Ultimo giorno della settimana per i mercati europei. Cresce l’attesa per l’apertura della Borsa italiana e per i valori dello spread tra Btp e Bund decennali tedeschi. Ieri, giovedì 15 gennaio, è stata una giornata positiva per Milano. L’indice Ftse Mib ha concluso a 45.849,77 punti con una crescita dello 0,44%.
Non sarà nella giunta regionale pugliese Michele Emiliano, ma assumerà invece il ruolo di consigliere del presidente. La decisione è maturata nel pomeriggio del 15 gennaio, al termine di un confronto con Antonio Decaro, riporta il Corriere della Sera. A questo punto verrà avviata la procedura per la richiesta di aspettativa dalla magistratura: Decaro predisporrà il decreto di nomina, che Emiliano trasmetterà al Consiglio superiore della magistratura, dal quale è attesa una decisione.
Michele Emiliano e Antonio Decaro (Imagoeconomica).
Emiliano avrà «piena autonomia e ampio margine di manovra»
Secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, Emiliano potrà contare su «un piena autonomia e ampio margine di manovra». La recente riorganizzazione del modello Maia, varata con un decreto firmato da Decaro e che ha ridotto da 21 a 9 il numero dei consiglieri del presidente, ha inoltre creato le condizioni per un compenso annuo di circa 130 mila euro, a fronte dei 150 mila complessivi percepiti dai direttori di dipartimento. Resta però il forte risentimento dell’ex governatore, che dopo il passo indietro sulla candidatura al Consiglio regionale si è visto costretto a rinunciare anche all’ingresso in giunta.
Un’esplosione si è verificata nel tardo pomeriggio del 15 gennaio in una palazzina di due piani a Il Matto, frazione del comune di Arezzo, provocando il parziale crollo dell’edificio e un incendio successivamente domato dai vigili del fuoco. Il bilancio è di tre feriti: una donna di 80 anni, trasportata in elisoccorso a Foligno in codice rosso per gravi ustioni, un uomo tra i 60 e i 70 anni in codice giallo e una donna della stessa fascia d’età in codice verde. Per il coordinamento dei soccorsi è stato mobilitato il gruppo maxiemergenze del 118 di Arezzo. I vigili del fuoco stanno continuando le verifiche tra le macerie, anche con l’ausilio delle unità cinofile, per escludere la presenza di altre persone coinvolte, ma al momento non risultano dispersi.
Donald Trump avrebbe comunicato all’Iran che non intende lanciare un attacco contro Teheran. Lo ha riferito l’ambasciatore iraniano in Pakistan, Reza Amiri Moghadam, citato dal portale pakistano Dawn, precisando di aver ricevuto mercoledì la comunicazione ufficiale che il presidente Usa non avrebbe autorizzato alcuna operazione e che aveva chiesto a Teheran di non colpire interessi americani nella regione.
Donald Trump (Ansa).
Dopo la decisione di Trump, lo spazio aereo iraniano è stato riaperto e i mezzi trasferiti dalla base aerea di Al Udeid sono stati fatti rientrare e messi in stand-by. Il presidente ha affermato che «gli omicidi» in Iran sono terminati dopo che le autorità hanno soffocato le proteste: «Siamo stati informati da fonti molto importanti, che hanno riferito che gli omicidi sono finiti», sottolineando che le esecuzioni pianificate dei manifestanti «non ci sarebbero più state». Alla domanda di un giornalista dell’Afp sulla possibilità di un intervento statunitense futuro, Trump ha risposto: «Osserveremo questo e vedremo cosa succederà dopo».
Il presidente russo Vladimir Putin ha espresso preoccupazione per lo stato delle relazioni tra Mosca e diversi Paesi europei, tra cui Italia, Francia e Austria, durante la cerimonia di presentazione delle credenziali di 34 nuovi ambasciatori a Mosca, tra cui anche l’italiano Stefano Beltrame. La cerimonia si è svolta nella Sala Alessandro del Gran Palazzo del Cremlino. «Lo stato attuale delle relazioni tra Russia e Italia, Francia, Austria e numerosi altri Paesi europei lascia molto a desiderare», ha dichiarato Putin, aggiungendo che «la diplomazia, la ricerca del consenso e di soluzioni di compromesso vengono sempre più sostituite da azioni unilaterali e molto pericolose». Il presidente ha inoltre sottolineato che «invece del dialogo tra gli Stati, sentiamo il monologo di coloro che, in nome del diritto della forza, ritengono lecito dettare la propria volontà, insegnare agli altri come vivere e impartire ordini». Putin ha assicurato che «la Russia è pronta a ripristinare le relazioni con i Paesi europei ed è aperta alla cooperazione con tutti i Paesi senza eccezioni».
Tajani: «Non siamo in guerra contro la Russia e il suo popolo»
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha precisato che «lasciano a desiderare perché noi abbiamo detto che la Russia ha invaso l’Ucraina e abbiamo difeso l’Ucraina, ma noi non siamo in guerra con la Russia, non lo siamo mai stati, non siamo guerra con il popolo russo». Tajani ha inoltre sottolineato che l’Italia «ha detto soltanto che il Cremlino ha sbagliato, che l’invasione dell’Ucraina è stato un atto che noi consideriamo assolutamente illegittimo che punta a conculcare la libertà degli ucraini, nulla di più».
Fabio de Petris ha assunto il ruolo di Head of Eu Affairs di British American Tobacco. In questa nuova posizione guiderà da Bruxelles il team degli Affari Istituzionali e Governativi dell’azienda a livello europeo. Subentra a Eric Sensi, che ha lasciato l’incarico a fine 2025.
Chi è Fabio de Petris
Entrato in BAT Italia nel 2011, Fabio de Petris ha ricoperto incarichi di alto livello nell’azienda, fino a essere nominato presidente e amministratore delegato nel 2023. In tali ruoli dal primo gennaio è stato sostituito da Simone Masè. In precedenza è stato direttore marketing di MSC Crociere e SAB Miller, oltre che Business Account Manager presso Colgate Palmolive.
La Corte d’Appello di Milano ha ridimensionato la sentenza pronunciata in primo grado nel processo sull’inchiesta “Mensa dei Poveri”, riducendo la condanna inflitta a Lara Comi. L’ex europarlamentare di Forza Italia è stata assolta dalle accuse di corruzione e da uno degli episodi di truffa, vedendo la pena scendere da 4 anni e 2 mesi a 1 anno, con sospensione condizionale, e una multa di 500 euro. I giudici hanno riconosciuto l’attenuante del risarcimento, ritenuta equivalente all’aggravante contestata. La Corte ha inoltre pronunciato sentenza per altri 13 imputati, confermando l’assoluzione per Pietro Tatarella, ex vicecoordinatore lombardo di Forza Italia ed ex consigliere comunale di Milano, e scagionando l’ex parlamentare Diego Sozzani, che in primo grado era stato condannato a un anno e un mese. Ridotte anche le pene per l’imprenditore Daniele D’Alfonso, da 6 anni e mezzo a 5 anni e 2 mesi, e per Giuseppe Zingale, ex direttore generale di Afol Metropolitana, da 2 anni a un anno e mezzo.
Comi: «Stabilito che il fatto non sussiste, continuerò a lottare in Cassazione»
Dopo la decisione dei giudici, Lara Comi ha commentato: «Le mie, dopo sette anni, sono lacrime di gioia, perché è stato stabilito oggi che “il fatto non sussiste”. Ho sempre dimostrato fin dal primo giorno di essere innocente e continuerò anche in Cassazione a dimostrare l’innocenza per quest’ultimo pezzettino. Non ho mai preso un euro, ho servito il mio Paese di cui sono orgogliosa ed è stato dimostrato che non c’è mai stata corruzione». L’ex eurodeputata ha sottolineato come resti in piedi soltanto l’accusa di truffa ai danni del Parlamento europeo, mitigata però dal riconoscimento dei risarcimenti. Alla domanda su un possibile ritorno in politica, l’ex esponente azzurra ha risposto: «Finiamo con la Cassazione intanto, non è finita, però ripeto ancora “il fatto non sussiste” e questo è anche un mio messaggio agli elettori che hanno creduto in me, mentre a dieci giorni dal voto erano arrivati tre avvisi di garanzia. E mi hanno votato lo stesso, grazie agli elettori che mi diedero fiducia nel 2019».
Il caso Mensa dei Poveri: su cosa verteva l’inchiesta
L’inchiesta, avviata nel 2019 e culminata allora in numerosi arresti, ipotizzava un sistema di tangenti e incarichi pilotati nella politica lombarda, con al centro l’ex coordinatore di Forza Italia a Varese Nino Caianiello, che ha poi patteggiato una pena di 4 anni e 10 mesi dopo aver collaborato con gli inquirenti. Il nome dell’indagine deriva da un’intercettazione che faceva riferimento a un ristorante, in realtà noto e frequentato da esponenti politici per la sua vicinanza al Pirellone. In primo grado, nell’ottobre 2023, il processo che aveva coinvolto 62 imputati si era concluso con 11 condanne e 51 assoluzioni. Con la decisione di secondo grado, la gran parte delle pene è stata ulteriormente ridotta o annullata.
Sanremo per la Rai è una partita troppo importante. Che non può essere gestita solo dall’attuale direttore del prime time, Williams Di Liberatore, uomo fortemente sostenuto da Antonio Marano, quindi vicino alla Lega, in carica dallo scorso marzo. Quando Di Liberatore, qualche giorno fa, è entrato in una riunione con i vertici per fare il punto sul Festival, ne sarebbe uscito quasi commissariato. Perché l’ad Giampaolo Rossi è stato categorico: come riferisce anche il sito Sassate.it, per ogni decisione Di Liberatore dovrà coordinarsi col direttore del Coordinamento Generi Stefano Coletta. Il quale, prima dell’avvento della destra, da direttore proprio del Prime Time con il Sanremo targato Amadeus (2020-2023) ha raggiunto risultati eccellenti.
Williams Di Liberatore (Imagoeconomica).
L’ad punta su un dirigente esperto per disinnescare ogni polemica
Insomma, di Coletta al Prime Time si ha quasi nostalgia, visto che in azienda è considerato uno dei pochi che capisce davvero di televisione. Anche per questo Rossi l’ha fortemente voluto a capo della nuova direzione del Coordinamento Generi, un esperimento fin qui assai deludente, anche per la gran confusione che ha generato. Il mago Coletta è riuscito a risolvere il problema? Di sicuro con lui i generi funzionano meglio e non si fanno la guerra a vicenda. Ora però, per non rischiare, Rossi gli ha affidato pure Sanremo. Si sa, sul Festival stanno tutti sempre col fucile puntato e ogni battito di ciglia può generare una polemica politica. Quindi a sovrintendere, e per evitare scivoloni, serve un dirigente esperto. Anche se, e qui sta il paradosso, quel dirigente – ovvero Coletta – è da sempre considerato in quota Pd. O comunque di certo assai lontano dalla destra meloniana. Insomma, la famigerata TeleMeloni si regge, o meglio è costretta a reggersi, anche su dirigenti di centrosinistra.
Giampaolo Rossi (Imagoeconomica).
La Rai prevede di toccare i 70 milioni di introiti pubblicitari
Ricapitolando, formalmente Sanremo è sempre in capo alla direzione prime time, ma in pratica ogni decisione organizzativa, tecnica e artistica dovrà passare dalla scrivania di Coletta. Quest’anno poi si attendono grandi numeri. Come ha riportato di recente Il Sole 24 Ore, per l’edizione 2026, condotta ancora da Carlo Conti ma con la novità dell’affiancamento di Laura Pausini, i prezzi dei listini degli spot sono stati ritoccati verso l’alto, con un +8 per cento rispetto alla passata edizione: anche per questo ci si attende di tagliare il traguardo dei 70 milioni (nel 2025 ci si era fermati a 65,2 milioni) di incassi pubblicitari. E la pubblicità sanremese per le casse di mamma Rai è oro, perché il Festival è l’unica grande manifestazione non sportiva che attrae un pubblico giovane, quindi spendente, che poi si rivede pure le canzoni e le esibizioni su RaiPlay. L’anno scorso lo share nelle cinque serate è stato complessivamente del 67,5 per cento per una media di 12,7 milioni di telespettatori a serata. Tra l’altro, ormai Sanremo da qualche anno non è più solo il Festival (quest’anno in onda dal 24 al 28 febbraio a causa delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina), ma è una macchina da guerra che si porta dietro diverse kermesse collaterali, come ad esempio Sarà Sanremo, una sorta di preselezione dei giovani già in onda su Rai1.
Carlo Conti (Ansa).
Dopo il Festival, nuovo giro di nomine
Passata la sbornia festivaliera, nella tv pubblica partirà un altro giro di nomine, perché molte direzioni sono in scadenza e Rossi ne approfitterà per cambiare qualche casella. La domanda è: riuscirà il capo del Day Time Angelo Mellone a scalzare l’eterno Paolo Del Brocco dalla direzione di RaiCinema? Chissà. Se il passaggio riuscisse (ma, va detto, le possibilità sono al lumicino), allora anche la poltrona di Di Liberatore al Prime Time potrebbe essere messa in discussione. In questo gioco di incastri, il fedelissimo di Marano sarebbe tra i favoriti a prendere il posto di Mellone al Day Time. Ma prima c’è il Festival, quindi tutti fermi, perché Sanremo è Sanremo. E in Via Asiago non ci si può permettere il minimo errore.
Francia, Germania, Svezia e Norvegia hanno annunciato il 14 gennaio l’invio di militari in Groenlandia, territorio autonomo del Regno di Danimarca e ambito dagli Stati Uniti di Donald Trump. Una quindicina i soldati francesi già sbarcati a Nuuk e, come ha spiegato Emmanuel Macron, altri sono in arrivo. Il dispiegamento fa parte dell’operazione Arctic Endurance, che mira a rassicurare gli americani sulla sicurezza dell’isola, ma soprattutto a riaffermare il ruolo del territorio all’interno della sfera d’influenza europea, prevenendo qualsiasi interferenza. Ecco cosa sappiamo della missione.
À la demande du Danemark, j’ai décidé que la France participera aux exercices conjoints organisés par le Danemark au Groenland, l’Opération Endurance Arctique.
De premiers éléments militaires français sont d'ores et déjà en chemin. D'autres suivront.
Dopo il sostanziale buco nell’acqua del vertice alla Casa Bianca tra Stati Uniti, Danimarca e Groenlandia, il ministro degli Esteri Lars Løkke Rasmussen ha parlato della creazione di un «gruppo di lavoro di alto livello» per cercare di conciliare le esigenze di sicurezza americane con l’integrità territoriale della Danimarca. Subito dopo il capo della Difesa Troels Lund Poulsen ha annunciato l’immediato dispiegamento di «ulteriori aerei, mezzi navali e truppe danesi in Groenlandia, nell’ambito di un’attività di addestramento ampliata», aggiungendo che l’iniziativa avrebbe incluso «forze alleate, l’impiego di jet da combattimento e lo svolgimento di compiti di sicurezza marittima».
il ministro estero danese Lars Løkke Rasmussen e l’omologa groenlandese Vivian Motzfeldt (Ansa).
Quanti militari hanno inviato i singoli Paesi
Parigi, Berlino, Stoccolma e Oslo hanno detto sì a un’esplicita richiesta del governo di Copenaghen, che svolge alcune funzioni sovrane come la diplomazia e la protezione della Groenlandia. Ma gli alleati della Danimarca sono ben lungi dall’inviare intere brigate in Groenlandia. La Francia, come detto, ha spedito a Nuuk 15 militari, «specialisti d’alta quota» ed «esperti di climi freddi», come ha spiegato Olivier Poivre d’Arvor, ambasciatore per gli affari polari e oceanici. E Macron ha pure annunciato l’apertura di un consolato. L’esercito tedesco dovrebbe inviare 13 persone, stando a quanto dichiarato dalla Difesa, mentre la Norvegia – riporta l’emittente NRK – ha deciso di mandarne solo due. Tore Sandvik, ministro della Difesa, ha detto all’agenzia di stampa VG che «è attualmente in corso un dialogo all’interno della Nato sulle modalità per rafforzare la sicurezza nell’Artico, in particolare in Groenlandia e nelle sue vicinanze», precisando che «non sono ancora state raggiunte conclusioni». Per quanto riguarda la Svezia, Stoccolma non ha specificato il numero di uomini inviati, limitandosi a spiegare che quelli giunti in Groenlandia «sono disarmati».
Un diplomatico europeo ha affermato che hanno detto sì alla Danimarca anche Paesi Bassi e Canada: Ottawa ha però smentito, Amsterdam non ha commentato. Questo modesto dispiegamento di soldati europei, ha sottolineato Poivre d’Arvor, è tuttavia «senza precedenti». Si tratta infatti di una mobilitazione di Paesi Nato per far fronte non alle minacce rappresentate da Russia e Cina, ma a quelle messe nero su bianco dagli Stati Uniti, pilastro dell’organizzazione di cooperazione militare, che non vogliono davvero la Groenlandia per questioni di sicurezza o, almeno, non solo per tale motivo.
L’operazione scontenta sia gli Stati Uniti sia la Russia
In questo caos c’è una certezza: l’operazione Arctic Endurance è riuscita a scontentare in un colpo solo sia la Casa Bianca sia il Cremlino. Tramite l’ambasciata a Bruxelles, la Russia si è infatti detta «seriamente preoccupata» per l’invio di altre truppe Nato in Groenlandia: «Invece di portare avanti un lavoro costruttivo nell’ambito delle istituzioni esistenti, in particolare il Consiglio dell’Artico, la Nato ha deciso la strada di una militarizzazione accelerata del Nord e il rinforzo della sua presenza militare con il pretesto immaginario di una minaccia crescente da parte di Mosca e Pechino», si legge in una nota.
Stanno per scattare le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, XXV edizione dei Giochi invernali. Saranno le più diffuse della storia, in quanto coinvolgeranno località di tre regioni per un’area complessiva di circa 22 mila chilometri quadrati. In programma 116 gare da medaglia per un totale di 16 discipline differenti, dallo sci alpino al pattinaggio, passando per l’hockey, il curling e il bob. Per la prima volta da Sochi 2014, il pubblico europeo potrà gustarsi tutte le sfide senza dover fare le ore piccole, resesi necessarie per seguire le ultime due edizioni a Pyeongchang 2018 e Pechino 2022, quando bisognò puntare la sveglia nel cuore della notte per gustarsi la diretta e non dover ricorrere alle repliche. Ecco dove sintonizzarsi.
Olimpiadi Milano-Cortina 2026, dove vederle in tv e streaming
La Milano Santa Giulia Ice Hockey Arena (Ansa).
Per quanto riguarda la trasmissione televisiva, dall’Italia sarà possibile seguire in diretta le Olimpiadi sui canali della Rai. La Tv di Stato manderà in onda tutte le gare salienti dei Giochi di Milano-Cortina, con particolare focus sulle discipline che vedranno impegnati gli atleti della squadra azzurra. Gran parte delle finali in calendario è prevista in mattinata oppure nel pomeriggio, mentre gli eventi più attesi per il tabellone dell’hockey su ghiaccio oppure del pattinaggio artistico saranno organizzati in fasce serali. L’intero programma delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 sarà poi visibile sui canali Eurosport, in streaming su Dazn, TimVision, Amazon Prime Video Channels e Discovery+, oltre alla neonata HBO Max, che ha debuttato in Italia martedì 13 gennaio.
Milano-Cortina 2026, le tappe salienti dei Giochi
La pista per bob e slittino Olimpiadi invernali del 2026, Cortina D’Ampezzo, 25 marzo 2025. ANSA / ANDREA SOLERO
Riflettori puntati sullo stadio San Siro il 6 febbraio per la cerimonia di apertura, in programma allo stadio Giuseppe Meazza di Milano. Incentrata sul concerto di Armonia, vedrà la partecipazione di numerose star italiane e internazionali. Annunciata la presenza sul palco di Mariah Carey, icona della musica mondiale e simbolo del Natale, oltre che di Laura Pausini e Andrea Bocelli. Interverranno con alcune performance anche Pierfrancesco Favino, che godrà di un accompagnamento musicale, e Matilda De Angelis. Seguiranno alcuni grandi appuntamenti per gli amanti dello sci alpino, tra cui la discesa libera maschile a Bormio e quella femminile, con il ritorno di Lindsey Vonn, a Cortina, oltre al gigante e allo slalom, con fuoriclasse del calibro di Mikaela Shiffrin. La cerimonia di chiusura infine si terrà il 22 febbraio all’Arena di Verona, che a marzo ospiterà anche l’apertura delle Paralimpiadi.
Il 14 gennaio ha avuto ufficialmente il via l’avventura del quotidiano economico-finanziario ItalyPost. Edito da Post Media e diretto da Filiberto Zovico, il giornale raccoglie l’eredità di VeneziePost, EmiliaPost e LombardiaPost. L’obiettivo è quello di rivolgersi alle imprese e al territorio, con uno sguardo particolare alle Regioni produttive d’Italia. Zovico è ex advertising del Sole 24 ore, ex Marsilio ed editore in proprio dal 2014. È lui ad aver fondato il gruppo Italy Post a cui fa capo l’editore. La società è anche attiva nel mondo degli eventi con Post Eventi, al 51 per cento dell’editore nordestino Nem.
Zovico: «ItalyPoast racconterà le imprese»
Il direttore Zovico, nel parlare del nuovo progetto, ha spiegato: «Tutti dicono “che senso ha fare un quotidiano quando ce ne sono tanti, ora che la carta non va nemmeno più di moda?”. Noi abbiamo capito da tempo che c’era un pubblico di imprenditori che non si sente rappresentato e non trova chi racconti la parte migliore dell’Italia, quella che produce, lavora e crea ricchezza per la comunità, facendo rinascere i territori». E ancora: «Le imprese che producono davvero non amano farsi raccontare, tendono a non comunicare, ma così non emerge la forza della manifattura italiana. Noi non faremo retorica sulle imprese, ma un racconto oggettivo, racconteremo di chi va bene e di chi va male, sapendo che sono la forza dell’Italia e che vivono nei territori». Zovico sarà affiancato da giovani Maria Gaia Fusilli e Damiano Manfrin, ma tra le firme di cui si è parlato ci sarebbero anche Stefano Feltri, Jacopo Giliberto, Alessandro Aresu, Marco Bentivogli, e Stefano Agnoli.
Tetto alla pubblicità e oltre 30 giornalisti
L’amministratore delegato di Post Media, Antonio Maconi, ha invece spiegato che ItalyPost «racconterà il futuro delle imprese e dei territori». Ha poi sottolineato che il progetto è ha affondato le proprie «radici in una community molto solida». La stessa community che permetterà all’editrice «di non avere azionisti e di mettere un tetto di 30 mila euro annui di pubblicità per ogni azienda inserzionista». Già partita una campagna per i soci-abbonati. Il quotidiano sarà disponibile su un nuovo sito, in pdf sfogliabile, ogni sera alle 21.15 e l’indomani mattina in edicola. In totale ci saranno 30 giornalisti per i fatti quotidiani, 20 collaboratori esperti e 20 editorialisti autorevoli.
È stata emessa la sentenza per l’omicidio di Nada Cella, segretaria di Chiavari uccisa nel 1996 nello studio del commercialista Marco Soracco, dove lavorava: Anna Lucia Cecere è stata condannata a 24 anni per il delitto. A Soracco è stata invece inflitta una pena di due anni per favoreggiamento. La pm Gabriella Dotto aveva chiesto l’ergastolo per Cecere – ex insegnante che subito dopo il delitto si trasferì a Boves (Cuneo) – e quattro anni per il commercialista.
Il caso è stato riaperto nel 2021
Come stabilito dal processo, Cella è stata uccisa dal Cecere che, invaghita del commercialista, avrebbe visto in lei una potenziale rivale, anche per il posto di lavoro. Soracco fu inizialmente sospettato per l’omicidio. E fu indagata anche Cecere, che era stata vista uscire trafelata dal palazzo: la sua posizione fu però subito archiviata, nonostante fossero stati trovati a casa sua dei bottoni con base metallica incastonata identici a uno trovato vicino al corpo della vittima. Il cold case è stato riaperto nel 2021 con l’ascolto di nuovi testimoni, tra cui anche la madre di Soracco.
Tutto pronto per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. L’Italia si prepara a diventare la culla dello sport per più di due settimane, ospitando 18 giorni di gare per 16 discipline differenti. Si partirà il 4 febbraio con curling il round robin di doppio misto, che precederà di due giorni la cerimonia di apertura prevista la sera di venerdì 6 allo stadio San Siro, con esibizioni di Mariah Carey, Laura Pausini e Andrea Bocelli. Si finirà domenica 22 con le ultime gare e l’evento di chiusura all’Arena di Verona, quando si darà appuntamento al 2030 sulle Alpi francesi. Nel mezzo ben 116 sfide da medaglia. Ecco la guida con il calendario completo giorno per giorno.
Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026: il calendario giorno per giorno
I cerchi olimpici a Cortina (Imagoeconomica).
Di seguito il calendario completo con gli orari e le data per ciascuna delle 16 discipline previste alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. In grassetto sono evidenziate le gare che assegneranno una medaglia.
4 febbraio
Curling: (19.05-21.05) Round robin doppio misto
5 febbraio
Curling (10.05; 14.35; 19.05) Round robin doppio misto
Hockey su ghiaccio: (12.10; 14.40; 16.40; 21.10)
Snowboard: (19-30) Qualificazioni snowboard big air uomini
6 febbraio
Curling: (10.05; 14.35) Round robin doppio misto
Pattinaggio di figura: (09.55) Team event con danza sul ghiaccio, danza ritmica, programma breve coppie, programma breve individuale donne
Hockey su ghiaccio: (12.10; 14.40) Turno preliminare donne
Cerimonia di apertura (20.30)
7 febbraio
Sci alpino: (11.30) Discesa libera uomini
Sci di fondo: (13.00) Skiathlon 10km + 10km donne
Curling: (10.05; 14.35; 19.05) Round robin doppio misto
Pattinaggio di figura: (19.45) Team event con programma breve individuale uomini, danza sul ghiaccio e programma libero
Hockey su ghiaccio: (12.10; 14.40; 16.40; 21.10) Turno preliminare donne
Slittino: (17.00) Individuale uomini run 1 e 2
Salto con gli sci: (18.45) Trampolino normale individuale donne
Snowboard: (19.30) Finale snowboard big air uomini
Pattinaggio di velocità: (16.00) 3000m donne
8 febbraio
Sci alpino: (11.30) Discesa libera donne
Biathlon: (14.05) Staffetta mista 4x6km
Sci di fondo: (12.30) Skiathlon 10km + 10km uomini
Curling: (10.05; 14.35; 19,05) Round robin doppio misto
Pattinaggio di figura: (19.30) Team event con programma libero coppie, programma libero individuale donne, programma libero individuale uomini
Hockey su ghiaccio: (16.40; 21.10) Turno preliminare donne
Slittino (17.00) Individuale uomini 3 e 4
Snowboard: (09.00) Qualificazioni slalom gigante parallelo uomini e donne; (13.00) Finale slalom gigante parallelo uomini, Finale slalom gigante parallelo donne; (19.30) Qualificazioni snowboard big air donne
Pattinaggio di velocità: (16.00) 5000m uomini
9 febbraio
Sci alpino: (10.30) Combinata a squadre uomini (discesa libera); (14.00) Combinata a squadre uomini (slalom)
Curling: (10.05) Round robin doppio misto; (18.05) Semifinali doppio misto
Pattinaggio di figura: (19.20) Danza sul ghiaccio, danza ritmica
Sci freestyle: (12.30) Finale freeski slopestyle donne
Hockey su ghiaccio: (12.10; 16.40; 20.10; 21.10) Turno preliminare donne
Slittino: (17.00) Individuale donne run 1 e 2
Salto con gli sci: (19.00) Trampolino normale individuale uomini
Snowboard: (19.30) Finale snowboard big air donne
Pattinaggio di velocità: (17.30) 1000m donne
10 febbraio
Sci alpino: (10.30) Combinata a squadre donne (discesa libera); (14.00) Combinata a squadre donne (slalom)
Biathlon: (13.30) 20km individuale uomini
Sci di fondo: (09.15) Qualificazione sprint tecnica classica donne, Qualificazione sprint tecnica classica uomini; (11.45) Finale sprint tecnica classica donne, Finale sprint tecnica classica uomini
Curling: (14.05) Finale per il bronzo doppio misto; (18.05) Finale per l’oro doppio misto
Pattinaggio di figura: (18.30) Programma breve individuale uomini
Sci freestyle: (11.15) Primo round qualificazione moguls uomini; (12.30) Finale freeski slopestyle uomini; (14.15) Primo round qualificazione moguls donne (a seconda della luce)
Hockey su ghiaccio: (12.10; 16.40; 20.10; 21.10) Turno preliminare donne
Slittino: (17.00) Individuale donne run 3 e 4
Salto con gli sci: (18.45) Gara a squadre miste
Short track: (10.30) Qualificazione 500m donne; Qualificazione 1000m uomini; Staffetta mista quarti, semifinali e finali
11 febbraio
Sci alpino: (11.30) Super G uomini
Biathlon: (14.15) 15km individuale donne
Curling: (19.05) Round robin uomini
Pattinaggio di figura: (19.30) Danza sul ghiaccio programma libero
Sci freestyle: (11.00): Secondo round qualificazione moguls donne; (14.15) Finale moguls donne (a seconda della luce)
Hockey su ghiaccio: (16.40; 21.10) Turno preliminare uomini
Slittino: (17.30) Doppio uomini run 1 e 2, Doppio donne run 1 e 2
Combinata nordica: (10.00) Individuale Gundersen uomini NH trampolino normale; (13.45) Individuale Gundersen NH trampolino normale/10 km
Sci di fondo: (13.00) 10 km tecnica libera partenza a intervalli donne
Curling: (09.05) Round robin donne 1; (14.05) Round robin uomini 2; (19.05) Round robin donne 2
Sci freestyle: (10.00) Secondo round qualificazioni moguls uomini; (12.15) Finale moguls uomini
Hockey su ghiaccio: (12.00; 16.40; 21.10) Turno preliminare uomini
Slittino: (18.30) Staffetta a squadre
Short track: (20.15) 500m donne quarti, semifinali, finali; 1000m uomini quarti, semifinali, finali
Skeleton: (09.30; 11.00) Prima e seconda batteria uomini
Snowboard: (10.00) Qualificazioni snowboard cross uomini; (13.45) Finali snowboard cross uomini; (19.30) Finale snowboard halfpipe donne
Pattinaggio di velocità: (16.30) 5000m donne
13 febbraio
Biathlon: (14.00) 10km sprint uomini
Sci di fondo: (12.00) 10 km tecnica libera partenza a intervalli uomini
Curling: (09.05; 19.05) Round robin uomini; (14.05) Round robin donne
Pattinaggio di figura: (19.00) Programma libero individuale uomini
Hockey su ghiaccio: (12.10) Turno preliminare uomini; (16.40) Turno preliminare uomini, Quarti di finale donne; (21.10): Turno preliminare uomini, Quarti di finale donne
Skeleton: (16.00) Prima e seconda manche donne; (19.30) Terza e quarta manche uomini
Snowboard: (10.00) Qualificazioni snowboard cross donne; (13.30) Finali snowboard cross donne; (19.30) Finale snowboard halfpipe uomini
Pattinaggio di velocità: (16.00) 10000m uomini
14 febbraio
Sci alpino: (10.00) Prima manche slalom gigante uomini; (13.30) Seconda manche slalom gigante uomini
Biathlon: (14.45) Sprint 7.5km donne
Sci di fondo: (12.00) Staffetta 4×7.5km donne
Curling: (09.05; 19.05) Round robin donne; (14.05) Round robin uomini
Sci freestyle: (10.30) Finale dual moguls donne; (19.30) Qualificazione freeski big air donne
Hockey su ghiaccio: (12.10) Turno preliminare uomini; (16.40) Turno preliminare uomini, Quarti di finale donne; (21.10) Turno preliminare uomini, Quarti di finale donne
Short track: (20.15) 1000m qualificazioni donne; 1500m uomini quarti, semifinali, finali; staffetta 3000m donne semifinali
Skeleton: (18.00) Terza e quarta manche donne
Salto con gli sci: (18.45) Individuale uomini trampolino lungo
Pattinaggio di velocità: (16.00) Qualificazioni inseguimento a squadre donne; 500m uomini
15 febbraio
Sci alpino: (10.00) Prima manche slalom gigante donne; (13.30) Seconda manche slalom gigante donne
Biathlon: (11.15) Inseguimento 12.5km uomini; (14.45) Inseguimento 10km donne
Bob: (10.00) Prima e seconda manche monobob donne
Sci di fondo: (12.00) Staffetta 4×7.5km uomini
Curling: (09.05; 19.05) Round robin uomini; (14.05) Round robin donne
Pattinaggio di figura: (19.45) Coppie programma corto
Sci freestyle: (10.30) Finale dual moguls uomini; (19.30) Qualificazione freeski big air uomini
Hockey su ghiaccio: (12.10; 16.40; 19.10; 21.10): Turno preliminare uomini
Skeleton: (18.00) Squadre miste
Salto con gli sci: (18.45) Individuale donne trampolino lungo
Curling: (09.05; 19.05): Round robin uomini; (14.05) Round robin donne
Pattinaggio di figura: (18.45) Individuale donne programma corto
Sci freestyle: (11.00) Qualificazioni aerials donne; (13.30) Qualificazioni aerials uomini; (19.30) Finale freeski big air uomini
Hockey su ghiaccio: (12.10; 16.40; 21.10) Playoff di qualificazione uomini
Combinata nordica: (10.00) Individuale Gundersen uomini LH trampolino lungo; (13.45) Individuale Gundersen uomini LH trampolino lungo/10 km
Snowboard: (13.00) Finale snowboard slopestyle donne
Pattinaggio di velocità: (14.30) Finali inseguimento a squadre uomini; Finali inseguimento a squadre donne
18 febbraio
Sci alpino: (10.00) Prima manche slalom donne; (13.30) Seconda manche slalom donne
Biathlon: (14.45) Staffetta 4x6km donne
Sci di fondo: (09.45) Qualificazioni sprint a squadre tecnica libera uomini, Qualificazioni sprint a squadre tecnica libera donne; (11.45) Finali sprint a squadre tecnica libera uomini, Finali sprint a squadre tecnica libera donne
Curling: (09.05; 19.10) Round robin donne 10; (14.05) Round robin uomini
Sci freestyle: (11.30) Finale aerials donne
Hockey su ghiaccio: (12.10; 14.10; 16.40; 21.10) Quarti di finale uomini
Short track: (20.15) 500m uomini quarti, semifinali e finali; staffetta 3000m donne finali
Snowboard: (12.30) Finale snowboard slopestyle uomini
19 febbraio
Curling: (09.05) Round robin uomini 12; (14.05) Round robin donne; (19.05) Semifinale uomini
Pattinaggio di figura: (19.00) Individuale donne programma libero
Sci freestyle: (10.30) Qualificazioni freeski halfpipe uomini; (11.30) Finale aerials uomini; (19.30) Qualificazioni freeski halfpipe donne
Hockey su ghiaccio: (14.40) Finale per il bronzo donne; (19.10) Finale per l’oro donne
Combinata nordica: (10.00) Team sprint uomini trampolino lungo; (14.00) Team sprint uomini 2×7.5km
Sci alpinismo: (09.50) Sprint uomini batterie, Sprint donne batterie; (12.55) Sprint uomini finale, Sprint donne finale
Pattinaggio di velocità: (16.30) 1500m uomini
20 febbraio
Biathlon: (14.15) Mass start 15km uomini
Bob: (18.00) Prima e seconda manche doppio donne
Curling: (14.05) Semifinale donne; (19.05) Finale per il bronzo uomini
Sci freestyle: (10.00) Qualificazioni ski cross donne; (12.00) Finali ski cross donne; (19.30) Finale freeski halfpipe uomini
Hockey su ghiaccio: (16.40; 21.10) Semifinali uomini
Short track: (20.15) 1500m donne quarti, semifinali e finali; staffetta 5000m uomini finali
Pattinaggio di velocità: (16.30) 1500m donne
21 febbraio
Biathlon: (14.15) Mass start 12.5km donne
Bob: (10.00) Prima e seconda manche bob a 4 uomini; (19.00) Terza e quarta manche doppio donne
Sci di fondo: (11.00) Mass start 50km tecnica classica uomini
Curling: (14.05) Finale per il bronzo donne; (19.05) Finale per l’oro uomini
Pattinaggio di figura: (20.00) Gala di esibizione
Sci freestyle: (10.00) Qualificazioni ski cross uomini; (10.45) Finale aerials a squadre miste; (12.00) Finali ski cross uomini; (19.30) Finale freeski halfpipe donne
Hockey su ghiaccio: (20.40) Finale per il bronzo uomini
Sci alpinismo: (13.30) Finale staffetta mista
Pattinaggio di velocità: (15.00) Mass start uomini; Mass start donne
22 febbraio
Bob: (10.00) Terza e quarta manche bob a 4 uomini
Sci di fondo: (10.00) Mass start 50km tecnica classica donne
Curling: (11.05) Finale per l’oro donne
Hockey su ghiaccio: (13.40) Finale per l’oro uomini
Ritrovato il cadavere di Annabella Martinelli, la 22enne padovana il cui corpo senza vita è stato rinvenuto nei Colli Euganei. Il cadavere della giovane, studentessa dell’università di Bologna, è stato individuato appeso a un albero da un passante che ha avvisato le forze dell’ordine. L’area si trova a meno di un chilometro dal luogo in cui era stata lasciata la bici viola, a circa venti chilometri da Padova. Secondo una prima ricostruzione, Annabella avrebbe proseguito a piedi per alcune centinaia di metri dopo aver abbandonato il mezzo. Della ragazza non si avevano più notizie dalla sera del 6 gennaio, giorno dell’Epifania, l’allarme era scattato nella notte per iniziativa dei genitori. Le ultime immagini, diffuse dalla procura di Padova e riprese dalle telecamere di videosorveglianza di Teolo, mostrano la giovane quella sera in jeans e giubbotto verde, con uno zainetto rosso sulle spalle, occhiali neri, senza guanti e con due pizze sistemate sul portapacchi della bicicletta.
Gabriela Hearst, la fondatrice dell’omonima maison del lusso conosciuta in tutto il mondo, ha scelto Michele Cohen come nuova Presidente del brand. La nomina ha effetto immediato. La manager subentra quindi al precedente Ceo Thierry Colin. Quest’ultimo ha deciso di intraprendere nuove strade. Con la scelta di Cohen, il marchio si è diretto su un profilo interno. La nuova presidente, infatti, è entrata in azienda nel 2016, dieci anni fa. Prima ha gestito la rete wholesale, poi ha accompagnato l’apertura del primo flagship store di New York, nel 2018. L’anno dopo Gabriele Hearst è entrata in LVMH Luxury Ventures. In precedenza Cohen ha lavorato per marchi come Altuzarra, Yigal Azrouel, Alberta Ferretti e Elie Tahari.
Massimo Bray, ex ministro della Cultura, ha assunto l’incarico di direttore editoriale di ARTnews Italia, edizione italiana della rivista statunitense dedicata al mondo dell’arte, nata grazie alla collaborazione tra Treccani, ARTnews USA e Urban Vision Group. Bray attuamente è anche Direttore Generale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana. Il coordinamento operativo della rivista è stato affidato a Ilaria Giaccio.
Via libera dell’Aula della Camera alla risoluzione di maggioranza che impegna il governo a «continuare a sostenere l’Ucraina, in coordinamento con la Nato, l’Unione europea, i Paesi G7, e gli alleati internazionali, attraverso un contributo coerente con gli impegni assunti e finalizzato alla difesa della popolazione, delle infrastrutture critiche e in prospettiva alla sicurezza complessiva del continente europeo». La risoluzione è passata con 186 sì, 49 no e 81 astensioni. Tra i deputati contrari anche i due leghisti Rossano Sasso e Edoardo Ziello, oltre all’ex FdI Emanuele Pozzolo, oggi nel gruppo misto. Il segretario Matteo Salvini aveva radunato i suoi per fare un punto in vista del voto sugli aiuti all’Ucraina, indicando di esprimersi a favore in quanto il testo ha recepito le osservazioni della Lega (l’aggettivo “militari”, riferito agli aiuti, compare nelle premesse ma non negli impegni). Tuttavia, in due hanno votato “no”. «Al di là delle acrobazie lessicali, la sostanza non è cambiata», ha spiegato Ziello. «Sostenere l’Ucraina non significa voler prolungare il conflitto, significa evitare che la fine dell’ostilità si trasformi in una pace apparente e fragile, costruita sull’ingiustizia e destinata a spezzarsi nuovamente. Interrompere oggi il sostegno, l’aiuto all’Ucraina significherebbe rinunciare alla pace prima di averla costruita», ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto, nella sua informativa sugli aiuti a Kyiv.
Il Gruppo Cofidis ha nominato Alessandro Borzacca, attuale Direttore generale di Cofidis Italia, per far parte del proprio Comitato esecutivo. La nomina di Borzacca ha decorrenza dal primo gennaio 2026. Testimonia il peso sempre maggiore che la filiale italiana ha all’interno del Gruppo. Il manager è Direttore generale dal 2018 e ha dato grande impulso a Cofidis Italia nell’innovare i propri processi verso modelli di maggiore efficienza. Il suo ingresso nell’azienda, invece, risale al 2012, quando ha assunto il ruolo di Direttore commerciale & marketing. Il Gruppo Cofidis, che si occupa di soluzione di credito innovative è presente in 9 Paesi europei, è nato in Francia nel 1982 e vanta oltre 30 milioni di clienti in tutta Europa.
Al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con i familiari delle vittime italiane della strage di Crans-Montana, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano ha spiegato che l’Italia ha chiesto alla Commissione europea di costituirsi parte civile. «L’Italia chiede che la Commissione europea si costituisca parte civile nel procedimento in Svizzera. Esistono numerosi precedenti, se l’Europa ha senso anche in termini di cooperazione giudiziaria, qui ci sono interessi economici e qualcosa di più importante e significativo che non può non trovare rappresentatività da parte della Commissione europea», ha dichiarato nel corso della conferenza stampa.
Mantovano: «Stesso livello di attenzione anche per i feriti»
Mantovano ha inoltre illustrato l’intenzione dell’esecutivo di avviare un’iniziativa comune con altri Paesi dell’Unione che hanno avuto cittadini coinvolti nella vicenda, sia come vittime sia come feriti. L’obiettivo, ha spiegato, è quello di creare un coordinamento tra Stati per sostenere l’azione delle autorità svizzere nel rispetto dell’ordinamento elvetico e delle prerogative delle persone danneggiate. In questo quadro, ha precisato che il coordinamento servirà «per affiancare l’autorità giudiziaria elvetica e quindi si utilizzeranno tutti gli strumenti disponibili a cominciare da Eurojust». In apertura dell’incontro, lo stesso Mantovano ha voluto chiarire: «Tengo a precisare che abbiamo ricevuto in questa occasione i familiari delle vittime decedute, il che non significa una mancanza di considerazione nei confronti dei feriti, per i quali esattamente lo stesso livello di attenzione sarà ovviamente manifestato e ribadito da subito in tutte le sedi».
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio (foto Ansa).
L’avvocatura dello Stato: «Noi siamo con le famiglie»
Durante la conferenza è intervenuto anche Carlo Nordio, che ha richiamato gli strumenti previsti dall’ordinamento italiano. «L’articolo 10 del codice penale prevede anche la richiesta del ministro della Giustizia italiano per procedere eventualmente contro queste persone. Richiesta che noi siamo intenzionati a fare appena si creeranno i presupposti. Noi abbiamo assicurato ai parenti e ai loro avvocati tutta la nostra vicinanza e collaborazione. Anche nelle attività come il coinvolgimento degli organi sovranazionali», ha aggiunto. A ribadire il valore della presenza dello Stato nel procedimento è stata l’avvocato generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli. Rivolgendosi alle famiglie, ha evidenziato che «La nostra presenza» costituendoci parte civile «non è solo formale ma sostanziale». Un messaggio che, ha spiegato, ha lo scopo di far sentire i familiari accompagnati dalle istituzioni: «Così le famiglie sanno di non essere sole: questo è il senso della nostra presenza. Il segnale deve arrivare chiaro e forte: noi siamo con le famiglie. Come ha fatto Francia».
Amazon Prime Video ha svelato la prima immagine ufficiale di Sophie Turner nei panni di Lara Croft, archeologa e avventuriera nonché icona dei videogame. La 29enne attrice britannica, celebre per aver interpretato Lady Sansa Stark nelle otto stagioni de Il Trono di Spade, sarà protagonista della nuova serie Tomb Raidersceneggiata da Phoebe Waller-Bridge (attrice vista in Indiana Jones e il quadrante del destino). Ancora ignota l’ambientazione e la trama degli episodi, che saranno tuttavia legati alla saga videoludica avviata nel 1996 con il primo storico capitolo che ha reso il personaggio un simbolo non solo del genere action ma dell’intero gaming. Turner sarà la terza a impersonarla dopo Angelina Jolie e Alicia Vikander. Nel cast di Tomb Raider anche Sigourney Weaver, Jason Isaacs, Martin Bobb-Semple, Jack Bannon, John Heffernan e Bill Paterson. Iniziate le riprese.
Non solo Tomb Raider: Prime Video svela anche il nuovo volto di Kratos
L’annuncio di Amazon Prime Video arriva a meno di 24 ore di distanza da quello relativo a un altro adattamento in arrivo. La piattaforma streaming è al lavoro sulla serie tv live action tratta dalla saga God of War, capolavoro dei Santa Monica Studios ambientato nelle mitologie greca e norrena. Nei panni del protagonista, il cruento guerriero spartano Kratos, ci sarà Ryan Hurst, già noto per la serie Sons of Anarchy e per aver interpretato Beta in The Walking Dead. Nel 2026 sarà anche in Odissea di Christopher Nolan. La trama seguirà il reboot norreno della saga, con Kratos ormai adulto e padre del giovane Atreus, con cui si imbarca in una lunga missione per spargere le ceneri della defunta moglie Faye dalla vetta di una montagna.