Giorno della Memoria, Meloni: «Condanniamo la complicità del regime fascista»

«Purtroppo, a distanza di molti anni, l’antisemitismo non è stato ancora definitivamente sconfitto. È un morbo che è tornato a diffondersi, con forme nuove e virulente. Oggi ribadiamo il nostro impegno per prevenire e combattere ogni declinazione di questa piaga, che avvelena le nostre società e ha l’obiettivo di demolire i principi di libertà e rispetto che sono alla base della coesione sociale». Lo ha scritto su X Giorgia Meloni, in occasione del Giorno della Memoria, che ufficialmente istituito nel 2000 commemora le oltre 10 milioni di vittime dello sterminio nazifascista.

«Oggi celebriamo i Giusti di ogni Nazione, che non esitarono a mettere a rischio la loro vita per opporsi al disegno nazista e salvare vite innocenti. In questa giornata torniamo a condannare la complicità del regime fascista nelle persecuzioni, nei rastrellamenti, nelle deportazioni. Una pagina buia della storia italiana, sigillata dall’ignominia delle leggi razziali del 1938». E poi: «Il 27 gennaio di 81 anni fa, con l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, il mondo ha visto con i suoi occhi l’abisso della Shoah. Da quel momento, tutto è cambiato. La più grande macchina di morte concepita nella storia dell’umanità mostrava a tutti la sua ferocia, la sua sistematicità, il suo disegno diabolico. Milioni di persone strappate dalle loro case e uccise nei campi di sterminio, solo perché di religione ebraica. Un piano congegnato e messo in atto per cancellare dall’Europa ogni traccia della presenza, millenaria e feconda, degli ebrei e delle comunità ebraiche».

Fallimento Ifil, la procura di Salerno chiede due anni di reclusione per Piero De Luca

La procura generale di Salerno ha avanzato una richiesta di condanna a due anni di reclusione nei confronti di Piero De Luca, deputato e segretario regionale del Partito democratico in Campania, figlio dell’ex presidente della Regione Vincenzo De Luca. L’istanza è stata formulata nel corso dell’udienza del 26 gennaio davanti alla Corte d’Appello di Salerno, dove è in corso il processo di secondo grado legato al fallimento della società di consulenza immobiliare Ifil, guidata da Mario Del Mese. Il parlamentare, assistito dall’avvocato Andrea Castaldo, era stato assolto in primo grado dall’accusa di concorso in bancarotta, nonostante anche allora la procura avesse sollecitato una pena di due anni.

Le accuse nei confronti di Piero De Luca

Secondo l’accusa, a De Luca viene attribuito un presunto coinvolgimento nella bancarotta della società salernitana impegnata in operazioni come il progetto del Crescent in piazza della Libertà e la mancata riconversione dell’ex Pastificio Amato. Il nome del deputato era emerso in relazione ad alcuni voli verso il Lussemburgo, ritenuti dagli inquirenti possibili distrazioni di fondi per circa 14 mila euro, somme che tra il 2009 e il 2011 sarebbero state utilizzate da Del Mese per coprire viaggi di lavoro all’estero dell’attuale esponente dem, all’epoca impiegato proprio nel Granducato prima dell’ingresso in Parlamento.

Firmato uno storico accordo di libero scambio tra Ue e India: cosa prevede

L’Unione europea e l’India hanno siglato uno storico accordo di libero scambio, il più grande del genere mai concluso da entrambe le parti. L’intesa, che negoziata fin dal 2007 e rilanciata nel 2021 unirà due miliardi di persone e circa il 25 per cento del Pil globale, punta a eliminare fino a 4 miliardi di euro di dazi all’anno sull’export europeo entro il 2032, eliminando o riducendo le tariffe doganali sul valore del 96,6 per cento dei beni provenienti dall’Ue. I negoziati hanno subito un’accelerazione dopo l’introduzione dei dazi imposti dagli Stati Uniti all’India.

Riduzione dei dazi e non solo: cosa prevede l’accordo

Verranno ridotti i costi dell’export per automobili (i dazi passeranno dal 110 al 10 per cento), alcolici (le tariffe caleranno dal 150 per cento al 75 per cento, fino a un progressivo 30-20 per cento), macchinari, prodotti chimici e farmaceutici (i dazi doganali saranno in gran parte eliminati). Giù anche le tariffe per settori dove l’Ue è competitiva: agricoltura, servizi finanziari e di telecomunicazione. I settori agricoli europei sensibili, assicura la Commissione Ue, saranno «pienamente protetti»: tutte le importazioni dall’India «continueranno a essere soggette alle rigorose norme Ue in materia di salute e sicurezza alimentare». L’intesa Ue-India include poi una partnership in sicurezza e difesa, cruciale per Nuova Delhi che intende diversificare la propria dipendenza dagli armamenti russi, attualmente all’80 per cento. In particolare, l’accordo quadro prevede più dialogo e cooperazione su tecnologie anti-drone, protezione di infrastrutture marittime critiche. L’intesa prevede poi cooperazione su intelligenza artificiale, ricerca e mobilità.

La soddisfazione dei leader Ue e del premier indiano Modi

«L’Europa e l’India stanno scrivendo oggi una pagina di storia. Abbiamo concluso l’accordo più importante di sempre. Abbiamo creato una zona di libero scambio che coinvolge due miliardi di persone, con vantaggi per entrambe le parti. Questo è solo l’inizio», ha dichiarato Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea. António Costa, presidente del Consiglio Ue, ha parlato di «momento storico» che «apre un nuovo capitolo nelle nostre relazioni su commercio, sicurezza e legami interpersonali». Il primo ministro indiano Narendra Modi ha detto: «La cooperazione tra India e Unione europea è un partenariato per il bene globale. Estenderemo i nostri progetti di sviluppo trilaterali dall’Indo-Pacifico ai Caraibi. Insieme, creeremo il corridoio Imec come un importante collegamento per il commercio globale e lo sviluppo sostenibile».

Ucraina, media: «Garanzie Usa a Kyiv se cede sul Donbass»

L’amministrazione Trump avrebbe comunicato a Kyiv che eventuali garanzie di sicurezza da parte degli Stati Uniti sarebbero vincolate al raggiungimento preliminare di un’intesa di pace con la Russia, un accordo che, secondo quanto riferito, potrebbe includere la rinuncia al controllo del Donbass. È quanto emerge da un’esclusiva del Financial Times, secondo cui Washington avrebbe anche fatto capire di essere disposta ad assicurare all’Ucraina un rafforzamento delle forniture militari in una fase di pace, qualora il governo ucraino accettasse di ritirare le proprie truppe dalle aree dell’est del Paese attualmente sotto il suo controllo come contropartita per la fine del conflitto con Mosca.

Ucraina, media: «Garanzie Usa a Kyiv se cede sul Donbass»
Volodymyr Zelensky (Ansa).

Il presidente Volodymyr Zelensky punta a firmare entro il mese di gennaio documenti sulle garanzie di sicurezza e un «piano di prosperità» per il dopoguerra con gli Stati Uniti, nella convinzione che ciò possa rafforzare la posizione di Kyiv nei futuri negoziati con la Russia. Sempre secondo le stesse fonti però, Washington starebbe ora chiarendo che qualsiasi impegno sul fronte della sicurezza dipenderebbe da un accordo con Mosca. Gli Stati Uniti, inoltre, non avrebbero ancora concesso il via libera definitivo a nessuno dei due accordi, nonostante Zelensky abbia dichiarato che i testi delle garanzie di sicurezza, discussi con il presidente Donald Trump a Davos, erano «pronti al 100 per cento».

C’è la conferma: l’Ice «collaborerà alla sicurezza delle Olimpiadi invernali»

Nuovo capitolo del caso relativo all’impiego dell’Ice in Italia in occasione di Milano-Cortina 2026. «Durante le Olimpiadi, l’Ice Homeland Security Investigations fornirà supporto al Servizio di Sicurezza Diplomatica del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e alla nazione ospitante per verificare e mitigare i rischi derivanti dalle organizzazioni criminali transnazionali», ha detto all’Afp un portavoce dell’agenzia statunitense Immigration and Customs Enforcement, nell’occhio del ciclone per i fatti di Minneapolis.

Cosa avevano detto fonti dell’Ambasciata Usa

Nella serata del 26 gennaio, fonti dell’Ambasciata degli Stati Uniti avevano dichiarato che agenti dell’Ice avrebbero preso parte al dispositivo di sicurezza delle Olimpiadi invernali, affiancando altri apparati Usa nell’ambito delle attività coordinate dal Servizio di sicurezza diplomatica del Dipartimento di Stato, precisando che il personale americano avrebbe operato a supporto e che «tutte le operazioni di sicurezza restano sotto l’autorità italiana». Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, aveva confermato la presenza dell’agenzia federale Usa per la sicurezza del vicepresidente JD Vance e del segretario di Stato Marco Rubio. Poi era arrivata la smentita. L’Ice, come aveva già sottolineato il Dipartimento della Sicurezza, «non svolgerà operazioni di controllo dell’immigrazione».

L’accusa di Seul: «La Corea del Nord ha lanciato un missile nel mar del Giappone»

I ministeri della Difesa di Corea del Sud e Giappone hanno reso noto che la Corea del Nord ha effettuato il lancio di un oggetto, ritenuto potenzialmente un missile balistico, diretto verso il mar del Giappone. Il tracciamento del lancio è stato immediato e sono tuttora in corso accertamenti per verificare l’eventuale impatto o possibili conseguenze sul territorio giapponese. Da Seul ricordano che un episodio analogo si era verificato il 4 gennaio 2026, quando Pyongyang aveva lanciato missili balistici nella stessa area alla vigilia della visita del presidente sudcoreano Lee Jae-myung a Pechino, in programma per un incontro con il presidente cinese Xi Jinping.

La Casa Bianca riduce gli agenti dell’ICE a Minneapolis

Dalla Casa Bianca arrivano alcuni segnali che potrebbero rappresentare una marcia indietro sulla gestione degli agenti dell’ICE a Minneapolis, dopo giorni di tensioni, proteste e polemiche seguite all’uccisione di Renee Nicole Good e Alex Pretti. Il primo segnale concreto arriva dall’annuncio del sindaco Jacob Frey: a partire da martedì alcuni agenti federali lasceranno la città, riducendo il dispiegamento legato all’Operazione Metro Surge. Frey ha spiegato di aver parlato direttamente con Donald Trump: «Il presidente ha detto di essere d’accordo sul fatto che l’attuale situazione non può continuare», ha riferito il sindaco, sottolineando che Minneapolis continuerà a collaborare con autorità statali e federali su indagini mirate, ma non su arresti ritenuti arbitrari e incostituzionali. «I criminali violenti devono rispondere dei reati commessi, non della loro provenienza», ha aggiunto.

La Casa Bianca cambia tono sull’omicidio di Alex Pretti

La Casa Bianca riduce gli agenti dell’ICE a Minneapolis
Una protesta a Minneapolis (Ansa).

Il cambio di tono emerge anche dalla Casa Bianca. Dopo le dichiarazioni iniziali di alcuni esponenti dell’amministrazione che avevano definito Pretti un terrorista o un aggressore, la portavoce Karoline Leavitt ha parlato pubblicamente di una «tragedia», evitando di ribadire le accuse più dure e rinviando ogni valutazione alle indagini in corso. Anche Trump, in un’intervista al Wall Street Journal, ha adottato un registro più prudente, affermando che l’amministrazione sta «esaminando e valutando tutto».

Trump invia in Minnesota lo “zar dei confini” Tom Homan

Parallelamente, il presidente ha annunciato l’invio in Minnesota dello “zar dei confini” Tom Homan, che riferirà direttamente a lui e che, secondo la Casa Bianca, gestirà le operazioni sul campo. La mossa viene letta però anche come un ridimensionamento dei vertici finora responsabili dell’operazione, dalla segretaria alla Sicurezza interna Kristi Noem al comandante della Border Patrol Gregory Bovino, entrambi finiti sotto pressione dopo la diffusione di video e testimonianze sulla sparatoria, che hanno smentito le loro narrazioni sull’operato degli agenti. Secondo quanto riportato da The Atlantic, citando un funzionario del Dipartimento per la Sicurezza interna e due persone a conoscenza della retrocessione, Bovino sarebbe stato rimosso dall’incarico di comandante del Border Patrol e dovrebbe tornare al suo precedente ruolo a El Centro, in California. Il Dipartimento per la Sicurezza interna ha però smentito, affermando che Bovino non è stato sollevato dall’incarico.

Agente spara a Milano e uccide un giovane: è indagato

La Procura di Milano indaga per omicidio volontario il poliziotto che ieri ha sparato e ucciso un 28enne marocchino durante un servizio antidroga in via Impastato, nel quartiere Rogoredo. L’agente, assistito dall’avvocato Pietro Porciani, è stato interrogato in Questura dal pubblico ministero Giovanni Tarzia, che coordina le indagini della Squadra mobile insieme al procuratore Marcello Viola. Sul piano politico, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha invitato a evitare «presunzioni di colpevolezza», sostenendo che non ci saranno «scudi immunitari», mentre Matteo Salvini ha scritto: «Sono dalla parte del poliziotto, senza se e senza ma».

La dinamica della sparatoria

Secondo la ricostruzione fornita dalla polizia, poco prima delle 18 una pattuglia composta da agenti in divisa e in borghese stava fermando un presunto spacciatore quando il 28enne si è avvicinato. Gli agenti gli hanno intimato l’alt. L’uomo avrebbe estratto una pistola e l’avrebbe puntata contro la pattuglia. A quel punto un poliziotto ha sparato, colpendolo alla testa. Solo successivamente si è accertato che l’arma era a salve. Il giovane è morto sul posto: i soccorritori del 118 hanno potuto soltanto constatarne il decesso. Nel verbale l’agente ha riferito di aver agito «per paura e per difesa», spiegando di essersi trovato a circa 15-20 metri dall’uomo al momento dello sparo. La Procura ha disposto l’autopsia e gli accertamenti balistici per ricostruire traiettoria, distanza e dinamica dell’azione, anche perché nell’area non risultano telecamere.

Milano-Cortina, fonti Usa: «Ice alle Olimpiadi a supporto di altre agenzie»

Agenti dell’Ice prenderanno parte al dispositivo di sicurezza delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, affiancando altri apparati statunitensi nell’ambito delle attività coordinate dal Servizio di sicurezza diplomatica del Dipartimento di Stato. Lo riferiscono fonti dell’Ambasciata degli Stati Uniti, precisando che il personale americano opererà a supporto e che «tutte le operazioni di sicurezza restano sotto l’autorità italiana».

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Dipartimento della Sicurezza: «L’Ice non svolgerà operazioni di controllo dell’immigrazione»

Secondo le stesse fonti, il Servizio di sicurezza diplomatica avrà un ruolo di guida per la tutela degli interessi Usa durante i Giochi, come già avvenuto in precedenti edizioni olimpiche, quando diverse agenzie federali hanno collaborato al dispositivo, inclusa Homeland Security Investigations, la componente investigativa dell’Ice. In questo quadro, il Dipartimento per la Sicurezza Interna ha chiarito che «ovviamente l’Ice non svolge operazioni di controllo dell’immigrazione in Paesi stranieri».

Milano, 20enne ucciso da un agente durante una sparatoria

Un 20enne ha perso la vita nel tardo pomeriggio del 26 gennaio a Milano, in via Giuseppe Impastato, a seguito di un intervento di polizia conclusosi con l’esplosione di colpi d’arma da fuoco. L’episodio si è verificato poco prima delle 18 e, secondo quanto emerso dalle prime informazioni, a sparare sarebbe stato un agente appartenente a una pattuglia in abiti civili. Gli operatori del commissariato Mecenate sarebbero intervenuti dopo aver notato il giovane avvicinarsi impugnando quella che appariva come una pistola: si trattava di una Beretta 92 a salve. La situazione ha generato allarme tra i poliziotti e uno di loro ha aperto il fuoco. Il ragazzo, di origine nordafricana, è stato subito soccorso in condizioni critiche ma è deceduto prima di poter essere salvato. Nessun componente delle forze dell’ordine è rimasto ferito.

Crans-Montana, Palazzo Chigi: «Rientro in Svizzera dell’ambasciatore solo con reale cooperazione»

A Palazzo Chigi Giorgia Meloni ha incontrato l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado, rientrato a Roma su accordo con il ministro degli Esteri Antonio Tajani dopo la scarcerazione decisa dal Tribunale di Sion per Jacques Moretti. Presenti anche il sottosegretario Alfredo Mantovano e l’avvocato generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli, i partecipanti hanno stabilito che il diplomatico tornerà in Svizzera «solo a condizione dell’inizio di una reale cooperazione tra le procure dei due Paesi e della formazione immediata di un gruppo investigativo condiviso, per stabilire senza più indugi le responsabilità della strage di Crans-Montana del 1° gennaio 2026».

Cisgiordania, colono israeliano fa inginocchiare due carabinieri

La Farnesina ha annunciato che il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha convocato l’ambasciatore israeliano in Italia, Jonathan Peled, per ottenere spiegazioni sull’incidente riguardante due carabinieri assegnati al Consolato generale d’Italia a Gerusalemme. I militari, impegnati in un sopralluogo vicino a Ramallah in vista di una missione di ambasciatori Ue in un villaggio dell’Autorità nazionale palestinese, sono stati fermati da un uomo in abiti civili, verosimilmente un colono israeliano armato di fucile mitragliatore, che li ha costretti a inginocchiarsi. L’ambasciata italiana a Tel Aviv ha già inoltrato una protesta ufficiale al governo israeliano, contattando il ministero degli Affari Esteri, il Cogat, lo Stato maggiore delle Forze di difesa israeliane, la polizia e lo Shin Bet.

Milano-Cortina, le polemiche sulla partecipazione di Ghali alla cerimonia di apertura

Andrea Abodi, ministro dello Sport e delegato per gli anniversari nazionali, ha commentato la presenza di Ghali alla cerimonia di apertura di Milano-Cortina, rispondendo durante la presentazione delle iniziative per il Giorno della Memoria. Ha descritto l’evento come «centrato» sul rispetto, con scelte artistiche che evitano equivoci su valori ideali, culturali ed etici, nonostante le posizioni del rapper su Gaza a più riprese. «Non mi crea alcun imbarazzo non condividere il pensiero di Ghali e i messaggi che ha mandato ma ritengo che un Paese debba sapere reggere all’urto di un artista che ha espresso un pensiero che non condividiamo, che non sarà espresso su quel palco», ha dichiarato.

Di Segni (Ucei): «Ghali avrà ricevuto indicazioni e linee guida da seguire»

Noemi Di Segni, presidente Ucei, ha auspicato indicazioni chiare per Ghali: «È chiaro che spero che Ghali abbia ricevuto delle indicazioni o delle linee a guida» sul «ruolo che deve svolgere. Quindi spero capirà cosa deve fare in quel contesto e in quel momento», ribadendo: «Sono fiducia che capirà cosa è chiamato a fare in quel contesto e in quel momento». Il M5s in commissione Cultura ha denunciato censura: «Quando un ministro si permette il lusso di dire che un artista non esprimerà il suo pensiero sul palco non sta parlando di rispetto o di etica: sta rivendicando una censura preventiva. Punto».

La portaerei americana USS Lincoln è arrivata in Medio Oriente

Il gruppo d’attacco della portaerei USS Abraham Lincoln è arrivato in Medio Oriente. Lo ha reso noto il Pentagono: gli Stati Uniti, in un momento di forti tensioni con l’Iran, hanno notevolmente aumentato la potenza di fuoco nell’area. La Lincoln e le navi di accompagnamento «sono attualmente dispiegate in Medio Oriente per promuovere la sicurezza e la stabilità regionale», si legge in un post su X del Comando Centrale degli Stati Uniti.

Il Pentagono aveva annunciato lo spostamento della portaerei USS Lincoln dal Mar Cinese Meridionale verso il Golfo Persico e il Mar Arabico il 15 gennaio.

Ue, al via la sorveglianza rafforzata su WhatsApp

L’Unione europea estende la sorveglianza rafforzata anche a WhatsApp. La piattaforma di messaggistica di Meta è stata inserita tra i grandi operatori digitali con significativo potere di mercato, rientrando quindi nel gruppo delle major sottoposte agli obblighi del Digital Services Act (Dsa). Lo annuncia la Commissione europea, sottolineando che WhatsApp sarà oggetto di controlli più rigorosi sul rispetto delle regole Ue, nell’ambito della normativa che punta a prevenire abusi di potere da parte delle grandi piattaforme e a garantire maggiore sicurezza e tutela dei diritti nello spazio digitale europeo.

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Secondo Bruxelles, WhatsApp è stata formalmente designata come gatekeeper ai sensi del Dsa perché la sua funzione «Canali» ha raggiunto almeno 45 milioni di utenti nell’Unione. «Il servizio di messaggistica privata di WhatsApp, che consente agli utenti di inviare messaggi di testo, note vocali, foto, video, documenti ed effettuare chiamate vocali e video ad altri utenti, rimane esplicitamente escluso dall’applicazione del Dsa», precisa la Commissione. A seguito della designazione, Meta avrà quattro mesi, fino a metà maggio 2026, per assicurare che WhatsApp aderisca agli obblighi aggiuntivi, tra cui valutare e mitigare rischi sistemici come violazioni dei diritti fondamentali, manipolazione elettorale, diffusione di contenuti illegali e criticità legate alla privacy.

Gaza, l’Idf ha trovato il corpo dell’ultimo ostaggio israeliano

L’Idf ha annunciato il ritrovamento e la successiva identificazione del corpo di Ran Gvili, l’ultimo ostaggio morto che si trovava ancora nella Striscia di Gaza. Gvili, sergente maggiore di 24 anni, era stato ucciso mentre difendeva il kibbutz Alumim durante l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. «Un risultato incredibile. Avevo promesso che avremmo riportato tutti a casa e così abbiamo fatto», ha dichiarato il primo ministro Benjamin Netanyahu. «È un momento che sottolinea l’impegno dello Stato di Israele nei confronti dei suoi combattenti e dei suoi cittadini: riportare tutti a casa, come abbiamo promesso alle famiglie e alla popolazione», ha scritto su X Israel Katz, ministro della Difesa israeliano. Il ritrovamento è avvenuto in un cimitero nella parte orientale della città di Gaza, teatro di un’operazione su larga scala dell’Idf. Il corpo del penultimo ostaggio, il bracciante agricolo thailandese Sudthisak Rinthalak, era stato consegnato alla Croce Rossa il 4 dicembre. Dopo il recupero del corpo dell’ultimo ostaggio dalla Striscia, Israele ha confermato la riapertura del valico di Rafah tra Gaza e l’Egitto, ma solo per il passaggio pedonale.

Caso Sangiuliano, annullata la sanzione alla Rai del Garante della privacy

Il tribunale di Roma ha annullato la sanzione da 150 mila euro che il Garante della Privacy aveva inflitto alla Rai per la trasmissione, da parte di Report, degli audio contenenti una conversazione privata tra l’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e la moglie, la giornalista Federica Corsini. A dare notizia della decisione è lo stesso conduttore Sigfrido Ranucci, in un post su Facebook. «Era legittimo e di interesse pubblico trasmettere l’audio e inoltre i magistrati sottolineano il fatto che il Garante ha svolto le indagini fuori i tempi stabiliti dalla legge. Il Garante ha sbagliato nei contenuti e nella forma».

L’audio al centro della vicenda era stato registrato dalla aspirante consulente del Ministero, Maria Rosaria Boccia, coinvolta in una relazione con Sangiuliano, e riprendeva un litigio tra l’ex ministro e la moglie, con riferimenti a un presunto tradimento. Boccia avrebbe attivato la registrazione durante una conversazione in cui Sangiuliano cercava di giustificare la mancata nomina della donna. Pur essendo di natura privata, il tribunale sottolinea che i contenuti del servizio rientrano nel legittimo esercizio del giornalismo d’inchiesta. La sentenza evidenzia inoltre «la sussistenza dell’interesse pubblico alla diffusione della notizia, poiché la vicenda, sebbene permeata da profili di natura personale, assume una sostanziale rilevanza pubblica», legata al possibile impatto di questioni personali su incarichi istituzionali.

Milano-Cortina: Fontana conferma la presenza dell’Ice, poi la smentita

Agenti dell’Immigration and Custom Enforcement, che si occupa del contrasto dell’immigrazione negli Stati Uniti, saranno in Italia in occasione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Lo ha confermato in un primo momento Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, spiegando che gli agenti saranno in servizio «soltanto in misura difensiva», con il compito di «fare la guardia del corpo al vicepresidente J.D. Vance e al segretario di Stato Marco Rubio». Tentando di porre fine alla polemica nata nei giorni scorsi per la presenza degli agenti dell’Ice, nell’occhio del ciclone negli Stati Uniti, Fontana ha aggiunto: «Che ci siano loro, che ci siano altri, il lavoro che devono fare è sempre lo stesso, stare attenti che nessuno gli dia uno spintone o che gli succeda qualcosa». Poi la precisazione: «Ho risposto a una domanda che sottintendeva il loro arrivo».

Milano-Cortina: Fontana conferma la presenza dell’Ice, poi la smentita

La smentita della Regione dopo le parole di Fontana

Dopo la sorpresa suscitata da queste affermazioni, a stretto giro è arrivata la puntualizzazione della Regione Lombardia. Il presidente Fontana, si legge in una nota, «ha esclusivamente commentato, in via ipotetica, rispondendo a un’affermazione dei giornalisti che, qualora fossero presenti agenti incaricati della sicurezza, il loro ruolo sarebbe limitato alla tutela delle personalità statunitensi eventualmente presenti». Insomma, Fontana, «rispondendo a una domanda dei giornalisti, che sottintendeva la presenza dell’Ice a Milano, non ha inteso confermare la presenza di tali agenti, in quanto non in possesso di informazioni al riguardo».

Crans-Montana, Tajani riceve l’ambasciatore italiano in Svizzera

Antonio Tajani ha ricevuto nella giornata del 26 gennaio alla Farnesina l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, richiamato a Roma su indicazione del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per consultazioni legate al caso di Crans-Montana. Lo ha comunicato la Farnesina in una nota: «Il ministro riceverà l’ambasciatore nel pomeriggio per concordare le azioni da intraprendere a seguito della decisione della magistratura cantonale di disporre la scarcerazione del proprietario del locale di Crans-Montana in cui si è sviluppato l’incendio del 1° gennaio», si legge nel comunicato.

La procura di Roma è pronta a inviare personale a Crans-Montana

Nel frattempo, la procura di Roma, impegnata nell’indagine sulla tragedia che ha causato 40 vittime, tra cui sei italiani, è pronta a inviare una squadra di investigatori della Squadra Mobile per supportare i colleghi svizzeri. La rogatoria trasmessa ai magistrati di Sion richiede l’invio di tutta la documentazione già acquisita, comprese le autorizzazioni del locale Costellation, i controlli delle autorità e lo stato delle normative di sicurezza e antinfortunistica. Il fascicolo, al momento aperto contro ignoti, prevede ipotesi di reato per omicidio colposo e disastro colposo. Una volta ricevuti gli atti dalla Svizzera, la Procura iscriverà i primi indagati, tra cui i gestori Jaques Moretti e la moglie Jessica.

Accolto il ricorso di Signorini: Corona non potrà più pubblicare nulla online

Accogliendo la richiesta degli avvocati Domenico Aiello e Daniela Missaglia, legali di Alfonso Signorini, il giudice Roberto Pertile del Tribunale civile di Milano ha disposto un provvedimento cautelare urgente di inibitoria a carico di Fabrizio Corona: l’ex re dei paparazzi non potrà trasmettere online la prossima puntata del suo format Falsissimo (era prevista per stasera) e dovrà anche rimuovere i contenuti delle due precedenti. Il Tribunale ha inoltre fissato in 2 mila euro la somma che Corona dovrà pagare a Signorini per ogni violazione delle disposizioni dell’ordinanza, moltiplicata per ciascun giorno di ritardo. A suo carico anche il pagamento delle spese legali, per un importo superiore a 9 mila euro.

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Il provvedimento sarà impugnato da Corona

Secondo Pertile, Corona con le puntate di Falsissimo su Signorini ha alimentato un «pruriginoso interesse del pubblico» e una «morbosa curiosità per piccanti vicende sessuali», accusando il giornalista e conduttore televisivo di «aver perpetrato condotte immorali, deplorevoli e penalmente rilevanti», senza «neppure il conforto di prove univoche e al solo scopo di offendere» la sua dignità per profitto economico. Per il giudice del Tribunale civile di Milano, insomma, manca l’interesse pubblico delle indiscrezioni su Signorini: pertanto non vale il principio della libertà di stampa e non si può parlare nemmeno di «legittimo diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero». Il provvedimento verrà impugnato dai legali di Corona.

Accolto il ricorso di Signorini: Corona non potrà più pubblicare nulla online
Alfonso Signorini (Ansa).

La Consob ha inoltre multato Corona di 200 mila euro

Nel frattempo, la Consob ha disposto una sanzione amministrativa pecuniaria pari a euro 200 mila euro nei confronti di Corona per la violazione del regolamento Ue sulle cripto-attività in relazione all’offerta al pubblico di ’memecoin $Corona’. L’Autorità di vigilanza ha rivolto a Corona anche un’ingiunzione ad astenersi dal ripetere la violazione.