Thomas Ingenlath torna in Volvo come Chief Design Officer

Volvo, che ha di recente salutato la nomina di Håkan Samuelsson come amministratore delegato, ha annunciato il ritorno di Thomas Ingenlath nel ruolo di Chief Design Officer: prende il posto di Nicholas Gronenthal, subentrato ad interim a luglio dopo le dimissioni di Jeremy Offer. Samuelsson assumerà ufficialmente l’incarico dal primo febbraio.

Chi è Thomas Ingenlath

Samuelsson era entrato in Volvo nel 2012, dopo una lunga esperienza nel Gruppo Volkswagen (tra Audi, Volkswagen e Skoda), introducendo nel successivo quinquennio – come vicepresidente del design – una nuova identità visiva per la casa svedese. Dal 2017 aveva ricoperto il ruolo di amministratore delegato del marchio Polestar, marchio di proprietà di Volvo, incarico mantenuto fino a ottobre 2024. A luglio 2025 era stato nominato consulente senior per il design del Gruppo Geely.

Warner Bros rifiuta la proposta di Paramount

Warner Bros ha deciso di respingere la proposta di acquisizione avanzata da Paramount, valutata 108 miliardi di dollari, ribadendo la propria preferenza per l’offerta presentata da Netflix. Il consiglio di amministrazione del gruppo ha giudicato «inadeguata» l’iniziativa, nonostante il sostegno diretto annunciato dal miliardario Larry Ellison, cofondatore di Oracle, pronto a garantire personalmente parte dell’operazione. Secondo il board, la proposta di Netflix, pari a 83 miliardi di dollari e concentrata sugli studi di produzione e sulle attività di streaming, risulta più vantaggiosa rispetto a quella di Paramount, che riguarda l’intero perimetro di Warner Bros Discovery, inclusi asset come i canali televisivi, tra cui Cnn.

Warner Bros rifiuta la proposta di Paramount
Il logo di Paramount a Los Angeles (Ansa).

In una lettera indirizzata agli azionisti, il gruppo ha inoltre evidenziato i rischi finanziari legati all’offerta concorrente, definita «di fatto il più grande leveraged buyout della storia». L’operazione comporterebbe infatti l’assunzione di circa 54 miliardi di dollari di debiti verso istituti di credito come Bank of America, Citigroup e Apollo. «La struttura di questa transazione aggressiva porrebbe materialmente a maggiore rischio Wbd» rispetto alla proposta di Netflix, ha spiegato il cda, sottolineando anche che «un’enorme quantità di finanziamenti tramite debito aumenta il rischio di mancata chiusura» dell’accordo. Alla luce di queste valutazioni, il consiglio ha votato all’unanimità per bocciare l’ultima offerta di Paramount, pur accompagnata da una garanzia personale di Ellison fino a 40,4 miliardi di dollari.

Stellantis, crollo della produzione nel 2025: il dato più basso da 70 anni

Il 2025 è stato un anno molto difficile per Stellantis. A evidenziarlo è il report di Fim-Cisl su produzione e occupazione negli stabilimenti italiani. Secondo il documento del sindacato, il gruppo italo-francese ha prodotto in Italia appena 379.706 veicoli. Il calo rispetto al 2024 è stato del 20 per cento. Ferdinando Uliano, segretario generale, ha affermato: «Si è scesi sotto le 400 mila unità e il dato dell’auto non era così basso da oltre 70 anni».

Stellantis, prodotte appena 214 mila auto

Nel report si parla di 213.706 autovetture e 166 mila veicoli commerciali: la discesa rispettivamente è stata del 24,5 e del 13,5 per cento. Uliano ha aggiunto: «Il risultato avrebbe potuto essere ancora peggiore ma il lancio produttivo nell’ultimo trimestre della 500 ibrida a Mirafiori e della nuova Jeep Compass a Melfi ha consentito di recuperare parte delle perdite». Che se no «sarebbero state ben più consistenti dopo il crollo di circa un terzo delle produzioni auto nei primi nove mesi dell’anno».

Universal Music nomina James Steven alla guida delle comunicazioni

Universal Music Group ha nominato James Steven nuovo vicepresidente esecutivo e direttore delle comunicazioni. In carica a partire dal 26 gennaio, gestirà sia i comunicati interni sia i rapporti con le altre aziende dell’etichetta discografica, supervisionando anche le funzioni di comunicazione delle società operative in tutto il mondo. Con sede a New York, riporterà al direttore amministrativo Will Tanous che lo ha accolto come una persona di «straordinaria competenza e dedizione» anche grazie al suo «amore per la musica» e alla «vasta esperienza nel settore dei media e della tecnologia. «Non vediamo l’ora di approfittare del suo contribuito», ha aggiunto il Ceo Lucian Grainge. «Esperienza e prospettiva ci aiuteranno a plasmare il futuro della musica».

Chi è James Steven, vicepresidente esecutivo di Universal Music

Originario del Regno Unito, James Steven vanta una lunga esperienza nel settore delle comunicazioni e delle pubbliche relazioni. Formatosi all’Università di Edimburgo in Letteratura inglese, è entrato in Warner Music nel 2007 come parte del team con sede a Londra, dove è rimasto per quattro anni. A gennaio 2012 si è trasferito a New York, prima di essere promosso l’anno successivo a Senior Vice President dopo l’uscita di Tanous. Dal 2015 ricopriva per l’etichetta discografica il ruolo di Executive Vice President e Chief Communications Officer.

Universal Music nomina James Steven alla guida delle comunicazioni
Il logo di Universal Music Group (Ansa).

Francesco Spini è portavoce del gruppo Enel e del suo ceo

Dal 2 gennaio Francesco Spini è il nuovo Company Spokesperson nel gruppo Enel, all’interno del Ceo Office. Giornalista professionista, Spini ha una lunga esperienza nel settore dell’informazione e della comunicazione strategica. Nato a Sondrio nel 1974, ha lavorato per quasi 22 anni a La Stampa, quotidiano nel quale ha svolto gran parte della sua carriera. Nel corso degli anni ha operato come reporter e commentatore, fino a diventare capo della redazione di Milano. Nel suo percorso professionale ha seguito i principali eventi economici degli ultimi due decenni, scrivendo anche per Il Sole 24 Ore, Miaeconomia ed Eurofinanza.

Eni Industrial Evolution, Umberto Carrara presidente e ceo

Umberto Carrara è stato nominato presidente e amministratore delegato di Eni Industrial Evolution, nuova realtà societaria nata dal conferimento del ramo d’azienda Refining Evolution & Transformation, che avrà l’obiettivo di assicurare la gestione degli asset tradizionali in Europa e Medio Oriente. In Italia il perimetro di Eni Industrial Evolution comprende le raffinerie di Sannazzaro de’ Burgondi (Pavia) e di Taranto, la partecipazione nella joint venture della Raffineria di Milazzo (Messina), lo stabilimento di Robassomero (Torino), il Centro Ricerche Sud di San Filippo del Mela (Messina), gli asset di logistica primaria, ovvero i depositi e oleodotti, e le partecipazioni in Ecofuel e Costiero Gas Livorno.

Byd raggiunge risultati record a dicembre 2025 ed entra nella Top 10 in Italia

Nel mese di dicembre 2025, in Italia, Byd ha compiuto un significativo passo avanti superando alcuni dei più noti marchi storici nel mercato nazionale, contraddistinti da una lunga legacy e una forte presenza sul territorio. L’azienda cinese ha saputo affermarsi mettendo in evidenza come la sua visione, la sua strategia e i suoi prodotti sempre più europei portino benefici tangibili ai clienti, al mercato e all’ambiente. Tutto questo anche grazie alla rapidissima espansione della rete di vendita e assistenza che oggi conta ben 101 punti su tutto il territorio nazionale, guidati da 30 importanti concessionari italiani.

Oltre 25 mila auto immatricolate nel 2025

Byd ha concluso il mese di dicembre con una quota di mercato del 3,1 per cento (3.347 immatricolazioni), posizionandosi nella Top 10 tra i costruttori di veicoli in Italia, esclusivamente grazie alla vendita di veicoli elettrici e ibridi plug-in. Si tratta di un risultato che non solo evidenzia la forza e la solidità della crescita del brand, ma lo rende anche l’unico marchio cinese in Italia a raggiungere tale traguardo, senza fare affidamento su veicoli a motore termico. Questo elemento lo contraddistingue non solo da tutti i marchi europei, ma anche da tutti gli altri brand cinesi che operano sul mercato e che hanno nella loro gamma anche vetture termiche. Il dato porta Byd a un totale annuo di 25.226 immatricolazioni, circa 10 volte in più rispetto alle 2.881 del 2024, raggiungendo una quota di ben l’1,5 per cento e confermandosi dunque come il primo brand in Italia nel mercato dei veicoli a nuova energia (elettrico e plug-in hybrid) con una quota del 15,4 per cento a dicembre e una quota annuale del 12,3 per cento. Il brand ha consolidato la sua crescita anche in Regno Unito, Germania, Spagna e Francia.

Il marchio continua a espandersi oltre la Cina

Decisivo è stato il rafforzamento del mercato dell’export. Solo a dicembre 2025, il volume delle esportazioni di veicoli a nuova energia ha raggiunto le 133.172 unità, pari a oltre il 31 per cento della produzione globale mensile del brand, rispetto a una media degli 11 mesi del 22 per cento. Questo dato sottolinea quanto le operazioni internazionali al di fuori della Cina stiano sempre più rilevanti per il marchio, che continua a espandere la propria presenza nei principali mercati. Nel 2025 ha venduto 2,26 milioni di veicoli elettrici puri, confermandosi come leader mondiale nel settore.

La nuova Atto 2 DM-i pronta a rivoluzionare il concetto di suv compatto

In termini di prodotto, la Seal U DM-i, il suv di taglia media del brand, si afferma come la prima vettura venduta in Italia con tecnologia super hybrid (plug-in hybrid) con 14.486 unità, quasi il doppio rispetto alla seconda in classifica. La Dolphin Surf, la city car elettrica del brand, in soli sei mesi dal lancio scala la quinta posizione con 4.563 unità, a poca distanza dalla top 3. Ed è da registrare il grande interesse per la nuova Atto 2 DM-i, con una raccolta ordini elevata. L’auto offre un’autonomia totale fino a 1.000 km, un abitacolo spazioso e soluzioni tecnologiche avanzate, e si prepara a ridefinire il concetto di suv compatto offrendo la flessibilità della mobilità elettrica senza sacrificare le necessità di autonomia e comfort per i viaggi più lunghi. Concludendo un 2025 segnato da una continua crescita e consolidamento, Byd guarda al 2026 con l’intento di proseguire il suo percorso di espansione, grazie a una notevole offensiva di prodotto che mira a rafforzare ulteriormente la sua presenza in Italia e nei principali mercati europei, puntando su innovazione, qualità e un’offerta sempre più diversificata.

Nel 2025 Byd ha superato Tesla nelle vendite per la prima volta

I dati sulle vendite globali certificano un passaggio di testimone nel mercato dell’auto elettrica: nel 2025 il gruppo cinese Byd ha venduto più veicoli a batteria della statunitense Tesla, cosa che non era mai accaduta su base annuale. Byd ha consegnato 2,26 milioni di auto elettriche, contro 1,64 milioni di Tesla. Un sorpasso che arriva dopo il 2024, anno in cui il gruppo cinese aveva già superato il competitor americano sul fatturato. Le vendite di Byd nel 2025 sono cresciute del 28 per cento rispetto all’anno precedente, mentre quelle di Tesla si sono ridotte dell’8 per cento, con cali diffusi nella maggioranza dei Paesi europei. In risposta al calo, l’azienda di Elon Musk sta cercando di compensare il rallentamento puntando su guida autonoma e intelligenza artificiale.

Nel 2025 Byd ha superato Tesla nelle vendite per la prima volta
Auto Byd in produzione (Ansa).

I risultati di Byd in Italia

In Italia, Byd ha chiuso dicembre 2025 con risultati record: 3.347 vetture immatricolate e una quota di mercato del 3,1 per cento, entrando nella Top 10 dei costruttori in appena quindici mesi, esclusivamente con modelli elettrici e ibridi plug-in. Nell’intero 2025 le immatricolazioni sono state 25.226, contro le 2.881 del 2024, con una quota dell’1,5 per cento. Nel segmento dei veicoli a nuova energia (elettrici e plug-in hybrid), la quota ha raggiunto il 15,4 per cento a dicembre e il 12,3 per cento sull’anno. A sostenere la crescita ha contribuito l’espansione della rete commerciale sul territorio italiano, con 101 punti vendita guidati da 30 concessionari.

Il mercato auto in Italia nel 2025

Il mercato automobilistico italiano ha chiuso il 2025 a 1.525.722 immatricolazioni, in calo del 2,1 per cento rispetto al 2024, secondo il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. A dicembre, però, si è registrata una crescita del 2,2 per cento, con 108.075 auto vendute. Segno positivo per le elettriche: nell’anno sono state immatricolate 94.230 vetture full electric, in aumento del 46,1 per cento, con una quota di mercato del 6,2 per cento. Nel solo mese di dicembre le registrazioni sono salite a 12.015 unità, più 107,2 per cento su base annua, grazie anche agli incentivi lanciati a ottobre.

Nestlé Waters, a Stefano Marini la guida del mercato americano

Nestlé Waters, divisione acqua in bottiglia di Nestlé che fondata nel 1992 è responsabile della produzione e distribuzione in tutto il mondo di marchi come Acqua Panna, San Pellegrino, Perrier e Vittel, ha posto alla guida del mercato americano l’italiano Stefano Marini.

Chi è Stefano Marini

Marini, diventato responsabile delle operazioni in tutto il continente americano, vanta oltre 25 anni di esperienza nel settore delle acque minerali e delle bevande. Prima di questo nuovo incarico, sempre in Nestlé Waters, da gennaio 2025 ha ricoperto il ruolo di Head of Southern Europe & Africa e Oceania. Nei due anni precedenti era stato capo della sezione acque minerali di Nestlé e, prima ancora, per tre anni, ceo di Sanpellegrino (2020-2023): era entrato nel gruppo nel 1999, quando la società della Val Brembana era già stata acquisita dalla svizzera Nestlé.

Francesca Milano lascia Chora News: ecco dove andrà

Primi movimenti del 2026 nel mondo del giornalismo digitale. Francesca Milano, direttrice responsabile di Chora News, classe 1980, ha annunciato il suo addio ufficiale alla podcast company fondata nel 2020 da Mario Calabresi e che si era fusa formalmente con Will Media a gennaio 2024. Lo ha fatto salutando direttamente gli ascoltatori del podcast di rassegna stampa mattutina Seietrenta, che conduceva settimanalmente assieme ad altri giornalisti, a rotazione. Lascia dopo cinque anni. Ma per andare dove?

Ad attenderla c’è un posto da vicedirettrice a Open, il giornale online fondato da Enrico Mentana a dicembre 2018 e attualmente diretto (dal 2023) dal 62enne Franco Bechis, ex, tra gli altri, di Milano Finanza, Il Tempo, Italia Oggi e Libero, che su Open si firma spesso con lo pseudonimo (nonché anagramma) Fosca Bincher.

L’indizio social dal profilo Instagram di Open

Milano affianca dunque Sara Menafra, altra vicedirettrice, e prende il posto di Serena Danna, che si è (temporaneamente) trasferita negli Stati Uniti per seguire il compagno e giornalista Andrea Marinelli. Un doppio indizio social era già stato notato dagli osservatori più attenti il 18 dicembre 2025, in occasione del settimo anniversario della nascita di Open: per celebrarlo, il profilo Instagram del giornale online aveva pubblicato una foto con tutta la redazione riunita, in cui sbucava appunto (a sorpresa) Francesca Milano e si notava l’assenza di Serena Danna, che aveva commentato con un cuoricino.

Francesca Milano lascia Chora News: ecco dove andrà
La redazione di Open e, nel tondino rosa, Francesca Milano.

Francesca Milano in passato ha lavorato per 15 anni al Sole 24 Ore, prima al quotidiano cartaceo e poi al sito, dove si è occupata dei social network e dei podcast.

Fastweb incorpora Vodafone Italia: nasce un nuovo leader Tlc

Dopo la fusione per incorporazione deliberata delle rispettive assemblee degli azionisti, Fastweb e Vodafone Italia sono diventate un’unica società: il primo gennaio 2026 è nata infatti Fastweb Spa. L’operazione, come si legge in una nota ufficiale, rappresenta «un nuovo capitolo per il mercato delle telecomunicazioni in Italia e dà vita a un operatore di primo piano a livello nazionale». Per quanto riguarda il profilo commerciale, invece, continueranno a essere utilizzati i brand Fastweb, Vodafone e ho., mentre per l’identità aziendale si userà ancora il corporate Fastweb + Vodafone.

Fastweb incorpora Vodafone Italia: nasce un nuovo leader Tlc
Walter Renna, Ceo di Fastweb + Vodafone (Imagoeconomica).

Fastweb e Vodafone Italia, i dati e la copertura mobile e rete fissa

Con più di 20 milioni di linee mobili e 5,8 milioni di linee fisse, Fastweb si afferma come il principale operatore infrastrutturato d’Italia, forte anche di oltre 20 mila siti radiomobili capaci di coprire l’87 per cento della popolazione nazionale in 5G. L’azienda conta anche una rete fissa proprietaria di oltre 74 mila chilometri, di cui più del 50 per cento in fibra Ftth, che garantisce una copertura capillare con le migliori prestazioni in termini di stabilità e latenza. Il comunicato ufficiale ha ribadito ancora una volta come il processo di integrazione abbia costituito l’esito della «più rilevante operazione di consolidamento realizzata negli ultimi anni nel mercato delle telecomunicazioni in Italia». A seguito della fusione, Fastweb continuerà nella propria strategia di creazione di valore per il mercato, investendo in infrastrutture e nell’innovazione tecnologica con lo scopo di divenire il punto di riferimento per la trasformazione digitale del Paese.

Mondo Convenienza, Filippo Palombini alla guida delle Risorse Umane

Mondo Convenienza, leader nel settore arredamento e distribuzione organizzata, ha nominato Filippo Palombini come nuovo direttore delle Risorse Umane. Prima di entrare in Mondo Convenienza, Palombini ha ricoperto per nove anni il ruolo di Responsabile Risorse Umane e Organizzazione in TPER SpA, azienda del trasporto pubblico emiliano. In precedenza aveva ricoperto lo stesso ruolo per SDA Express Courier e PosteMobile. Parallelamente ha operato come consigliere di amministrazione in realtà come TPB Scarl e Fondo Salute Trasporto Pubblico Locale.

Pier Andrea Chevallard nuovo ceo di Tinexta

Tinexta, azienda italiana che eroga servizi nei settori del digital trust, cybersecurity e business innovation, ha annunciato la nomina di Pier Andrea Chevallard come nuovo amministratore delegato. Il rinnovato cda ha inoltre confermato la presenza di amministratori indipendenti e ha istituito i principali comitati endoconsiliari.

Per Tinextra è in arrivo il delisting da Piazza Affari

La nomina di Chevallard, figura di spicco del panorama istituzionale e imprenditoriale italiano, si inserisce in una fase di profondo cambiamento per la società: Zinc BidCo, veicolo indirettamente controllato dai fondi Advent International e Nextalia, ha acquistato il 38,74 per cento del capitale societario, operazione che fa scattare l’offerta pubblica di acquisto obbligatoria sulle restanti azioni a 15 euro per titolo, finalizzata all’uscita da Piazza Affari.

Intesa Sanpaolo consolida il ruolo di partner strategico nella regione del Golfo

Intesa Sanpaolo, attraverso la divisione IMI Corporate & Investment banking guidata da Mauro Micillo, consolida il proprio ruolo di partner finanziario di riferimento nel Medio Oriente. Dal 2023 ha partecipato, assieme ad altre banche, a operazioni del valore complessivo pari a oltre 60 miliardi di euro, tra cui operazioni di finanziamento nel ruolo di mandated lead arranger per oltre 30 miliardi di euro ed emissioni obbligazionarie in qualità di bookrunner per un importo complessivo pari a 30 miliardi di euro. A queste si aggiungono operazioni di advisory e di copertura tasso. La recente partnership strategica con il ministero dell’Economia e del Turismo degli Emirati Arabi Uniti nello sviluppo del Green innovation district e la funzione di catalizzatore nei progetti energetici e infrastrutturali della regione rafforzano il ruolo di Intesa Sanpaolo come ponte tra Italia, Europa e Golfo.

Accordi strategici per la transizione sostenibile

Numerosi gli accordi conclusi da Intesa Sanpaolo nella regione, in linea con il piano Vision 2031 degli Emirati Arabi Uniti. Come anticipato, a ottobre 2025 è stato annunciato il coinvolgimento della banca, in qualità di partner strategico del ministero dell’Economia e del Turismo emiratino, nello sviluppo del distretto innovativo presso Expo City Dubai. Il progetto vuole essere un potente motore di crescita industriale sostenibile, capace di attrarre imprese globali nella regione e dare impulso concreto agli ambiziosi obiettivi di diversificazione economica e di impatto sul clima. Sempre quest’anno la divisione IMI CIB ha firmato un memorandum of understanding con Masdar, attore chiave nella strategia degli Emirati Arabi Uniti nell’ambito delle energie rinnovabili a livello globale, per rafforzare la collaborazione nell’attività di m&a. Dal 2020, inoltre, Intesa Sanpaolo è stata selezionata come partner dagli Emirati Arabi Uniti per supportare la transizione verso un’economia circolare, attraverso la firma di un accordo quadro strategico con il ministero dell’Economia degli emiratino, definendo politiche circolari, promuovendo modelli di business sostenibili e sviluppando un ecosistema collaborativo tra istituzioni, università, centri di ricerca, imprese e start-up.

Un network internazionale a supporto della crescita globale

Intesa Sanpaolo vanta una storia consolidata negli Emirati Arabi Uniti, dove opera dal 1977 e dove è l’unica banca italiana con una presenza diretta attraverso due branch, ad Abu Dhabi e Dubai. Questa doppia struttura onshore/offshore consente alla divisione IMI CIB di operare in modo integrato a livello locale e globale, rafforzando il proprio ruolo di ponte tra Italia, Europa e Golfo. Il Gruppo ha inoltre costruito relazioni di lungo periodo con i principali fondi sovrani degli Emirati, con le istituzioni governative e con le grandi corporate operanti nei settori energetico e infrastrutturale. All’interno dell’International network della divisione IMI CIB, la Uk & Mea region che include le sedi di Dubai, Abu Dhabi, Doha, Istanbul e Londra gestisce relazioni con oltre 600 gruppi corporate e istituzionali tra Regno Unito e Medio Oriente e conta su 310 professionisti, oltre a relazioni con circa 400 subsidiary locali di grandi gruppi italiani e globali.

Micillo: «Middle East pilastro chiave del nostro percorso di crescita»

Queste le dichiarazioni di Mauro Micillo, chief della divisione IMI Corporate & Investment banking di Intesa Sanpaolo: «Gli Emirati Arabi Uniti e più in generale l’area del Middle East rappresentano un pilastro strategico del nostro percorso di crescita internazionale. La divisione IMI CIB è impegnata a supportare la trasformazione energetica e industriale della regione, mobilitando capitali e competenze per accelerare lo sviluppo di progetti innovativi e sostenibili. Il nostro network internazionale, unito alla capacità di strutturare operazioni complesse, ci consente di essere partner di lungo periodo per istituzioni, fondi sovrani e grandi corporate del Golfo».

Lvmh acquisisce Les Éditions e nomina presidente Maurice Szafran

Lvmh, colosso del lusso con all’interno marchi del calibro di Fendi, Loewe e Givenchy, ha acquisito il 100% di Les Éditions Croque Futur, casa editrice francese. Così facendo le pubblicazioni Challenges, Sciences & Avenir e La Recherche entrano a far parte della società di investimento UFIPAR. A completamento dell’operazione, Lvmh ha nominato presidente di Les Éditions Maurice Szafran. Sarà anche direttore editoriale delle tre riviste. Già collaboratore storico del fondatore Claude Pedriel, il neo presidente vanta una lunga esperienza nel mondo dei media francesi. Tra le sfide che dovrà affrontare c’è quella della fidelizzazione dei lettori e l’ampliamento del proprio pubblico attraverso nuovi processi di digitalizzazione.

SoftBank aumenta la sua partecipazione in OpenAI

SoftBank sale all’11 per cento di OpenAI dimostrando di voler puntare sempre di più sull’IA. Come ha riportato Cnbc, citando fonti a conoscenza dell’operazione, il gigante giapponese ha completato la seconda fase di un investimento complessivo da 41 miliardi di dollari, uno dei più grandi di sempre nel settore tecnologico per quanto riguarda i privati. Il finanziamento segna dunque il culmine di una strategia di riallineamento radicale da parte del gruppo di Masayoshi Son, negli ultimi anni orientato verso l’intelligenza artificiale. Fonti americane hanno precisato che 30 miliardi provengono dal fondo Vision Fund di SoftBank, mentre i restanti 11 da investitori terzi.

SoftBank investe in OpenAI: le parole dei due Ceo

«Siamo profondamente allineati con la visione di OpenAI di portare i vantaggi dell’AGI (intelligenza artificiale generale, ndr.) a tutta l’umanità attraverso lo sviluppo», ha spiegato Masayoshi Son in una nota congiunta in cui ha anche anticipato l’avvicinamento a una fase teorica in cui i sistemi IA potrebbero eguagliare o addirittura superare le capacità cognitive umane in compiti eterogenei. «SoftBank ha riconosciuto il potenziale dell’intelligenza artificiale fin da subito e crede fermamente nel suo impatto sull’umanità», ha aggiunto Sam Altman, Ceo e co-fondatore di OpenAI. «La loro leadership globale ci aiuterà a muoverci più velocemente e a portare un’intelligenza più avanzata al mondo».

SoftBank aumenta la sua partecipazione in OpenAI
Il Ceo di SoftBank Masayoshi Son (Ansa).

L’intesa fra SoftBank e OpenAI si inserisce in un contesto decisamente più ampio volto a collaborare per sviluppare e potenziare l’intelligenza artificiale. I due giganti tech, assieme a Oracle, sono infatti promotori negli States del progetto Stargate, iniziativa da circa 500 miliardi di dollari per costruire infrastrutture IA nel Paese lanciata a gennaio scorso dal presidente Donald Trump. L’annuncio del nuovo investimento in OpenAI arriva a circa 24 ore di distanza dalla conferma di un altro accordo di SoftBank. Il gigante giapponese ha rilevato DigitalBridge, gruppo americano attivo negli investimenti in infrastrutture per data center, con un’operazione dal valore complessivo di circa 4 miliardi di dollari.

Enel promuove il car pooling per una mobilità sostenibile tra dipendenti

Enel vede nel car pooling una risorsa preziosa per contribuire alla sostenibilità ambientale e a decongestionare il traffico nelle città.
Proprio per questo ha realizzato una piattaforma interna per permettere ai dipendenti, soprattutto nei grandi centri urbani, di sfruttare la potenzialità di questa forma di mobilità green che consiste nel condividere l’auto privata con più persone per raggiungere la sede di lavoro. Il progetto è stato lanciato su quattro città, tra cui Roma, con l’obiettivo di ridurre l’uso dei veicoli privati tra i dipendenti, risparmiare sui costi di viaggio e diminuire lo stress e l’impatto ambientale. Le persone hanno risposto in modo molto positivo, soprattutto nelle grandi metropoli. Gli utenti attivi ad oggi sono oltre 200 e i viaggi caricati più di 6 mila. Da marzo a ottobre 2025 sono state risparmiate ben 1,74 tonnellate di Co2, l’equivalente di 32 viaggi andata e ritorno da Roma e Milano, quattro viaggi intercontinentali e un centinaio di alberi piantati.

Una soluzione che riduce emissioni, spese di viaggio e traffico

I dipendenti si organizzano tramite piattaforme dedicate per trovare colleghi e colleghe che abitano vicino con cui condividere il tragitto casa-lavoro. Le aziende possono supportare il car pooling aziendale promuovendo piattaforme che facilitano l’incontro tra colleghi con percorsi simili. I partecipanti possono condividere le spese di viaggio, come benzina, pedaggi e parcheggi, riducendo i costi per tutti. Sono molti i vantaggi di questa pratica. Per i dipendenti riduzione dei costi, meno stress da guida e miglioramento dei rapporti con i colleghi. Per le aziende il raggiungimento di obiettivi ambientali e sociali. In ultimo, ma non per importanza, per l’ambiente riduzione del traffico e delle emissioni di Co2 e altri inquinanti, contribuendo a un’aria più pulita. 

L’impegno di Enel per una mobilità sempre più sostenibile

Sul tema della mobilità sostenibile Enel è molto attiva, offrendo anche convenzioni e contributi per il trasporto pubblico locale e mettendo a disposizione un efficiente servizio di navette aziendali nelle grandi città che permette il collegamento tra i principali punti strategici della mobilità urbana e le sedi. Come azienda leader del comparto elettrico in Italia, Enel ha ben chiari da tempo tutti i vantaggi della mobilità sostenibile, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale (inquinamento, congestione, consumo di suolo) e promuovere l’uso di mezzi come il trasporto pubblico, la bicicletta, la mobilità elettrica e le soluzioni condivise, come lo sharing e il pooling.

Warner Bros verso un nuovo «no» a Paramount

Warner Bros. Discovery è intenzionata a dire «no», di nuovo, a Paramount. Secondo quanto riportato da Reuters, il broadcaster respingerà la nuova offerta presentata dalla società da 108 miliardi di dollari. Appena pochi giorni prima, era stato Gerry Cardinale, con il fondo RedBird al fianco di Paramount, a parlare di come la famiglia Ellison avesse offerto più di Netflix. Nonostante la cifra sia stata rivista e lo stesso Larry Ellison abbia garantito l’operazione con 40 miliardi dal suo patrimonio personale, i dubbi degli azionisti di Warner Bros. Discovery non sono stati fugati del tutto. E così la strada resta quella dell’accordo con Netflix, finalizzato a inizio dicembre.

Ex Ilva, via libera alle trattative in esclusiva con Flacks

I commissari di Acciaierie d’Italia e di Ilva in amministrazione straordinaria hanno ricevuto dai rispettivi comitati di sorveglianza l’autorizzazione ad avviare trattative in esclusiva con il gruppo statunitense Flacks, con l’esito che sarà poi sottoposto all’attenzione dei sindacati e del governo. Sul fronte operativo, la Procura di Taranto ha nuovamente respinto la richiesta di dissequestro dell’altoforno 1 avanzata da Acciaierie d’Italia, dopo che già una prima istanza era stata rigettata ad agosto. L’altoforno, posto sotto sequestro senza facoltà d’uso da maggio a seguito di un incendio che aveva provocato danni all’impianto e rischi per i lavoratori, resta inutilizzabile, costringendo l’acciaieria a operare esclusivamente con l’altoforno 4 e con capacità produttive ridotte. La nuova decisione della procura, motivata dalla necessità di compiere ulteriori accertamenti, potrebbe spingere Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria a presentare ricorso.

Guber Banca, Davide Becchetti nominato direttore generale

Rinnovo ai vertici di Guber Banca. Dal primo gennaio Davide Becchetti, già vicedirettore generale dell’istituto, assumerà la carica di direttore generale, mentre Paolo Pettinari, finora Chief Financial Officer, sarà il nuovo vicedirettore generale. Becchetti vanta un’esperienza ventennale nel settore del credito, maturata all’interno di Guber Banca fin dall’inizio del proprio percorso professionale. Pettinari, entrato in Guber Banca nel 2023, aveva assunto la carica di CFO l’anno successivo. La riorganizzazione riguarda anche il cda. Il 24 dicembre, infatti, Federica Fugiglando – dottore commercialista e revisore legale – è stata nominata consigliera indipendente del board e membro del Comitato parti correlate dell’istituto.

Guber Banca, Davide Becchetti nominato direttore generale
Paolo Pettinari (LinkedIn).