Crans-Montana, fissata la cauzione per i proprietari del Constellation

I procuratori del Canton Vallese incaricati del caso della strage di Crans-Montana hanno chiesto una cauzione di 200 mila franchi (quasi 215 mila euro) a testa per Jacques Moretti e Jessica Maric, i coniugi proprietari del locale Le Constellation nel cui rogo hanno perso la vita 40 persone e altre 116 sono rimaste ferite. I due sono accusati di omicidio, lesioni e incendio colposi. Moretti si trova in carcerazione preventiva dal 9 gennaio, mentre per Maric sono state disposte misure alternative ai domiciliari: divieto di lasciare il territorio svizzero, sequestro dei documenti d’identità, obbligo quotidiano di presentarsi a un posto di polizia. Sulla richiesta dei procuratori di Sion dovrà adesso pronunciarsi il Tribunale delle misure coercitive. «Considerato che l’imputato non ha attualmente alcun reddito e che lui e la moglie possiedono beni ipotecati e veicoli in leasing, la somma di 200 mila franchi sembra adeguata», ha scritto il pubblico ministero nella sua richiesta.

Tutti gli atleti italiani in gara alle Olimpiadi 2026

L’Italia torna a ospitare le Olimpiadi invernali a 20 anni di distanza dall’edizione del 2006 di Torino. I Giochi di Milano-Cortina scatteranno ufficialmente il 6 febbraio con la cerimonia di apertura presso lo stadio San Siro, dove si esibiranno alcune star della musica e del cinema come Pierfrancesco Favino e Laura Pausini oltre alla diva internazionale Mariah Carey. Le performance accompagneranno anche la sfilata di tutti gli atleti impegnati nella manifestazione, che conterà 16 discipline e ben 116 eventi da medaglia. L’Italia sarà presente con una delegazione di 196 atleti, nuovo record assoluto per la nostra Nazionale: battuto il primato di Torino 2006, quando parteciparono in 184. Portabandiera della nostra nazione al Meazza saranno Arianna Fontana e Federico Pellegrino, mentre a Cortina saranno presenti Federica Brignone e Amos Mosaner.

Olimpiadi Milano-Cortina 2026: l’elenco di tutti gli atleti italiani

L’Italia sarà presente ai Giochi olimpici di casa in tutte le 16 discipline del programma. Di seguito, la lista completa con tutti gli atleti impegnati nelle varie gare, in continuo aggiornamento seguendo gli annunci ufficiali delle Federazioni.

Biathlon

La Federazione non ha ancora rilasciato l’elenco completo dei partecipanti e delle partecipanti alle Olimpiadi di Milano-Cortina. Presenti Elia Zeni, Patrick Braunhofer, Tommaso Giacomel, Nicola Romanin e Lukas Hofer tra gli uomini. Per quanto riguarda le donne sono state confermate Michela Carrara, Hannah Auchentaller, Rebecca Passler, Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer, vincitrice di tre bronzi in altrettante edizioni dei Giochi tra cui quello nello sprint di Pechino 2022. Si tratterà della sua ultima partecipazione della carriera.

Bob

Congiuntamente con il Coni, la Federazione Italiana Sport Invernali o FISI ha annunciato l’elenco degli atleti di bob che prenderanno parte ai Giochi olimpici di Milano-Cortina 2026. Tra le punte di diamante della delegazione femminile la 30enne Giada Andreutti, presente da Sochi 2014 a Pechino 2022, e Simona De Silvestro, ex pilota di Indycar e Formula E. Con loro anche Alessia Gatti, Anna Costella e, come riserva, Noemi Cavalleri. Nel maschile scenderanno in pista Patrick Baumgartner, Lorenzo Bilotti, Eric Fantazzini e Gino Robert Mircea: riserva sarà Alex Verginer.

Combinata nordica

Per quanto riguarda invece la combinata nordica, a Milano-Cortina 2026 la delegazione azzurra conterà su Alessandro Pittin, unico medagliato italiano di sempre nella disciplina, e sui giovani talenti di Aaron Kostner e Samuel Costa.

Curling

Tutti gli atleti italiani in gara alle Olimpiadi 2026
Stefania Constantini e Amos Mosaner dopo la vittoria a Pechino 2022 (Ansa).

Tre le squadre presenti per quanto riguarda il curling: maschile, femminile e doppio misto. Tra gli uomini ci saranno, oltre al portabandiera Amos Mosaner che spera di replicare il trionfo nel misto del 2022, Joel Thierry Retornaz, Sebastiano Arman, Mattia Giovannella e Alberto Pimpini. Quanto invece alle donne, dopo il caos per l’esclusione di Angela Romei, oltre a Stefania Costantini – oro con Mosaner a Pechino nel misto – saranno a Milano-Cortina 2026 anche Elena Antonia Mathis, Giulia Zardini Lacedelli, Marta Lo Deserto e Rebecca Mariani

Freestyle

Per quanto riguarda invece il freestyle, nello skicross maschile è confermata la presenza di Simone Deromedis assieme a Federico Tomasoni, Edoardo Zorzi e Dominik Zuech. Per quanto riguarda le donne saranno a Milano-Cortina Andrea Chesi e Jole Galli. Quanto al freeski, annunciati Miro Tabanelli nel maschile e il duo Maria Gasslitter e Flora Tabanelli tra le donne. Infine, per il moguls femminile ci sarà Manuela Passaretta.

Hockey su ghiaccio

Per quanto riguarda l’hockey su ghiaccio, si conoscono i nomi del roster preliminare maschile. Sono Damian Clara, Diego Kostner, Daniel Mantenuto, Luca Zanatta, Thomas Larkin e Tommy Purdeller. Con loro in squadra ci saranno anche Matthew James Bradley, Tommaso De Luca, Dylan Damian Di Perna, Gregory Di Tomaso, Cristiano Digiacinto, Davide Fadani e Luca Frigo. E ancora, spazio anche per Mats Mikael Frycklund, Dustin James Gazley, Daniel Glira, Giovanni Morini, Alexander Franc Petan, Phil Pietroniro, Nicholas Samuel Saracino e Jason Thomas Alexander Seed. Completeranno la squadra Alessandro Segafredo, Alex Trivellato, Gianluca Vallini e Marco Zanetti.

La Federazione ha anche diffuso l’elenco della squadra femminile: ci saranno Aurora Enrica Abatangelo, Eleonora Bonafini, Anna Caumo, Kristin Della Rovere, Gabriella Frances Durante, Matilde Fantin e Martina Fedel. E ancora, Laura-Michele Fortino, Kristen Guerriero, Manuela Heidenberger, Sara Kaneppele, Laura Lobis, Nadia Mattivi, Marta Mazzocchi, Greta Niccolai, Margherita Ostoni, Jacqueline Malca Pierri e Justine Reyes. Completeranno il team Rebecca Roccella, Carola Saletta, Franziska Stocker, Kayla Tutino e Amie Fielding Varano.

Pattinaggio di figura

Disponibile invece l’elenco degli azzurri che parteciperanno alle Olimpiadi nel pattinaggio di figura. Fra gli uomini ci saranno Filippo Ambrosini, Marco Fabbri, Daniel Grassl, Matteo Rizzo e Niccolò Macii, mentre per quanto riguarda le donne spazio a Rebecca Ghilardi, Charlène Guignard, Lara Naki Gutmann e Sara Conti. L’obiettivo è tornare a medaglia a 12 anni dal bronzo di Carolina Kostner a Sochi 2014.

Pattinaggio di velocità

Ricca anche la delegazione azzurra che rappresenterà l’Italia nel pattinaggio di velocità. Fra le donne ci saranno Francesca Lollobrigida, Serena Pergher e Maybritt Vigl, mentre nel maschile scenderanno in pista Davide Ghiotto, Andrea Giovannini, Michele Malfatti, Riccardo Lorello, Daniele Di Stefano, Francesco Betti e Jeffrey Rosanelli.

Salto con gli sci

Nel salto con gli sci, la nostra delegazione andrà a caccia della sua prima medaglia assoluta, finora mai vinta nelle 24 edizioni precedenti dei Giochi. Nel maschile ci proveranno Giovanni Bresadola, rientrato a fine 2025 dopo il brutto infortunio patito nel marzo del 2024, Alex Insam e Francesco Cecon. Più ricca le delegazione femminile, che conterà Martina Ambrosi, Jessica Malsiner, Annika Sieff e Martina Zanitzer.

Sci alpinismo

Come conferma il sito ufficiale della FISI, nello sci alpinismo per il nostro Paese ci saranno Michele Borsacci fra gli uomini e Alba De Silvestro e Giulia Murada per quanto riguarda le donne.

Sci alpino

Tutti gli atleti italiani in gara alle Olimpiadi 2026
Il discesista azzurro Dominik Paris (Ansa).

Tra le grandi notizie azzurre c’è l’ufficialità di Federica Brignone in pista per le Olimpiadi invernali 2026: assieme a lei, l’Italia spera di tornare a medaglia nel femminile con Sofia Goggia, capace di conquistare l’oro in discesa libera nel 2018 a Pyeongchang, Elena Curtoni, la giovanissima Giada D’Antonio, le sorelle Nadia e Nicol Delago, Lara Della Mea, Martina Peterlini, Laura Pirovano, Anna Trocker e Asja Zenere. Fra gli uomini ci saranno Tobias Kastlunger, Florian Schieder e soprattutto Dominik Paris, ancora a caccia della sua prima medaglia a cinque cerchi solo sfiorata proprio nell’edizione sudcoreana con il quarto posto in discesa libera. Con loro anche Mattia Casse, Luca De Aliprandini, Giovanni Franzoni – reduce dal successo in discesa a Kitzbühel – Christoph Innerhofer, Tommaso Saccardi, Tommaso Sala e Alex Vinatzer.

Sci di fondo

Ricca la delegazione di italiani nello sci di fondo. Alle Olimpiadi di Milano-Cortina ci saranno Simone Daprà, Elia Barp, Martino Corollo, Davide Graz, Simone Mocellini e Federico Pellegrino (tra l’altro anche portabandiera a San Siro nella cerimonia di apertura) per il maschile. Le gare femminili impegneranno invece Federica Cassol e Caterina Ganz, oltre a Anna Comarella, Iris Pinter De Martin, Maria Gismondi, Nicole Monsorno e Martina Di Centa. L’ultimo oro azzurro risale proprio all’edizione casalinga di Torino 2006 con le due medaglie di Giorgio di Centa nei 50 km e della staffetta maschile nella 4×10 km.

Short Track

Tutti gli atleti italiani in gara alle Olimpiadi 2026
L’icona dello short track Arianna Fontana (Ansa).

Per quanto riguarda lo short track ci sarà, ovviamente, Arianna Fontana, simbolo degli sport invernali azzurri. Con lei scenderanno in pista anche Arianna Sighel, Chiara Betti, Martina Valcepina ed Elisa Confortola. Nel maschile, a difendere i colori italiani ci penseranno Andrea Cassinelli, Pietro Sighel, Thomas Nadalini, Lorenzo Previtali e Luca Spechenhauser. Fontana andrà a caccia del suo terzo oro consecutivo nei 500 metri dopo quelli di Pyeongchang e Pechino.

Skeleton

Quattro gli azzurri certi di rappresentare il nostro Paese nello skeleton ai Giochi olimpici di Milano-Cortina 2026. Si tratta di Mattia Gaspari e Amedeo Bagnis nel maschile e Valentina Margaglio e Alessandra Fumagalli fra le donne. L’unica medaglia italiana nella disciplina risale addirittura all’edizione 1948 di Saint Moritz quando Nino Bibbia conquistò l’oro.

Slittino

Per quanto riguarda la delegazione di slittino, a Milano-Cortina l’Italia potrà contare nel maschile sull’esperienza di Dominik Fischnaller, bronzo a Pechino 2022: con lui Leon Felderer, Alex Gufler, Simon Kainzwaldner, Ivan Nagler, Fabian Malleier e Emanuel Rieder. Nel femminile ci saranno invece Marion Oberhofer, Andrea Voetter, Verena Hofer e Sandra Robatscher. L’ultima volta che il tricolore ha sventolato sul gradino più alto del podio è stato 20 anni fa nell’edizione di Torino 2006 con il trionfo di Armin Zoeggeler nel singolo, suo secondo successo di fila dopo quello di Salt Lake ottenuto quattro anni prima.

Snowboard

Tutti gli atleti italiani in gara alle Olimpiadi 2026
La snowboarder Michela Moioli (Ansa).

Ricca la delegazione di italiani attesi nelle gare di snowboard alle Olimpiadi 2026. Nel freesnow maschile ci saranno Ian Matteoli e Philip Louis Vito III, mentre nel femminile parteciperà solamente Marilù Poluzzi. Per quanto riguarda lo snowboard alpino, fra gli uomini spazio a Maurizio Bormollini, Mirco Felicetti, Aaron March e Roland Fischnaller; quanto alle donne, occhi puntati su Elisa Caffont, Jasmin Coratti, Lucia Dalmasso e Sofia Valle. Tre gli uomini per lo snowboardcross: si tratta di Lorenzo Sommariva, Filippo Ferrari e Omar Visintin. Per il femminile, grande attenzione soprattutto per Michela Moioli, medaglia d’oro a Pyeongchang 2018, tra l’altro ultimo successo dei nostri beniamini in un’edizione a cinque cerchi. A Pechino, l’azzurra ha vinto invece l’argento in coppia con Omar Visintin. Con lei scenderanno in pista anche Lisa Boirai Francesia e Sofia Groblechner.

Milano-Cortina, il caso delle tute da tedofori in vendita su Ebay e Vinted a prezzi altissimi

Le tute di alcuni tedofori del Viaggio della Fiamma continuano il loro personale “viaggio” sulle piattaforme di second hand. Sta diventando un caso la vendita online delle divise ufficiali di Milano-Cortina 2026, consegnate esclusivamente ai portatori della torcia, che stanno comparendo sul mercato dell’usato online, su applicazioni come Vinted ed Ebay, a prezzi che arrivano fino a 2.000 euro per il kit completo. La rarità e l’esclusività hanno attirato i collezionisti, ma hanno anche sollevato dubbi sull’opportunità di vendere questo tipo di indumenti. Tanto che il caso è diventato anche politico.

I prezzi delle tute dei tedofori

Milano-Cortina, il caso delle tute da tedofori in vendita su Ebay e Vinted a prezzi altissimi
Alcune tute e accessori dei tedofori su Vinted.

Gli annunci offrono giacche, pantaloni, guanti e cappellini, talvolta ancora con il cartellino attaccato, trasformando i kit personali in oggetti da collezione. Salomon ha prodotto 10.001 divise, una per ciascun tedoforo, e non sono mai state messe in commercio. Alcuni tedofori hanno già venduto il proprio kit, con richieste tra 500 e 2.000 euro, mentre singoli accessori possono essere acquistati a cifre più contenute, intorno ai 50 euro.

Salvini e Abodi convocano un vertice per fare luce sul caso

La rivendita delle tute è vietata dal Comitato Organizzatore Milano-Cortina 2026, che ha ribadito come i kit siano strettamente personali e non cedibili. La polemica è esplosa sui social, con gli utenti divisi tra chi difende la libertà dei tedofori di gestire come meglio credono le loro tute, e chi sottolinea la violazione dello spirito olimpico. La vicenda ha attirato anche l’attenzione politica: il 14 gennaio il vicepremier Matteo Salvini e il ministro dello Sport, Andrea Abodi, hanno convocato un vertice d’urgenza per fare chiarezza sul caso.

La Spezia, 19enne accoltellato a scuola: è grave

Nella tarda mattinata del 16 gennaio all’interno dell’istituto professionale “Domenico Chiodo” di La Spezia, uno studente di 19 anni è stato accoltellato durante l’orario delle lezioni. L’aggressione, avvenuta poco dopo le 11 in aula, sarebbe stata compiuta da un altro studente che lo ha ferito all’addome. Il giovane ha riportato una forte emorragia ed è stato immediatamente portato in sala operatoria, con prognosi riservata. Soccorso dai volontari della Croce Rossa e dal personale del 118, è stato trasferito in codice di massima urgenza nella shock room del pronto soccorso dell’ospedale Sant’Andrea, mentre sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, impegnati a ricostruire la dinamica dei fatti.

È italiana la città con il più alto tasso di milionari al mondo: ecco qual è

Milano è la città con il più alto tasso di milionari al mondo. Il dato emerge dal World’s Wealthiest Cities Report 2025 di Henley & Partners, pubblicato da Il Sole 24 Ore, che colloca il capoluogo lombardo al vertice globale per concentrazione di grandi patrimoni in rapporto alla popolazione residente. Nel confronto internazionale, nessun’altra metropoli registra una presenza così elevata di persone con almeno un milione di patrimonio liquido, esclusi gli immobili.

Un milionario ogni 12 abitanti: il primato globale

È italiana la città con il più alto tasso di milionari al mondo: ecco qual è
Lo skyline di Milano (Ansa).

Secondo il rapporto, a Milano risulta iscritto all’anagrafe un milionario ogni 12 residenti, considerando l’intera popolazione, inclusi anziani e neonati. La definizione adottata è rigorosa e riguarda esclusivamente la ricchezza finanziaria disponibile. Il confronto con le principali capitali economiche è netto: a New York City il rapporto è di uno ogni 22 abitanti, a Londra di uno ogni 41, a Roma di uno ogni 54. Anche Parigi, limitata all’area intra muros, si ferma a un milionario ogni 14 residenti, confermando il primato assoluto di Milano per tasso di concentrazione.

Super-ricchi e grandi patrimoni: Milano davanti alle metropoli storiche

Il primato emerge anche tra i patrimoni più elevati. In città vivono 182 centimilionari, con almeno 100 milioni di dollari liquidi, un numero vicino a quello del Principato di Monaco e superiore a quello di realtà come il cantone di Zurigo, Miami o Mosca. Rapportando i super-ricchi alla popolazione, Milano registra un caso ogni 7.692 residenti, in linea con Los Angeles e Parigi e molto avanti rispetto a New York e Londra. In termini assoluti, il capoluogo lombardo conta circa 115 mila milionari e 17 miliardari, posizionandosi undicesimo al mondo e terzo in Europa per numero complessivo di grandi patrimoni.

Concorsi Regione Sicilia, tre bandi per 312 funzionari: come candidarsi

C’è tempo fino al 6 febbraio 2026 per presentare la domanda di candidatura ai tre concorsi pubblici della Regione Sicilia per un totale di 312 posti per funzionari ed esperti. Più nel dettaglio, 200 vincitori delle selezioni andranno a lavorare presso i Centri pubblici per l’impiego (Cpi) della Regione; 60 saranno impiegati come funzionari tecnici e, infine, altri 53 funzionari saranno inquadrati nei ruoli giuridici ed economici tra ispettori del lavoro ed esperti di salute e sicurezza in ambito di occupazione. Le assunzioni di tutti i vincitori di concorso saranno effettuate con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e pieno. Ecco, di seguito, le informazioni utili a candidarsi ai tre concorsi, qual è l’esatta suddivisione dei posti, chi può candidarsi e in cosa consistono le procedure selettive considerando che tutti e tre i bandi sono per soli esami.

Concorsi per funzionari Regione Sicilia 2026, come sono suddivisi i posti?

Concorsi Regione Sicilia, tre bandi per 312 funzionari: come candidarsi
Svolgimento della prova scritta di un concorso (Imagoeconomica).

Ancora circa tre settimane di tempo per candidarsi ai tre concorsi della Regione Sicilia per un totale di 312 funzionari da immettere con contratto di lavoro a tempo indeterminato. Nel dettaglio, i bandi prevedono le immissioni di:

  • 200 funzionari da inserire nei Centri per l’impiego della Sicilia. In particolare, 80 unità riguarderanno specialisti amministrativi e contabili (Codice SAC); 95 unità gli specialisti del mercato e dei servizi di lavoro (Codice SMSL); 25 unità gli specialisti informatici e statistici (Codice SIST);
  • 60 unità di personale non dirigenziale, con profilo professionale di funzionario tecnico per la tutela e la valorizzazione delle risorse ambientali; sviluppo produttivo e promozione del territorio, nonché per la pianificazione e l’assetto territoriale – (Codice TECO);
  • 52 funzionari, dei quali 30 assunti per coprire il profilo professionale di ispettore del lavoro e 22 per quello di ispettorato di vigilanza tecnica della salute e della sicurezza sul lavoro.

Come inviare la domanda di candidatura?

Per candidarsi ai concorsi della Regione Sicilia per funzionari è necessario essere in possesso del titolo di studio della laurea (triennale, specialistica, magistrale o del vecchio ordinamento) nell’indirizzo indicato all’interno del bando, all’articolo 2 recante i «requisiti per l’ammissione». La domanda di candidatura deve essere inviata entro le ore 23.59 del 6 febbraio 2026 utilizzando il portale di reclutamento della Pubblica amministrazione (Inpa). Entrando nel sito e immettendo le proprie credenziali Spid, Carta di identità elettronica (Cie) o Carta nazionale dei servizi (Cns), è necessario ricercare la pagina del concorso di interesse e cliccare su uno dei tasti «Invia la tua candidatura» corrispondente al profilo per il quale ci si voglia candidare. Una volta compilato il form di domanda e allegato i documenti richiesti, è necessario cliccare sul tasto «Conferma e invia». Le procedure di selezione prevedono un test scritto di 60 quesiti differente per ciascun profilo professionale.

Playoff Conference League, il sorteggio: l’avversaria della Fiorentina

Sorteggiati a Nyon, in Svizzera, gli accoppiamenti per i playoff di Conference League. In campo anche la Fiorentina di Paolo Vanoli, che ha pagato una fase campionato molto negativa soprattutto nella seconda parte con tre sconfitte nelle ultime quattro partite. Giunta al 15esimo posto in classifica, la Viola affronterà i polacchi dello Jagiellonia, che hanno chiuso a pari punti (nove) ma con una differenza reti peggiore. L’andata si giocherà il 19 febbraio allo stadio municipale di Bialystok, mentre il ritorno sarà al Franchi di Firenze dopo una settimana esatta, giovedì 26 febbraio. In caso di passaggio del turno, per Moise Kean e compagni ci sarà il difficile confronto con una fra Strasburgo e Rakow, qualificatesi rispettivamente al primo e al secondo posto della fase campionato.

Playoff Conference League, il sorteggio: l’avversaria della Fiorentina
L’allenatore della Fiorentina Paolo Vanoli (Ansa).

Conference League, i playoff: tutti gli accoppiamenti

Sigma Olomuc – Losanna

Zrinjski – Crystal Palace

Kups – Lech Poznan

Shkhendija – Samsunspor

Noah – AZ Alkmaar

Drita – Celje

Jagiellonia – Fiorentina

Omonia – Rijeka

Bonus contributivi per giovani, donne e Zes: ecco le novità in arrivo nel 2026

L’approvazione della legge 199 del 30 dicembre 2025 ha delineato il quadro normativo per i bonus contributivi del 2026, misura strategica per stimolare il mercato del lavoro nazionale. Il legislatore ha previsto uno stanziamento complessivo di 154 milioni di euro, che saliranno a 400 milioni di euro nel 2027. L’agevolazione consiste nell’esonero parziale dai versamenti previdenziali a carico dei datori di lavoro privati, con l’esclusione dei premi Inail, sulle assunzioni di personale non dirigenziale e sulle trasformazioni dei contratti da tempo determinato a indeterminato di giovani, donne svantaggiate e lavoratori impiegati nelle Zone economiche speciali (Zes). Tuttavia, per l’effettiva spettanza del beneficio è necessario attendere l’emanazione del decreto della ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Elvira Calderone, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, incaricati di definire i requisiti tecnici e le soglie economiche per l’operatività della misura dall’anno 2026.

Quando arrivano i bonus contributivi del 2026?

Bonus contributivi per giovani, donne e Zes: ecco le novità in arrivo nel 2026
Lavoratrice addetta al confezionamento della frutta di un’impresa di produzione dell’uva da tavola (Imagoeconomica).

La definizione dei criteri per i bonus contributivi del 2026 richiede un propedeutico passaggio tecnico presso il ministero del Lavoro. Insieme con la Ragioneria generale dello Stato e l’Inps, infatti, è prevista l’elaborazione di un progetto di valutazione per analizzare l’impatto delle precedenti agevolazioni. Il monitoraggio serve a calibrare le risorse in modo da favorire l’occupazione stabile, specialmente nelle aree geografiche maggiormente svantaggiate. Secondo quanto stabilito dal comma 154 della legge di Bilancio 2026, il nuovo decreto terrà conto, dunque, dei risultati ottenuti dal decreto Coesione. Le aziende dovranno prestare attenzione alla distinzione tra i vecchi incentivi e i nuovi, poiché la natura del beneficio passerà da totale a parziale.

Requisiti per i bonus contributivi del 2026 e Zes

L’accesso ai bonus contributivi del 2026 per le imprese operanti nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno è vincolato alla creazione di nuovi posti di lavoro regolati da rapporti subordinati. Il progetto di valutazione, realizzato con il contributo del Cnel e dell’Inapp, punta a ridurre i divari territoriali cronici del Paese. Innanzitutto, i datori di lavoro devono verificare la regolarità contributiva per non perdere il diritto allo sgravio. In secondo luogo, è necessario che l’assunzione rappresenti un incremento occupazionale netto. Infine, tra i criteri che dovranno essere assicurati da datori di lavoro e aziende, figurano:

  • il mantenimento del posto di lavoro per almeno 24 mesi;
  • l’esclusione dal bonus contributivo del personale con qualifica dirigenziale;
  • l’applicazione dei contratti collettivi nazionali;
  • il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Bozza decreto Pnrr 2026: via all’obbligo di conservare le ricevute dei Pos per 10 anni

Nella bozza del decreto Pnrr 2026, si prevede l’eliminazione dell’obbligo di conservazione delle ricevute del Pos, misura che mira a snellire le procedure burocratiche delle attività produttive e a favorire i consumatori. Il testo è emerso come parte integrante delle riforme necessarie per la digitalizzazione e la trasparenza amministrativa. L’iniziativa si inserisce nel quadro dell’articolo 8 del provvedimento, che punta a razionalizzare gli adempimenti previsti dal decreto legislativo numero 33 del 2013. Tale intervento legislativo riconosce che il mantenimento fisico degli scontrini emessi dai terminali di pagamento rappresenta un onere spesso gravoso e non più coerente con le moderne infrastrutture digitali. Pertanto, la semplificazione intende rimuovere i cosiddetti doppioni documentali che appesantiscono la gestione quotidiana senza apportare un reale beneficio ai fini della tracciabilità. Quest’ultima è garantita, invece, dai flussi bancari e dai documenti aventi valore fiscale.

Obbligo di conservazione delle ricevute Pos, quali novità nel 2026?

Bozza decreto Pnrr 2026: via all’obbligo di conservare le ricevute dei Pos per 10 anni
Pos, pagamenti elettronici (Imagoeconomica).

La principale novità introdotta dalla bozza del decreto Pnrr 2026, contenente le «Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano
nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e in materia di coesione» e recante, all’articolo 8, le «Semplificazioni in materia di obblighi amministrativi e di pubblicazione per amministrazioni e imprese», riguarda l’abrogazione dell’onere di conservare i supporti cartacei generati dai pagamenti con carta di debito, carta di credito o carta prepagata. La modifica è giustificata dal fatto che queste ricevute non costituiscano documenti contabili necessari per la redazione del bilancio o per la dichiarazione dei redditi. In sintesi, i punti principali della riforma prevedono:

  • l’eliminazione dell’obbligo di archiviazione per cittadini e imprese;
  • il superamento della valenza della ricevuta cartacea come prova fiscale esclusiva;
  • la centralità dei documenti fiscali standard per i controlli delle autorità;
  • la riduzione dei costi di gestione documentale per gli esercenti.

Le finalità di verifica possono essere perseguite tramite la documentazione fiscale ufficiale, rendendo inutile la sovrapposizione di ricevute non rilevanti ai fini del Codice civile.

Per quanto tempo bisogna conservare gli scontrini del Pos?

La normativa tuttora in vigore, reperibile all’articolo 2220 del Codice civile, prevede la conservazione della documentazione per 10 anni. Tuttavia, la bozza del decreto Pnrr 2026 stabilisce che questo termine non sia più applicabile alle ricevute dei terminali abilitati.

La scelta di eliminare il vincolo deriva dalla natura della ricevuta Pos, considerata una mera prova di avvenuto pagamento. Poiché non influisce direttamente sulla determinazione del reddito, il legislatore ha ritenuto opportuno sollevare i soggetti economici da un adempimento considerato oneroso e non strettamente necessario agli obiettivi di trasparenza.

Rottamazione 2026, stop ai pignoramenti: come bloccare i fermi amministrativi entro il 30 aprile

L’invio della domanda di adesione alla Rottamazione quinquies, da effettuarsi entro il termine perentorio del 30 aprile 2026, non rappresenta solo una scelta di risparmio economico, ma un vero «scudo legale» per il patrimonio del contribuente. Una volta presentata l’istanza, scatta un regime di protezione che congela le azioni aggressive del Fisco, garantendo al debitore l’ossigeno necessario per riorganizzare le proprie finanze.

Rottamazione 2026, stop ai pignoramenti: effetti immediati della domanda di adesione

Rottamazione 2026, stop ai pignoramenti: come bloccare i fermi amministrativi entro il 30 aprile
La prima pagina del sito dell’Agenzia delle entrate (Ansafoto).

Il primo effetto immediato dell’invio della domanda è il blocco delle nuove azioni cautelari ed esecutive. L’Agente della Riscossione non può iscrivere nuovi fermi amministrativi, né ipoteche sugli immobili, fatti salvi quelli già presenti alla data di presentazione. Ancora più rilevante è lo stop alle procedure esecutive: non possono essere avviati nuovi pignoramenti e quelli già in corso devono fermarsi, a meno che non si sia già tenuto il primo incanto con esito positivo. Sotto il profilo amministrativo, il debitore beneficia di uno status di “limbo positivo”: non è considerato inadempiente ai sensi degli articoli 28-ter e 48-bis del Dpr 602/73. Questo significa che le Pubbliche Amministrazioni non possono bloccare i pagamenti dovuti al contribuente a causa di debiti esattoriali pendenti. Inoltre, un vantaggio cruciale per le imprese è la possibilità di ottenere il Durc (Documento Unico di Regolarità Contributiva), essenziale per partecipare ad appalti e ricevere saldi contrattuali.

Aderire alla definizione agevolata 2026: pagamenti sospesi e rilascio Durc

Dalla data di presentazione dell’istanza e fino alla scadenza della prima (o unica) rata del piano di rottamazione, sono sospesi gli obblighi di pagamento derivanti da precedenti dilazioni in essere. In parallelo, la legge prevede la sospensione dei termini di prescrizione e decadenza dei carichi inseriti nella domanda, garantendo che il tempo necessario per la lavorazione della pratica non danneggi il credito dello Stato. Al contempo, il cittadino è tutelato da azioni improvvise.

Ripescaggio dei decaduti: chi può rientrare nella Quinquies dopo il fallimento delle precedenti sanatorie

Una delle novità più attese riguarda la possibilità di ripescaggio per chi sia decaduto dalle precedenti definizioni agevolate (come la Ter o la Quater). L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’accesso è consentito anche a chi non ha onorato i vecchi piani di rottamazione, a patto che i carichi rientrino nell’ambito applicativo della Quinquies. Tuttavia, il perimetro è circoscritto ai debiti per omessi versamenti di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali (per esempio, liquidazione e controllo automatico) e contributi Inps dichiarati e non versati. Restano esclusi gli importi derivanti da attività di accertamento (ovvero le somme chieste a seguito di verifiche e rettifiche degli uffici). Insieme con il proprio consulente, il contribuente deve quindi analizzare il Prospetto Informativo per isolare i carichi «ripescabili» e assicurarsi che la domanda venga inviata correttamente, trasformando il debito in un piano di rientro sostenibile e protetto.

Il blackout di Internet in Iran potrebbe durare fino a marzo

L’interruzione della connessione web imposta dal regime di Teheran nel tentativo di reprimere le proteste antigovernative ha già superato come lunghezza quello del 2019. Ma è solo l’inizio: Issa Zarepour, ministro delle Comunicazioni, ha infatti annunciato alla tv di Stato che «per ragioni di sicurezza» il blocco all’accesso a Internet continuerà a tempo indeterminato, aggiungendo che in ogni caso non è previsto un ripristino completo prima di Nowruz, il capodanno persiano che nel 2026 cadrà il 20 marzo.

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I guai di Stanzione, i traditori di Napoletano e la sfida Vespa-Cazzullo: le pillole

Accuse di spese pazze alla Privacy, con rimborsi per viaggi, alberghi di lusso, cene e servizi personali: la magistratura va all’attacco di Pasquale Stanzione e dei membri del Garante, dopo l’inchiesta di Report. Quando venne realizzato il servizio, evocando potenziali conflitti d’interessi per le sue molteplici attività accademiche e le assunzioni nell’ufficio del Garante, Stanzione negò qualsiasi accusa. E non ha mai voluto fare un passo indietro, nonostante le pressioni politiche da parte delle opposizioni. «Sta di fatto che, negando ogni conflitto d’interessi, ora non potrà usarne nemmeno uno per difendersi», dice un suo vecchio amico. «La prima contestazione all’ex segretario generale Angelo Fanizza è stata firmata da Cosimo Comella, il dirigente che alla Privacy è responsabile della transizione digitale e del dipartimento tecnologie digitali e sicurezza informatica», ricordano in molti. Fanizza ha dovuto lasciare il suo posto dopo appena quattro mesi dalla nomina, capro espiatorio nello scandalo sulla richiesta di scandagliare le mail dei dipendenti per capire chi aveva fatto uscire le notizie interne del Garante, dandole a Report (alla faccia della privacy!). Ma quale sarebbe il conflitto d’interessi che Stanzione non può evocare (e fa meglio a non farlo)? «Che il suocero di Comella è il presidente del Consiglio superiore della magistratura, e si chiama Sergio Mattarella, che è anche il presidente della Repubblica», nota qualcuno. E in effetti sarebbe davvero singolare, come strategia difensiva: vorrebbe dire che in qualsiasi luogo lavorasse Comella, tutti i magistrati verrebbero ricusati perché il suocero è il numero uno del Csm che valuta e promuove la professionalità dei giudici… No, stavolta per Stanzione sembra davvero inevitabile il game over.

I guai di Stanzione, i traditori di Napoletano e la sfida Vespa-Cazzullo: le pillole
I guai di Stanzione, i traditori di Napoletano e la sfida Vespa-Cazzullo: le pillole
I guai di Stanzione, i traditori di Napoletano e la sfida Vespa-Cazzullo: le pillole
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Chi saranno i nove che non hanno votato Napoletano?

Ha stravinto, Roberto Napoletano: la votazione tra i giornalisti del quotidiano Il Messaggero ha registrato, tra i 91 partecipanti sui 113 aventi diritto, la bellezza di 82 voti a favore e, un po’ a sorpresa, nove contrari. Nessun astenuto. Visto che non c’erano stati particolari malumori alla notizia del ritorno di Napoletano al comando del giornale di via del Tritone, gli identikit dei dissenzienti al momento non esistono. Girano voci su qualche “capo” che, nel segreto dell’urna, avrebbe manifestato la sua contrarietà, ma nessuno è uscito allo scoperto. E per Napoletano si tratta di un grattacapo difficile da risolvere, se non riuscirà a capire chi sono davvero quei nove che lo hanno bocciato. Magari è qualcuno che ufficialmente è dalla sua parte. Una minoranza silenziosa capace però di raggiungere quasi il 10 per cento dei giornalisti interni, ragionando sul numero degli aventi diritto. Che poi, ce l’avevano con lui o con l’editore Francesco Gaetano Caltagirone e sua figlia Azzurra?

I guai di Stanzione, i traditori di Napoletano e la sfida Vespa-Cazzullo: le pillole
I guai di Stanzione, i traditori di Napoletano e la sfida Vespa-Cazzullo: le pillole
I guai di Stanzione, i traditori di Napoletano e la sfida Vespa-Cazzullo: le pillole
I guai di Stanzione, i traditori di Napoletano e la sfida Vespa-Cazzullo: le pillole
I guai di Stanzione, i traditori di Napoletano e la sfida Vespa-Cazzullo: le pillole
I guai di Stanzione, i traditori di Napoletano e la sfida Vespa-Cazzullo: le pillole
I guai di Stanzione, i traditori di Napoletano e la sfida Vespa-Cazzullo: le pillole

Come rosica Vespa per i successi di Cazzullo…

«Chissà quanto starà rosicando Bruno Vespa per i successi di Aldo Cazzullo», scherza un amico del giornalista del Corriere della Sera. Tutta colpa degli ottimi risultati editoriali dei libri di Cazzullo, che in tutte le classifiche ha stracciato Vespa. Nel volume Minicifre della Cultura redatto dal ministero di Alessandro Giuli c’è una tabella con l’indicazione dei libri più venduti nel 2024, e al primo posto compare appunto Cazzullo con Il Dio dei nostri padri. Il grande romanzo della Bibbia, edito da HarperCollins. Di Vespa nessuna traccia, almeno nei primi 10. L’appuntamento natalizio con i suoi libri è ormai uno stanco rito che si trascina da anni. Evidentemente ci sono più presentazioni e battage pubblicitario che lettori reali. Nemmeno nel 2025 appena concluso è andata meglio a Vespa. I numeri narrano di una sconfitta senza precedenti per il conduttore di Porta a Porta. E poi Cazzullo ha superato Bruno pure per le presenze televisive dedicate a promuovere le sue fatiche editoriali. Senza contare che Aldo ha 22 anni in meno del collega: Cazzullo è nato nel 1966, mentre Vespa è del 1944. La battaglia ormai è persa?

I guai di Stanzione, i traditori di Napoletano e la sfida Vespa-Cazzullo: le pillole
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I guai di Stanzione, i traditori di Napoletano e la sfida Vespa-Cazzullo: le pillole

Direttivo Anm, il governo suda freddo

Due giornate di comitato direttivo centrale dell’Associazione nazionale magistrati, sabato 17 e domenica 18 gennaio nella Corte di Cassazione, il “palazzaccio” di piazza Cavour. Ovviamente al centro dell’attenzione c’è il referendum, e a Palazzo Chigi sono molto preoccupati per la visibilità mediatica che saranno in grado di ottenere i giudici. «Qualcuno trema», sussurrano quelli che seguono per il governo la campagna per il sì, «perché la mancanza del quorum favorirà solo chi è spinto dall’ideologia ad andare a votare, e obiettivamente per quelli del “no” è molto forte».

Garlasco, la decisione della Cassazione sui sequestri a Venditti

La Corte di Cassazione ha messo il punto sulla vicenda del sequestro dei dispositivi informatici di Mario Venditti, respingendo il ricorso presentato dalla procura di Brescia contro la decisione del Tribunale del Riesame. La sesta sezione ha pronunciato un «rigetto totale», confermando quindi l’impossibilità di acquisire e utilizzare il materiale contenuto nei telefoni e nei computer dell’ex procuratore di Pavia.

Le contestazioni del legale di Venditti confermate dalla Cassazione

Venditti è coinvolto in due filoni investigativi distinti: da un lato l’inchiesta Clean della procura pavese, che ipotizza un sistema di corruzione tra imprenditori del territorio e magistrati, dall’altro un procedimento della procura di Brescia collegato alla riapertura delle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi. In questo contesto è indagato Andrea Sempio, figlio dell’uomo che, secondo l’accusa, avrebbe corrotto Venditti. Le perquisizioni e i sequestri disposti nei confronti di Venditti, all’epoca dei fatti procuratore a Pavia, erano stati contestati dal suo legale, Mario Aiello, che aveva evidenziato l’assenza dell’indicazione delle parole chiave necessarie per la ricerca dei dati sui dispositivi, elemento ritenuto indispensabile per legittimare il sequestro. Una linea difensiva accolta dal Riesame e ora definitivamente confermata dalla Cassazione.

UniCredit, Carlotta Maerna alla guida delle vendite per le piccole imprese

Carlotta Maerna è stata nominata Head of Small Corporate Sales presso UniCredit. Entrata nell’istituto nel 2015, dopo una collaborazione come Junior Research Analyst presso McKinsey & Company, ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità in UniCredit, tra cui Corporate Business Manager e, in precedenza, Business Manager per la divisione Client Solutions Italy: prende ora in mano una divisione chiave per il sostegno alla crescita del tessuto imprenditoriale italiano.

Fabio Panzeri è il nuovo Group General Manager di Alpitour World

Alpitour World potenzia la propria struttura manageriale con la nomina di Fabio Panzeri a Group General Manager, incarico effettivo dal 7 gennaio 2026. Panzeri riporta direttamente al presidente e amministratore delegato Gabriele Burgio, assumendo un ruolo chiave nel coordinamento delle principali aree operative del gruppo. Nel nuovo ruolo, Panzeri guida le divisioni Organizzazione e Finance, oltre alle attività di Tour Operating, alla compagnia aerea Neos, alla catena alberghiera VOlhotels e alla società di servizi turistici Jumbo Tours. Laureato in Economia Aziendale all’Università Bocconi e con un MBA alla Kellogg School of Management, il manager porta con sé un’esperienza internazionale maturata in ruoli di General Manager e ceo di Prelios Credit Servicing e in incarichi in Bain Capital Credit e nel Gruppo Eni, dopo aver iniziato la carriera in Bain & Company.

Bbc vicina a un accordo storico sui contenuti con YouTube

La Bbc si appresta a firmare un accordo storico con Google. Come riporta il Financial Times, citando fonti vicine all’operazione, l’emittente britannica sarebbe sul punto di stringere una partnership per realizzare contenuti su misura per YouTube, che saranno poi trasmessi anche sulle sue piattaforme iPlayer e Sounds. L’intesa, confermata successivamente da Deadline, potrebbe essere annunciata già entro la prossima settimana. Per il momento ancora nessun commento ufficiale da parte delle due società interessate.

Bbc vicina a un accordo storico sui contenuti con YouTube
Il logo della Bbc in una sede (Imagoeconomica).

Accordo Bbc-YouTube: le anticipazioni della possibile intesa

Secondo le prime anticipazioni del Financial Times, l’intesa con YouTube sarebbe focalizzata su un pubblico giovane e consentirebbe alla Bbc di monetizzare tramite le pubblicità sulla piattaforma per le trasmissioni al di fuori del Regno Unito aumentando così gli introiti. Finanziata in gran parte dalle famiglie inglesi che pagano il canone, l’emittente britannica non trasmette infatti spot nel Paese. Non mancano tuttavia gli scettici. «Lo hanno fatto per raggiungere una fascia più giovane di pubblico», ha spiegato una fonte anonima a Deadline. «Non per guadagnarci qualcosa». L’indiscrezione arriva a pochi giorni dal sorpasso operato da YouTube nei confronti della Bbc in termini di spettatori: nel mese di dicembre, la piattaforma online ne ha totalizzati 51,9 milioni contro i 50,8 dell’emittente tv. Confermando il trend che vede il pubblico migrare sempre più verso lo streaming. Secondo il FT, su YouTube la Bbc potrebbe rilasciare anche una selezione limitata di serie.

Telefonata Putin-Netanyahu sulla situazione in Iran

Vladimir Putin e Benjamin Netanyahu hanno avuto una conversazione telefonica sulla situazione in Iran e, più in generale, in Medio Oriente: durante la chiamata, ha spiegato l’ufficio stampa della presidenza russa, lo zar «ha confermato la disponibilità a continuare a intraprendere sforzi di mediazione appropriati, contribuendo a promuovere un dialogo costruttivo con la partecipazione di tutti gli Stati interessati». Al termine del colloquio Putin e il primo ministro israeliano «hanno concordato di proseguire i contatti a vari livelli». Il presidente russo, come ha spiegato poi il portavoce del Cremlino Dmtry Peskov, ha parlato al telefono anche con l’omologo iraniano Massoud Pezeshkian.

I dati Istat: l’inflazione accelera, prezzi aumentano dell’1,5 per cento

Nel mese di dicembre 2025 l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra un incremento dello 0,2 per cento rispetto a novembre e dell’1,2 per cento su base annua, in lieve accelerazione rispetto al +1,1 per cento rilevato a novembre. I dati, diffusi dall’Istat, confermano le stime preliminari sull’andamento dell’inflazione. Considerando l’intero 2025, l’aumento medio dei prezzi al consumo si attesta all’1,5 per cento, in crescita rispetto all’1 per cento del 2024. Più marcato il rialzo del carrello della spesa: a dicembre i beni alimentari e quelli per la cura della casa e della persona passano da +1,5 per cento a +1,9 per cento, mentre nella media annua l’incremento sale dal +2 per cento del 2024 al +2,4 per cento del 2025.

L’inflazione pesa soprattutto sulle famiglie meno abbienti

L’aumento dei prezzi nel 2025 coinvolge tutte le tipologie di famiglie, ma colpisce in misura più accentuata il 20 per cento dei nuclei con i livelli di spesa più bassi, per i quali l’inflazione Ipca passa dallo 0,1 per cento del 2024 all’1,7 per cento del 2025. Per il gruppo con la spesa più elevata l’indice cresce dall’1,6 per cento all’1,7 per cento. Secondo l’Istat, la differenza è legata al maggiore peso dei beni, in particolare energetici, nei bilanci delle famiglie meno abbienti, mentre i servizi incidono di più su quelle con livelli di spesa più alti. Il divario tra famiglie più ricche e più povere si è così quasi azzerato, dopo il forte scarto registrato nel 2022.

Franco Mari (Avs): «L’inflazione sale e il governo se ne frega»

Sul tema è intervenuto anche Franco Mari, capogruppo di AVS in commissione Lavoro alla Camera, affermando: «Nel 2025 i prezzi al consumo registrano una crescita dell’1,5 per cento, in accelerazione dall’1 per cento nel 2024. Lo conferma l’Istat, dati che il paese conosce sulla propria pelle, come sa che una persona laureata il Germania guadagna l’80 per cento in più di quanto può avere qui da noi, allarme lanciato ieri dal governatore della Banca d’Italia Panetta. Il paradosso è che il governo non ha alcun interesse ad affrontare queste piaghe, se ne frega, preferisce promuovere referendum per sfasciare la magistratura e cercare nemici ovunque».

Julio Iglesias rompe il silenzio dopo le accuse: il post sui social

Julio Iglesias rompe il silenzio dopo le gravissime accuse di violenze sessuali e sfruttamento del lavoro mosse da tre ex dipendenti. Un’ex collaboratrice domestica, un’ex fisioterapista e una terza donna hanno lamentato di essere state costrette a effettuare esami ginecologici, test per l’Hiv e malattie sessualmente trasmissibili che non avevano nulla a che vedere con le loro mansioni presso le ville dell’artista. «Nego di aver abusato, costretto o mancato di rispetto a qualsiasi donna», si legge in un post su Instagram firmato di proprio pugno. «Queste accuse sono assolutamente false e mi rattristano profondamente». I fatti denunciati risalirebbero al 2021 nelle proprietà della Repubblica Dominicana e alle Bahamas.

Julio Iglesias sui social: «Difenderò la mia dignità»

«Con profondo rammarico, rispondo alle accuse mosse da persone che in passato hanno lavorato nella mia casa», ha esordito Julio Iglesias su Instagram, prima di negare qualsiasi abuso. «Non ho mai sperimentato tanta cattiveria, ma ho ancora la forza per far sapere alla gente tutta la verità e per difendere la mia dignità da un’offesa tanto grave. Non posso dimenticare le tante persone care che mi hanno inviato messaggi di amore e lealtà; ho trovato grande conforto in loro». Il 5 gennaio scorso sono stati trasmessi alla Procura spagnola dell’Audencia Nacional «presunti reati di tratta di esseri umani, lavoro forzato e violazione della libertà sessuale» su cui sono state avviate le indagini. «Ci hanno mandato tutte dal medico», ha raccontato una di loro a elDiario. «Ci hanno fatto fare dei test per le malattie sessualmente trasmissibili, ecografie e analisi del sangue per vedere se avessimo qualche tipo di malattia».

Antonella Cavallari nuova Ambasciatrice d’Italia a Cipro

Antonella Cavallari è stata nominata Ambasciatrice d’Italia a Cipro, nazione che ha appena assunto la presidenza semestrale del Consiglio dell’Unione europea. Romana classe 1961, Cavallari ha una lunga esperienza diplomatica alle spalle, iniziata nel 1987 con un primo incarico alla Direzione generale Affari Economici della Farnesina. Nel 1991 la prima sede all’estero: Il Cairo, dove arriva a ricoprire il ruolo di Primo segretario commerciale. Nel 1996 il trasferimento a Tokyo, con lo stesso incarico. Dopo un periodo a Roma tra la DG Italiani all’estero e Politiche Migratorie e la Segreteria particolare del Vice Ministro – Sottosegretario di Stato, dal 2013 al 2016 è stata ambasciatrice in Paraguay. Poi è tornata a Roma come Vice Direttore Generale per la Mondializzazione e le Questioni globali/Direttore Centrale per i Paesi dell’America Latina alla Farnesina. L’ultimo incarico prima di Nicosia è stato quello di segretaria generale dell’Istituto Italo-Latino Americano.