Kia ha annunciato la nomina dal primo gennaio 2026 di Soohang Chang, attuale responsabile dell’area Middle East e Africa, come nuovo presidente e ceo di Kia Europe. Prende il posto di Marc Hedrich, che diventa presidente di Kia France: quest’ultimo aveva già ricoperto tale incarico dal 2021 al 2023, sostituendo a sua volta l’attuale presidente Tae Kun Yang. Kia Europe, con sede a Francoforte in Germania, copre 39 mercati in Europa e nel Caucaso. Nel suo nuovo ruolo, Chang si concentrerà sull’accelerazione della roadmap di elettrificazione e delle iniziative di sostenibilità di Kia in Europa, rafforzando al contempo le partnership e le strategie di coinvolgimento dei clienti.
Poste italiane celebra con uno speciale francobollo, che raffigura il golfo di Napoli e il Vesuvio, i 2.500 anni della fondazione della città partenopea. Un’immagine che racchiude la forza simbolica della città, una storia antica e stratificata ma sempre capace di guardare avanti. Ad accompagnare il Tg Poste tra le bellezze del capoluogo campano, dal Real Teatro San Carlo al Palazzo reale fino alla Galleria Umberto I, il portalettere Fulvio, una vera e propria guida tra le luci della città pronta per il Natale.
Gucci ha annunciato la nomina di Luca Stoppelli a Chief Industrial Officer, con effetto operativo dal 19 gennaio 2026: prenderà il posto di Massimo Vian. Il nuovo incarico nella maison del gruppo Kering arriva dopo una lunga esperienza nel settore automotive: Stoppelli ha infatti ricoperto ruoli di responsabilità nell’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi e, più recentemente, in Horse Powertrain, joint venture tra Renault e Geely volta alla produzione di gruppi propulsori, inclusi motori a combustione interna e sistemi ibridi, dove ha ricoperto a gennaio il ruolo di Chief Procurement Officer. In precedenza una lunga esperienza in Marelli e quattro anni in Fiat. Stoppelli è la quinta figura apicale del settore che entra nel gruppo Kering, portato dall’ex ceo di Renault Luca de Meo: lo avevano preceduto Gianluca De Ficchy (CFO di Gucci), Philippine de Schonen (Investor Relations di Kering), Giovanni Perosino (SVP Marketing Gucci) e Thomas Cuntz (Global Talent Development & People Engagement).
I nuovi soci entrati in Etro hanno deciso di confermare Fabrizio Cardinali nel ruolo di ceo. L’amministratore delegato guida la storica maison italiana dal 2021 e lo farà ancora. La nuova fase del marchio è segnata dagli ingressi di Rams Global, Swinger International e Sri Group. L Catterton ridurrà la propria quota ma resterà socio di maggioranza. In oltre il nuovo Consiglio di amministrazione ha scelto Faruk Bulbul come nuovo presidente, in rappresentanza di Rams Global. L’operazione per l’ingresso dei nuovi soci in Etro ha un valore stimato di più di 70 milioni di euro. L’obiettivo è rilanciare il Made in Italy grazie all’esperienza di Cardinali, coniugando tradizione e internazionalizzazione del brand.
Ferrero International S.A., la holding del Gruppo Ferrero, ha nominato Maria Franca Ferreropresidente onorario a vita. L’Assemblea straordinaria degli azionisti lo ha deciso all’unanimità. Si tratta di un riconoscimento del lavoro fatto dalla donna e del contributo dato all’azienda. Ma non sarà soltanto un incarico simbolico. Attraverso la Fondazione Piera, Pietro & Giovanni Ferrero, infatti, continuerà a dare vita ad attività culturali e sociali per conto del Gruppo. Il cda di Ferrero International S.A. è presieduto da Giovanni Ferrero. Il suo vice è Lapo Civiletti, che è anche Ceo. A completare il Consiglio d’amministratore sono Daniel Martinez Carretero, Fabrizio Minneci, Filomena Vozzola e Guido Giannotta.
Entro il 2025 Terna prevede di avviare in esercizio infrastrutture di sviluppo per circa 800 milioni di euro, confermando l’impegno nel rafforzare sicurezza e resilienza della rete di trasmissione nazionale a sostegno del percorso di transizione energetica del Paese. Dal 2023 il valore degli interventi consegnati alla piena operatività è di oltre 2 miliardi di euro. Nell’anno sono stati realizzati oltre 300 km di collegamenti elettrici, progettati assicurando la massima attenzione verso soluzioni a ridotto impatto ambientale. Tra le opere principali quelle per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, con oltre 130 km di elettrodotti interrati per garantire una magliatura più robusta e affidabile della rete. In Sicilia, inoltre, è stata completata la direttrice a 380 kV Paternò–Pantano–Priolo, opera chiave per il sistema elettrico regionale, che contribuisce a migliorare la continuità del servizio e a supportare l’integrazione delle fonti rinnovabili. Questi interventi si aggiungono ad altre importanti infrastrutture operative dal 2023 come l’interconnessione in cavo interrato tra Italia e Francia e quella tra Italia e Austria, che incrementano la capacità di scambio e rafforzano la stabilità del sistema energetico nelle regioni alpine, e il collegamento Elba–Continente, l’elettrodotto sottomarino che raddoppia le linee di connessione tra la rete dell’Isola e Piombino (Livorno).
I principali progetti autorizzati nel 2025
Sul fronte autorizzativo, a oggi il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e gli assessorati regionali competenti hanno dato il via libera a 36 nuovi interventi di Terna distribuiti su tutto il territorio nazionale, per un investimento complessivo di 1 miliardo di euro. Tra i principali progetti autorizzati nel 2025, la razionalizzazione della rete nella Brianza Ovest, la nuova stazione elettrica a Volpago (Treviso) e l’elettrificazione delle banchine del porto di La Spezia, prima a livello nazionale in questo ambito. Si aggiungono, inoltre, il riassetto del Quadrante Sud-Ovest di Roma, per incrementare l’efficienza della rete della Capitale, e la realizzazione della nuova stazione elettrica di Perdasdefogu (Nuoro) per garantire maggiore resilienza in un territorio soggetto a frequenti fenomeni nevosi.
2,3 miliardi per sicurezza e stabilità del sistema elettrico
Insieme allo sviluppo delle nuove opere, anche nel 2025 il Gruppo ha predisposto il Piano di sicurezza, che definisce interventi dedicati alla prevenzione e mitigazione dei disservizi, attraverso l’introduzione di tecnologie avanzate di monitoraggio e controllo, la digitalizzazione delle infrastrutture e misure per accrescere la resilienza della rete agli effetti dei cambiamenti climatici. Nel Piano industriale il Gruppo ha destinato 2,3 miliardi di euro al potenziamento della sicurezza e della stabilità del sistema elettrico nazionale, prevedendo l’installazione di nuove apparecchiature di regolazione – tra cui compensatori sincroni, reattori, statcom e resistori stabilizzanti – essenziali per garantire continuità del servizio e preparare la rete alle sfide della transizione energetica e della crescente digitalizzazione.
L’ad Di Foggia: «Nuove opere rendono la trasmissione dell’energia più sicura»
«Le opere di Terna entrate in esercizio dal 2023 ad oggi, per oltre 2 miliardi di euro di investimenti, rendono la trasmissione dell’energia più sicura e la rete più flessibile», ha dichiarato Giuseppina Di Foggia, amministratore delegato e direttore generale di Terna. «Il collegamento sottomarino con l’Isola d’Elba, il potenziamento della rete elettrica siciliana, le nuove interconnessioni con l’Austria e la Francia sono tutte infrastrutture sostenibili che rafforzano la rete e permettono di integrare nuova energia rinnovabile. Nello stesso periodo sono stati autorizzati oltre 80 progetti, per un valore record superiore a 6 miliardi di euro. Le principali opere sono già in fase di realizzazione, grandi infrastrutture che uniscono il Paese ed incrementano l’efficienza della rete, rendendola in grado di gestire meglio i picchi di domanda e di trasportare energia dai punti di generazione alle aree con maggiore consumo. È la conferma della nostra capacità di esecuzione. E continueremo così, per garantire all’Italia un sistema elettrico più affidabile e pronto per le sfide del futuro».
Il cda di Iren ha designato Paolo Robutti come amministratore delegato di Iren Mercato: il manager, dal 2021 vice ceo e direttore commerciale Retail, subentrerà a Gianluca Bufo. Il board di Iren Mercato dal primo gennaio sarà pertanto formato da Luigino Montarsolo (presidente), Paolo Robutti (amministratore delegato) e Giulio Prando (consigliere). Dal 2007 al 2011 è stato amministratore delegato di Amat Energia e dal 2004 al 2016 consigliere di amministrazione di Gea Commerciale con delega alle strategie e politiche commerciali. All’inizio degli Anni Duemila ha avuto anche una breve esperienza in Piaggio Aero Industries come addetto alla logistica.
La multinazionale statunitense Procter & Gamble ha annunciato la nomina del belga Peter Beets come nuovo presidente e amministratore delegato per l’Italia. Beets subentra a Paolo Grue, che assumerà il ruolo di Senior Vice President della business unit Igiene Orale.
Chi è Peter Beets
Beets ha iniziato la sua carriera in P&G nel 1998 come analista finanziario nello stabilimento di Mechelen. Nel 2014 è stato nominato vicepresidente della divisione Financial Planning & Analysis per l’Europa. Nel 2015 ha guidato l’operazione di dismissione del business Specialty Beauty in Europa, Medio Oriente e Africa, gestendone la transizione verso Coty. Successivamente, per quattro anni è stato Vicepresidente Audit e Consulting Global. Dal 2021 ha ricoperto il ruolo di Chief Financial Officer per i mercati dell’Europa Orientale. Poi nel 2024 ha assunto il ruolo di vicepresidente di Procter & Gamble Europa Orientale.
Dopo il no di Exor all’offerta presentata per Gedi, Leonardo Maria Del Vecchioentra nel mondo dell’editoria puntando su Il Giornale. LMDV Capital, holding di investimento dell’erede del patron di Luxottica, ha infatti sottoscritto un accordo per l’acquisizione del 30 per cento del quotidiano da Finanziaria Tosinvest, società della famiglia Angelucci. «L’operazione rappresenta un passo strategico per lo sviluppo e la valorizzazione dell’informazione come asset centrale per il sistema Paese, con l’obiettivo di coniugare qualità editoriale, innovazione tecnologica e sostenibilità economica», si legge in una nota di Tosinvest. La famiglia Angelucci, che deteneva il 70 per cento, non scenderà al 40 per cento ma al 65 per cento: questo grazie all’acquisto di un quarto del capitale societario da Paolo Berlusconi, che passerà dal 30 al 5 per cento.
Del Vecchio rileverà il 30 per cento per circa 3 milioni di euro
Del Vecchio rileverà il 30 per cento de Il Giornale per una somma di circa 3 milioni di euro, entrando così nel mondo dell’editoria dopo aver presentato un’offerta per tutte le attività editoriali messe in vendita da Gedi, respinta da John Elkann che ha rinnovato almeno fino a febbraio 2026 l’esclusiva per trattare solo con i greci di Antenna. «Le due iniziative delineano il primo perimetro del polo editoriale italiano che Leonardo Maria Del Vecchio intende sviluppare come base del proprio futuro piano industriale nei media. Un progetto industriale per l’editoria italiana», spiega Lmvd.
OpenAI ha rafforzato la propria struttura creativa con due nuovi ingressi nel direttivo. La società di Sam Altman accoglie infatti Julia Hoffmann e Andrew McKechnie in ruoli chiave nella leadership del team globale, riflettendo l’impegno strategico nel consolidare la propria posizione internazionale e il supporto alle imprese nell’adozione dell’intelligenza artificiale. Le due nomine si inseriscono in un contesto di grande espansione per OpenAI, che proprio venerdì 19 dicembre ha raggiunto un nuovo incredibile traguardo. Secondo le stime di Appfigures, i consumatori hanno speso 3 miliardi di dollari su ChatGPT per quanto riguarda i dispositivi mobile dal lancio nel maggio 2023, di cui 2,48 soltanto nel 2025.
Julia Hoffmann (da LinkedIn).
OpenAI, chi sono Hoffmann e McKechnie e quali ruoli avranno
Per quanto riguarda le due nuove assunzioni, Julia Hoffmann avrà base a Londra ed entra in OpenAI come Head of International Creative: sua la responsabilità di guidare la comunicazione mondiale del brand e di coordinare lo sviluppo di campagne, esperienze e progetti creativi nei diversi mercati. Per sei anni in Google come Executive Creative Director dell’area Emea Creative Lab, ha trascorso diverso tempo anche in EF Education e in Etsy, maturando esperienza nel branding, nella comunicazione e nella creatività integrata. Avrà base a New York invece Andrew McKechnie, che assumerà l’incarico di Head of Business Creative: si occuperà pertanto di delineare e in seguito guidare la strategia per sviluppatori, startup e imprese enterprise. Arriva da Airco, realtà innovativa nella conversione del carbonio, e nel curriculum vanta esperienze come Chief Creative Officer e Senior Vice President di Verizon, dove ha guidato per sei anni la trasformazione creativa.
Cambio della guardia ai vertici di Unilever: dal primo gennaio il nuovo Chief Marketing Officer sarà Leandro Barreto. Subentrerà a Esi Eggleston Bracey, al passo d’addio dopo otto anni in azienda. Barreto è entrato in Unilever nel 2003 e da allora ha ricoperto numerosi incarichi nel gruppo, soprattutto nel marchio Dove. Dal 2024 era Chief Marketing Officer per la divisione Beauty and Wellbeing, che raggruppa brand come Clear, Dove, Sunsilk, TRESemmé e Vaseline.
Le televisioni locali continuano a esercitare il loro fascino. Nei confronti della politica, degli imprenditori, degli editori che sanno combinare bene l’utile e il dilettevole. E l’operazione lanciata dalla famiglia veneta Jannacopulos va proprio in questa direzione: conquistare la leadership dell’emittenza televisiva locale in Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, con una potenza di fuoco in grado di coprire le aree più ricche del Paese.
Ai tempi dello streaming è un mercato ancora molto appetibile
Certo, qualcuno solleverà il sopracciglio su un mondo di canali televisivi locali che potrebbe sembrare superato di fronte all’incedere dell’universo digitale, con streaming, on demand, smart tivù, perdita di valore della numerazione Lcn (1=Rai1, 5=Canale5, per intenderci) sul telecomando. Eppure Videogruppo in Piemonte, oppure Telelombardia, Antenna Tre, TopCalcio 24 e Milanow in Lombardia, o, ancora, Antenna Tre Nordest, Rete Veneta e Telenordest in Veneto, o Telequattro e Tv 12 in Friuli-Venezia Giulia possono, tutte insieme, diventare un network fondamentale per potenziare le proprie attività imprenditoriali.
Potenza commerciale, potere politico e contributi pubblici
Avete fatto caso, per esempio, a quanti dentisti fanno pubblicità su queste reti, poi diventano opinionisti nelle trasmissioni, raccolgono una clientela vip e provano a diversificare il business rilevando locali e bistrot di tendenza a Milano e dintorni? Un grande potenziale che può essere sfruttato anche dai politici locali in occasione di elezioni comunali e regionali (la famiglia Jannacopulos è sempre stata molto vicina a Giancarlo Galan di Forza Italia e a Luca Zaia della Lega, ex presidenti della Regione Veneto). E ci sono pur sempre circa 135 milioni di euro all’anno di contributi pubblici all’emittenza locale da spartirsi.
Luca Zaia e Giancarlo Galan nel 2006 (foto Ansa).
La ragnatela di Medianordest e la collaborazione con Mediapason
Insomma, la famiglia Jannacopulos ha deciso di creare una sorta di “Mediaset del Nord”, come l’ha definita Filippo Jannacopulos, amministratore delegato del gruppo Medianordest, e partendo da Bassano Tv – poi diventata Rete Veneta – nel giro di pochi anni ha acquisito Telequattro (a Trieste), Telenordest e soprattutto Antenna Tre Nordest in Veneto (operazione finalizzata nel 2016). Negli ultimi mesi del 2024 è infine entrato nel capitale di Mediapason (Telelombardia, Antenna Tre, TopCalcio 24, Milanow, Videogruppo), dove ora controlla il 23,7 per cento delle azioni.
I canali del gruppo Mediapason.
Sandro Parenzo, 81 anni, ha ancora in mano il 72 per cento delle quote di Mediapason, ma il destino del gruppo, in base a indiscrezioni, potrebbe essere quello di finire sotto il cappello Jannacopulos nel giro di uno-due anni.
Sandro Parenzo, fondatore, presidente e azionista di maggioranza di Mediapason (foto Imagoeconomica).
Un impero mediatico nelle due principali aree demografiche italiane
Intanto, come spiegato da Medianordest, la collaborazione con Mediapason serve per rinforzare le sinergie «sia sul fronte dei contenuti editoriali sia sul terreno commerciale e infrastrutturale, proponendosi come aggregazione mediaticamente rilevante nelle due principali aree demografiche italiane, Nielsen 1 e Nielsen 2 (cioè Nord-Ovest e Nord-Est, ndr). Medianordest e Mediapason, rispettivamente nella propria area, hanno entrambe una quota d’ascolto pari a circa il 60 per cento di tutte le tivù locali regionali che forniscono i dati Auditel minuto per minuto».
Filippo Jannacopulos.
Effettivamente, dati Auditel di novembre 2025 alla mano, Videogruppo è di gran lunga il canale più visto in Piemonte; Telelombardia è leader assoluto in Lombardia, e se la gioca con Telenorba in Puglia, Canale 21 in Campania e Antenna Tre Nordest in Veneto come tivù locale più importante in Italia; in Veneto, come detto, la prima è nettamente Antenna Tre Nordest; infine, in Friuli Venezia-Giulia, Telequattro è in testa alla classifica.
Un progetto legato al territorio, con ambizioni a livello nazionale
Il piano di Filippo Jannacopulos è piuttosto chiaro: «Vogliamo entrare in una nuova era, con 10 canali televisivi da Torino a Trieste e una leadership nelle aree ricche del Paese. Il settore delle tivù locali è sano, l’emittenza regionale di qualità, legata al territorio e alla informazione, ha un futuro. Vogliamo costruire un progetto che, partendo dai territori, riesca a fare sentire la propria voce anche a livello nazionale».
Pier Silvio Berlusconi (foto Imagoeconomica).
Persino Pier Silvio Berlusconi è invidioso di una tale potenza di fuoco…
D’altronde pure Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente e amministratore delegato di Mfe–Mediaset, interrogato su cosa invidiasse alla concorrenza ha risposto così pochi giorni fa: «Mi piacerebbe trasmettere su Mediaset i telegiornali regionali, locali. Alla Rai invidio molto la Tgr-Testata giornalistica regionale. E il Tg della Liguria lo guardo sempre».
Laura Burdese è la nuova ceo di Bulgari: assumerà l’incarico a partire dal primo luglio 2026 prendendo il posto di Jean-Christophe Babin, che lascerà il ruolo di amministratore delegato del brand di gioielleria dopo 12 anni.
Chi è Laura Burdese
Burdese lavora nel Gruppo Lvmh da quasi 10 anni. Ha iniziato come ceo di Acqua di Parma (2016–2022), prima di entrare in Bulgari come chief marketing officer. A luglio del 2024 era stata promossa a vice di Babin. La sua carriera è iniziata nel mondo dei cosmetici, in Beiersdorf e L’Oréal, e successivamente è proseguita in Swatch Group, dove nel corso di 17 anni ha ricoperto ruoli chiave, su tutti quello di presidente e ceo di Calvin Klein Watch & Jewelry.
Acea, tramite la controllata a.Quantum, ha presentato un’offerta vincolante accettata da Algebrisinvestments, tramite il fondo Algebris green transition fund (di seguito congiuntamente “Algebris”), per l’acquisizione fino al 100 per cento del capitale sociale di Aquanexa e, indirettamente, delle partecipazioni da quest’ultima detenute. L’azienda, specializzata nella fornitura di soluzioni integrate per la gestione intelligente del ciclo idrico, combina tecnologie digitali, ingegneria di rete, sensoristica avanzata e servizi operativi rivolti a utility, enti pubblici e aziende. Si tratta di una realtà dinamica in forte espansione, protagonista di un ambizioso percorso di crescita anche per linee esterne, con diverse acquisizioni completate e altre attualmente in corso.
Valore economico dell’operazione stimato in oltre 200 milioni di euro
Con riferimento al perimetro attuale, il valore economico dell’operazione, in termini di enterprise value per il 100 per cento di Aquanexa, è stimato in 205 milioni di euro, con modalità e termini che saranno disciplinati in dettaglio nella documentazione contrattuale e che includeranno un importo fisso e taluni importi variabili a titolo di earn-out, da riconoscersi proporzionalmente in base alla crescita organica dell’ebitda nel 2025 (preliminarmente stimato a circa 27 milioni di euro). L’attuale perimetro potrebbe allargarsi per effetto delle acquisizioni in corso di perfezionamento, con conseguente ulteriore incremento dell’earn-out, nei limiti e alle condizioni specificate nell’offerta. Il perfezionamento dell’operazione, atteso entro il primo trimestre 2026, è subordinato, inter alia, all’autorizzazione delle competenti autorità Antitrust in materia di controllo delle operazioni di concentrazione, nonché al buon esito della negoziazione e alla conseguente sottoscrizione degli accordi definitivi disciplinanti l’operazione.
L’ad Palermo: «Continueremo a generare valore con un modello industriale innovativo»
Queste le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Acea Fabrizio Palermo: «Con l’acquisizione di Aquanexa consolidiamo la nostra leadership nel settore anche grazie al nuovo ruolo di driver tecnologico della transizione idrica. Servono competenze digitali, tecnologie robotiche e sistemi predittivi basati sull’intelligenza artificiale per innovare un’industria che per competere ha bisogno di grandi investimenti e di modelli operativi che guardano al futuro. L’obiettivo di Acea è quello di continuare a generare valore, crescita e sviluppo economico con un modello industriale innovativo che superi gli standard attuali».
Glen Hauensteinlascerà l’incarico di presidente di Delta Air Lines il 28 febbraio 2026. Il numero uno della compagnia aerea ha annunciato il proprio ritiro. Resterà in azienda come consulente strategico fino alla fine del prossimo anno per garantire la continuità della visione aziendale, per poi lasciare del tutto. Hauenstein è in Delta Air Lines dal 2005. Nel 2016 è stato nominato presidente e ha dato un contributo importante nella crescita della compagnia negli ultimi 10 anni. L’amministratore delegato Ed Bastian, nel salutarlo, ha affermato: «La visione e la mentalità strategica di Glen sono state essenziali per trasformare Delta nella principale compagnia aerea globale che siamo oggi». La compagnia aerea ha contestualmente nominato l’attuale vicepresidente senior della pianificazione delle reti, Joe Esposito, nuovo Executive Vice President e Chief Commercial Officer.
Christian Kötz è il nuovo Chief Executive Officer di Continental, azienda leader nella produzione di pneumatici. Lo ha annunciato il consiglio di sorveglianza, spiegando che l’incarico inizierà il primo gennaio 2026. Il 55enne manager tedesco prenderà il posto di Nikolai Setzer, che lascerà dopo cinque anni da amministratore delegato e 16 anni all’interno del Cda. «Ringrazio per la fiducia accordatami e sono entusiasta di questa nuova responsabilità», ha spiegato il nuovo ad. «Continental è la mia casa professionale da tre decenni. Insieme completeremo il riallineamento e proseguiremo la storia di successo del nostro business degli pneumatici». Rinnovato anche il consiglio di amministrazione composto ora da Philip Nelles, responsabile del gruppo ContiTech, dal Cfo Roland Welzbacher e dalla Chro Ulrike Hintze.
Nikolai Setzer e Christian Kötz (dal sito ufficiale di Continental).
La carriera di Christian Kötz, nuovo Ceo di Continental
Manager classe 1970, Christian Kötz ha studiato Ingegneria meccanica ed Economia all’Università di Braunschweig, sua città natale, e a Copenaghen, prima di entrare in Continental nel 1996. Figura di riferimento nel settore con 30 anni di esperienza in azienda, ha guidato diverse aree chiave del gruppo Tires tra cui il business degli pneumatici per autovetture per l’area Emea, le Business Unit dedicate al primo equipaggiamento e ai veicoli commerciali e la divisione di Ricerca e sviluppo globale per autovetture. Dal primo aprile 2019 fa parte del consiglio direttivo. «Christian Kötz è uno dei manager più illustri nel settore degli pneumatici a livello globale», ha dichiarato Wolfgang Reitzle, presidente del consiglio di sorveglianza. «Con la sua vasta esperienza e la sua passione per Continental, crediamo fermamente che sia la scelta giusta per guidare con successo l’azienda verso il futuro».
La nuova ITA a trazione tedesca ridisegna il vertice di comando a Londra. Lo scorso settembre, ma la notizia era passata sotto traccia, ha lasciato l’ex compagnia di bandiera Andrew Bunn, che era il Responsabile per il Regno Unito. Bunn era arrivato subito dopo la nascita di ITA dalle ceneri di Alitalia ed è approdato nella più ricca Qatar Airways, sempre con lo stesso ruolo. A sua volta ITA non ha, al momento, un country manager in Gran Bretagna, che poi in realtà è solo Londra (dove peraltro la compagnia si appresta a tornare all’aeroporto di Heathrow a partire dal 29 marzo 2026, con due voli giornalieri da e per Roma Fiumicino). Il facente funzioni è il più alto in grado: Alfredo Frassoni, direttore vendite nel Paese, e dirigente di lunghissimo corso in Alitalia-ITA con una lunga esperienza all’estero anche con AirFrance. Frassoni da sette anni è attivo nella Capitale britannica dove dal 2021 è Senior Global Account Manager nel Regno Unito.
La compagnia petrolifera e del gas BP ha nominato Meg O’Neill, responsabile della Woodside Energy australiana, come nuova Chief Executive Officer. Entrerà in carica a partire dal primo aprile 2026 al posto di Murray Auchincloss, che si dimetterà appena due anni dopo aver sostituito Bernard Looney. Diventerà così la prima donna a guidare una delle cinque principali compagnie petrolifere al mondo. È inoltre la prima volta nella sua storia ultracentenaria che il colosso energetico con sede a Londra sceglie come amministratore delegato una figura esterna. La nomina è arrivata a tre mesi di distanza da quella di Albert Manifold per la carica di presidente. Come riporta Reuters, il secondo cambio di Ceo in poco più di 24 mesi è un chiaro segnale di come BP sia alla ricerca di un nuovo impulso per le proprie attività, dato che gli utili sono stati inferiori rispetto alla concorrenza.
Meg O’Neill has been appointed as bp’s next CEO, effective April next year.
Murray Auchincloss has decided to step down as CEO and will serve in an advisory role until December 2026 to ensure a smooth transition.
Manager americana di 55 anni, originaria del Colorado, Meg O’Neill è a capo di Woodside Energy dal 2021 e precedentemente aveva trascorso 23 anni in Exxon Mobil, fra i principali competitor di BP. «Si tratta chiaramente di un’assunzione di alto profilo», ha affermato a Reuters Dan Pickering, capo degli investimenti presso Pickering Energy Partners. «Rappresenta uno dei cambiamenti che tutti gli azionisti di BP si attendevano». Sotto la guida di O’Neill, Woodside ha completato la fusione con BHP Group dando vita a un ramo petrolifero che creerà uno dei primi 10 produttori indipendenti di gas e petrolio al mondo dal valore di 40 miliardi di dollari. Fino al primo aprile 2026, Ceo ad interim di BP sarà l’attuale vicepresidente esecutiva Carol Howle. Auchincloss ricoprirà un ruolo consultivo fino a dicembre dello stesso anno al fine di garantire una transizione graduale.
Campari Group ha raggiunto un accordo per la cessione di amaro Averna e del mirto Zedda Piras a Illva Saronno Holding, gruppo che controlla marchi storici come Disaronno e le etichette siciliane Florio e Duca di Salaparuta. Il valore complessivo dell’operazione ammonta a 100 milioni di euro, mentre il perfezionamento è atteso entro la prima metà del 2026. L’operazione si inserisce nel percorso di revisione del portafoglio avviato dal gruppo di Davide Campari-Milano, con l’obiettivo di focalizzarsi su un numero più limitato di marchi considerati strategici e, allo stesso tempo, proseguire nella riduzione dell’indebitamento.
Campari (Imagoeconomica).
Dal punto di vista operativo, la transazione prevede la costituzione di una nuova società nella quale confluiranno le attività legate ad Averna e Zedda Piras. Il perimetro comprende, tra l’altro, i diritti di proprietà intellettuale, le scorte di prodotto finito, una parte del personale, gli impianti produttivi di Caltanissetta per Averna e di Alghero per Zedda Piras, oltre all’avviamento, a specifici contratti e ad altre attività connesse. Nell’operazione, Campari Group è stata assistita da Mediobanca come advisor finanziario.
Simon Hunt (ceo Campari): «Operazione fondamentale nella nostra strategia di razionalizzazione del portafoglio»
Commentando l’intesa, l’amministratore delegato di Campari Group, Simon Hunt, ha dichiarato: «La cessione di Averna e Zedda Piras segna un ulteriore passo fondamentale nella nostra strategia di razionalizzazione del portafoglio, con l’obiettivo di concentrarci su un minor numero di iniziative, ma di maggiore impatto strategico, mentre continuiamo a favorire la riduzione della leva finanziaria, come evidenziato nel Capital Markets Day. Siamo entusiasti di firmare questo accordo con Illva Saronno Holding, realtà di riferimento nel settore delle bevande alcoliche e partner ideale per sostenere lo sviluppo futuro di questi brand, grazie alla consolidata esperienza e profondo legame con brand e prodotti siciliani».
A poche settimane dalla conferenza annuale sul cloud computing di Las Vegas, Amazon rivoluziona il proprio team di intelligenza artificiale. Con un messaggio sul blog aziendale, il Ceo Andy Jassy ha annunciato la nomina di Peter DeSantis, dirigente di lunga data di Aws, come responsabile di una nuova organizzazione che si occuperà dei modelli IA come Nova e dello sviluppo dei chip e del calcolo quantistico. Prenderà il posto di Rohit Prasad, di recente impegnato per l’assistente vocale Alexa, che si dimetterà alla fine del 2025. «Valutiamo come massimizzare il potenziale per i clienti e per Amazon a lungo termine», ha scritto l’amministratore delegato. «Ci troviamo a un punto di svolta, con molte delle nostre tecnologie che alimenteranno una parte significativa delle esperienze future».
Peter DeSantis (da LinkedIn).
Chi è Peter DeSantis, nuovo responsabile dell’IA per Amazon
Formatosi in Economia e Computer Science al Dartmouth College, nel New Hampshire, DeSantis è in Amazon da 27 anni, essendo entrato come sviluppatore software nel 1998. «Non riesco a pensare a un leader migliore di lui», ha precisato Jassy nell’annunciare la sua promozione. Nel corso della sua carriera in azienda, ha contribuito in maniera fondamentale al lancio nel 2006 di EC2, servizio web che fornisce capacità di elaborazione informatica e pensato per consentire alle imprese di gestire e lanciare applicazioni e servizi senza l’onere di dover gestire direttamente server fisici. Nel 2015, Peter DeSantis ha poi guidato l’acquisizione di Annapurna Labs, che progetta i chip personalizzati e che è ancora oggi affidato alla sua gestione. Dall’anno successivo è responsabile di Aws Infrastructure e di tutti i data center, il networking, l’hardware e la supply chain a essa collegati.
Il Ceo di Amazon Andy Jassy (Imagoeconomica).
Dal 2021, Peter DeSantis è Senior Vice President di Aws Utility Computing, divisione che si occupa di archiviazione, elaborazione, database, analisi e servizi di messaggistica e intelligenza artificiale. «La sua capacità di inventare, pensare in grande ma essere immerso nei dettagli, insistere sugli standard più elevati, imparare ed essere curioso, concentrarsi su ciò che conta per i clienti e avere sempre ragione sono tra le numerose caratteristiche che lo rendono così efficace», ha concluso Andy Jassy. «Incarna i nostri principi di leadership». Come spiegato nel comunicato, DeSantis riferirà al Ceo. In parallelo, Pieter Abbeel è stato nominato alla guida del team di ricerca sui modelli di frontiera in AGI mentre continuerà il suo lavoro nella robotica.