McDonald’s Italia ha nominato Ilaria Vaccarini come nuova Communication Manager all’interno del team Impact. Nel suo nuovo incarico, la manager avrà la responsabilità di sviluppare e di guidare la comunicazione strategica del marchio legata a persone, cultura aziendale e impatto sociale. «Sono lieta di fare un nuovo passo in questa grande azienda e ricoprire una nuova posizione lavorativa», ha postato su LinkedIn. «Nuove sfide, nuovi compagni di viaggio, sempre sotto gli archi dorati. Non vedo l’ora che la nuova avventura abbia inizio». Vaccarini sarà chiamata così a rafforzare la coesione interna, sostenendo il dialogo con dipendenti e stakeholder e promuovendo altresì una narrazione autentica dei valori del brand.
Un fast food di McDonald’s (Ansa).
Chi è Ilaria Vaccarini, nuova Communication Manager di McDonald’s Italia
Professionista di lunga esperienza nel settore, Ilaria Vaccarini si è formata all’Università Cattolica dove ha conseguito una laurea magistrale in Comunicazione d’Impresa. Dopo gli studi, ha costruito il suo profilo focalizzandosi sulle relazioni interne e sulla valorizzazione delle risorse umane in diverse aziende prima di approdare il McDonald’s Italia nell’aprile 2019. Per più di sei anni ha ricoperto la carica di Employer Reputation Lead, occupandosi di consolidare progetti ad alto valore umano e di aumentare l’engagement dei dipendenti.
Kimberly Miller è la nuova Global Managing Director di Christie’s per la categoria del lusso. Manager dalla lunga esperienza nel settore, prende il posto di Emmanuel Dunan, che ha lasciato il gruppo nel 2025 dopo un anno di risultati record per la casa d’aste. Nel suo nuovo ruolo, continuerà a operare a New York, dirigendo tutti gli aspetti legati al business del Luxury, dalle aste dal vivo a quelle online fino alle vendite private, collaborando a stretto contatto con i dirigenti dei dipartimenti specializzati di Ginevra, Hong Kong, Londra, New York e Parigi. La sua nomina arriva al termine di un anno record per Christie’s con vendite per 795 milioni di dollari, il 17 per cento in più rispetto al 2024. Successi culminati a novembre, quando il Blue Mellon, diamante Fancy Color da 9,51 carati, è stato battuto per 25,6 milioni.
Il logo di Christie’s (Imagoeconomica).
La carriera di Kimberly Miller, nuova guida del Luxury di Christie’s
Laureatasi con lode in Storia dell’arte alla Temple University di Philadelphia, ha conseguito anche un master in Business Administation alla NYU Stern School of Business. Entrata in Christie’s nel 2010 nel dipartimento Wine, ha scalato rapidamente le gerarchie ricoprendo posizioni di responsabilità fino a imporsi come figura centrale nello sviluppo del business. Dopo una parentesi di quattro anni in Sotheby’s, dal 2015 al 2019, dove è stata anche Head of Sale, nel settembre 2021 è rientrata nella casa d’aste londinese in qualità di Managing Director del Luxury per le Americhe, dove ha guidato la strategia aziendale, l’espansione delle vendite e la performance finanziaria dei dipartimenti gioielli, orologi, vini e borse. Sotto la sua direzione è avvenuta anche l’integrazione di Gooding, casa d’aste di riferimento per le auto da collezione.
Walmart ha annunciato l’ingresso di Shishir Mehrotra, ex cto di YouTube e attuale ceo di Superhuman, nel proprio cda. La nomina ha effetto immediato dall’8 gennaio 2026. Il manager farà parte anche di due comitato strategici: quello per la Remunerazione e lo Sviluppo manageriale e quello per la Tecnologia e l’eCommerce. Mehrotra porta con sé più di 25 anni di esperienza nel settore tecnologico. Basti pensare che per YouTube, piattaforma video di Google, è stato sia Chief technology officer sia Chief product officer. Inoltre è stato amministratore delegato e cofondatore di Coda, la piattaforma basata sull’intelligenza artificiale utilizzata da milioni di utenti in tutto il mondo. Dopo la nomina ha affermato: «Sono entusiasta. Walmart ha una lunga storia di innovazione e sono entusiasta di unirmi a loro in un periodo di trasformazione e mentre costruiamo un futuro con l’AI».
Medicines for Europe ha scelto Steffen Saltofte come nuovo presidente per il triennio 2026-2028. L’associazione rappresenta le industrie dei farmaci generici, biosimilari e medicinali a valore aggiunto, che costituiscono il 70 per cento dei medicinali utilizzati in Europa. Saltofte, attuale ceo del gruppo farmaceutico Zentiva, subentrerà a Markus Sieger. Dopo la nomina ha affermato: «Sono entusiasta di iniziare il mio mandato come Presidente di Medicines for Europe. Ringrazio i membri per la fiducia riposta in me. Il mio impegno sarà costruire partnership solide per garantire l’accesso ai pazienti, in un momento in cui il nostro settore è chiamato ad affrontare nuove sfide globali». I vicepresidenti del comitato esecutivo saranno invece Elisabeth Stampa, Cristoph Delenta, Marc Crouton e Theodor Tryfon rispettivamente di Medichem, Sandoz, Fresenius Kabi ed Elpen. Le aziende associate a Medicines for Europe vantano oltre 400 stabilimenti produttivi per un totale di più di 190 mila persone impiegate.
AIG ha nominato Eric Andersen nuovo presidente e amministratore delegato del gruppo. L’American International Group ha scelto lui per guidare la società dopo il ritiro previsto a metà 2026 dell’attuale ceo Peter Zaffino, che resterà presidente esecutivo. Andersen entrerà il 16 febbraio ma la piena operatività nei due ruoli la avrà dal primo giugno, non appena terminata la fase di transizione in cui riferirà allo stesso Zaffino. Il manager in passato è stato presidente e ceo di Aon Benfield nonché amministratore delegato di Aon Risk Solutions Americans. Contestualmente al nuovo ruolo, resterà Consulente senior dell’ad di Aon Greg Case fino a giugno 2026.
Puma ha annunciato la nomina di Levin Reyher come Senior Director Marketing Europe. Per il manager si tratta di un ritorno a Herzogenaurach, vista la lunga esperienza maturata dal 2005 al 2020 in Adidas, dove ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità fino a diventare Global Vice President Concept-to-Consumer. Dopo l’addio a Adidas ha lavorato come Director Marketing & Licenses per il gruppo S.Oliver. Più di recente è stato Chief Marketing Officer del marchio di gioielli Thomas Sabo.
Guido De Sanctis ha assunto l’incarico di ambasciatore d’Italia in Uzbekistan, con accreditamento anche in Tagikistan. «Opererò per rafforzare dialogo politico, cooperazione economica, scientifica e culturale, gli scambi tra istituzioni e opportunità per imprese e cittadini, anche nel contesto dell’iniziativa Italia+5 in Asia Centrale», ha dichiarato il diplomatico.
La carriera diplomatica di Guido De Sanctis
Laureato in Scienze Politiche presso l’Università Luiss di Roma, De Sanctis ha intrapreso la carriera diplomatica nel 1991. Il suo primo incarico all’estero è stato a Kyiv, dove è arrivato a ricoprire il ruolo di primo segretario commerciale. Dopo un periodo a Berna, nel 2000 è rientrato a Roma alla Direzione Generale Paesi Europa. Consigliere commerciale a Tripoli nel 2002, nel 2006 è stato nominato consigliere a Mosca. Nel 2011 l’incarico alla Farnesina come capo Ufficio VI della Direzione Generale Italiani all’Estero e Politiche Migratorie. Nello stesso anno è stato scelto come console generale a Bengasi, in Libia. Nel 2012 è stato nominato ambasciatore a Doha, in Qatar. Nel 2017 è stato a capo dell’Unità per la Federazione Russa, l’Europa orientale, il Caucaso e l’Asia centrale della Direzione Generale Affari Politici e Sicurezza. Nel 2018 è stato a Mosca, con l’incarico di ministro consigliere e poi con funzioni di ministro. Nel 2022 ha prestato servizio fuori ruolo presso l’Osce con l’incarico di capo della missione in Albania. Dal 2023 è di nuovo fuori ruolo presso il ministero della Difesa quale consigliere diplomatico del ministro, incarico ricoperto fino alla nomina di ambasciatore a Tashkent.
Con l’entrata in vigore della legge di bilancio 2026 sono state introdotte alcune importanti modifiche nella governance di ItaliaMeteo, l’Agenzia nazionale per la meteorologia e climatologia, con la decadenza degli organi precedenti e la nomina del capo del Dipartimento della Protezione Civile come Commissario straordinario. La guida di ItaliaMeteo passa dunque nelle mani di Fabio Ciciliano, che prende il posto di Carlo Cacciamani, il quale era in carica da maggio 2022.
Nuova avventura per Francesco Risso. Lo stilista italiano, fino a giugno 2025 alla guida di Marni, è il nuovo direttore creativo di Gu, marchio giapponese appartenente al gruppo Fast Retailing che, tra gli altri, gestisce anche Uniqlo. Il suo debutto arriverà mediante la collezione autunno-inverno 2026, mentre una collaborazione con Uniqlo è già in sviluppo e sarà lanciata nel corso dell’anno. Con quasi 500 store attivi in Asia e una crescita costante, il brand si prepara così a rafforzare la propria identità dopo essere approdato nel 2024 negli Usa con il primo store nel quartiere SoHo, a New York. «Voglio disegnare abiti veri per persone vere», ha spiegato lo stilista a Vogue. «È fondamentale che il futuro della moda sia carico di significato e scopo».
Chi è Francesco Risso, ex Marni approdato in Gu
Formatosi tra Firenze, New York e Londra, dove ha collezionato esperienze che hanno alimentato la sua sensibilità estetica sperimentale, Francesco Risso arriva da Marni, per cui è stato mente creativa dal 2016 al 2025 prima di lasciare lo scorso giugno. In precedenza aveva trascorso invece 10 anni in Prada, affinando la propria visione concettuale nella moda. Nel 2022, ha collaborato con Uniqlo, firmando una capsule collection con Marni.
Importante cambio al vertice di Givenchy. LVMH, il più grande gruppo di lusso al mondo, ha affidato l’incarico di amministratrice delegata della maison a Amandine Ohayon. Prende il posto di Alessandro Valenti, che assumerà il ruolo di vice direttore generale con responsabilità sulle attività commerciali di Christian Dior Couture. Ohayon riporterà a Pietro Beccari, presidente e cei di LVMH Fashion Group e presidente e ceo di Louis Vuitton.
Chi è Amandine Ohayon
Ohayon è una figura nota nell’industria del lusso, con un passato che comprende ruoli dirigenziali in ambito beauty e fashion in gruppi di primo piano. Arriva in Givenchy dopo aver ricoperto il ruolo di amministratrice delegata di Stella McCartney. In precedenza (2018-2023) è stata ceo di Pronovias. Ancora prima un’esperienza quasi ventennale in L’Oréal, dove è stata direttrice generale dei marchi YSL Beauty e Armani Beauty e ceo di L’Oréal Luxe i mercati di Regno Unito e in Irlanda.
Nicola Lener ha assunto l’incarico di ambasciatore d’Italia a Canberra. Lo rende noto la Farnesina. Nato il 18 agosto 1968 a Cagliari, dove si è laureato in Giurisprudenza, Lener ha avviato la carriera diplomatica nel 1993. Prima di assumere le funzioni di ambasciatore in Australia, ha svolto al ministero degli Esteri le funzioni di Coordinatore per le attività di diplomazia giuridica multilaterale e prestato servizio anche alla Direzione generale per la promozione del sistema Paese (2014-2019). All’estero è stato ambasciatore ad Abu Dhabi (2019-2022), ministro consigliere a Ottawa (2010-2014), console generale a Casablanca (2006-2010) e responsabile della sezione economico-commerciale delle Ambasciate a Lima (1997-2001) e Amman (2001-2004).
Hiroshi Shimada è stato nominato amministratore delegato e presidente di Daikin Air Conditioning Italy. Prende il posto di Geert Vos che, spiega l’azienda, «ricoprirà un nuovo incarico di leadership all’interno di Daikin Europe». Shimada, che da dicembre 2023 era vicepresidente, vanta una carriera trentennale nella multinazionale nipponica, che produce apparecchi di climatizzazione e depurazione dell’aria: da oltre due decenni lavora fuori dal Giappone e ha ricoperto anche importanti incarichi negli Stati Uniti e in Medio Oriente.
Accentureha annunciato di aver trovato l’accordo per acquisire Faculty, azienda britannica di servizi e prodotti di intelligenza artificiale nativa. La società è stata fondata nel 2014 da Marc Warner, che ora sarà il nuovo Chief Technology Officer ed entrerà nel Global Management Committee. Oltre al manager, anche più di 400 professionisti di Faculty tra data scientist e ingegneri passeranno nei team globali della società di consulenza globale. In passato Warner è stato Research Fellow in Fisica Quantistica ad Harvard e membro del UK AI Council.
Volvo, che ha di recente salutato la nomina di Håkan Samuelsson come amministratore delegato, ha annunciato il ritorno di Thomas Ingenlath nel ruolo di Chief Design Officer: prende il posto di Nicholas Gronenthal, subentrato ad interim a luglio dopo le dimissioni di Jeremy Offer. Samuelsson assumerà ufficialmente l’incarico dal primo febbraio.
Chi è Thomas Ingenlath
Samuelsson era entrato in Volvo nel 2012, dopo una lunga esperienza nel Gruppo Volkswagen (tra Audi, Volkswagen e Skoda), introducendo nel successivo quinquennio – come vicepresidente del design – una nuova identità visiva per la casa svedese. Dal 2017 aveva ricoperto il ruolo di amministratore delegato del marchio Polestar, marchio di proprietà di Volvo, incarico mantenuto fino a ottobre 2024. A luglio 2025 era stato nominato consulente senior per il design del Gruppo Geely.
Tolion Health AI, società che punta a ritagliarsi sempre più spazio nel campo della salute digitale e dell’AI applicata al benessere cerebrale, ha annunciato un nuovo ingresso nel proprio cda. Si tratta di Gregory J. Moore, scienziato e medico che vanta una vasta esperienza nel settore grazie ai ruoli di vertice ricoperti in Microsoft e in Google Health. È stato, infatti, Corporate VP di Microsoft Health & Life Sciences, incarico che lo ha portato a guidare team in tutto il mondo. Inoltre è il fondatore di Google Cloud Healthcare & Life Sciences. Attualmente è membro dei cda di DaVita Inc. e Fortive Corporation, oltre a essere Senior Advisor per Gates Ventures. Qui sviluppa progetti legati all’Alzheimer e all’uso dell’AI nella prevenzione. Dopo la nomina, Moore ha affermato: «La prevenzione inizia molto prima dei sintomi. Con Tolion, è possibile oggi. Mi unisco con entusiasmo a un team che trasforma la scienza in azioni concrete e personalizzate per migliorare la salute cerebrale globale». Nei giorni scorsi è stata lanciata su Apple App Store l’app gratuita del brand.
Il 2026 porta novità al palazzo al numero 90 di Queen Street, la sede londinese di Intesa Sanpaolo. A gennaio, negli uffici della City della banca guidata da Carlo Messina arriverà da Milano Costantino Palumbo. Napoletano con la passione per il kayak, il nuovo innesto andrà a occuparsi di finanza strutturata e a leva, sotto la direzione di Luca Pietrantoni, il capo della sede britannica, con le figure storiche Michel Bongiorno e Flavio Stellini, fratello di Cristian, il vice di Antonio Conte al Napoli. A sua volta il “London Hub” fa parte della divisione internazionale insieme con le sedi di New York, Abu Dhabi, Hong Kong e risponde ad Alberto Mancuso, figlio d’arte (il padre era il compianto finanziere Salvatore Mancuso, creatore del fondo Equinox). La moglie di Palumbo, Cristina Porzio, è una dirigente di Burberry Italia. Visto che il marchio del lusso ha il quartier generale proprio a Londra, è probabile che lo seguirà.
Universal Music Group ha nominato James Steven nuovo vicepresidente esecutivo e direttore delle comunicazioni. In carica a partire dal 26 gennaio, gestirà sia i comunicati interni sia i rapporti con le altre aziende dell’etichetta discografica, supervisionando anche le funzioni di comunicazione delle società operative in tutto il mondo. Con sede a New York, riporterà al direttore amministrativo Will Tanous che lo ha accolto come una persona di «straordinaria competenza e dedizione» anche grazie al suo «amore per la musica» e alla «vasta esperienza nel settore dei media e della tecnologia. «Non vediamo l’ora di approfittare del suo contribuito», ha aggiunto il Ceo Lucian Grainge. «Esperienza e prospettiva ci aiuteranno a plasmare il futuro della musica».
Chi è James Steven, vicepresidente esecutivo di Universal Music
Originario del Regno Unito, James Steven vanta una lunga esperienza nel settore delle comunicazioni e delle pubbliche relazioni. Formatosi all’Università di Edimburgo in Letteratura inglese, è entrato in Warner Music nel 2007 come parte del team con sede a Londra, dove è rimasto per quattro anni. A gennaio 2012 si è trasferito a New York, prima di essere promosso l’anno successivo a Senior Vice President dopo l’uscita di Tanous. Dal 2015 ricopriva per l’etichetta discografica il ruolo di Executive Vice President e Chief Communications Officer.
Cambio al vertice di GQ. Il direttore editoriale globale Will Welch lascerà infatti la rivista a partire dal 15 febbraio. Lo ha comunicato con un breve post su Instagram prima che Condé Nast, editore del magazine, confermasse la notizia all’Hollywood Reporter. «Ho deciso di lasciare dopo quasi 19 anni per un’altra opportunità», ha scritto sui social. Si trasferirà a Parigi, dove lavorerà con l’artista e direttore creativo della linea uomo di Louis Vuitton Pharrell Williams. Nessun dettaglio circa il nuovo incarico. «Ringrazio le squadre globali di GQ e Pitchfork, passate e presenti. La famiglia Newhouse, Roger Lynch, Stan Duncan e, ovviamente, il boss, mentore e sovrastruttura di supporto definitivo Anna Wintour. Cambiare fa bene».
Chi è Will Welch, l’ex barista diventato direttore editoriale di GQ
Classe 1981 e originario di Atlanta, Will Welch è entrato nel mondo editoriale nel 2003, appena due settimane prima di laurearsi, con uno stage presso The Fader, dove avrebbe trascorso quattro anni. In quel periodo era impiegato come barista in un locale chiamato The Park, dove continuò a lavorare settimanalmente per diverso tempo per poter pagare l’affitto. Divenuto vicedirettore di The Fader, è passato nel 2007 in GQ per cui dal 2019 è divenuto direttore editoriale di GQ America e, l’anno dopo, direttore editoriale globale, supervisionando i contenuti e la strategia di 20 edizioni nel mondo. «Il posizionamento del marchio non è mai stato così forte», ha dichiarato in una nota allo staff prima di lasciare il suo posto. «Sarò per sempre orgoglioso dei rischi che abbiamo corso insieme e delle storie che abbiamo raccontato in un settore che richiede coraggio e cambiamento».
Dal 2 gennaio Francesco Spini è il nuovo Company Spokesperson nel gruppo Enel, all’interno del Ceo Office. Giornalista professionista, Spini ha una lunga esperienza nel settore dell’informazione e della comunicazione strategica. Nato a Sondrio nel 1974, ha lavorato per quasi 22 anni a La Stampa, quotidiano nel quale ha svolto gran parte della sua carriera. Nel corso degli anni ha operato come reporter e commentatore, fino a diventare capo della redazione di Milano. Nel suo percorso professionale ha seguito i principali eventi economici degli ultimi due decenni, scrivendo anche per Il Sole 24 Ore, Miaeconomia ed Eurofinanza.
In vista delle nomine di aprile delle grandi partecipate pubbliche, la giostra dei nomi ha già iniziato a girare. Il governo Meloni, almeno stando ai desiderata che si raccolgono nei corridoi di Palazzo Chigi, punta alla riconferma dei capi azienda nominati tre anni fa, ma lascia intendere grandi cambiamenti sulle presidenze.
Agnes a Terna per uscire dallo stallo Rai
Per quella di Terna, il colosso delle reti elettriche, circola il nome di Simona Agnes, pronta a lasciare in anticipo il consiglio di amministrazione della Rai, in scadenza nel 2027. Un passaggio strategico che risolverebbe un altro annoso problema: lo stallo in viale Mazzini, dove Agnes non ha mai trovato i numeri in Commissione Vigilanza per farsi eleggere presidente, nonostante la robusta sponsorizzazione di Forza Italia e il tacito consenso di Fratelli d’Italia. Agnes si siederebbe dunque nella poltrona attualmente occupata in quota Lega da Igor De Biasio: quasi una sliding door, visto che per sei anni è stato consigliere d’amministrazione proprio della tivù di Stato.
Chi alla presidenza di Leonardo dopo l’ambasciatore Pontecorvo?
Due i nomi in ballo per Leonardo, leader nel settore della difesa: una posizione, visto il contesto internazionale, particolarmente delicata. In sostituzione dell’ambasciatore Stefano Pontecorvo i papabili sono Andrea De Gennaro, in scadenza a maggio dall’incarico di comandante generale della Guardia di Finanza, e l’onnipresente Elisabetta Belloni, data in corsa anche per la presidenza di Eni al posto di Giuseppe Zafarana. Su di lei pesa però il fatto che i rapporti con Palazzo Chigi si sono raffreddati dopo il suo addio anticipato al Dis, il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza: nell’orbita di chi ruota intorno al potere nulla gela più del mancato allineamento con la premier.
Enel, avanza Maione di Montepaschi
Capitolo Enel. Data per certa l’uscita di Paolo Scaroni, la candidatura più accreditata per sostituire il manager, su cui si impuntò Silvio Berlusconi nella precedente tornata di nomine, è quella di Nicola Maione, attuale presidente di Montepaschi, uomo di fiducia della Lega.
A proposito della banca senese, le possibilità di riconferma dell’attuale amministratore delegato Luigi Lovaglio si stanno molto assottigliando, tenuto anche conto che il banchiere è sotto indagine della procura di Milano per la vicenda della vendita di azioni della banca senese detenute dal Tesoro a Francesco Gaetano Caltagirone, Delfin e Anima.
Luigi Lovaglio, ceo Mps (Imagoeconomica).
Palermo è un’opzione: ma preferirebbe non lasciare Acea
Come alternativa, c’è chi scommette su Fabrizio Palermo, nome molto gradito a Caltagirone che lo ha voluto nel cda di Generali. Ma il manager al momento non sembra entusiasta all’idea di lasciare Acea, la municipalizzata di Roma alla cui guida si è insediato nel settembre del 2022.
Fabrizio Palermo (Imagoeconomica).
Descalzi e Cingolani hanno la fiducia del governo
Nessuna sorpresa invece dovrebbe arrivare dal fronte degli amministratori delegati, che sembrano incastonati nel marmo delle loro poltrone. In Eni, Claudio Descalzi gode della granitica stima della premier. In Leonardo, Roberto Cingolani non solo ha anch’egli la sua fiducia, ma ha rinsaldato il legame con il ministro della Difesa Guido Crosetto, riorganizzando l’azienda come una sorta di ministero parallelo, ma con più efficienza e meno carte bollate. E creando una squadra di comando che vede in Filippo Maria Grasso, Carlo Gualdaroni, Antonio Liotti e Simone Ungaro gli uomini chiave dell’organigramma, come ricordato dallo stesso Cingolani durante il tradizionale brindisi di Natale del gruppo alla presenza di autorità istituzionali e vertici delle Forze armate.