Antitrust, maxi multa a Apple per abuso di posizione dominante

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inflitto a Apple, Apple Distribution International Ltd e Apple Italia «una sanzione di 98.635.416,67 euro per abuso di posizione dominante». Apple, spiega l’Antitrust, «ha violato l’articolo 102 del TFUE per quanto riguarda il mercato della fornitura agli sviluppatori di piattaforme per la distribuzione online di app per utenti del sistema operativo iOS». In tale mercato, il colosso di Cupertino risulta infatti «in posizione di assoluta dominanza» tramite il suo App Store. Nel mirino in particolare le regole imposte agli sviluppatori terzi di app, che devono duplicare le dichiarazioni sulla privacy. Per l’Agcm si tratta di regole imposte unilateralmente, lesive degli interessi dei partner commerciali e non proporzionate all’obiettivo di raggiungimento della privacy.

Starbucks, Anand Varadarajan è il nuovo Cto

Starbucks ha nominato Anand Varadarajan per la carica di Chief Technology Officer e Vicepresidente esecutivo con decorrenza dal 19 gennaio 2026. Farà parte dell’Executive Leadership Team e riferirà direttamente al Ceo Brian Niccol. «Sono certo che aiuterà la squadra a proseguire il proprio lavoro in corso e ad accelerare gli sforzi per offrire il meglio a partner e clienti», ha spiegato l’amministratore delegato in una nota ufficiale. «Anand è un appassionato di caffè e inizia la maggior parte delle sue giornate con un latte macchiato o un caffè espresso, seguito da uova di Starbucks per pranzo». Dal prossimo anno, Varadarajan prenderà il posto di Ningyu Chen, nominato ad interim a settembre in seguito alle dimissioni di Deb Hall Lefevre.

Chi è Anand Varadarajan, nuovo Cto di Starbucks

Nuovo direttore della divisione tecnologica di Starbucks, Anand Varadarajan si è laureato all’Indian Institute of Technology prima di conseguire un master in Ingegneria civile alla Purdue University e uno in Informatica a Washington. Per quanto riguarda la carriera professionale, ha lavorato per due anni fra il 1998 e il 1999 come ingegnere software in Oracle prima di passare in Viquity, fornitore di servizi B2b per la supply chain. È stato direttore software per Motorola dal 2004 al 2007, anno in cui è passato in Amazon: in 19 anni, ha diretto le operazioni tecnologiche e di supply chain per il business alimentare globale. «Sa creare sistemi affidabili e sicuri», ha precisato il Ceo di Starbucks Niccol. «Promuove l’eccellenza operativa e sviluppa soluzioni che pongono il cliente sempre al centro».

Starbucks, Anand Varadarajan è il nuovo Cto
Anand Varadarajan (da LinkedIn).

Tencent nomina un ex ricercatore di OpenAI a capo dell’IA

Tencent ha un nuovo responsabile dell’intelligenza artificiale. Il colosso tecnologico di Shenzhen ha scelto Yao Shunyu, ex ricercatore di OpenAI, per guidare la divisione di infrastrutture IA. Riporterà al presidente Martin Lau. Tra i suoi compiti, lo sviluppo di piattaforme di addestramento per i modelli di grandi dimensioni o LLM e attività legate a soluzioni per l’inferenza ad alte prestazioni con focus su efficienza e innovazione, elementi cruciali per l’evoluzione tecnologica dell’azienda cinese. Come riporta il South China Morning Post, Tencent ha parallelamente smembrato il team di apprendimento automatico, riassegnandone i membri alle divisioni AI Infrastructure e Data Computing Platform.

Chi è Yao Shunyu, nuovo capo dell’IA di Tencent

Laureato alla Tsinghua University e a Princeton, Yao ha maturato esperienze importanti presso varie aziende tech americane tra cui Google (Alphabet) e Microsoft prima di approdare in OpenAI come ricercatore IA. In carriera si è focalizzato principalmente sullo sviluppo degli agenti intelligenti, area chiave per il futuro dell’automazione cognitiva e dei sistemi intelligenti adattivi. Durante l’ultima conference call sui risultati trimestrali, tenutasi a novembre, il presidente di Tencent ha anticipato l’assunzione di ricercatori IA di alto livello per migliorare la famiglia di modelli Hunyuan. Nel 2025, il colosso cinese ha reso open source più di 30 nuovi modelli di intelligenza artificiale, tra cui diversi legati alla generazione 3D.

Tencent nomina un ex ricercatore di OpenAI a capo dell’IA
Yao Shunyu (da LinkedIn).

Golden Goose passa ai cinesi di Hsg e a Temasek

L’azienda di calzature italiana Golden Goose cambia assetto proprietario con un’operazione da circa 2,5 miliardi: la cinese Hsg rileva la quota di maggioranza, mentre Temasek – fondo sovrano di Singapore – entra con una partecipazione di minoranza insieme a True Light Capital. I fondi gestiti da Permira hanno venduto una parte delle quote ma restano nel capitale come soci di minoranza. La governance resta stabile: l’amministratore delegato Silvio Campara continuerà a guidare l’azienda e Marco Bizzarri, oggi consigliere non esecutivo, assumerà il ruolo di presidente non esecutivo.

Le ragioni dell’investimento

L’investimento, spiegano le parti, punta a sostenere l’espansione internazionale del marchio facendo leva sull’esperienza dei nuovi azionisti nel lusso e nella tecnologia. Hsg ha già investito in Pop Mart, RedNote e Marshall; Temasek in Moncler ed Ermenegildo Zegna Group. Nelle dichiarazioni ufficiali si insiste sul rafforzamento della crescita senza snaturare l’identità produttiva italiana. Campara parla di partner strategici per «rafforzare le ambizioni di crescita globale» e Hsg si dice «onorata» di accompagnare Golden Goose nel nuovo capitolo mantenendo l’autenticità del brand. Il perfezionamento dell’operazione è previsto entro l’estate 2026. Golden Goose prevede anche di rimborsare integralmente, alla data del closing o a ridosso, le Senior Secured Floating Rate Notes con scadenza 2031 per complessivi 480 milioni.

Ft: Controllata di Tether vende il mining a società dei suoi vertici

Tether torna sotto osservazione per il nodo della governance, dopo che il Financial Times ha ricostruito un’operazione interna al gruppo che coinvolge la vendita del business di mining di bitcoin Peak Mining, controllato dalla tedesca Northern Data, di cui Tether è azionista di maggioranza. La società aveva annunciato a novembre la cessione dell’asset per un valore fino a 200 milioni di dollari, ma i documenti depositati negli Stati Uniti hanno poi indicato come acquirenti tre società — Highland Group Mining Inc, Appalachian Energy LLC e 2750418 Alberta ULC — finora sconosciute al mercato. La ricostruzione del quotidiano arriva dopo che a fine novembre S&P Global Ratings ha declassato la stablecoin a 5, il livello più basso della scala di valutazione, citando un aumento dell’esposizione ad asset rischiosi, ridotta trasparenza e criticità sul quadro regolamentare.

Le tre società apparterebbero ai vertici di Tether

Secondo i documenti societari citati dal Ft, i direttori di Highland Group sono Giancarlo Devasini, co-fondatore e presidente di Tether, e Paolo Ardoino, amministratore delegato; la società canadese ha come unico direttore Devasini. Non è chiaro invece chi gestisca la società registrata nel Delaware. La conseguenza è che asset maturati nell’orbita Tether vengono trasferiti a veicoli riconducibili agli stessi manager, senza che vi sia disclosure pubblica sulle parti correlate. La cessione arriva inoltre a ridosso dell’accordo con Rumble, piattaforma social di area conservatrice di cui Tether detiene una quota vicina al 50 per cento, per l’acquisizione di Northern Data. Il quotidiano richiama inoltre tre elementi che completano il quadro finanziario: un precedente accordo non vincolante in cui Northern Data aveva previsto di vendere Peak Mining per 235 milioni di dollari a Elektron Energy, società anch’essa diretta da Devasini; una quota del 48 per cento in Rumble, di cui Tether è già uno dei principali azionisti; e un prestito da 610 milioni di euro erogato da Tether a Northern Data che, secondo la struttura annunciata, dovrebbe essere saldato per metà attraverso una conversione in azioni Rumble e per l’altra metà tramite un nuovo prestito da Tether a Rumble garantito dagli asset di Northern Data.

Unicredit si aggiudica il servizio di tesoreria del Comune di Latina

Unicredit si è aggiudicato, a seguito di partecipazione al bando di gara, il servizio di tesoreria del Comune di Latina per il periodo 1° gennaio 2026 – 31 dicembre 2030. Un passo significativo per la banca, che rafforza la propria presenza nel Lazio e conferma il proprio impegno a supportare le amministrazioni pubbliche con soluzioni innovative, digitali e sostenibili in grado di semplificare la gestione finanziaria e garantire efficienza e trasparenza. Il Comune di Latina, seconda città del Lazio per numero di abitanti dopo Roma, rappresenta un partner strategico per lo sviluppo del territorio. L’affidamento del servizio di tesoreria costituisce un importante opportunità per consolidare la relazione con la comunità locale, favorendo la crescita e la modernizzazione dei servizi.

Fiorini: «Confermiamo la nostra competitività nel settore»

Queste le dichiarazioni di Roberto Fiorini, Regional manager Centro Italia di Unicredit: «Confermiamo la nostra competitività nel settore delle tesorerie degli enti che possono contare sulla forte esperienza, sulla capillare operatività e sulle risorse digitali della banca per offrire un servizio di tesoreria sicuro, innovativo e orientato alle esigenze del territorio».

Elliott investe un miliardo in Lululemon

Elliott Investment Managament ha investito più di un miliardo di dollari per rilevare una partecipazione in Lululemon Athletica. Si tratta di una catena di negozi dedicati all’abbigliamento e agli accessori sportivi di fascia alta e alla moda. L’ex proprietario del Milan, secondo Cnbc, vorrebbe anche proporre un nuovo Ceo non appena l’attuale, Calvin McDonald, lascerà l’incarico. Lo farà il 31 gennaio 2026 a fronte di un calo dei risultati importante fatto registrare nell’ultimo anno. Secondo le indiscrezioni, Elliott avrebbe intenzione di nominare Jane Nielsen. È l’ex Cfo e Coo di Ralph Lauren. L’operazione è arrivata dopo le altre due concluse dal fondo americano nel corso del 2025. Elliot ha infatti acquisito una quota superiore a 2 miliardi in Workday e una da 4 miliardi in PepsiCo.

Soohang Chang presidente e ceo di Kia Europe

Kia ha annunciato la nomina dal primo gennaio 2026 di Soohang Chang, attuale responsabile dell’area Middle East e Africa, come nuovo presidente e ceo di Kia Europe. Prende il posto di Marc Hedrich, che diventa presidente di Kia France: quest’ultimo aveva già ricoperto tale incarico dal 2021 al 2023, sostituendo a sua volta l’attuale presidente Tae Kun Yang. Kia Europe, con sede a Francoforte in Germania, copre 39 mercati in Europa e nel Caucaso. Nel suo nuovo ruolo, Chang si concentrerà sull’accelerazione della roadmap di elettrificazione e delle iniziative di sostenibilità di Kia in Europa, rafforzando al contempo le partnership e le strategie di coinvolgimento dei clienti.

Il recapito di Poste italiane nella Napoli millenaria tra le luci del Natale

Poste italiane celebra con uno speciale francobollo, che raffigura il golfo di Napoli e il Vesuvio, i 2.500 anni della fondazione della città partenopea. Un’immagine che racchiude la forza simbolica della città, una storia antica e stratificata ma sempre capace di guardare avanti. Ad accompagnare il Tg Poste tra le bellezze del capoluogo campano, dal Real Teatro San Carlo al Palazzo reale fino alla Galleria Umberto I, il portalettere Fulvio, una vera e propria guida tra le luci della città pronta per il Natale.

Luca Stoppelli nuovo Chief Industrial Officer di Gucci

Gucci ha annunciato la nomina di Luca Stoppelli a Chief Industrial Officer, con effetto operativo dal 19 gennaio 2026: prenderà il posto di Massimo Vian. Il nuovo incarico nella maison del gruppo Kering arriva dopo una lunga esperienza nel settore automotive: Stoppelli ha infatti ricoperto ruoli di responsabilità nell’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi e, più recentemente, in Horse Powertrain, joint venture tra Renault e Geely volta alla produzione di gruppi propulsori, inclusi motori a combustione interna e sistemi ibridi, dove ha ricoperto a gennaio il ruolo di Chief Procurement Officer. In precedenza una lunga esperienza in Marelli e quattro anni in Fiat. Stoppelli è la quinta figura apicale del settore che entra nel gruppo Kering, portato dall’ex ceo di Renault Luca de Meo: lo avevano preceduto Gianluca De Ficchy (CFO di Gucci), Philippine de Schonen (Investor Relations di Kering), Giovanni Perosino (SVP Marketing Gucci) e Thomas Cuntz (Global Talent Development & People Engagement).

Etro, i nuovi soci confermano Cardinali nel ruolo di ceo

I nuovi soci entrati in Etro hanno deciso di confermare Fabrizio Cardinali nel ruolo di ceo. L’amministratore delegato guida la storica maison italiana dal 2021 e lo farà ancora. La nuova fase del marchio è segnata dagli ingressi di Rams Global, Swinger International e Sri Group. L Catterton ridurrà la propria quota ma resterà socio di maggioranza. In oltre il nuovo Consiglio di amministrazione ha scelto Faruk Bulbul come nuovo presidente, in rappresentanza di Rams Global. L’operazione per l’ingresso dei nuovi soci in Etro ha un valore stimato di più di 70 milioni di euro. L’obiettivo è rilanciare il Made in Italy grazie all’esperienza di Cardinali, coniugando tradizione e internazionalizzazione del brand.

Maria Franca Ferrero presidente onorario di Ferrero International

Ferrero International S.A., la holding del Gruppo Ferrero, ha nominato Maria Franca Ferrero presidente onorario a vita. L’Assemblea straordinaria degli azionisti lo ha deciso all’unanimità. Si tratta di un riconoscimento del lavoro fatto dalla donna e del contributo dato all’azienda. Ma non sarà soltanto un incarico simbolico. Attraverso la Fondazione Piera, Pietro & Giovanni Ferrero, infatti, continuerà a dare vita ad attività culturali e sociali per conto del Gruppo. Il cda di Ferrero International S.A. è presieduto da Giovanni Ferrero. Il suo vice è Lapo Civiletti, che è anche Ceo. A completare il Consiglio d’amministratore sono Daniel Martinez Carretero, Fabrizio Minneci, Filomena Vozzola e Guido Giannotta.

Terna, entro il 2025 operative nuove infrastrutture per 800 milioni di euro

Entro il 2025 Terna prevede di avviare in esercizio infrastrutture di sviluppo per circa 800 milioni di euro, confermando l’impegno nel rafforzare sicurezza e resilienza della rete di trasmissione nazionale a sostegno del percorso di transizione energetica del Paese. Dal 2023 il valore degli interventi consegnati alla piena operatività è di oltre 2 miliardi di euro. Nell’anno sono stati realizzati oltre 300 km di collegamenti elettrici, progettati assicurando la massima attenzione verso soluzioni a ridotto impatto ambientale. Tra le opere principali quelle per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, con oltre 130 km di elettrodotti interrati per garantire una magliatura più robusta e affidabile della rete. In Sicilia, inoltre, è stata completata la direttrice a 380 kV Paternò–Pantano–Priolo, opera chiave per il sistema elettrico regionale, che contribuisce a migliorare la continuità del servizio e a supportare l’integrazione delle fonti rinnovabili. Questi interventi si aggiungono ad altre importanti infrastrutture operative dal 2023 come l’interconnessione in cavo interrato tra Italia e Francia e quella tra Italia e Austria, che incrementano la capacità di scambio e rafforzano la stabilità del sistema energetico nelle regioni alpine, e il collegamento Elba–Continente, l’elettrodotto sottomarino che raddoppia le linee di connessione tra la rete dell’Isola e Piombino (Livorno).

I principali progetti autorizzati nel 2025

Sul fronte autorizzativo, a oggi il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e gli assessorati regionali competenti hanno dato il via libera a 36 nuovi interventi di Terna distribuiti su tutto il territorio nazionale, per un investimento complessivo di 1 miliardo di euro. Tra i principali progetti autorizzati nel 2025, la razionalizzazione della rete nella Brianza Ovest, la nuova stazione elettrica a Volpago (Treviso) e l’elettrificazione delle banchine del porto di La Spezia, prima a livello nazionale in questo ambito. Si aggiungono, inoltre, il riassetto del Quadrante Sud-Ovest di Roma, per incrementare l’efficienza della rete della Capitale, e la realizzazione della nuova stazione elettrica di Perdasdefogu (Nuoro) per garantire maggiore resilienza in un territorio soggetto a frequenti fenomeni nevosi.

2,3 miliardi per sicurezza e stabilità del sistema elettrico

Insieme allo sviluppo delle nuove opere, anche nel 2025 il Gruppo ha predisposto il Piano di sicurezza, che definisce interventi dedicati alla prevenzione e mitigazione dei disservizi, attraverso l’introduzione di tecnologie avanzate di monitoraggio e controllo, la digitalizzazione delle infrastrutture e misure per accrescere la resilienza della rete agli effetti dei cambiamenti climatici. Nel Piano industriale il Gruppo ha destinato 2,3 miliardi di euro al potenziamento della sicurezza e della stabilità del sistema elettrico nazionale, prevedendo l’installazione di nuove apparecchiature di regolazione – tra cui compensatori sincroni, reattori, statcom e resistori stabilizzanti – essenziali per garantire continuità del servizio e preparare la rete alle sfide della transizione energetica e della crescente digitalizzazione.

L’ad Di Foggia: «Nuove opere rendono la trasmissione dell’energia più sicura»

«Le opere di Terna entrate in esercizio dal 2023 ad oggi, per oltre 2 miliardi di euro di investimenti, rendono la trasmissione dell’energia più sicura e la rete più flessibile», ha dichiarato Giuseppina Di Foggia, amministratore delegato e direttore generale di Terna. «Il collegamento sottomarino con l’Isola d’Elba, il potenziamento della rete elettrica siciliana, le nuove interconnessioni con l’Austria e la Francia sono tutte infrastrutture sostenibili che rafforzano la rete e permettono di integrare nuova energia rinnovabile. Nello stesso periodo sono stati autorizzati oltre 80 progetti, per un valore record superiore a 6 miliardi di euro. Le principali opere sono già in fase di realizzazione, grandi infrastrutture che uniscono il Paese ed incrementano l’efficienza della rete, rendendola in grado di gestire meglio i picchi di domanda e di trasportare energia dai punti di generazione alle aree con maggiore consumo. È la conferma della nostra capacità di esecuzione. E continueremo così, per garantire all’Italia un sistema elettrico più affidabile e pronto per le sfide del futuro».

Iren Mercato, Paolo Robutti nuovo amministratore delegato

Il cda di Iren ha designato Paolo Robutti come amministratore delegato di Iren Mercato: il manager, dal 2021 vice ceo e direttore commerciale Retail, subentrerà a Gianluca Bufo. Il board di Iren Mercato dal primo gennaio sarà pertanto formato da Luigino Montarsolo (presidente), Paolo Robutti (amministratore delegato) e Giulio Prando (consigliere). Dal 2007 al 2011 è stato amministratore delegato di Amat Energia e dal 2004 al 2016 consigliere di amministrazione di Gea Commerciale con delega alle strategie e politiche commerciali. All’inizio degli Anni Duemila ha avuto anche una breve esperienza in Piaggio Aero Industries come addetto alla logistica.

Peter Beets nuovo presidente e ceo di Procter & Gamble Italia

La multinazionale statunitense Procter & Gamble ha annunciato la nomina del belga Peter Beets come nuovo presidente e amministratore delegato per l’Italia. Beets subentra a Paolo Grue, che assumerà il ruolo di Senior Vice President della business unit Igiene Orale.

Chi è Peter Beets

Beets ha iniziato la sua carriera in P&G nel 1998 come analista finanziario nello stabilimento di Mechelen. Nel 2014 è stato nominato vicepresidente della divisione Financial Planning & Analysis per l’Europa. Nel 2015 ha guidato l’operazione di dismissione del business Specialty Beauty in Europa, Medio Oriente e Africa, gestendone la transizione verso Coty. Successivamente, per quattro anni è stato Vicepresidente Audit e Consulting Global. Dal 2021 ha ricoperto il ruolo di Chief Financial Officer per i mercati dell’Europa Orientale. Poi nel 2024 ha assunto il ruolo di vicepresidente di Procter & Gamble Europa Orientale.

Leonardo Maria Del Vecchio rileva il 30 per cento de Il Giornale

Dopo il no di Exor all’offerta presentata per Gedi, Leonardo Maria Del Vecchio entra nel mondo dell’editoria puntando su Il Giornale. LMDV Capital, holding di investimento dell’erede del patron di Luxottica, ha infatti sottoscritto un accordo per l’acquisizione del 30 per cento del quotidiano da Finanziaria Tosinvest, società della famiglia Angelucci. «L’operazione rappresenta un passo strategico per lo sviluppo e la valorizzazione dell’informazione come asset centrale per il sistema Paese, con l’obiettivo di coniugare qualità editoriale, innovazione tecnologica e sostenibilità economica», si legge in una nota di Tosinvest. La famiglia Angelucci, che deteneva il 70 per cento, non scenderà al 40 per cento ma al 65 per cento: questo grazie all’acquisto di un quarto del capitale societario da Paolo Berlusconi, che passerà dal 30 al 5 per cento.

Del Vecchio rileverà il 30 per cento per circa 3 milioni di euro

Del Vecchio rileverà il 30 per cento de Il Giornale per una somma di circa 3 milioni di euro, entrando così nel mondo dell’editoria dopo aver presentato un’offerta per tutte le attività editoriali messe in vendita da Gedi, respinta da John Elkann che ha rinnovato almeno fino a febbraio 2026 l’esclusiva per trattare solo con i greci di Antenna. «Le due iniziative delineano il primo perimetro del polo editoriale italiano che Leonardo Maria Del Vecchio intende sviluppare come base del proprio futuro piano industriale nei media. Un progetto industriale per l’editoria italiana», spiega Lmvd.

LEGGI ANCHE: Gedi, la guerra per Repubblica passa dalla comunicazione

OpenAI annuncia una nuova leadership creativa

OpenAI ha rafforzato la propria struttura creativa con due nuovi ingressi nel direttivo. La società di Sam Altman accoglie infatti Julia Hoffmann e Andrew McKechnie in ruoli chiave nella leadership del team globale, riflettendo l’impegno strategico nel consolidare la propria posizione internazionale e il supporto alle imprese nell’adozione dell’intelligenza artificiale. Le due nomine si inseriscono in un contesto di grande espansione per OpenAI, che proprio venerdì 19 dicembre ha raggiunto un nuovo incredibile traguardo. Secondo le stime di Appfigures, i consumatori hanno speso 3 miliardi di dollari su ChatGPT per quanto riguarda i dispositivi mobile dal lancio nel maggio 2023, di cui 2,48 soltanto nel 2025.

OpenAI annuncia una nuova leadership creativa
Julia Hoffmann (da LinkedIn).

OpenAI, chi sono Hoffmann e McKechnie e quali ruoli avranno

Per quanto riguarda le due nuove assunzioni, Julia Hoffmann avrà base a Londra ed entra in OpenAI come Head of International Creative: sua la responsabilità di guidare la comunicazione mondiale del brand e di coordinare lo sviluppo di campagne, esperienze e progetti creativi nei diversi mercati. Per sei anni in Google come Executive Creative Director dell’area Emea Creative Lab, ha trascorso diverso tempo anche in EF Education e in Etsy, maturando esperienza nel branding, nella comunicazione e nella creatività integrata. Avrà base a New York invece Andrew McKechnie, che assumerà l’incarico di Head of Business Creative: si occuperà pertanto di delineare e in seguito guidare la strategia per sviluppatori, startup e imprese enterprise. Arriva da Airco, realtà innovativa nella conversione del carbonio, e nel curriculum vanta esperienze come Chief Creative Officer e Senior Vice President di Verizon, dove ha guidato per sei anni la trasformazione creativa.

OpenAI annuncia una nuova leadership creativa
Andrew McKechnie (da LinkedIn).

Leandro Barreto nuovo Chief Marketing Officer di Unilever

Cambio della guardia ai vertici di Unilever: dal primo gennaio il nuovo Chief Marketing Officer sarà Leandro Barreto. Subentrerà a Esi Eggleston Bracey, al passo d’addio dopo otto anni in azienda. Barreto è entrato in Unilever nel 2003 e da allora ha ricoperto numerosi incarichi nel gruppo, soprattutto nel marchio Dove. Dal 2024 era Chief Marketing Officer per la divisione Beauty and Wellbeing, che raggruppa brand come Clear, Dove, Sunsilk, TRESemmé e Vaseline.

Le mire di Jannacopulos sulla grande giostra delle tivù locali tra affari e politica

Le televisioni locali continuano a esercitare il loro fascino. Nei confronti della politica, degli imprenditori, degli editori che sanno combinare bene l’utile e il dilettevole. E l’operazione lanciata dalla famiglia veneta Jannacopulos va proprio in questa direzione: conquistare la leadership dell’emittenza televisiva locale in Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, con una potenza di fuoco in grado di coprire le aree più ricche del Paese.

Ai tempi dello streaming è un mercato ancora molto appetibile

Certo, qualcuno solleverà il sopracciglio su un mondo di canali televisivi locali che potrebbe sembrare superato di fronte all’incedere dell’universo digitale, con streaming, on demand, smart tivù, perdita di valore della numerazione Lcn (1=Rai1, 5=Canale5, per intenderci) sul telecomando. Eppure Videogruppo in Piemonte, oppure Telelombardia, Antenna Tre, TopCalcio 24 e Milanow in Lombardia, o, ancora, Antenna Tre Nordest, Rete Veneta e Telenordest in Veneto, o Telequattro e Tv 12 in Friuli-Venezia Giulia possono, tutte insieme, diventare un network fondamentale per potenziare le proprie attività imprenditoriali.

Potenza commerciale, potere politico e contributi pubblici

Avete fatto caso, per esempio, a quanti dentisti fanno pubblicità su queste reti, poi diventano opinionisti nelle trasmissioni, raccolgono una clientela vip e provano a diversificare il business rilevando locali e bistrot di tendenza a Milano e dintorni? Un grande potenziale che può essere sfruttato anche dai politici locali in occasione di elezioni comunali e regionali (la famiglia Jannacopulos è sempre stata molto vicina a Giancarlo Galan di Forza Italia e a Luca Zaia della Lega, ex presidenti della Regione Veneto). E ci sono pur sempre circa 135 milioni di euro all’anno di contributi pubblici all’emittenza locale da spartirsi.

Le mire di Jannacopulos sulla grande giostra delle tivù locali tra affari e politica
Luca Zaia e Giancarlo Galan nel 2006 (foto Ansa).

La ragnatela di Medianordest e la collaborazione con Mediapason

Insomma, la famiglia Jannacopulos ha deciso di creare una sorta di “Mediaset del Nord”, come l’ha definita Filippo Jannacopulos, amministratore delegato del gruppo Medianordest, e partendo da Bassano Tv – poi diventata Rete Veneta – nel giro di pochi anni ha acquisito Telequattro (a Trieste), Telenordest e soprattutto Antenna Tre Nordest in Veneto (operazione finalizzata nel 2016). Negli ultimi mesi del 2024 è infine entrato nel capitale di Mediapason (Telelombardia, Antenna Tre, TopCalcio 24, Milanow, Videogruppo), dove ora controlla il 23,7 per cento delle azioni.

Le mire di Jannacopulos sulla grande giostra delle tivù locali tra affari e politica
I canali del gruppo Mediapason.

Sandro Parenzo, 81 anni, ha ancora in mano il 72 per cento delle quote di Mediapason, ma il destino del gruppo, in base a indiscrezioni, potrebbe essere quello di finire sotto il cappello Jannacopulos nel giro di uno-due anni.

Le mire di Jannacopulos sulla grande giostra delle tivù locali tra affari e politica
Sandro Parenzo, fondatore, presidente e azionista di maggioranza di Mediapason (foto Imagoeconomica).

Un impero mediatico nelle due principali aree demografiche italiane

Intanto, come spiegato da Medianordest, la collaborazione con Mediapason serve per rinforzare le sinergie «sia sul fronte dei contenuti editoriali sia sul terreno commerciale e infrastrutturale, proponendosi come aggregazione mediaticamente rilevante nelle due principali aree demografiche italiane, Nielsen 1 e Nielsen 2 (cioè Nord-Ovest e Nord-Est, ndr). Medianordest e Mediapason, rispettivamente nella propria area, hanno entrambe una quota d’ascolto pari a circa il 60 per cento di tutte le tivù locali regionali che forniscono i dati Auditel minuto per minuto».

Le mire di Jannacopulos sulla grande giostra delle tivù locali tra affari e politica
Filippo Jannacopulos.

Effettivamente, dati Auditel di novembre 2025 alla mano, Videogruppo è di gran lunga il canale più visto in Piemonte; Telelombardia è leader assoluto in Lombardia, e se la gioca con Telenorba in Puglia, Canale 21 in Campania e Antenna Tre Nordest in Veneto come tivù locale più importante in Italia; in Veneto, come detto, la prima è nettamente Antenna Tre Nordest; infine, in Friuli Venezia-Giulia, Telequattro è in testa alla classifica.

Un progetto legato al territorio, con ambizioni a livello nazionale

Il piano di Filippo Jannacopulos è piuttosto chiaro: «Vogliamo entrare in una nuova era, con 10 canali televisivi da Torino a Trieste e una leadership nelle aree ricche del Paese. Il settore delle tivù locali è sano, l’emittenza regionale di qualità, legata al territorio e alla informazione, ha un futuro. Vogliamo costruire un progetto che, partendo dai territori, riesca a fare sentire la propria voce anche a livello nazionale».

Le mire di Jannacopulos sulla grande giostra delle tivù locali tra affari e politica
Pier Silvio Berlusconi (foto Imagoeconomica).

Persino Pier Silvio Berlusconi è invidioso di una tale potenza di fuoco…

D’altronde pure Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente e amministratore delegato di MfeMediaset, interrogato su cosa invidiasse alla concorrenza ha risposto così pochi giorni fa: «Mi piacerebbe trasmettere su Mediaset i telegiornali regionali, locali. Alla Rai invidio molto la Tgr-Testata giornalistica regionale. E il Tg della Liguria lo guardo sempre».

Laura Burdese nuova ceo di Bulgari

Laura Burdese è la nuova ceo di Bulgari: assumerà l’incarico a partire dal primo luglio 2026 prendendo il posto di Jean-Christophe Babin, che lascerà il ruolo di amministratore delegato del brand di gioielleria dopo 12 anni.

Chi è Laura Burdese

Burdese lavora nel Gruppo Lvmh da quasi 10 anni. Ha iniziato come ceo di Acqua di Parma (2016–2022), prima di entrare in Bulgari come chief marketing officer. A luglio del 2024 era stata promossa a vice di Babin. La sua carriera è iniziata nel mondo dei cosmetici, in Beiersdorf e L’Oréal, e successivamente è proseguita in Swatch Group, dove nel corso di 17 anni ha ricoperto ruoli chiave, su tutti quello di presidente e ceo di Calvin Klein Watch & Jewelry.