A Miami è in programma un nuovo round di colloqui sulla guerra in Ucraina. Kirill Dmitriev, inviato speciale di Vladimir Putin, è in viaggio verso la Florida per prendervi parte insieme all’inviato speciale americano Steve Witkoff e al genero del presidente Donald Trump, Jared Kushner. «Mentre i guerrafondai continuano a lavorare senza sosta per indebolire il piano di pace degli Stati Uniti per l’Ucraina, mi è tornato in mente questo video della mia precedente visita: la luce che squarcia le nubi temporalesche», ha scritto Dmitriev su X, accompagnando il suo post con un filmato. L’incontro fa seguito ai colloqui del giorno prima tra i negoziatori statunitensi e i funzionari ucraini ed europei. Marco Rubio, consigliere per la sicurezza nazionale di Trump, ha dichiarato che potrebbe partecipare anche lui.
On the way to Miami .
As warmongers keep working overtime to undermine the US peace plan for Ukraine, I remembered this video from my previous visit – light breaking through the storm clouds. pic.twitter.com/LESPIc7qIS
Gli Stati Uniti hanno annunciato di aver colpito oltre 70 obiettivi dell’Isis in Siria con aerei da combattimento, elicotteri d’attacco e artiglieria. Il presidente Donald Trump ha definito l’operazione, supportata dalle Forze armate giordane, una «fortissima rappresaglia» contro l’organizzazione terroristica. «Stiamo colpendo con forza le loro roccaforti in Siria, un luogo intriso di sangue e afflitto da molti problemi, ma che ha un futuro promettente se l’Isis verrà debellato». E ancora: «Il governo siriano, guidato da un uomo che sta lavorando duramente per riportare la grandezza in Siria, ci sostiene pienamente. Tutti i terroristi così malvagi da attaccare gli americani sono avvertiti: sarete colpiti più duramente di quanto siate mai stati colpiti prima se, in qualsiasi modo, attaccherete o minaccerete gli Stati Uniti». L’attacco è stato compiuto come ritorsione per l’uccisione di tre cittadini americani a Palmira pochi giorni prima – due sergenti della Guardia nazionale dell’Iowa, William Howard ed Edgar Torres Tovar, e un interprete civile del Michigan, Ayad Mansoor Sakat.. Secondo Washington, l’azione era stata compiuta da un singolo militante dell’Isis.
Il dipartimento di Giustizia americano ha iniziato a pubblicare centinaia di migliaia di file sul caso di Jeffrey Epstein, il finanziere condannato per abusi sessuali e traffico internazionale di minori morto suicida in carcere nel 2019. La pubblicazione è avvenuta in ottemperanza alla legge del Congresso, approvata alcune settimane prima e firmata da Trump. Non riguarda tutti i file ma oltre 300 mila pagine che contengono i nomi di almeno 1.200 vittime, nella maggior parte cancellati. Nei documenti c’è un elenco di 254 massaggiatrici e di decine di “visitors massage”. La lista dei contatti di Epstein era impressionante, anche se non significa nulla sul piano dei comportamenti di quelle persone o su eventuali reati. Ci sono tra gli altri Jose Aznar, Tony Blair, Michael Bloomberg, Naomi Campbell, il Duca di York, Leonardo Ferragamo, Ralph Finnies, Dustin Hoffman, Mick Jagger, Ted Kennedy, Henry Kissinger, Rupert Murdoch, Peter Soros, Eduardo Teodorani Fabbri e Bob Weinstein.
Michael Jackson in una foto contenuta nei file Epstein (X).
Le foto nei file Epstein
I file includono inoltre moltissime foto, tra cui alcune di Bill Clinton mai viste prima. In uno scatto viene immortalato mentre nuota in una piscina coperta con Ghislaine Maxwell, l’ex fidanzata e complice di Epstein, e un’altra donna il cui volto è stato oscurato. In un’altra foto c’è una giovane seduta sul bracciolo della poltrona di Clinton che gli circonda le spalle col braccio (volto anche qui oscurato).
Bill Clinton in una foto contenuta nei file Epstein (X).
Ci sono poi scatti di Epstein insieme a Michael Jackson e immagini di una cena con Maxwell, Clinton, Jackson e Mick Jagger. Oltre che dell’ex principe Andrea sdraiato sulle gambe di una sfilza di donne (l’unica non oscurata è Maxwell).
I dem attaccano: «Documenti censurati»
La Casa Bianca ha dichiarato che la pubblicazione dei file «dimostra che l’amministrazione Trump è la più trasparente della storia», ma i dem non sono d’accordo. Il deputato Ro Khanna, promotore della legge per la pubblicazione dei documenti, evidenzia che non sono stati rilasciati tutti e che molti sono stati censurati.
Dopo il rinvio annunciato nella serata del 18 dicembre, l’Unione europea punta a firmare l’accordo commerciale con il Mercosur il 12 gennaio in Paraguay. Lo riferiscono fonti diplomatiche. Al termine del vertice Ue, che ha sancito lo slittamento a gennaio della firma rispetto alla data prevista del 20 dicembre (in Brasile), la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen si è detta fiduciosa che verrà raggiunta una «maggioranza sufficiente» tra i 27 Paesi per approvare l’intesa con ulteriori garanzie: tra quelli che hanno preso tempo c’è anche l’Italia. Palazzo Chigi ha fatto sapere che «il Governo italiano è pronto a sottoscrivere l’intesa non appena verranno fornite le risposte necessarie agli agricoltori, che dipendono dalle decisioni della Commissione europea e possono essere definite in tempi brevi».
C’era una volta la Germania, quella di Helmut Kohl e di Angela Merkel, che in Europa aveva un peso e un ruolo guida fondamentale. Oggi quella locomotiva non esiste più. Friedrich Merz avrebbe voluto quantomeno riagganciarsi ai suoi illustri predecessori, ma il declino tedesco è palese e non bastano certo dosi industriali di propaganda per mascherare la realtà. A Berlino il cancelliere sta fallendo su ogni fronte, tanto che quasi si rimpiange Olaf Scholz, che almeno aveva il senso della moderazione. Mentre i consensi del cancelliere continuano a scendere, ora si attestano intorno al al 23 per cento, l’ultimo disastro sul palcoscenico internazionale si è consumato a Bruxelles, dove, anche se è stato approvato il finanziamento dell’Ucraina per i prossimi due anni, il progetto di utilizzare gli asset russi congelati è stato nettamente bocciato.
Volodymyr Zelensky e Friedrich Merz (Ansa).
La sconfitta sull’utilizzo dei beni russi congelati
Uno schiaffo sia per Merz sia per la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. L’asse fra Berlino e Bruxelles è stato spazzato via dalla resistenza di piccoli e grandi Paesi, o presunti tali: un tempo nazioni come Belgio e Italia si sarebbero piegate all’autorità della Germania, oggi la diplomazia di Berlino è invece debole e insufficiente. Merz e i volonterosi, Commissione Ue in prima linea, seguita a ruota dalla Polonia e dai Baltici, avrebbero voluto l’espropriazione dei beni russi congelati. Il progetto poggiava su fragili basi, sia politiche sia legali, e si è scontrato con la solita frammentazione all’interno dell’Ue. L’Ucraina verrà così finanziata con 90 miliardi per i prossimi due anni, a spese dei contribuenti europei, sperando che serva a qualcosa. I dubbi infatti restano, considerando che i circa 280 miliardi stanziati dall’Europa dall’inizio del conflitto sono stati sì sufficienti a tenere in piedi l’ex repubblica sovietica, ma non a riconquistare i territori perduti, e che i quasi 90 miliardi già stanziati devono essere ancora concretamente allocati. Tradotto: Kyiv non li ha ancora ricevuti.
Ursula von der Leyen e Friedrich Merz (Imagoeconomica).
La tenuta della coalizione è a rischio
Discrepanza non indolore per l’Ucraina, dovuta a questioni tecniche e burocratiche e forse ai rischi legati a un sistema poco trasparente e incline alla corruzione. A questo si aggiunge il fatto che il supporto militare non si può misurare solo sulla quantità, ma anche sulla qualità. Limitandosi esclusivamente alla Germania, Merz non ha ceduto sui missili a lunga gittata Taurus, così come Emmanuel Macron e Keir Starmer hanno inviato a Kyiv poco o nulla del loro arsenale offensivo fatto di Mirage e Scalp-Storm Shadow. Il cancelliere tedesco ha mostrato fino a oggi una grande capacità retorica, dimenticandosi però il realismo e non è un caso che le dimostrazioni di debolezza di cui maldestramente ha dato sfoggio all’estero, anche sul lato mediorientale e asiatico, si ripercuotano a Berlino, dove non si sa se davvero di questo passo la coalizione di governo arriverà a fine legislatura.
Friedrich Merz e Giorgia Meloni (Imagoeconomica).
La crescita dell’AfD e le critiche degli industriali
La Germania continua infatti a sbandare. Il cancelliere continua a prestare involontariamente il fianco all’opposizione di estrema destra dell’Alternative für Deutschland, in crescita nei sondaggi per le elezioni regionali del prossimo anno ed è già il secondo partito a livello nazionale. Non solo: Merz è riuscito a mettersi contro anche gli industriali, che, nonostante qualche timido segnale positivo, gli hanno rimproverato immobilità. «La situazione economica è in caduta libera, ma il governo federale non sta reagendo con sufficiente decisione», ha tuonato il presidente della Confindustria tedesca Peter Leibinger sottolineando i costi energetici eccessivi, le spese operative elevate, i salari in aumento e la burocrazia eccessiva. La Germania è ritornata a essere un gigante dai piedi d’argilla in un’Europa in balia di se stessa, stretta ora nella morsa tra Stati Uniti e Russia.
Il cardinale Pierbattista Pizzaballa si è recato a Gaza per una visita alla parrocchia della Sacra Famiglia, colpita da un raid israeliano nel luglio del 2025, dove ha incontrato la comunità cristiana locale. Il Patriarca latino di Gerusalemme aveva annunciato nei giorni scorsi l’intenzione di raggiungere la Striscia prima delle festività natalizie, spiegando di aver richiesto alle autorità competenti le necessarie autorizzazioni.
Il comunicato del Patriarcato: «Il cardinale valuterà le condizioni della parrocchia»
Pizzaballa è accompagnato dal vicario patriarcale latino, monsignor William Shomali, e da una delegazione ristretta. Come riferisce un comunicato del Patriarcato, nel corso della permanenza il cardinale valuterà la condizione della parrocchia, «inclusi gli interventi umanitari, gli sforzi di soccorso e ricostruzione in corso e le prospettive per il periodo a venire», e incontrerà sacerdoti e parrocchiani «per ricevere informazioni sui bisogni della comunità e sulle iniziative in corso per sostenerla». Sempre secondo la nota, «Domenica il cardinale Pizzaballa presiederà la Messa di Natale presso la Parrocchia della Sacra Famiglia». La visita, sottolinea il Patriarcato, «segna l’inizio delle celebrazioni natalizie in una comunità che ha vissuto e continua a vivere momenti bui e difficili» e «riafferma il legame duraturo della Parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza con la più ampia Diocesi del Patriarcato Latino di Gerusalemme ed esprime l’impegno del Patriarcato ad accompagnare i suoi fedeli con speranza, solidarietà e preghiera».
Per la prima volta droni di Kyiv hanno colpito una petroliera della flotta ombra russa nel Mar Mediterraneo. Lo scrive Reuters, citando un funzionario del servizio di sicurezza ucraino Sbu. Secondo quanto riferito, i droni hanno colpito la nave Qendil in acque a oltre 2 mila chilometri dall’Ucraina, causando danni gravi all’imbarcazione. L’operazione avrebbe causato danni strutturali tali da rendere la nave inutilizzabile, ma senza sversamenti di greggio in quanto la petroliera era vuota al momento dell’attacco.
For the first time, Ukraine’s Security Service (@ServiceSsu) has struck a tanker belonging to Russia’s shadow fleet in neutral waters of the Mediterranean Sea.
The SSU’s elite Alpha unit targeted the tanker QENDIL (IMO 9310525) using aerial drones while it was sailing in… pic.twitter.com/gLG2aS6pn3
Durante la tradizionale lunga conferenza stampa di fine anno trasmessa in tivù, in cui risponde anche alle domande dei cittadini, Vladimir Putin ha affermato che la Russia «è disponibile a negoziare sull’Ucraina basandosi sulle proposte del 2024». Lo zar ha anche ribadito che Kyiv «non ha mostrato alcuna volontà di fare concessioni territoriali». Parlando del Donbass, il presidente russo ha detto che le autorità ucraine «si sono rifiutate di ritirare le loro truppe, hanno successivamente rifiutato di attuare gli Accordi di Istanbul e ora si rifiutano di risolvere pacificamente questo conflitto», bollando poi ironicamente Volodymyr Zelensky come un «attore di talento», visto il suo passato nella recitazione. Non poteva inoltre mancare un commento alla decisione dell’Unione europeadi non usare gli asset russi congelati per aiutare l’Ucraina: «Il furto è l’appropriazione segreta di beni altrui, ma questa sarebbe stata una rapina, che è fallita».
Un momento della conferenza stampa di fine anno di Vladimir Putin (Ansa).
Nuovi guai per il governo francese. Il tentativo di mediazione tra Assemblea Nazionale e Senato sul progetto di manovra finanziaria per il 2026 si è concluso senza esito. La commissione, riunita in mattinata con deputati e senatori, ha preso atto dell’impossibilità di raggiungere un compromesso, secondo quanto riferito da fonti parlamentari. Come segnala l’agenzia France presse, il fallimento del confronto impedisce l’approvazione del bilancio dello Stato entro il 31 dicembre. Di conseguenza, il governo guidato dal primo ministro Sébastien Lecornu si prepara a ricorrere a una legge speciale per assicurare il funzionamento delle istituzioni, mentre il bilancio della Previdenza sociale per il 2026, già approvato definitivamente nei giorni scorsi, resta escluso da questo stallo.
Al Consiglio di Stato il compito di progettare una legge speciale
Il ricorso alla legge speciale consentirà di evitare un vuoto operativo, prorogando in via tecnica i crediti del 2025 e garantendo in particolare la continuità del prelievo fiscale. Una volta attivato questo meccanismo, il confronto sulla finanziaria 2026 dovrebbe riprendere a gennaio. In questa prospettiva, il capo del governo affiderà al Consiglio di Stato la redazione del testo necessario: «Il consiglio di Stato verrà incaricato di un progetto di legge speciale», fanno sapere i servizi del primo ministro da Matignon, chiarendo che si tratta di uno strumento provvisorio previsto dall’ordinamento per fronteggiare l’assenza di un bilancio approvato.
Lecornu: «Deluso dalla mancanza di alcuni di giungere a un accordo»
Dopo l’esito negativo della commissione, Lecornu ha commentato la situazione, scrivendo che «il governo prende atto del fallimento in commissione mista paritaria» sul progetto di bilancio per il 2026. In un messaggio diffuso su X, il premier ha ringraziato i parlamentari che «hanno lavorato e ricercato, in buona fede, un compromesso ragionevole», ma ha anche deplorato «la mancanza di volontà di alcuni parlamentari di giungere a un accordo, come c’era da temere, purtroppo, da qualche giorno». Lecornu ha quindi ricordato che «conformemente ai termini previsti dalla costituzione e dalle leggi organiche il Parlamento non potrà dunque approvare un budget per la Francia prima di fine anno», aggiungendo: «Mi rammarico di questo e i nostri connazionali non meritano di subirne le conseguenze». Infine ha annunciato che «riunirò, a partire da lunedì, i principali responsabili politici per consultarli sul cammino da seguire per proteggere i francesi e trovare le condizioni di una soluzione».
Claudio Neves Valente, 48 anni, con rapporti consolidati con la Brown University, è stato identificato come l’autore della sparatoria nel campus dell’ateneo e dell’omicidio di un docente del Massachusetts Institute of Technology avvenuto a circa 80 chilometri di distanza. Nel primo attacco sono morti due studenti e altri nove sono rimasti feriti. L’uomo è stato poi rinvenuto senza vita: per l’Fbi e per la polizia di Providence si è trattato di un suicidio. Valente, cittadino portoghese, risultava iscritto all’Università del Rhode Island. Portoghese era anche Nuno Loureiro, 47 anni, fisico nucleare e direttore di un centro di ricerca al Mit, ucciso nella sua abitazione di Brookline, a Boston, due giorni dopo l’assalto al campus.
L’esterno della Brown University (Ansa).
L’azione alla Brown University risale a sabato 12 dicembre, quando l’uomo ha raggiunto a piedi l’edificio del dipartimento di Fisica e ha aperto il fuoco all’interno di un’aula, per poi fuggire. Le registrazioni delle telecamere di sorveglianza hanno ripreso una figura vestita di nero, con il volto coperto da una mascherina. Successivamente il killer si sarebbe spostato verso l’area di Boston. Gli inquirenti ritengono che l’uomo, capito di essere stato individuato, si sia tolto la vita. Dalle verifiche è emerso che Valente era entrato negli Stati Uniti una prima volta tra il 2000 e il 2001 e che era tornato nel 2017 per intraprendere un dottorato alla Brown University. Nella richiesta di visto aveva indicato come indirizzo quello del dipartimento di Fisica dell’ateneo dove ha poi compiuto l’attacco. Accanto al suo corpo sono stati rinvenuti una borsa, due armi da fuoco e «prove corrispondenti alla scena del crimine».
TikTok ha firmato l’accordo, proposto dal presidente americano Donald Trump, per cedere le attività negli Usa a un consorzio di imprenditori locali. La notizia, riportata in anteprima da Axios, è stata poi confermata dallo stesso amministratore delegato Shou Chew con una nota interna allo staff, ripresa da diverse testate. «I vostri sforzi ci consentono di operare ai massimi livelli e garantiranno che TikTok continui a crescere e prosperare negli Stati Uniti e in tutto il mondo», ha spiegato il Ceo. «Con questi accordi in vigore, il nostro obiettivo sarà immutato: garantire agli utenti, ai creator e alle aziende un servizio impeccabile». La chiusura dell’operazione è prevista entro il 22 gennaio 2026.
TikTok, come saranno divise le quote della divisione Usa
Secondo le anticipazioni, la nuova divisione statunitense si chiamerà TikTok USDS Joint Venture LLC. Circa la metà, ossia il 45 per cento, sarà controllato da un consorzio composto da Oracle, dalla società di private equity Silver Lake e dal fondo di investimento statale di Abu Dhabi MGX. Un ulteriore cinque per cento sarà di proprietà di nuovi finanziatori. Quasi un terzo sarà invece in mano ad affiliati degli attuali investitori, mentre il restante 20 per cento rimarrà alla casa madre ByteDance. Il Ceo Chew, nel confermare la firma dell’accordo, ne ha definito alcuni termini tra cui «la riqualificazione dell’algoritmo di raccomandazione dei contenuti sui dati degli utenti americani per garantire che il feed dei contenuti sia esente da manipolazioni esterne» e la supervisione della protezione dei dati da parte di Oracle.
La sede di ByteDance negli Usa (Ansa).
La Casa Bianca e il governo cinese avevano raggiunto, lo scorso settembre, un accordo di principio per vendere le operazioni statunitensi di TikTok a una joint venture controllata da un gruppo di investitori americani guidato da Andreessen Horowitz, Silver Lake e Oracle. Il presidente Trump aveva emesso per la prima volta un ordine esecutivo nel 2020 chiedendo a ByteDance di vendere le operazioni statunitensi. Nel 2024, il Congresso aveva invece approvato una legge, confermata nel gennaio dell’anno successivo dalla Corte Suprema, per imporre il divieto dell’app in caso di mancata cessione. Trump ne ha ripetutamente rinviato l’applicazione tramite una serie di ordini esecutivi, mentre la sua amministrazione cercava di negoziare una vendita.
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato ai leader Ue la decisione di posticipare a gennaio la firma dell’accordo commerciale Ue-Mercosur. Lo ha riferito una diplomatica europea a margine del vertice Ue. Diversi i Paesi non disponibili a dare il via libera alla firma prevista per sabato 20 dicembre in Brasile: tra essi Francia, Italia, Belgio, Polonia, Austria, Ungheria e Irlanda. Confermato dunque lo slittamento: oggi a Bruxelles, a Place du Luxembourg, ci sono stati momenti di tensione durante la manifestazione degli agricoltoricontro l’accordo.
Il Kennedy Center di Washington sarà intitolato anche a Donald Trump. Lo ha annunciato su X la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt: «Il prestigioso board del Kennedy Center, composto da alcune delle persone di maggior successo provenienti da ogni parte del mondo, ha appena votato all’unanimità per rinominare il Kennedy Center in Trump-Kennedy Center, a causa dell’incredibile lavoro svolto dal presidente Trump nell’ultimo anno per salvare l’edificio. Non solo dal punto di vista della ricostruzione, ma anche sotto il profilo finanziario e della sua reputazione». Fin dalla sua inaugurazione tempio della cultura dem, in quanto concepito come memoriale del presidente assassinato a Dallas nel 1963, il centro con la nuova dicitura diventa un vessillo Maga.
I have just been informed that the highly respected Board of the Kennedy Center, some of the most successful people from all parts of the world, have just voted unanimously to rename the Kennedy Center to the Trump-Kennedy Center, because of the unbelievable work President Trump…
Il John F. Kennedy Center for the Performing Arts, di solito indicato come Kennedy Center, è stato inaugurato nel 1971: si affaccia sul fiume Potomac ed è adiacente al complesso Watergate. Si tratta del più attivo impianto di arti dello spettacolo negli Stati Uniti, in grado di ospitare ogni anno circa 2 mila show tra teatro, balletto, danza, hip hop, jazz, musica contemporanea, commedia, opera, sinfonia e altro ancora. Dal 12 febbraio Trump ricopre il ruolo di presidente del cda del prestigioso istituto e ha scelto Richard Grenell, già membro della sua prima Amministrazione, come presidente. Da allora ha avviato lavori di ristrutturazione e inaugurato un nuovo corso in tema di contenuti, tanto che diversi artisti hanno rinunciato a esibirsi all’ormai ex Kennedy Center.
Gli esponenti democratici della Commissione di Vigilanza della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti hanno diffuso altre fotografie provenienti dalla proprietà di Jeffrey Epstein. Negli scatti si vedono il filosofo Noam Chomsky su un aereo con Epstein e Bill Gates in posa per una foto con una donna il cui volto è stato oscurato.
Bill Gates con una donna dal volto oscurato.
Un’altra fotografia mostra il piede di una donna con scritta sopra una citazione di Lolita, il romanzo di Vladimir Nabokov. Un’altra ancora parole che sembrano scritte sulla schiena di qualcuno. Altre immagini mostrano Epstein circondato da diverse donne in varie situazioni, ad esempio su un aereo e davanti a un computer portatile.
La foto del piede di donna con la citazione da ‘Lolita’.
Gli screenshot di messaggi sull’invio di ragazze
Le immagini comprendono anche uno screenshot di un estratto di una conversazione via sms, in cui una persona discute dell’invio di ragazze: «Non lo so, prova a mandare qualcun’altra. Ho un’amica che oggi mi ha mandato alcune ragazze. Ma chiede mille dollari a ragazza. Te le mando ora. Forse qualcuna andrà bene per J?». Tra i documenti diffusi anche diverse foto censurate di passaporti e documenti d’identità di donne provenienti da vari Paesi, tra cui Ucraina, Marocco, Italia e Sudafrica. I democratici hanno precisato di aver oscurato le informazioni personali e di aver pubblicato gli scatti così come ricevuti dall’eredità di Epstein, che ha fornito oltre 95 mila fotografie attualmente in fase di analisi da parte della Commissione di Vigilanza.
L’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff venerdì 19 dicembre incontrerà a Miami mediatori di Qatar, Egitto e Turchia per discutere della seconda fase del cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Lo riporta Axios, che cita un funzionario di Washington e altre due fonti a conoscenza diretta della questione. All’incontro, il più alto a livello di mediatori dall’entrata in vigore del cessate il fuoco a ottobre, prenderanno parte il primo ministro qatarino Mohammed bin Abdul Rahman al-Thani, il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan e il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty. Axios scrive che i quattro Paesi sono concordi nel ritenere che Israele e Hamas stiano tergiversando per evitare di attuare la seconda fase dell’accordo.
Friedrich Merz intende utilizzare il patrimonio della Banca Centrale della Federazione Russa immobilizzato in Germania a sostegno dell’Ucraina. Lo riferisce l’agenzia tedesca Dpa, che cita persone impegnate nelle trattative: si tratta di una concessione alle richieste del governo belga. «Conoscete la mia posizione. Voglio che utilizziamo i beni russi congelati a questo scopo. Non vedo un’opzione migliore di questa. La mia impressione è che possiamo raggiungere un accordo». È quanto ha detto lo stesso Merz parlando con i giornalisti al suo arrivo al vertice a Bruxelles, dove i leader dei 27 Paesi dell’Ue dovranno decidere se e come utilizzare i beni russi congelati.
Il nuovo sistema missilistico russo Oreshnikè entrato in servizio sul territorio bielorusso a partire da mercoledì 17 dicembre. Lo ha annunciato Aleksandr Lukashenko durante l’Assemblea Popolare Bielorussa che si è svolta a Minsk. «Le prime posizioni sono equipaggiate con il sistema missilistico Oreshnik». È arrivato ieri e sta entrando in servizio”, ha dichiarato Lukashenko. Gli Oreshnik sono missili balistici a raggio intermedio in grado di eludere le difese aeree e di trasportare testate nucleari.
Momenti di tensione a Bruxelles durante la manifestazione degli agricoltori a Place du Luxembourg, di fronte al Parlamento europeo. La protesta, animata da centinaia di trattori, è degenerata quando la polizia è intervenuta prima con gli idranti e poi avanzando con il lancio di fumogeni per respingere i manifestanti. Dalla piazza sono stati scagliati contro le forze dell’ordine ortaggi, oltre a pietre, bottiglie e petardi, mentre davanti agli edifici dell’Eurocamera è stato anche scaricato del letame. Le vetrate della Stazione Europa, che si affaccia sull’area, hanno riportato danni. Gli scontri sono durati alcuni minuti, al termine dei quali la polizia si è attestata lungo la recinzione di filo spinato installata per impedire l’accesso al Parlamento europeo.
Proteste a Bruxelles (Ansa).
La mobilitazione è legata alla protesta contro l’accordo Mercosur, mentre il quartiere è stato preso d’assalto fin dalle prime ore del mattino, come già accaduto il giorno precedente a Strasburgo. Secondo i dati forniti dalla polizia, nell’area si contano circa 7.300 manifestanti e 1.000 trattori. Una delegazione degli agricoltori ha incontrato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio Antonio Costa.
Macron: «Questo accordo non può essere firmato»
Sul tema è intervenuto anche il presidente francese Emmanuel Macron, arrivando al vertice Ue, ribadendo la contrarietà di Parigi: «il conto non torna» e «questo accordo non può essere firmato». Macron ha parlato della «coerenza di un’Europa che protegge la sua agricoltura e i suoi produttori», aggiungendo: «Siamo per il commercio, la Francia è una grande potenza agricola e agroalimentare che esporta», ma «non possiamo accettare di sacrificare la coerenza della nostra agricoltura, la nostra alimentazione e la sicurezza alimentare dei nostri compatrioti su accordi che non sono ancora finalizzati». Da qui la richiesta di «una clausola di salvaguardia, un freno d’emergenza» e «misure di reciprocità».
Il Senato degli Stati Uniti ha confermato la nomina di Jared Isaacman come nuovo amministratore della Nasa. Noto imprenditore, era stato scelto da Donald Trump nelle scorse settimane e la sua nomina ha ricevuto 67 voti favorevoli. Si tratta del quindicesimo amministratore dalla fondazione dell’Agenzia Spaziale Americana nel 1958. Succede a Sean Duffy, capo del Dipartimento dei Trasporti USA, che per cinque mesi è stato amministratore ad interim. Imprenditore, pilota, astronauta e filantropo, il 41enne Isaacman ha patrimonio netto stimato di 1,9 miliardi di dollari: è il fondatore di Draken International, società con sede in Florida che addestra piloti per le forze armate statunitensi e che società gestisce una delle flotte più grandi al mondo di jet da combattimento privati. Ed è anche amministratore delegato di Shift4, società di elaborazione dei pagamenti con sede in Pennsylvania, da lui stesso fondata quando aveva appena 16 anni.
Vedere una studentessa seduta a gambe incrociate sul pavimento di una carrozza ferroviaria molto affollata non è certo una rarità. Sorprende però quando si scopre che quella ragazza bionda, vestita in jeans e intenta a lavorare sul suo laptop, è la «nipote prediletta» della regina Elisabetta II. Stiamo parlando di Lady Louise Windsor, figlia del principe Edoardo – fratello di Carlo III – e della principessa Sofia di Edimburgo, 17esima nella linea di successione al trono del Regno Unito, immortalata in uno scatto pubblicato dal Daily Mail e divenuto rapidamente virale sui social. Un’immagine che conferma ancora una volta il suo carattere semplice e capace di rompere con la tradizione reale che, secondo alcuni esperti della Royal Family, potrebbe renderla uno dei volti più importanti della Corona.
Chi è Lady Louise Windsor, nipote di Re Carlo III
Lady Louise Windsor è appassionata di carrozze (Ansa).
Lady Louise Windsor è nata l’8 novembre 2003, ma il parto della madre Sofia non è stato semplice. È venuta alla luce con un mese di anticipo tramite un cesareo d’urgenza presso l’Ospedale Frimley Park nel Surrey senza che il padre, impegnato in una visita ufficiale all’estero, fosse presente. Proprio per via della nascita complicata, ha accusato sin da piccola dei problemi di esotropia, una condizione della vista che fa sì che gli occhi si rivolgano verso l’interno, corretta solamente nel 2013 tramite un intervento chirurgico. Tenuta per lo più lontana dai riflettori, ha fatto la sua prima grande apparizione pubblica nel 2011, quando a soli sette anni fu damigella d’onore alle nozze reali di William e Kate. In tanti la notarono subito, mettendo in risalto soprattutto la sua somiglianza con la regina Elisabetta II da giovane, di cui fu spesso delineata come «nipote prediletta».
That's no royal carriage! Lady Louise Windsor sits on packed train floor for two hours during journey from London to Bristol https://t.co/2NYToXZoRa
Se a livello fisico è stata spesso associata a Elisabetta II, a livello caratteriale è sempre stata vicina al principe Filippo. Fu grazie a lui che scoprì la sua passione per l’equitazione e successivamente per le carrozze, tanto da essere oggi una guidatrice professionista impegnata in diverse competizioni. «Mio suocero l’ha incoraggiata a lungo», ha raccontato la principessa Sofia al Daily Mail. «Chiacchieravano spesso e lui è sempre stato presente alle sue gare a Great Park». Dal punto di vista formativo, ha studiato dapprima alla St. George’s School del castello di Windsor ed è poi passata, a partire dai nove anni, alla St. Mary’s School di Ascot. Attualmente frequenta il quarto e ultimo anno di Letteratura inglese presso la St. Andrews University, la stessa di William e Kate. Una volta laureata si presume che possa assumere anche alcune responsabilità reali.
Il lavoro in un vivaio per poche sterline all’ora
Lady Louise Windsor con la famiglia (Ansa).
Appassionata di bicicletta, tanto da aver trascorso diverse giornate in sella durante il lockdown, Lady Louise Windsor ha seguito le orme di sua nonna Elisabetta II entrando nella St Andrew’s University Officers’ Training Corps, unità di riserva dell’esercito britannico per studenti universitari che offre esperienza e formazione alla leadership senza impegnare i cadetti nel servizio sul campo. Tuttavia, prima di iniziare gli studi era finita sulle prime pagine dei tabloid di Londra per aver deciso di lavorare in un vivaio. La paga? Appena sette sterline l’ora, circa 10 euro, corrispondente al salario minimo nel Regno Unito. Tra i suoi compiti vi erano l’accoglienza dei clienti, la gestione della cassa e ovviamente la cura delle piante tra potatura e piantumazione. «Era modesta e dolce, educata e attenta», dissero di lei alcuni clienti al Sun. «Non avresti mai pensato che la nipote della regina accettasse di stare dietro alla cassa».
Il fidanzato è Felix da Silva-Clamp? Cosa sappiamo sul ragazzo
Dal punto di vista sentimentale, Lady Louise Windsor è sempre stata riservata. Eppure, alcuni tabloid britannici hanno iniziato a sospettare che possa avere una relazione con Felix da Silva-Clamp, giovane accanto al quale è apparsa in più di un’occasione. Nato a Londra nel 2004, un anno dopo la ragazza, è figlio di un avvocato inglese e una dottoressa australiana, tanto da aver trascorso gran parte della sua vita a Melbourne, dove ha frequentato le scuole superiori. Dopo il diploma, si è trasferito in Scozia per frequentare la St. Andrews University e studiare Inglese e Relazioni internazionali: proprio tra i corridoi dell’ateneo ha conosciuto Lady Louise, con cui sembra aver stretto un legame intenso. Secondo il Daily Mail, lavora nella gelateria dell’istituto mentre prosegue con gli studi