Philip Morris Italia lancia una sales academy con 200 nuovi ingressi in azienda

Un investimento su persone, competenze e occupazione qualificata. Philip Morris Italia ha annunciato l’avvio di una nuova sales academy che porterà all’ingresso in azienda di 200 risorse per un percorso di formazione e sviluppo della durata di 24 mesi. Obiettivo ultimo attrarre talenti per costruire i professionisti del business del futuro. Le nuove risorse saranno inserite nel ruolo di business builder e coinvolte nelle attività della filiera commerciale dell’azienda, a supporto del processo di trasformazione del business verso i prodotti senza fumo.

Cosa prevede il programma formativo

L’iniziativa si inserisce in un contesto occupazionale che vede Philip Morris Italia contare oltre 3.200 dipendenti nelle due affiliate italiane e una filiera integrata del Made in Italy che coinvolge più di 44 mila persone a livello nazionale. La sales academy è progettata per sviluppare competenze professionali, commerciali e relazionali ad alto valore aggiunto, accompagnando le nuove risorse in un percorso strutturato di crescita e specializzazione. Il programma formativo prevede moduli dedicati alla comprensione delle priorità di business, corsi operativi sull’utilizzo dei principali sistemi e tool aziendali, lo sviluppo di competenze funzionali e relazionali, oltre a un focus sulla capacità di comunicare in modo chiaro, fattuale ed efficace.

Frega: «Così attraiamo e valorizziamo nuovi talenti»

Queste le dichiarazioni di Pasquale Frega, presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia: «Le persone sono il vero motore della trasformazione della nostra azienda e della sua competitività. Per questo, pur in un contesto globale complesso, continuiamo a investire nel Paese e nel capitale umano. Con questo programma intendiamo attrarre e valorizzare nuovi talenti, offrendo opportunità di lavoro e di formazione di alto livello».

Maggi: «Formazione pilastro centrale della nostra strategia»

Per Leandro Maggi, direttore People & culture di Philip Morris Italia: «La formazione rappresenta un pilastro centrale della nostra strategia. Con la sales academy offriamo un percorso di apprendimento strutturato, in linea con l’evoluzione del mercato e con le esigenze di sviluppo delle persone. La trasformazione di Philip Morris passa infatti anche dalla capacità di sviluppare competenze nuove e sempre più specialistiche». Con questa iniziativa, Philip Morris Italia rafforza il proprio impegno a favore dell’occupazione qualificata e dello sviluppo dei talenti, confermandosi un attore industriale capace di generare valore economico e sociale per il Paese. Il processo di selezione, a cura del dipartimento People & culture, è già attivo attraverso il sito di Philip Morris International e le piattaforme LinkedIn e Indeed.

Ex Ilva, l’Ue approva il prestito di salvataggio: come verrà utilizzato

La Commissione europea ha autorizzato il prestito di salvataggio fino a 390 milioni di euro ad Acciaierie d’Italia. Il finanziamento, che avrà la durata massima di sei mesi, servirà a coprire i costi operativi dell’impresa (tra cui pagamento di fornitori e salari), garantendo la continuità operativa all’ex Ilva, principale produttore siderurgico integrato italiano, fino al trasferimento delle attività al nuovo operatore che sarà selezionato tramite la gara in corso. A fine gennaio il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha dato mandato ai commissari di Ilva e di Acciaierie d’Italia di negoziare in esclusiva con Flacks Group.

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Visto che il settore siderurgico è attualmente escluso dagli Orientamenti sugli aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione del 2014, la Commissione europea ha valutato la misura alla luce delle norme Ue in materia di aiuti di Stato, che consentono ai Ventisette di sostenere lo sviluppo di determinate attività economiche a determinate condizioni.

La Lega Serie A vuole comprare il Fantacalcio

La Lega Serie A vuole comprare Fantacalcio da Quadronica, srl controllata al 50 per cento dagli imprenditori napoletani Nino Ragosta e Luigi Cutolo. Secondo quanto scrive Calcio e Finanza, confermando l’indiscrezione del Fatto Quotidiano, le società parleranno della possibile acquisizione nell’assemblea di Lega del prossimo 16 febbraio.

Quadronica ha rilevato il marchio da Gedi nel 2017

Quadronica, società fondata nel 2008 e che oggi ha 20 dipendenti, copre il 90 per cento del mercato del fantasport grazie all’app per smartphone dove inserire formazioni e calcolare i risultati, i voti “live” senza aspettare l’uscita dei quotidiani e la piattaforma per le aste. Quanto al nome, “Fantacalcio” è un marchio registrato: Quadronica l’ha comprato nel 2017 da Gedi, effettuando poi due anni dopo l’operazione di rebranding da Fantagazzetta a Fantacalcio.

La Lega Serie A vuole comprare il Fantacalcio
Luigi De Siervo (Imagoeconomica).

Fantacalcio vanta tre milioni di giocatori abituali

Il Fantacalcio, che vanta circa tre milioni di giocatori abituali (e il doppio di iscritti), è oggi un business da 10 milioni di euro all’anno. Gli utili netti sfiorano i 4 milioni e sono in costante aumento, anche grazie a un’efficace raccolta pubblicitaria, che ha portato grossi sponsor sulle maglie delle fantasquadre, come Eni, McDonald e Bancomat.

De Siervo punta al controllo con il 51 per cento

Come sottolinea Calcio e Finanza, esistono già accordi commerciali tra Lega Serie A e Fantacalcio, che valgono una sorta di 10 per cento. Ma l’amministratore delegato Luigi De Siervo punta al controllo con il 51 per cento della società, valutata circa 40 milioni di euro, quasi il doppio rispetto a un paio d’anni fa.

Cna e Unicredit, accordo per l’innovazione digitale e la crescita dimensionale delle pmi

La Cna, Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa, e Unicredit hanno sottoscritto un importante accordo di collaborazione con l’obiettivo di rafforzare l’accesso al credito, supportare l’innovazione digitale e la crescita dimensionale da parte delle micro, piccole e medie aziende. La Cna associa 620 mila imprenditori che forniscono lavoro a 1,2 milioni di persone. Grazie alla partnership, le imprese associate a Cna potranno beneficiare di una maggiore facilità di accesso a servizi consulenziali, percorsi formativi, iniziative congiunte e soluzioni finanziarie dedicate, sviluppate in coerenza con i principali driver della trasformazione economica contemporanea – sostenibilità, digitalizzazione, internazionalizzazione, innovazione.

A disposizione degli associati di Cna il modello di servizio buddy

Unicredit, nell’intento di supportare gli associati di Cna in ogni esigenza, mette a disposizione anche il modello di servizio buddy, flessibile e di valore, che ben si concilia con l’attività professionale di artigiani, micro e piccole imprese e lavoratori autonomi, nonché di persone fisiche che hanno l’esigenza di essere supportati, sempre, in qualunque momento della giornata, con un servizio di assistenza dedicato e un catalogo prodotti e servizi, in self e non, tra i più completi sul mercato. L’accordo intende anche favorire una maggiore interazione tra le reti territoriali di Cna e Unicredit, promuovendo eventi congiunti, rafforzando i rapporti a livello locale per generare impatti concreti sulla quotidianità delle imprese associate e supportando la conoscenza presso la platea delle Cna territoriali e delle imprese loro associate delle tematiche Esg, con un’offerta di prodotti e servizi bancari orientati alla sostenibilità, con una particolare attenzione alle imprese che intraprendono percorsi di miglioramento in ambito ambientale, sociale e di governance.

Areni: «Così sosteniamo le imprese del settore artigiano»

Queste le dichiarazioni di Annalisa Areni, head of Client strategies di UniCredit Italia: «Vogliamo sostenere e valorizzare le imprese del settore artigiano, protagoniste del progresso economico e sociale del Paese. Questo accordo si inserisce pienamente in questo percorso volto ad accompagnare le pmi nei percorsi di crescita e innovazione digitale. Unicredit conferma così il proprio impegno nel rispondere alle reali esigenze degli imprenditori, mettendo a disposizione un ecosistema completo e integrato di soluzioni pensate per favorire lo sviluppo e la competitività delle loro attività».

Gregorini: «Soluzioni mirate per digitalizzazione e sostenibilità»

Gli ha fatto eco Otello Gregorini, segretario generale della Cna: «La partnership con Unicredit è di rilevanza strategica per gli associati Cna. Accanto a soluzioni finanziarie e prodotti mirati per rafforzare l’accesso al credito da parte della platea di artigiani, micro e piccole imprese, la collaborazione, che coinvolge il sistema dei Confidi, offre un concreto supporto agli imprenditori attraverso prodotti e servizi che rispondono a una ampia gamma di esigenze per superare le sfide della digitalizzazione e la sostenibilità ambientale e sociale».

Teknel entra a far parte del Gruppo Pagliani

Passa di mano la storica azienda Teknel, attiva nel settore difesa e focalizzata sulla realizzazione di schelter dual use ad alto contenuto tecnologico. L’azienda, riconosciuta a livello internazionale, propone sia prodotti propri che realizzazioni su specifiche di clienti nazionali ed internazionali. Fondata dalla famiglia Arcangeli e condotta sino ad oggi dai fratelli Filippo e Fabio, entra a far parte del Gruppo Pagliani del giovane capitano d’industria Anthony Martini. L’operazione è stata promossa da Andrea Di Bari (legalis business consulting) mentre i consulenti di parte sono stati Roberto Rinaldi e Gianfranco Martinelli, titolari degli omonimi studi, rispettivamente per la Teknel e la Pagliani Srl. La nuova proprietà, che sta per varare un importante piano industriale, potrà continuare a contare sul prezioso supporto dei fratelli Arcangeli.

Kenta Kon nuovo ceo e presidente di Toyota

Toyota ha annunciato la nomina, a partire dal 1 aprile 2026, di Kenta Kon come presidente e amministratore delegato del Gruppo. Attualmente direttore finanziario, prenderà il posto di Koji Sato, che diventerà vicepresidente e direttore della strategia industriale. Un cambiamento di ruoli che «mira ad accelerare il processo decisionale all’interno della direzione in risposta alle evoluzioni dell’ambiente interno ed esterno»ha spiegato la casa giapponese in un comunicato.

L’azienda alza le previsioni di utile netto e risultato operativo

Oltre ad aver annunciato il cambio del proprio amministratore delegato, Toyota ha dichiarato l’aumento delle previsioni di utile netto per l’esercizio 2025/26, rafforzando gli sforzi di redditività per far fronte all’impatto delle sovrattasse doganali statunitensi. L’azienda prevede ora un utile netto annuo di 3.570 miliardi di yen (19,3 miliardi di euro), in calo del 25,1 per cento su base annua ma superiore alle precedenti stime (2.930 miliardi di yen). Il gruppo prevede inoltre vendite annue in crescita del 4,1 per cento su base annua, a 50 mila miliardi di yen (271 miliardi di euro), leggermente riviste al rialzo. Anche il risultato operativo è atteso più alto rispetto alle precedenti previsioni. «Nonostante l’impatto persistente dei dazi americani, la forte domanda, sostenuta dalla competitività dei nostri prodotti, ha portato a un aumento dei volumi di vendita e abbiamo raggiunto un livello di profitto elevato grazie ad aggiustamenti dei prezzi», ha spiegato il costruttore.

Poste italiane, oltre 150 mila richieste di passaporto da quando è attivo il servizio

Poste italiane continua il suo percorso di innovazione al servizio dei cittadini, rafforzando l’offerta e rendendo più semplice l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione. Sono 150.652 le richieste di rilascio e rinnovo del passaporto presentate presso gli uffici postali italiani. L’iniziativa, attiva in 4.574 sedi – tra gli uffici postali nei comuni con meno di 15 mila abitanti e quelli situati nei grandi centri urbani – rappresenta una risposta concreta all’esigenza di semplificare le procedure, ridurre i tempi di attesa e offrire un’alternativa comoda, capillare e facilmente accessibile per ottenere il documento.

L’iniziativa semplifica la burocrazia e riduce il divario tra aree urbane e piccoli centri

Il servizio di rilascio e rinnovo dei passaporti negli uffici postali è stato avviato inizialmente nei piccoli centri e nelle aree più remote nell’ambito del progetto Polis, l’iniziativa che prevede la trasformazione di quasi 7 mila uffici postali, situati in comuni con meno di 15 mila abitanti, in sportelli unici di prossimità in grado di offrire numerosi servizi della pubblica amministrazione. Successivamente, grazie all’estensione dell’accordo con il ministero dell’Interno, il servizio è stato reso disponibile anche nelle grandi città. Attualmente è possibile richiedere il passaporto in 4.157 uffici postali Polis e in 417 uffici postali di grandi città distribuiti in centri urbani come Bologna, Verona, Roma, Cagliari, Vicenza, Monza, Venezia, Perugia, Ferrara, Milano e Napoli. L’ampliamento del servizio continuerà progressivamente fino a coprire l’intera rete nazionale. Oltre a semplificare la burocrazia, l’iniziativa contribuisce a ridurre il divario tra aree urbane e territori meno serviti, portando un contributo rilevante agli abitanti delle località più isolate d’Italia. Ne è un esempio Terranova di Pollino, in provincia di Potenza, dove i cittadini erano costretti a percorrere fino a 150 chilometri per ottenere il passaporto.

Verona e Vicenza le province con il maggior numero di richieste

Il progetto, avviato nel 2024, nasce con l’obiettivo di valorizzare la capillarità della rete degli uffici postali per rendere i servizi pubblici più vicini e accessibili ai cittadini. I risultati confermano il successo dell’iniziativa. Al 5 febbraio 2026, come accennato sopra, sono già state presentate 150.652 richieste di rilascio e rinnovo del passaporto, di cui 110.885 presso i 4.157 uffici Polis attivi nei comuni con meno di 15 mila abitanti, e 39.767 negli altri 417 uffici postali presenti nei grandi centri urbani. Tra i comuni che fanno parte del progetto Polis spiccano per numeri di richieste quelli della provincia di Verona (12.250), Vicenza (11.485), Monza (7.808) e Bergamo (7.741).

Come si richiede il passaporto in posta

Il procedimento per richiedere il passaporto presso gli uffici postali è semplice e veloce. È sufficiente presentare un documento di identità valido, il codice fiscale, due fotografie e corrispondere l’importo di 42,70 euro, oltre al contrassegno telematico da 73,50 euro. L’importo va versato utilizzando i canali messi a disposizione da Poste italiane presso gli uffici postali e sulle piattaforme online, oppure mediante i diversi Prestatori di servizi di pagamento (Psp) che aderiscono al servizio. In caso di rinnovo, è necessario consegnare anche il vecchio passaporto o la denuncia di smarrimento o furto. Gli operatori degli uffici postali raccolgono i dati biometrici (impronte digitali e foto) e inviano la documentazione all’ufficio di Polizia competente. Nelle grandi città il servizio è disponibile su prenotazione che può essere effettuata registrandosi sul sito di Poste italiane. Il servizio prevede la possibilità di consegna a domicilio del passaporto, scelta effettuata dal 79 per cento dei cittadini nei piccoli centri e dal 32 per cento dei residenti nelle grandi città.

Intesa Sanpaolo partecipa al viaggio della Fiamma olimpica a Milano

Intesa Sanpaolo, banking premium partner delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, partecipa al viaggio della Fiamma olimpica nel suo percorso di avvicinamento ai Giochi Invernali. Per la tappa finale di Milano, le filiali della banca di piazza Cordusio e via Verdi sono state allestite con grafiche per evocare l’atmosfera della manifestazione sportiva. Sono state oltre 280 le persone di Intesa, tra cui esponenti del top management, che hanno partecipato come tedofori nel percorso iniziato a Roma il 6 dicembre 2025. Durante il percorso milanese della Fiamma, giovedì 5 febbraio, si alterneranno nel ruolo di tedofori in rappresentanza della Banca Stefano Barrese, responsabile della divisione Banca dei territori, Tommaso Corcos, responsabile Wealth management divisions, Gaetano Miccichè, chairman della divisione IMI Corporate Investment banking e International banks e Paola Papanicolaou, responsabile International banks division.

Tra i tedofori anche Stefano Lucchini e Roberto Bolle

L’appuntamento conclusivo del viaggio della Fiamma Olimpica è previsto il 6 febbraio con la partecipazione tra i tedofori di Stefano Lucchini, chief Institutional affairs and External communication officer di Intesa Sanpaolo e Roberto Bolle, brand ambassador della banca tra i protagonisti della campagna pubblicitaria che celebra la forza della comunità e l’orgoglio nazionale, valorizzando a pieno il contributo che il Gruppo Intesa offre alla crescita collettiva.

Intesa condivide con le Olimpiadi i valori di inclusione, solidarietà e rispetto delle diversità

Intesa Sanpaolo sostiene Milano Cortina 2026 perché i valori profondi dei Giochi olimpici e paralimpici invernali rispecchiano quelli che guidano quotidianamente l’azione del Gruppo guidato da Carlo Messina. La banca, punto di riferimento dei territori, condivide principi come inclusione, sostenibilità, solidarietà e rispetto delle diversità, oltre alla convinzione che lo sport sia un potente motore di crescita collettiva. Questi valori sono al centro della missione di Intesa Sanpaolo, impegnata a promuovere coesione e sviluppo nelle comunità in cui opera. Il sostegno va oltre la semplice visibilità dell’evento, è un’opportunità condivisa per rafforzare il legame con il territorio e contribuire alla promozione dell’identità e dell’eccellenza italiane nel mondo.

Credit Agricole in Italia, i risultati del 2025: utile netto a 1,4 miliardi di euro

Nel 2025 il gruppo Credit Agricole in Italia ha registrato un utile netto di 1,4 miliardi, di cui 1,1 miliardi di pertinenza del gruppo. I ricavi hanno superato i 5,1 miliardi (+1 per cento), mentre sul fronte degli aggregati patrimoniali il totale dei finanziamenti è salito dell’1,9 per cento a 103 miliardi e la raccolta totale dell’1,6 per cento a 346 miliardi. Il Gruppo serve oltre 6 milioni di clienti. Quanto alla sola controllata Credit Agricole Italia, l’utile netto è stato pari a 797 milioni, sostanzialmente in linea rispetto all’anno precedente. I proventi operativi netti sono stati pari a 3,1 miliardi (-0,6 per cento), con interessi netti a 1,7 miliardi (-5,2 per cento) e commissioni a 1,3 miliardi (+5,3 per cento), trainate dal risultato dell’attività di collocamento di prodotti Wealth Management (+12 per cento). Gli oneri operativi sono saliti del 3,7 per cento a 1,66 miliardi, con un rapporto cost/income al 51,1 per cento. Il costo del credito è sceso a 34 punti base. Il Gruppo Crédit Agricole nel suo complesso ha ottenuto nel 2025 un utile netto di 8,754 miliardi di euro, con ricavi pari a 39,5 miliardi di euro.

Brasseur: «Risultati positivi in linea con le sfide del Pmt di Gruppo Act 2028»

«Concludiamo un 2025 dai risultati positivi, raggiunti grazie al contributo fondamentale di tutte le nostre colleghe e i nostri colleghi. L’Italia si conferma un mercato chiave del Gruppo Credit Agricole, con oltre 6 milioni di clienti e contribuendo con 1,1 miliardi all’utile netto del Gruppo. Questi risultati si confermano in linea con le sfide del Pmt di Gruppo Act 2028, un progetto di crescita che valorizza le eccellenze di tutte le linee di business, in un disegno strategico coerente e coeso», ha dichiarato Hugues Brasseur, amministratore delegato di Credit Agricole Italia e senior country officer. La banca ha consolidato il primo posto tra le banche universali in Italia per Indice di raccomandazione cliente – Irc, ed è significativo il dinamismo commerciale con l’acquisizione di circa 212 mila nuovi clienti (+13 per cento a/a), grazie anche al supporto rilevante del canale digitale (40 per cento).

Autostrade per l’Italia in mostra alla Triennale di Milano

Italia in Movimento. Autostrade e futuro è la mostra che, dal 7 febbraio, apre al pubblico all’interno di Triennale Milano, proponendo una riflessione sul ruolo strategico delle infrastrutture autostradali come vie di accesso, connessione e accoglienza. Una rete capace di avvicinare e unire i viaggiatori ai grandi eventi come le Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Promossa da Autostrade per l’Italia e realizzata con il Maxxi – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, la mostra – curata da Pippo Ciorra con Angela Parente – accompagna i visitatori in un percorso che intreccia storia, architettura, paesaggio e visione futura, rileggendo l’autostrada non solo come opera ingegneristica, ma come infrastruttura culturale e fattore abilitante della mobilità contemporanea.

La mostra si articola in quattro sezioni tematiche

Il progetto espositivo nasce in occasione del centenario della costruzione della prima autostrada italiana e sviluppa una narrazione che mette in relazione lo sviluppo delle infrastrutture con i grandi momenti di mobilità collettiva. Attraverso materiali d’archivio, fotografie d’autore, mappe e contributi visivi, viene restituito il ruolo delle autostrade come reti di accesso che rendono possibile l’incontro tra territori, persone ed eventi, e come sistemi chiamati a confrontarsi con i temi della sostenibilità, dell’innovazione tecnologica e della trasformazione del paesaggio. Il percorso della mostra si articola in quattro sezioni tematiche. La prima è dedicata alla costruzione della rete autostradale, intesa come infrastruttura capillare di connessione tra territori. La seconda esplora l’esperienza del viaggio come pratica sociale e culturale, legata all’evoluzione dei servizi e dei luoghi della mobilità, e arricchita dal contributo progettuale di alcuni tra i massimi esponenti dell’architettura italiana. La terza sezione presenta il paesaggio autostradale attraverso le fotografie di Iwan Baan, che raccontano il rapporto tra infrastruttura e territorio. L’ultima sezione guarda alla tecnologia e al futuro della mobilità, con le immagini di Emiliano Ponzi, che offrono una visione prospettica delle infrastrutture come elementi chiave per l’accessibilità e la mobilità dei grandi eventi contemporanei. La mostra è visitabile fino al 22 febbraio.

L’ad Giana: «Autostrade elemento di progresso e identità»

Queste le dichiarazioni di Arrigo Giana, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia: «Le infrastrutture autostradali rappresentano molto più di una rete di collegamento. Sono vettori di crescita e coesione sociale per l’intero Paese. La presenza di Aspi a Milano Cortina 2026 ribadisce la centralità della nostra rete come asset strategico capace di connettere territori e grandi eventi internazionali. Con questa mostra intendiamo riaffermare il valore dell’autostrada come elemento di progresso culturale e di identità. Un patrimonio condiviso che accompagna la trasformazione dell’Italia, sostenendone lo sviluppo economico e sociale attraverso l’innovazione».

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Cambio ai vertici di PayPal: Enrique Lores nuovo ceo

Cambio ai vertici di PayPal dopo un quarto trimestre del 2025 chiuso con ricavi in aumento del 4 per cento a 8,68 miliardi di dollari, dunque sotto le attese degli analisti. Enrique Lores è stato nominato nuovo amministratore delegato e presidente al posto di Alex Chriss, che con il suo piano di rilancio non è riuscito a centrare gli obiettivi fissati per la società di Palo Alto, che offre servizi di pagamento digitale e di trasferimento di denaro tramite Internet.

Da più di sei anni era amministratore delegato di HP

Lores, che negli ultimi sei anni ha guidato come amministratore delegato del colosso tech HP, da quasi cinque fa parte del consiglio di amministrazione di PayPal: assumerà i nuovi incarichi a partire dal primo marzo. Nel frattempo sarà il direttore finanziario e operativo Jamie Miller a ricoprire il ruolo di ceo. Dopo l’addio di Lores, HP ha nominato il membro del cda Bruce Broussard amministratore delegato ad interim con effetto immediato.

Cambio ai vertici di PayPal: Enrique Lores nuovo ceo
Alex Chriss (LinkedIn).

Unicredit Start Lab, presentata la call 2026

Unicredit Start Lab torna nel 2026 con una nuova edizione del suo programma di successo dedicato alle migliori start-up e pmi innovative italiane tech che ha visto la banca, in 12 anni di attività, valutare circa 9 mila progetti imprenditoriali e accompagnare 700 start-up del Paese verso percorsi di crescita. Il roadshow nazionale, partito giovedì 29 gennaio da Catania, proseguirà con le tappe di Torino, Roma, Bari, Bologna, Pordenone e Milano.

Nel 2025 640 candidature e 200 partner tra incubatori e acceleratori

Nell’edizione 2025 di Unicredit Start Lab, cha ha visto il coinvolgimento di circa 200 partner a livello nazionale tra incubatori ed acceleratori, sono state avanzate circa 640 candidature da parte di start-up e pmi innovative. Di queste, 50 (nell’edizione 2024 erano 37) sono giunte dalla Sicilia, di cui il 66 per cento presentato da under 35, un dato superiore alla media Italia (47 per cento) che testimonia nel concreto il fermento imprenditoriale nell’Isola proprio da parte dei giovani. Un progetto su due si è candidato nel settore Digital, segnale di una Sicilia che vuole contribuire fortemente alla transizione tecnologica del sistema regionale.

I settori di riferimento del programma

Confermati anche per quest’anno i cinque settori di riferimento per Unicredit Start Lab:

  • Clean tech (Energie rinnovabili, Efficienza energetica, Mobilità sostenibile, Trattamento dei rifiuti)
  • Innovative Made in Italy (Agrifood, Fashion & Design, Nanotecnologie, Robotica, Meccanica, Turismo e Industria 5.0)
  • Digital (AI, SaaS, B2B Services& Platform, Hardware, Fintech, IoT)
  • Life Science (Biotecnologie, Farmaceutica, Dispositivi medici, Digital health, Tecnologie di assistenza)
  • Impact innovation (Prodotti e servizi innovativi capaci di generare un impatto sociale o ambientale)

Cosa offre la piattaforma

Le 10 startup selezionate per ognuna delle cinque categorie potranno accedere alla piattaforma di Start Lab che prevede:

  • Partecipazione ad attività di business e investment matching con controparti industriali e finanziarie del network di Unicredit (oltre 100 le iniziative organizzate negli anni scorsi);
  • Accesso alla piattaforma internazionale di UniCredit, banca paneuropea leader in 13 Paesi, attraverso la partecipazione a Tech day internazionali, l’accesso prioritario al Global startup program promosso da Ice e a una rete di investitori esteri;
  • Piattaforma a impatto composta da iniziative ad hoc per female founders, un verticale di dedicato all’impact innovation e la partecipazione alle diverse tappe degli Esg tech day organizzati da Unicredit;
  • Training manageriale avanzato, tramite la Startup academy e workshop tematici;
  • Programma di mentorship personalizzata con professionisti ed esperti dell’ecosistema dell’innovazione;
  • L’assegnazione di un gestore Unicredit dedicato al supporto alla crescita;
  • Premio di 10 mila euro per la prima classificata di ogni categoria.

Le candidature per l’edizione 2026 sono aperte fino al 25 marzo. Per partecipare o ottenere maggiori informazioni, è possibile inviare una richiesta a unicreditstartlab@unicredit.eu.

Disney, il ceo Bob Iger pronto a lasciare

L’amministratore delegato Bob Iger, tornato al timone nel 2022 al posto dell’erede designato Bob Chapeek, potrebbe presto lasciare la guida di Disney, in netto anticipo rispetto alla scadenza prevista del suo mandato alla fine del 2026. Iger, scrivono i media Usa, avrebbe detto a persone a lui vicine di voler rinunciare alla carica perché infastidito dai conflitti interni alla Abc, a seguito della breve sospensione del conduttore televisivo Jimmy Kimmel. Secondo quanto riportato, il consiglio di amministrazione del colosso dell’intrattenimento si riunirà la prossima settimana presso la sede centrale di Burbank, in California, dove si terrà la votazione per la sostituzione di Iger. Il lizza per il ruolo di ceo ci sonoDana Walden e Alan Bergman, entrambi ai vertici di Disney Entertainment, Josh D’Amaro, a capo dei parchi a tema, e Jimmy Pitaro, presidente di Espn.

Disney, il ceo Bob Iger pronto a lasciare
Bob Iger (Ansa).

Generali, Cortese nominato ceo di AgorAI Innovation Hub

Maurizio Cortese è stato nominato ceo e direttore generale di AgorAI Innovation Hub, l’ecosistema nato per creare uno dei più importanti centri di ricerca applicata e di base sulla data science e l’intelligenza artificiale avanzata in Italia e in Europa. La nomina del cda segue quella del presidente della società, Raffaele Fantelli. Cortese ha ricoperto ruoli manageriali e di vertice in società leader in Italia e all’estero in diversi settori tra cui tecnologia, beni di consumo, immobiliare, istruzione e servizi finanziari. In AgorAI porta con sé competenze distintive nello sviluppo di iniziative imprenditoriali, nell’utilizzo strategico della tecnologia e nella promozione dell’innovazione attraverso partnership di profilo internazionale.

Cortese: «Costruiremo un player europeo nel campo dell’intelligenza artificiale»

«Sono orgoglioso di assumere la guida di AgorAI e di iniziare a lavorare insieme ai nostri prestigiosi partner per costruire un player europeo nel campo dell’intelligenza artificiale», ha detto Cortese dopo la nomina. «Vogliamo essere in prima linea sui mercati internazionali per offrire un contributo concreto all’umanizzazione dell’IA ed alla realizzazione di benefici autentici per le persone, le istituzioni e le aziende». Gli ha fatto eco il presidente Fantelli: «L’ingresso di Maurizio Cortese come ceo rafforza e accelera il nostro percorso che mira a conferire a Trieste e all’Italia un ruolo da autentico protagonista nel mondo dell’IA e delle sue applicazioni nei diversi ambiti della vita delle nostre comunità».

Ex Ilva, il Mimit dà mandato ai commissari di negoziare con Flacks

Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha conferito mandato ai commissari di Ilva e di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria di dar corso alla negoziazione in vista della cessione del complesso siderurgico a Flacks Group, «avendo riguardo al consolidamento di possibili partenariati industriali e nel rispetto delle procedure previste dall’art.47 della Legge 428/1990 in merito alle consultazioni sindacali». È quanto si legge in una nota del Mimit.

Musk studia la fusione di SpaceX con Tesla o xAI

Elon Musk progetta una fusione fra tre delle sue principali aziende: SpaceX, Tesla e xAI. Lo riportano Bloomberg e Reuters, che hanno offerto due possibili scenari per il prossimo futuro, verosimilmente entro la fine dell’anno. Il primo ipotizza l’unione fra la società aerospaziale, impegnata con la Nasa nel progetto Artemis per riportare l’uomo sulla Luna, e la startup di intelligenza artificiale, madre del chatbot Grok. Il secondo, invece, suggerisce la fusione invece tra SpaceX e Tesla, gigante del settore automotive in difficoltà con le vendite. I tempi per una mossa simile non sono chiari, ma potrebbe arrivare in vista della maxi quotazione a Wall Street in programma entro fine 2026.

Musk studia la fusione di SpaceX con Tesla o xAI
Il lancio di un razzo di SpaceX (Imagoeconomica).

Fusione di Space X con Tesla o xAI: gli obiettivi di Elon Musk

Entrambi gli scenari presentano aspetti positivi. Qualora SpaceX si unisse con xAI, per Elon Musk finirebbero sotto lo stesso tetto i razzi Falcon 9 e l’IA Grok, avvicinando l’obiettivo dei data center nello spazio che il miliardario ha più volte dichiarato di voler raggiungere. In base all’ipotesi, scrive ancora Reuters, le azioni di xAI verrebbero scambiate con azioni di SpaceX e due nuove società ad hoc sarebbero state appena create in Nevada proprio per facilitare quest’operazione. Una fusione invece con Tesla potrebbe allineare l’attività di accumulo di energia del produttore di auto elettriche con l’idea di un data center in orbita. Anche senza le fusioni, tuttavia, le aziende di Musk sono già intrecciate tra di loro. Secondo Cnbc, nel 2024 Tesla ha venduto a xAI batterie di backup per 430 milioni di dollari mentre nel 2025 xAI ha acquisito X, che Musk aveva già fatto suo per 44 miliardi.

L’Istituto europeo delle dipendenze lancia la sua Academy ed è boom di partecipanti ai corsi Ecm

Nel corso del 2025, l’Area Academy dell’Istituto europeo delle dipendenze di Milano ha registrato risultati di grande rilievo nel panorama della formazione continua in ambito sanitario. I corsi Ecm pubblicati tramite il provider Spazio Iris hanno infatti coinvolto oltre 3 mila partecipanti, con un totale di più di 9 mila crediti formativi complessivamente erogati, confermando l’elevato interesse e la rilevanza dei contenuti proposti. La partecipazione ha interessato un ampio spettro di professionisti sanitari, evidenziando il carattere fortemente multidisciplinare dei percorsi formativi. In particolare, hanno preso parte ai corsi psicologi psicoterapeuti (30 per cento), infermieri (26 per cento), educatori (22 per cento), medici di medicina generale (6 per cento), tecnici della riabilitazione psichiatrica (3 per cento), psichiatri (1 per cento), altre professioni sanitarie (12 per cento). Dati che confermano il crescente interesse verso il tema delle dipendenze e, più in generale, verso la salute mentale e il benessere psicologico, ambiti sempre più centrali nella pratica clinica e nei servizi sanitari.

Quattro nuovi corsi Ecm disponibili dal 2026

Le dipendenze da sostanze legali, come alcol e tabacco, e illegali, come cannabis e cocaina, così come le dipendenze comportamentali, rappresentano una delle principali sfide di salute pubblica nel nostro Paese. In Italia si stima che circa 5 milioni di persone siano a rischio di sviluppare una dipendenza, mentre oltre 4 milioni di cittadini presentano consumi di alcol a rischio per la salute. A questi dati si affianca una significativa sotto diagnosi e un accesso ancora insufficiente ai trattamenti, che rendono indispensabile un continuo aggiornamento delle competenze professionali. Il successo registrato nel 2025 dall’Area Academy dell’Istituto europeo dimostra quindi una crescente consapevolezza, da parte dei professionisti sanitari, dell’importanza di acquisire strumenti aggiornati e basati su evidenze scientifiche per la prevenzione, la diagnosi e il trattamento delle dipendenze e dei disturbi correlati. In questa prospettiva, nel 2026 l’Istituto rafforzerà ulteriormente il proprio impegno formativo, ampliando l’offerta con quattro nuovi corsi Ecm dedicati a temi emergenti e di grande impatto clinico – nuove sostanze psicoattive, neuroscienze affettive, yoga e dipendenze, dipendenza da benzodiazepine. Un percorso che conferma la volontà dell’Istituto di contribuire attivamente allo sviluppo di una cultura della salute mentale sempre più integrata, competente e orientata al benessere della persona.

Ilario Sorrentino sarà il nuovo Segretario generale di Arera

L’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) ha nominato il nuovo Segretario generale e il nuovo Vice segretario generale. Con la deliberazione dell’11/2026/A, approvata nella riunione del 27 gennaio, Arera ha affidato l’incarico di Segretario generale a Ilario Sorrentino e quello di Vice segretario generale a Federico Meneghesso, entrambi con contratto a tempo determinato. Le nomine arrivano a seguito dell’insediamento del nuovo Collegio dell’Autorità, in carica dal 1° gennaio 2026, e della prossima cessazione degli incarichi attualmente ricoperti da Roberto Malaman e Paolo Del Vecchio.

Guideranno ad interim anche le relazioni esterne e la comunicazione

I regolamenti interni prevedono infatti che le posizioni di Segretario generale e Vice segretario generale abbiano carattere fiduciario e scadano entro 90 giorni dall’avvio della nuova consiliatura. Dopo aver valutato le professionalità interne, il Collegio ha dato mandato alla Direzione Affari generali e risorse di avviare una ricerca urgente di candidati esterni. L’esito di questa procedura, illustrato al Collegio con una nota del 23 gennaio, ha portato all’individuazione di Sorrentino e Meneghesso come figure in possesso dei requisiti professionali e fiduciari richiesti. Oltre ai nuovi ruoli apicali, la deliberazione assegna a Sorrentino anche l’incarico ad interim di Direttore della Direzione relazioni esterne e istituzionali, mentre Meneghesso assumerà ad interim la guida della Direzione Comunicazione e media. Gli incarichi decorreranno dal 1° febbraio 2026.

Tesla interrompe la produzione delle Model S e X e punta sulla robotica

Tesla accelera la svolta verso l’intelligenza artificiale e la robotica e prepara l’uscita di scena di due dei suoi modelli storici. Durante la call con gli investitori di mercoledì, Elon Musk ha annunciato che l’azienda interromperà la produzione della berlina Model S e del SUV Model X, spiegando che la produzione verrà progressivamente chiusa già dal prossimo trimestre. Lo stabilimento di Fremont, in California, oggi dedicato a S e X, verrà riconvertito per la produzione di Optimus, il robot umanoide su cui Musk punta il futuro del gruppo.

Musk punta alla vendita di Optimus dal 2027

La decisione arriva mentre Tesla registra un rallentamento del business auto: nel 2025 i ricavi automobilistici sono scesi dell’11 per cento su base annua e le consegne del quarto trimestre hanno segnato un calo del 16 per cento, con l’Europa particolarmente in difficoltà. Nel bilancio trimestrale Tesla parla apertamente di una «transizione da azienda hardware a società di intelligenza artificiale fisica». Nonostante il primo calo annuo dei ricavi complessivi, meno 3 per cento, i risultati hanno superato le attese di Wall Street, spingendo il titolo in rialzo nell’atter-hours. Musk continua a descrivere Optimus come «il prodotto più grande di tutti i tempi» e prevede l’avvio della produzione entro il 2026, con la vendita al pubblico dal 2027. Resta però alta l’incertezza: i progetti su robot e robotaxi non sono ancora testati su larga scala, mentre la concorrenza di BYD cresce e il Cybertruck ha registrato un forte calo delle vendite.

Intesa Sanpaolo presenta il settimo Med & italian energy report

È stato presentato mercoledì 28 gennaio 2026, al Parlamento europeo, il settimo Med & italian energy report, lavoro di ricerca intitolato quest’anno Energy security in the Mediterranean transition: electrification, critical raw materials and technologies, frutto della sinergia scientifica tra Srm – Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo – e l’Energy center lab del Politecnico di Torino, e realizzato con la collaborazione della Fondazione Matching energies. L’evento è stato patrocinato dai deputati europei Elena Donazzan e Giorgio Gori ed è stato organizzato in collaborazione con la struttura European regulatory and public affairs di Intesa Sanpaolo che ha sede a Bruxelles.

Dall’approvvigionamento energetico al nucleare

In questa edizione il report si focalizza sul concetto di sicurezza dell’approvvigionamento energetico nel quadro della transizione energetica euro-mediterranea. Vengono analizzati il ruolo crescente dell’elettrificazione e l’importanza di tutte le materie prime necessarie per la produzione delle nuove tecnologie energetiche. Un ulteriore focus è dedicato al ruolo che l’energia nucleare potrebbe fornire al futuro mix energetico mediterraneo. Come di consueto, il volume include anche un’analisi approfondita delle questioni che collegano l’energia al settore marittimo. Quest’anno con una panoramica delle tendenze significative del commercio marittimo e delle rotte strategiche delle materie prime critiche per le tecnologie di transizione energetica.

Il ruolo del Mediterraneo tra energia e materie prime critiche

Secondo l’analisi, l’Unione Europea resta fortemente dipendente dalle importazioni di energia. L’Italia presenta una dipendenza superiore alla media europea, sebbene in lieve miglioramento. In questo contesto, la sicurezza degli approvvigionamenti diventa una variabile strategica, al pari della sostenibilità ambientale. Il Rapporto ha poi sottolineato il ruolo del Mediterraneo come snodo chiave tra aree produttrici e consumatrici di energia. La sponda Sud dispone di un elevato potenziale solare ed eolico, ancora poco sfruttato, che potrebbe contribuire in modo decisivo alla riduzione della dipendenza energetica europea. Accanto all’energia, anche le materie prime critiche viaggiano prevalentemente via mare. Il Mediterraneo, attraversato da rotte strategiche come Suez e Gibilterra, assume un ruolo cruciale per la sicurezza delle forniture. In questo scenario, lo shipping italiano rappresenta un asset strategico, rafforzando il posizionamento del Paese nelle catene energetiche e industriali globali.