Sondaggi politici: scende il centrodestra, anche sul referendum

La nuova Supermedia Agi/YouTrend vede il centrodestra in difficoltà, sia per quanto riguarda l’intenzione di voto degli italiani, sia per la scelta degli elettori in ottica referendum. La coalizione al governo in due settimane ha perso infatti l’1,2 per cento. E continua ad assottigliarsi il margine di vantaggio del “sì” (posizione della maggioranza) in vista della consultazione referendaria relativa alla riforma della giustizia.

Sondaggi politici: scende il centrodestra, anche sul referendum
Roberto Vannacci (Imagoeconomica).

Le intenzioni di voto: scende il centrodestra

Per quanto riguarda le intenzioni di voto, Fratelli d’Italia è dato al 29 per cento (-0,6), Forza Italia all’8,9 per cento (-0,2) e la Lega al 7 per cento (-0,4). Il Partito democratico è stabile al 22,1 per cento. Leggero calo per il Movimento 5 stelle all’11,8 per cento (-0,2). Avanza Alleanza Verdi e Sinistra al 6,7 per cento (+0,4). Su anche Azione al 3,4 per cento (+0,2). Frenano Italia Viva al 2,2 per cento (-0,1) e +Europa all’1,6 per cento (-0,1). Futuro Nazionale, neonato partito di Roberto Vannacci, è dato al 3 per cento (+0,1), dunque in leggera ripresa.

Sondaggi politici: scende il centrodestra, anche sul referendum
Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni (Imagoeconomica).

Referendum: cala il vantaggio del “sì”

La Supermedia Agi/YouTrend relativa al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo vede il “sì” in vantaggio di 2,4 punti: un margine sempre più esiguo nei confronti del “no” su cui spingono le opposizioni (anche se non del tutto compatte). Il “sì” è ora dato al 51,2 per cento (-1,7) e il “no” al 48,8 per cento.

Sondaggi Swg 23 febbraio 2026, inizia la discesa di Vannacci

Secondo il sondaggio Swg per il TgLa7 del 23 febbraio 2026, il partito di Roberto Vannacci sta già iniziando a calare. Rispetto alla settimana precedente, infatti, Futuro nazionale è sceso dello 0,2 per cento stanziandosi al 3,4 e venendo superato da Azione di Carlo Calenda (al 3,5). Sale invece la Lega, il partito che ha maggiormente sofferto la nascita della forza dell’ex generale, che recupera lo 0,2 e arriva al 6,6 per cento. Tra i partiti di governo, Fratelli d’Italia è stabile al 29,8 per cento, mentre Forza Italia cede lo 0,1 ed è data all’8,3 per cento. Tra le opposizioni, il Partito democratico arriva al 21,9 (-0,1), il Movimento 5 stelle all’11,5 (con un calo dello 0,3), Alleanza Verdi Sinistra al 6,7 (+0,1) e Italia viva al 2,2 (-0,1). Tra i partiti minori, + Europa è all’1,4 per cento e Noi Moderati all’1,1, entrambi stabili.

Sondaggi Swg 23 febbraio 2026, inizia la discesa di Vannacci
Sondaggio Swg 23 febbraio 2026 (X).
Sondaggi Swg 23 febbraio 2026, inizia la discesa di Vannacci
Sondaggio Swg 23 febbraio 2026 (X).

Referendum sulla giustizia, c’è il sorpasso del “no”

A un mese dal referendum sulla riforma della giustizia, che si terrà il 22 e il 23 marzo, un sondaggio condotto da Ixè sulle intenzioni di voto ha evidenziato il sorpasso del “no”, collocato tra 51,3 e il 54,3 per cento, a fronte del “sì” dato tra il 45,7 e il 48,7 per cento. Il sondaggio precedente, condotto a gennaio, delineava un pareggio. Nell’indagine di novembre, invece, risultava nettamente in vantaggio il “sì”, dato al 53 per cento rispetto al 47 per cento del “no”.

Il 46 per cento degli elettori è intenzionato ad andare a votare

Per quanto riguarda l’affluenza, secondo il sondaggio il 46 per cento degli elettori risulta fortemente intenzionato ad andare a votare per il referendum. E in tal senso si conferma una propensione più marcata nell’elettorato di sinistra e centro sinistra. Massiccia la fetta degli indecisi, che per l’indagine ammontano al 40 per cento degli aventi diritto.

La maggioranza degli italiani è ben informata sul referendum

Tra le persone interpellate, il 55,7 per cento dichiara di conoscere i temi oggetto del referendum. A gennaio, la quota era fermata si fermava al 45 per cento e ancora prima, a novembre, al 39 per cento. Al momento, secondo l’indagine di Ixé, la maggioranza degli italiani è dunque ben informata sul referendum: solo il 13 per cento ha dichiarato di non aver nemmeno sentito parlare della consultazione referendaria.

Sondaggi politici, cresce Futuro nazionale di Vannacci

A sole due settimane dal lancio, inizia a crescere il nuovo partito dell’ex generale Roberto Vannacci. Secondo i sondaggi Swg realizzati per il TgaLa7 del 16 febbraio 2026, Futuro nazionale ha guadagnato infatti lo 0,3 per cento rispetto alla settimana precedente arrivando al 3,6 per cento. Una percentuale che lo rende capofila dei partiti minori. La rilevazione stima anche che l’1,24 per cento dei voti provenga dalla Lega, l’1,2 da Fratelli d’Italia, lo 0,2 da Forza Italia, lo 0,3 da Casapound e lo 0,5 da altri partiti o da gli astenuti.

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Scendono Lega, Fratelli d’Italia e Pd

Che a subire il danno maggiore sia il Carroccio è evidente anche dal suo calo dei consenso nelle ultime settimane. Dopo essere scivolato al 6,6 per cento il 9 febbraio, il partito di Matteo Salvini ha perso un altro 0,2 attestandosi al 6,4 per cento. Una cifra che lo porta dietro Alleanza verdi sinistra di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, dato al 6,6. Anche Fratelli d’Italia scende e va sotto la soglia del 30 per cento (29,8, -0,3 per cento). Stabile invece Forza Italia all’8,4 per cento. Tra le forze di opposizione, il Partito democratico perde lo 0,2 e si ferma al 22 per cento e il Movimento 5 stelle sale lievemente all’11,8 (+0,1).

Sondaggi politici, cresce Futuro nazionale di Vannacci
Sondaggio Swg per il TgLa7 (X).

Quanto vale il partito di Vannacci? Il primo sondaggio reale

A una settimana dallo strappo con la Lega e dalla fondazione di un suo partito, arrivano i primi dati reali sulle percentuali che potrebbe ottenere Vannacci in caso di elezioni. Secondo la rilevazione fatta da Swg per La7, Futuro nazionale otterrebbe il 3,3 per cento, a discapito della Lega che viene data al 6,6 per cento e di Fratelli d’Italia che, rispetto alla settimana precedente, perde oltre un punto e si attesta al 30,1 per cento. In lieve flessione anche il Partito Democratico, al 22,2 per cento, e il Movimento 5 Stelle, che scende all’11,7 per cento. Forza Italia sale all’8,4 per cento mentre Avs è stabile al 6,4 per cento.

Sondaggi politici: giù Movimento 5 stelle e Lega

Nel nuovo sondaggio Swg per il Tg La7 sulle intenzioni di voto non emergono scostamenti rilevanti rispetto alla rilevazione precedente, con un quadro complessivamente stabile e variazioni limitate. Fratelli d’Italia resta saldamente al primo posto, attestandosi al 31,1 (+0,1) per cento e registrando un lieve progresso, mentre il Partito democratico segue al 22,4 per cento, anch’esso in marginale crescita (+0,2). Prosegue invece la fase di flessione per il Movimento 5 Stelle, che scende al 12,4 per cento, così come per la Lega, ferma all’8 per cento, in linea con l’andamento medio dei primi sondaggi dell’anno. Segnali positivi arrivano da Forza Italia, che sale all’8,4 per cento, mentre Alleanza Verdi e Sinistra si mantiene poco sopra il 6 per cento. Tra i partiti minori, Azione e Italia Viva segnano un lieve arretramento, +Europa resta stabile, mentre Noi Moderati e le altre liste mostrano un moderato rafforzamento. Rimane infine molto consistente la quota di elettori che non indica una scelta di voto, pari al 32 per cento.

Sondaggi politici: crescita per Pd e Fratelli d’Italia

Il 2026 si apre in continuità con la fine del 2025 sul fronte delle intenzioni di voto. È quanto emerge dalla prima Supermedia Agi-Youtrend, che fotografa un quadro politico sostanzialmente stabile nonostante il numero limitato di sondaggi diffusi dopo la ripresa dell’attività degli istituti demoscopici. Il dato più rilevante riguarda Fratelli d’Italia, che supera nuovamente la soglia del 30 per cento, attestandosi al 30,2 per cento (+0,6), mentre l’intero centrodestra registra una crescita complessiva di oltre un punto rispetto a fine dicembre. All’interno dell’area di opposizione, nello stesso arco temporale, si osserva invece un parziale riequilibrio: il Partito democratico sale al 22,4 per cento (+0,5), mentre il Movimento 5 stelle arretra al 12,0 per cento (-0,7).

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Nel dettaglio delle altre forze politiche, Forza Italia si colloca all’8,9 per cento (+0,3), seguita dalla Lega all’8,4 per cento (+0,1), mentre Alleanza Verdi e Sinistra è stimata al 6,3 per cento (-0,1). Azione scende al 3,2 per cento (-0,1), Italia Viva sale al 2,5 per cento (+0,1), +Europa è all’1,5 per cento (-0,1) e Noi Moderati all’1,1 per cento. Sul fronte del referendum in programma il 22 e 23 marzo, i Sì restano nettamente avanti con il 58,9 per cento, in crescita di circa due punti rispetto alla rilevazione dell’11 dicembre, mentre i No scendono al 41,1 per cento.

Sondaggi politici, FdI apre l’anno in calo

Il primo sondaggio Swg del 2026 per il Tg La7 segnala un quadro politico senza scossoni. Fratelli d’Italia resta nettamente il primo partito, pur arretrando dello 0,4 per cento rispetto al 22 dicembre: la formazione guidata da Giorgia Meloni scende al 30,9 per cento, mantenendo comunque un ampio margine sugli inseguitori. Il Partito democratico inizia l’anno in crescita dello 0,2 e raggiunge il 22,3 per cento, confermando un trend positivo rispetto alla fine del 2025.

Nessuna variazione per il Movimento 5 stelle, che rimane fermo al 12,7 per cento. Nel centrodestra, Lega e Forza Italia si ritrovano sullo stesso livello: entrambe salgono leggermente e si attestano all’8,3 per cento. Flessione per Alleanza verdi e sinistra, che scende al 6,5 per cento, mentre Azione cala sotto il 3 per cento, fermandosi al 2,9. Tra i partiti più piccoli non si registrano variazioni significative per Italia Viva (2,2 per cento), + Europa (1,3 per cento) e Noi Moderati (1 per cento). In diminuzione anche l’area degli indecisi: i non rispondenti scendono al 32 per cento, restando però una componente ancora molto ampia dell’elettorato.

Sondaggi politici, il bilancio alla fine del 2025

L’approssimarsi della fine del 2025 offre l’occasione per fare il punto sull’andamento dei partiti, alla luce dell’ultima Supermedia Agi/Youtrend pubblicata il 29 dicembre e basata sui sondaggi nazionali raccolti tra il 15 e il 28 dicembre. Nonostante un anno scandito da numerose consultazioni, soprattutto regionali e amministrative, il quadro complessivo delle intenzioni di voto resta molto simile a quello di 12 mesi prima, cristallizzato nel confronto con il 27 dicembre 2024. I rapporti di forza appaiono sostanzialmente consolidati, con Fratelli d’Italia che rafforza ulteriormente la propria posizione, mentre si registrano cali sia tra gli alleati di governo, Lega e Forza Italia, sia nel Partito democratico.

Sondaggi politici, il bilancio alla fine del 2025
Elly Schlein (Imagoeconomica).

Nel dettaglio delle liste, FdI sale al 29,6 per cento (+0,7), il Pd scende al 21,9 per cento (-1,4), mentre il Movimento 5 Stelle cresce fino al 12,7 per cento (+1,2). Forza Italia si attesta all’8,6 per cento (-0,5) e la Lega all’8,3 per cento (-0,4). Alleanza Verdi-Sinistra raggiunge il 6,4 per cento (+0,3), Azione il 3,3 per cento (+0,8), Italia Viva il 2,4 per cento (+0,1), +Europa l’1,6 per cento (-0,4) e Noi Moderati l’1,1 per cento. Sul fronte delle coalizioni, il centrodestra si colloca al 47,5 per cento (-0,6), il centrosinistra al 29,9 per cento (-1,6), il M5S corre da solo al 12,7 per cento (+1,2), il Terzo Polo al 5,6 per cento (+0,8) e le altre forze al 4,1 per cento.

Sondaggi politici: Atreju non premia FdI, sale Azione

La nuova Supermedia Agi/YouTrend, aggiornata al 18 dicembre e basata sui sondaggi effettuati tra il 4 e il 17 dicembre, chiude il 2025 con un quadro elettorale sostanzialmente immobile. La stabilità è la cifra dominante dopo le elezioni regionali in Campania, Puglia e Veneto, con variazioni minime per quasi tutte le forze politiche. Niente “effetto Atreju” per Fratelli d’Italia, che resta il primo partito al 29,8 per cento, con una flessione dello 0,1, mentre il Partito democratico segna un lieve incremento dello 0,1 e sale al 22,2 per cento.

Balzo per Azione

Nel campo progressista il calo più evidente è quello del Movimento 5 stelle, che perde lo 0,3 e scende al 12,2 per cento. Tra Forza Italia e Lega continua il duello per la terza posizione nel centrodestra: gli azzurri arretrano all’8,8 per cento (-0,2), mentre la Lega è all’8,4 (-0,1). Alleanza Verdi e Sinistra è sostanzialmente ferma al 6,4, con una variazione negativa dello 0,1. Nel quadro dei partiti minori emerge il rimbalzo di Azione, che sale al 3,5 per cento con un +0,4. Italia Viva è al 2,5 (-0,1) e +Europa all’1,7 (+0,1). Spostando lo sguardo sulle coalizioni, il centrodestra mantiene un vantaggio ampio al 48,3 per cento (-0,1). Il centrosinistra è al 30,3 (+0,1), il M5s al 12,2 e il Terzo Polo al 5,9 (+0,2).

L’ultimo sondaggio prima delle elezioni in Emilia Romagna

Testa a testa tra Bonaccini e Borgonzoni a 18 giorni dal voto: il candidato di centrosinistra dato tra il 45 e il 49% dei consensi, quella di centrodestra tra il 43 e il 47%.

Nell’ultimo sondaggio prima delle elezioni in Emilia Romagna è testa a testa tra il candidato di centrosinistra Stefano Bonaccini e la rivale di centrodestra Lucia Borgonzoni, con il primo dato tra il 45 e il 49% dei consensi e la seconda tra il 43 e il 47%. Lo fa sapere una rilevazione di Swg per il TgLa7.

Un risultato simile emerge da un sondaggio realizzato da Emg Acqua. Bonaccini, infatti, è indicato al 46,5% delle preferenze degli elettori, mentre Borgonzoni insegue con il 43,5%. Molto staccato il candidato del Movimento 5 Stelle Simone Benini, fermo al 6,5%. Le liste che sostengono i due principali candidati sono invece al 45%. La Lega si confermerebbe primo partito, superando il Pd (29,5% contro il 28%). La lista ‘Bonaccini presidente’ è accreditata di un 12%, mentre le altre liste di centrosinistra sono date al 5%. All’8% è data Fratelli d’Italia, mentre Forza Italia al 4%, la lista civica di Borgonzoni al 3% e le altre allo 0,5%. Il Movimento 5 Stelle è segnalato al 7%, le altre liste al 3,5%.

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I sondaggi politici elettorali dell’8 gennaio 2020

La Lega perde ancora terreno, ma resta saldamente primo partito. Lieve flessione anche per M5s e Pd. Continua a guadagnare consensi Fratelli d'Italia. Cosa dice la prima rilevazione Ixè del 2020

La Lega conferma la sua flessione nel primo sondaggio del 2020, scendendo ancora lievemente dal 29,9% al 29,5% pur restando ampiamente il primo partito. È questo il dato più significativo che emerge da un sondaggio Ixè condotto per la trasmissione Cartabianca in onda sui RaiTre.

LIEVE CALO ANCHE PER M5S E PD

Stabili il Partito democratico, in lieve calo al 20% dal 20,2%, il Movimento 5 stelle, al 16,2% dal 16% e Italia viva, fermo al 3,6%. Cresce in doppia cifra Fratelli d’Italia, al 10,7% dal 10,5% e guadagna terreno anche Forza Italia, che sale al 7,3% dal precedente 7%.

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I sondaggi politici elettorali del 19 dicembre 2019

La Lega torna saldamente sopra il 30%, cresce ancora Fratelli d'Italia. Pd al 19,6%, avanzano Renzi e Calenda.

Lega di nuovo sopra il tetto del 30% e Fratelli d’Italia in crescita costante. Sono questi i dati più significativi emersi dal sondaggio di Emg Acqua presentato il 19 dicembre ad Agorà, il programma condotto da Serena Bortone in onda su RaiTre.

FRATELLI D’ITALIA ANCORA SOPRA IL 10%

Se si andasse al voto oggi, la Lega sarebbe saldamente il primo partito con il 31,2% delle preferenze, seguita a oltre 10 punti percentuali dal Partito democratico, stabile al 19,6%. Il Movimento 5 stelle resta fermo al 16,1% e vede avvicinarsi ulteriormente Fratelli D’Italia, che si issa al 10,6%.

FORZA ITALIA TALLONATO DA ITALIA VIVA

Forza Italia si ferma al 6,7%, mentre il neonato Italia viva di Matteo Renzi è al 5%. Bene anche il nuovo soggetto politico di Carlo Calenda: nella rilevazione Emg Azione, è al 2,3%: per La Sinistra 2%, +Europa all’1,9%, Europa verde all’1,6% e Cambiamo! (Toti) all’1%.

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Sondaggi Ixè: la Lega sotto il 30%, Iv al 3,6%

I partiti di governo ottengono insieme meno del 40%, il M5s recupera al 16,3% Pd al 20,2% e Stabili i Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni al 10,5%.

La Lega conferma la sua flessione scendendo sotto il 30%, al 29,9 – prima volta per le rilevazioni dell’istituto di ricerca Ixè, che aveva registrato un precedente al 30,6. Ma calano anche M5S al 16 dal 16,3% e Pd al 20,8% dal 20,2% mentre risale ma di poco Iv al 3,6% dal 3,3%. È quanto emerge da un sondaggio Ixè per la trasmissione Carta Bianca in onda sui Rai3. Stabile in doppia cifra Fratelli d’Italia al 10,5 dal 10,6% mentre Forza Italia scende al 7% dal 7,6%.

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I sondaggi politici elettorali del 16 dicembre 2019

Fratelli d'Italia al 10,7% ormai pesa come Forza Italia e Italia viva messi insieme. La Lega e il Pd in calo al 32,3% e al 17,5%. Il M5s in lieve ascesa al 15,7%.

Giorgia Meloni, ormai stabilmente al 10%, continua nella sua ascesa nel panorama politico italiano. Secondo l’ultimo sondaggio di Swg per il TgLa7, Fratelli d’Italia sarebbe passato dal 9,8% al 10,7% in una settimana. Una percentuale pari a quella di Forza Italia e Italia viva messi insieme. Il partito di Silvio Berlusconi passa dal 5,3% al 5,7%, mentre quello di Matteo Renzi dal 4,6% al 5,1%. In calo la Lega dal 33% al 32,2% e il Pd dal 18% al 17,5%. Il M5s è in leggera salita e passa dal 15,5% al 15,7%.

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I sondaggi politici elettorali del 9 dicembre 2019

Lega saldamente al primo posto, ma in calo di quasi un punto percentuale. Cresce il Pd, stabile il M5s. Ancora in ascesa il partito di Calenda.

Sondaggi senza grossi scossoni quella pubblicati da Swg per il TgLa7 nella serata del 9 dicembre. Dopo la crescita dell’ultima rilevazione (+0,7%) la Lega di Matteo Salvini fa segnare una nuova battuta d’arresto, ma si conferma comunque al 33% dal 33,8% della settimana precedente. Guadagna ancora terreno, invece, il Partito democratico, che nelle intenzioni di voto degli italiani conquista 0,3 punti percentuali, fermandosi al 18%.

Invariate le preferenze per il Movimento 5 stelle che rimane stabile al 15,5%. Segno negativo invece sia per Fratelli d’Italia che per Italia viva. I partiti di Giorgia Meloni e Matteo Renzi perdono rispettivamente 0,2 e 0,3 punti. In leggera crescita Forza Italia, che recupera 0,2 punti percentuali, al 5,3% dal precedente 5,1%. Andamento positivo anche per il neonato partito Azione di Carlo Calenda, che sale al 3,5%.

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Lega sotto il 30%, lontani i tempi del 35% di luglio

In calo Salvini. Ma le intenzioni di voto si spostano verso la Meloni: Fratelli d'Italia dall'8,6% di ottobre all'11,3%. Il M5s scivola al 18,1%. Pd al 18,7%. Italia viva al 3,5%. Forza Italia recupera al 6,5%. I sondaggi Demos.

Praticamente un travaso di voti. Da Matteo Salvini a Giorgia Meloni. Sempre più a destra. Secondo il sondaggio Demos per la Repubblica domenica 8 dicembre 2019 la Lega è scesa sotto il 30%, esattamente al 29,5%, in leggero calo rispetto al 30,2% di ottobre, ma ormai lontana dal 35,3 di luglio. In contemporanea però ha fatto boom Fratelli d’Italia, passando dall’8,6% di ottobre all’11,3%, molto avanti rispetto al 6,5% di settembre.

CONTINUA LA CRISI DEI CINQUE STELLE

Il Movimento 5 stelle si è confermato in crisi, scivolando al 18,1%, mentre due mesi prima era al 20,6%. Piccola flessione per il Partito democratico, al 18,7%: in ottobre era al 19,1%. E un leggerissimo progresso di Forza Italia: il partito di Silvio Berlusconi è salito al 6,5% rispetto al 6,1% di ottobre.

IN CALO RENZI, SALGONO LEU E +EUROPA

In calo Italia viva di Matteo Renzi, che è passata dal 3,9% di ottobre all’attuale 3,5%. Infine avanzata per Liberi e uguali, balzati dal 2,4% di ottobre all’attuale 3,2% e piccolo progresso anche per +Europa, dal 2,1% di ottobre al 2,4% di oggi.

La rilevazione è stata condotta nei giorni 2-6 dicembre 2019 da Demetra con metodo mixed mode (CatiCamiCawi). Il campione intervistato (N=1276, rifiuti/sostituzioni/inviti 8070) è rappresentativo per i caratteri socio-demografici e la distribuzione territoriale della popolazione italiana di età superiore ai 18 anni (margine d’errore 2,7%).

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I sondaggi politici elettorali del 5 dicembre 2019

Il centrodestra sfiora il 50% mentre le forze di governo si fermano al 41%. Crescono Lega e Fratelli d'Italia. Male Pd e M5s. Le rilevazioni di Emg Acqua.

Secondo un sondaggio Emg Acqua presentato il 5 ad Agorà, se si votasse oggi la Lega sarebbe il primo partito con il 32,5%, seguito dal Pd al 19,5% e dal M5s al 16,3%. Poi Fratelli d’Italia al 10,1%, Forza Italia al 6,9%. Italia Viva è al 5,3%, La Sinistra 1,8%, Azione(Calenda) al 1,8%, +Europa al 1,6%, Europa Verde al 1,2% e Cambiamo! (Toti) al 0,9%. Complessivamente il centrodestra sfiora il 50% fermandosi al 49,5%, mentre l’area giallorossa (Pd+M5s-Iv) si ferma al 41,1%.

LE VARIAZIONI RISPETTO ALL’ULTIMA SETTIMANA

Rispetto alle rilevazioni del 28 novembre il Carroccio conquista un altro 0,1%, mentre i dem perdono lo 0,2%, stesso calo registrato anche dai grillini. Balzo di 0,2 punti per il partito di Giorgia Meloni mentre nel centrodestra perde quota Forza Italia, in sette giorni perso lo 0,4%. Stabile Italia viva mentre scende ancora +Europa dopo l’1,9% del 28.

COME È STATO CONDOTTO IL SONDAGGIO

Autore: EMG Acqua Committente/Acquirente: RAI PER AGORA’ Criteri seguiti per la formazione del campione: Campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione telematica su panel Numero delle persone interpellate, universo di riferimento, intervallo fiduciario: Universo: popolazione italiana maggiorenne; campione: 1.623 casi; intervallo fiduciario delle stime: ±2,3%; totale contatti: 2.000 (tasso di risposta: 81%); rifiuti/sostituzioni: 377 (tasso di rifiuti: 19%). Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 04 DICEMBRE 2019

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I sondaggi politici elettorali del 2 dicembre 2019

Sorprende l'esordio di Azione, nuovo gruppo di Carlo Calenda, al 3,3%.

Nei sondaggi politici del 2 dicembre 2019 sorprende l’esordio di Azione, la nuova formazione di Carlo Calenda, al 3,3% nella rilevazione di Swg per il TgLa7. Tra i principali partiti cresce soltanto la Lega, dopo due settimane in calo. Il partito di Matteo Salvini risale dal 33,1% del 25 novembre al 33,8%. perdono terreno tutti gli altri. Il Pd passa dal 18,1% al 17,7%, il Movimento 5 Stelle dal 16,5% al 15,5%, Fratelli d’Italia dal 10,1% al 10%, Forza Italia dal 6% al 5,1%, Italia viva dal 5,5% al 4,9%.

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I sondaggi politici elettorali del 27 novembre 2019

La Lega si conferma saldamente al comando, ma fa registrare una battuta d'arresto. Crescita continua per Fratelli d'Italia. Lieve flessione per il Pd, stabile il M5s. La rilevazione Ixè.

Si conferma la battuta d’arresto della Lega nei sondaggi. L’ultima rilevazione condotta dall’istituto Ixè per a trasmissione di RaiTre Cartabianca ha rivelato che il partito di Matteo Salvini è sceso al 31,5% dal 31,9% dei consensi della settimana precedente.

FRATELLI D’ITALIA SUPERA LA SOGLIA DEL 10%

Boom, invece, di Fratelli d’Italia, che ha superato il 10,6 dal 9,9% dell’ultima rilevazione. Per quanto riguarda i partiti di governo, scende il Partito democratico, al 20,4% dal 21,2% della scorsa settimana, mentre il Movimento 5 stelle è sostanzialmente stabile al 16,06% dal 16,3%.

ITALIA VIVA SI CONFERMA STABILE

Stabile anche Italia viva di Matteo Renzi, che si assesta al 4,5% dal precedente 4,6%: +Europa è al 3%, la Sinistra sale al 2,2%, mentre Europa verde scende all’1%. A crescere è poi il numero degli indecisi o degli astenuti, che rappresenta il 37,6% del campione intervistato.

IL CENTRODESTRA POCO SOTTO IL 50%

Roberto Weber, presidente dell’istituto Ixè, commentando i dati ha spiegato: «Nel sondaggio si registra lo sfondamento di Fratelli d’Italia. Per un voto che Fdi dà alla Lega di Salvini, tre voti dal Carroccio si spostano sul partito di Giorgia Meloni. Quindi abbiamo questa radicalizzazione sulla destra e il centrodestra arriva a quota 49,5%». 

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