Usa, Kennedy Jr ha ridotto il numero di vaccini consigliati per i bambini
Lunedì le autorità sanitarie federali statunitensi hanno aggiornato con effetto immediato il calendario delle vaccinazioni pediatriche del Centers for Disease Control and Prevention, riducendo le malattie coperte dalle vaccinazioni di routine da 17 a 11. Si tratta della revisione più ampia finora attribuita all’impostazione del segretario alla Salute antivaccinista Robert F. Kennedy Jr., che spinge per ridurre il numero di dosi somministrate ai bambini.
Cosa comportano le nuove raccomandazioni sui vaccini volute da Kennedy
Il nuovo schema non raccomanda più per tutti i minori le immunizzazioni contro influenza, rotavirus, epatite A e B, meningococco e virus sinciziale respiratorio: per alcune restano indicazioni limitate ai bambini ad alto rischio, per altre la scelta passa al consulto con il medico. Cambiano le linee guida anche per l’Hpv, il papillomavirus, per cui le dosi raccomandate vengono ridotte da due o tre a una. Kennedy sostiene che le famiglie non perderanno accesso ai vaccini e che le assicurazioni continueranno a coprirli, mentre gli assicuratori indicano una copertura almeno fino alla fine del 2026.
La svolta solleva preoccupazione tra gli esperti
Gli esperti di sanità pubblica contestano il metodo dell’amministrazione Trump. La revisione infatti scavalca il processo basato su un panel indipendente che finora valutava dati ed evidenze prima di ogni modifica. Medici e ricercatori temono che l’obbligo di “passare dal pediatra” e la mancanza di una raccomandazione generale riducano l’adesione, in un contesto in cui la sfiducia verso i vaccini ha già abbassato le coperture e favorito il ritorno di malattie prevenibili: nel 2025, scrive il New York Times, gli Stati Uniti hanno registrato più casi di morbillo che in qualunque anno dal 1993.



ALERTE INFO | « FAITES GAFFE À LA MOUSSE ! ».



