Amazon ha annunciato il licenziamento di 16 mila dipendenti

Amazon ha informato i propri dipendenti dell’intenzione di procedere a un nuovo ridimensionamento dell’organico che coinvolgerà circa 16 mila posizioni a livello mondiale, nell’ambito di una riorganizzazione volta a snellire le attività e contenere la burocrazia interna. La decisione arriva a distanza di appena tre mesi dall’ultimo piano di esuberi, che aveva interessato 14 mila lavoratori, con la maggior parte delle riduzioni previste ancora una volta negli Stati Uniti. In una comunicazione interna l’azienda ha sottolineato che «stiamo lavorando per supportare tutti coloro che saranno coinvolti» e che «ove possibile, saranno offerte nuove posizioni ad alcuni dipendenti». In una nota separata, la vicepresidente senior Beth Galetti ha chiarito che l’obiettivo dei tagli è «ridurre i livelli, aumentare la proprietà e rimuovere la burocrazia».

La cinese Anta Sports diventa azionista di maggioranza di Puma

Il colosso cinese Anta Sports acquisterà circa il 29 per cento del capitale di Puma dalla holding francese Pinault Artemis, diventando così azionista di maggioranza dell’azienda tedesca di abbigliamento sportivo. Operazione da 1,5 miliardi di euro, con poco più di 43 milioni di azioni rilevate al prezzo unitario di 35 euro ciascuna. L’accordo arriva nel contesto di un’operazione di rilancio da parte del marchio tedesco, che in crisi da tempo ha perso terreno rispetto ai rivali Adidas e Nike. La transazione dovrebbe essere completata entro la fine del 2026, subordinatamente alle relative approvazioni normative. Anta Sports, fondata nel 1991, possiede numerosi marchi attraverso la controllata Amer Sports, acquisita nel 2019: tra essi cui Wilson, Arc’teryx e Salomon. Inoltre controlla i diritti nel mercato cinese di alcune aziende straniere di abbigliamento sportivo, tra cui Fila e Descente.

Mediobanca, Melzi D’Eril: «Crescita straordinaria delle medie imprese italiane negli ultimi 30 anni»

Alessandro Melzi d’Eril ha parlato delle medie imprese italiane al suo primo appuntamento ufficiale da amministratore delegato di Mediobanca. L’occasione gli è stata data dall’ottava edizione dell’Italian mid cap conference, l’appuntamento annuale che mette in contatto in Piazzetta Cuccia i vertici delle principali società quotate italiane a media capitalizzazione (29 quelle presenti quest’anno) con decine di investitori italiani e stranieri appartenenti alle principali case di investimento. Oltre 400 le sessioni di incontro tra le parti, precedute da una plenaria dedicata alle sfide delle imprese italiane tra stabilità del sistema Paese e nuove dinamiche geopolitiche. Nell’occasione è stato presentato il Global Outlook 2026 a cura di Mediobanca Research.

L’ad: «Medie imprese oggetto di attenzione costante da 30 anni»

In apertura dei lavori, Alessandro Melzi d’Eril ha dichiarato: «Partecipare per la prima volta alla Mediobanca mid cap conference, nel mio nuovo ruolo di ceo, è stata un’occasione unica per osservare da vicino l’energia e la qualità degli imprenditori e delle imprese che Mediobanca sostiene ogni giorno. Il nostro primo evento dell’anno è dedicato alle medie imprese italiane che sono l’ossatura del nostro paese», ha spiegato, «e che, in quanto tali, sono oggetto di un’attenzione costante dell’istituto da 30 anni. Noi di Mediobanca siamo gli unici in Italia a poter offrire un servizio a 360° che guarda all’impresa come alla famiglia dell’imprenditore, con un modello unico di Private & Investment banking. Il nostro obiettivo è continuare a supportare sia l’impresa sia la famiglia nella gestione del proprio patrimonio, offrendo consulenza così come opportunità esclusive di investimento che creino un circolo virtuoso nella gestione della ricchezza, che faccia da volano per tutto il paese. Ora in questa missione potremo contare altresì sulla complementarità con il Monte dei Paschi di Siena, grazie al suo forte radicamento sul territorio».

«Fatturato delle mid cap italiane cresciuto in maniera superiore agli altri Paesi europei»

Poi uno sguardo al contesto internazionale: «In 30 anni abbiamo assistito a una crescita straordinaria delle medie imprese italiane, che si è tradotta in un incremento del fatturato del 182 per cento e ha superato nettamente quella delle grandi aziende del Paese. Anche il confronto con i principali Paesi europei premia in modo particolare le nostre medie imprese. Il loro fatturato è infatti cresciuto in misura superiore rispetto alle società comparabili di altri Stati, come Francia e Germania, trainando il valore aggiunto a un +65 per cento, dato quasi doppio rispetto ai gruppi francesi e tedeschi, e creando un numero più elevato di posti di lavoro. Osserviamo che solo il 12 per cento delle medie imprese italiane ha uno stabilimento in Paesi esteri, ma il 42 per cento del fatturato deriva da export e questo dato è un’ulteriore conferma del valore che queste imprese generano per l’Italia».

«Mediobanca partner d’elezione per gli imprenditori»

«Ciò che rende Mediobanca il partner di elezione per le imprese e gli imprenditori», ha concluso Melzi D’Eril, «è il nostro business fatto essenzialmente di persone e di competenze. Mediobanca ha sempre investito in questo senso, distinguendosi come l’istituzione che ha creato il patrimonio di professionalità più profondo che l’Italia abbia nel settore finanziario. Un lavoro lungo 80 anni, che continuerò e continueremo a valorizzare proprio con ulteriori investimenti nelle nostre persone e nelle competenze».

Universitas Mercatorum primo ateneo telematico italiano accreditato da Eurostat come Research entity

Universitas Mercatorum è la prima università telematica italiana ad essere stata riconosciuta come Research entity da parte di Eurostat. L’Ufficio statistico dell’Unione europea ha inserito l’ateneo tra le istituzioni abilitate a operare nel sistema della ricerca europea fondata su dati ufficiali. Lo status di Research entity, attribuito dalla Commissione europea – Eurostat, è riservato a un numero selezionato di università e centri di ricerca che soddisfano stringenti requisiti di qualità scientifica, affidabilità istituzionale, sicurezza dei dati ed etica della ricerca, ed è finalizzato allo svolgimento di attività basate sull’accesso ai microdati statistici europei.

Il rettore Cannata: «Risultato di un percorso costruito su rigore scientifico, responsabilità istituzionale e visione internazionale»

Grazie a questo accreditamento, l’ateneo si integra nel sistema europeo della ricerca fondata su dati ufficiali, con la possibilità di presentare progetti di ricerca e accedere in modalità controllata ai microdati Eurostat per analizzare fenomeni economici, sociali e territoriali di rilevanza strategica per le politiche pubbliche e per i processi di sviluppo. «Questo riconoscimento conferma la nostra presenza nella ricerca europea basata su evidenze ufficiali», ha dichiarato il professor Giovanni Cannata, rettore di UniMercatorum. «È il risultato di un percorso costruito su rigore scientifico, responsabilità istituzionale e visione internazionale. Universitas Mercatorum dimostra di essere una università digitale capace di coniugare innovazione didattica e ricerca di alto livello, contribuendo in modo riconosciuto alla produzione di conoscenza a supporto delle decisioni pubbliche».

Luigi Ferraris entra in Fastweb+Vodafone come vicepresidente esecutivo

Luigi Ferraris, ex ceo di Fibercop, è entrato a far parte del consiglio d’amministrazione di Fastweb+Vodafone con il ruolo di vicepresidente esecutivo. «L’ingresso di Ferraris ben riflette il nuovo posizionamento e il peso industriale dell’azienda a seguito dell’incorporazione di Vodafone Italia; conferma la volontà di dotarsi di una governance all’altezza delle sfide industriali, tecnologiche e strategiche che attendono l’azienda nel nuovo perimetro», ha dichiarato l’amministratore delegato Walter Renna.

Luigi Ferraris entra in Fastweb+Vodafone come vicepresidente esecutivo
Luigi Ferraris (Imagoeconomica).

Chi è Luigi Ferraris

Manager di spicco nel panorama italiano, Ferraris nel 1999 è entrato nel Gruppo Enel dove, con responsabilità crescenti, dal 2009 al 2014 ha assunto l’incarico di chief financial officer. Successivamente ha ricoperto lo stesso ruolo nel gruppo Poste Italiane, guidandone la quotazione in borsa. Dal 2017 al 2020 è stato amministratore delegato e direttore generale di Terna. Da giugno 2021 a giugno 2024 è stato ceo di Ferrovie dello Stato. Da luglio 2024 ricopriva il ruolo di ad di Fibercop.

Autostrade, al via la gara per il Lotto B del tunnel subportuale di Genova

Autostrade per l’Italia ha annunciato di aver trasmesso, a valle dell’approvazione del consiglio di amministrazione, all’ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea per il tramite della Banca dati nazionale dei contratti pubblici, il bando relativo alla procedura di gara dei lavori di realizzazione del Lotto B del tunnel subportuale urbano di attraversamento della città di Genova, progetto esecutivo approvato dal concedente. La pubblicazione del bando e della relativa documentazione di gara sarà resa disponibile secondo le modalità previste dal Codice Appalti e sul portale acquisti di Autostrade per l’Italia.

Poste italiane rivoluziona il recapito urbano con il postino-robot autonomo Boxi

Poste italiane è protagonista della transizione ecologica e dell’innovazione tecnologica in Italia, grazie al suo impegno concreto e strutturato verso la mobilità sostenibile. Impegno che passa anche attraverso l’innovazione tecnologica sperimentata all’interno del Centro nazionale per la mobilità sostenibile Most, di cui l’azienda è socio fondatore e membro del consiglio di amministrazione. Nell’ambito di questo programma è stato progettato e realizzato il veicolo Boxi, il postino-robot in grado di operare in ambienti urbani complessi con un elevato livello di automazione e autonomia. Un mezzo a quattro ruote motrici e sterzanti, alimentato elettricamente, con una velocità massima di 25 chilometri orari e un’autonomia che raggiunge i 60 chilometri per ciclo di carica. Il vano di carico ha una capacità di un metro cubo, con un payload massimo di 500 chilogrammi, e include una baia duale composta da accesso dedicato agli operatori e un sistema integrato di locker con 11 vani, per permettere consegne automatiche e flessibili.

Sensori, telecamere, radar e sistema di localizzazione di precisione

Il veicolo è equipaggiato con una ricca dotazione di sensori, progettati per abilitare la guida autonoma in ambienti urbani complessi, grazie al know-how del team universitario di Unimore (Università di Modena e Reggio Emilia). È equipaggiato con telecamere stereo per la ricostruzione tridimensionale, sensori Lidar (che utilizzano impulsi laser per generare mappe 3d dettagliate), radar a 360 gradi, e un sistema di localizzazione di precisione basato su navigazione satellitare globale con unità inerziale, in grado di garantire il funzionamento anche in ambienti privi di segnale gps. Accanto all’hardware, è stata sviluppata un’applicazione software dedicata per la gestione del modello di servizio e l’interazione con l’utente finale (app).

Un sistema di interazione avanzato semplifica il rapporto tra operatori e veicolo

Il Politecnico di Milano ha fornito un contributo scientifico di rilievo, partecipando con attività di ricerca, simulazione e sperimentazione su diversi ambiti strategici. Nel contesto della navigazione autonoma e mappatura sono state condotte campagne mirate di raccolta dati gps, finalizzate alla costruzione di mappe ad alta precisione e all’ottimizzazione degli algoritmi di navigazione autonoma in scenari logistici complessi. È stato inoltre sviluppato un sistema di interazione avanzato, volto a semplificare e rendere più intuitivo il rapporto tra operatori e veicolo, migliorando l’usabilità e l’efficienza operativa (interfaccia uomo-macchina). Infine, per gestire la pianificazione dinamica è stato implementato un modello di controllo basato su una macchina a stati finiti, in grado di reagire in modo dinamico ai comportamenti del veicolo in funzione delle condizioni operative e ambientali.

Il postino-robot è in fase di sperimentazione

Boxi è attualmente in fase di test. La prima fase è focalizzata su manovre a bassa velocità e calibrazione dei sensori in ambiente controllato presso il Modena Innovation Hub. Nella seconda il veicolo sarà testato in un percorso urbano misto di 600 metri per simulare situazioni complesse in scenari dinamici. Queste iniziative sono state sviluppate in collaborazione con partner privati e accademici di alto profilo tra cui Icona Design, Accenture, l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e il Politecnico di Milano.

Caltagirone, ampliato il cda della holding FGC

L’assemblea di FGC, holding di Francesco Gaetano Caltagirone a cui fanno capo tutti i business dell’imprenditore, ha deliberato l’ampliamento del consiglio d’amministrazione da tre a sei membri, integrandolo con «figure professionali indipendenti». Nel board entrano l’ex ministro dell’Economia Giovanni Tria, l’ex viceministro dell’Economia ed ex presidente della Consob Giuseppe Vegas e l’avvocato cassazionista Roberto Santi, esperto di diritto pubblico dell’economia. Si aggiungono ai consiglieri già in carica Azzurra Caltagirone (presidente), Francesco Caltagirone e Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso. Tutti i membri del cda scadranno alla data di approvazione del bilancio che si chiuderà al 31 dicembre 2027. L’assemblea ha inoltre costituito il comitato degli amministratori indipendenti composto dai consiglieri neonominati.

Caltagirone, ampliato il cda della holding FGC
Giovanni Tria (Imagoeconomica).

Gli occhiali di Macron fanno volare iVision Tech a Piazza Affari

Le azioni di iVision Tech, società italiana quotata alla Borsa di Milano che controlla il marchio francese di occhiali Maison Henry Jullien, hanno chiuso la seduta di giovedì con un rialzo del 32 per cento dopo l’improvvisa popolarità del modello indossato da Emmanuel Macron a Davos. L’impennata è arrivata proprio all’indomani dell’apparizione del presidente francese al World Economic Forum, che per un problema agli ha occhi ha indossato un paio di Pacific S 01, un modello aviator a lenti blu.

Le immagini di Macron sul palco e agli incontri al chiuso hanno fatto il giro dei media e dei social, generando non solo commenti e meme, ma anche una domanda immediata per quel preciso modello. Il sito del marchio è addirittura andato in crash per l’elevato numero di accessi, costringendo l’azienda a creare una pagina temporanea per continuare le vendite online. Gli occhiali costano 659 euro e vengono prodotti a Lons-le-Saunier, nel dipartimento dello Jura, interamente in Francia. Il ceo di iVision Tech, Stefano Fulchir, ha detto al Guardian che Macron non ha accettato di riceverli in omaggio, ma li ha acquistati personalmente nel 2024, dopo essersi informato sull’origine della produzione. Un dettaglio che, insieme all’esposizione mediatica di Davos, ha trasformato un accessorio di nicchia in un caso finanziario in appena 24 ore.

TikTok, via libera alla joint venture Usa

TikTok ha annunciato di aver concluso l’accordo per la cessione delle sue attività negli Stati Uniti a investitori non cinesi, chiudendo uno scontro politico e legale che andava avanti da anni. L’operazione porta alla nascita di una nuova società, TikTok U.S. Joint Venture, controllata in maggioranza da capitali americani. Oracle, Silver Lake e MGX detengono ciascuna il 15 per cento, mentre ByteDance scende al 19,9 per cento.

L’accordo evita la chiusura di TikTok negli Stati Uniti

La separazione delle operazioni statunitensi risponde alla legge approvata dal Congresso nel 2024, che prevedeva il divieto dell’app negli Stati Uniti se la società cinese non avesse ceduto il controllo. Il provvedimento mirava a ridurre i timori sulla sicurezza nazionale, legati alla possibile raccolta di dati degli utenti americani e all’influenza di Pechino sui contenuti. Il bando sarebbe dovuto entrare in vigore a gennaio 2025, ma Donald Trump ne ha rinviato più volte l’applicazione per consentire il raggiungimento di un’intesa. Trump ha rivendicato il risultato con un messaggio su Truth Social, definendo l’accordo una «conclusione drammatica, finale e bellissima» e scrivendo: «Sono così felice di aver aiutato a salvare TikTok». Una posizione distante da quella del suo primo mandato, quando aveva sostenuto il divieto dell’app, prima di cambiare linea dopo le elezioni del 2024.

ByteDance tuttavia manterrà l’algoritmo

Secondo TikTok, l’operazione consente di «allentare i legami con la Cina» e garantire continuità agli oltre 200 milioni di utenti statunitensi. In un memo interno, l’amministratore delegato Shou Chew ha parlato di «ottime notizie» per la community americana. Restano però interrogativi sull’impatto reale dell’accordo: ByteDance manterrà l’algoritmo, che verrà concesso in licenza alla nuova entità, e diversi esperti continuano a dubitare che la riorganizzazione sia sufficiente a eliminare tutte le preoccupazioni sulla sicurezza.

Lmdv Capital acquisirà la maggioranza di Editoriale Nazionale

Lmdv Capital, la società di investimento di Leonardo Maria Del Vecchio, ha messo sul tavolo un’offerta vincolante per entrare con una quota di maggioranza in En – Editoriale Nazionale, la società che edita Il Giorno, La Nazione, Il Resto del Carlino e Qn. Il consiglio di amministrazione di Monrif, attuale azionista di controllo del gruppo editoriale, ha approvato l’avvio della formalizzazione dell’operazione.
I dettagli economici non sono stati comunicati e non è stata indicata la percentuale esatta che verrà acquisita. Secondo Il Sole 24 Ore, però, la partecipazione dovrebbe essere intorno all’80 per cento, un livello che consentirebbe a Del Vecchio di assumere il controllo di Editoriale Nazionale.

Del Vecchio: «L’operazione rientra in un progetto industriale di lungo periodo»

Resta quindi aperta la partita sulla futura composizione dell’azionariato e su quali soci decideranno di cedere le proprie quote. L’acquisizione si inserisce in una fase di crescente attivismo nei media: di recente Del Vecchio ha infatti avviato Lmdv Media, una società dedicata agli investimenti editoriali, separata dalle altre attività finanziarie della famiglia. Del Vecchio ha spiegato che «l’operazione rientra in un progetto industriale di lungo periodo che riconosce all’editoria un ruolo centrale per il Paese», aggiungendo di credere «nel valore dell’informazione di qualità e nell’autonomia delle redazioni». Ha inoltre chiarito che l’obiettivo è «investire con capitale paziente, mettendo tecnologia e competenze al servizio del lavoro giornalistico», con l’intenzione di avviare un confronto con redazioni e comitati una volta completati i passaggi formali. Dal gruppo Monrif, il presidente Andrea Riffeser Monti ha definito l’accordo «un rafforzamento del futuro di un’informazione libera e responsabile».

Fassa Bortolo, Alessandro Trivillin nuovo ceo e presidente

Fassa Bortolo, azienda leader nel settore dei materiali per l’edilizia, ha annunciato la nomina di Alessandro Trivillin a presidente e amministratore delegato del gruppo. Il manager, già ceo di Snaidero, continuerà a guidare ad interim la società produttrice di mobili e cucine.

Chi è Alessandro Trivillin

Nel corso della sua trentennale carriera Trivillin è stato amministratore delegato di Acciaierie Bertoli Safau, divisione steelmaking del gruppo Danieli, di cui poi successivamente ha assunto la guida. In seguito è stato ceo di Calvi Holding, specializzata nella produzione di profili speciali in acciaio trafilati a freddo, e – come detto – di Snaidero. Per Trivillin si tratta di un ritorno in Fassa Bortolo: dal 1995 al 2008 era infatti stato responsabile amministrativo dell’azienda.

Marco Giudici Ceo ad interim di Lidl US

Avvicendamento ai vertici di Lidl US. Joel Rampoldt, Chief Executive Officer dal 2023, ha lasciato il suo incarico per passare a un ruolo di consulenza sempre all’interno della società. Al suo posto, ad interim è stato nominato Marco Giudici, attuale Chief Customer Officer nonché già amministratore delegato di Lidl Romania. Il cambio di leadership arriva in un momento delicato per il discounter di origine tedesca, che si trova ad affrontare diversi ostacoli per affermarsi sul mercato americano dove dominano player come Aldi e Walmart. Sotto la gestione Rampoldt, Lidl US aveva infatti intrapreso diverse iniziative per rafforzare il posizionamento, tra cui un rebranding e l’introduzione di una label per la carne fresca. Nominato anche il primo Chief Commercial Officer per il ramo statunitense.

Marco Giudici Ceo ad interim di Lidl US
Joel Rampoldt (da LinkedIn).

Sergio Marullo di Condojanni nuovo ceo di Angelini Pharma

Angelini Pharma ha annunciato la nomina di Sergio Marullo di Condojanni come nuovo amministratore delegato. Il manager dal 2020 ricopre la carica di ceo di Angelini Industries dal 2020: continuerà a svolgere tale ruolo, assumendo contestualmente la guida della divisione farmaceutica della multinazionale italiana, attiva nei settori della salute, della tecnologia industriale e del largo consumo. Jacopo Andreose, che ha guidato Angelini Pharma fino alla fine del 2025, entrerà a far parte del cda di Angelini Holding e diventerà senior advisor del cda di Angelini Pharma.

Davos 2026, Acea alla guida dell’alleanza per l’acqua

Anche nel 2026 il Gruppo Acea, primo operatore idrico italiano e secondo in Europa con 10 milioni di utenti serviti e 10 milioni all’estero, ha partecipato al World Economic Forum in scena a Davos, in Svizzera. Il Gruppo, che continua ad avere al centro dell’agenda la tutela e la valorizzazione dell’acqua, è stato presente per il terzo anno consecutivo con l’amministratore delegato Fabrizio Palermo, che è intervenuto in diversi panel e ha incontrato aziende e istituzioni, a partire dalla commissaria europea all’Ambiente, resilienza idrica ed economia circolare Jessika Roswall. In dettaglio, lunedì 19 gennaio Palermo è intervenuto nella tavola rotonda Ceo alliance on nature meeting in cui ha posto l’accento sulla necessità, per i Paesi, di prestare sempre più attenzione alle strategie di resilienza idrica. Martedì 20, invece, nel panel Resilient infrastructure for growth ha sottolineato come l’acqua sia un driver essenziale per lo sviluppo sociale e la crescita economica. Mercoledì 20, infine, ha incontrato Roswall e, dopo aver preso parte al meeting dell’Alliance of ceo climate leaders, ha presentato il report del World economic forum sullo stato delle risorse idriche realizzato in collaborazione con Acea e l’Università di Cambridge dal titolo Bridging the €6.5 trillion water infrastructure gap.

Necessario colmare entro il 2040 un divario di 6,5 mila miliardi

Il paper fa il punto sulla situazione del settore nel mondo e dimostra come le infrastrutture idriche siano al centro della crescita economica globale e della resilienza climatica. Dallo studio emerge quanto sia necessaria un’azione coordinata tra governi, industria e finanza per colmare entro il 2040 un divario a livello globale di 6,5 mila miliardi di euro nelle infrastrutture idriche che potrebbe generare 8,4 mila miliardi di euro di Pil aggiuntivo e sostenere oltre 206 milioni di posti di lavoro a tempo pieno, equivalenti a 14 milioni di posti di lavoro ogni anno. Per garantire a tutti sistemi di approvvigionamento idrico e servizi igienico-sanitari equi, resilienti, sostenibili e tecnologicamente avanzati, la spesa globale dovrà raddoppiare entro il 2040. Per quanto riguarda l’Europa è stato stimato vi sia un fabbisogno di investimenti superiore a 1,7 mila miliardi di euro, equivalente a un gap di circa 695 miliardi rispetto agli attuali livelli di spesa, determinato principalmente dalla necessità di modernizzare infrastrutture idriche obsolete, nonché di potenziare e adeguare gli impianti di trattamento delle acque reflue. Quattro, secondo il paper, le direttrici su cui direzionare gli investimenti: l’accesso equo all’acqua potabile, la resilienza delle infrastrutture, la circolarità – ovvero il riuso – e infine l’innovazione.

Palermo a capo della Water industry istituita al Wef

L’obiettivo del Gruppo è quello di porsi come leader della transizione idrica non solo al livello nazionale ma anche europeo. Negli ultimi anni Acea si sta impegnando nell’aumentare la consapevolezza sull’importanza e sulla scarsità della risorsa idrica per costruire una cultura della tutela dell’acqua. Nella precedente edizione dell’annual meeting del Wef, Fabrizio Palermo ha introdotto per la prima volta il tema di «regia unica per la gestione dell’acqua», mentre con le proposte di cambiamento nel paper di giugno Strategia europea per la resilienza idrica, Acea ha contribuito a definire la Water resilience strategy della Commissione Europea. E per attuare tale strategia la Bei ha lanciato il Programma per la resilienza idrica, con oltre 40 miliardi di euro di investimenti previsti tra il 2025 e il 2027. L’obiettivo è mobilitare capitali privati e rafforzare gli investimenti in desalinizzazione, riuso delle acque reflue, controllo dell’inquinamento e soluzioni basate sulla natura. Infine, presso il World economic forum, è stata istituita la Water industry, che l’ad Palermo presiede. Si tratta di una community settoriale dedicata all’acqua, che riunisce allo stesso tavolo imprese e stakeholder pronti a dialogare e a definire una strategia comune per la tutela e la valorizzazione di questa preziosa risorsa.

Paola Nannelli è la nuova Ceo di Pulse Advertising

Pulse Advertising ha scelto Paola Nannelli come nuova Ceo global. È la prima italiana a essere nominata nel ruolo di amministratore delegato dell’azienda specializzata in social media e influencer marketing. Nannelli, tra l’altro, succede ai co-founder Chris Kastenholz e Lara Daniel, che continueranno a sostenere la direzione strategica dell’azienda in qualità di azionisti. Pulse oggi vanta oltre 125 professionisti in 11 Paesi in tutto il mondo. Nel 2025 ha collaborato con colossi del calibro di Apple, BlackRock, Nestlé ed Estée Lauder. La nuova Ceo ha precedentemente guidato il mercato italiano della società, prima di assumere il ruolo di Chief Sales Officer Global. Tra le precedenti collaborazioni anche quelle con Cheil Worldwide, Havas Worldwide Digital e J. Walter Thompson. Inoltre Nannelli è la fondatrice dell’Osservatorio InSIdE sui trend dei social media e ideatrice della ricerca internazionale “Made in Italy in social media age”, condotta in collaborazione con Eumetra.

Autostrade, il casello di Venezia Nord diventa porta tricolore delle Olimpiadi

La rete di Autostrade per l’Italia diventa parte integrante dello scenario olimpico e paralimpico Invernale, tingendosi di tricolore. Da mercoledì 21 gennaio 2026, la stazione di pedaggio di Venezia Nord, porta d’accesso verso le sedi delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, sarà dotata di installazioni luminose permanenti ispirate al tricolore italiano. L’iniziativa, che nei giorni successivi interesserà anche le stazioni di Belluno sulla A27, Arcoveggio sulla A13 e i principali ingressi autostradali di Milano (Sud, Est e Nord), segna l’avvio delle attività del Gruppo per i Giochi. L’obiettivo è trasformare l’infrastruttura autostradale in uno spazio di partecipazione all’evento, accogliendo atleti e visitatori diretti verso i poli di gara. L’illuminazione resterà attiva per l’intera durata della manifestazione. L’impegno della società riguarda anche l’identità visiva aziendale. I loghi ufficiali di Milano Cortina 2026 sono esposti nelle sedi del Gruppo e integrati nei touchpoint digitali, inclusi il sito istituzionale e i canali social.

Autostrade, il casello di Venezia Nord diventa porta tricolore delle Olimpiadi
Autostrade, il casello di Venezia Nord diventa porta tricolore delle Olimpiadi

Salomon, Heikki Salonen nuovo Direttore creativo

Salomon ha nominato Heikki Salonen nuovo Direttore creativo. Il finlandese, designer che vanta una lunga esperienza in Diesel e che recentemente è stato alla guida di MM6 Maison Margiela, guiderà lo sviluppo del brand. La società rappresenta un marchio storico specializzato nelle attrezzature sportive da montagna. Con lui Salonen, che pratica discipline come kayak ed escursionismo, porterà Laura Herbst. Anche lei ha lavorato a progetti per MM6 Maison Margiela e più recentemente per Céline.

Evolution Group, la macchina degli infoprodotti che sta cambiando il mercato dei creator in Italia

Lettera43 ha scelto di raccontare Evolution Group perché oggi, nel mercato degli infoprodotti, rappresenta uno dei casi più solidi e rilevanti in Italia. Un gruppo da circa 20 milioni di euro di fatturato, quattro sedi nel nostro Paese e una a Madrid, MCN YouTube, partner dei principali editori nazionali e protagonista della crescita di alcuni tra i talent digitali più interessanti degli ultimi anni. Nel 2025 Evolution Group ha gestito otto creator nel mondo degli infoprodotti, sviluppando un fatturato complessivo di circa 500 mila euro. Ma il dato più interessante è un altro: tutti e otto hanno rinnovato per il 2026, dopo una crescita significativa di pubblico, engagement e ricavi. Ne parliamo con Antonella Lai, responsabile del progetto Infoprodotti di Evolution Group.

D: Antonella, partiamo dall’inizio: perché Evolution Group ha deciso di investire così tanto sugli infoprodotti?
R
: Perché rappresentano l’evoluzione naturale del lavoro dei creator. Dopo anni in cui il focus era solo sull’audience, oggi il vero tema è il valore. Gli infoprodotti permettono di trasformare competenze, autorevolezza e fiducia in un progetto imprenditoriale strutturato. Evolution Group ha deciso di entrarci con lo stesso approccio con cui lavora da anni: industriale, strategico e orientato ai risultati.

Il mercato degli infoprodotti è affollato e spesso poco credibile. Cosa vi distingue?
La selezione e il metodo. Non lavoriamo con chiunque. Scegliamo solo talent che hanno reali competenze, una community sana e una visione di lungo periodo. E soprattutto costruiamo prodotti veri, non scorciatoie. È questo che fa la differenza tra chi incassa una volta e chi cresce davvero.

Nel 2025 avete gestito otto creator e mezzo milione di euro di fatturato. Che tipo di crescita hanno avuto?
Una crescita completa. Non parliamo solo di fatturato, ma di posizionamento, autorevolezza, qualità del pubblico e stabilità del business. Tutti e otto hanno aumentato engagement, reputazione e capacità di monetizzare in modo continuativo. Ed è il motivo per cui hanno scelto di rinnovare.

Fitness, crescita personale, psicologia, finanza, trading, lingue straniere: perché proprio questi settori?
Perché sono ambiti ad alta domanda e ad alto impatto, ma anche ad alto rischio se gestiti male. Qui servono competenze, compliance, comunicazione corretta. Un creator da solo spesso non ha gli strumenti per affrontare tutto questo senza errori.

Molti creator hanno paura di affidarsi a un’agenzia. Cosa risponde a chi teme strutture poco qualitative?
È una paura legittima. Il mercato è pieno di improvvisazione. Ma è proprio per questo che esistono realtà come Evolution Group. Un’azienda con 20 milioni di fatturato, sedi internazionali e partnership istituzionali non lavora sull’improvvisazione. Lavora su processi, dati e responsabilità.

Un’altra convinzione diffusa è: “Posso fare tutto da solo”. È davvero così?
Chi lo dice sottovaluta la complessità. Creare un infoprodotto di successo significa unire strategia, marketing, copywriting, tecnologia, customer care, advertising, legale e analisi dei dati. Un creator può essere bravissimo nel suo contenuto, ma non può gestire tutto da solo. E chi ci prova, spesso si ferma molto prima.

Qual è il valore concreto che Evolution Group porta a un creator?
Trasformiamo un’idea in un sistema che funziona. Dalla validazione del prodotto alla struttura di vendita, dalla comunicazione alla scalabilità. Il creator resta al centro, ma non è mai solo.

Essere MCN YouTube quanto incide in questo percorso?
«Moltissimo. Significa conoscere a fondo le piattaforme, le dinamiche di crescita e i modelli di monetizzazione. E significa poter integrare perfettamente contenuti, audience e prodotti digitali in un ecosistema coerente.

Che tipo di creator dovrebbe bussare alla porta di Evolution Group?
Chi vuole costruire qualcosa di serio. Non chi cerca il colpo veloce, ma chi ha una visione imprenditoriale e vuole crescere nel tempo, con metodo e credibilità.

Qual è l’errore più grande che vede fare oggi ai creator sugli infoprodotti?
Pensare che basti una community per vendere. Senza strategia, il pubblico si perde. E spesso anche la reputazione.

Se dovesse riassumere Evolution Group in una frase per un creator indeciso?
Se vuoi davvero avere successo, smetti di fare tutto da solo e inizia a lavorare come un’azienda. Evolution Group esiste per questo.

    Evolution Group oggi si candida come uno dei principali punti di riferimento per chi vuole trasformare il talento digitale in un progetto imprenditoriale solido. Nel mondo degli infoprodotti, il tempo dell’improvvisazione sembra finito.

    Alessandro Lazzaroni nuovo amministratore delegato di Sebeto

    Sebeto, società proprietaria del marchio Rossopomodoro, ha annunciato importanti cambiamenti ai vertici aziendali. Alessandro Lazzaroni è stato nominato amministratore delegato, mentre Nicola Saraceno – ceo dal 2022 di Rossopomodoro – ha assunto il ruolo di presidente esecutivo. Il riassetto arriva a pochi mesi dall’ingresso del Gruppo Spoon. Lazzaroni porta con sé un solido background nel food retail: a partire dal 2015 è stato infatti amministratore delegato delle divisioni italiane di Domino’s Pizza e Burger King e poi di Crazy Pizza, incarico che aveva assunto a giugno del 2022.

    Alessandro Lazzaroni nuovo amministratore delegato di Sebeto
    Nicola Saraceno (LinkedIn).