nel 2023, che incorpora sei marchi di veicoli commerciali europei e statunitensi: Citroen, Fiat Professional, Peugeot, Vauxhall/Opel e Ram Trucks.

Chi è Eric Laforge

Laforge vanta una carriera di oltre tre decenni nel settore automotive, iniziata nel 1990 in Fiat. Da allora ha trascorso diversi anni nell’area commerciale in Francia e Italia, ricoperto poi diverse posizioni chiave, come quella di ceo di Fiat Chrysler Automobiles (FCA) in Svizzera e in Germania. Dal 2015 al 2018 è stato Responsabile di diversi mercati nell’ambito di MOPAR Parts & Services. Nel 2019 è stato nominato direttore dei reparti Autovetture e Veicoli commerciali leggeri per la regione Central Europe di FCA, assumendo poi il ruolo di Responsabile di Fiat Professional. Nel 2021 è stato nominato responsabile della business unit dedicata ai veicoli commerciali di Stellantis in Europa. Dal 2023 all’inizio del 2025 è stato Responsabile dei marchi Jeep, Ram e Dodge nel perimetro dell’Europa allargata. Da primo aprile è stato vicepresidente per i servizi commerciali del Gruppo Renault.

Riello torna italiana: Ariston acquisisce il 100 per cento della società

Ariston Group acquisisce il 100 per cento di Riello, azienda leader nel settore dei sistemi per il riscaldamento e il condizionamento, che nel 2015 era entrata a far parte di United Technologies Corporation e che dal 2020 era di proprietà della statunitense Carrier Corporation, L’accordo prevede un valore d’impresa di 289 milioni di euro e l’acquisizione sarà finanziata con fondi propri di Ariston. Il closing è previsto entro la fine del primo semestre 2026.

Riello ha 1.150 dipendenti, la metà in Italia

Tutte le principali strutture industriali di Riello (fondata nel 1922 a Legnago, provincia di Verona) verranno trasferite ad Ariston, inclusi gli stabilimenti produttivi di Legnago e Volpago (Veneto), Torun (Polonia), Shanghai (Cina), il sito di assemblaggio e testing di Mississauga (Ontario, Canada) e i centri R&D di Lecco (Lombardia) e Angiari (Veneto). Circa 1.150 dipendenti Riello entreranno a far parte di Ariston, circa la metà basata in Italia. Nel 2025 Riello prevede di raggiungere circa 400 milioni di euro di ricavi netti e circa 35 milioni di euro di Ebitda rettificato.

Urso: «Passaggio industriale di rilievo strategico»

«Il Gruppo Riello, indiscusso protagonista dell’industria italiana, torna dopo anni in mani italiane. L’acquisizione da parte di Ariston Group chiude un percorso complesso, seguito in ogni sua fase dal Mimit, e segna un passaggio industriale di rilievo strategico». Lo ha detto Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy: «L’operazione rafforza la filiera del Paese, tutela l’occupazione e garantisce continuità e sviluppo alle attività produttive, nell’ambito di una strategia di crescita solida e di lungo periodo».

Chanel, Elisabetta Caldera a capo delle Risorse Umane

Chanel ha annunciato la nomina di Elisabetta Caldera come nuova Global Chief People and Organization Officer. A partire da gennaio subentrerà a Claire Isnard, che andrà in pensione dopo oltre 17 anni all’interno dell’azienda francese.

Chi è Elisabetta Caldera

Caldera vanta un’esperienza pluriennale nel settore HR. Negli ultimi quattro anni è stata Head of Human Resources di Aegon, multinazionale assicurativa olandese. In precedenza, ha trascorso 17 anni in Vodafone Group, ricoprendo numerosi incarichi di rilievo nella gestione del personale. Prima ancora ha lavorato per sei anni in Alstom.

Marco D’Ilario country manager di Emirates per l’Italia

Emirates, la più grande compagnia aerea internazionale al mondo, ha annunciato che a partire dal primo gennaio Marco D’Ilario ricoprirà il ruolo di Country Manager per l’Italia. Riporterà direttamente a Flavio Ghiringhelli, Vice President Commercial Operations South and Central Europe di Emirates.

Chi è Marco D’Ilario

D’Ilario vanta oltre 25 anni di incarichi dirigenziali in mercati e settori internazionali chiave quali aviazione, logistica, tecnologia e hospitality. Per quanto riguarda il trasporto aereo, ha ricoperto ruoli esecutivi di primo piano in Alitalia (oggi ITA Airways), tra cui quello di VP Sales per l’Italia. Successivamente è stato Chief Commercial Officer di Livingston Airlines. Negli ultimi 11 anni ha fatto parte del team di HRS Group come Global Senior Vice President of Sales & Operations.

Steve Cahillane nominato ceo di Kraft Heinz

Kraft Heinz ha annunciato la nomina di Steve Cahillane come amministratore delegato a partire dal primo gennaio 2026. Contestualmente, il manager entrerà a far parte del cda e guiderà Global Taste Elevation, una delle entità che nasceranno dalla separazione dell’azienda in due società indipendenti (l’altra si chiamerà North American Grocery). Cahillane, che subentrerà a Carlos Abrams-Rivera, vanta oltre tre decenni di esperienza nel settore dei beni di largo consumo. Recentemente è stato presidente e ceo di Kellanova (ex Kellogg Company). In passato ha ricoperto incarichi di vertice in Nature’s Bounty, Coca-Cola Company, AB InBev e Coors.

BMW Motorrad, Boris Weletzky alla guida globale di vendite e marketing

Boris Weletzky diventerà dal primo gennaio Head of Customer, Brand and Sales di BMW Motorrad, prendendo il posto di Stephan Reiff e assumendo la responsabilità delle attività globali di vendita e marketing del marchio motociclistico tedesco.

Chi è Boris Weletzky

Weletzky vanta oltre 20 anni di esperienza all’interno del gruppo BMW. Dal 2021 era Regional Head per Rolls-Royce in Regno Unito, Europa, Russia e Asia Centrale, dopo essere stato per tre anni General Manager di Mini per l’Europa centrale e sud-orientale. Ancora prima ha ricoperto incarichi nel settore vendite e prodotto in Cina, mercato di estrema importanza per BMW.

Nuove nomine in Intel: Robin Colwell agli Affari governativi

Giro di nomine in Intel, che ha annunciato un’importante riorganizzazione interna del management. L’azienda leader nel settore della tecnologia informatica e nella produzione dei microprocessori ha infatti accolto tre figure chiave per altrettante aree strategiche, ossia Affari governativi, Marketing e Comunicazione e Strategia tecnologica avanzata. Per quanto riguarda quest’ultima, Pushkar Ranade – attualmente a capo dello staff del Ceo – assumerà ad interim la carica di Chief Technology Officer, subentrando temporaneamente a Sachin Katti, passato a novembre in OpenAI. Il suo impegno sarà cruciale per definire la linea aziendale soprattutto sul quantum computing e i materiali innovativi.

Nuove nomine in Intel: Robin Colwell agli Affari governativi
Uno stand di Intel (Imagoeconomica).

Le altre nomine in Intel: c’è anche un’ex assistente di Trump

Intel ha nominato parallelamente Robin Colwell per la carica di vicepresidente senior degli Affari governativi. Suo il compito di guidare le relazioni dell’azienda con i leader del settore e le autorità regolatorie su scala globale. Di recente vice assistente di Donald Trump oltre che vice direttrice del Consiglio economico nazionale, ha anche operato in BGR Group con competenze nelle telecomunicazioni e nella sicurezza informatica. La nomina arriva a pochi mesi dall’acquisizione da parte del governo Usa del 10 per cento delle quote del produttore di chip. Al suo fianco lavorerà James Chew, che diventerà il vicepresidente di Intel Government Technologies. Intel ha anche nominato Annie Shea Weckesser nuova vicepresidente e Chief Marketing & Communications Officer, posizione dalla quale gestirà la reputazione corporate e il market engagement internazionale. Ex Cmo di SambaNova, azienda informatica incentrata sull’IA con sede a San José, ha ricoperto ruoli dirigenziali anche in Cisco.