David Guggina è il nuovo Ceo di Walmart per gli Usa

Walmart Inc. ha annunciato una serie di cambiamenti ai vertici della propria organizzazione in vista del passaggio di consegne al nuovo Ceo e presidente John Furner. Deliberate dal cda entreranno in vigore a partire dal primo febbraio, puntando a rafforzare la struttura per affrontare le sfide future e sfruttare le potenzialità offerte dall’intelligenza artificiale. In primo luogo, David Guggina diventerà Ceo della divisione Walmart US, dove prenderà proprio il posto di Furner. Attuale Chief eCommerce Officer e vice presidente esecutivo, gestirà le piattaforme globali dell’azienda tra cui Walmart Data Ventures, Walmart Connect, Walmart+, Vizio, Sam’s Club MAP e il marketplace globale.

David Guggina è il nuovo Ceo di Walmart per gli Usa
Una sede di Walmart (Imagoeconomica).

Non solo David Guggina, le altre nomine di Walmart

Parallelamente, Walmart ha anche nominato Chris Nicholas Ceo della divisione International da 100 miliardi di dollari: subentrerà a Kathryn McLay, che ha deciso di lasciare l’azienda. Con una carriera costruita in più di 10 nazioni che l’ha visto anche ricoprire le cariche di Coo e Cfo di Walmart US e Cfo di Walmart International, attualmente era alla guida della catena Sam’s Club, dove sarà sostituito dalla responsabile del merchandising di Walmart US, Latriece Watkins. Inoltre, Seth Dallaire, attualmente Chief Growth Officer di Walmart US, amplierà le sue responsabilità a livello globale in qualità di Chief Growth Officer di Walmart Inc. «Questi cambiamenti nella leadership segnano un passo fondamentale nel modo in cui ci organizziamo per il futuro», ha spiegato Furner in una nota. «Anche le squadre migliori hanno bisogno della giusta struttura per vincere».

David Guggina è il nuovo Ceo di Walmart per gli Usa
Chris Nicholas di Walmart (da LinkedIn).

Fedele Usai lascia Dolce&Gabbana e passa a Kering

Fedele Usai ha lasciato il ruolo di Managing Director Group di Dolce&Gabbana, posizione che ricopriva dal 2021. Adesso lo attende una nuova avventura professionale in Kering, dove ritroverà l’amico Luca De Meo, ex ceo di Renault nominato a giugno 2025 amministratore delegato del colosso francese del lusso. I dettagli sulla nuova posizione di Usai all’interno di Kering non sono ancora stati resi noti.

Chi è Fedele Usai

De Meo e Usai avevano lavorato insieme già in Fiat durante l’era Marchionne, quando il secondo era a capo della comunicazione globale. Usai dal 2013 al 2017 è stato poi deputy managing director del gruppo Condé Nast. All’inizio del 2021 aveva assunto la guida di Tenderstories, azienda specializzata nella creazione di contenuti originali e nella produzione audiovisiva, per poi passare poco dopo a Dolce&Gabbana. All’inizio della carriera Usai ha lavorato in agenzie di pubblicità come Bgs poi in Bates, Leo Burnett e Tbwa, di cui nel 2009 è stato amministratore delegato assieme a Marco Fanfani.

Be Water ha comprato Cronache di spogliatoio

La media company Be Water, che controlla Chora Media e Will Media, ha completato l’acquisizione del 100 per cento di Cronache di Spogliatoio, testata giornalistica che sviluppa format editoriali originali dedicati al calcio su tutte le principali piattaforme social e che, sui vari canali, vanta una fanbase di oltre 3 milioni di follower. Nell’ambito dell’acquisizione, Be Water ha rilevato l’80,6 per cento di Cronache di Spogliatoio dal fondo di investimento Planven, che aveva scommesso sulla società a settembre del 2024, e il resto da altri soci, tra cui i fondatori Giulio Incagli e Stefano Bagnasco. Si tratta di un’operazione da 7,5 milioni di euro: come si legge in una nota, una parte del prezzo (4,5 milioni) verrà saldata «con una partecipazione pari al 3 per cento del capitale di Be Water, mediante aumento di capitale riservato ai soci venditori di CDS», per una valutazione implicita di Be Water pari a 150 milioni di euro. Cronache di Spogliatoio, molto popolare per i contenuti su Facebook e Instagram e negli ultimi anni anche per i suoi videopodcast, verrà ora integrata in Chora e Will, società del gruppo leader italiano nel giornalismo digitale, podcast e vodcast guidata da Riccardo Haupt (amministratore delegato) e Mario Calabresi (presidente e direttore editoriale).

Fabio Panzeri è il nuovo Group General Manager di Alpitour World

Alpitour World potenzia la propria struttura manageriale con la nomina di Fabio Panzeri a Group General Manager, incarico effettivo dal 7 gennaio 2026. Panzeri riporta direttamente al presidente e amministratore delegato Gabriele Burgio, assumendo un ruolo chiave nel coordinamento delle principali aree operative del gruppo. Nel nuovo ruolo, Panzeri guida le divisioni Organizzazione e Finance, oltre alle attività di Tour Operating, alla compagnia aerea Neos, alla catena alberghiera VOlhotels e alla società di servizi turistici Jumbo Tours. Laureato in Economia Aziendale all’Università Bocconi e con un MBA alla Kellogg School of Management, il manager porta con sé un’esperienza internazionale maturata in ruoli di General Manager e ceo di Prelios Credit Servicing e in incarichi in Bain Capital Credit e nel Gruppo Eni, dopo aver iniziato la carriera in Bain & Company.

Bbc vicina a un accordo storico sui contenuti con YouTube

La Bbc si appresta a firmare un accordo storico con Google. Come riporta il Financial Times, citando fonti vicine all’operazione, l’emittente britannica sarebbe sul punto di stringere una partnership per realizzare contenuti su misura per YouTube, che saranno poi trasmessi anche sulle sue piattaforme iPlayer e Sounds. L’intesa, confermata successivamente da Deadline, potrebbe essere annunciata già entro la prossima settimana. Per il momento ancora nessun commento ufficiale da parte delle due società interessate.

Bbc vicina a un accordo storico sui contenuti con YouTube
Il logo della Bbc in una sede (Imagoeconomica).

Accordo Bbc-YouTube: le anticipazioni della possibile intesa

Secondo le prime anticipazioni del Financial Times, l’intesa con YouTube sarebbe focalizzata su un pubblico giovane e consentirebbe alla Bbc di monetizzare tramite le pubblicità sulla piattaforma per le trasmissioni al di fuori del Regno Unito aumentando così gli introiti. Finanziata in gran parte dalle famiglie inglesi che pagano il canone, l’emittente britannica non trasmette infatti spot nel Paese. Non mancano tuttavia gli scettici. «Lo hanno fatto per raggiungere una fascia più giovane di pubblico», ha spiegato una fonte anonima a Deadline. «Non per guadagnarci qualcosa». L’indiscrezione arriva a pochi giorni dal sorpasso operato da YouTube nei confronti della Bbc in termini di spettatori: nel mese di dicembre, la piattaforma online ne ha totalizzati 51,9 milioni contro i 50,8 dell’emittente tv. Confermando il trend che vede il pubblico migrare sempre più verso lo streaming. Secondo il FT, su YouTube la Bbc potrebbe rilasciare anche una selezione limitata di serie.

Fabio de Petris nominato Head of Eu Affairs di British American Tobacco

Fabio de Petris ha assunto il ruolo di Head of Eu Affairs di British American Tobacco. In questa nuova posizione guiderà da Bruxelles il team degli Affari Istituzionali e Governativi dell’azienda a livello europeo. Subentra a Eric Sensi, che ha lasciato l’incarico a fine 2025.

Chi è Fabio de Petris

Entrato in BAT Italia nel 2011, Fabio de Petris ha ricoperto incarichi di alto livello nell’azienda, fino a essere nominato presidente e amministratore delegato nel 2023. In tali ruoli dal primo gennaio è stato sostituito da Simone Masè. In precedenza è stato direttore marketing di MSC Crociere e SAB Miller, oltre che Business Account Manager presso Colgate Palmolive.

Su Sanremo la Rai non rischia: Rossi si affida al solito Coletta

Sanremo per la Rai è una partita troppo importante. Che non può essere gestita solo dall’attuale direttore del prime time, Williams Di Liberatore, uomo fortemente sostenuto da Antonio Marano, quindi vicino alla Lega, in carica dallo scorso marzo. Quando Di Liberatore, qualche giorno fa, è entrato in una riunione con i vertici per fare il punto sul Festival, ne sarebbe uscito quasi commissariato. Perché l’ad Giampaolo Rossi è stato categorico: come riferisce anche il sito Sassate.it, per ogni decisione Di Liberatore dovrà coordinarsi col direttore del Coordinamento Generi Stefano Coletta. Il quale, prima dell’avvento della destra, da direttore proprio del Prime Time con il Sanremo targato Amadeus (2020-2023) ha raggiunto risultati eccellenti.

Su Sanremo la Rai non rischia: Rossi si affida al solito Coletta
Williams Di Liberatore (Imagoeconomica).

L’ad punta su un dirigente esperto per disinnescare ogni polemica

Insomma, di Coletta al Prime Time si ha quasi nostalgia, visto che in azienda è considerato uno dei pochi che capisce davvero di televisione. Anche per questo Rossi l’ha fortemente voluto a capo della nuova direzione del Coordinamento Generi, un esperimento fin qui assai deludente, anche per la gran confusione che ha generato. Il mago Coletta è riuscito a risolvere il problema? Di sicuro con lui i generi funzionano meglio e non si fanno la guerra a vicenda. Ora però, per non rischiare, Rossi gli ha affidato pure Sanremo. Si sa, sul Festival stanno tutti sempre col fucile puntato e ogni battito di ciglia può generare una polemica politica. Quindi a sovrintendere, e per evitare scivoloni, serve un dirigente esperto. Anche se, e qui sta il paradosso, quel dirigente – ovvero Coletta – è da sempre considerato in quota Pd. O comunque di certo assai lontano dalla destra meloniana. Insomma, la famigerata TeleMeloni si regge, o meglio è costretta a reggersi, anche su dirigenti di centrosinistra.

Su Sanremo la Rai non rischia: Rossi si affida al solito Coletta
Giampaolo Rossi (Imagoeconomica).

La Rai prevede di toccare i 70 milioni di introiti pubblicitari

Ricapitolando, formalmente Sanremo è sempre in capo alla direzione prime time, ma in pratica ogni decisione organizzativa, tecnica e artistica dovrà passare dalla scrivania di Coletta. Quest’anno poi si attendono grandi numeri. Come ha riportato di recente Il Sole 24 Ore, per l’edizione 2026, condotta ancora da Carlo Conti ma con la novità dell’affiancamento di Laura Pausini, i prezzi dei listini degli spot sono stati ritoccati verso l’alto, con un +8 per cento rispetto alla passata edizione: anche per questo ci si attende di tagliare il traguardo dei 70 milioni (nel 2025 ci si era fermati a 65,2 milioni) di incassi pubblicitari. E la pubblicità sanremese per le casse di mamma Rai è oro, perché il Festival è l’unica grande manifestazione non sportiva che attrae un pubblico giovane, quindi spendente, che poi si rivede pure le canzoni e le esibizioni su RaiPlay. L’anno scorso lo share nelle cinque serate è stato complessivamente del 67,5 per cento per una media di 12,7 milioni di telespettatori a serata. Tra l’altro, ormai Sanremo da qualche anno non è più solo il Festival (quest’anno in onda dal 24 al 28 febbraio a causa delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina), ma è una macchina da guerra che si porta dietro diverse kermesse collaterali, come ad esempio Sarà Sanremo, una sorta di preselezione dei giovani già in onda su Rai1.

Su Sanremo la Rai non rischia: Rossi si affida al solito Coletta
Carlo Conti (Ansa).

Dopo il Festival, nuovo giro di nomine

Passata la sbornia festivaliera, nella tv pubblica partirà un altro giro di nomine, perché molte direzioni sono in scadenza e Rossi ne approfitterà per cambiare qualche casella. La domanda è: riuscirà il capo del Day Time Angelo Mellone a scalzare l’eterno Paolo Del Brocco dalla direzione di RaiCinema? Chissà. Se il passaggio riuscisse (ma, va detto, le possibilità sono al lumicino), allora anche la poltrona di Di Liberatore al Prime Time potrebbe essere messa in discussione. In questo gioco di incastri, il fedelissimo di Marano sarebbe tra i favoriti a prendere il posto di Mellone al Day Time. Ma prima c’è il Festival, quindi tutti fermi, perché Sanremo è Sanremo. E in Via Asiago non ci si può permettere il minimo errore. 

Su Sanremo la Rai non rischia: Rossi si affida al solito Coletta
Angelo Mellone (Imagoeconomica).

Gabriela Hearst ha una nuova presidente: è Michele Cohen

Gabriela Hearst, la fondatrice dell’omonima maison del lusso conosciuta in tutto il mondo, ha scelto Michele Cohen come nuova Presidente del brand. La nomina ha effetto immediato. La manager subentra quindi al precedente Ceo Thierry Colin. Quest’ultimo ha deciso di intraprendere nuove strade. Con la scelta di Cohen, il marchio si è diretto su un profilo interno. La nuova presidente, infatti, è entrata in azienda nel 2016, dieci anni fa. Prima ha gestito la rete wholesale, poi ha accompagnato l’apertura del primo flagship store di New York, nel 2018. L’anno dopo Gabriele Hearst è entrata in LVMH Luxury Ventures. In precedenza Cohen ha lavorato per marchi come Altuzarra, Yigal Azrouel, Alberta Ferretti e Elie Tahari.

Massimo Bray direttore editoriale di ARTnews Italia

Massimo Bray, ex ministro della Cultura, ha assunto l’incarico di direttore editoriale di ARTnews Italia, edizione italiana della rivista statunitense dedicata al mondo dell’arte, nata grazie alla collaborazione tra Treccani, ARTnews USA e Urban Vision Group. Bray attuamente è anche Direttore Generale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana. Il coordinamento operativo della rivista è stato affidato a Ilaria Giaccio.

Mondadori, Andrea Santagata nuovo presidente di Edilportale

Il Gruppo Mondadori ha finalizzato l’acquisto da parte di Arnoldo Mondadori Editore del 58,84 per cento del capitale di Edilportale.com. L’operazione è stata resa nota il 29 dicembre scorso e proprio in esecuzione di quel contratto è stata chiusa l’acquisizione. Il corrispettivo è di 31,2 milioni di euro. Si basa su un enterprise value di 50 milioni e su una posizione finanziaria netta positiva stimata in 3 milioni di euro al momento del closing. Altri 2,9 milioni di euro saranno corrisposti nel 2027 in caso di conseguimento di alcuni obiettivi di crescita della redditività. Nella seconda fase, prevista per il 2027, il conferimento del 100 per cento di Edilportale.com in Mondadori Digital consentirà ad Arnoldo Mondadori Editore di detenere circa l’89 per cento della società, mentre l’11 per cento resterà ai soci fondatori della piattaforma.

Edilportale, Santagata presidente

Dopo l’acquisizione, il neo amministratore delegato di Mondadori Digital, Andrea Santagata, è stato nominato nel ruolo di Presidente di Edilportale.com. Confermato come Ceo Ferdinando Napoli. La responsabilità gestionale rimarrà ai fondatori di Edilportale.com, come da accordi. Si tratta dello stesso Ferdinando Napoli, di Marilde Longo, di Vincenzo Maiorano e di Maurizio Alfieri.

Ozlem Ozyon di Turkish Airlines nominata Vice president di AIRE

Turkish Airlines è tornata a far parte del Consiglio direttivo dell’Airlines International Representation in Europe. Il ritorno della società all’interno dell’AIRE, l’organizzazione con sede a Bruxelles che rappresenta le compagnie aeree nei rapporti con l’Ue, è stato sancito da una nomina. Il Consiglio ha scelto, infatti, Ozlem Ozyon come Vice President di AIRE. La manager, attuale Senior Vice President International Relations and Alliances di Turkish Airlines, assumerà quindi un ruolo di primo piano. Potrà rappresentare la compagnia a Bruxelles e nei rapporti con le istituzioni

Intesa Sanpaolo sostiene la crescita di Biofarma Group negli Stati Uniti

Intesa Sanpaolo sostiene lo sviluppo internazionale di Uspl Nutritionals Llc, azienda americana del Gruppo Biofarma specializzata nello sviluppo, produzione e confezionamento di integratori alimentari, dispositivi medici, cosmetici e prodotti a base di probiotici che opera esclusivamente conto terzi. L’operazione prevede un programma di factoring fino a 20 milioni di euro, finalizzato alla gestione del flusso di cassa ed all’ottimizzazione del capitale circolante sul mercato americano.

La banca conferma il supporto alle eccellenze dei nostri territori

L’operazione è stata perfezionata dalla direzione regionale Veneto Est Friuli Venezia-Giulia di Intesa Sanpaolo, nell’ambito della divisione Banca dei territori guidata da Stefano Barrese, e rientra nella strategia del Gruppo bancario volta a sostenere le eccellenze dei nostri territori. Consentirà a Biofarma Group di proseguire il percorso di crescita e consolidamento sui mercati internazionali, accelerando il programma di internazionalizzazione e crescendo ulteriormente nel mercato Usa.

Il Gruppo Biofarma si pone come punto di riferimento nel settore health-care a livello globale

Biofarma Group è un player globale con nove siti produttivi che attraversano geograficamente i continenti di Europa, America e Asia per garantire un’offerta realmente globale della capacità produttiva. Con 443.3 milioni di euro di fatturato, oltre 1.500 dipendenti e 190 brevetti, il Gruppo si pone come punto di riferimento nel settore health-care sul mercato globale. Ogni stabilimento vanta competenze tecnologiche e produttive all’avanguardia, operando in modo sinergico con i propri partner per soddisfare in maniera customizzata tutte le esigenze. Il Gruppo opera oggi esclusivamente per conto terzi, una scelta che esprime una chiara strategia di elevata specializzazione, e affianca i propri partner lungo l’intera catena del valore, governando ogni fase del processo – dalla ricerca e sviluppo alla progettazione e industrializzazione, dalla produzione alla gestione degli aspetti regolatori, degli standard qualitativi e di certificazione, fino al packaging e alla logistica.

Autostrade, accordo con Fondazione Milano Cortina 2026 in vista delle Olimpiadi

Fondazione Milano Cortina 2026 e Autostrade per l’Italia hanno annunciato una partnership strategica, confermando il ruolo della rete autostradale come infrastruttura chiave a supporto di un evento di rilevanza globale. Durante i Giochi, la rete autostradale sarà parte integrante dell’esperienza olimpica e paralimpica. Le tratte adiacenti ai luoghi delle competizioni ospiteranno spazi pubblicitari a servizio degli utenti in movimento, offrendo supporto informativo e comunicazioni dedicate sul programma delle gare in corso. Un presidio diffuso pensato per accompagnare i flussi, migliorare l’esperienza di viaggio e rafforzare il ruolo dell’infrastruttura autostradale come elemento di accoglienza.

Stazioni e nodi personalizzati, loghi nelle sedi di Autostrade e presidio a Casa Italia

Per accompagnare i viaggiatori verso l’esperienza olimpica e paralimpica, sulle principali direttrici di accesso ai siti delle competizioni presenti nella rete di Autostrade per l’Italia è prevista la personalizzazione di alcune stazioni di pedaggio e nodi infrastrutturali strategici, con installazioni luminose e segni visivi ispirati al Tricolore. Inoltre, per rafforzare ancora di più il valore della partnership, i loghi olimpici e paralimpici saranno esposti in tutte le sedi aziendali e sui principali touchpoint digitali aziendali, come sito internet e canali social. Autostrade porterà il proprio contributo anche nei luoghi chiave dei Giochi, con un presidio qualificato a Casa Italia che sorgerà presso la Triennale di Milano, lungo l’asse urbano compreso tra l’Arco della Pace e il Duomo.

Giana: «Opportunità per promuovere i valori dello sport»

Queste le dichiarazioni di Arrigo Giana, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia: «L’accordo con la Fondazione Milano Cortina 2026 rappresenta una grande opportunità per promuovere, a livello nazionale e internazionale, i valori universali dello sport, da sempre condivisi e promossi dal nostro Gruppo. La rete autostradale è una componente essenziale della capacità del Paese di accogliere, connettere e muovere persone, idee ed energie. In questa prospettiva, la partecipazione di Aspi a questo evento globale riflette il ruolo strategico delle infrastrutture autostradali per lo sviluppo e la proiezione dell’Italia nel mondo».

Varnier: «Così lo spostamento diventa parte integrante dell’esperienza olimpica»

Gli ha fatto eco Andrea Varnier, ceo della Fondazione Milano Cortina 2026: «In un evento che abbraccia diversi territori, il movimento diventa il cuore pulsante dell’organizzazione. Collaborare con Autostrade per l’Italia significa contare su una rete eccellente e capillare, pronta ad accogliere il flusso di persone su oltre 22 mila chilometri quadrati. Il nostro obiettivo comune è trasformare lo spostamento in una parte integrante e piacevole dell’esperienza olimpica e paralimpica, assicurando standard qualitativi elevati e servizi su misura per tutti coloro che faranno parte di questo momento unico. Milano Cortina 2026 va oltre lo sport, offrendo un’esperienza che si sviluppa sia all’interno che all’esterno delle sedi di gara, in cui ogni elemento contribuisce a creare un ricordo duraturo».

Coca-Cola introduce il ruolo del Chief Digital Officer

Novità nella struttura dirigenziale di Coca-Cola Company, che dal 31 marzo sarà guidata dal nuovo Ceo Henrique Braun. L’azienda ha introdotto il ruolo di Chief Digital Officer, assegnato alla manager Sedef Salingan Sahin. Attualmente presidente dell’unità operativa Eurasia e Medio Oriente, guiderà la nuova fase della trasformazione digitale dell’azienda, al fine di integrare l’intera rete digitale e di connettere le attività a livello globale. Riferirà direttamente all’amministratore delegato. Entrata in azienda nel 2003, ha scalato le gerarchie ricoprendo diversi incarichi chiave tra cui presidente delle categorie nutrizione, succhi, latticini e prodotti vegetali. Laureata in Amministrazione aziendale e in Scienze Politiche all’Università del Bosforo, prima di Coca-Cola è stata consulente di McKinsey & Co.

Coca-Cola introduce il ruolo del Chief Digital Officer
Sedef Salingan Sahin (da LinkedIn).

Coca-Cola Company, annunciate novità nella divisione commerciale

Coca-Cola ha annunciato anche alcune novità per quanto riguarda le responsabilità marketing e per il ramo commerciale. Sahin acquisirà anche le attività digitali oggi in mano al presidente e Cfo John Murphy, che invece manterrà, tra le altre cose, le responsabilità di Global Strategy, Tax, Treasury e Corporate Development. Parallelamente, Manolo Arroyo assumerà l’incarico di vice presidente esecutivo e di Chief Commercial Officer, conservando la supervisione di tutte le attività di marketing globale. Coca-Cola ha infine annunciato la creazione di due nuove aree di mercato, focalizzate sulle regioni di Asia, Africa e Medio Oriente. Sanket Ray, presidente dell’unità India e Asia sudoccidentale, guiderà quella comprendente Greater China e Mongolia, Giappone e Corea del Sud. Invece Claudia Lorenzo, attualmente Chief of Staff del presidente e Ceo James Quincey, supervisionerà i mercati di Eurasia e Medio Oriente, ASEAN e Pacifico del Sud e Africa.

Coca-Cola introduce il ruolo del Chief Digital Officer
L’interno di una sede di Coca-Cola (Imagoeconomica).

Dennis Cinelli nuovo Chief Financial Officer di Paramount Skydance

Mentre va avanti la sfida con Netflix l’acquisizione di Warner Bros. Discovery, Paramount Skydance ha annunciato la nomina di Dennis Cinelli come nuovo Chief Financial Officer, Il manager 42enne, già membro del cda, prende il posto di Andrew Warren, che a giugno 2025 aveva assunto ad interim il ruolo di vicepresidente esecutivo e cfo.

Chi è Dennis Cinelli

Prima di entrare in Paramount Skydance, Cinelli è stato Chief Financial Officer di Scale AI, incarico che aveva assunto a giugno del 2022: durante il suo mandato la società ha ricevuto un importante investimento da parte di Meta. In precedenza era stato Responsabile della Mobilità per Uber negli Stati Uniti e in Canada. Prima ancora ha operato come cfo per GE Ventures.

Disney nomina Asad Ayaz a capo del marketing

Nuova organizzazione strategica per Walt Disney Company. Il colosso di Burbank ha infatti nominato Asad Ayaz primo Chief Marketing and Brand Officer, posizione appena creata per l’intera attività aziendale. Nel suo ruolo, come spiega un comunicato ufficiale, guiderà «tutti gli aspetti del marketing globale, tra cui strategia, pubblicità creativa, media, digitale, ricerca, eventi speciali, promozioni, pubblicità e sinergie». Dovrà altresì gestire i franchise iconici sotto il controllo del marchio, da Marvel a Star Wars, e supervisionare iniziative, alleanze ed eventi aziendali, oltre alla presenza digitale e social senza dimenticare i parchi a tema. Riferirà direttamente al Ceo Bob Iger oltre che ai dirigenti Dana Walden, Alan Bergman, Josh D’Amaro e Jimmy Pitaro, presidente di Espn.

Chi è Asad Ayaz, Chief Marketing and Brand Officer di Disney

Veterano dell’azienda con oltre 20 anni di esperienza, Asad Ayaz è stato responsabile di alcuni dei più importanti lanci della compagnia, ricoprendo per otto anni la carica di presidente del Marketing per i Walt Disney Studios e supervisionando la strategia della piattaforma streaming Disney+. Si deve anche al suo contributo il successo di 13 dei 15 debutti più redditizi di sempre e di 28 film che hanno superato il miliardo di dollari al botteghino globale, tra cui Lilo & Stich e Il re leone, ma anche Inside Out 2, Zootropolis 2, Deadpool & Wolverine e i capitoli degli Avengers, senza dimenticare Avatar e la saga di Star Wars di Lucasfilm, che ha conquistato anche il piccolo schermo con The Mandalorian e Andor. «Asad ha contribuito a far vivere la magia Disney a milioni di persone», ha dichiarato il Ceo Iger. «È perfetto per il ruolo di Cmo».

Disney nomina Asad Ayaz a capo del marketing
La sede di Disney a Burbank (Ansa).

Apprezzato manager nell’ambiente dell’intrattenimento, è stato inserito nell’elenco dei più influenti Cmo al mondo di Forbes oltre ad essere stato eletto Chief Marketing Officer dell’anno dalla Fast Company. Ayaz ha contribuito a far diventare Disney il primo detentore di quote di mercato al box office nel 2025, divenendo l’unico gruppo a superare i 6,5 miliardi di dollari di incassi internazionali. Tra i suoi successi in streaming merita una menzione anche il film-concerto sull’Eras Tour di Taylor Swift e la relativa docuserie.

Nuovi standard sulle Vepa: New Time contribuisce alla Uni 11998:2025

La Uni 11998:2025 rappresenta una svolta per il settore dei sistemi vetrati amovibili e un riconoscimento del percorso industriale di New Time, società che da anni progetta e produce Vepa come sistemi ingegnerizzati, con criteri strutturali, prestazionali e di sicurezza. L’azienda ha partecipato direttamente al tavolo tecnico che ha definito la norma, contribuendo a creare il primo riferimento nazionale per queste soluzioni. Oggi New Time è l’unica azienda italiana con Vepa già conformi alla Uni 11998:2025. Questo è possibile perché l’azienda ha realizzato il primo e unico impianto produttivo dedicato esclusivamente alle Vepa, con linee e protocolli conformi alle norme europee, tracciabilità completa, controlli continui e scarto sistematico di materiali non conformi. Ogni parametro, variazione di vetro o spessore è verificata con prove dedicate, integrando progettazione, produzione e controllo per garantire una conformità reale.

La norma definisce in modo univoco i sistemi vetrati amovibili…

Le Vepa New Time sono sistemi unitari – la sicurezza dipende dal comportamento complessivo, non dal singolo pannello. Studi strutturali, perizie e valutazioni prestazionali considerano resistenza al vento, urti, durabilità dei dispositivi e interazione tra vetro, profili e meccanismi di apertura. Anche il vetro viene gestito in modo sistemico – la sicurezza deriva dal progetto complessivo, non dal materiale isolato. Questo approccio trova piena corrispondenza nella Uni 11998:2025. La norma definisce in modo univoco i sistemi vetrati amovibili: installati in verticale, manuali, privi di profili verticali, scorrevoli su guide, destinati a delimitare spazi aperti senza creare volumi edilizi permanenti. Comprende Vepa e vetrate panoramiche amovibili, distinguendole da finestre, porte e facciate continue. Stabilisce anche dove possono essere applicati – balconi, logge, portici, terrazze, pergole, gazebo, chioschi, dehors e serre leggere, in contesti residenziali, commerciali, turistico-ricettivi e direzionali).

… con focus su prestazioni, sicurezza e immissione sul mercato

Il cuore della norma è il sistema prestazionale. Le Vepa devono dimostrare resistenza all’urto, al vento, sicurezza delle vetrate, resistenza dei dispositivi e, quando richiesto, tenuta all’acqua, permeabilità all’aria, isolamento acustico e proprietà radiative. Le prove riguardano il sistema nel suo insieme, non i singoli componenti. Per il vetro, la Uni 11998:2025 vieta sopra i parapetti il vetro stratificato senza telaio perimetrale continuo (rischio “effetto lenzuolo”) e impone l’uso di vetro temperato di sicurezza secondo Uni En 12150-1, con controlli periodici, test distruttivi e scarto delle non conformità. La sicurezza è quindi industriale e non commerciale. La norma disciplina anche l’immissione sul mercato – etichettatura, dichiarazione delle prestazioni, documentazione tecnica, istruzioni di posa, uso e manutenzione, smontaggio e smaltimento, e dichiarazione di corretta posa. Le prestazioni diventano prerequisito per marcatura Ce e commercializzazione.

La Uni 11998:2025 certifica un modello industriale già esistente

Per New Time questo passaggio non rappresenta un punto di arrivo, ma la formalizzazione di un percorso già intrapreso. Le Vepa dell’azienda sono state concepite fin dall’origine come chiusure non permanenti, verificabili, sicure e performanti, progettate a partire da parametri di sicurezza, processo e norma prima che diventassero obbligatori. Con la pubblicazione della Uni 11998:2025 si certifica un modello industriale già esistente. Oggi sicurezza certificata, conformità normativa e controllo del processo coincidono. In un mercato che cambia pelle, questo significa essere già un passo oltre.

Assunzioni A2A 2026 per 1.500 tra tecnici, ingegneri e operai: come candidarsi

Per il 2026, il Gruppo A2A ha annunciato assunzioni per 1.500 profili tra tecnici, ingegneri e operai al fine di rafforzare ulteriormente un organico che supera i 14 mila dipendenti. Il piano di reclutamento è un chiaro segnale di espansione per il comparto che si occupa di energia, acqua e ambiente grazie a un modello sostenibile che favorisce l’uso circolare delle risorse. La strategia risponde alla necessità di rafforzare la gestione dei servizi ambientali e la transizione energetica, settori che richiedono competenze sempre più specifiche. L’iniziativa mira a risolvere il mismatch tra la domanda del mercato e l’offerta di competenze disponibili, attraverso un piano che metta in fila i percorsi di crescita e la stabilità contrattuale. In questo contesto, A2A intende attrarre giovani talenti, in particolare gli appartenenti alla generazione Z e chi ha concluso da poco il percorso universitario.

Assunzioni A2A 2026: quali sono i profili ricercati?

Assunzioni A2A 2026 per 1.500 tra tecnici, ingegneri e operai: come candidarsi
Un dipendente che svolge ruoli amministrativi e contabili (Freepik).

La distribuzione dei nuovi ingressi in A2A riflette le necessità operative del gruppo, con una quota significativa destinata alle attività sul campo. Circa il 50 per cento dei profili ricercati per le nuove assunzioni riguarda i cosiddetti blue collar, ovvero operai specializzati che saranno impiegati in società come Amsa e Aprica per il decoro urbano. Tuttavia, l’attenzione resta alta anche per i profili amministrativi e tecnici, professioni per le quali si mira a raggiungere un pieno equilibrio di genere. Per quanto riguarda le condizioni economiche, i neolaureati che entrano nel gruppo possono contare su una retribuzione annua lorda competitiva, superiore ai parametri medi nazionali. Le posizioni aperte sono costantemente aggiornate sul portale ufficiali delle carriere della società, dove è possibile sottoporre la propria candidatura per le diverse sedi presenti sul territorio. Per raggiungere la pagina, è sufficiente inserire su un motore le parole «A2A carriere lavora con noi».

Formazione tecnica e competenze per la transizione

Per superare la carenza di profili Stem, il Gruppo A2A ha avviato programmi di formazione mirati che permettono di inserire anche candidati con percorsi di studio differenti. Attualmente, risultano attivi progetti di training specifici riguardanti:

  • corsi biennali per diplomati tra i 18 e i 24 anni;
  • contratti di apprendistato con 800 ore di formazione;
  • tirocini curriculari per studenti universitari;
  • aggiornamenti su intelligenza artificiale e gestione delle reti.

In un’intervista a Il Sole 24 Ore, il chief people and transformation officer Mauro Ghilardi ha confermato un investimento di oltre quattro milioni di euro in attività didattiche, con una media di 28 ore di formazione per dipendente. Queste iniziative si svolgono spesso all’interno di poli specializzati, come quello di Brescia, e includono agevolazioni come l’alloggio per i fuori sede, facilitando l’accesso dei giovani al mondo del lavoro.

Offerte di lavoro in A2A, quali sono le posizioni aperte?

Assunzioni A2A 2026 per 1.500 tra tecnici, ingegneri e operai: come candidarsi
Una persona entra nella sede di A2A a Milano (Ansafoto).

Le ricerche di personale attualmente attive permettono di individuare opportunità professionali suddivise per aree di competenza. Per i profili che richiedono una laurea in Ingegneria, le selezioni riguardano figure quali il civil engineer per gli impianti di trattamento, il process and project engineer e il maintenance engineer. In ambito tecnico, si segnalano posizioni per assistenti di impianti per il trattamento delle acque e specialisti nella manutenzione elettromeccanica. Infine, per quanto concerne gli operai, il gruppo ricerca addetti al piazzale presso Buccinasco (Mi), operatori ecologici per i comuni del Milanese e addetti alla conduzione di generatori di vapore. Risultano attualmente disponibili oltre 80 annunci di lavoro sul sito ufficiale, consultabili per reperire informazioni su inquadramento e modalità di invio del curriculum. Tali inserimenti mirano a potenziare le diverse unità operative, garantendo la continuità dei servizi essenziali sul territorio nazionale.

Costruttori Anfia, Ranieri Niccoli è il nuovo presidente

Ranieri Niccoli, chief manufacturing officer di Automobili Lamborghini, è stato designato alla guida del Gruppo Costruttori dell’associazione, subentrando a Umberto Tossini. Nel suo intervento dopo la nomina, Niccoli ha sottolineato il contesto che attraversa il comparto automotive, affermando: «Viviamo una fase di forte complessità per il settore, che rende ancora più necessario un impegno concreto dei costruttori verso l’innovazione e verso scelte industriali in grado di accompagnare l’evoluzione tecnologica in atto. L’automotive ha un ruolo strategico per l’Italia e per l’Europa e oggi più che mai è fondamentale ripartire dalla solida cultura industriale del saper fare, profondamente radicata nel nostro Paese e che deve essere sostenuta e valorizzata per dare alle nostre imprese l’opportunità di affrontare al meglio le sfide future».

Dennis Kinzelmann nuovo ceo di Mercedes-Benz Special Trucks

Mercedes-Benz Special Trucks, divisione dedicata ai veicoli speciali del marchio tedesco, ha affidato a Dennis Kinzelmann la carica di amministratore delegato. Il manager prende il posto di Franziska Cusumano, che dal primo aprile sarà la ceo Mitsubishi Fuso Truck and Bus Corporation in Giappone. Kinzelmann vanta quasi 20 anni di esperienza in posizioni di leadership all’interno del gruppo Mercedes-Benz. Nel suo nuovo incarico sarà responsabile dello sviluppo e delle vendite delle gamme Mercedes-Benz Unimog, Econic e Zetros, nonché del defence business globale di Daimler Truck, che comprende veicoli militari ad alte prestazioni. Riporterà direttamente ad Achim Puchert, amministratore delegato di Mercedes-Benz Trucks.